Visualizzazione post con etichetta Stefano Decolle. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Stefano Decolle. Mostra tutti i post

domenica 19 giugno 2016

DA 32 A 29 LE DELEGHE DELLA NUOVA GIUNTA MARZI: CONTINUITA’ E MAGGIOR SOBRIETA’ NELLO STILE DEL NEO SINDACO

MuggiaDopo la politica del cuore e delle emozioni a cui ci ha abituati il neo sindaco Laura Marzi dall’analisi delle deleghe attribuite nei giorni scorsi alla giunta ci pare di poter riconoscerle anche un nuovo stile unito a una certa sobrietà.
Rispetto alle 32 deleghe che l’ex sindaco Nerio Nesladek attribuì alla sua giunta all’inizio del secondo mandato con la Marzi siamo scesi a 29 e, anche se rimangono alcune deleghe che paiono solo enunciazioni di principio, come avvenne 5 anni orsono, lo stile di Laura Marzi pare comunque più sobrio.
Il neo vice sindaco Francesco Bussani
Per quanto riguarda le deleghe che il sindaco ha conservato per se siamo in sostanziale continuità con Nesladek. Avrei preferito che la Marzi legasse a se i referati che impattano sull’economia, unendo ai “rapporti Istituzionali, internazionali e transfrontalieri”, che sono di rito prerogativa del sindaco, quelli su “Porto, Ex Ezit e sviluppo economico”. Ma immagino che l’esigenza di mantenere certi equilibri l’ha portata a questa soluzione.
Comunque sia ritengo che gli incarichi, le deleghe in questo caso, non valgono in quanto tali, ma per quanto un assessore è capace di valorizzarle rispetto all’interesse della comunità. E quindi li vedremo all’opera.
Qualcuno, probabilmente, prima o poi, lamenterà la mancanza di una delega alla “sicurezza” che ovviamente, per quanto di competenza, sta già nella “polizia locale” di Decolle. Per tutto il resto ci sono i Carabinieri e la Polizia e, se serve la Guardia di Finanza.
Nella nuova giunta ci sono 5 su 7 new entry. A preoccuparmi in particolare però sono le deleghe al “bilancio e tributi” e quella all’ ”ambiente”. Sono tematiche importantissime e molto tecniche che in assenza assoluta di esperienza amministrativa potrebbero costituire un problema.
Alcune curiosità
Sparisce la delega cara a Nesladek ai “rapporti con l’Alpe Adria” che gli era valsa soltanto l’attribuzione dell’ironico titolo di “ministro degli esteri”. Vista la crisi sparisce anche la delega al “commercio” che giustamente è ricompresa nelle “attività produttive” ma sarebbe stato ancora meglio se fosse stata denominata “sviluppo economico”
Sparisce, fortunatamente, l’assurda delega alle “politiche del lavoro”, affidata a Stefano Decolle, che 5 anni fa erano per altro ancora di competenza della Provincia e da quasi un anno sono tornate in Regione.
Stefano Decolle
Non è chiaro il perché di una delega al “paesaggio” affidata a Francesco Bussani, quando è sempre stata parte dell’ ”urbanistica”.
Un’altra delega a cui Nesladek era affezionato era quella dell’ ”avvocatura civica” che la Marzi l’ha fatta più appropriatamente rientrare negli “affari generali” di Decolle.
Spariscono i “grandi eventi”, forse anche perché di questi tempi sarà difficile realizzarne.
Se da un lato l’istituzione di una delega all’ “igiene urbana” abbinata all’ “ambiente” affidata alla moglie dell’ex sindaco Laura Littieri può sembrare opportuna nel contempo rischia di confermare l’esigenza di un maggior impegno nella pulizia della cittadina, specie in periferia, e nel prevenire l’incuria del territorio. 
Ritorna, ma cambia nome, la “democrazia partecipata” già nelle mani dell’ex assessore Fabio  Longo, nell’altrettanto retorica “cittadinanza attiva” affidata ancora alla Littieri.  
Viene riproposta per Mirna Viola la “borghi e frazioni” che nei 5 anni trascorsi è parsa più che altro un’enunciazione di principio e temo che rimarrà tale.
Comunque sia questo potrebbe non essere l’assetto definitivo della giunta per quanto riguarda le deleghe. Potrebbero essere necessari dei cambiamenti se dovesse realizzarsi l’UTI - Unione Territoriale Comunale Giuliana. Ma questo è un altro tema anche se ritornerà a breve nell’agenda del sindaco e del consiglio comunale di Muggia.

