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domenica 21 giugno 2015

PER IMU E TASI IL POSTINO SUONA DUE VOLTE

Da Il Piccolo de domenica 21 giugno 2015

Per Imu e Tasi il postino suona due volte
Disguido nel comune rivierasco. Come ottenere il rimborso dell’eventuale maggior quota versata

Prima non arrivavano mai, ora arrivano anche due volte. Sono i "temuti" bollettini Tasi e Imu che in questi giorni hanno spesso fatto una doppia visita nelle cassette delle lettere dei muggesani. Furibondo il consigliere comunale Claudio Grizon: «E' inammissibile». Pronta la replica del Comune: «Si tratta solamente di un disguido». Il primo a denunciare l'accaduto è stato Grizon.
«Sono stato contattato da due cittadine anziane di Aquilinia che mi hanno informato di aver ricevuto due bollettini per il pagamento della Tasi. Una signora, in particolare, mi ha detto che dopo aver già pagato il primo bollettino, ne ha ricevuto un secondo per lo stesso importo. L'altra donna invece, dopo aver ricevuto due bollettini, si è rivolta all'ufficio tributi per chiarire la situazione». 
L'esponente del centrodestra ha dunque contattato l'Ufficio Tributi. «Dove la dottoressa Marchio mi ha confermato di essere a conoscenza di altri casi avvenuti in questi giorni a Muggia», ricorda Grizon. «Non riesco a capire come si possono verificare questi errori: l'assessore Parapat dovrebbe sapere come sia alta l'attenzione dei cittadini su temi come tributi, tasse e balzelli vari per cui si dovrebbero prevenire situazioni simili, considerato che gli elenchi di quanti sono tenuti al pagamento dovrebbero essere verificati preventivamente dall'amministrazione prima di esser consegnati alla ditta incaricata della stampa e dell'invio dei bollettini», evidenzia il consigliere comunale di opposizione. 
Da qui la richiesta all'assessore ai Tributi Valentina Parapat di «fare le verifiche del caso affinché siano individuate e rese note le responsabilità. Già i bollettini sono arrivati in ritardo rispetto al termine del 16 giugno entro cui si sarebbe dovuto pagare il dovuto. E ora si aggiunge anche questo disguido, che auspico interessi davvero poche persone e che in caso contrario complicherebbe non poco il rispetto del termine del nuovo termine del 16 luglio per i pagamenti». 
Per il Comune di Muggia si tratta di «un disguido creatosi durante la stampa dei modelli F24 precompilati per il versamento dell’acconto e del saldo Imu e Tasi 2015, verificatosi alla società incaricata del servizio di postalizzazione, alcuni cittadini hanno ricevuto o riceveranno a casa due lettere con il medesimo avviso di pagamento». 
Il Municipio quindi si è scusato per l’inconveniente, rassicurando che si tratta «soltanto di una duplicazione della stampa e che la banca dati comunale non necessita di alcuna correzione. Invitiamo pertanto i cittadini interessati ad effettuare il pagamento utilizzando gli stampati contenuti in uno solo dei plichi ricevuti, ricordando che gli eventuali doppi pagamenti dell’acconto saranno considerati utili ai fini del saldo». Nel caso il pagamento sia già stato effettuato in misura doppia sia per l’acconto che per il saldo, il Comune provvederà al rimborso della maggior quota versata, previa presentazione di apposita domanda, contattando l’ufficio Tributi oppure inviando una email all’indirizzo tributi@comunedimuggia.ts.it. (r.t.)

giovedì 18 giugno 2015

BOLLETTINI TASI DOPPI A MUGGIA, GRIZON (PDL): "VERIFICARE LE RESPONSABILITA' PER GLI ERRORI CHE DISORIENTANO I CITTADINI"

