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mercoledì 16 giugno 2010

ERBA ALTA E RAMAGLIE SULLE PROVINCIALI DI MUGGIA, PROVINCIA IN RITARDO SUI LAVORI CHE PARTIRANNO APPENA DOPO IL 15 LUGLIO

E’ incredibile il ritardo della Provincia dell’avvio dei lavori per il taglio dell’erba e degli alberi sulle strade provincialicommenta Claudio Grizon capo gruppo di Forza Italia – PDL in Provincia l’erba sulle aiuole e ai bordi delle strade provinciali di Muggia arrivano ormai al metro e mezzo e costituiscono un problema per la visibilità e la sicurezza”.
“Stando a Tommasini – prosegue Grizon – i lavori della gara europea per il taglio dell’erba e la potatura degli alberi è stata aggiudicata appena lo scorso 7 giugno e la ditta non potrà operare prima della firma del contratto che è prevista per il mese 15 luglio. Mi vergogno per l’immagine che il nostro Comune darà in questo periodo ai turisti che, giunti in Slovenia, potranno invece apprezzare l’erba tagliata e la pulizia lungo le strade”.
Spero che gli uffici – prosegue il consigliere che mentre Tommasini assicura che “stanno predisponendo le priorità di intervento consapevoli che la situazione sul territorio che richiede un intervento corposo” tengano conto dei veri bisogni e non delle indicazioni politiche della giunta Bassa Poropat che, in oltre quattro anni, ha sempre privilegiato la viabilità del Carso con un sostanziale silenzio o disinteresse del sindaco Nesladek che non è riuscito, nonostante l’affinità politica delle due amministrazioni, ad avere per il nostro Comune l’attenzione che merita”.
Sono queste le risposte che l’assessore provinciale ai lavori pubblici Mauro Tommasini ha dato a Claudio Grizon, capo gruppo di Forza Italia – PDL a Palazzo Galatti che lo scorso 28 maggio ha presentato un’interrogazione urgente, corredata da ben 17 fotografie, dalle quali si potevano evincere lo stato di abbandono, l’erba alta, la sporcizia, la mancanza di manutenzione, la pericolosità per la circolazione che interessa la parte terminale della provinciale per Lazzaretto, l’area dell’ex valico di San Bartolomeo e la provinciale che da la sale verso Chiampore.
Nell’interrogazione Grizon ricordava che l’amministrazione provinciale ha più volte annunciato interventi di sistemazione sui valichi dismessi con l’entrata della Slovenia nell’UE supportati a tal fine da una relativa disponibilità finanziaria pari a 100 mila euro e che persistono, in particolare all’ex valico di Rabuiese, notevoli problemi sull’intersezione del traffico della grande viabilità e quello transfrontaliero sulla viabilità secondaria precedentemente utilizzata e quelli sulla segnaletica.
Inoltre il consigliere evidenziava come lo scorso anno, dopo un’elaborazione biennale, è stato annunciato un piano di intervento sulle strade provinciali che si concretizzerebbe con due interventi all’anno di decespugliamento, pulizia del verde e delle ramaglie.
In merito al degrado al valico di San Bartolomeo nella risposta alla mia interrogazione – aggiunge Grizon – Tommasini ricorda inoltre “che la Prefettura ha appaltato i lavori di rimozione delle tettoie e altri piccoli interventi, tra i quali la ridefinizione delle isole – spartitraffico che, nonostante le ripetute segnalazioni anche di questa Provincia, la ditta incaricata dalla Prefettura non ha ancora eseguito”.
Nell’interrogazione il capo gruppo Grizon sottolineava che non risultano effettuati interventi sul territorio del comune di Muggia e che negli anni scorsi si sono lesinati e ritardati portando varie zone della viabilità provinciale muggesana nel totale degrado e in uno squalificante abbandono.