Claudio Grizon
Consigliere della Provincia di Trieste PDL


LA GIUNTA DEL SINDACO LAURA MARZI

Sindaco

Laura Marzi
Rapporti Istituzionali, Rapporti Internazionali e Transfrontalieri, Progetti europei, Porto, Comunicazione e Smart City

Vice Sindaco

Francesco Bussani – Partito Democratico
Lavori Pubblici e Reti, Urbanistica e Viabilità, Paesaggio, SUAP e Attività Produttive

Assessori

Stefano Decolle - Partito Democratico
Affari Generali, Risorse Umane, Polizia locale, Valorizzazione e Manutenzione Patrimonio, Turismo e Promozione della Città, Carnevale

Laura Littieri - Partito Democratico
Ambiente e Igiene Urbana, Verde Pubblico e Orti Urbani, Pari Opportunità, Cittadinanza Attiva

Mirna Viola – Partito Democratico
Bilancio e Tributi, Associazionismo, Borghi e Frazioni, Rapporti con la Comunità Slovena

Tullio Bellen – Cittadini per Muggia
Sport, Cultura, Protezione Civile

Luca Gandini - SEL
Politiche sociali, Politiche giovanili, Istruzione e Scuole

venerdì 30 ottobre 2015

SCONTRO SUL RILANCIO TURISTICO DI MUGGIA

Da Il Piccolo del 30 ottobre 2015 - Pag.26

Scontro sul rilancio turistico di Muggia
Grizon e Tarlao attaccano il «nulla di fatto» della giunta. Ma Decolle respinge le accuse al mittente
di Riccardo Tosques

MUGGIA - Dov’è finito il Piano per lo sviluppo turistico offerto dal Rotary al Comune di Muggia? A chiederlo in un’interrogazione, dopo mesi di attesa, il consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon
Quello del turismo, del resto, rimane uno dei punti chiave di scontro politico, se Roberta Tarlao, referente di Mejo Muja, afferma che «in cinque anni il Comune non ha fatto nulla per il turismo». 
L’assessore al Turismo Stefano Decolle, in risposta, ironizza: «Quando il sole tramonta anche i nani si credono giganti». Ma la battaglia divampa. 
«L’interessante proposta dell’esperto del Rotary Francesco Comotti, accolta con grandi propositi da Decolle, avrebbe meritato immediate azioni conseguenti anche perché il Rotary si è sostituito meritoriamente in un compito dell’amministrazione» afferma Grizon. Invece, sinora, nulla è successo: «Ci saremmo aspettati un coinvolgimento del Consiglio comunale, quantomeno per stanziare risorse sui capitoli dedicati al turismo, che continuano a mancare»
Pronta la replica di Decolle: «Ricordo che il Rotary in questo scenario non si è sostituito all’ente ma ha collaborato proficuamente. E aggiungo che, alla luce dell’adozione del nuovo piano regolatore, ci si era prefissati di operare sul piano turistico solo successivamente: se non è stato possibile un grazie lo si deve anche a Grizon che, con l’azione di ostruzionismo squisitamente elettoralistica, ha ritardato non solo il Prgc e altri importanti interventi, ma anche il rilancio turistico». 
L’assessore assicura che il Consiglio «verrà interpellato, ma saranno i professionisti a dover lavorare su tale argomento». 
A mettere sotto torchio l’amministrazione comunale sulla gestione del turismo è tuttavia anche Meio Muja: «Non capisco perché è stato chiesto al Rotary un piano se Decolle si è già dichiarato contrario. Ad ogni modo - afferma Tarlao - in questo secondo mandato Nesladek per il turismo a Muggia non si è fatto nulla. Anzi, si è distrutto quanto fatto dalla sottoscritta nella prima giunta». Sotto accusa la chiusura dell’ufficio turistico di via Roma «che garantiva la presenza di guide professioniste» ma anche la presenza del totem offerto dalla Provincia «rinchiuso in municipio e quindi inutilizzabile dai turisti durante i fine settimana». 
Pronta la replica di Decolle: «Il totem, come da convenzione con la Provincia, si trova in un punto di forte affluenza, ma sarà spostato nella nuova biblioteca dove l’apertura sarà più ampia e l’afflusso sarà ancora più significativo». 
L’esponente renziano chiude il cerchio: «Siamo felici che il consigliere Grizon ci riconosca il merito di aver migliorato la situazione rispetto ai 5 anni precedenti. Spiace che altrettanto non riesca a vedere l’ex l’assessore al Turismo ma ciò è comprensibile, altrimenti l’avrebbe fatto lei quando aveva la possibilità di fare qualcosa di davvero concreto per Muggia».

