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martedì 26 gennaio 2016

GRIZON (PDL): GIUNTA IN CAMPAGNA ELETTORALE, BILANCIO 2016 ANCORA DA FARE

Dagli “spot” della Parapat all'uso illegittimo del logo del Comune di Finocchiaro

La giunta è ormai in campagna elettorale ed oltretutto pare occupata più dalle primarie di coalizione e nella promozione dei singoli assessori che nella predisposizione dell’ultimo bilancio di previsione.
So bene che la Regione ha prorogato i termini per i bilanci a fine marzo ma, dopo oltre due mesi dall’ultimo consiglio comunale, con le elezioni alle porte, sarebbe il caso di accelerare nonostante il carnevale.
Vedremo in tale occasione se l’annunciato proposito dell’assessore e candidato sindaco Valentina Parapat di rafforzare la socialità “anche a fronte dell’immigrazione” troverà spazio già nel bilancio 2016.
Intanto, ci pare curioso che si compiaccia della creazione del terminal Ro-Ro “dopo decenni di immobilismo”, dimenticando che Teseco, unico soggetto proprietario e responsabile di quelle aree, ha presentato il progetto per l’ottenimento della concessione all’Autorità Portuale nel corso del secondo mandato della giunta di cui ha fatto parte.
Dopo il “nulla” o quasi degli scorsi dieci anni per il commercio, tediato dalla giunta da regolamenti ed aumenti delle tasse sui rifiuti e sull’occupazione del suolo pubblico, l’annuncio di iniziative economiche “soprattutto laddove realizzate da giovani o inoccupati” paiono tardive e insufficienti, da sole, a dare nuova linfa al settore.
All’assessore Parapat ricordo poi che la “cittadella dello sport” a Muggia c’era già, prima che arrivasse lei, per cui c’è ben poco da “ridare alla cittadina”: semmai dopo i fallimenti delle gestioni care a questa amministrazione ci sarebbe da far manutenzione e mettere in “sicurezza gestionale” lo stadio comunale e l’ipotizzata Polisportiva non è certo la soluzione. 
In quanto all’infelice volantino dell’assessore Marco Finocchiaro dove, stando alla stampa, avrebbe abbinato al logo di partito pure quello del Comune non mi sembra proprio un’iniziativa da derubricare con un semplice “inelegante”. 
Mai in vita mia mi sono permesso di unire in volantini, depliant o manifesti politici il logo del Comune di Muggia o della Provincia di Trieste. 
Se Finocchiaro si limita a dire “non vedo il problema” io gli ricordo che in quanto consigliere e assessore dovrebbe sapere che l’utilizzo del logo dell’Ente al di fuori delle attività istituzionali è regolamentato da leggi e regolamenti ai quali si riferiscono anche le delibere dei patrocini. 
Pertanto la sua iniziativa ha violato le norme esistenti. Ridicolo pare poi precisare che non è costato nulla ai cittadini: ci mancherebbe!! Mi aspetto che non sia distribuito ai cittadini.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia PDL

lunedì 7 aprile 2014

MUGGIA, OGGI VIA AI LAVORI PER LA NUOVA BIBLIOTECA














Da Il Piccolo di lunedì 7 aprile 2014 - Pag. 18 Cronaca Provincia

Muggia, oggi via ai lavori per la nuova biblioteca 
Un’opera da 739mila euro nell’area dei Giardini Europa. Il Pdl: «È inutile» Replica l’assessore Finocchiaro: «Contributi vincolati». Comando vigili trasferito 

