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martedì 5 luglio 2016

VIA AI LAVORI PER LE ROTATORIE DI OSPO E NOGHERE

L'incrocio dove sono iniziati i lavori per la rotonda sull'Ospo
Da Il Piccolo del 5 luglio 2016 - Pagina Provincia (tratto dal mio comunicato stampa)

Via ai lavori per le rotatorie di Ospo e Noghere
Imminente la partenza dei due progetti. Dopo sarà la volta di quello per la rotonda all’ingresso di Zaule

di Riccardo Tosques

MUGGIA - La stagione delle rotatorie muggesane prende il via. La Provincia ha ufficializzato l’avvio di due progetti delle tre rotonde che sorgeranno nel territorio comunale rivierasco. «Dopo trent’anni di burocrazia e problemi d’ogni sorta, finalmente i lavori per la realizzazione della rotonda sull’Ospo sono stati affidati», conferma a questo proposito Claudio Grizon come consigliere provinciale del Pdl. 
Tale intervento faceva parte di un progetto complessivo che prevedeva l’allargamento della strada di Farnei fino alla rotonda di Rabuiese. Un intervento che migliorerà la sicurezza anche se pecca di un raccordo non ottimale con le ciclabili. E in questi giorni sono in corso i primi interventi per la preparazione dell’area di cantiere che durerà 300 giorni. 
Il piano economico nel corso degli ultimi anni è salito fino a due milioni e 600mila euro, di cui un milione e 35mila per i costi dei lavori da eseguire che in gran parte erano già stati stanziati dall’amministrazione provinciale Scoccimarro. Ben 300mila euro sono serviti per la bonifica imposta dal ministero dell’Ambiente a cui si aggiungono altri importi ordinari per le opere. 
La partenza dei lavori alla rotonda dinanzi alla galleria di Aquilinia, lato zona industriale delle Noghere, è prevista a sua volta a giorni per una durata di cantiere di un mese ed un costo di 110mila euro. Un progetto necessario, questo, per ripristinare la svolta a sinistra per chi proviene dalla rotonda centrale della zona industriale in direzione Zaule: adesso si può girare solo in direzione Montedoro. Ulteriori interventi residui sono previsti a carico del Comune di Muggia tra cui l’illuminazione. 
L’ultimo intervento previsto, non ancora programmato, è quello della rotonda sul torrente Rosandra, sulla via Flavia, in prossimità dell’ingresso nel centro abitato di Zaule che si collocherà all’intersezione dei territori dei comuni di Trieste, Muggia e San Dorligo. Lo prescrive anche il piano regolatore del Comune e del Porto, seppur in dimensioni maggiori, per raccordare l’area del terminal container alla viabilità locale. In secondo luogo, risulta indispensabile per consentire l’inversione di marcia al bus 47 verso Muggia che ora è costretto ad allungare il suo percorso fino a Domio. I chilometri che si risparmieranno potranno essere reimpiegati per migliorare il trasporto pubblico sul territorio muggesano. 
La Provincia ha già approvato la prevista convenzione da stipularsi con i comuni di Trieste e Muggia in modo da impegnare la Regione che proseguirà l’iter. A tal fine il Comune di Trieste aveva già stanziato a bilancio 60 mila euro con una variazione mentre il Comune di Muggia dovrà stanziare un importo analogo con il bilancio 2016, ma ha comunque confermato il proprio impegno. Il costo dell’opera è di 300 mila euro di cui 180 mila già impegnati dalla Provincia che passeranno alla Regione.

giovedì 30 giugno 2016

LE ROTONDE SU OSPO, ROSANDRA E GALLERIA DI AQUILINIA SONO LE ULTIME OPERE DI VIABILITA’ REALIZZATE DALLA PROVINCIA

Partiti dopo 30 anni i lavori per la rotonda sull'Ospo all'ingresso di Muggia
“Sugli interventi di viabilità abbiamo sempre sollecitato e sostenuto la giunta provinciale e siamo lieti che le opere previste siano finalmente in fase avanzata di realizzazione, frutto di un comune impegno”.
Claudio Grizon, capo gruppo del Pdl a Palazzo Galatti, commenta così, particolarmente soddisfatto, l’analisi fatta dall’assessore provinciale alla viabilità Vittorio Zollia nel corso della riunione di commissione che lo stesso Grizon ha richiesto proprio per fare il punto della situazione.
Dal 1 luglio le competenze passeranno alla Regione – ricorda Grizon - e spero davvero che sappia mantenere la stessa attenzione al territorio che l’Ente provinciale ha sempre saputo assicurare, ma è evidente che ci saranno delle ripercussioni. Il vero problema è che a breve se ne dovrà occupare il Comune di Muggia ed il sindaco Laura Marzi dovrà farsi carico di asfaltature, segnaletica e illuminazione con tutto quello che ne consegue in particolare per il bilancio: probabilmente solo la SP1 del Carso passerà sotto le competenze della Regione”.
“Dopo trent’anni di burocrazia e problemi d’ogni sorta – sottolinea ancora Grizon - i lavori per la realizzazione della rotonda sull’Ospo sono stati affidati dalla Provincia lo scorso 23 maggio. Facevano parte del progetto complessivo che prevedeva l’allargamento della strada di Fernei fino alla rotonda di Rabuiese: migliorerà la sicurezza ma avrei preferito un raccordo migliore con le ciclabili”.
Sono in corso i primi interventi per la preparazione dell’area di cantiere che durerà 300 giorni. Il piano economico nel corso degli ultimi anni è salito fino a 2.600.000 euro, di cui 1.035.000 euro per i costi dei lavori da eseguire, che in gran parte erano già stati stanziati dal centro destra a guida Scoccimarro. Ben 300 mila euro sono serviti per la bonifica imposta dal Ministero dell’Ambiente a cui si aggiungono altri importi ordinari per le opere.
La partenza dei lavori alla rotonda dinanzi alla galleria di Aquilinia, lato zona industriale delle Noghere, è prevista entro giugno per una durata di cantiere di 30 giorni ed un costo di 110.000 euro.
“Era indispensabile concludere i lavori intrapresi – spiega l’sponente del centro destra - sistemare la rotonda e ripristinare (con un adeguamento all’incrocio) la svolta a sinistra per chi proviene lungo la bretella proveniente dalla rotonda centrale della zona industriale in direzione Zaule: adesso si può girare solo in direzione Fretime. Ulteriori interventi residui sono previsti a carico del Comune di Muggia tra cui l’illuminazione”.
L’ultimo intervento previsto è quello della rotonda sul torrente Rosandra, sulla via Flavia, in prossimità dell’ingresso nel centro abitato di Zaule che si collocherà all’intersezione dei territori dei comune di Trieste, Muggia e San Dorligo della Valle.
“Sono stato il primo ad auspicare la realizzazione di questa opera – rivela Grizon – e l’assessore Zollia ha immediatamente convenuto sulla sua utilità. Innanzitutto è prevista dal piano regolatore del Comune e del Porto, seppur in dimensioni maggiori, per raccordare l’area del terminal container alla viabilità locale e, in secondo luogo, è indispensabile per consentire l’inversione di marcia al bus della linea 47 verso Muggia che ora è costretto al allungare il suo percorso fino a Domio. I km di percorrenza che si risparmieranno potranno essere reimpiegati per migliorare il trasporto pubblico sul territorio muggesano”.  
La Provincia ha già approvato la prevista convenzione da stipularsi con i Comuni di Trieste e Muggia in modo di impegnare la Regione che proseguirà l’iter. A tal fine il Comune di Trieste aveva già stanziato a bilancio 60 mila euro con un’apposita variazione mentre il Comune di Muggia dovrà stanziare un importo analogo con il bilancio 2016 ma intanto ha confermato il proprio impegno. Il costo dell’opera è di 300 mila euro di cui 180 mila già impegnati dalla Provincia che passeranno alla Regione.

