sabato 18 ottobre 2014

LA PROVINCIA BOCCIA IL PIANO REGOLATORE DEL COMUNE DI MUGGIA

GRIZON (PDL): DA NON CREDERE, PIOGGIA DI OSSERVAZIONI E OPPOSIZIONI DELLA PROVINCIA SUL PRGC DEL COMUNE di MUGGIA

“Sbagli, incongruenze, dimenticanze ed errori che non potevano certo sfuggire agli uffici provinciali. Con una delibera di giunta la Provincia ha formalizzato una pioggia di  osservazioni e opposizioni al piano regolatore di Muggia, mettendo in evidenza una certa fretta, l'improvvisazione della giunta Nesladek oltreché un mancato approfondimento e confronto su varie tematiche con la Provincia”. 
Lo sottolinea Claudio Grizon - consigliere provinciale del Pdl a Palazzo Galatti – dopo aver letto la recente delibera approvata dalla giunta provinciale.
Piaccia o non piaccia al sindaco – commenta Grizon - gli uffici tecnici provinciali, fortunatamente, continuano a svolgere con la consueta perizia i propri compiti contrariamente a quanto sembra accadere in piazza Marconi”.                            
“Non avrei immaginato tanti errori” – commenta l’esponente del centro destra -: “vari tratti di viabilità provinciale diventati comunali, errori sull'attribuzione di alcune strade, rotonde dimenticate, planimetrie non aggiornate e sensi unici non realizzabili”.
Il cavalcavia per S.Barbara infatti sarebbe diventato comunale (e viste alcune modifiche alla viabilità, diverrebbe inutile) così come il girone di S.Barbara mentre incredibilmente la impervia "SP 24 Salita delle Mura" sarebbe diventa provinciale. 
La giunta Nesladek ha ben pensato di prevedere "nel tratto in ingresso a Muggia verso Trieste lungo
la SP 14 e nel tratto in uscita da Muggia verso Trieste lungo la SP 16 la creazione di un senso unico con lo scopo di realizzare un anello circolatorio" che secondo la Provincia "tale fatto comporta un allungamento notevole del percorso" ed oltretutto "un aumento dei costi di percorrenza ed un conseguente aumento dell'inquinamento".
“L’abusato strumento delle nuove zone con limite dei 30 km/h – aggiunge Grizon – per la Provincia "sembrano intercettare in molti casi di strade di ambito extraurbano dove esiste un limite generalizzato pari a 90 km/h" ed inoltre che "la scelta di imporre limiti restrittivi anche in aree extraurbane appare poco condivisibile oltre che non di competenza comunale se attuato su tratti extraurbani di strade in gestione ad altri Enti".
Non poteva poi sfuggire a palazzo Galatti – sottolinea Grizon – un aspetto che avevamo tentato di bloccare con un emendamento respinto da Nesladek, ovvero "che lungo la SP 14 nel tratto compreso tra l'innesto con la SP 17 e la località Lazzaretto è prevista la realizzazione di un senso unico di marcia".
Per Palazzo Galatti, “ovviamente”, ironizza Grizon ,"tale soluzione che ricade per la quasi totalità in aree extraurbane, appare difficilmente percorribile. Secondo la giunta Bassa Poropat "si creerebbe un evidente pesante aggravio sulle lunghezze di percorrenza" costringendo i mezzi di soccorso a "percorrere il tratto costiero in contromano o allungare il percorso passando per San Floriano" ed inoltre la Provincia ricorda che "su quel tratto di strada esiste un servizio di TPL che verrebbe meno nel verso Lazzaretto-Muggia".
Anche per quanto riguarda il trasporto pubblico la Provincia osserva che con questo piano si prevedono “rilevanti modifiche alla viabilità” come “il senso unico da Porto San Rocco a Lazzaretto e dell’accesso a Muggia venendo da Trieste nella zona del molo Balota e di S.Barbara”.
Si evidenzia a tal proposito, scrive la Provincia, che “le scelte in termini di viabilità, specie se extraurbana appartengono alla pianificazione del traffico che deve per legge partire da diversi presupposti istruttori” ed sottoline inoltre che “questo approccio urbanistico non supportato da adeguata istruttoria, rende difficoltoso poter condividere le scelte finali che appaiono non supportate da giustificazioni trasportistiche quali flussi attuali e previsti, i tempi di percorrenza, i carichi di picco, la relazone fra la domanda e offerta di trasporto ecc.”
Dopo una serie di critiche sulle ripercussioni sul Tpl la Provincia denuncia che “un ulteriore elemento non valutabile a priori è l’abbassamento della velocità commerciale del Tpl dovuto alle costituende Zone30 molto estese che con molta probabilità prevederanno dei rallentatori di velocità sui percorsi” e, per quanto riguarda il trasporto marittimo, gli uffici provinciali notano che “non sembra sia indicato nulla” e ricorda “che si prevede il futuro attracco della linea marittima Muggia – Trieste presso il molo Caliterna”.
“Lo avevamo già detto in consiglio comunale – ricorda Grizon – che sulle zone 30 c’era troppa propaganda politica da parte di qualcuno ed ora i nodi sono giunti al pettine”.
Infine, tra le osservazioni, si evidenzia “la debolezza della rete fognaria” in particolare “per le aree ad elevate pendenze, interessate dalla presenza di fenommeni erosivi e gravitativi in atto, anche in relazione allo scenario di possibili futuri incrementi dei fenomeni metereologici critici per l’esistente rete di drenaggio”.

“Vedremo ora – conclude Grizon – come risponderà il Comune a questa pioggia di opposizioni che non vengono certo da un’amministrazione guidata dal centro destra: vedremo se e come saranno recepite e come voteranno in consiglio comunale.” 

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