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Il “megacantiere day” è arrivato. Oggi si apriranno ufficialmente in via Roma i lavori che daranno vita al faraonico progetto della nuova biblioteca, discusso fiore all’occhiello dell’epopea Nesladek. Un manufatto che comporterà una serie importanti di piccole rivoluzioni quali il trasferimento della Polizia locale e della mensa comunale. Una biblioteca fortemente osteggiata da parte dal Pdl-Ncd che più volte per voce del consigliere comunale Claudio Grizon l’ha definita “un’opera completamente inutile di cui nessuno sentiva necessità”. 
La nuova biblioteca comunale sorgerà nei Giardini Europa e avrà un costo complessivo pari a 739mila euro ripartiti così: 335 mila euro finanziati da un contributo della FondazioneCRTrieste, 324mila 100 euro erogati dalla Regione e i restanti 79mila 900 euro messi a bilancio dal Comune di Muggia
«So che l’opera viene contestata dal centrodestra e dall’associazione Impronta Muggia cui fa capo l’ex sindaco Jacopo Rossini. È legittimo che vi siano visioni differenti, ma ricordo sempre che il contributo ottenuto dalla Regione era legato esclusivamente al progetto della realizzazione di una biblioteca e che dunque quei soldi sarebbero andati altrove se non li avessimo presi noi», racconta l’assessore ai Lavori pubblici di Muggia, Marco Finocchiaro. 
Distribuito su due piani il nuovo edificio potrà contare su una superficie totale di 420 metri quadrati, compresi servizi, scale ed ascensore. A ciò si aggiungeranno gli spazi esterni, sia nel giardino che nel tetto della struttura. «Gli spazi interni saranno concepiti con uno stile prettamente moderno», ricorda Finocchiaro. 
Al piano terra un punto di ristoro si collegherà all’emeroteca e agli spazi di servizi collocati in modo da rendere autonomo anche l’uso del locale di ristoro. Gli spazi al piano terra ospiteranno inoltre una sala riservata ai più giovani ed una zona informazioni. 
Al piano superiore si arriverà percorrendo la scala o con l’ascensore posizionati nella parte centrale del manufatto: qui si svilupperanno le funzioni di sala di consultazione, sala studio, ufficio del bibliotecario e l’archivio. 
Previsto poi l’accesso alla copertura dell’edificio. Il tetto inoltre ospiterà pannelli fotovoltaici che renderanno tutto il manufatto autonomo dal punto di vista energetico. L’intero edificio sarà percorribile senza barriere architettoniche fino al raggiungimento del tetto giardino. 
Per quanto riguarda i materiali utilizzati, come sempre affermato dalla giunta “si riprenderanno quelli della tradizione locale creando allo stesso tempo una continuazione con ’esistente”. La creazione della nuova biblioteca comporterà però una rivoluzione per quanto riguarda gli attuali servizi presenti in via Roma: la sede della Polizia locale e la mensa comunale. Entrambi verranno dirottati in via di Trieste. 
A tale proposito la Polizia locale di Muggia ha informato che “la sede del Comando è stata trasferita in via di Trieste 8 al primo piano. Per ragioni dovuto al trasferimento l’ufficio resterà chiuso al pubblico nella giornata di martedì 8 aprile e riaprirà mercoledì 9 con il consueto orario, nella nuova sede”. La mensa invece, stando a quanto rivelato dal vicesindaco Laura Marzi, sarà già in funzione da oggi.

sabato 18 gennaio 2014

MUGGIA, POLEMICHE SULL'AREA XXV APRILE

Da Il Piccolo di sabato 18 gennaio 2014 - Pagina 28 - Cronaca Trieste

Muggia, polemiche sull’area XXV Aprile 
Opposizione all’attacco: «Ancora fermi dopo 7 anni e mezzo» Finocchiaro: «Il park e la ciclabile sono un progetto serio»