lunedì 20 giugno 2016

LA STRADA PER SAN FLORIANO DIMENTICATA DALLA PROVINCIA E DAL COMUNE DI MUGGIA

Da Il Piccolo del 20 giugno 2016 - Pagina Provincia

La strada per San Floriano dimenticata dalla Provincia
Nel 1972 il Comune di Muggia decise di passarla a palazzo Galatti, ma le varie
amministrazioni che si succedettero negli anni non completarono l’iter


di Riccardo Tosques

MUGGIA «La verità sulla “strada di nessuno”? Il Comune di Muggia decise di cederla alla Provincia nel 1969, ma il passaggio non è mai stato formalizzato». Claudio Grizon, consigliere provinciale del Pdl, svela i retroscena sulla querelle della strada per San Floriano. E rispunta anche una vecchia petizione firmata da oltre 90 muggesani che chiedono al Comune: manutenzione. 
La strada che da San Floriano scende verso il Lazzaretto è una delle più deteriorate del territorio provinciale, invasa sui bordi da rami, alberi ed erba che compromettono visibilità e sicurezza. Una “strada di nessuno”, fuori dai piani provinciali delle asfaltature così come dai piani neve e da quelli per la pulizia del verde lungo i cigli stradali
«Io stesso ho sempre ritenuto che la strada fosse provinciale, e invano mi sono battuto in Consiglio provinciale per la sua manutenzione, finché ho deciso di far luce sulla vicenda, anche a seguito di una petizione con un centinaio di firme recapitata al Comune e alla Provincia nell’ottobre 2014, alla quale mai è stata data risposta», racconta Grizon. 
Consultando gli archivi della Provincia, le vecchie delibere, la corrispondenza tra il Comune di Muggia e la Provincia, le vecchie mappe, i contratti per i lavori realizzati dalla Provincia per conto del Comune, con fondi del Commissariato del Governo, è emerso che il 12 novembre 1969, con deliberazione n.113, la commissione straordinaria per l’amministrazione provvisoria della Provincia decise di chiedere all’allora Ministero dei Lavori pubblici la “provincializzazione” della strada comunale. 
Due anni dopo, il 30 ottobre 1971, in seguito ai lavori di rettifica della strada, vennero scorporate parti di alcuni terreni adiacenti alla strada, con un piano di frazionamento. «Furono previste permute di terreno, per cui non si era potuto procedere alla liquidazione degli importi d’indennizzo in quanto i “relitti” stradali da permutare erano ancora proprietà del Comune di Muggia», racconta Grizon. 
Ma il Comune, pochi mesi dopo, il 24 aprile 1972, con la delibera consiliare n.73, decise di cedere la strada all’amministrazione provinciale, anche nell’intento di far sdemanializzare poi i tratti interessati alle permute. «Da quel momento in poi, e fino all’autunno del 1978, c’è traccia negli archivi di un fitto carteggio, con varie richieste tra Provincia, Comune e gli interessati agli espropri, tesi a dirimere tutte le questioni irrisolte». 
Comunque sia, ad oggi non esiste alcun atto della Provincia in merito alla conclusione dell’iter della provincializzazione della strada, così come non esiste alcun verbale di passaggio di consegne tra Comune e Provincia. Dunque la strada di San Floriano non è mai stata inserita nella cartografia della viabilità provinciale.
«In quasi cinquant'anni si sono avvicendati numerosi presidenti, giunte e consigli provinciali, e pare davvero impossibile che questa strada sia stata dimenticata divenendo davvero una terra di nessuno», osserva Grizon. 
Nel 1972 il Comune decise che la strada non era più sua e stabilì di passarla alla Provincia che, pur avendo già chiesto al Ministero nel 1969 l’autorizzazione a prenderla in carico, non aveva mai completato l’iter. 
«Dopo aver posto il problema all’assessore provinciale alla viabilità Vittorio Zollia, ho atteso sperando che prima della chiusura dell’ente si potesse risolvere la questione, quantomeno per dare una risposta a quella petizione dei cittadini, che è una vera e propria richiesta di aiuto - conclude Grizon -. Alla fine ho intuito che, secondo Zollia, questa vecchia vicenda sulla titolarità della strada si risolverà con il nuovo assetto che avranno le competenze sulla viabilità, anche a causa del superamento della Provincia». Insomma, la strada tornerà ad essere comunale. Prima, o poi...

sabato 28 maggio 2016

"SAN FLORIANO - LAZZARETTO, UNA STRADA DIMENTICATA DA 50 ANNI"

I documenti della Provincia sulla strada di San Floriano
Grizon (Pdl): “il Comune decise di cederla alla Provincia nel 1969 ma il passaggio non si è mai formalizzato, da allora nessuno ha voluto fare manutenzione e giustamente i cittadini non ne possono più: un impegno per la nuova amministrazione”
 