Dichiarazioni rilasciate a Il Piccolo 

Questa mattina sono stato contattato da due cittadine anziane di Aquilinia le quali mi hanno informato di aver ricevuto due bollettini per il pagamento della TASI. Una signora in particolare mi ha detto che dopo aver già pagato il primo bollettino ne ha ricevuto un secondo per lo stesso importo. Ho poi notizia di una signora che dopo aver ricevuto due bollettini si è rivolta all'ufficio tributi per chiarire la situazione.
Alla luce di questi fatti ho chiamato la dott.ssa Nadia Marchio che sostituisce il responsabile dell'Ufficio Tributi dott. Antonio Carbone, ora in ferie, che ringraziandomi per la segnalazione, mi ha confermato di essere a conoscenza di altri casi.
L'ho pregata pertanto di interessare i colleghi dell'Ufficio Tributi affinché la questione sia chiarita e risolta quanto prima in quanto i cittadini, in particolare gli anziani, se gli errori dovessero essere tanti, rimarrebbero disorientati e oltretutto ci sarebbe il rischio di doppi pagamenti con i conseguenti problemi di dover restituire gli importi agli ignari cittadini.
Non riesco a capire come si possono verificare questi errori: l'assessore Valentina Parapat dovrebbe sapere come sia alta l'attenzione dei cittadini su temi come tributi, tasse e balzelli vari per cui si dovrebbero prevenire situazioni simili considerato che gli elenchi di quanti sono tenuti al pagamento dovrebbero essere verificati preventivamente dall'amministrazione prima di esser consegnati alla ditta incaricata della stampa e dell'invio dei bollettini che a sua volta dovrebbe verificare l'assenza di doppioni.
Chiedo quindi che l'assessore Parapat faccia le verifiche del caso e che siano individuate e rese note le responsabilità. Già i bollettini sono arrivati in ritardo rispetto al termine del 16 giugno entro cui si sarebbe dovuto pagare il dovuto ora si aggiunge anche questo disguido che auspico interessi davvero poche persone e che in caso contrario complicherebbe non poco il rispetto del termine del nuovo termine del 16 luglio per i pagamenti.

Claudio Grizon

Consigliere del Comune di Muggia PDL

mercoledì 4 settembre 2013

MUGGIA, UN CORO UNANIME: "IMPOSSIBILE AMMINISTRARE"

Da Il Piccolo del 4 settembre 2013 - Pagina 25 - Cronaca Trieste

Muggia, un coro unanime: «Impossibile amministrare» 
Via l’Imu, mentre è in arrivo la “service tax”: le finanze municipali sono sempre più nel caos Finocchiaro (Pd): «Torniamo le chiavi del Comune al governo». Grizon: «Le tasse restino qui» 

di Davide Ciullo

MUGGIA - Fuori l’Imu, dentro la “service tax”. A quanto pare non si chiamerà “Taser”, poiché al Ministero dell’economia si sono accorti dell’imbarazzante equivoco che si sarebbe creato con il nome (identico) delle pistole elettriche utilizzate per stordire i facinorosi. Ma la sostanza non cambia: il passaggio che si verificherà a gennaio 2014 (cancellazione dell’imposta municipale sugli immobili e introduzione di una nuova tassa che congloberà e modificherà anche la Tares) rischia comunque di causare un “elettroshock” ai Comuni. Questo è quello che pensa Marco Finocchiaro, consigliere comunale di Muggia. Dall’esponente del Pd arriva un’ardita provocazione: «A questo punto restituiamo le chiavi delle municipalità ai governanti centrali di turno: un commissario prefettizio o un liquidatore fallimentare sono più che sufficienti». 
L’analisi di Finocchiaro prende le mosse da «un’anomalia politica, economica e finanziaria: siamo passati dall’Italia dei Comuni ad uno Stato centralista che da anni proclama di voler tornare all’autonomia, almeno fiscale, degli enti locali, ma di fatto prosegue nella propria egemonia». Il consigliere cita ad esempio proprio l’abolizione dell’Imu sulla prima casa: «Non entrando nel merito dell’iniquità o meno dell’imposta, il problema vero si trova nella stabilità finanziaria delle autonomie locali. Non è possibile chiudere il bilancio di previsione il 25 giugno dell’esercizio finanziario in corso, come nel caso dell’amministrazione muggesana, o ancor peggio entro il 30 settembre, come dovranno fare molti altri Comuni. Questo – denuncia Finocchiaro – vuol dire operare in regime d’esercizio provvisorio, un po’ come si fa per le aziende fallite». La nuova tassa sui servizi, sostiene l’esponente della maggioranza, renderà la situazione ancor più intricata. «Questo è un grido d’allarme rivolto a tutti i parlamentari che ci rappresentano: i Comuni nell’incertezza non resistono più. Come programmeremo e garantiremo i servizi essenziali ai cittadini – si domanda Finocchiaro – senza avere la certezza delle entrate, visto che le uscite sono state abbondantemente tagliate per non aumentare la pressione fiscale? E come farà il Comune a pagare dipendenti e fornitori alla fine dell’esercizio senza soldi in cassa o non potendoli spendere, pur avendo liquidità, a causa del patto di stabilità?». 
Le perplessità sono condivise anche dall’opposizione. Claudio Grizon, consigliere comunale (e provinciale) del Pdl, commenta: «Con le autonomie locali va fatta chiarezza una volta per tutte: chi viene eletto dai cittadini, e ad essi risponde mettendoci la faccia tutti i giorni, deve poter agire in un quadro più certo possibile». E invece? «Gli ultimi aggiornamenti normativi prevedono che i bilanci di previsione si possano chiudere addirittura entro novembre. È chiaro che questo non è un metodo ammissibile». In linea di massima, secondo Grizon, bisognerebbe applicare il principio del federalismo: «Le risorse generate sul territorio, salve le compensazioni, dovrebbero rimanerci. Ma per chi ha governato dall’esecutivo Monti in poi – osserva – è stato finora più facile tagliare i trasferimenti agli enti locali piuttosto che metter mano ai veri centri di produzione del costo della pubblica amministrazione. Chi ha fatto circoscrizione, comune, provincia e regione – conclude Grizon – sa benissimo dove si trovano sprechi e inefficienze». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