di Riccardo Tosques

MUGGIA «Dopo sette anni e mezzo, siamo ancora fermi al palo». I consiglieri comunali del Nuovo Centrodestra Claudio Grizon e Christian Gretti tornano sulla vicenda del posteggio di viale XXV Aprile, e soprattutto sul futuro dell'area attualmente in degrado, nella quale vige la sosta oraria di 48 ore. 
In questi giorni l'assessore ai Lavori pubblici di Muggia Finocchiaro aveva annunciato l'intenzione di creare un parcheggio per 80 automobili risolvendo i problemi dei residenti e dei fruitori degli impianti sportivi. 
«La giunta Nesladek ha cambiato idea sul suo destino due o tre volte ed il sindaco ha voluto a tutti i costi che quell'area venisse classificata dal punto di vista urbanistico B0, l'unica sul territorio comunale, in modo da poter edificare palazzine da 15 metri, come se in zona le palazzine mancassero», spiegano in una nota congiunta i due esponenti dell'opposizione. 
«L'operazione di permuta tra l'ex campo di calcio e l'ex area Enel è fallita a causa delle richieste
pretenziose del sindaco e così non se n'è fatto nulla – proseguono nell'analisi Grizon e Gretti -. Nel corso del primo mandato di Nesladek noi abbiamo chiesto di realizzare un posteggio, eventualmente su due livelli, per risolvere una volta per tutte il problema dei posteggi su viale XXV Aprile, proponendo l'affidamento della gestione dei posteggi muggesani ad un unico soggetto».
La vicenda però ha avuto altri sviluppi: «Nesladek pensò bene di risolvere il problema con un camion di ghiaia, lasciando libero il posteggio, ma l'area venne invasa oltreché dall'erba anche dai camper che, nonostante gli impegni presi dall'ex assessore Giorgio Kosic in consiglio e delle sue ordinanze, ha continuato ad essere occupata da auto straniere e camper di ogni misura dando la sensazione di abbandono dell'area”
Da qui la stoccata al nuovo assessore ai Lavori pubblici Marco Finocchiaro: «Ora con l'avvento dell'assessore alle piste ciclabili Finocchiaro non ci sorprende troppo la sua idea di proporci un pezzo di ciclabile, che fa sempre bella figura in ogni progetto»
Pronta la replica dell'assessore Finocchiaro: «Indipendentemente dal colore politico i miei interlocutori sono le persone che fanno sport, che hanno dei figli che vanno a scuola, che vogliono una città migliore, motivo per cui una pista ciclopedonale nell'area del comprensorio sportivo muggesano di Piasò è un progetto valido». 
Grizon e Gretti si chiedono in conclusione se, dopo l'annuncio di Finocchiaro che l'area dell'ex campo a calcio a 7 potrebbe diventare un parcheggio per 80 automobili, «sia la volta buona che l'ex campetto si trasformi finalmente in quello per cui era stato comperato dal Comune, ossia un ordinato e pulito posteggio con un po' di area verde».

martedì 14 gennaio 2014

POSTEGGIO DI VIALE XXV APRILE, DOPO SETTE ANNI E MEZZO SIAMO ANCORA NEL CAOS

Grizon e Gretti (Pdl - Ncd): l'ex campo di calcio simbolo dell'incapacità della giunta Nesladek  
Con la questione del posteggio di viale XXV Aprile, dopo sette anni e mezzo, siamo ancora al palo. Hanno cambiato idea sul suo destino due o tre volte ed il sindaco ha voluto a tutti i costi che quell'area venga classificata dal punto di vista urbanistico B0, l'unica sul territorio comunale, in modo da poter edificare palazzine da 15 metri, come in zona le palazzine mancassero.
L'operazione di permuta tra l'ex campo di calcio e l'ex area Enel è fallita a causa delle richieste

pretenziose del sindaco e così poi non se ne fece nulla.
Nel corso del suo primo mandato chiedevamo di realizzare un posteggio, eventualmente su due livelli, per risolvere il problema dei posteggi su viale XXV Aprile, proponendo l'affidamento della gestione dei posteggi muggesani ad un unico soggetto.
Poi Nesladek pensò di risolvere il problema con un camion di ghiaia, lasciando libero il posteggio, ma l'area venne invasa oltrechè dall'erba anche dai camper che, nonostante gli impegni presi dall'ex assessore Giorgio Kosic in consiglio e delle sue ordinanze, ha continuato ad essere occupata da auto straniere e camper di ogni misura dando la sensazione di abbandono dell'area, evidentemente chi posteggiava li si era reso conto che mancavano i controlli.     
Ora con l'avvento dell'assessore alle piste ciclabili Finocchiaro non ci sorprende troppo la sua idea di proporci un pezzo di ciclabile, che fa sempre bella figura in ogni progetto anche se non inserita in un percorso completo. Che sia la volta buona che l'ex campetto si trasformi finalmente in quello per cui era stato comperato dal Comune, un bel, ordinato e pulito posteggio con un po di area verde?