La strada che da San Floriano di Muggia scende verso il Lazzaretto è probabilmente una delle strade più deteriorate del territorio provinciale, invasa sui bordi stradali da rami, alberi ed erba che compromettono la visibilità e sicurezza. Una “strada di nessuno”, fuori dai piani provinciali delle asfaltature così come dai piani neve e da quelli per la pulizia del verde lungo i cigli stradali.
E’ incredibile ma è proprio così. Io stesso ho sempre ritenuto che la strada fosse provinciale ed invano mi son battuto in consiglio provinciale per la sua manutenzione finché ho deciso di far luce sulla vicenda, anche a seguito di una petizione con un centinaio di firme recapitata al Comune di Muggia e alla Provincia nell’ottobre 2014, alla quale mai è stata data risposta, di cui purtroppo ho avuto notizia solo la scorsa estate
Ho trascorso ore ad approfondire questo caso: ho consultato gli archivi della Provincia, le vecchie delibere, la corrispondenza tra il Comune di Muggia e la Provincia, le vecchie mappe, i contratti per i lavori realizzati dalla Provincia per conto del Comune con fondi del Commissario del Governo. Pacchi di carte dimenticati ormai da quasi cinquant’anni.
Tutto ebbe inizio nell’ottobre del 1967 quando la Provincia allestì un progetto per i lavori di rettifica plano-altimetrica e di bitumazione della strada, allora comunale, di San Floriano per un importo complessivo di 45 milioni di lire messi a disposizione dal Commissariato di Governo il 24 aprile 1968.
Di seguito, anche in ragione di questi lavori e dell’assenso del Comune, il 12 novembre del 1969, con deliberazione n.113 la Commissione straordinaria per l’Amministrazione provvisoria della Provincia decise di chiedere all’allora Ministero dei Lavori Pubblici la provincializzazione della strada comunale.
Due anni dopo, il 30 ottobre del 1971, in seguito ai lavori di rettifica della strada, vennero scorporate alcune frazioni di terreni adiacenti alla strada con un piano di frazionamento. Furono previste delle permute di terreno per cui non si era potuto procedere alla liquidazione degli importi d’indennizzo dovuti in quanto i relitti stradali da permutare erano ancora proprietà del Comune di Muggia.
Da parte sua però il Comune pochi mesi dopo, il 24 aprile 1972, con delibera consiliare n.73, decise autonomamente di cedere la strada all’Amministrazione Provinciale anche nell’intento di far sdemanializzare poi i tratti interessati alle permute.   
Da quel momento in poi, e fino all’autunno del 1978, c’è traccia negli archivi di un fitto carteggio con varie richieste tra Provincia, Comune e gli interessati agli espropri tesi a dirimere tutte le questioni irrisolte.
Comunque sia, ad oggi, non esiste alcun atto della Provincia in merito alla conclusione dell’iter della provincializzazione della strada, così come non esiste alcun verbale di passaggio di consegne tra Comune e Provincia e ovviamente la strada si San Floriano non è mai stata inserita nella cartografia storica della viabilità provinciale.
In quasi cinquant’anni si sono avvicendati numerosi presidenti, giunte e consigli provinciali e pare davvero impossibile che questa strada sia stata dimenticata divenendo davvero una “terra di nessuno”: il Comune nel 1972 decise, con un atto di dubbia efficacia (infatti ancora oggi può dirsi comunale) che non era più sua e di passarla alla Provincia che, pur avendo già chiesto nel 1969 al Ministero l’autorizzazione a prendersela in carico, non ha mai completato l’iter amministrativo.
Dopo aver posto il problema all’assessore provinciale alla viabilità Vittorio Zollia, a lui in qualche modo abbastanza chiaro, ho atteso sperando che prima della chiusura dell’ente si potesse risolvere la questione quantomeno per dare una risposta a quella petizione dei cittadini, che è una vera e propria richiesta di aiuto. Ma alla fine ho intuito che secondo Zollia questa vecchia vicenda sulla titolarità della strada si risolverà con il nuovo assetto che avranno le competenze sulla viabilità anche a causa del superamento della Provincia.
Ho incontrato alcuni di quei cittadini che hanno promosso la petizione la scorsa estate e, conoscendo bene la zona ed i disagi che sopportano, ritengo che la prossima amministrazione comunale debba porsi l’obiettivo di sanare il deterioramento dell’asfalto, della segnaletica e degli scarichi stradali, nonché il degrado derivante dagli arbusti e gli alberi infestanti che anno dopo anno avanzano sulla carreggiata e ai bordi della strada e di alcuni contenziosi sorti per l’”autogestione” da parte di alcuni residenti.
Il problema della titolarità della strada a questo punto sarà superato e risolto anche in considerazione del passaggio di tutta la viabilità provinciale alla Regione a partire dal prossimo 1 luglio. Dopo un breve periodo di gestione diretta è previsto che la Regione valuti quali tratti della ex viabilità provinciale trattenere sotto la sua gestione e quali dovranno passare ai Comuni e alle UTI dove costituite.
In tale contesto è ovvio che quel tratto di strada già comunale dovrà passare di fatto e di diritto sotto la competenza del Comune di Muggia assieme a tutta la vecchia viabilità provinciale. Con tutto quanto ne consegue per i costi di manutenzione conseguenti: e lì, come ho già fatto notare nell’ultimo consiglio comunale, inizieranno i dolori con buona pace di chi sarà sindaco dopo il 5 giugno.  

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia PDL
Consigliere della Provincia di Trieste - Capo Gruppo PDL 


mercoledì 11 maggio 2016

MUGGIA, OFF LIMITS GLI ACCESSI AL PIAZZALE DI RABUIESE

Da Il Piccolo di mercoledì 11 maggio 2016 - Pagina Provincia

MUGGIA
Off limits gli accessi al piazzale di Rabuiese

MUGGIA - Segnali di lavori in corso, area transennata e divieto d’accesso. È un vero e proprio ko tecnico per la viabilità secondaria dell'ex valico di Rabuiese. Gli accessi al piazzale demaniale, dove si trova un supermercato, e alla via Flavia di Stramare, la strada provinciale che porta alla rotonda di Rabuiese e quindi all'ex statale 15 (ora provinciale), sono chiusi. Nessun avviso è stato posto per spiegare l'intervento di messa in sicurezza dell'area che in effetti da tempo presenta un asfalto in pessime condizioni. 
La chiusura dell'area è stata oggetto anche di una richiesta di spiegazioni da parte del consigliere comunale e provinciale Pdl Claudio Grizon: «In mancanza di notizie, ho interrogato durante il Consiglio provinciale l'assessore provinciale alla Viabilità Vittorio Zollia che, ignaro di quanto accaduto, si è impegnato a verificare la vicenda». Dagli accertamenti commissionati da Zollia, emerge che si tratta «di viabilità secondaria di competenza comunale: infatti è il Comune che ha transennato l'accesso per cui allo stesso va richiesta ogni notizia in merito».
L'assessore alla Polizia locale del Comune di Muggia, Stefano Decolle, ha cercato di fare chiarezza: «La Polizia locale muggesana ha recintato la strada di proprietà del Demanio in seguito ad un incidente automobilistico fortunatamente senza gravi conseguenze». In realtà Decolle specifica che l'area era già interdetta. Almeno sulla carta. «Impropriamente quell'area veniva utilizzata poiché era stata già interdetta al traffico. Ad ogni modo nessuna decisione è stata presa dal Comune. È area demaniale. È probabile, comunque, che si procederà alla chiusura definitiva della zona. Al consigliere Grizon - conclude - consiglio di fare un esposto in Procura se vi ravvisa qualche illecito». 
La chiusura della strada, dunque, è dovuta dal fatto che, in alcuni punti in particolare, l'arteria è ormai resa impraticabile per la presenza di alcune buche profonde fino a 10 centimetri. Buche che hanno causato un incidente senza conseguenze per l'automobilista ma con l'effetto di una chiusura della zona. Grizon stigmatizza anche la presenza della segnaletica posta per impedire l'accesso all'area arrivando dalla Slovenia: «Potrebbe portare a incidenti in quanto troppo arretrata: le automobili infatti, dopo esser uscite dalla grande viabilità, si trovano la strada sbarrata e quindi sono costrette ad invertire la marcia mentre spesso arrivano altre automobili». A lamentarsi anche il Centro Discount di via Flavia di Stramare. «Auspico che il Demanio possa sanare urgentemente le buche - conclude Grizon - e che qualcuno abbia l'intelligenza di porre una segnaletica più consona alla situazione e che escluda la possibilità di incidenti». (r.t.)

giovedì 5 maggio 2016

CHIUSA PER DUE BUCHE SULL'ASFALTO DETERIORATO LA VIABILITA’ SECONDARIA DELL’EX VALICO DI RABUIESE

Grizon (Pdl): "rischio di incidenti, disagi e ripercussioni per l'attività del Centro Discount nel disinteresse dell'amministrazione e dei candidati sindaci"

Mentre a Roma la politica si scandalizza per la volontà dell’Austria di porre una rete sul confine del Brennero, per evitare l’ingresso di immigrati, qualcuno all’ex valico con la Slovenia di Rabuiese ha chiuso la viabilità secondaria in entrata verso l’Italia senza un avviso pubblico preventivo e con una segnaletica improvvisata che potrebbe portare anche ad incidenti.