sabato 17 ottobre 2015

DOV’E’ FINITO IL PIANO PER IL RILANCIO TURISTICO DI MUGGIA DA QUI AL 2020?

Dov’è finito il bel piano per lo sviluppo turistico di Muggia gentilmente offerto dal Rotary di Muggia?
Dopo la presentazione pubblica promossa dall’assessore Stefano Decolle ormai lo scorso 16 aprile non s’è n’è più parlato. Pare poi che la giunta non l’abbia ancora approvato per cui invito gentilmente l’assessore ad informarci sulle risorse individuate per l’avvio del piano e sulle azioni messe in atto fino ad oggi.
Ritengo che la interessante proposta dell’esperto Francesco Comotti  accolta con grandi propositi da Decolle (a cui avevo rimproverato i ritardi della consegna rispetto ai tempi annunciati), avrebbe meritato immediate azioni conseguenti anche perché il Rotary si è sostituito meritoriamente in un compito dell’amministrazione comunale.
Riconosco che l’attuale situazione sul piano dei punti di informazione turistica è migliore di cinque anni orsono ma le 64 pagine del documento parlavano anche di altre cose individuando le azioni che dovrebbero essere intraprese nei prossimi cinque anni per rilanciare il settore turistico.
Ci saremmo aspettati da parte di Decolle anche un coinvolgimento del consiglio, quantomeno per stanziare risorse sui capitoli dedicati al turismo, che infatti continuano a mancare. Speriamo almeno che non si debbano restituire risorse non utilizzate a Turismo FVG come accaduto lo scorso anno. Sul tema comunque presenterò un’interrogazione al fine di assicurarmi dati certi e non risposte di circostanza.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia PDL

