Grizon, presentando il testo, ha ricordato che «le iniziative imprenditoriali e industriali citate abbisognano di continue e puntuali attenzioni, in relazione agli impatti che i monitoraggi o le procedure ancora in corso possono determinare sull’intera area provinciale e sulla popolazione residente. A breve - ha aggiunto il capogruppo del Pdl - sul territorio provinciale verrà a mancare la presenza di un ente elettivo di primo livello, con competenze su area vasta e sovracomunale, come la Provincia, a cui erano demandate significative competenze in campo ambientale per le quali, nel corso della sua sessantennale attività, è stato chiamato a esprimere pareri e autorizzazioni tecnico amministrative di particolare rilievo. Abbiamo perciò ritenuto indispensabile - ha concluso Grizon - che la Regione assicuri a tutti un preciso punto di riferimento territoriale a tutto vantaggio dell’utenza, garantendo un’indispensabile azione di ascolto, mediazione e sintesi delle esigenze del territorio». venerdì 11 novembre 2016
L'AULA PROVINCIALE SI CONGEDA E PIANTA PALETTI SULL'AMBIENTE
Grizon, presentando il testo, ha ricordato che «le iniziative imprenditoriali e industriali citate abbisognano di continue e puntuali attenzioni, in relazione agli impatti che i monitoraggi o le procedure ancora in corso possono determinare sull’intera area provinciale e sulla popolazione residente. A breve - ha aggiunto il capogruppo del Pdl - sul territorio provinciale verrà a mancare la presenza di un ente elettivo di primo livello, con competenze su area vasta e sovracomunale, come la Provincia, a cui erano demandate significative competenze in campo ambientale per le quali, nel corso della sua sessantennale attività, è stato chiamato a esprimere pareri e autorizzazioni tecnico amministrative di particolare rilievo. Abbiamo perciò ritenuto indispensabile - ha concluso Grizon - che la Regione assicuri a tutti un preciso punto di riferimento territoriale a tutto vantaggio dell’utenza, garantendo un’indispensabile azione di ascolto, mediazione e sintesi delle esigenze del territorio». giovedì 15 gennaio 2015
MUGGIA, ASFALTO PERICOLOSO AL PARK DI ZAULE
Il consigliere Grizon sottolinea l’urgenza di ripristinare il manto dissestato. La giunta: «Lo faremo»
lunedì 28 ottobre 2013
L'OPPOSIZIONE: "PIAZZALE COSINA NEL DEGRADO"
martedì 10 maggio 2011
NESLADEK DIMENTICA IL PARCO GIOCHI DI ZAULE, FUORI USO PER IL CROLLO DI UN ALBERO
TONDO E GRIZON INSIEME A ZAULE
"Il mio candidato è Claudio Grizon, sostienilo anche tu", firmato Renzo Tondo.
sabato 14 agosto 2010
CHIUSO ANCHE IL DISCOUNT DI MONTEDORO
lunedì 10 agosto 2009
DUE CORSIE A ZAULE E DOPPIO SENSO SU VIA DI TRIESTE
Oggetto: Interrogazione, con richiesta di risposta scritta ed in aula, in merito alla necessità di modifiche alla viabilità nel centro abitato di Aquilinia e lungo la via di Trieste.CONSIDERATO che con l’atteso completamento del tratto Lacotisce - Rabuiese e l’apertura completa della grande viabilità triestina sono venute meno le ragioni straordinarie conseguenti all’elevato impatto del traffico locale, transfrontaliero e pesante che, circa tre lustri orsono, avevano costretto il Comune di Muggia ed altri 13 enti ad autorizzare sensibili modifiche alla viabilità ad Aquilinia, nella zona industriale delle Noghere e verso il valico di Rabuiese;
RILEVATO che l’amministrazione precedente aveva definito una soluzione progettuale per il bypass del centro abitato di Aquilinia ed i relativi finanziamenti e che quella attuale, dopo averla accantonata, ne ha immaginata una nuova più articolata, ad oggi non finanziata, per la quale è attualmente difficile immaginare la data dell’avvio dei lavori;
CONSTATATO che l’attuale amministrazione da tre anni e mezzo sta inoltre studiando modifiche complessive alla viabilità comunale da Aquilinia al valico di Rabuiese, in ragione delle modificate esigenze della popolazione e del territorio;
ATTESO pertanto che è ormai possibile immaginare, in ragione delle precedenti considerazioni, per altro verificabili da chiunque e quindi non necessariamente da studiare o analizzare ulteriormente, l’attuazione immediata dei seguenti interventi:
a) il ripristino di due corsie di scorrimento su via Flavia di Aquilinia nel centro abitato di Zaule (una per senso di marcia), prevedendo una nuova segnaletica che consenta la svolta a sinistra per raggiungere il distributore di Aquilinia (in direzione Trieste) e, conseguentemente, la svolta a sinistra uscendo dal distributore (sempre in direzione Trieste);
b) il ripristino del doppio senso di marcia da Aquilinia lungo via di Trieste fino all’incrocio con via Flavia di Stramare e poi in discesa fino all’incrocio con la Strada delle Saline;
INTERROGO IL SINDACO E LA GIUNTA
per sapere, nell’attesa che l’amministrazione comunale completi i suoi studi ed individui modalità, tempi e risorse per poter attuare le modifiche viarie e per realizzare le opere stradali necessarie:
· sono consapevoli della fattibilità dei due interventi, contraddistinti dalle lettere a) e b) e del gradimento che avrebbero da parte dei cittadini;
· se condividono tali priorità, se intendono attuare i due interventi o se hanno già attuato iniziative concrete per poter avviare in tempi brevissimi le modifiche viarie segnalate;
· a che punto si trova l’iter tecnico del bay pass di Aquilinia e quali sono le risorse certe già a disposizione del Comune per tale opera;
· a che punto sono gli studi sulle modifiche alla viabilità di cui da lungo tempo si parla.