lunedì 21 maggio 2012

MUGGIA, SCOPPIA LA CRISI TRA COMUNISTI E NESLADEK

Da Il Piccolo del 21 maggio 2012 - Pagina 21 - Cronaca Trieste 




Il segretario di Rc Coslovich: «Questa amministrazione non è di sinistra» 
Il nodo delle divergenze sull’ Imu della prima casa e sull’articolo 18

di Riccardo Tosques

MUGGIA «Questa amministrazione non ha più niente di sinistra: la mia permanenza al suo interno potrebbe avere i giorni contati».
Scricchiola l’appoggio a Nerio Nesladek da parte della Federazione della Sinistra. Maurizio “Lola” Coslovich, segretario politico di Rifondazione comunista e capogruppo consigliare del soggetto politico che alle elezioni del maggio scorso ha unito Rifondazione e il Partito dei Comunisti italiani per dare forza alla ricandidatura di Nesladek, ha aperto ufficialmente una crisi di governo. Spiega: «Abbiamo aderito al progetto del centrosinistra con la candidatura di Nesladek per poter battere la destra, ma ora ci troviamo in una situazione insostenibile. Reduci dalla manifestazione di Roma in cui abbiamo sostenuto con forza il no all’Imu siamo tornati a Muggia con l’amministrazione Nesladek che appoggia l’istituzione di quella che è una tassa ingiusta sulla prima casa».
Insomma: la situazione politica nazionale si ripercuote anche a livello locale. E che i rapporti tra la FdS e il resto della maggioranza (in particolare Pd e Sel) siano sempre più tesi è ben testimoniato anche dalle ultime due riunioni dei Consigli comunali muggesani.
Il primo episodio è stata l’assenza di Coslovich durante il voto del bilancio. «Essendo contrario all’Imu ho preferito non presenziare evitando così di uscire dall’aula come hanno fatto i consiglieri d'opposizione», spiega il capogruppo comunista. Il secondo episodio invece risale all’ultima riunione del Consiglio. Dopo che Sinistra ecologia e libertà ha presentato un documento contro l’abrogazione dell’articolo 18 si è creata una situazione di altissima tensione.
Il capogruppo del Pd Riccardo Bensi ha infatti annunciato che non avrebbe votato il testo così come proposto. Da lì una sospensione della seduta per oltre 30 minuti non ha affatto risolto la questione. «Al rientro in aula si sono votati degli emendamenti che hanno stravolto il senso iniziale del documento togliendo i veri motivi a tutela dei lavoratori per cui era stato presentato», spiega Coslovich.
E il Sel? «Hanno calato le braghe ed hanno votato a favore», dice il capogruppo. Da qui l’annuncio ufficiale: «Non so ancora per quanto tempo farò parte di questa maggioranza». Per ora è «il rispetto del voto dei cittadini che mi hanno voluto in Consiglio» a non indurre Coslovich a possibili colpi di coda.
Dopo una prima riunione del direttivo, questa settimana l'assemblea aperta ad iscritti e simpatizzanti si riunirà nella sede di via Roma per decidere il da farsi. Ma cosa accadrà dunque adesso? E come si comporterà l’assessore esterno (indipendente) Giorgio Kosic? Coslovich mette le mani avanti: «L’assessore Kosic sta lavorando bene per il sociale e non essendo un tesserato del partito sarà lui a decidere cosa fare».
Due gli scenari possibili sul futuro della FdS muggesana: in caso di dimissioni di Coslovich, l'assessore Kosic, il secondo più votato della FdS con 33 preferenze (3 in più rispetto a Denny Coslovich, figlio di Maurizio), diverrebbe automaticamente capogruppo. Più probabile però, proprio per rispettare gli 80 muggesani che hanno votato Coslovich, che l’attuale segretario politico di Rc decida di rimanere. Togliendo l'appoggio formale a Nesladek e passando all'opposizione.

lunedì 30 aprile 2012

“STANGATA” DI NESLADEK AI MUGGESANI CON L’AUMENTO DEL 50% DELL’ADDIZIONALE IRPEF

Grizon e Prodan (Pdl): "PISUS" è inutile e nessuno l'ha chiesto

“Come non bastasse il milione e 850 mila euro dell’IMU del governo Monti il sindaco Nesladek preleverà dai bilanci familiari dei muggesani ulteriori 885 mila euro con l’addizionale IRPEF il cui gettito, rispetto al 2011, aumenterà del 50%”.