martedì 4 agosto 2015

PIANO REGOLATORE, FALLITO IL “GOLPE” D’AGOSTO: NESLADEK SENZA MAGGIORANZA


E' clamorosamente fallito ieri sera l’ennesimo tentativo del sindaco e segretario provinciale del PD Nerio Nesladek di portare all’approvazione il piano regolatore.
In sostanza “xe sta pezo il tacòn che il buso”: il tentativo di risolvere l’incompatibilità di Decolle con le sue dimissioni da consigliere si è rivelato infatti un boomerang in quanto ora il consiglio potrà ricominciare a deliberare solo quando il sindaco accetterà il dirompente emendamento dell'assessore Longo sul piano regolatore già bocciato dagli uffici. Fino a quel momento non potremo certo essere noi ad assicurargli la possibilità di deliberare neanche sulla surroga.
Il tentativo dell’ormai assessore esterno Decolle di ricondurre la necessità delle sue dimissioni all'atteggiamento dell’opposizione che, come ha riconosciuto ieri inaspettatamente lo stesso Nesladek “fa solo il suo lavoro”,  anziché ricercarle nella confusione che alberga ormai da mesi in quello che rimane dell’ex maggioranza è stato ipocrita e risibile come i fatti confermano.
Per quanto ci riguarda, al fine di assicurare un minimo di operatività all’organo consiliare, se il sindaco rinuncerà definitivamente “all’accanimento terapeutico” sul piano regolatore, ovvero ad un ulteriore tentativo di porlo in votazione, siamo disponibili ad assicurargli il numero legale sugli atti di bilancio fondamentali dato che in varie occasioni la sua ex maggioranza si è dimostrata incapace di assicurare la governabilità in aula.  

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia PDL

lunedì 3 agosto 2015

L'AULA "ORFANA" DI DECOLLE AL VOTO SUL PIANO REGOLATORE

Per Nesladek il pugno chiuso va sempre di moda.
Da Il Piccolo di lunedì 3 agosto 2015

L’aula “orfana” di Decolle al voto sul Piano regolatore
Nuovo round in Consiglio a Muggia dopo le dimissioni dell’assessore-geometraPdl all’attacco: «Golpe orchestrato da Nesladek per rattoppare la maggioranza»
MUGGIA - L'amministrazione Nesladek ci riprova. Oggi alle 18.30 il Consiglio comunale di Muggia si riunirà per affrontare il nuovo Piano regolatore generale comunale. Sui banchi, nelle file del Pd, ci sarà anche Igor Donadel, fresco consigliere comunale subentrato dopo le dimissioni del geometra Stefano Decolle: quest'ultimo, impossibilitato per un conflitto di interessi a votare il Prgc, sarà presente solo in qualità di assessore esterno. 

La mossa politica dell’amministrazione Nesladek non è certo passata inosservata. Il più duro nei toni è il consigliere Pdl, Claudio Grizon. «Si tratta di un vero “golpe” orchestrato dal sindaco per tentare di raffazzonare una maggioranza che ormai politicamente non c’è più. Non è bastata l’osservazione ritirata in fretta e furia del padre dell’assessore Parapat, peraltro accolta in modo perlomeno inusuale da parte del segretario generale, per non costringerla ad uscire dall’aula. Non è bastata la delibera di giunta con cui, sapendo di non avere la certezza che il piano regolatore passerà in Consiglio, hanno deciso di realizzare all’ultimo delle varianti non sostanziali al vecchio Prg dell’ex giunta Dipiazza per accelerare l’iter amministrativo dei lavori sulla costa. Ora - aggiunge Grizon -, per recuperare un voto e una presenza fidata tra le file del Pd, hanno addirittura escogitato le dimissioni di Decolle, da consigliere»
Per l’esponente Pdl «il regista dell’operazione è evidentemente il sindaco e segretario provinciale del Pd Nerio Nesladek che, in spregio all’opposizione e al Consiglio, si arroga il diritto di accomodare l’ordine del giorno dei lavori a suo piacimento, senza nemmeno sentire i capigruppo». 
Altrettanto duro il consigliere Pdl Christian Gretti: «Il sindaco Nesladek non ha più la maggioranza da tempo, motivo per cui si inventano questi giochetti che andranno a pesare sulle casse pubbliche visto che ora ci sarà un consigliere comunale in più». 
Francesco Bussani, segretario comunale muggesano del Pd, difende invece a spada tratta Decolle: «In questa vicenda è da sottolineare il senso di responsabilità dimostrato una volta di più da tutti consiglieri comunali del Pd. Anche in questa occasione l'interesse della città è stato anteposto a quello personale. Speriamo che questo sia da stimolo per tutti e che ora si possa affrontare il nuovo Prgc con una discussione costruttiva e responsabile». Il Pd farà la propria parte spiega Bussani: «Saranno poi i cittadini a giudicare chi cerca di cambiare e migliorare le cose e chi invece vuole mantenerle ferme col rischio anzi di tornare indietro. Spero sia chiaro a tutti che questa scelta è stata fatta in reazione all'atteggiamento e allo spirito disfattista dell'opposizione durante il precedente Consiglio». 
Un plauso arriva anche dal circolo muggesano di Sel: «Non possiamo che apprezzare la manifestazione di grande responsabilità politica e civica di Decolle. Riteniamo, infatti, che l'approvazione del Prgc - uno degli atti politicamente più importanti di una pubblica amministrazione -, sia fondamentale per poter garantire alla nostra città l'archiviazione definitiva delle enormi speculazioni edilizie spacciate per improponibile espansione turistica, e per dare l'avvio a tutta una serie di progetti di reale sviluppo, in chiave sostenibile, del nostro territorio».

