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lunedì 4 luglio 2016

#PROVINCIA DI #TRIESTE, AL VIA LA NUOVA #GIUNTA A QUATTRO PER I PROSSIMI 5 MESI

La presidente Bassa Poropat con la governatrice Serracchiani madrina della legge
"affossa Provovince": alla presidente della provincia di Trieste l'onore di chiudere l'Ente
Alla Presidente Maria Teresa Bassa Poropat rimangono le deleghe alle "varie ed eventuali"

Con un decreto dello scorso 30 giugno, ad oggetto "Deleghe assessorili ­ ricognizione", la presidente Bassa Poropat, dopo aver recepito le dimissioni degli assessori Adele Pino e Roberta Tarlao, ormai rimaste senza competenze, ha nominato la "nuova" giunta provinciale che porterà l'Ente al commissariamento che decorerà dal prossimo 1 dicembre, salvo ulteriori colpi di scena.
Riconfermato come Vice Presidente Igor Dolenc che si occuperà ancora di Valorizzazione del Territorio e Politiche per il Carso e Rapporti Transfrontalieri; l'assessore Mariella Magistri in De Francesco a Bilancio e Finanze, Patrimonio, Personale e Edilizia scolastica aggiunge anche la Programmazione finora in capo alla Pino.
Resta al suo posto Vittorio Zollia che proseguirà il suo lavoro con la Pianificazione Territoriale, l'Ambiente e l'Energia.
Alla presidente rimarranno le competenze residuali non delegate, sostanzialmente gli atti di rappresentanza e quelli propedeutici alla chiusura dell'Ente.

Claudio Grizon
Capo Gruppo PDL

giovedì 30 giugno 2016

LE ROTONDE SU OSPO, ROSANDRA E GALLERIA DI AQUILINIA SONO LE ULTIME OPERE DI VIABILITA’ REALIZZATE DALLA PROVINCIA

Partiti dopo 30 anni i lavori per la rotonda sull'Ospo all'ingresso di Muggia
“Sugli interventi di viabilità abbiamo sempre sollecitato e sostenuto la giunta provinciale e siamo lieti che le opere previste siano finalmente in fase avanzata di realizzazione, frutto di un comune impegno”.
Claudio Grizon, capo gruppo del Pdl a Palazzo Galatti, commenta così, particolarmente soddisfatto, l’analisi fatta dall’assessore provinciale alla viabilità Vittorio Zollia nel corso della riunione di commissione che lo stesso Grizon ha richiesto proprio per fare il punto della situazione.
Dal 1 luglio le competenze passeranno alla Regione – ricorda Grizon - e spero davvero che sappia mantenere la stessa attenzione al territorio che l’Ente provinciale ha sempre saputo assicurare, ma è evidente che ci saranno delle ripercussioni. Il vero problema è che a breve se ne dovrà occupare il Comune di Muggia ed il sindaco Laura Marzi dovrà farsi carico di asfaltature, segnaletica e illuminazione con tutto quello che ne consegue in particolare per il bilancio: probabilmente solo la SP1 del Carso passerà sotto le competenze della Regione”.
“Dopo trent’anni di burocrazia e problemi d’ogni sorta – sottolinea ancora Grizon - i lavori per la realizzazione della rotonda sull’Ospo sono stati affidati dalla Provincia lo scorso 23 maggio. Facevano parte del progetto complessivo che prevedeva l’allargamento della strada di Fernei fino alla rotonda di Rabuiese: migliorerà la sicurezza ma avrei preferito un raccordo migliore con le ciclabili”.
Sono in corso i primi interventi per la preparazione dell’area di cantiere che durerà 300 giorni. Il piano economico nel corso degli ultimi anni è salito fino a 2.600.000 euro, di cui 1.035.000 euro per i costi dei lavori da eseguire, che in gran parte erano già stati stanziati dal centro destra a guida Scoccimarro. Ben 300 mila euro sono serviti per la bonifica imposta dal Ministero dell’Ambiente a cui si aggiungono altri importi ordinari per le opere.
La partenza dei lavori alla rotonda dinanzi alla galleria di Aquilinia, lato zona industriale delle Noghere, è prevista entro giugno per una durata di cantiere di 30 giorni ed un costo di 110.000 euro.
“Era indispensabile concludere i lavori intrapresi – spiega l’sponente del centro destra - sistemare la rotonda e ripristinare (con un adeguamento all’incrocio) la svolta a sinistra per chi proviene lungo la bretella proveniente dalla rotonda centrale della zona industriale in direzione Zaule: adesso si può girare solo in direzione Fretime. Ulteriori interventi residui sono previsti a carico del Comune di Muggia tra cui l’illuminazione”.
L’ultimo intervento previsto è quello della rotonda sul torrente Rosandra, sulla via Flavia, in prossimità dell’ingresso nel centro abitato di Zaule che si collocherà all’intersezione dei territori dei comune di Trieste, Muggia e San Dorligo della Valle.
“Sono stato il primo ad auspicare la realizzazione di questa opera – rivela Grizon – e l’assessore Zollia ha immediatamente convenuto sulla sua utilità. Innanzitutto è prevista dal piano regolatore del Comune e del Porto, seppur in dimensioni maggiori, per raccordare l’area del terminal container alla viabilità locale e, in secondo luogo, è indispensabile per consentire l’inversione di marcia al bus della linea 47 verso Muggia che ora è costretto al allungare il suo percorso fino a Domio. I km di percorrenza che si risparmieranno potranno essere reimpiegati per migliorare il trasporto pubblico sul territorio muggesano”.  
La Provincia ha già approvato la prevista convenzione da stipularsi con i Comuni di Trieste e Muggia in modo di impegnare la Regione che proseguirà l’iter. A tal fine il Comune di Trieste aveva già stanziato a bilancio 60 mila euro con un’apposita variazione mentre il Comune di Muggia dovrà stanziare un importo analogo con il bilancio 2016 ma intanto ha confermato il proprio impegno. Il costo dell’opera è di 300 mila euro di cui 180 mila già impegnati dalla Provincia che passeranno alla Regione.