Lo hanno affermato questa mattina nel corso di una conferenza stampa, indetta dal gruppo consigliare del PDL muggesano, Claudio Grizon, consigliere e coordinatore uscente e Paolo Prodan, capo gruppo del PDL in Piazza Marconi.
“Nel dettaglio – ha spiegato Claudio Grizon - si tratta di un aumento di 295 mila euro rispetto al 2011: l’addizionale passa dal 4 al 4,2 per mille per i redditi tra i 15 e i 28 mila euro, al 6,5 per mille tra i 28 ai 55 mila, al 7,9 per mille per quelli tra i 55 e i 75 mila e all’8 per mille per chi guadagna oltre i 75 mila euro”.
“Vista la difficile situazione finanziaria italiana – ha sottolineato il capo gruppo Prodan – a partire dall’IMU non abbiamo voluto fare un’opposizione ostruzionistica, gridata o demagogica ma dopo il voto sul bilancio 2012 non possiamo non constatare la gravità della situazione dovuta principalmente alle scelte, spesso ideologiche, dell’amministrazione Nesladek”.
“In primo luogo – ha spiegato Grizon - il decantato piano delle opere per complessivi 11 milioni e 446 mila euro in tre anni, dove solo 2 milioni e 76 mila sono coperti dall’alienazione di terreni: tutto il resto sono solo pie intenzioni il cui buon fine è legato a contributi regionali che Nesladek spera di ottenere”.
Il costo del personale cresce ancora – ha ricordato Prodan - e nel 2012 sfiorerà i 6 milioni di euro per 144 dipendenti caratterizzati da una bassa media di ore lavorate e da un’altissima media di assenze, capitanati da 14 funzionari e un segretario generale che, stando ai si dice, sta per fare fagotto e trasferirsi in un altro Comune”.
“Eppure per rivedere le scelte del bilancio – ha proseguito Prodan - hanno avuto 4 mesi in più e la Regione, con grande senso di responsabilità, non ha fatto mancare il suo sostegno per i trasferimenti ai Comuni per far quadrare i bilanci, con riduzioni minime rispetto al 2011 che vista la situazione sono del tutto trascurabili”.
Nonostante gli 885 mila euro dell’IRPEF – ha illustrato ancora il consigliere Grizon - vanno comunque registrati tagli del 55%, tra il 2010 e il 2012, nel settore viabilità e trasporti (-15% rispetto al 2012), del 42% rispetto al 2011 in quello economico e del 15% nel turismo ed i preoccupanti aumenti del 10% per la mensa scolastica e del 5% per gli asili nido”.La casa di riposo costa sempre di più: tra il 2010 ed il 2012 i costi sono aumentati di 210 mila euro per arrivare a 1.853.070 euro”.
“Ma a segnare pesantemente il bilancio 2012 – hanno concluso Grizon e Prodan - è stato tanto decantato progetto di riqualificazione urbana PISUS su cui il gruppo consiliare del Pdl è fortemente contrario, tranne per alcuni aspetti legati al riordino della viabilità all’ingresso nella cittadina e sopra al cavalcavia per S.Barbara dove sono previsti ampliamenti e due rotonde”.
“Per PISUS – hanno ricordato i due esponenti del Pdl - ci sarebbe una previsione di spesa di quasi 7 milioni di euro per interventi non necessari, che i cittadini non hanno chiesto, che non rispondono alle priorità della cittadina e che sono stati criticati anche dai commercianti”. “Assistiamo alla riproposizione di un caso analogo a quello del trasferimento della biblioteca comunale di due anni fa che nessuno ha chiesto, che abbiamo fortemente criticato ma che costerà ai muggesani oltre 2 milioni e 200 mila euro”. 

