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lunedì 16 settembre 2013

MUGGIA, FINALMENTE RIAPERTO L'ASCENSIONE DEL CALITERNA

Da Il Piccolo di lunedì 16 SETTEMBRE 2013 - Pagina 24 - Cronaca Trieste

Muggia, finalmente riaperto l’ascensore del Caliterna
La pratica era rimasta bloccata per un mese, e l’assessore Decolle richiama i funzionari comunali: «Compito di tutti migliorare nei tempi e nei modi»

di Riccardo Tosques

MUGGIA - L’ascensore di Caliterna è tornato ad essere operativo. Lieto fine dunque per la querelle sorta in seguito alla denuncia del consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon sullo stop alla struttura del parcheggio muggesano.
«Specie alla luce del livello di tassazione a cui il cittadino è sottoposto, non possiamo permetterci di non garantire certi funzionamenti o determinati servizi che deve essere nostro impegno tenere in efficienza», spiega l'assessore alla Promozione della città Stefano Decolle.
L'ascensore era stato messo fuori servizio lo scorso 19 luglio con tanto di segnalazione da parte della ditta responsabile, la Rimaco, la quale aveva scritto al Comune di Muggia che il “dispositivo di comunicazione bidirezionale non funzionava e che l’impianto era stato messo fuori servizio per sicurezza”. L’impresa inoltre aveva aggiunto che per tornare alla normalità sarebbe occorso sostituire il combinatore telefonico il cui costo era pari a poco più di 786 euro, restando in attesa del benestare dell’amministrazione. La determina di autorizzazione a prelevare i fondi è slittata però sino al 19 agosto.
«È servito un mese per provvedere ad un impegno di spesa così modesto che doveva costituire una priorità, considerato che l’ascensore è indispensabile agli anziani e ai disabili – aveva spiegato il consigliere comunale Grizon -. Eppure con tutto quello che il Comune incassa dai parcheggi non era nemmeno una questione di costi, ma soltanto di responsabilità e organizzazione».
E anche i turisti, peraltro in piena stagione estiva, non hanno certo potuto apprezzare la mancanza di un ascensore funzionante nel parcheggio principale della cittadina. Che l'ascensore del Caliterna non fosse nuovo a problemi non soltanto di natura tecnica, ma anche relativi alla gestione del condominio di cui fa parte è cosa risaputa. Ma pur essendo stata risolta la criticità tecnica di cui era stato interessato, non poteva essere rimesso in servizio senza la linea telefonica d’emergenza.
E proprio con un fitto scambio di telefonate con la ditta di manutenzione e l’amministrazione dello stabile, si è infine riusciti a risolvere il problema attraverso un impianto gsm con scheda. «Sono dovuti passare ancora dei giorni e una presa in carico del problema proprio da parte mia per poter giungere ad una risoluzione», stigmatizza l'assessore Decolle. L'esponente della maggioranza Nesladek ha infine cercato di lanciare un appello a tutti i funzionari comunali ma non solo: «È compito di tutti migliorare nei tempi e nei modi dati a un ente pubblico».
Ora però è molto probabile che il park di Caliterna dovrà essere oggetto di nuove attenzioni da parte dell'amministrazione comunale per quanto riguarda la manutenzione delle pareti. Un fattore di carenza estetica che certo non rende onore al parcheggio più importante di Muggia.

giovedì 5 settembre 2013

CALITERNA, OLTRE UN MESE PER FAR RIPARARE L'ASCENSORE

CALITERNA, OLTRE UN MESE PER FAR RIPARARE L'ASCENSORE 
Grizon (Pdl): turisti austriaci disabili in carrozzella costretti ad uscire da Caliterna lungo la rampa d'accesso rischiando di essere travolti da qualche automobile che scende 