venerdì 31 luglio 2015

A MUGGIA “GOLPE” D’AGOSTO PER SALVARE IL PIANO REGOLATORE

DECOLLE SI DIMETTE DA CONSIGLIERE

Decolle




















Si tratta di un vero “golpe”, un “colpo di stato” premeditato per tentare di raffazzonare una maggioranza che ormai politicamente non c’è più. Non è bastata l’osservazione ritirata in fretta e furia del padre dell’assessore Parapat, per altro accolta in modo perlomeno inusuale da parte del segretario generale, per non costringerla ad uscire dall’aula. 

Non è bastata la delibera di giunta con cui, sapendo di non avere la certezza che il piano regolatore passerà in consiglio, hanno deciso di realizzare in fretta e furia delle varianti non sostanziali al vecchio piano regolatore realizzato dalla giunta Dipiazza al fine di accelerare l’iter amministrativo per i lavori sulla costa. Ora, per recuperare un voto e una presenza fidata tra le file del PD, hanno addirittura escogitato le dimissioni del geometra Stefano Decolle, potenziale candidato sindaco nelle file del PD, da consigliere.

Il regista dell’operazione è evidentemente il sindaco e segretario provinciale del PD Nerio Nesladek che, sprezzante dell’opposizione e rendendosi indegno del ruolo di presidente del consiglio, si arroga il diritto di accomodare l’ordine del giorno dei lavori a suo piacimento modificandolo di sua sponte, senza manco sentire i capi gruppo data l’anomalia della situazione.

L’emendamento sul piano regolatore presentato nei giorni scorsi dall’assessore Fabio Longo evidentemente, oltre che al responsabile dell’ufficio Baldas, che è chiamato ad esprimere il parere tecnico, ha fatto tremare le vene ai polsi anche al resto di quello che rimane dell’ex maggioranza

Mi chiedo cosa ci sia veramente sotto a queste dimissioni di Decolle oltre a quello che possiamo immaginare. Quanto importanti sono quella ventina di osservazioni che, anche a nome di altri professionisti come ci è stato spiegato in commissione, sono state presentate dal suo collega Roberto Bonato?

E’ emerso con tutta evidenza che sono tutte riferite a modifiche alle norme tecniche di attuazione del nuovo piano ed evidenziavano richieste mirate ad aumentare l’edificabilità, la maggior “funzionalità” delle norme rispetto agli interessi dei loro potenziali clienti andando con ogni probabilità a procurare maggior lavoro agli stessi professionisti. Richieste in se legittime per un professionista ma quali sono dunque le relazioni e gli interessi che intercorrono tra Decolle e Bonato sul piano? Al di là dei pareri degli uffici come si comporterà l’ex maggioranza su quelle osservazioni? Ci sono conflitti d’interesse o d’altro tipo a carico del sindaco o di altri esponenti della sinistra?

