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martedì 17 maggio 2016

GRIZON (PDL) AVEVA RAGIONE, IL COMUNE CONFERMA: “IL PRESIDENTE DONADEL E’ DECADUTO, VERRA’ REGOLARIZZATA LA SITUAZIONE”

CONSULTA DELLO SPORT

“Come asserivo nella mia interrogazione un mese fa il consigliere del PD Igor Donadel, non avrebbe potuto rappresentare il Muggia Calcio e presiedere la Consulta dello Sport fin dal 31 luglio 2015, ovvero da quando la sua squadra non ha più rinnovato l’iscrizione al campionato dopo la nota crisi della società”.
Commenta così Claudio Grizon, consigliere comunale muggesano per il Pdl, la risposta ricevuta dall’assessore allo sport Laura Marzi, a seguito delle verifiche degli uffici comunali.
In sostanza, secondo l’esponente del centro destra, “l’errore formale sulla mancata verifica dei requisiti sembra attribuito agli uffici comunali ma in realtà il Muggia Calcio e Donadel non potevano non sapere di non possedere più i requisiti e di essersi posti al di fuori dei regolamenti”.
“Il vero problema è che il Comune – ricorda Grizon - per troppo tempo ha tollerato da parte del Muggia Calcio una gestione dello stadio poco trasparente collassata poi per i debiti con Equitalia dove la sua dirigenza, in cui hanno spesso operato esponenti di primo piano del Pd, ora rappresentato sia Donadel e il capo gruppo PD Riccardo Bensi, sembrava quasi sopra ad ogni cosa”.
“Ringrazio il vice sindaco Laura Marzi – conclude il consigliere - per l’onesta e la determinazione con cui ha voluto fare chiarezza su questa vicenda che, pur non essendo gravissima, evidenzia uno stile ed un modo di governare che non ci appartiene”. 

martedì 19 aprile 2016

CONSULTA DELLO SPORT, PRESIDENZA SOTTO TIRO

Da Il Piccolo del 19 aprile 2016 - Pagina Provincia

Consulta dello sport, presidenza sotto tiro

Il Pdl: «Discutibili i criteri sulle incompatibilità in Consiglio». Ma Marzi non ci sta: «Il caso non esiste»

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Chi rappresenta in seno alla Consulta dello sport di Muggia il suo presidente Igor Donadel, consigliere comunale del Partito democratico? È il quesito posto da Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl, in un’interrogazione scritta, a seguito della recente approvazione del nuovo regolamento della Consulta da parte del Consiglio comunale. 
«Donadel - riferisce il consigliere - è stato eletto presidente della Consulta il 17 giugno 2015, a maggioranza, con dieci voti su sedici, a seguito delle dimissioni del presidente Fulvio Strain quale rappresentante del Muggia Calcio. Considerato che la stessa associazione non esiste più, mi chiedo per quale motivo non ne è stata dichiarata la decadenza. Da quanto ci risulta, il Muggia Calcio - aggiunge Grizon - dopo l’infelice gestione dello stadio comunale e i debiti cumulati con Equitalia, ha chiuso ogni attività: infatti l’ultimo post sulla sua pagina Facebook risale al 28 agosto 2014, il sito Internet non risulta più visibile e non pare più aderente ad alcuna Federazione. Mi chiedo pertanto per quale motivo - ironizza Grizon - nel centrosinistra si usano criteri diversi sulle incompatibilità: per quella presunta della consigliera Marina Busan, quale presidente di un’associazione di genitori, sono state sollecitate le dimissioni mentre la decadenza dall’incarico di Donadel non è mai stata sottolineata dal Pd né dal vicesindaco Laura Marzi e neppure dagli uffici comunali ai quali è demandata per regolamento la vigilanza in materia anche sulla base delle disposizioni del nuovo regolamento». 
Pronta la replica del Comune. «Il Muggia Calcio non esiste più? Assolutamente falso. Semplicemente ha scelto di non iscriversi al campionato in corso, ma ciò non comporta la perdita dei suoi requisiti tra cui l’affiliazione alla Figc», spiega l'assessore allo Sport Laura Marzi che replica alle accuse di Grizon. 
«La Consulta dello sport non ha una convenzione con il Comune, non produce atti né riceve finanziamenti. La ludoteca Fantamondo sì: per questo la consigliera Marina Busan, quale presidente di quell’associazione di genitori, si è trovata in una situazione di certa - non presunta - incompatibilità». 
Marzi infine ha evidenziato che «pur non essendo assolutamente necessario, per eccesso di zelo ed etica personale, il consigliere Donadel aveva presentato le proprie dimissioni alla Consulta dello sport». Dimissioni che non sono state accettate dai membri dell’organo. A chiudere la vicenda è lo stesso consigliere comunale del Partito democratico, Igor Donadel. «Quando sono subentrato nell’agosto 2015 in Consiglio comunale, una delle prime cose che ho fatto è chiedere al segretario comunale Terranova se il mio ruolo di presidente della Consulta fosse incompatibile come il nuovo ruolo di consigliere comunale. Ho ricevuto risposta negativa. Per correttezza ulteriore ho rassegnato le mie dimissioni alla Consulta che all’unanimità le ha respinte».