giovedì 14 gennaio 2010

ROTONDA DI OSPO, SLITTANO I LAVORI

Da Il Piccolo del 14 gennaio 2010 - Pagina 21 - Trieste

LA PROVINCIA NE GARANTISCE LA REALIZZAZIONE Rotatoria di Ospo, slittano i lavori


MUGGIA - Incongruenze tra planimetrie catastali e tavolari e relativi espropri insufficienti a cantierare l'opera. Slittano di qualche mese i lavori della rotatoria dell'Ospo, all'intersezione della provinciale di Farnei con via di Trieste e la cui realizzazione da parte della Provincia sarebbe propedeutica all'annunciato ripristino del doppio senso di marcia da e per Rabuiese. Lo denuncia il coordinatore di Forza Italia a Muggia, Claudio Grizon, che annuncia un'interrogazione.
Pronta la replica della Provincia. «Entro la prossima settimana - spiega l'assessore alla Realizzazione e Manutenzione Viabilità, Mauro Tommasini - tutto dovrebbe essere definito, in quanto è già in programma un incontro con i proprietari dell'area da espropriare». Sulla stessa lunghezza il commento dell'assessore comunale alla Viabilità, Edmondo Bussani: «La questione non influisce sul prioritario progetto di normalizzazione dell'intera area dell'ex statale 15 (ora provinciale), che comprende anche il ripristino del doppio senso».
«I lavori, il cui costo è di circa 2 milioni di euro già disponibili - lamenta Grizon - sarebbero già dovuti partire, in quanto i progetti erano stati approvati nei primi mesi del 2009, ma la Provincia ha dovuto bloccare tutto a causa di incongruenze tra le planimentrie che hanno portato l'ente a espropriare meno terreno di quanto servisse e ora il rischio è che non si concludano entro fine mandato».
«Mi sento di rassicurare: l'opera sarà inaugurata prima della scadenza» ribatte Tommasini. Conferma Bussani. «Stiamo lavorando per normalizzare in tempi brevi le situazioni di criticità nel tratto dell'ex statale 15 e fuori dal Freetime e per garantire un adeguato servizio di trasporto pubblico. A questo scopo è stato attivato un tavolo di lavoro tra tecnici provinciali e comunali e quanto prima contiamo di rendere definitiva anche la rotatoria di via Caduti sul lavoro, realizzata grazie ad accordi con Coop7 che non prevedono alcun onore per il Comune». «I lavori sulla rotonda dell'Ospo - riprende Tommasini - saranno eseguiti coerentemente con il progetto, guardando alla sicurezza dell'area e realizzando una fermata che serva Castorama e Famila. La copertura finanziaria c'è, ora potremo partire con la gara. Conto che la soluzione sia imminente». Addio anche al laghetto che - ricorda Grizon - «a ogni pioggia si formava a Farnei». «Verranno apportate delle modiche - conclude Tommasini - in modo da consentire uno scarico in mare».
Gianfranco Terzoli


LA NOTA

Rilevo eccessivi ottimismi sui tempi dei lavori della rotonda e sul riordino della viabilità comunale.
Questa amministrazione provinciale guidata dalla Poropat e questo Comune con Nesladek non ci hanno abituato al rispetto dei tempi e gli errori su quest'opera, ove contestiamo anche la mancanza di una completa pista ciclabile sulla sua circonferenza, ci inducondo a non farci troppe aspettative.