Oltre all’incertezza sui voti di maggioranza questo nuovo PRGC sta portando alla luce operazioni e situazioni poco chiare quando invece il PD renziano, che a parole in ogni dove si riempie la bocca di etica, moralità, onestà e trasparenza, qui a Muggia si conferma invece ancorato a vecchi schemi che sanno di fumose e antiche segreterie politiche arredate da vessilli con falce e martello incrociati al centro su sfondo rosso.

Claudio Grizon
Consigliere Comunale di Muggia PDL

mercoledì 24 giugno 2015

CENTRODESTRA COMPATTO: “IL FALLIMENTO SUL PIANO REGOLATORE E’ TUTTA COLPA DEL SINDACO NESLADEK”

Nel fallito tentativo, di quello che rimane del centro sinistra, di approvare il nuovo piano regolatore abbiamo visto cose che i cittadini non possono neanche immaginare, a partire dalle riunioni di commissione fino all’inevitabile rinvio “a data da destinarsi” dopo aver preso atto di non avere una maggioranza per approvarlo.
Il consigliere Giorgio Coslovich (Rifondazione Comunista) che esce dall’ex maggioranza e non partecipa ai lavori. L’assessore Fabio Longo che attacca con veemenza le scelte della giunta di cui fa parte e la sua maggioranza. L’assessore Laura Marzi e la consigliera Francesca Riosa (Pd) che lanciano strali contro Longo il quale le risponde per le rime ribadendo le sue ragioni per poi andare in ferie. Forti perplessità su alcuni aspetti del piano da parte della consigliera Marina Busan (Meio Muja), una delle quali si traduce in emendamento. Continue lamentele e borbottamenti del consigliere Danilo Savron (Unione Slovena).
E poi ancora.
L’assessore Stefano Decolle (Pd) che esce dall’aula in quanto una serie di osservazioni lo riguardano professionalmente. Il padre dell’assessore Valentina Parapat (Pd) che ritira all’ultimo momento un’osservazione che il consiglio si apprestava a votare assieme ai curiosi emendamenti dell’ultim’ora del consigliere Riccardo Bensi (capo Gruppo Pd). 
Ed infine il consigliere Geremia Liguori (Indipendente) che, come altri, avendo perplessità sulla destinazione turistica di un’area per la quale la Sovrintendenza ha reiteratamente espresso pareri contrari ad ogni tipo di edificazione, esce coerentemente dall’aula assieme all’opposizione anche per non assumersi responsabilità che potrebbero gravare sull’amministrazione in futuro.
Pertanto il goffo e risibile tentativo di attribuire al responsabilità della mancanza del numero legale all’opposizione, che non ha fatto altro che prendere atto del fallimento della giunta Nesladek, lo rinviamo al mittente sottolineando che il centro sinistra dopo nove anni conferma, come avvenne ai tempi dell’ex sindaco Sergio Milo, di non essere in grado di varare un nuovo strumento urbanistico.
Di cattivo gusto infine il maldestro tentativo di Nesladek & soci di attribuire all’opposizione presunte responsabilità per i ritardi a cui andrebbero incontro ad esempio i lavori sulla costa e la sede della protezione civile. Progetti sui quali mai hanno ritenuto di coinvolgerci. Eppure secondo il segretario provinciale del Pd avremmo dovuto assicurargli i numeri dopo che per nove anni, ad ogni occasione utile, ci ha sempre accusato d’ogni nefandezza.
Evidentemente dalle parti del Pd & Co., bersaniano o renziano che sia, non c’è limite alla decenza ed al buon gusto. Per quanto ci riguarda se Nerio Nesladek non ha i voti si dimetta e vada a casa, non sarà mai troppo tardi.