mercoledì 11 maggio 2016

MUGGIA, OFF LIMITS GLI ACCESSI AL PIAZZALE DI RABUIESE

Da Il Piccolo di mercoledì 11 maggio 2016 - Pagina Provincia

MUGGIA
Off limits gli accessi al piazzale di Rabuiese

MUGGIA - Segnali di lavori in corso, area transennata e divieto d’accesso. È un vero e proprio ko tecnico per la viabilità secondaria dell'ex valico di Rabuiese. Gli accessi al piazzale demaniale, dove si trova un supermercato, e alla via Flavia di Stramare, la strada provinciale che porta alla rotonda di Rabuiese e quindi all'ex statale 15 (ora provinciale), sono chiusi. Nessun avviso è stato posto per spiegare l'intervento di messa in sicurezza dell'area che in effetti da tempo presenta un asfalto in pessime condizioni. 
La chiusura dell'area è stata oggetto anche di una richiesta di spiegazioni da parte del consigliere comunale e provinciale Pdl Claudio Grizon: «In mancanza di notizie, ho interrogato durante il Consiglio provinciale l'assessore provinciale alla Viabilità Vittorio Zollia che, ignaro di quanto accaduto, si è impegnato a verificare la vicenda». Dagli accertamenti commissionati da Zollia, emerge che si tratta «di viabilità secondaria di competenza comunale: infatti è il Comune che ha transennato l'accesso per cui allo stesso va richiesta ogni notizia in merito».
L'assessore alla Polizia locale del Comune di Muggia, Stefano Decolle, ha cercato di fare chiarezza: «La Polizia locale muggesana ha recintato la strada di proprietà del Demanio in seguito ad un incidente automobilistico fortunatamente senza gravi conseguenze». In realtà Decolle specifica che l'area era già interdetta. Almeno sulla carta. «Impropriamente quell'area veniva utilizzata poiché era stata già interdetta al traffico. Ad ogni modo nessuna decisione è stata presa dal Comune. È area demaniale. È probabile, comunque, che si procederà alla chiusura definitiva della zona. Al consigliere Grizon - conclude - consiglio di fare un esposto in Procura se vi ravvisa qualche illecito». 
La chiusura della strada, dunque, è dovuta dal fatto che, in alcuni punti in particolare, l'arteria è ormai resa impraticabile per la presenza di alcune buche profonde fino a 10 centimetri. Buche che hanno causato un incidente senza conseguenze per l'automobilista ma con l'effetto di una chiusura della zona. Grizon stigmatizza anche la presenza della segnaletica posta per impedire l'accesso all'area arrivando dalla Slovenia: «Potrebbe portare a incidenti in quanto troppo arretrata: le automobili infatti, dopo esser uscite dalla grande viabilità, si trovano la strada sbarrata e quindi sono costrette ad invertire la marcia mentre spesso arrivano altre automobili». A lamentarsi anche il Centro Discount di via Flavia di Stramare. «Auspico che il Demanio possa sanare urgentemente le buche - conclude Grizon - e che qualcuno abbia l'intelligenza di porre una segnaletica più consona alla situazione e che escluda la possibilità di incidenti». (r.t.)

giovedì 5 maggio 2016

CHIUSA PER DUE BUCHE SULL'ASFALTO DETERIORATO LA VIABILITA’ SECONDARIA DELL’EX VALICO DI RABUIESE

Grizon (Pdl): "rischio di incidenti, disagi e ripercussioni per l'attività del Centro Discount nel disinteresse dell'amministrazione e dei candidati sindaci"

Mentre a Roma la politica si scandalizza per la volontà dell’Austria di porre una rete sul confine del Brennero, per evitare l’ingresso di immigrati, qualcuno all’ex valico con la Slovenia di Rabuiese ha chiuso la viabilità secondaria in entrata verso l’Italia senza un avviso pubblico preventivo e con una segnaletica improvvisata che potrebbe portare anche ad incidenti.

Sarà ormai da una settimana che l’accesso al piazzale demaniale dove si trova il Centro Discount e alla via Flavia di Stramare, la strada provinciale che porta alla rotonda di Rabuiese e quindi all’ex statale 15 (ora provinciale), è stato chiuso con dei cavalletti davanti ai quali campeggiano dei segnali di lavori in corso e di divieto d’accesso. Nessuna ordinanza o documento affisso sui cavalletti per motivare il provvedimento, nessuna indicazione specifica.

In realtà da lungo tempo l’asfalto del piazzale si trova in condizioni pessime, martoriato per anni dal traffico pesante di camion e TIR che lo avevano reso una sorta di autoporto abusivo lordato da rifiuti di ogni genere. Per anni avevo denunciato pubblicamente questa situazione fino a quando, da circa un anno a questa parte, finalmente l’area è stata delimitata e pulita.
 
La chiusura della strada con ogni probabilità è dovuta al fatto che in alcuni punti in particolare è ormai resa impraticabile per la presenza di alcune buche profonde fino a 10 centimetri.

In mancanza di notizie nel corso della seduta del consiglio provinciale di lunedì 2 maggio ho posto una domanda d’attualità all’assessore alla viabilità Vittorio Zollia, ignaro di quanto accaduto, illustrandogli la situazione. L’assessore si è assunto l’impegno di verificare la situazione.

Tale improvvisa chiusura del valico nel frattempo, da quanto mi ha detto un dipendente, ha già provocato una sensibile riduzione dell’attività del Centro Discount.

Ho potuto intanto verificare che la segnaletica posta per impedire l’accesso all’area arrivando dalla Slovenia potrebbe portare a degli incidenti in quanto troppo arretrata: le automobili infatti, dopo esser uscite dalla grande viabilità, si trovano la strada sbarrata e quindi sono costrette ad invertire la marcia mentre spesso arrivano altre automobili.

Come noto l’area dell’ex valico avrebbe dovuta essere già oggetto di un ampio intervento da parte dell’ANAS, teso a raccordare in modo più efficace la viabilità secondaria alla grande viabilità. La progettazione era stata realizzata dal Comune di Muggia ma nulla si sa sul ritardo dell’avvio dei lavori.

A questo punto vien da chiedersi: non sarà mica che il valico rimarrà chiuso fino a quando l’ANAS non avvierà i lavori di ammodernamento? Non sarà che per spianare alcune buche dovremo attendere l’appalto dei lavori sulla viabilità? Auspico che la Provincia possa intervenire tempestivamente per indurre il Demanio o chi altro di competenza a sanare urgentemente le buche che con ogni probabilità hanno portato al blocco della viabilità e che qualcuno abbia l’intelligenza di porre una segnaletica più consona alla situazione e che escluda la possibilità di incidenti.

Mi chiedo dove siano la giunta uscente ed i candidati sindaci di Muggia che a parole e sui social asseriscono di stare sul territorio, e di volersene occupare, e le decine e decine di candidati consiglieri? Mi sarei aspettato un loro pronto intervento su questo ed altri temi che interessano la comunità ma evidentemente si occupano di temi ben più rilevanti.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia PDL
Capo Gruppo PDL in Provincia di Trieste     

mercoledì 30 dicembre 2015

OK ALLA ROTONDA DI AQUILINIA

Da Il Piccolo del 30 dicembre 2015 - Pagina Provincia

Ok alla rotatoria di Aquilinia
Sbloccati gli ultimi 180mila euro


MUGGIA - La rotatoria di Aquilinia si farà. Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio provinciale, è stata approvata all’unanimità la delibera, illustrata dall’assessore competente Mariella De Francesco, che prevede lo stanziamento di una cifra di circa 180mila euro necessaria per rivoluzionare l’assetto della circolazione all’ingresso dell'abitato di Aquilinia
Il provvedimento ha ottenuto anche il sì dell’opposizione di centrodestra «perché si tratta di una scelta - ha commentato Claudio Grizon, capogruppo del Pdl a palazzo Galatti - che garantirà un miglioramento nel traffico della zona e una maggiore sicurezza per quanti transitano lungo quella direttrice». 
I 180mila euro saranno affidati al Comune di Muggia, che fungerà da stazione appaltante per l’intervento sulla rotonda, che sorgerà sulla ex Statale 15 e che interessa ben tre comuni, quello di Trieste, che ha giurisdizione sulla via Flavia, quello di Muggia, competente per la via Flavia di Aquilinia, e quello di San Dorligo della Valle, in quanto l’opera sarà realizzata sul ponte del torrente Rosandra. 
Lo stanziamento proviene da fondi regionali per il miglioramento del trasporto pubblico locale. Attualmente la previsione di spesa complessiva ammonta a circa 300mila euro: 60mila euro saranno stanziati dal Comune di Muggia, altrettanti da quello di Trieste. Mancava la quota per arrivare ai 300mila, ma ieri il Consiglio provinciale ha dato il definitivo sì all'intervento. 
«La rotatoria è un importante elemento del traffico in chiave futura - ha spiegato l’assessore provinciale ai Trasporti, Vittorio Zollia - perché, con l’assetto attuale, la linea 47, che collega Muggia ad Aquilinia, è obbligatoriamente allungata fino a Domio, in quanto lungo il percorso, in particolare nell’abitato di Aquilinia, non esiste un punto dove l’autobus possa fare manovra e tornare indietro. Si tratta di chilometri superflui. Con la rotatoria - ha aggiunto - la linea 47 potrà tornare al suo compito originario, perché sarà possibile completare la manovra attorno al perno della rotatoria e riprendere la via di Muggia senza dover arrivare a Domio». 
«È questa un’opera che più volte ho sollecitato sia in Comune a Muggia sia a palazzo Galatti - ha commentato Grizon, che è anche consigliere comunale a Muggia - e sulla quale ho trovato una pronta e convinta disponibilità dell’assessore Zollia». 
L’opera sarà sicuramente utile anche nel rendere più sicuro il traffico, rallentando l’ingresso a Zaule. Il viale di accesso all’abitato è spesso percorso a velocità superiori a quelle previste dalla segnaletica verticale. 
«L’approvazione di questo provvedimento e il voto di astensione sul bilancio da parte dell’opposizione - ha commentato la presidente di Palazzo Galatti, Maria Teresa Bassa Poropat, al termine della seduta che ha visto appunto anche l’approvazione del bilancio di previsione dell’ente - sono importanti segnali di apprezzamento per il nostro operato». (u.sa.)