"A seguito della visita di manutenzione programmata il ns. tecnico ha riscontrato che il dispositivo di comunicazione bidirezionale non funziona" per cui "l'impianto è stato posto in fuori servizio per motivi di sicurezza". 
Così scriveva il 19 luglio scorso la ditta RIMACO, responsabile della manutenzione sugli ascensori, al Comune di Muggia precisando inoltre che "per ripristinare il funzionamento si rende necessario sostituire il combinatore telefonico", che "il costo per la riparazione è pari ad € 650,00 più IVA" e che rimanevano "in attesa di un Vs. benestare per procedere". 
Curiosamente però quella nota della RIMACO è stata protocollata soltanto il 9 agosto: ma ne frattempo dov'era? Abbandonata su qualche scrivania? 
Ebbene quella che potrebbe sembrare una procedura corretta e normale di fatto è diventato l'ennesimo esempio di inefficienza del nostro Comune in quanto per dare l'ordine di effettuare l'intervento l'ufficio competente ci ha messo esattamente un mese. Infatti la determina con la quale è statto autorizzato l'intervento della RIMACO per una spesa di € 786,50 IVA inclusa risale al 19 agosto scorso: è servito un mese per provvedere ad un impegno di spesa così modesto che doveva costituire una priorità considerato che l'ascensore è indispensabile per gli anziani e per i disabili. 
Eppure con tutto quello che il Comune incassa con i posteggi non era neanche una questione di costi soltanto una questione di responsabilità ed organizzazione. 
A conferma dei disagi causati dal lungo blocco dell'ascensore mi è giunta proprio oggi una segnalazione di una cittadina che qualche giorno fa, dopo aver parcheggiato la sua autovettura al secondo livello, ha notato un'autovettura austriaca da cui era appena sceso un signore disabile in carrozzella accompagnato da altre persone anziane e clauticanti. Queste l'anno avvicinata per trovare l'ascensore, che ovviamente non funzionava, e lei sapendo che non avrebbero potuto usare le scale, oltretutto abbandonati come le pareti in condizioni indecorose, li ha accompagnato gli austriaci versa la rampa di accesso al posteggio, con tutti i rischi del caso, spiegando che questa è la situazione in cui si trova la bella cittadina muggesana a causa dell'amministrazione. 
Gli austriaci che conoscevano bene Muggia sono rimasti sconcertati e amareggiati mentre la signora mi ha detto che si è vergognata molto per la situazione. 
Credo che a questo punto non servono ulteriori commenti: servirebbero almeno le scuse dell'amministrazione ai cittadini e a quei visitatori austriaci che di Muggia non conserveranno un bel ricordo. Dopo la mia recente interrogazione sulla mancanza del servizio di manutenzione sugli ascensori si è aggiunto questo ennesimo fatto che evidenzia disorganizzazione e incuria della cosa pubblica. Faremo un'altra interrogazione e vedremo come motiveranno l'accaduto. 

Claudio Grizon 
Consigliere Comunale di Muggia del PDL

giovedì 18 luglio 2013

MUGGIA SI SCORDA DEGLI "ASCENSORI"

Da Il Piccolo di giovedì 18 luglio 2013 - Pagina 32 - Cronaca Trieste

Muggia si scorda degli “ascensori” 

Grizon (Pdl): «Erano privi del contratto di manutenzione» Il segretario Terranova corre ai ripari: «Ora sono a norma» 

