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mercoledì 11 maggio 2016

MUGGIA, OFF LIMITS GLI ACCESSI AL PIAZZALE DI RABUIESE

Da Il Piccolo di mercoledì 11 maggio 2016 - Pagina Provincia

MUGGIA
Off limits gli accessi al piazzale di Rabuiese

MUGGIA - Segnali di lavori in corso, area transennata e divieto d’accesso. È un vero e proprio ko tecnico per la viabilità secondaria dell'ex valico di Rabuiese. Gli accessi al piazzale demaniale, dove si trova un supermercato, e alla via Flavia di Stramare, la strada provinciale che porta alla rotonda di Rabuiese e quindi all'ex statale 15 (ora provinciale), sono chiusi. Nessun avviso è stato posto per spiegare l'intervento di messa in sicurezza dell'area che in effetti da tempo presenta un asfalto in pessime condizioni. 
La chiusura dell'area è stata oggetto anche di una richiesta di spiegazioni da parte del consigliere comunale e provinciale Pdl Claudio Grizon: «In mancanza di notizie, ho interrogato durante il Consiglio provinciale l'assessore provinciale alla Viabilità Vittorio Zollia che, ignaro di quanto accaduto, si è impegnato a verificare la vicenda». Dagli accertamenti commissionati da Zollia, emerge che si tratta «di viabilità secondaria di competenza comunale: infatti è il Comune che ha transennato l'accesso per cui allo stesso va richiesta ogni notizia in merito».
L'assessore alla Polizia locale del Comune di Muggia, Stefano Decolle, ha cercato di fare chiarezza: «La Polizia locale muggesana ha recintato la strada di proprietà del Demanio in seguito ad un incidente automobilistico fortunatamente senza gravi conseguenze». In realtà Decolle specifica che l'area era già interdetta. Almeno sulla carta. «Impropriamente quell'area veniva utilizzata poiché era stata già interdetta al traffico. Ad ogni modo nessuna decisione è stata presa dal Comune. È area demaniale. È probabile, comunque, che si procederà alla chiusura definitiva della zona. Al consigliere Grizon - conclude - consiglio di fare un esposto in Procura se vi ravvisa qualche illecito». 
La chiusura della strada, dunque, è dovuta dal fatto che, in alcuni punti in particolare, l'arteria è ormai resa impraticabile per la presenza di alcune buche profonde fino a 10 centimetri. Buche che hanno causato un incidente senza conseguenze per l'automobilista ma con l'effetto di una chiusura della zona. Grizon stigmatizza anche la presenza della segnaletica posta per impedire l'accesso all'area arrivando dalla Slovenia: «Potrebbe portare a incidenti in quanto troppo arretrata: le automobili infatti, dopo esser uscite dalla grande viabilità, si trovano la strada sbarrata e quindi sono costrette ad invertire la marcia mentre spesso arrivano altre automobili». A lamentarsi anche il Centro Discount di via Flavia di Stramare. «Auspico che il Demanio possa sanare urgentemente le buche - conclude Grizon - e che qualcuno abbia l'intelligenza di porre una segnaletica più consona alla situazione e che escluda la possibilità di incidenti». (r.t.)

giovedì 5 maggio 2016

CHIUSA PER DUE BUCHE SULL'ASFALTO DETERIORATO LA VIABILITA’ SECONDARIA DELL’EX VALICO DI RABUIESE

Grizon (Pdl): "rischio di incidenti, disagi e ripercussioni per l'attività del Centro Discount nel disinteresse dell'amministrazione e dei candidati sindaci"

Mentre a Roma la politica si scandalizza per la volontà dell’Austria di porre una rete sul confine del Brennero, per evitare l’ingresso di immigrati, qualcuno all’ex valico con la Slovenia di Rabuiese ha chiuso la viabilità secondaria in entrata verso l’Italia senza un avviso pubblico preventivo e con una segnaletica improvvisata che potrebbe portare anche ad incidenti.

Sarà ormai da una settimana che l’accesso al piazzale demaniale dove si trova il Centro Discount e alla via Flavia di Stramare, la strada provinciale che porta alla rotonda di Rabuiese e quindi all’ex statale 15 (ora provinciale), è stato chiuso con dei cavalletti davanti ai quali campeggiano dei segnali di lavori in corso e di divieto d’accesso. Nessuna ordinanza o documento affisso sui cavalletti per motivare il provvedimento, nessuna indicazione specifica.

In realtà da lungo tempo l’asfalto del piazzale si trova in condizioni pessime, martoriato per anni dal traffico pesante di camion e TIR che lo avevano reso una sorta di autoporto abusivo lordato da rifiuti di ogni genere. Per anni avevo denunciato pubblicamente questa situazione fino a quando, da circa un anno a questa parte, finalmente l’area è stata delimitata e pulita.
 