Sarà ormai da una settimana che l’accesso al piazzale demaniale dove si trova il Centro Discount e alla via Flavia di Stramare, la strada provinciale che porta alla rotonda di Rabuiese e quindi all’ex statale 15 (ora provinciale), è stato chiuso con dei cavalletti davanti ai quali campeggiano dei segnali di lavori in corso e di divieto d’accesso. Nessuna ordinanza o documento affisso sui cavalletti per motivare il provvedimento, nessuna indicazione specifica.

In realtà da lungo tempo l’asfalto del piazzale si trova in condizioni pessime, martoriato per anni dal traffico pesante di camion e TIR che lo avevano reso una sorta di autoporto abusivo lordato da rifiuti di ogni genere. Per anni avevo denunciato pubblicamente questa situazione fino a quando, da circa un anno a questa parte, finalmente l’area è stata delimitata e pulita.
 
La chiusura della strada con ogni probabilità è dovuta al fatto che in alcuni punti in particolare è ormai resa impraticabile per la presenza di alcune buche profonde fino a 10 centimetri.

In mancanza di notizie nel corso della seduta del consiglio provinciale di lunedì 2 maggio ho posto una domanda d’attualità all’assessore alla viabilità Vittorio Zollia, ignaro di quanto accaduto, illustrandogli la situazione. L’assessore si è assunto l’impegno di verificare la situazione.

Tale improvvisa chiusura del valico nel frattempo, da quanto mi ha detto un dipendente, ha già provocato una sensibile riduzione dell’attività del Centro Discount.

Ho potuto intanto verificare che la segnaletica posta per impedire l’accesso all’area arrivando dalla Slovenia potrebbe portare a degli incidenti in quanto troppo arretrata: le automobili infatti, dopo esser uscite dalla grande viabilità, si trovano la strada sbarrata e quindi sono costrette ad invertire la marcia mentre spesso arrivano altre automobili.

Come noto l’area dell’ex valico avrebbe dovuta essere già oggetto di un ampio intervento da parte dell’ANAS, teso a raccordare in modo più efficace la viabilità secondaria alla grande viabilità. La progettazione era stata realizzata dal Comune di Muggia ma nulla si sa sul ritardo dell’avvio dei lavori.

A questo punto vien da chiedersi: non sarà mica che il valico rimarrà chiuso fino a quando l’ANAS non avvierà i lavori di ammodernamento? Non sarà che per spianare alcune buche dovremo attendere l’appalto dei lavori sulla viabilità? Auspico che la Provincia possa intervenire tempestivamente per indurre il Demanio o chi altro di competenza a sanare urgentemente le buche che con ogni probabilità hanno portato al blocco della viabilità e che qualcuno abbia l’intelligenza di porre una segnaletica più consona alla situazione e che escluda la possibilità di incidenti.

Mi chiedo dove siano la giunta uscente ed i candidati sindaci di Muggia che a parole e sui social asseriscono di stare sul territorio, e di volersene occupare, e le decine e decine di candidati consiglieri? Mi sarei aspettato un loro pronto intervento su questo ed altri temi che interessano la comunità ma evidentemente si occupano di temi ben più rilevanti.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia PDL
Capo Gruppo PDL in Provincia di Trieste     

martedì 3 maggio 2016

PROVINCIA DI #TRIESTE, #GRIZON (#PDL) INTERVIENE SUL CONSUNTIVO 2015 DALLA VIABILITA' AL GIARDINO CARSIANA

"Questo consuntivo evidenzia sia nella parte contabile che nello stato di attuazione dei programmi il percorso di superamento delle Province iniziato lo scorso anno con il passaggio delle importanti competenze sul lavoro".
Claudio Grizon
Claudio Grizon, capo gruppo del Pdl in Provincia di Trieste ha iniziato così ieri sera il suo intervento sul bilancio consuntivo 2015, uno degli ultimi documenti contabili che il consiglio provinciale ha preso in esame prima della conclusione del suo mandato a fine anno. 
"Il nostro gruppo - ha sottolineato Grizon - ha sempre stimolato e sostenuto in particolare l’impegno dell’amministrazione nei settori dell’edilizia scolastica, sulla viabilità e cura del territorio: ci fa piacere pertanto che le nostre raccomandazioni, tese a completare il piano di asfaltature e manutenzioni delle strade provinciali, abbiano trovato risposte importanti da parte della giunta anche per il 2016".
I consiglieri Pdl Daniela Pallotta e Massimo Romita
Nel suo intervento Grizon ha inoltre affrontato vari temi legati alla viabilità. "Siamo soddisfatti - ha ribadito - anche per i lavori per le opere stradali che tra mille difficoltà burocratiche sono stati avviati o stanno per partire: dalla rotonda davanti alla galleria di Aquilinia al sovrappasso di San Pelagio per ritornare ancora alla rotonda sull’Ospo, i cui lavori inizieranno finalmente a breve per concludere con la prevista rotonda sul torrente Rosandra in prossimità dell’ingresso nel centro abitato di Zaule".
La consigliera Pdl
Viviana Carboni
"Ho chiesto tra l'altro - ricorda l'esponente del centro destra - che prima del passaggio del Giardino botanico Carsiana - una delle attrazioni turistiche e culturali del nostro territorio - al settore parchi della Regione che l’amministrazione provinciale si attivi, com'era previsto dall’atto d’acquisto dell’area, per istituire una commissione scientifica che coordini e definisca le azioni da intraprendere al fine di mantenere ed integrare le specie arboree e la flora tipica del Carso che si sono deteriorate nel tempo, ripristinando il valore scientifico del Giardino". Grizon ha ringraziato poi  la presidente Bassa Poropat per la disponibilità assicurata.
"Sul consuntivo - ricorda in conclusione il consigliere Grizon - ci siamo astenuti in quanto nel corso di questi ultimi due anni le azioni caratterizzate da un’impostazione politica sono state quasi inesistenti e la conduzione è stata molta tecnica e oltretutto legata all’agenda dettata dalla Regione per il trasferimento delle nostre competenze che si concluderà a fine anno".

martedì 29 marzo 2016

LA REGIONE ESPROPRIA LA PROVINCIA DI TRIESTE DELLE AZIONI DI AUTOVIE VENETE

Grizon (Pdl): “la presidente Bassa Poropat chieda l’intervento del governo, la norma è illegittima: 1 milione e 500 mila euro dei triestini sottratti al territorio!”