sabato 9 gennaio 2010

GIOCHI D'ACQUA SUL LAGHETTO DI FARNEI

Anche oggi ha piovuto molto e come spesso succede in queste occasioni si è riformato il laghetto di Farnei. Si tratta di una laghetto naturale non profondissimo che nella parte più bassa raggiunge almeno una trentina di centimetri. Non ci sono ruscelli che scaricano l'acqua nel vicinissimo torrente Rosandra o nel mare Adriatico pertanto l'acqua rimane li fintanto che non si asciuga e costituisce senz'altro una simpatica attrazione turistica che consente diveretenti giochi d'acqua (vedi la foto) dei quali ne il sindaco Nesladek ne l'assessore provinciale Mauro Tommasini e la presidente Maria Teresa Bassa Poropat vogliono privare la comunità muggesana.
Chissà se e quando partiranno i lavori per la "rotonda sul mare" (la rotatoria che la Provincia dovrebbe realizzare all'intersezione della provinciale di Farnei con la via di Trieste) qualcuno penserà di dar soluzione a questo problema?
I lavori sarebbero dovuti già partire in quanto il Comune e la Provincia hanno approvato tutti i progetti già nei primi mesi del 2009 ma l'arch. William Starc della Provincia ha dovuto bloccare tutto a causa di incongruenze tra le planimentrie catastali e tavolari che hanno portato la Provincia ad espropriare meno terreno di quanto servisse per cantierare l'opera il cui costo è stimato attorno ai 2 milioni di euro già disponibili.
Due quindi le soluzioni: modificare il progetto ridimensionando la rotatoria con il rischio di rendere meno sicuro il traffico oppure bloccare per rivedere le carte e fare gli espropri che servono. Sembra che la Poropat abbia preferito la seconda soluzione con il rischio se non certo ma altamente probabile che i lavori non si concluderanno entro la fine del mandato.
Il fatto è che a rimetterci sono sempre e principalmente i muggesani anche perchè il sindaco uscente Nesladek, a meno di un ripensamento auspicabile, ha dichiarato pubblicamente che le mofiche alla viabilità nella zona industriale sono condizionate anche alla realizzazione della rotonda dell'Ospo sulla quale lui probabilmente non riuscirà a tagliare il nastro con la fascia tricolore al petto.
Per capire come stanno veramente le cose e quali saranno i tempi per l'avvio ed il completamento dei lavori sulla rotonda faremo ovviamente una bella interrogazione. Intanto i muggesani si gustano i giochi d'acqua sul laghetto di Farnei.

domenica 20 dicembre 2009

MANCA LO SPAZZANEVE, IL CARSO NEL CAOS

Da Il Piccolo del 20 dicembre 2009 - Pag.17

Villaggio del Pescatore e Ginestre isolate, sotto acqua il park Caliterna
Nesladek: a Muggia ci siamo sostituiti a palazzo Galatti. Tomassini: quello che si doveva è stato fatto


Pochi uomini e pochi mezzi in tutta la provincia. Sono stati appena sei gli operai della Edilfognature, la ditta che ha in appalto da palazzo Galatti il servizio di pulizia delle strade dell’Altopiano. E 20 gli uomini impegnati per conto dell’Anas a mettere in sicurezza la viabilità delle statali e del raccordo autostradale.
Questi i motivi sostanziali per cui su tutto il Carso, malgrado l’impegno delle squadre, i problemi alla viabilità si sono protratti fino a ieri sera. Come se non bastasse è successo anche l’imprevisto: alle 3 di ieri mattina le squadre della Provincia - per un disguido - sono partite senza aver montato lo spazzaneve sui camion. Era previsto, al momento, solo il servizio con lo spargisale. Per cui dopo qualche ora, quando la situazione è precipitata, sono dovuti rientrare e sistemare nuovamente i mezzi e ripulire le strade.
Solo verso sera la provinciale numero 1 è stata sistemata. Le squadre provinciali hanno operato anche lungo la 6, su quella del Timavo, in alcuni tratti della 14 e sulla 17.
Duino si è svegliata sotto una spessa coltre di neve: dalle 6.30 sono entrati in azione i mezzi spargisale e solo il dispiego di volontari e strumenti adeguati ha impedito che si verificassero grandi disagi. Il sindaco Giorgio Ret ha accompagnato gli interventi fin dalle prime battute, recandosi di persona a Ternova, San Pelagio, Malchina, Ceroglie e Medeazza: i centri rimasti di colpo isolati dal maltempo.
«Ci siamo dovuti sostituire alla Provincia che da noi non si è vista spargendo sale in varie località tra le quali Chiampore, Santa Barbara e Rabuiese», dichiara il sindaco di Muggia Nerio Nesladek. Alle prese anche con l’allagamento del parcheggio Caliterna.
Ma la Provincia non è intervenuta nemmeno a San Dorligo della Valle: «I nostri operai ( quattro unità più la Protezione civile, ndr) hanno coperto tutto il territorio con i mezzi spargisale al mattino e con gli spazzaneve al pomeriggio anche in zone a noi non competenti», spiega il sindaco Fulvia Premolin.
Replica secco l’assessore provinciale Mauro Tomassini: «Quello che bisognava fare è stato fatto. Che la situazione fosse complicata non c’è dubbio. E poi: non è un problema di numeri. Quelli dell’Acegas non portando via le immondizie hanno creato qualche disservizio».
Le polemiche sono infuocate. A causa del ghiaccio TriesteTrasporti ha tagliato fuori dal tragitto dei bus diverse frazioni quali Dolina, Prebenico, Caresana, Grozzana, Draga Sant’Elia, San Lorenzo e San Giuseppe della Chiusa. È stupita il sindaco di San Dorligo: Dice il sindaco Premolin: «Avevamo sparso appositamente il sale e mettendo delle appropriate gomme da neve il servizio si sarebbe potuto svolgere regolarmente».
A Duino l’anomalia della nevicata ha provocato l’isolamento delle Ginestre e del porticciolo , dove i vigili del fuoco sono intervenuti per trainare gli automobilisti sulla strada principale. Anche la strada di accesso al Villaggio del Pescatore è rimasta per ore inagibile. «Fortunatamente siamo arrivati attrezzati all’emergenza – racconta il sindaco Ret – La Provincia ha provveduto nel primo pomeriggio a spazzare le carreggiate principali ma sulle vie secondarie, di collegamento ai paesi, i mezzi non si sono visti».
E sempre a Duino a causa della bora un albero si è schiantato sulla statale 14, all’altezza dell’imbocco al Villaggio del Pescatore, di fronte alla pizzeria Da Ciro: il crollo, che fortunatamente non ha coinvolto alcuna persona né provocato danni materiali, ha temporaneamente interrotto poco prima delle 12 il transito su una delle due carreggiate, paralizzando la circolazione. L’intervento tempestivo della guardia forestale e dei vigili del fuoco ha tuttavia ripristinato lo scorrimento sull’asse viario. «Sette automobilisti sono rimasti isolati in porticciolo a Sistiana perché privi di catene – dice ancora Ret, irritatosi per l’accaduto –: ora io capisco la spettacolarità dello scenario e che le persone abbiano voluto approfittare della giornata per fare qualche foto, ma non si può pretendere di scendere lì senza essere attrezzati e poi chiedere l’aiuto».
Tiziana Carpinelli
eRiccardo Tosques