domenica 10 aprile 2016

CONSULTA DELLO SPORT, GRIZON (PDL): “IL PRESIDENTE DONADEL E’ DECADUTO MA IL PD FA FINTA DI NULLA”

"Chi rappresenta in seno alla Consulta dello Sport di Muggia il suo presidente Igor Donadel, consigliere comunale del PD?"
Se lo chiede Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl, a seguito della recente approvazione del nuovo regolamento della consulta da parte del consiglio comunale.
"Donadel – riferisce il consigliere Grizon – è stato eletto presidente della Consulta il 17 giugno 2015, a maggioranza, con dieci voti su sedici, a seguito delle dimissioni del presidente Fulvio Strain, quale rappresentante dell’ASD Muggia Calcio ma, considerato che la stessa associazione non esiste più, mi chiedo per quale motivo non ne è stata dichiarata la decadenza?" 
"Il regolamento – spiega l’esponente del centro destra - prevede che per far parte della Consulta è necessario che l’associazione sia “ufficialmente riconosciuta e affiliata alla rispettiva Federazione” e oltretutto che “l’aggiornamento costante della sua composizione avviene con atto del Responsabile del Servizio”: non mi risulta che ciò sia stato fatto".
"Da quanto ci risulta il Muggia Calcio – aggiunge Grizon - dopo l’infelice gestione dello stadio comunale, ed i debiti cumulati con Equitalia, ha chiuso ogni attività: infatti l’ultimo post sulla sua pagina Facebook risale al 28 agosto 2014, il sito internet non risulta più visibile e non pare più aderente ad alcuna Federazione".
"Mi chiedo pertanto per quale motivo – ironizza Grizon – nel centro sinistra ci usano criteri diversi sulle incompatibilità: per quella presunta della consigliera Marina Busan, quale presidente di una associazione di genitori (la ludoteca “Fantamondo” è un centro bambini-genitori che opera su base volontaria in collaborazione con il Comune) sono state sollecitate le dimissioni mentre la decadenza dell’incarico di Donadel non è mai stata sottolineata dal Pd ne dal vicesindaco Laura Marzi e neppure dagli uffici comunali ai quali è demandata per regolamento la vigilanza in materia anche sulla base delle disposizioni del nuovo regolamento?".
"Nulla di personale nei confronti del collega Donadel, sia chiaro, ma a questo punto – conclude Grizon – chiedo all’amministrazione chiarezza e trasparenza e se corrisponde al vero che il Muggia Calcio ha cessato attività e rinunciato all’adesione alle Federazione Calcio? In caso affermativo, come è ovvio che sia, mi aspetto l’atto di revoca dell’incarico a Donadel e la dichiarazione di nullità di ogni eventuale atto da lui sottoscritto da quando il Muggia Calcio ha cessato le attività: ma dal mio punto di vista Donadel potrebbe elegantemente risolvere la questione con le sue dimissioni”.

martedì 28 maggio 2013

"MUGGIA CALCIO, IL SINDACO HA MENTITO SUL DISSESTO"