La chiusura della strada con ogni probabilità è dovuta al fatto che in alcuni punti in particolare è ormai resa impraticabile per la presenza di alcune buche profonde fino a 10 centimetri.

In mancanza di notizie nel corso della seduta del consiglio provinciale di lunedì 2 maggio ho posto una domanda d’attualità all’assessore alla viabilità Vittorio Zollia, ignaro di quanto accaduto, illustrandogli la situazione. L’assessore si è assunto l’impegno di verificare la situazione.

Tale improvvisa chiusura del valico nel frattempo, da quanto mi ha detto un dipendente, ha già provocato una sensibile riduzione dell’attività del Centro Discount.

Ho potuto intanto verificare che la segnaletica posta per impedire l’accesso all’area arrivando dalla Slovenia potrebbe portare a degli incidenti in quanto troppo arretrata: le automobili infatti, dopo esser uscite dalla grande viabilità, si trovano la strada sbarrata e quindi sono costrette ad invertire la marcia mentre spesso arrivano altre automobili.

Come noto l’area dell’ex valico avrebbe dovuta essere già oggetto di un ampio intervento da parte dell’ANAS, teso a raccordare in modo più efficace la viabilità secondaria alla grande viabilità. La progettazione era stata realizzata dal Comune di Muggia ma nulla si sa sul ritardo dell’avvio dei lavori.

A questo punto vien da chiedersi: non sarà mica che il valico rimarrà chiuso fino a quando l’ANAS non avvierà i lavori di ammodernamento? Non sarà che per spianare alcune buche dovremo attendere l’appalto dei lavori sulla viabilità? Auspico che la Provincia possa intervenire tempestivamente per indurre il Demanio o chi altro di competenza a sanare urgentemente le buche che con ogni probabilità hanno portato al blocco della viabilità e che qualcuno abbia l’intelligenza di porre una segnaletica più consona alla situazione e che escluda la possibilità di incidenti.

Mi chiedo dove siano la giunta uscente ed i candidati sindaci di Muggia che a parole e sui social asseriscono di stare sul territorio, e di volersene occupare, e le decine e decine di candidati consiglieri? Mi sarei aspettato un loro pronto intervento su questo ed altri temi che interessano la comunità ma evidentemente si occupano di temi ben più rilevanti.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia PDL
Capo Gruppo PDL in Provincia di Trieste     

martedì 21 aprile 2015

GARITTE IN AFFITTO A 370 EURO ALL'ANNO

Da Il Piccolo di martedì 21 aprile 2015 - Pagina Provincia

Garitte in affitto a 370 euro all’anno

Il Demanio propone strutture e terreno agricolo dell’ex valico di Cerei. Il Comune di Muggia: «Ok la messa in sicurezza»