giovedì 16 aprile 2009

MUGGIA, E’ POLEMICA SULLA VIABILITA’ PORTUALE

LA NOTA

La sua maggioranza sta assieme con lo scotch, è incapace non solo di fare ma neanche di immaginare qualcosa di concreto per la nostra cittadina. Ha sconquassato l’organizzazione degli uffici, ha cambiato assessori e presidenti di commissione come calzini, ha promesso grandi cose a destra e manca, ma continua a girare a vuoto lui come la sua allegra compagnia.

Eccelle solo in demagogia, presunzione ed egocentrismo: lui sa, lui dice, lui prevede, lui fa e disfa ciò che nessuno può immaginare.

In questo caso Nesladek ha promesso al vecchio Boniccioli, presidente uscente dell’Autorità Portuale, che approverà gli indirizzi sul Piano del porto in un battibaleno… anzi, gli avrà detto, “lo farò prima di Dipiazza”!

Ma anche in questo caso i problemi di Muggia e della sua gente sono secondi alle sue promesse e alle sue presunzioni. Il rischio di vedere file di TIR imboccare via Flavia, proprio alle porte di Aquilinia, lo lascia completamente indifferente, anzi dice (mentendo) che non ci sono altre soluzioni. Il fatto vero è che io, assieme ad altre persone di varie forze politiche e associazioni, mi pongo i problemi della gente mentre lui ha solo certezze. Se in Provincia riesco a dialogare, nonostante alcune difficoltà, con qualcuno della maggioranza, mentre in Comune di Muggia no, il “nostro” invece di accusare, e additare chiunque che non la pensa come lui, come uno che fa “sterile polemica”, dovrebbe forse porsi qualche domanda sul perché a Muggia dalla sua maggioranza, lui compreso, ci sono solo chiusure!!!