sabato 19 dicembre 2015

PROVINCIA, ROTONDA DI AQUILINIA IN DIRITTURA D’ARRIVO

Grizon (Pdl): “ringrazio l’assessore Zollia per l’impegno e i due Comuni per la collaborazione: l’opera è ormai finanziata e consentirà un miglior utilizzo dei km del trasporto pubblico ed un viabilità più sicura”.

L’annunciata realizzazione della rotonda in prossimità dell’ingresso nella frazione di Aquilinia, all’intersezione dei comuni di Trieste, San Dorligo Della Valle e Muggia, sul ponte del torrente Rosandra, sembra ormai prossima.
“L’opera che più volte ho sollecitato sia in Comune a Muggia che a Palazzo Galatti – annuncia soddisfatto Claudio Grizon, capo gruppo Pdl in Provincia e consigliere a Muggia – e sulla quale ho trovato in particolare una pronta e convinta disponibilità dell’assessore alla viabilità e ai trasporti della Provincia, Vittorio Zollia, che ringrazio sentitamente, è ormai certa in quanto Zollia, rispondendo di recente a una mia domanda di attualità in consiglio, mi ha annunciato che a breve sarà sottoscritto un accordo di programma tra i Comuni interessati”.
“A dir il vero – prosegue Grizon – anche il Comune di Muggia ha fatto la sua parte per quanto
riguarda la progettazione e uno stanziamento di 60 mila euro al pari del Comune di Trieste che, seppur dopo un iniziale disinteresse, con l’assessore Dapretto ha cambiato rotta”.
A confermare lo stato d’avanzamento dell’iter sulla rotonda – spiega inoltre Grizon - c’è anche una variazione di bilancio urgente che sarà presentata in consiglio provinciale il prossimo 28 dicembre al fine di consentire alla Provincia di stanziare per l’opera 180 mila euro (fondi regionali per il miglioramento del tpl, fanno parte del budget generale per la gestione del tpl)”. 
Importo sarà trasferito al Comune di Muggia che fungerà da stazione appaltante per l’intervento che al momento ha una previsione di spesa di 300 mila euro (180 Provincia, 60 Muggia e 60 Trieste).
“L’esigenza della rotonda – ricorda Grizon -, già prevista dal piano regolatore del porto (seppur in una dimensione più grande) consentirà in primo luogo l’inversione di marcia al bus della linea 47 (che ora deve raggiungere Domio), operazione che consentirà un risparmio sensibile di km del tpl potranno esser ridistribuiti in modo più efficace sulla linea e sul territorio comunale”.
“L’opera sarà poi sicuramente utile – conclude l’esponente del centro destra – a rendere più sicuro il traffico, rallentano in particolare l’ingresso nel centro abitato di Zaule”.

lunedì 14 dicembre 2015

PARTITA LA RIASFALTATURA DELLA PROVINCIALE PER RABUIESE E LA SISTEMAZIONE DEFINITIVA DELLA ROTATORIA DI AQUILINIA


Grizon (Pdl): “ringrazio l’assessore Zollia per gli impegni mantenuti; con le ultime variazioni di bilancio, votate straordinariamente anche da noi, sono stati stanziati oltre 900 mila euro per lavori sulle strade provinciali: obiettivi questi che abbiamo sempre condiviso”.

“I lavori di manutenzione stradale e di sistemazione della viabilità sul tratto della provinciale che collega l’uscita della galleria di Aquilinia alla rotonda di Rabuiese sono partiti la scorsa settimana come l’assessore Vittorio Zollia mi aveva assicurato nel corso della seduta del consiglio del 30 novembre e stando alle sue assicurazioni si concluderanno entro Natale”.
Lo annuncia con gratitudine e soddisfazione Claudio Grizon, capo gruppo del Pdl in Provincia, che più volte ha sensibilizzato Zollia sull’esigenza di trovare le risorse e completare gli interventi su quel tratto di viabilità.
Oltre alla fresatura del manto stradale e la riasfaltatura è prevista anche la sistemazione definitiva della rotatoria all’uscita della galleria di Aquilinia in direzione Muggia, per le parti di competenza di Palazzo Galatti. Rimarranno però in capo al Comune di Muggia ulteriori interventi che evidentemente si realizzeranno in una fase successiva.
“Ringrazio l’assessore alla viabilità Zollia – sottolinea Grizon - per aver mantenuto l’impegno che si era assunto con noi e di aver trovato le risorse necessarie in questi tempi difficili; anche per questa ragione abbiamo votato straordinariamente le ultime variazioni di bilancio che hanno stanziato complessivamente per viabilità ed edilizia scolastica 4 milioni di euro: obiettivi che abbiamo sempre considerato prioritari al di là delle contrapposte posizioni politiche”.
In una fase successiva sarà realizzato un intervento specifico per ripristinare la svolta a sinistra e a destra sulla bretella che partendo dalla rotonda sulla via delle Saline porta alla provinciale in direzione Trieste e quindi alla galleria di Aquilinia con l’obiettivo di accorciare l’attuale percorso che porta tutto il traffico a passare davanti al centro FreeTime.

venerdì 31 luglio 2015

GRIZON E ROMITA (PDL): “CALO DEI PASSEGGERI TRA IL 5,8 E L’11%, CONTRARIETA’ DEL 62% DEGLI UTENTI MA NESSUN COSTO PER LA PROVINCIA SULLA SPERIMENTAZIONE FALLITA!”

PEDONALIZZAZIONE DI VIA MAZZINI

GRIZON E ROMITA (PDL): “CALO DEI PASSEGGERI TRA IL 5,8 E L’11%, CONTRARIETA’ DEL 62% DEGLI UTENTI MA NESSUN COSTO PER LA PROVINCIA SULLA SPERIMENTAZIONE FALLITA!”