Da Il Piccolo di martedì 28 maggio 2013 - Pagina 30 - Cronaca Trieste

«Muggia calcio, il sindaco ha mentito sul dissesto»

Grizon e Gretti (Pdl): «Il primo cittadino aveva dato garanzie sui conti della società» 
Ma per Nesladek «sono furbetti che per fini politici gettano benzina sul fuoco» 

di Riccardo Tosques

MUGGIA - «Per l’amministrazione Nesladek i conti del Muggia Calcio a settembre erano a posto: curioso che ad aprile emergano, ufficialmente, debiti risalenti a oltre otto anni or sono. Evidentemente o l’amministrazione comunale o la società non la stanno raccontando giusta». 
Parole dure quelle utilizzate dai consiglieri comunali del Pdl Claudio Grizon e Christian Gretti a margine del pignoramento da parte di Equitalia del contributo pari a 35 mila euro erogato dal Comune di Muggia per mancati pagamenti di tributi e dei relativi interessi. Secondo quanto riportato dai due esponenti, estrapolando il verbale del consiglio comunale del  12 settembre scorso in cui si decideva di un anticipo di 10 mila euro sul contributo annuale alla società, il sindaco Nerio Nesladek aveva dichiarato «che alla base di questa scelta vi è stata una copiosa istruttoria, sono state date garanzie e vi sono controlli sulla rendicontazione» della società calcistica muggesana. 
«Qualcuno quindi, non la sta raccontando giusta». Da qui la stoccata al presidente del Muggia Calcio, Dario Prodan. «Sia chiaro che non è compito di Comuni o Province quello di pagare i costi delle ambizioni di dirigenti e associazioni sportive per la scalata delle classifiche e delle categorie, bensì di sostenere l’avvicinamento allo sport dei giovani, motivo per cui il Muggia Calcio riceve 35 mila euro ogni anno, a  cui vanno aggiunti inoltre gli oltre 80 mila erogati dal Comune poco prima delle scorse elezioni comunali del 2011». 
Naturalmente la presa di posizione dei due esponenti pidiellini non è passata inosservata destando una replica da parte del Comune. «È evidente che quelle riprese da Grizon e Gretti sono frasi estrapolate o interpretate sulla base di un intervento ben più ampio e articolato di una seduta di consiglio comunale». 
Nel suo intervento il sindaco affermava che «ogni finanziamento che viene dato in questo Comune da quando sono qui - ma ritengo che la cosa valesse anche prima - viene dato sulla base di precise esigenze, di meccanismi, di istruttorie, di decisioni che poi vengono trasparentemente rese pubbliche. Quindi, assoluta garanzia nei controlli. Certo, siamo uomini e possiamo anche sbagliare, certe cose possono non essere fatte perfettamente, però la macchina che ha erogato è la stessa macchina che poi anche controllerà e terrà conto di tutte quelle che sono le rendicontazioni. Se non saranno più che corrette si prenderanno tutte le iniziative necessarie». 
Nesladek ha però poi rimarcato «la cattiveria con la quale i consiglieri del centrodestra si accaniscono contro una società sportiva in difficoltà che, tra l’altro, nel settore giovanile conta 200 ragazzi. Prendersela con una società sportiva solo per questioni politiche, senza tenere in considerazione il ruolo importante di promozione sociale da essa rivestito, qualifica come maramaldi (*) coloro i quali stanno portando avanti questa azione. Dovrebbero dare una mano invece che gettare benzina sul fuoco». 
Anche il presidente del Muggia calcio Dario Prodan ha voluto difendersi, tendendo la mano: «So che i consiglieri hanno ricevuto un dettagliato bilancio da leggere. Fino a prova contraria noi facciamo attività calcistica a prezzi bassi per tutta la comunità con oltre 200 tesserati. Noi non abbiamo velleità, e i risultati ottenuti sono giunti grazie a un grande lavoro e sacrificio da parte di tutti i volontari che ruotano attorno al sodalizio». Da qui l’invito a Grizon e Gretti «a venire a vedere di persona il lavoro sociale che svolgiamo ogni giorno. Auspico davvero di poterli incontrare».