Claudio Grizon
Christian Gretti

Consiglieri Comunali di Muggia PDL -NCD 

mercoledì 4 settembre 2013

MUGGIA, UN CORO UNANIME: "IMPOSSIBILE AMMINISTRARE"

Da Il Piccolo del 4 settembre 2013 - Pagina 25 - Cronaca Trieste

Muggia, un coro unanime: «Impossibile amministrare» 
Via l’Imu, mentre è in arrivo la “service tax”: le finanze municipali sono sempre più nel caos Finocchiaro (Pd): «Torniamo le chiavi del Comune al governo». Grizon: «Le tasse restino qui» 

di Davide Ciullo

MUGGIA - Fuori l’Imu, dentro la “service tax”. A quanto pare non si chiamerà “Taser”, poiché al Ministero dell’economia si sono accorti dell’imbarazzante equivoco che si sarebbe creato con il nome (identico) delle pistole elettriche utilizzate per stordire i facinorosi. Ma la sostanza non cambia: il passaggio che si verificherà a gennaio 2014 (cancellazione dell’imposta municipale sugli immobili e introduzione di una nuova tassa che congloberà e modificherà anche la Tares) rischia comunque di causare un “elettroshock” ai Comuni. Questo è quello che pensa Marco Finocchiaro, consigliere comunale di Muggia. Dall’esponente del Pd arriva un’ardita provocazione: «A questo punto restituiamo le chiavi delle municipalità ai governanti centrali di turno: un commissario prefettizio o un liquidatore fallimentare sono più che sufficienti». 
L’analisi di Finocchiaro prende le mosse da «un’anomalia politica, economica e finanziaria: siamo passati dall’Italia dei Comuni ad uno Stato centralista che da anni proclama di voler tornare all’autonomia, almeno fiscale, degli enti locali, ma di fatto prosegue nella propria egemonia». Il consigliere cita ad esempio proprio l’abolizione dell’Imu sulla prima casa: «Non entrando nel merito dell’iniquità o meno dell’imposta, il problema vero si trova nella stabilità finanziaria delle autonomie locali. Non è possibile chiudere il bilancio di previsione il 25 giugno dell’esercizio finanziario in corso, come nel caso dell’amministrazione muggesana, o ancor peggio entro il 30 settembre, come dovranno fare molti altri Comuni. Questo – denuncia Finocchiaro – vuol dire operare in regime d’esercizio provvisorio, un po’ come si fa per le aziende fallite». La nuova tassa sui servizi, sostiene l’esponente della maggioranza, renderà la situazione ancor più intricata. «Questo è un grido d’allarme rivolto a tutti i parlamentari che ci rappresentano: i Comuni nell’incertezza non resistono più. Come programmeremo e garantiremo i servizi essenziali ai cittadini – si domanda Finocchiaro – senza avere la certezza delle entrate, visto che le uscite sono state abbondantemente tagliate per non aumentare la pressione fiscale? E come farà il Comune a pagare dipendenti e fornitori alla fine dell’esercizio senza soldi in cassa o non potendoli spendere, pur avendo liquidità, a causa del patto di stabilità?». 
Le perplessità sono condivise anche dall’opposizione. Claudio Grizon, consigliere comunale (e provinciale) del Pdl, commenta: «Con le autonomie locali va fatta chiarezza una volta per tutte: chi viene eletto dai cittadini, e ad essi risponde mettendoci la faccia tutti i giorni, deve poter agire in un quadro più certo possibile». E invece? «Gli ultimi aggiornamenti normativi prevedono che i bilanci di previsione si possano chiudere addirittura entro novembre. È chiaro che questo non è un metodo ammissibile». In linea di massima, secondo Grizon, bisognerebbe applicare il principio del federalismo: «Le risorse generate sul territorio, salve le compensazioni, dovrebbero rimanerci. Ma per chi ha governato dall’esecutivo Monti in poi – osserva – è stato finora più facile tagliare i trasferimenti agli enti locali piuttosto che metter mano ai veri centri di produzione del costo della pubblica amministrazione. Chi ha fatto circoscrizione, comune, provincia e regione – conclude Grizon – sa benissimo dove si trovano sprechi e inefficienze». ©RIPRODUZIONE RISERVATA