di Riccardo Tosques

MUGGIA «Gli ascensori comunali sono senza contratto di manutenzione e quindi fuori legge». Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl, in una interrogazione inviata al sindaco Nerio Nesladek, denuncia la situazione precaria del contratto di manutenzione degli ascensori installati nelle sedi di proprietà comunale.
Il Comune, per voce del segretario Santi Terranova, replica che «gli ascensori, ora, sono a norma». Ma all'albo pretorio sino a ieri non compariva alcuna determina. La casa di riposo, il municipio, l'edificio di piazza della Repubblica e le scuole. Questi i luoghi in cui da almeno «oltre un mese hanno funzionato in violazione alla legge» che prevede contratti di manutenzione obbligatoria. 
«Se non c’è il contratto, stando alla legge, gli ascensori andavano chiusi – sottolinea il consigliere Grizon – in quanto per gli impianti di ascensori la normativa vigente, ed in particolare l’articolo 5 della Legge n.141 del 24.10.1942 e gli articolo 13-15 del Dpr n.162/1999, prescrive che il proprietario o legale rappresentante dell’ascensore sia tenuto ad effettuare regolari manutenzioni ordinarie e/o straordinarie affidandole a ditte o persone in possesso dei requisiti di legge, in mancanza delle quali è necessario procedere alla chiusura immediata». 
I certificati di abilitazione vanno infatti attribuiti a persone munite di attestato di abilitazione o a ditta specializzata; inoltre la legge prescrive che il certificato di abilitazione viene rilasciato dal Prefetto, in seguito all'esito favorevole di una prova teorico-pratica, da sostenersi dinanzi ad apposita commissione esaminatrice. 
«Sugli ascensori, oltre ai contratti di manutenzione - precisa Grizon richiamando la legge - sono previste verifiche biennali da parte dell’Azienda sanitaria locale, per mezzo di tecnici laureati in ingegneria, ovvero, dall’Arpa, quando le disposizioni regionali di attuazione della legge 21 gennaio 1994, n. 61, attribuiscano ad essa tale competenza, che mi piacerebbe sapere cosa pensa di questa situazione». Nell'interrogazione Grizon ha chiesto dunque se gli ascensori «che fino ad oltre un mese fa venivano controllati dalla ditta Rimaco Ascensori, stanno funzionando e, nel caso, chi si è assunto la responsabilità di farli funzionare senza contratto di manutenzione in vigore: le scuole fortunatamente sono chiuse, ma nella casa di riposo gli ascensori sono utilizzati costantemente e pure quelli delle sedi del Comune». 
Ieri il segretario generale del Comune di Muggia Santi Terranova si è limitato a replicare che «gli ascensori, ora, sono a norma». Ma nei giorni precedenti, in seguito all'interrogazione di Grizon, Terranova aveva espresso l'intenzione di assumersi la piena responsabilità, se non giuridica, di sicuro di vertice organizzativo tenuto conto della assoluta «ingovernabilità politica» del tema affrontato da Grizon, assicurando «immediata soluzione». Sino alla giornata di ieri, comunque, all'albo pretorio non era stata pubblicata alcuna determina in merito alla convenzione.

mercoledì 3 luglio 2013

GRIZON (PDL): ASCENSORI SENZA CONTRATTO DI MANUTENZIONE FUORILEGGE

GRIZON (PDL): ASCENSORI SENZA CONTRATTO DI MANUTENZIONE FUORILEGGE

“E’ vero che il Comune di Muggia da oltre un mese non ha rinnovato i contratti di manutenzione sugli ascensori di proprietà comunale che quindi stanno funzionano in violazione alla legge che prevede contratti di manutenzione obbligatoria?”. 
E’ questo uno dei quesiti che Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl, ha posto con una interrogazione che invierà oggi (03 luglio) al sindaco Nesladeh per far luce sullo stato del contratto di manutenzione degli ascensori installati nelle sedi di proprietà comunale. 
“Se non c’è il contratto stando alla legge gli ascensori andavano chiusi – sottolinea il consigliere Grizon – in quanto per gli impianti di ascensori la normativa vigente, ed in particolare l’art. 5 della Legge n.141 del 24.10.1942 e gli artt. 13 -15 del DPR n.162/1999, prescrive che il proprietario o legale rappresentante dell’ascensore sia tenuto ad effettuare regolari manutenzioni ordinarie e/o straordinarie affidandole a ditte o persone in possesso dei requisiti di legge, in mancanza delle quali è necessario procedere alla chiusura immediata di tutti i propri impianti elevatori”. 
“I certificati di abilitazione – spiega il consigliere - vanno attribuiti a persone munite di attestato di abilitazione o a ditta specializzata e va sottolineato che la legge prescrive che il certificato di abilitazione viene rilasciato dal Prefetto, in seguito all'esito favorevole di una prova teorico - pratica, da sostenersi dinanzi ad apposita commissione esaminatrice”. 
“Sugli ascensori, oltre ai contratti di manutenzione, – precisa ancora Grizon richiamando la legge - sono previste verifiche biennali da parte dell’Azienda sanitaria locale, per mezzo di tecnici laureati in ingegneria, ovvero, dall’ARPA, quando le disposizioni regionali di attuazione della legge 21 gennaio 1994, n. 61, attribuiscano ad essa tale competenza, che mi piacerebbe sapere cosa pensa di questa situazione”. 
“Chiedo quindi – conclude Grizon nell’interrogazione - se gli ascensori che fino ad oltre un mese fa venivano controllati dalla ditta Rimaco Ascensori, stanno funzionando e, nel caso, chi si è assunto la responsabilità di farli funzionare senza contratto di manutenzione in vigore: le scuole fortunatamente sono chiuse ma nella casa di riposo gli ascensori sono utilizzati costantemente e pure quelli delle sedi del Comune”.