"Nessun costo per la Provincia, nessuna riduzione di servizio sul territorio, una riduzione sensibile degli utenti sui bus tra il 5,8 e l’11% e la contrarietà del 62% dell’utenza interessata".
Questo è in sintesi l’esito degli approfondimenti svolti dalla Commissione Trasparenza della Provincia, riunitasi nei gironi scorsi su iniziativa dei consiglieri Claudio Grizon e Massimo Romita del Pdl, sull’ormai fallita sperimentazione della chiusura al traffico di via Mazzini.
"Ci è stato confermato – sottolinea Grizon – che è stata la Provincia a pretendere una sperimentazione con le scuole aperte, anche se il vero “stress test” – come ci ha ricordato l’assessore ai trasporti Vittorio Zollia - si potrebbe avere solo con l’avvento della stagione autunnale".
"Com’era già evidente dagli atti – prosegue il consigliere Grizon – è stato ribadito che nessun costo farà carico sul bilancio della Provincia in quanto a farsene carico sarà il Comune di Trieste: non avendo però ancora approvato il bilancio 2015 di fatto è stata Trieste Trasporti ad anticipare le spese al momento stimate in 139 mila euro". Solo a dicembre, in presenza di eventuali km residui sul budget provinciale, parte dei costi potrebbero ricadere sui finanziamenti regionali per il tpl.
"La pedonalizzazione di via Mazzini ha comportato però per il tpl – ricordano Romita e Grizon - la rottura della centralità dei cambi sullo snodo di Piazza Goldoni e, sulla base dei monitoraggi svolti da Trieste Trasporti, sono stati registrati sensibili cali di presenze del 5,8% sulla linea 5 e dell’11% sulla linea 9 e, pur probabili, non è stato al momento possibile misurare il calo di vendite dei biglietti”.
"Da quanto ci ha spiegato l’assessore Zollia “la sperimentazione della pedonalizzazione di via Mazzini, prevista dal nuovo piano del traffico varato della giunta Cosolini, è fallita perché per mancanza di risorse il Comune non lo ha potuto realizzare completamente” e sempre Zollia ha proseguito sottolineando che “se si vuol cambiare la mobilità e il trasporto pubblico cittadino bisogna avere coraggio ma se si aumentano le fasce di pedonalizzazione dev’esser chiaro che si allontana il servizio dal centro”".
Difficoltà sono state registrate per l’utenza sulla via Valdirivo in considerazione dei marciapiedi stretti alle fermate e sono emerse inoltre perplessità anche da parte delle organizzazioni sindacali in particolare per il passaggio della 9 in via Gallina. Sarebbe emerso inoltre che la sperimentazione, pur scontentando la maggioranza degli utenti, abbia registrato un aumento della velocità commerciale dei bus.
"L’indagine svolta su un campione di 1000 utenti da parte di Trieste Trasporti – ricordano infine Grizon e Romita - ha evidenziato la contrarietà alla pedonalizzazione di via Mazzini del 62%, un 30% di persone indifferenti e solo il 18% di utenti favorevoli: ci paiono queste motivazioni sufficienti per non tediare i cittadini con altri provvedimenti sperimentali che alla fine rischiano solo di disincentivare l’uso del trasporto pubblico, comportare minori introiti per Trieste Trasporti e aumentare i costi per le pubbliche amministrazioni. Infatti ci è stato confermato che i costi per la sperimentazione della chiusura al traffico di via Mazzini al sabato, per 20 mila euro su base annua, ricadranno anch’essi sul Comune di Trieste". 

martedì 14 luglio 2015

LA GALLERIA DI AQUILINIA CHIUSA PER DIECI GIORNI

L'incrocio di via di Noghere con via Flavia di Stramare,
nodo del traffico durante la chiusura della galleria
Da Il Piccolo del 14 luglio 2015 - Pagina Provincia

Lavori in corso
La galleria di Aquilinia chiusa per dieci giorni

MUGGIA - Lavori in corso nella galleria di Aquilinia. Da ieri sino al 25 luglio la struttura sarà chiusa al traffico per urgenti lavori di messa in sicurezza dopo alcune cadute di intonaci dal soffitto segnalati dalla Polizia locale. Preoccupato Claudio Grizon, capogruppo del Pdl a Palazzo Galatti: «Sono lieto per il tempestivo intervento della Provincia ma la chiusura al traffico potrebbe comportare forti disagi in zona, in particolare in direzione Muggia–Trieste, visto che il traffico sarà deviato su via Flavia di Stramare con il rischio che i soliti furbi imbocchino a tutta velocità la via di Noghere in salita per poi scendere lungo via di Zaule»
Da qui l’invito di Grizon al Comune di Muggia ad assumere provvedimenti ed effettuare controlli sull’incrocio tra le vie Flavia di Stramare e di Noghere «per assicurare sicurezza e il minor disagio possibile per i cittadini»
L’esponente dell’opposizione segnala inoltre all’assessore alla Viabilità della Provincia Vittorio Zollia anche l’esigenza di rifare il manto stradale del tratto della provinciale acquisita dall’Anas dinanzi al centro commerciale Freetime che risulta logoro e sdrucciolevole, già oggetto di fresatura. 
«Per ora sembra che manchino le risorse che comunque l’assessore si è impegnato a ricercare per completare il piano delle asfaltature dell’ente avviato negli anni scorsi» conclude Grizon.
Pronta la replica dell’assessore alla Viabilità della Provincia di Trieste Vittorio Zollia che ha confermato «l’impegno assunto in Consiglio per reperire le risorse necessarie al rifacimento del manto stradale dinanzi al centro commerciale Freetime, nella convinzione di riuscire a coprire anche gli oneri (complessivamente circa 100mila euro, ndr) necessari a rendere definitiva la rotatoria all’imbocco della galleria di Aquilinia, nel rispetto dell’accordo stipulato con il Comune di Muggia». Zollia auspica che le opere possano realizzarsi entro la fine dell’anno. (r.tos.)

sabato 20 giugno 2015

GRIZON (PDL): “GLI ATTI SMENTISCONO LA MARCHIGIANI, I COSTI DELLA SPERIMENTAZIONE SU VIA MAZZINI LI PAGA TRIESTE TRASPORTI E POI IL COMUNE"

Nota stampa inviata a Il Piccolo il 10 giugno e mai pubblicata

PIANO DEL TRAFFICO, PEDONALIZZAZIONE DI VIA MAZZINI
Grizon (Pdl): “sui costi della sperimentazione l'assessore Marchigiani viene smentita dagli atti: a pagare sarà Trieste Trasporti e poi il Comune e non la Provincia"