Da Il Piccolo del 16 aprile 2009 – Pag. 19

Grizon: dirottare i Tir sul Canale navigabile. Nesladek: pressi piuttosto la Regione per il by-pass

MUGGIA «La delibera sulle intese sul Piano del Porto che doveva essere discussa e approvata in Consiglio comunale nell'ultima seduta è sparita e non si sa quando andrà in aula». È la denuncia del coordinatore di Forza Italia a Muggia, Claudio Grizon, che rincara la dose: «Il sindaco afferma che il Piano va bene e che chi si preoccupa per l'impatto del traffico pesante su Aquilinia sbaglia. Accondiscendente con l'Autorità portuale che prevede di scaricare il traffico pesante del terminal Ro-Ro su una rotonda alla fine di via Flavia, in prossimità del ponte sull'Ospo, al momento sembra inconsapevole dei rischi che ne deriverebbero. Eppure i Tir potrebbero raggiungere la Grande viabilità percorrendo il Canale navigabile fino a raggiungere via Malaspina e quindi il cavalcavia, separando così il traffico pesante».

Secca la replica del sindaco Nerio Nesladek: «La sterile polemica che sempre accompagna le posizioni di certa opposizione cozza contro l'interesse generale. Ben vengano idee propositive, ma realizzabili. È impossibile, per i tecnici del Porto, dirottare il traffico sul Canale navigabile perché non sarebbero possibili le operazioni portuali.

Proprio per approfondire e dare a tutti la possibilità di discutere ancora ed esserne convinti abbiamo posticipato la presentazione delle intese a una seduta successiva. Il nuovo Piano regolatore portuale è lo strumento per riconquistare un ruolo e una prosperità perduti. Basterebbe questo perché tutti si adoperassero per una rapida approvazione. Ma questo non appartiene alla cultura di Grizon e di qualche personaggio che si muove attorno a lui».

«La Provincia - riprende Grizon - dovrebbe completare entro un mese la progettazione per la nuova rotonda del diametro di 50 metri da 2.300.000 euro subito dopo il ponte sull'Ospo all'intersezione con la provinciale di Fernei. Un'assurdità costruire un'opera di tale rilevanza all'ingresso di Muggia senza i dovuti accorgimenti.

Su questo progetto, licenziato senza approfondimenti dal Consiglio, ho ottenuto la convocazione delle commissioni competenti in Provincia. Grazie alla disponibilità dell'assessore ai Lavori pubblici, Mauro Tommasini, alcune delle modifiche suggerite potranno essere realizzate». Risponde ancora Nesladek: «Se Grizon si comportasse con il Comune come si è comportato con la Provincia, suggerendo cioè migliorie, acquisirebbe meriti nei confronti della sua città. Se ha a cuore Muggia, dovrebbe lavorare con noi per ottenere da una giunta regionale a lui amica i finanziamenti per il by-pass di Aquilinia, opera senza la quale ci sarebbe un aggravamento del traffico con la realizzazione del nuovo Porto. Ogni assenso al nuovo Piano è subordinato alla realizzazione di quell'opera». (g.t.)

mercoledì 5 novembre 2008

LA PROVINCIA INVESTE SOLO SULLE STRADE DEL CARSO

Grizon (F.I.): la giunta Poropat investe l’80% dei fondi perle manutenzioni delle strade in Carso e non considera gli interventi segnalati da Forza Italia.


Ancora una volta la giunta Poropat privilegia il Carso nella manutenzioni della viabilità provinciale. L’investimento sulla provinciale del Carso annunciato oggi dall’assessore alla viabilità Mauro Tommasini sarà infatti di 738.500 euro mentre quelli sulla strada per Lazzaretto di soli 144 mila e sulla provinciale 20 di “San Giuseppe” nel comune di San Dorligo della Valle di soli 120 mila.

“Sono certamente tutti interventi utili – sottolinea Claudio Grizon, capo gruppo di Forza Italia in Provincia - ma la scarsa obiettività della giunta Poropat è sotto gli occhi di tutti”.

La professoressa Poropat – commenta il consigliere Grizon – continua a privilegiare gli interventi in certi comuni o zone piuttosto che in altre, dove sono stati eletti i consiglieri della sua maggioranza. Non sono bastate le pubbliche lamentele del sindaco Premolin, i silenzi dell’amministrazione muggesana e le petizioni promosse dai cittadini con il nostro sostegno”.

“Ci fa piacere che l’assessore Tommasini abbia promosso l’intervento per la messa in sicurezza del muretto a mare dalla località Punta Sottile fino alla base logistica di Lazzaretto – conclude Grizon - ma ci sarebbero altri interventi urgenti e poco onerosi che l’assessore non ha voluto considerare perché proposti e sostenuti da Forza Italia”.