(*) dal Dizionario Italiano Sabatini Coletti "Persona perfida e vile che infierisce sui deboli e sui vinti"

martedì 21 maggio 2013

STADIO COMUNALE, GESTIONE POCO TRASPARENTE: REVOCARE LA CONVENZIONE CON IL MUGGIA CALCIO

Stadio Comunale, gestione poco trasparente: revocare la convenzione con il Muggia Calcio

Grizon e Gretti (Pdl): il Comune non può pagare con i soldi dei cittadini le ambizioni sportive ed i debiti della società

Il nervosismo e forse la consapevolezza di gestire il “Muggia Calcio” in modo poco efficace, hanno portato il presidente Dario Prodan al tentativo di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dalle sue pesanti responsabilità sui debiti della società, con fuorvianti e confuse accuse indirizzate all’opposizione che, in modo serio e responsabile, sulla base di atti ufficiali, ha espresso preoccupazione per una gestione dello Stadio Comunale non trasparente che, dipendesse da noi, alla luce dei fatti sarebbe da riconsiderare fin da subito.
E’ quantomeno curioso che il Presidente del “Muggia Calcio” si faccia vanto che i debiti siano datati, attribuendo subdolamente fantomatiche responsabilità al centrodestra che oramai da 7 anni non amministra il Comune, quando per ammissione dello stesso Sindaco Nesladek, come risulta dal verbale del Consiglio Comunale del  12 settembre 2012 in cui si decideva di un anticipo di 10.000 € sul contributo annuale alla società, ha dichiarato ufficialmente “che alla base di questa scelta vi è stata una copiosa istruttoria, sono state date garanzie e vi sono controlli sulla rendicontazione”.
Ci pare quantomeno curioso, quindi, constatare che per l’Amministrazione Comunale a settembre
era tutto a posto e che ad aprile emergano ufficialmente debiti risalenti ad oltre otto anni orsono.
Evidentemente qualcuno, tra l’Amministrazione Comunale e la dirigenza della società, non la sta raccontando giusta e quindi, a questo punto, ci piacerebbe conoscere i reali debiti nel loro complesso. Debiti per i quali, in base alla legge, ci risulta vi sia per il “Muggia Calcio” la possibilità per chiedere ad Equitalia la rateizzazione in modo di poter introitare il contributo comunale che non è finalizzato al ripianamento dei debiti novi o pregressi ma al rispetto della convenzione in atto.
Il presidente del Muggia Calcio si lamenta poi dell’esiguità dei fondi del Comune, che a mala pena coprirebbero i costi delle utenze, ma si dimentica che in cambio lui ha la disponibilità dello stadio che deve usare per le attività della società e per metterlo a disposizione della realtà di tutto il territorio.
Forse in una corretta gestione  basterebbe prendere ad esempio lo Zaule che riesce a gestire un campo sportivo e le relative spese, ricevendo neanche 10 mila euro di contributo e facendo anche pagare di meno le rette ai propri ragazzi.
Sia chiaro al presidente del Muggia Calcio, non è compito di Comuni o Provincie quello di pagare i costi delle ambizioni di dirigenti e associazioni sportive per la scalata delle classifiche e delle categorie, ma bensì di sostenere l’avvicinamento allo sport dei giovani, e per questo riceve 35 mila euro ogni anno, a  cui vanno aggiunti inoltre gli oltre 80.000 € erogati dal Comune poco prima delle scorse elezioni comunali del 2011.
Se Ia  dirigenza del Muggia Calcio ha delle rimostranze da fare le faccia al sindaco Nesladek e all’assessore allo sport che hanno il compito di amministrare il Comune e non cerchi ridicoli alibi nell’attività dei consiglieri d’opposizione che hanno messo solo in evidenza, documentazione alla mano, i debiti della sua gestione. In sostanza, quindi, se il Muggia Calcio non ce la fa a gestire lo stadio lo dica al Comune e rinunci.

Claudio Grizon
Christian Gretti
Consiglieri Comunali del PDL di Muggia