“Per espropriare alla Provincia di Trieste e al suo territorio quasi 1 milione e 500 mila euro alla Serracchiani è bastata una frasetta, fatta mettere li ad arte, con un comma tra i 51 articoli della recente legge regionale 3 approvata lo scorso 11 marzo”.
La denuncia, tutta politica, arriva da Claudio Grizon, capo gruppo del Pdl a Palazzo Galatti, il quale si affianca alla recente denuncia del presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini il quale ha recentemente contestato il provvedimento licenziato dal centro sinistra in Piazza Oberdan per poi appellarsi al ministro per gli affari regionali Enrico Costa.
“Si tratta in sostanza – spiega Grizon – dell’apparentemente misero 0,26% del capitale della società partecipata Autovie Venete S.p.A. che dal 1 luglio verrà annesso, assieme allo 0,50% della Provincia di Udine, alla percentuale detenuta nella società dalla Regione, tramite Friulia S.p.A., che è pari al 74,57%”.
L’articolo incriminato della L.R.3/2016 è il numero 35 bis, che per altro si occupa principalmente della cessione dalle Province alla Regione delle competenze in materia di ambiente, caccia e pesca, protezione civile, edilizia scolastica ed istruzione, dove si prevede che la Regione “(…) subentra nella titolarità dei diritti relativi alle partecipazioni nella Società per Azioni Autovie Venete, nel termine previsto dall’articolo 32, comma 3”, ovvero dall’1 luglio.
“Si è trattato di un vero colpo di mano della Serracchiani – aggiunge Grizon – e per fortuna sua la
Provincia di Gorizia ha avviato la cessione della sua partecipazione in Autovie Venete nel maggio dello scorso anno ricavandone un importo di 606 mila euro che ha già potuto investire sul territorio mentre noi, che con il nostro 0,26% potremmo ricavarne circa 1 milione e mezzo di euro, non lo potremo fare perché il Pd e la Serracchiani hanno deciso di far cassa espropriando ai triestini queste azioni il cui controvalore la giunta Bassa Poropat avrebbe potuto investire, con la nostra adesione, su scuole e strade prima del termine del mandato”.
“Da parte loro – evidenzia l’esponente del centro destra triestino - le Provincie di Udine e Trieste avevano già iniziato le procedure di cessione delle quote, rispettivamente nel dicembre e nel gennaio 2014, pur senza esser ancora giunte alla loro vendita. Ma quello che è accaduto si palesa sul piano politico come un vero e proprio esproprio mentre sul piano giuridico tale norma si caratterizza per la sua evidente illegittimità”.
“Del problema ne abbiamo parlato anche in sede di ufficio di presidenza dell’UPI FVG – rivela Grizon – dove pure la stessa presidente di turno Maria Teresa Bassa Poropat ha espresso forti perplessità e preoccupazione mentre il presidente Fontanini ha sollecitato invano una reazione corale delle Province interessate, nell’indifferenza di Enrico Gherghetta (presidente della Provincia di Gorizia, ndr) per chiedere al ministro Enrico Costa un approfondimento giuridico in merito alla legittimità di questa norma”.
Mi appello pertanto – conclude Grizon – al senso di responsabilità della presidente Bassa Poropat, che certamente non ha gradito questa uscita a gamba tesa della Regione nei confronti della nostra Provincia, affinché assieme a Fontanini e all’UPI FVG solleciti un intervento del governo sul tema e intraprenda ogni azione utile a far restituire ai triestini il maltolto”.

mercoledì 30 dicembre 2015

OK ALLA ROTONDA DI AQUILINIA

Da Il Piccolo del 30 dicembre 2015 - Pagina Provincia

Ok alla rotatoria di Aquilinia
Sbloccati gli ultimi 180mila euro


MUGGIA - La rotatoria di Aquilinia si farà. Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio provinciale, è stata approvata all’unanimità la delibera, illustrata dall’assessore competente Mariella De Francesco, che prevede lo stanziamento di una cifra di circa 180mila euro necessaria per rivoluzionare l’assetto della circolazione all’ingresso dell'abitato di Aquilinia
Il provvedimento ha ottenuto anche il sì dell’opposizione di centrodestra «perché si tratta di una scelta - ha commentato Claudio Grizon, capogruppo del Pdl a palazzo Galatti - che garantirà un miglioramento nel traffico della zona e una maggiore sicurezza per quanti transitano lungo quella direttrice». 
I 180mila euro saranno affidati al Comune di Muggia, che fungerà da stazione appaltante per l’intervento sulla rotonda, che sorgerà sulla ex Statale 15 e che interessa ben tre comuni, quello di Trieste, che ha giurisdizione sulla via Flavia, quello di Muggia, competente per la via Flavia di Aquilinia, e quello di San Dorligo della Valle, in quanto l’opera sarà realizzata sul ponte del torrente Rosandra. 
Lo stanziamento proviene da fondi regionali per il miglioramento del trasporto pubblico locale. Attualmente la previsione di spesa complessiva ammonta a circa 300mila euro: 60mila euro saranno stanziati dal Comune di Muggia, altrettanti da quello di Trieste. Mancava la quota per arrivare ai 300mila, ma ieri il Consiglio provinciale ha dato il definitivo sì all'intervento. 
«La rotatoria è un importante elemento del traffico in chiave futura - ha spiegato l’assessore provinciale ai Trasporti, Vittorio Zollia - perché, con l’assetto attuale, la linea 47, che collega Muggia ad Aquilinia, è obbligatoriamente allungata fino a Domio, in quanto lungo il percorso, in particolare nell’abitato di Aquilinia, non esiste un punto dove l’autobus possa fare manovra e tornare indietro. Si tratta di chilometri superflui. Con la rotatoria - ha aggiunto - la linea 47 potrà tornare al suo compito originario, perché sarà possibile completare la manovra attorno al perno della rotatoria e riprendere la via di Muggia senza dover arrivare a Domio». 
«È questa un’opera che più volte ho sollecitato sia in Comune a Muggia sia a palazzo Galatti - ha commentato Grizon, che è anche consigliere comunale a Muggia - e sulla quale ho trovato una pronta e convinta disponibilità dell’assessore Zollia». 
L’opera sarà sicuramente utile anche nel rendere più sicuro il traffico, rallentando l’ingresso a Zaule. Il viale di accesso all’abitato è spesso percorso a velocità superiori a quelle previste dalla segnaletica verticale. 
«L’approvazione di questo provvedimento e il voto di astensione sul bilancio da parte dell’opposizione - ha commentato la presidente di Palazzo Galatti, Maria Teresa Bassa Poropat, al termine della seduta che ha visto appunto anche l’approvazione del bilancio di previsione dell’ente - sono importanti segnali di apprezzamento per il nostro operato». (u.sa.)

martedì 22 dicembre 2015

FONDI IN ARRIVO PER LA ROTONDA DI AQUILINIA

Da Il Piccolo del 22 dicembre 2015 - Pagina Provincia

Fondi in arrivo per la rotatoria di Aquilinia
Palazzo Galatti ha deciso di stanziare 180mila euro e i Comuni di Trieste e Muggia gli altri 120mila