"La sperimentazione del piano del traffico voluto dal Comune di Trieste sarà pagata da Trieste Trasporti e poi ci pensi il Comune di Trieste".
Claudio Grizon, capo gruppo del Pdl a Palazzo Galatti, "alla luce degli atti" smentisce l’assessore Marchigiani che nei giorni scorsi ha dichiarato che “una volta che la sperimentazione sarà conclusa i maggiori costi rientreranno nelle spese della Provincia”.
"La delibera della giunta provinciale n.39 dello scorso 12 maggio 2015 stabilisce infatti – ricorda Grizon – “di riservarsi, qualora dal monitoraggio citato in premessa, si evidenzino rilevanti problematiche sulla funzionalità del servizio di TPL, di formulare ogni utile proposta anche di revisione del sistema” ed inoltre “di prender atto che il costo degli oneri relativi alla sperimentazione saranno a carico della Trieste Trasporti SpA”.
"A conferma che la Provincia non pagherà le proposte folli del Comune di Trieste – aggiunge il consigliere del centro destra – ricordo all’assessore Marchigiani la determina redatta dal dirigente competente ai trasporti n.1133 del 14 maggio 2015 che precisa ulteriormente “di dare atto che, come espressamente dichiarato dalla Trieste Trasporti S.p.A. di Trieste con nota prot. 12384/15 dd. 12/05/105” comporta un onere economico che “sarà assunto, limitatamente al periodo indicato, a carico dall’Azienda concessionaria, significando che una eventuale compensazione potrà essere valutata solamente in sede di chiusura di esercizio e nel rispetto delle previsioni normative” e quindi “di dare atto che il presente provvedimento non comporta oneri a carico del bilancio”".
"Se il Comune di Trieste – conclude Grizon – vorrà proseguire con le modifiche messe in atto alla rete del trasporto pubblico dopo la chiusura di via Mazzini l’assessore dovrà trovare i fondi, ben oltre ai 139 mila euro della sperimentazione, perché la Provincia non può farsi carico delle follie elettorali di Palazzo Cheba ma deve pensare anche al tpl dei comuni minori e quindi, di compensazioni a fine anno non se ne parla e sono certo che anche l’assessore ai trasporti della Provincia Vittorio Zollia non le concederà perché ci ha sempre dichiarato che le modifiche conseguenti al piano del traffico del Comune saranno per noi “ a costo 0”".

domenica 24 maggio 2015

TESECO IN AUDIZIONE IN PROVINCIA SULL'ACCORDO DI PROGRAMMA SCADUTO PER LE AREE DELL'EX RAFFINERIA AQUILA

A 30 ANNI DALLA CHIUSURA DELL’EX AQUILA E A 10 ANNI DALLA SIGLA DELL’ACCORDO DI PROGRAMMA CON LE ISTITUZIONI TRIESTINE LA TESECO IN AUDIZIONE IN PROVINCIA PER GETTARE LE BASI DEL RECUPERO DI 1 MILIONE DI METRI QUADRATI DI AREE INDUSTRIALI

Grizon (Pdl): “recuperare il tempo perduto e restituire al territorio 1 milione di metri quadrati di aree industriali per rilanciare l’economia triestina”

Domani lunedì 25 maggio il consiglio provinciale farà il punto sui progetti Teseco per l’area dell’ex raffineria Aquila a 10 anni dalla sottoscrizione dell’accordo di programma che definì le linee per la bonifica, il recupero e la restituzione ad attività economiche ed industriali di quel milione di metri quadrati e a 30 anni dalla sua chiusura.
Regione, Provincia di Trieste, i Comuni di Trieste, Muggia e San Dorligo della Valle e l’EZIT nel corso del 2005 perfezionarono l’accordo approvato dalle rispettive giunte e consigli e poi ufficializzato nell’antivigilia di Natale dalla giunta regionale con la delibera numero del 23 dicembre 2005.
L’iniziativa di invitare in audizione in consiglio provinciale il presidente della Teseco S.p.A. 
Gualtiero Masini e del direttore della sede triestina Stefano Vendrame risale allo scorso 13 febbraio ed è scaturita dal capo gruppo del Pdl a Palazzo Galatti Claudio Grizon che, assieme ai colleghi del Pdl Massimo Romita, Viviana Carboni, Daniela Pallotta e Giorgio Ret, hanno coinvolto tutta l’opposizione nella richiesta poi fatta propria anche del centro sinistra.
Secondo Grizon “è indispensabile che la Provincia si attivi nei confronti della Regione affinché convochi tutti gli Enti sottoscrittori l’accordo di programma, approvato dal Consiglio Provinciale di Trieste con delibera n. 82 dd.24.11.2005, in quanto il documento è scaduto ormai da 5 anni e nessuno sta facendo nulla nonostante i solleciti di Teseco”.
“Per quanto ne so – spiega il capo gruppo del Pdl - Teseco sia negli anni in cui l’atto era in vigore che successivamente ha più volte ed invano sollecitato la Regione a convocare le parti in sede di Comitato di Vigilanza (art.7) per poterne verificare lo stato d’attuazione e poi gettare le basi per il rinnovo dell’Accordo alla luce delle mutate situazioni intervenute ma la Regione invece ha ben pensato di aprire un contenzioso milionario con la società imputandole responsabilità e ritardi tutti da dimostrare e che a mio parere sono semmai da girare alla Regione”.
A rappresentare la Regione all’audizione (di lunedì 25 maggio, ore 16.30) ci sarà l’assessore Gianni Torrenti, che è stato delegato dalla governatrice Serracchiani a seguire la questione, affiancato inoltre dall’assessore provinciale all’ambiente Vittorio Zollia il quale farà il punto sulle iniziative assunte dalla Provincia in questi anni.
“Non voglio entrare nel merito del contenzioso tra la Regione e la società – conclude Grizon – ma temo che i ritardi e la mancanza di attenzione per questo accordo e per l’importanza che riveste siano state varie e trasversali: ora si tratta di recuperare il tempo perduto e di accelerare nella ridefinizione di un programma condiviso che tenga conto delle modifiche intercorse alle potenzialità dell’area, del mercato ed ai costi da sostenere al fine di restituire al territorio un’enorme area industriale che potrebbe costituire un volano di grandi potenzialità per il futuro dell’economia provinciale”.

sabato 23 maggio 2015

"LA PROVINCIA DI TRIESTE AL RIGASSIFICATORE DI MONFALCONE HA DETTO NO"


Romita e Grizon: "situazione sospetta, vogliamo verificare se ci sono responsabilità o se sono ravvisabili dei reati sull'operato del CTR"

"Le pubbliche amministrazioni parlano per atti e gli atti della Provincia in merito ai pareri sul rigassificatore di Monfalcone sono sempre stati caratterizzati da una vera e propria pioggia di osservazioni critiche e di perplessità". 
Commentano così il recente pronunciamento del Comitato Tecnico Regionale Massimo Romita, capo gruppo del Pdl a Duino Aurisina e consigliere provincialeClaudio Grizon capo gruppo Pdl a Palazzo Galatti in merito al progetto dell'imprenditore Vescovini di Smart Gas.
"Sono rimasto allibito quando ho visto il verbale della riunione del Comitato - aggiunge Romita - in quanto, come confermato dal dott. Ravalli che rappresentava da uditore la Provincia a quella riunione, e dal l'assessore Vittorio Zollia, pare che le dichiarazioni siano state riportate con una fedeltà perlomeno dubbia se non errata e forse è stato pure travisato il parere del consiglio". 
"Chiederemo all'assessore Zollia - prosegue Grizon - che sia valutata la possibilità di adire alle vie legali per verificare le responsabilità in merito all'errata stesura del verbale che ha modificato il senso di quanto deliberato dal consiglio provinciale".
"Vogliamo che sia fatta luce su questa vicenda - concludono Grizon e Romita - e che si individuino eventuali errori o reati commessi con gli atti adottati dal Comitato Tecnico Regionale (e a tal fine proporremo gli atti necessari) che ha dato il suo ok al rigassificatore da sempre sostenuto dalla giunta Serracchiani".

giovedì 16 aprile 2015

SIOT ANNUNCIA INVESTIMENTI PER 1,3 MILIONI DI EURO PER ELIMINARE GLI ODORI DEI SERBATOI

Audizione in Provincia richiesta dal centro destra con la presidente Andres e il sindaco Klun