giovedì 29 marzo 2012

NESLADEK PREPARA LA “STANGATA” SUI MUGGESANI CON IL RADDOPPIO DELL’ADDIZIONALE IRPEF

“Il bilancio non ci è stato ancora consegnato - sottolineano Claudio Grizon e Christian Gretti, coordinatore e vice coordinatore nonché consiglieri del PDL - ma se saranno confermati i dati visti sulla stampa l’addizionale IRPEF, voluta da Nesladek per la prima volta nel 2007, raddoppierà dal 0,4 al 0,8 % per i redditi sopra ai 75 mila euro mentre, per la fascia tra i 28 e i 55 mila euro, aumenterà del 55%: al contrario di quello che ci vogliono far credere, sarà una vera “stangata” per la gran parte dei muggesani”.
“Finora l’IRPEF al 0,4 % - precisano Grizon e Gretti - garantiva al Comune circa 650 mila euro all’anno: è facile immaginare che con questi aumenti si passerà la soglia del milione di euro. La partita dell’IMU invece, ben più complicata, pare che l’amministrazione l’abbia gestita nei limiti di legge del 0,4% per la prima casa e del 0,76% per la seconda, ma prima di dare un giudizio definitivo attendiamo di vedere le carte”.
“Al sindaco, che se ne ricorda solo quando gli fa comodo e che per il resto lo considera un fastidio - aggiungono Grizon e Gretti - ricordiamo che un anno fa, oltre a lui, è stato eletto anche il consiglio comunale che dovrebbe essere il suo principale interlocutore, specie sul bilancio, per cui è curioso che Nesladek concordi gli aspetti più salienti del documento contabile con “parti sociali” che non siano da noi rappresentate”.
Nesladek non può pretendere il nostro sostegno contro il GNL - concludono i due esponenti del PDL - per poi gestire “in famiglia” le altre scelte importanti come quelle di IMU, IRPEF, opere pubbliche e interventi per la costa, chiedendoci di condividere le sue scelte e sostenere le sue richieste di finanziamenti in Regione, senza mettere mani a tutti gli sprechi e alle spese inutili che abbiamo visto in questi anni”.

venerdì 6 gennaio 2012

GRIZON (PDL): "MUGGESANI TARTASSATI"

LA NOTA
A distanza di diversi giorni Il Piccolo, bontà sua, ha pubblicato uno stralcio del mio comunicato stampa dopo articoli a piena pagina su notizie spesso di scarso rilievo. Ma tant'è .... Nel taglia e incolla il giornale ha fatto un errore che, per correttezza, desidero evidenziare. Nel mio comunicato ( che è pubblicato in originale su questo blog) non ho parlato infatti di "IMU al massimo" come un dato certo e acquisito, in quanto le decisioni della giunta in merito sono ignote sia a noi consiglieri che ai revisori dei conti, ma bensì ho scritto che "il meglio di se Nesladek lo darà certamente con l'applicazione dell'IMU" senza dati o percentuali, che è cosa ben diversa pur se non auspicabile.
Ovviamente si sono omesse tutte le considerazioni ben più pregnanti, ma forse non gradite, sulla gravissima situazione finanziaria in cui si trova in Comune a causa di questa amministrazione. 


Da Il Piccolo di venerdì 6 gennaio 2012 - Pagina 28 - Cronaca Trieste

Grizon (Pdl): «Muggesani tartassati»

MUGGIA «Nerio Nesladek a un passo dal baratro. Con il bilancio 2012-2014 il sindaco mette le mani nelle tasche dei muggesani per attingere risorse fresche con cui tamponare il suo bilancio. Come? Con il raddoppio dell’addizionale Irpef, l’Imu al massimo, il patto di stabilità a rischio e il costo del personale alle stelle. E neanche un euro per le opere pubbliche». É l’accusa che rivolge al primo cittadino di Muggia il consigliere del Pdl Claudio Grizon. «Oltre a lacrime e sangue - aggiunge Grizon - pare proprio che i muggesani con questa amministrazione dal 2012 debbano attendersi anche pianto e stridore di denti». Secondo i calcoli del consigliere del Pdl, Nesladek attingerà dai bilanci familiari almeno 240 mila euro in più dall’addizionale Irpef in quanto l’imposta è stata alzata dal 4 al 5 per mille per i redditi tra i 28 ed i 55 mila euro e fino all’8 per mille sopra i 55 mila di reddito. Entreranno così complessivamente nella cassa del Comune 830 mila euro. Per quanto riguarda l’applicazione dell’Imu «l’amministrazione e la maggioranza hanno perso letteralmente il controllo della situazione lasciando disorientata e senza riferimenti l’opposizione rispetto alla data di discussione e voto del bilancio che dovrà essere ritirato e ripresentato oppure abbondantemente emendato dalla stessa maggioranza».