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Nuovo significativo passo avanti per la rotatoria di Aquilinia. Con una variazione urgente di bilancio che verrà votata dal consiglio il 28 dicembre, la Provincia ha deciso di stanziare 180mila euro da affidare al Comune di Muggia per l’intervento sulla rotonda che sorgerà in prossimità dell’ingresso nella frazione di Aquilinia, sulla ex Statale 15 (via Flavia, in Comune di Trieste) e via Flavia di Aquilinia in Comune di Muggia, all’intersezione stradale quindi tra i Comuni di Trieste, San Dorligo e Muggia, sul ponte del torrente Rosandra
Lo stanziamento proviene da fondi regionali per il miglioramento del trasporto pubblico locale. L’importo verrà trasferito al Comune di Muggia che fungerà in pratica da stazione appaltante per l’intervento che al momento ha una previsione di spesa pari a circa 300mila euro: 180mila euro dalla Provincia, 60mila euro da Muggia e 60mila euro dal Comune di Trieste
«L’opera che più volte ho sollecitato sia in Comune a Muggia che a palazzo Galatti - annuncia soddisfatto Claudio Grizon, consigliere comunale e provinciale del Pdl - e sulla quale ho trovato in particolare una pronta e convinta disponibilità dell’assessore alla Viabilità della Provincia, Vittorio Zollia, che ringrazio sentitamente, è ormai certa in quanto Zollia, rispondendo di recente a una mia domanda di attualità in consiglio, mi ha annunciato che a breve sarà sottoscritto un accordo di programma tra i Comuni interessati. A dir il vero – prosegue Grizon – anche il Comune di Muggia ha fatto la sua parte per quanto riguarda la progettazione e uno stanziamento di 60mila euro al pari del Comune di Trieste che, seppur dopo un iniziale disinteresse, con l’assessore Dapretto ha cambiato rotta». 
L’esigenza della rotatoria all’ingresso di Aquilinia, già prevista dal Piano regolatore del porto (seppur in una dimensione più grande), consentirà in primo luogo l’inversione di marcia al bus della linea 47 (che ora deve raggiungere Domio), operazione che permetterà un risparmio sensibile di chilometri che potranno esser ridistribuiti in modo più efficace sulla linea e sul territorio comunaleInoltre l’opera sarà sicuramente utile a rendere più sicuro il traffico, rallentando in particolare l’ingresso a Zaule
Infine, l’esponente del centrodestra ha auspicato di veder risolta la questione della 20 Express per rendere più veloce il collegamento tra Muggia e il centro di Trieste e una rivisitazione del percorso ad anello per le linee 7 e 27. «Auspico che prima della fine del mandato, l’amministrazione uscente sappia definire le basi di una rivisitazione dei percorsi delle linee sul territorio del Comune di Muggia che preveda, oltre al nuovo percorso e a una frequenza più idonea per la 47, un percorso ad anello e magari l’unificazione delle linee 7 e 27, confermi un collegamento diretto con Cattinara e assicuri l’unificazione del servizio via gomma e via mare. E quindi si giunga a un biglietto e abbonamento unico». 

sabato 19 dicembre 2015

PROVINCIA, ROTONDA DI AQUILINIA IN DIRITTURA D’ARRIVO

Grizon (Pdl): “ringrazio l’assessore Zollia per l’impegno e i due Comuni per la collaborazione: l’opera è ormai finanziata e consentirà un miglior utilizzo dei km del trasporto pubblico ed un viabilità più sicura”.

L’annunciata realizzazione della rotonda in prossimità dell’ingresso nella frazione di Aquilinia, all’intersezione dei comuni di Trieste, San Dorligo Della Valle e Muggia, sul ponte del torrente Rosandra, sembra ormai prossima.
“L’opera che più volte ho sollecitato sia in Comune a Muggia che a Palazzo Galatti – annuncia soddisfatto Claudio Grizon, capo gruppo Pdl in Provincia e consigliere a Muggia – e sulla quale ho trovato in particolare una pronta e convinta disponibilità dell’assessore alla viabilità e ai trasporti della Provincia, Vittorio Zollia, che ringrazio sentitamente, è ormai certa in quanto Zollia, rispondendo di recente a una mia domanda di attualità in consiglio, mi ha annunciato che a breve sarà sottoscritto un accordo di programma tra i Comuni interessati”.
“A dir il vero – prosegue Grizon – anche il Comune di Muggia ha fatto la sua parte per quanto
riguarda la progettazione e uno stanziamento di 60 mila euro al pari del Comune di Trieste che, seppur dopo un iniziale disinteresse, con l’assessore Dapretto ha cambiato rotta”.
A confermare lo stato d’avanzamento dell’iter sulla rotonda – spiega inoltre Grizon - c’è anche una variazione di bilancio urgente che sarà presentata in consiglio provinciale il prossimo 28 dicembre al fine di consentire alla Provincia di stanziare per l’opera 180 mila euro (fondi regionali per il miglioramento del tpl, fanno parte del budget generale per la gestione del tpl)”. 
Importo sarà trasferito al Comune di Muggia che fungerà da stazione appaltante per l’intervento che al momento ha una previsione di spesa di 300 mila euro (180 Provincia, 60 Muggia e 60 Trieste).
“L’esigenza della rotonda – ricorda Grizon -, già prevista dal piano regolatore del porto (seppur in una dimensione più grande) consentirà in primo luogo l’inversione di marcia al bus della linea 47 (che ora deve raggiungere Domio), operazione che consentirà un risparmio sensibile di km del tpl potranno esser ridistribuiti in modo più efficace sulla linea e sul territorio comunale”.
“L’opera sarà poi sicuramente utile – conclude l’esponente del centro destra – a rendere più sicuro il traffico, rallentano in particolare l’ingresso nel centro abitato di Zaule”.

lunedì 14 dicembre 2015

PARTITA LA RIASFALTATURA DELLA PROVINCIALE PER RABUIESE E LA SISTEMAZIONE DEFINITIVA DELLA ROTATORIA DI AQUILINIA


Grizon (Pdl): “ringrazio l’assessore Zollia per gli impegni mantenuti; con le ultime variazioni di bilancio, votate straordinariamente anche da noi, sono stati stanziati oltre 900 mila euro per lavori sulle strade provinciali: obiettivi questi che abbiamo sempre condiviso”.

“I lavori di manutenzione stradale e di sistemazione della viabilità sul tratto della provinciale che collega l’uscita della galleria di Aquilinia alla rotonda di Rabuiese sono partiti la scorsa settimana come l’assessore Vittorio Zollia mi aveva assicurato nel corso della seduta del consiglio del 30 novembre e stando alle sue assicurazioni si concluderanno entro Natale”.
Lo annuncia con gratitudine e soddisfazione Claudio Grizon, capo gruppo del Pdl in Provincia, che più volte ha sensibilizzato Zollia sull’esigenza di trovare le risorse e completare gli interventi su quel tratto di viabilità.
Oltre alla fresatura del manto stradale e la riasfaltatura è prevista anche la sistemazione definitiva della rotatoria all’uscita della galleria di Aquilinia in direzione Muggia, per le parti di competenza di Palazzo Galatti. Rimarranno però in capo al Comune di Muggia ulteriori interventi che evidentemente si realizzeranno in una fase successiva.
“Ringrazio l’assessore alla viabilità Zollia – sottolinea Grizon - per aver mantenuto l’impegno che si era assunto con noi e di aver trovato le risorse necessarie in questi tempi difficili; anche per questa ragione abbiamo votato straordinariamente le ultime variazioni di bilancio che hanno stanziato complessivamente per viabilità ed edilizia scolastica 4 milioni di euro: obiettivi che abbiamo sempre considerato prioritari al di là delle contrapposte posizioni politiche”.
In una fase successiva sarà realizzato un intervento specifico per ripristinare la svolta a sinistra e a destra sulla bretella che partendo dalla rotonda sulla via delle Saline porta alla provinciale in direzione Trieste e quindi alla galleria di Aquilinia con l’obiettivo di accorciare l’attuale percorso che porta tutto il traffico a passare davanti al centro FreeTime.