"Abbiamo promosso questa riunione - ha commentato Claudio Grizon, capo gruppo Pdl a Palazzo Galatti e promotore dell'audizione - per dare voce ai cittadini che lamentano odori insopportabili e disagi nonostante gli interventi promessi 4 anni orsono da SIOT". 
"Volevamo assicurazioni sulla tutela della salute e certezza sugli interventi tecnici tesi a ridurre sensibilmente gli odori - sottolinea Grizon - : le risposte della dott.ssa Ulrike Andres sono state improntate a tranquillizzare i cittadini che sono intervenuti in consiglio negli spazi dedicati al pubblico che però non hanno esitato dal rumoreggiare alle rassicurazioni della Andres". 
"Siot - ha aggiunto il capo gruppo del Pdl - è una società che fa utili notevoli e non è pensabile che crei disagi ai cittadini a causa dei miasmi dei serbatoi. Sono stati citati investimenti  per 1,3 milioni di euro ma dopo la precedente audizione in consiglio provinciale che avevo promosso nell'aprile 2011 la situazione non si è risolta e i cittadini giustamente si lamentano".
"Le parole della Andres - ha concluso Grizon - sono state tranquillizzanti e considerato che la SIOT determina il 75 - 80% dell'attività del porto di Trieste con 521 navi annue (2014) ed i suoi 41 milioni di tonnellate di greggio ci aspettiamo che gli odori spariscano completamente a seguito degli investimenti annunciati su un totale di 9 serbatoi". 

mercoledì 11 marzo 2015

“SUPERARE LA FASE TRANSITORIA E CHIUDERE L’AREA A CALDO”


PROVINCIA DI TRIESTE, ACCOLTA UNA MOZIONE DI GRIZON (PDL) SULLA FERRIERA

“La Provincia sosterrà nelle sedi competenti che il periodo transitorio di continuità del piano Arvedi per la Ferriera preveda, a regime, un suo effettivo superamento con una riconversione industriale e logistica, comunque ecosostenibile, coerente con le linee di sviluppo che le istituzioni hanno da tempo individuato per questo territorio nei settori turismo, portualità, ricerca scientifica ed industria ecocompatibile”.
E’ questo il principale impegno contenuto nella mozione del capo gruppo Pdl Claudio Grizon, sottoscritta anche dai consiglieri Massimo Romita, Paniela Pallotta (Pdl), Giorgio Rossi (Lista Dipiazza) e Giorgio Ret, che è stata fatta propria dalla giunta provinciale nell’ultima seduta.
“Pur precisando che il piano Arvedi prevede in questa fase iniziale il mantenimento dell’area a caldo, in attesa di verificare l’efficacia degli investimenti previsti per nuovi filtri sulle immissioni in atmosfera, l’assessore all’ambiente Vittorio Zollia ha comunque accolto la nostra mozione – sottolinea Grizon – e anche se questa fase transitoria ci preoccupa, in quanto noi vogliamo la chiusura dell’area a caldo, lo consideriamo un fatto positivo”.
Abbiamo chiesto inoltre che Palazzo Galatti “nelle fasi attuative dell’accordo di programma e del piano industriale del gruppo Arvedi per la Ferriera di Trieste - ricorda Grizon - sostenga, in ogni sede, quali imprescindibili presupposti, la tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini e la riqualificazione ambientale dell’area”.
La Provincia “si attiverà, inoltre, affinché nel corso dell’attuazione del piano industriale, pur essendo previsto un periodo transitorio di continuità, siano assicurate le tutele sanitarie ed ambientali”.
“L’amministrazione si prodigherà, infine, a far in modo che sia garantita dalle istituzioni un’adeguata informazione partecipata ai cittadini ed ai portatori d’interessi – ricordano Grizon e Massimo Romita - e che venga richiesto ad Arpa di ridefinire il sistema di monitoraggio e di controllo attraverso centraline di rilevamento, che ricomprenda anche quella di san Lorenzo in Selva, e di assicurare una gestione esclusivamente pubblica delle stesse”.
Abbiamo chiesto infine l’impegno dell’amministrazione – concludono i consiglieri di centro destra – a monitorare l’applicazione del nuovo piano industriale ARVEDI per la Ferriera e ad intervenire nelle sedi opportune affinché siano assecondati i nostri auspici e a relazionare alla commissione competente e al consiglio.

LA PROVINCIA TORNA A BOCCIARE IL RIGASSIFICATORE

Da Il Piccolo dell'11 marzo 2015

La Provincia torna a bocciare il rigassificatore

Il Consiglio vota compatto una mozione bipartisan: «Incompatibile con ambiente e traffico marittimo»

di Luca Saviano
Un no secco, pronunciato unanimamente da maggioranza e opposizione. Dopo il “niet” del Consiglio comunale, infatti, è toccato ai consiglieri di Palazzo Galatti pronunciarsi nuovamente in merito alla costruzione dell’impianto di rigassificazione proposto da Gas Natural. 
La mozione che ha impegnato i consiglieri provinciali è stata presentata dal democrat Salvatore Dore, sulla base del testo votato a fine febbraio in Comune, ed è stata integrata dal capogruppo del Pdl Claudio Grizon e dall’assessore all’Ambiente Vittorio Zollia. 
«Il Consiglio provinciale di Trieste – si legge nella nota – ha rinnovato all’unanimità la propria contrarietà al rigassificatore e a ogni altro impianto simile che si volesse realizzare nell’ambito del territorio provinciale, o nelle sue immediate vicinanze, impegnando in questo senso la presidente Maria Teresa Bassa Poropat». 
Che il ministero dell’Ambiente se ne faccia una ragione, sembra di poter leggere tra le righe della mozione bipartisan: l’idea che da queste parti si costruisca un terminal di rigassificazione non trova consensi fra i triestini. Anche sul versante politico, però, non si segnalano crepe e il fronte dei contrari appare sempre più compatto. 
«Non mi spiego la riesumazione di questo progetto – commenta l’assessore Zollia – e per questo motivo ci stiamo riservando di valutare la situazione dal punto di vista giuridico». Un anno fa l’ipotesi di costruire l’impianto di Zaule sembrava avere le ore contate, a seguito dell’annunciata revoca della Via, la valutazione di impatto ambientale, in precedenza adottata. 
A dodici mesi di distanza, invece, il ministero dell’Ambiente sembra intenzionato a compiere una brusca marcia indietro, non ritenendo incompatibile il rigassificatore di Trieste con il nuovo Piano regolatore portuale. Anche i più accesi contestatori di questo genere di politiche energetiche avevano sistemato il guanciale, rasserenati dall’allontanarsi all’orizzonte della multinazionale spagnola.
«Eppure non è più concesso a nessuno di dormire sonni tranquilli», ribadisce preoccupato Zollia. «L’iter amministrativo relativo al progetto di Gas Natural – sottolinea l’assessore - ha evidenziato con chiarezza, al di là di rilevanti vizi procedurali, le conseguenze che il territorio provinciale potrebbe subire se l’impianto venisse realizzato, per quanto attiene la sicurezza, l’incompatibilità con le varie attività portuali presenti, con le concessioni assegnate e con i programmi di sviluppo definiti dal Piano regolatore del porto».
Come portare a casa una partita che sembra giocarsi tutta sull’asse Trieste-Roma? Il Consiglio provinciale prova a tirare per la giacca Zeno D’Agostino, fresco di nomina alla guida dell’Autorità portuale: «Chiediamo che trasmetta ai ministeri competenti – così la mozione – i dati e le proiezioni dei transiti marittimi nel Golfo di Trieste, in modo da dimostrare la conflittualità operativa e il superamento dei limiti di sicurezza che potrebbero sopravvenire se fosse realizzato l’impianto».