Trieste, 10 agosto 2009
Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia
Gruppo di Forza Italia
domenica 1 marzo 2009
MARIUCCI: «UN REFERENDUM SUL NOME DI AQUILINIA»
Da Il Piccolo del 1 marzo 2009 - Pagina 20SUL RITORNO ALLA VECCHIA DENOMINAZIONE IL CONSIGLIERE COMUNALE PROPONE DI CONSULTARE GLI ABITANTI

«Concentriamoci però su viabilità e urbanistica». Mosetti (Azione giovani): «Zaule non ha fondamento storico»
MUGGIA - Un referendum consultivo tra i cittadini di Aquilinia per decidere se mantenere l'attuale toponimo o tornare alla precedente denominazione di Zaule. Un comitato promotore aveva raccolto 200 firme nel 2007, e tale raccolta verrà ripresa a breve da Rifondazione comunista.
La proposta del referendum lanciata dal consigliere comunale di Muggia Andrea Mariucci (Italia dei valori) - anche nella sua veste di residente - in merito al dibattito sull'eventuale cambio del nome dell'abitato di Aquilinia, che alcune forze politiche e comitati di cittadini, attraverso varie raccolte di firme, vorrebbero riportare all'antica denominazione di Zaule.
«Le 200 firme per il ritorno alla denominazione di Zaule rappresentano l'espressione di una minima percentuale degli abitanti di Aquilinia, che nel complesso registra 1600 residenti - osserva il responsabile per Muggia di Azione giovani, Daniele Mosetti - e soprattutto sono meno delle 300 sottoscrizioni che abbiamo raccolto nel 2007 a difesa dell'attuale toponomastica».
«Che a decidere siano i cittadini con il democratico strumento del referendum - replica Mariucci - e poi concentriamoci soprattutto sui problemi reali dell'abitato, come la viabilità e la realizzazione del bypass».
La modifica alla toponomastica è stata definita inutile da Mosetti nella sua replica al consigliere comunale di San Dorligo Della Valle, Giorgio Jercog. «Graverebbe inoltre – prosegue Mosetti – sulle tasche dei residenti di tutto il Comune. Va rispettata la volontà degli abitanti e di tutti gli ex lavoratori della raffineria facendo permanere l'attuale toponomastica».
«Inviterei il consigliere Jercog - continua Mosetti - a proporre eventualmente opere più utili a un borgo bisognoso di collegamenti di trasporto pubblico, riasfaltature e risistemazione dell'arredo urbano. Sarebbe sconcertante - conclude - l'eliminazione del toponimo Aquilinia in favore di un' indicazione bilingue Zaule-Zavlije, che non trova alcun fondamento storico né urbanistico, dal momento che la popolazione residente è per la stragrande maggioranza di lingua italiana e per buona parte costituita da esuli e dai loro figli».
«Al di là della radice storica delle due denominazioni e della rispettabilità di entrambe le posizioni - replica ancora Mariucci - credo che la politica debba concentrarsi su aspetti più concreti: risolvere il nodo della viabilità, ridimensionando la velocità dei veicoli, e ripristinando, a seguito dell'apertura del raccordo autostradale Lacotisce-Rabuiese, le due corsie. Si tornerebbe così a rendere possibili anche quelle svolte che l'istituzione della terza aveva impedito».
In tema di urbanistica il consigliere dell’Italia dei valori sottolinea poi che «ci sarà anche da affrontare la pianificazione del territorio in virtù dei nuovi insediamenti, attuali e futuri, in modo da ridare la visibilità abitativa che il rione aveva perso, per restituirgli le caratteristiche di un borgo urbano».
Tornando al problema del nome, secondo Mariucci «per la scelta la cosa migliore sarebbe consultare la popolazione, così che ogni cittadino possa esprimere la sua opinione sia nella parte sottoposta all'azione amministrativa di Muggia che in quella del Comune di San Dorligo. Siano poi i due consigli comunali a recepire la volontà popolare, trovando lo strumento più ideoneo per attuarla».
Gianfranco Terzoli
venerdì 27 febbraio 2009
AQUILINIA, CRESCE IL CONSENSO PER IL NOME DI ZAULE

Da
Dopo l’iniziativa di San Dorligo per il ripristino del vecchio toponimo
A Muggia Rifondazione riprende una raccolta di firme. Il sindaco: credo sia giusto
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MUGGIA - Le due frazioni di Aquilinia unite, per tornare all’antica denominazione Zaule. Dopo l’annunciata iniziativa promossa dal Comitato dei cittadini di Zaule per ripristinare l’antico toponimo nella parte sandorlighese della frazione, anche nella più ampia area di Muggia è ritornata la volontà di recuperare la storia perduta.
La sezione locale di Rifondazione comunista ha deciso infatti di riprendere il discorso già aperto con le 200 firme raccolte nel 2007 da un Comitato promotore sorto proprio per abolire
Sull’argomento interviene anche il
Eppure le firme sino ad ora raccolte sono piuttosto poche rispetto al numero dei residenti nella parte «muggesana» di Aquilinia: solo 200 su una popolazione di quasi 1.600 persone.
«La questione non è legata ad un discorso meramente numerico - replica Nesladek - ma alla domanda se sia giusto o meno ripristinare il vecchio toponimo di Zaule. A titolo strettamente personale, nel momento in cui a Muggia abbiamo una minoranza slovena importante credo che per giustizia sia corretto togliere definitivamente il nome di Aquilinia».
Sulla vicenda interviene anche il consigliere comunale di Forza Italia,
Riccardo Tosques