martedì 14 luglio 2015

LA GALLERIA DI AQUILINIA CHIUSA PER DIECI GIORNI

L'incrocio di via di Noghere con via Flavia di Stramare,
nodo del traffico durante la chiusura della galleria
Da Il Piccolo del 14 luglio 2015 - Pagina Provincia

Lavori in corso
La galleria di Aquilinia chiusa per dieci giorni

MUGGIA - Lavori in corso nella galleria di Aquilinia. Da ieri sino al 25 luglio la struttura sarà chiusa al traffico per urgenti lavori di messa in sicurezza dopo alcune cadute di intonaci dal soffitto segnalati dalla Polizia locale. Preoccupato Claudio Grizon, capogruppo del Pdl a Palazzo Galatti: «Sono lieto per il tempestivo intervento della Provincia ma la chiusura al traffico potrebbe comportare forti disagi in zona, in particolare in direzione Muggia–Trieste, visto che il traffico sarà deviato su via Flavia di Stramare con il rischio che i soliti furbi imbocchino a tutta velocità la via di Noghere in salita per poi scendere lungo via di Zaule»
Da qui l’invito di Grizon al Comune di Muggia ad assumere provvedimenti ed effettuare controlli sull’incrocio tra le vie Flavia di Stramare e di Noghere «per assicurare sicurezza e il minor disagio possibile per i cittadini»
L’esponente dell’opposizione segnala inoltre all’assessore alla Viabilità della Provincia Vittorio Zollia anche l’esigenza di rifare il manto stradale del tratto della provinciale acquisita dall’Anas dinanzi al centro commerciale Freetime che risulta logoro e sdrucciolevole, già oggetto di fresatura. 
«Per ora sembra che manchino le risorse che comunque l’assessore si è impegnato a ricercare per completare il piano delle asfaltature dell’ente avviato negli anni scorsi» conclude Grizon.
Pronta la replica dell’assessore alla Viabilità della Provincia di Trieste Vittorio Zollia che ha confermato «l’impegno assunto in Consiglio per reperire le risorse necessarie al rifacimento del manto stradale dinanzi al centro commerciale Freetime, nella convinzione di riuscire a coprire anche gli oneri (complessivamente circa 100mila euro, ndr) necessari a rendere definitiva la rotatoria all’imbocco della galleria di Aquilinia, nel rispetto dell’accordo stipulato con il Comune di Muggia». Zollia auspica che le opere possano realizzarsi entro la fine dell’anno. (r.tos.)

lunedì 13 luglio 2015

MUGGIA, VIA FLAVIA DI STRAMARE NEL CAOS PER LA CHIUSURA DELLA GALLERIA DI AQUILINIA

“La galleria di Aquilinia avrebbe dovuto esser chiusa da mercoledì 15 al 25 luglio ed invece inspiegabilmente è stata già chiusa oggi per urgenti lavori di messa in sicurezza, dopo alcune cadute di intonaci dal soffitto segnalati dai vigili urbani".
Lo rivela Claudio Grizon, capo gruppo del Pdl a Palazzo Galatti, citando un'ordinanza degli uffici alla viabilità della Provincia di Trieste, che già nel 2012 era intervenuto per sollecitare alcuni lavori di pulizia e manutenzione alla galleria, dopo il passaggio della galleria e della statale che porta alla rotonda delle Noghere, dall’ANAS alla Provincia risalente al 27 agosto del 2009.
“Sono lieto per il tempestivo intervento della Provincia – sottolinea Grizon – ma la chiusura al traffico potrebbe comportare forti disagi al traffico in zona in particolare in direzione Muggia – Trieste che sarà deviato su via Flavia di Stramare con il rischio che i soliti furbi imbocchino a tutta velocità la via di Noghere in salita per poi scendere lungo via di Zaule”. 
"Per constatare di persona la situazione - ha sottolineato il consigliere Grizon - ho fatto un sopralluogo in zona e ho potuto constatare che le lamentele che ho ricevuto già oggi da alcuni cittadini residenti in via Flavia di Stramare erano fondate". 
"Infatti - prosegue Grizon - il traffico è intenso e pericoloso specie all'intersezione tra via di Noghere e via di Zaule dove ci sono anche macchine posteggiate a bordo strada che restringono la carreggiata e, come immaginavo, non sono pochi quelli che anziché seguire la deviazione utilizzano la scorciatoia di via di Noghere in salita e via di Zaule in discesa". 
“Raccomando l’assunzione di provvedimenti e controlli da parte dei vigili urbani all’incrocio tra le vie Flavia di Stramare e di Noghere – aggiunge il consigliere del centro destra – per assicurare sicurezza e il minor disagio possibile per i cittadini”.
“A proposito di viabilità – aggiunge Grizon – ho segnalato all’assessore Zollia anche l’esigenza di rifare il manto stradale del tratto della provinciale acquisita dall’ANAS dinanzi al centro commerciale Freetime che risulta logoro e sdrucciolevole, già oggetto di fresatura, ma per ora sembra che manchino le risorse che comunque l’assessore si è impegnato a ricercare per completare il piano delle asfaltature dell’ente avviato negli anni scorsi”.

sabato 17 gennaio 2015

L’AGENDA 2015 DEL CONSIGLIO COMUNALE DI MUGGIA IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL MAGGIO 2016

Grizon (Pdl): “sarà un anno intenso dove si accavalleranno molti temi ed emergerà che molti annunci del sindaco uscente non si concretizzeranno prima delle elezioni del maggio 2016”

Anche a Muggia, come a Duino Aurisina, dopo l’ultima riunione del consiglio di fine novembre, tutto tace e gli uffici sulla data di una prossima riunione dell’assemblea comunale si trincerano dietro ad un eloquente “non si sa”.

Capigruppo
Se a Duino Aurisina la precedente amministrazione Ret convocava i capi gruppo ogni due settimane in Piazza Marconi il sindaco Nesladek si degna di convocarli solo mezzora prima delle sedute di consiglio e quindi neanche una volta al mese. Mentre i capigruppo, stando ai regolamenti ampiamente disattesi, dovrebbero essere sentiti prima della redazione dell’ordine del giorno della seduta.

La seduta di novembre
L’ultima seduta del consiglio s’è chiusa con palpabili tensioni interne alla maggioranza in merito a quelli che potrebbero essere i perimetri dei futuri ambiti obbligatori tra i Comuni per la gestione dei servizi in forma associata.
Sulle mozione che ho proposto io, con l’adesione dell’opposizione, e su quella presentata dai consiglieri Savron e Liguori, che proponevano sostanzialmente l’unificazione dei Comuni minori separati dal Comune di Trieste, è stata chiesta un’interruzione del consiglio che ha portato al rinvio della discussione del tema a dopo la pubblicazione della legge di riforma piuttosto che lacerare la maggioranza.
Il tema della riforma degli enti locali e dell’unione dei Comuni ritornerà quindi di grande attualità in quanto in mancanza di accordi sul territorio c’è il rischio che la Serracchiani decida da sola imponendo una soluzione a lei gradita. E allora saranno guai.