giovedì 26 febbraio 2015

LA QUESTIONE TESSERE BUS AGEVOLATE PER GLI ESULI ISTRIANI VA IN "COMMISSIONE TRASPARENZA"

Grizon e Romita (Pdl): "presenteremo una mozione urgente affinché la Regione affronti la questione, faccia chiarezza e se necessario individui le coperture necessarie"


Per fare il punto sulla vicenda delle tessere bus agevolate per gli esuli istriani Andrea Sinico (Un'Altra Trieste) su richiesta dei consiglieri del Pdl Massimo Romita e Claudio Grizon, ha convocato per lunedì 2 marzo, alle ore 9.00, una riunione della Commissione Trasparenza di cui è presidente.
I consiglieri del centro destra hanno chiesto all'assessore Vittorio Zollia e al responsabile dell’unità operativa sul trasporto pubblico locale approfondimenti in merito all'applicazione da parte degli uffici delle disposizioni della LR 23/2007, art.34, comma 3 lettera d), riguardanti appunto le tessere per il trasporto pubblico agevolato, sulla modulistica dedicata e sulle modalità di diffusione dei benefici previsti nonché sull' organizzazione dello Sportello per il rilascio delle tessere per il tpl agevolato.
Si ricorda che la Commissione Trasparenza è pubblica ed che i cittadini interessati possono assistere ai lavori, ovviamente senza possibilità di intervenire o interloquire con i consiglieri.
Intanto i consiglieri Claudio Grizon e Massimo Romita (Pdl) preannunciano che sul tema "proporremo al Consiglio una mozione urgente affinché la Regione affronti la questione, faccia chiarezza e se necessario individui le coperture necessarie per assicurare ai potenziali beneficiari delle tessere di cui alla lettera d), comma 3, dell'art.34 della LR 23/2007, affinché questa non sia l'ennesima beffa per chi per amore dell'Italia ha perso tutto". 

martedì 24 febbraio 2015

100 ESULI ISTRIANI IN PROVINCIA PER CHIEDERE LA TESSERA AGEVOLATA PER IL TPL

"Sono stati 100 oggi gli esuli istriani che si sono messi in fila allo Sportello della Provincia in via S.Anastasio per presentare la domanda per ottenere l'abbonamento agevolato per gli autobus".
Lo annuncia Claudio Grizon, capo gruppo del PDL a Palazzo Galatti, che ricorda "si aggiungono ai 20 di ieri e probabilmente ai 150 o 200 di domani".
"La legge c'è, l'ha confermato anche Zollia - sottolinea Grizon - e quindi la Provincia non si può rifiutare di accogliere le domande". "Purtroppo - aggiunge Grizon - come ci ha confermato l'assessore oggi in commissione capi gruppo consigliano agli esuli di non fare domanda".
"Evidentemente la situazione è complessa - riconosce il consigliere pidiellino - e vorremmo sapere se nell'ambito delle previsioni del comma d) dell'articolo di legge che prevede l'agevolazione, quello riservato anche ai perseguitati politici o razziali e agli ex deportati nei campi di concentramento o prigionia, ci siamo delle persone che hanno beneficiato della tessera".
"Spero davvero - conclude Grizon - che questa non sia l'ennesima beffa nei confronti degli esuli: abbiano il coraggio di dare attuazione alla legge o di cancellarla, chi ha perso tutto per amore dell'Italia non merita di essere trattato così".

ESULI IN FILA PER LA TESSERA BUS "MA LA LEGGE E' INAPPLICABILE"

Da Il Piccolo – Pagina Regione del 24 febbraio 2015

Esuli in fila per la tessera bus
«Ma la legge è inapplicabile»


Una ventina di potenziali beneficiari degli sconti si sono presentati agli sportelli
La Provincia: «Allo stato le domande non sono accoglibili». La palla alla Regione


di Gianpaolo Sarti


TRIESTE Le decine e decine di telefonate al consigliere regionale di Forza Italia Bruno Marini e all’addetto di segreteria Maurizio Marzi che nei giorni scorsi avevano pubblicato il proprio numero di cellulare per fornire chiarimenti e per invitare i potenziali beneficiari a pretendere il “dovuto”. Ma, soprattutto, la ventina di persone ieri in coda agli sportelli in Provincia, in via Sant’Anastasio, che il “dovuto” sono ben che andati a domandarlo. È l’abbonamento annuale dell’autobus semigratuito per gli esuli istriani, come previsto da una legge del 2007, finora mai applicata, a seminare il caos. 

Ed è proprio la Provincia, l’ente preposto ad autorizzare il mega sconto (5,15 euro anziché 343,50), a stoppare le richieste. In un lungo comunicato l’assessore provinciale ai Trasporti Vittorio Zollia spiega infatti perché, stando alla sua analisi, l’agevolazione è «inapplicabile». Salvo un ulteriore contributo finanziario della Regione. Prima, però, una premessa: «Ancora una volta mi vedo costretto a intervenire a fronte di iniziative e dichiarazioni che proprio per la qualifica dei soggetti che le hanno assunte possono creare, come di fatto stanno creando, grave confusione nell’utenza interessata e notevoli difficoltà operative agli uffici coinvolti». Zollia non fa nomi. Ma il riferimento è, oltre a Marini, al presidente dell’Anvgd (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) Renzo Codarin e al capogruppo provinciale del Pdl Claudio Grizon
Proprio quest’ultimo aveva esortato gli esuli a rivolgersi agli sportelli. Impossibile, precisa Zollia, spiegando che «il problema è noto» e che «alle poche richieste pervenute nel tempo la Provincia, sentita la Regione, ha sempre risposto negando motivatamente il rilascio». 
Il motivo, aggiunge, discende proprio dalle norme che regolano la controversa questione. L’assessore, in particolare, cita la legge regionale 20 del 1997 che individuava i beneficiari – al tempo gli invalidi e “i perseguitati politici italiani antifascisti e razziali, gli ex deportati nei campi nazisti” – e precisava che a queste categorie i benefici sono garantiti «nell’ambito degli impegni assunti in sede di gara». Impegni, ricorda Zollia, che i concessionari (come la Trieste Trasporti) «sono tenuti a rispettare dalla data della stipula dei relativi contratti» e che «sono coperti finanziariamente dai corrispettivi pattuiti». 
Dieci anni dopo, nel 2007, per una sorta di “compromesso storico”, il Consiglio regionale aggiunge anche gli esuli tra i beneficiari. Tuttavia nello stesso testo, qualche articolo dopo, come fa notare Zollia, puntualizza che l’estensione degli sconti agli esuli si realizzerà solamente «a decorrere dall’entrata in vigore della legge regionale di assegnazione delle risorse finanziarie necessarie per compensare i maggiori oneri derivanti dall’imposizione dell’obbligo di servizio». In pratica, quando ci saranno più soldi. Un punto, questo, su cui l’assessore dedica una sottolineatura: «La Regione potrà imporre alle concessionarie il rilascio delle ulteriori tessere gratuite solamente quando sarà in grado di dare alle Province risorse specifiche rispetto al corrispettivo contrattuale vigente».
La partita si ingarbuglia ancora. Nel 2008 la Finanziaria regionale chiarisce infatti che la Regione «è autorizzata» a sostenere le spese citate in quei commi (gli abbonamenti agli esuli) con i fondi stanziati a bilancio in cui, testuale, «risultano allocate risorse sufficienti per le finalità indicate». Quanto serve, quindi, si prende da là. La norma non è mai stata cancellata, sussiste tutt’ora. Ed è per questo che Marini, Grizon e altri reclamano il benefit. 
Ma la Regione, oltre ad “autorizzare”, ha anche effettivamente sborsato denaro in più per le tessere? Per Zollia è proprio questo il fatto: no, non l’ha fatto. «Dunque non è un passaggio giuridicamente valido – spiega in serata al telefono – se non attraverso una riduzione dei servizi resi ai cittadini». Questo però non c’è scritto da nessuna parte: «Già – chiarisce l’assessore – quindi o si integra la norma con la previsione di un taglio al trasporto pubblico, oppure non si applica proprio fintanto che non arrivano soldi freschi dalla Regione». Ciò perché, insiste, «si dimentica che esiste quell’articolo della legge 2007 sui trasporti lì dove si sostiene “che i contratti di servizio stipulati dagli enti locali (quindi la Provincia, ndr) con i gestori, esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge, restano disciplinati dalla normativa regionale previgente in materia di trasporto pubblico locale”». 
Una garanzia, altrimenti le norme successive manderebbero all’aria i contratti in essere tra Provincia e aziende e, in ultima analisi, pure le prestazioni rese. In sostanza, per dare le tessere agli esuli non basta una legge venuta dopo, come la Finanziaria 2008: o si aggiungono altri fondi, oppure si rimette mano al contratto. Fuori da quel terreno non si va. Anche perché, osserva ancora l’assessore, «la Provincia non ha mai ricevuto dalla Regione per tali finalità risorse in più rispetto ai contratti, peraltro tutt’ora attuali in regime di proroga, oggi tecnica, quindi sempre riferiti ai medesimi corrispettivi, come ridotti nel 2012 e sino ad oggi coperti senza nemmeno l’applicazione dell’indicizzazione Istat». 