di Riccardo Tosques

MUGGIA Patrimonio storico da valorizzare o manufatti ingombranti senza più alcun futuro? La sorte degli edifici degli ex valichi di frontiera rimane uno dei punti più aperti e interessanti su quello che rappresenta l’avvento di Schengen e il conseguente pensionamento dei vecchi posti di blocco.
L’argomento è tornato in auge a Muggia in seguito all’avviso del Demanio che ha deciso di provare a mettere in affitto le due garitte situate sull’ex valico di Cerei. Gli edifici che per una cinquantina di anni hanno costituito il posto di blocco n.14 hanno complessivamente una dimensione pari a 21 mq con relativa pertinenza esterna pari a circa 100 mq coltivati a vigneto. Sia la struttura che il terreno agricolo appartengono al Patrimonio dello Stato. Da qui la proposta dell’Agenzia del Demanio-Direzione regionale Friuli Venezia Giulia che la struttura, “previa messa in sicurezza a carico del locatario delle garitte, dato il pessimo stato conservativo delle stesse”, venga locata per sei anni con un canone annuo di 370 euro, con destinazione rigorosamente a uso agricolo/deposito.
Concretamente c’è da chiedersi chi potrebbe essere interessato a fare un simile “affare”. Da parte sua l’assessore ai Lavori pubblici di Muggia Marco Finocchiaro sembra allargare le braccia: «Il Comune non può altro che prendere atto della mossa del Demanio, auspicando una sistemazione sia per questioni di decoro che di sicurezza, valutando in subordine la demolizione per ricondurre i terreni ad usi agricoli». La zona, grazie al progetto transfrontaliero Tradomo, è stata recentemente riqualificata, e proprio vicino al sito delle due garitte è stato realizzato un passaggio pedonale protetto per consentire ai pedoni di attraversare la sede stradale in sicurezza e per indurre gli autoveicoli a rallentare la velocità e rispettare la zona 30 appena istituita. 
Dall’opposizione il consigliere comunale Claudio Grizon (Pdl) teme invece qualche colpo di mano del Comune: «Leggendo l’avviso vien da chiedersi il senso dell’operazione. Chi può avere l’interesse di prendere in affitto per sei anni, seppur per soli 370 euro annui, quelle garitte che lo stesso Demanio riconosce in “pessimo stato conservativo” a mero uso agricolo o per deposito? Spero solo che l’amministrazione comunale, dopo aver preso in affitto anni fa le baracche dell’ex valico di Lazzaretto a 7mila euro all’anno, un vero spreco perché abbandonate e mai utilizzate, non s’inventi qualche progetto assurdo da cui risulti l’indispensabilità di quei ruderi appena da restaurare». L’auspicio di Grizon è quello di un clamoroso dono da parte del Demanio: «Spero proprio che l’avviso non abbia riscontro alcuno e che il Demanio si adoperi invece per abbattere le garitte e per sistemare a verde l’area cedendola gratuitamente al Comune».
A distaccarsi da queste visioni è invece l’assessore Stefano Decolle che auspica tutt’altro che l’abbattimento: «L’ex valico di Cerei fa parte della nostra storia, quella identità di confine che è giusto che non venga dimenticata ma valorizzata. A tale proposito faccio un appello a ragionare sulla prospettiva di chi potrebbe essere interessato a riqualificare l’area, magari associazioni da sempre attive sul territorio quali il Rotary o la Fameia Muiesana». Il concetto è chiaro e condivisibile: molte testimonianze del passato sono andate perdute. Proseguire su questo sentiero dell’abbattimento della memoria significherebbe, ancora una volta, cancellare un pezzo di ciò che per decenni ha contraddistinto, nel bene e nel male, la storia e la vita quotidiana di Muggia e dei muggesani.

domenica 1 marzo 2015

MONTEDORO, GRIZON (PDL): "FARE CHIAREZZA SUI SERBATOI INTERRATI!"

MUGGIA, DEPOSITI INTERRATI DI CARBURANTI SOTTO MONTEDORO
Grizon (Pdl): “ringrazio Prodani per aver sollecitato i Ministeri e Longo per l’intervento sul Demanio: 
su quell’area con un mio emendamento il piano regolatore ha previsto un camposanto; interpellerò anche la Provincia.”

“Spero davvero che nei serbatoi interrati di Montedoro non ci siano davvero carburanti o idrocarburi abbandonati ma bene ha fatto, una volta per tutte, l’on. Aris Prodani di Alternativa Libera, che ringrazio, a porre formalmente, con un’interrogazione ai Ministri della Difesa e dell’Ambente, la richiesta che a distanza di 75 anni dalla loro realizzazione si faccia finalmente piena luce su ciò che è contenuto in quelle gallerie e cisterne, provvedendo ad una completa bonifica”.
Commenta così Claudio Grizon, consigliere comunale e provinciale del Pdl, l’iniziativa parlamentare assunta dall’on. Prodani, a cui ha fatto seguito l’esposto alla magistratura, ricordando che “io ad Aquilinia ci vivo da quel settembre del 1972 quando a causa dell’attentato ho visto bruciare i serbatoi della Siot” ma a dire il vero né da parte dei residenti né da parte degli esponenti politici che si sono succeduti alla guida del Comune ho mai sentito preoccupazioni in merito al contenuto di quei serbatoi: forse il problema è sempre stato sottovalutato”.
“Condivido quindi – sottolinea Grizon - la conseguente richiesta dell’assessore all’ambiente Fabio Longo nei confronti dell'Agenzia del Demanio, tesa a assicurare trasparenza su ciò che è realmente contenuto in quei vecchi depositi e a sollecitare immediati interventi di bonifica, specie se dovessero essere confermate presenze di idrocarburi e rifiuti industriali”.
“Quella è un’area verde caratterizzata da prati e aree boscate con roverelle – spiega l’esponente del Pdl - che oltretutto, a seguito di un mio emendamento, il consiglio comunale ha disposto che con il piano regolatore in corso di approvazione, sia in parte dedicata alla realizzazione del nuovo camposanto comunale”.
“Sul tema, in qualità di consigliere provinciale, – conclude Grizon – interpellerò anche la Provincia di Trieste, affinché nell’ambito delle sue competenze, solleciti l’Agenzia del Demanio a far luce sul contenuto di quei depositi e a disporre se necessario, di concerto con l’ARPA e la Regione, monitoraggi sulle dispersioni in atmosfera e nel terreno di sostanze inquinanti analizzando a valle di quell’area le acque dei ruscelli presenti in zona”.