L’AGENDA 2015

Il bilancio 2015
Sembrerebbe comunque che di consigli comunali per gennaio non se ne parla e, probabilmente, tutto slitterà a febbraio dopo carnevale. Il bilancio 2015 però, stando sempre ad informazioni ufficiose, è stato licenziato dalla giunta ed ora dovrà passare ai revisori dei conti ed essere inviato ai consiglieri comunali che saranno chiamati a votarlo non prima di 20 giorni. Quindi che sia portato in consiglio prima di carnevale pare alquanto improbabile anche perché prima vanno convocate le commissioni.
Sarà da vedere nel contesto del bilancio se e quali spazi finanziari per le opere pubbliche saranno assicurate al Comune muggesano per il 2015, considerato che lo scorso anno sono stati di soli 124 mila euro: una goccia nell’oceano.
Ma oltre a questo tema e al bilancio per il 2015 il Comune di Muggia dovrà affrontare molti altri temi importanti che appesantiranno non poco gli ultimi mesi di governo di questa amministrazione.

Il nuovo appalto sui rifiuti
A fine marzo sta per scadere poi l’appalto, prorogato di 2 anni, con Italspurghi per la gestione della raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. La maggioranza, dove albergano varie idee sul tema, dovrà decidere sul modello da perseguire per il futuro sperando che eventuali problemi non provochino polemiche in piena campagna elettorale. Infatti, comunque vada, dopo le varie e spesso goffe modifiche intercorse in questi ultimi nove anni le caratteristiche dell’appalto cambieranno ancora le consuetudini dei cittadini.   

Il Piano sull’inquinamento acustico
Poi, come promesso dall’assessore Longo, dovremmo affrontare le eventuali osservazioni ed il Piano sull’Inquinamento Acustico e il Regolamento attuativo che non è stato ancora predisposto ma che abbiamo sollecitato con forza. Speriamo ciò avvenga a marzo dopo il bilancio ma temiamo che si slitterà più avanti.

Osservazioni al PRGC
Il consiglio dovrà affrontare una ad una anche tutte le osservazioni ed opposizioni presentate sul piano regolatore che, a questo punto, considerato che gli uffici secondo un esponente di giunta non avrebbero ancora iniziato ad analizzarli, non vedremo in aula prima del mese di aprile. Di seguito quindi dovrà essere votato il Piano nella sua stesura definitiva.

Il bilancio consuntivo 2014
L’ultimo termine per l’approvazione del bilancio consuntivo 2014 scade poi a fine maggio.

Altre scadenze di bilancio
Entro il 30 settembre il Consiglio dovrà poi riunirsi per approvare gli equilibri di bilancio e per verificare lo stato di attuazione dei programmi mentre entro fine novembre all’ordine del giorno ci sarà l’assestamento generale con le ultime eventuali variazioni.

I ritardi del centro anziani di Aquilinia
Poi solo per accennare i temi più significativi vanno segnalati i ritardi sull’iter del centro anziani di Aquilinia, dove sono a rischio i 900 mila euro stanziati dall’ex assessore Molinaro, per il quale era stata prevista la ricerca di un partner privato (di cui non si sa l’esito), e sul progetto di recupero di una parte della costa non ci è noto se riusciremo a salvare il milione e 300 mila euro stanziati dall’assessore Seganti sempre ai tempi della giunta Tondo.

La nuova gestione di Caliterna
La giunta già nel 2014 ha annunciato poi un passo indietro sulla gestione del parcheggio di Caliterna con l’indizione di una gara per riaffidarne la gestione a una società esterna dopo aver ben pensato alcuni anni fa di gestirlo in casa mandando a casa i due o tre dipendenti della società che lo gestiva.

Completare la viabilità
Poi c’è il tema della viabilità. Ancora ferma al palo la rotonda sull’Ospo, in mano alla Provincia, i cui lavori dovrebbero partire entro l’anno. Ma sono da completare gli interventi sulla viabilità in prossimità dell’uscita dalla galleria di Aquilinia verso Muggia. 

Il progetto per la costa
Non ci è dato di sapere se lo slogan “riprendiamoci la costa” che è valso il secondo mandato a Nesladek si concretizzerà o meno nell’avvio di qualche cantiere. Anche qui sono a rischio il 1 milione e 300 mila euro stanziati dall’assessore Seganti ai tempi della giunta Tondo. Il proposito del sindaco ero di frammentare il progetto (che non era molto bello) in lotti in modo di poterlo realizzare per lotti cercando di non rimanere impantanati nei blocchi del patto di stabilità. Obiettivo condivisibile ma che dilaterà ancora nel tempo la realizzazione dell’intervento. Noi avevamo chiesto che la Serracchiani consideri l’opera di interesse regionale assicurandole la priorità che merita e quindi tutti gli spazi finanziari di spesa necessari. 

Progetti incompiuti
In conclusione ci corre l’obbligo ricordare che, tra i progetti su cui non si sa nulla o che potrebbero esser considerati degli annunci incompiuti annoveriamo, a nostro modi di vedere e a titolo meramente esemplificativo:
· il riutilizzo della vecchia scuola di San Rocco che avremmo desiderato che si trasformi in ostello della gioventù o comunque che venisse dedicata ai giovani come in passato;
· il posteggio che doveva realizzare Teseco lungo la via di Zaule (lato destro salendo);
· il pagamento da parte del Comune dei 500 mila euro spesi da Teseco per realizzare il campo in erba sintetica del Zaule;
· il completamento dei lavori previsti allo stadio comunale;
· l’avvio dei lavori per l’adeguamento della viabilità attorno al valico di Rabuiese;
· il progetto ambientale “aula verde” ex “Blulab” per il quale paghiamo senza motivo al demanio circa 7 mila euro d’affitto per le baracche dell’ex valico di Lazzaretto; 
Doveva essere la sede di Blulab: si 
sprecano intanto da 3 anni circa 7 mila euro
all'anno per l'affitto dell'ex baracca del 
valico di Lazzaretto.
· il progetto PISUS cha avrebbe dovuto cambiare il volto della città (con il trasferimento della fermata del bus nell’ex cantiere Alto Adriatico dove sarebbe stata costruita anche una sala convegni, sembra clamorosamente fallito oltreché inviso a gran parte della popolazione);
· il nuovo distributore di benzina la cui realizzazione, dopo il disinteresse iniziale, è stata  affidata da tempo a un privato (e che avrebbe dovuto esser realizzato in prossimità dell’ex centralina Enel e delle aree ex Alto Adriatico).

IL BILANCIO 2016 E LA FINE DEL MANDATO
Sarebbe bene che il bilancio di previsione 2016 venisse approvato entro dicembre 2015 o al massimo entro gennaio 2016, almeno in una forma tecnica, al fine di non congestionare i primi mesi del 2016 che saranno anche gli ultimi della giunta Nesladek e di non lasciare il Comune in gestione straordinaria in dodicesimi fino all’insediamento della nuova amministrazione.
La scadenza del mandato è fissata attorno a metà maggio per cui la giunta da fine marzo gestirà solo l’ordinaria amministrazione in vista della campagna elettorale che partirà se non prima, com’è probabile, con la pubblicazione dei manifesti elettorali un mese prima del voto.

Claudio Grizon

Consigliere Comunale del Popolo della Libertà