Questione di soldi e contratti: «Ogni 1000 tessere rilasciate varrebbero 85.000 Km di servizio in meno, previa stipula dei relativi atti aggiuntivi qualora naturalmente la Regione volesse integrare la norma in tal senso». L’ultima parola spetterebbe alla giunta Serracchiani. «È invitata a fare chiarezza definitiva su questa vicenda», conclude Zollia. Nell’attesa «le domande non si possono accogliere». Finisce qui? Non proprio. Grizon invita gli uffici a registrare comunque le richieste degli esuli: «Spetterà alla giunta e al Consiglio regionale garantire le coperture finanziarie perché non è compito dello sportello valutare se ci sono o meno i fondi». Ribatte a distanza Zollia: «Le domande non sono accoglibili perché, al momento, costituirebbero solo un’inutile spesa per i cittadini». La saga continua. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

lunedì 23 febbraio 2015

OLTRE UNA VENTINA DI ESULI IN FILA IN PROVINCIA PER L’ABBONAMENTO AGEVOLATO PER IL TPL

Grizon (Pdl): “la Provincia accolga tutte le domande, spetterà poi semmai alla giunta e al consiglio regionale garantire le coperture finanziarie”.


“Sono stati almeno una ventina gli esuli che questa mattina si sono rivolti allo Sportello per il rilascio delle tessere per il tpl agevolato negli uffici della Provincia in via S. Anastasio.”
“I dati mi sono stati forniti dal dott. Fabio Cella dirigente della Funzione Trasporti della Provincia – annuncia Claudio Grizon, capo gruppo del Pdl – a cui ho raccomandato la massima attenzione alle richieste dei cittadini in attesa della Commissione Trasparenza che abbiamo chiesto”.
“Purtroppo da alcuni cittadini che si sono rivolti allo Sportello abbiamo ricevuto informazioni preoccupanti – evidenzia Grizon – in quanto gli uffici, pur ammettendo l’esistenza della norma, tendono a disincentivare la presentazione delle domande asserendo che la legge non prevede la copertura della spesa conseguente”.
Per quanto attiene poi i documenti da allegare all’istanza “pretendono addirittura che gli interessati si rivolgano alla Prefettura per chiedere copia del decreto di profugo, andando in contro anche al pagamento del bollo, quando invece il Dpr 445/2000 assicura la facoltà di esibire copia (o copia autentica) della “qualifica di profugo” oppure idonea autocertificazione, ovvero dichiarazione sostitutiva di atto notorio, in cui il richiedente ne attesta il possesso”.
Non spetta allo sportello valutare se ce o non ce copertura – spiega Grizon – quella a nostro avviso ci dovrebbe essere ma comunque è un fatto tecnico giuridico o politico che è deve essere approfondito dalla presidente Maria Teresa Bassa Poropat o, eventualmente, nel caso, risolto dalla giunta o del consiglio regionale”.
“Non ho fatto io la legge – commenta ancora Grizon - e posso concordare con quanti forse ritengono che ci sono istriani che stanno bene e che non hanno bisogno dell'abbonamento scontato, ma ce ne sono tanti invece che potrebbero averne bisogno. Il fatto è che in molti hanno strumentalizzato il loro dramma e anche questa situazione lo conferma: hanno fatto una legge e poi l'hanno dimenticata, questa è l'ennesima presa in giro”.
“A questo punto – conclude l’esponente del Pdl - abbiano il coraggio di attuarla o di cancellarla: gli esuli a Trieste e alla loro amata Italia hanno dato molto, semmai è lo Stato italiano ad esser stato ingeneroso con loro, e non sarà certo una tessera agevolata a risarcirli definitivamente dei torti subiti”.

venerdì 21 novembre 2014

PROVINCIA, TRASPORTO PUBBLICO: AUDIZIONE DEI SINDACATI PER LA NUOVA GARA


"Il 23 gennaio 2015 scadranno i termini per la nuova gara europea sul trasporto pubblico nella nostra regione - ricorda Claudio Grizon, capo gruppo del Pdl a Palazzo Galatti - e oltre ad individuare il nuovo gestore per i prossimi tre lustri il nuovo bando sancirà il ritorno della competenza sul Tpl in Regione dopo 15 anni di gestione sul territorio da parte delle Provincie".
"Abbiamo chiesto di invitare in audizione le organizzazioni sindacali - spiega Grizon - per verificare quali sono i problemi che ancora preoccupano gli 803 lavoratori di Trieste Trasporti che il recente protocollo d'intesa siglato con la Regione credo abbia chiarito solo in parte".
"Alla richiesta del Pdl si sono aggiunti tutti i colleghi di opposizione - ricorda l'esponente del centro destra provinciale - e, dopo una certa riluttanza ad invitare le oo.ss., il centro sinistra ha ceduto proponendo, con il nostro assenso, di invitare anche l'assessore regionale ai trasporti Mariagrazia Santoro per un confronto diretto che si terrà il prossimo giovedì 27 novembre".
"Sono molto preoccupato per il futuro del Tpl triestino - conclude Grizon - anche perché con un unica società a gestire il servizio e con la gestione ed il controllo spostato in una Regione sempre più friulano centrica rischiamo di perdere, oltreché posti di lavoro, anche quelle posizioni di primo piano che i lavoratori e la Trieste Trasporti hanno conquistato nel corso degli anni: a partire dall'età media dei mezzi di solo 3,7 anni contro i 7 delle altre società fino alla percentuale dei costi di gestione coperti da biglietti ed abbonamenti per il 30% contro il 20/22% del resto della regione".