Claudio Grizon     Paolo Prodan         Christian Gretti            Nicola Delconte
Pdl                          Pdl                            Pdl                                  Pdl

Dario Grison         Daniele Mosetti      Ferdinando Parlato      Claudio Di Toro
Pdl                          Fratelli d’Italia AN  Un’Altra Muggia            Indipendente

domenica 21 giugno 2015

A MUGGIA ASSESSORE IN FERIE E PIANO REGOLATORE A RISCHIO

Da Il Piccolo di domenica 21 giugno 2015 - Pagina Provincia

A Muggia assessore in ferie e Piano regolatore a rischio
Da domani la delibera sarà all’esame del Consiglio comunale per quattro sedute
Ma l’assenza di Fabio Longo potrebbe causare problemi di numeri a Nesladek

di Riccardo Tosques
TENSIONIIl vicesindaco Laura Marzi: «Se non passa, presento le dimissioni»
L’assessore Longo, dice Laura Marzi vicesindaco di Sel, sapeva che entro il 30 giugno avremmo chiuso il Prgc, quindi avrebbee avuto la possibilità di spostare le ferie. «Se il Prgc non passa - dice la Marzi - mi dimetto»
Fabio Longo, assessore indipendente all’Ambiente, in precedenza Idv, risponde: «Avevo avvisato ben tre mesi fa che sarei stato assente a fine giugno. Casualmente il Prgc è discusso proprio in questa settimana»
«Potrebbe riconfermarsi la tradizionale incapacità della sinistra di approvare un piano regolatore a Muggia, così come accadde al sindaco Millo»: è il commento caustico del cansigliere del Pdl, Claudio Grizon
A rischio l'approvazione del Piano regolatore generale comunale (Prgc) di Muggia. A partire da domani in quattro distinte sedute (lunedì, martedì, giovedì e sabato, sempre a partire dalle 18.30), la giunta Nesladek dovrà cercare di far passare ben 163 punti per delineare la Muggia del domani. In queste ore però è scoccato l'ultimo pesante campanellino d'allarme in seguito al voto contrario dell'assessore all'Ambiente Fabio Longo (indipendente, ex Idv) sulla Vas, il documento che di fatto anticipa l’analisi delle osservazioni ed il voto del nuovo Prgc. 
Se poi si scopre che l'assessore Longo, durante i quattro giorni più caldi dell'epopea Nesladek non parteciperà al voto in quanto in ferie, ecco che il quadro si fa politicamente ancora più intrigante. 
Perentoria la vicesindaco Laura Marzi: «Se non passa il Prgc, mi dimetto». 
«E' vero, durante l'analisi delle osservazioni ed il voto del nuovo Prgc non sarò presente, ma avevo avvisato ben tre mesi fa che sarei stato assente a fine giugno: casualmente è stato deciso di affrontare il Piano regolatore proprio in questa settimana, ma ho la coscienza a posto, spesso l’impegno lavorativo mi occupa 16-18 ore al giorno, ritengo assolutamente legittimo salvaguardare anche il mio diritto alla salute». 
Longo, l'ambientalista di ferro della seconda giunta Nesladek, mette a tacere le malelingue che davano per strategica la sua assenza. Al recente voto negativo sulla Vas, però, Longo preferisce trincerarsi dietro un “no comment” che evidentemente nasconde forti contrarietà a un Prgc non condiviso. 
Un'altra grana sul voto del Prgc riguarda il “conflitto di interessi” che coinvolgerà l'assessore Stefano Decolle. Il geometra, esponente di spicco del Pd rivierasco, sarà infatti costretto ad uscire dall'aula: «Ci sono una quindicina di punti del piano in cui sono responsabile di pratiche edilizie, quindi non parteciperò al voto». 
Sulle difficoltà nell'affrontare il Prgc Decolle non si nasconde: «Qualcuno ha preferito andare in ferie proprio ora, pur volendo rimanere dentro la maggioranza, ovvio che qualche grattacapo sul numero legale ci sarà». 
“Buone” notizie per Nesladek arrivano invece dal comunista Maurizio Coslovich. «Sarò presente alle riunioni del Consiglio comunale che affronteranno il nuovo Prgc», preannuncia a sorpresa il capogruppo della Federazione della Sinistra. 
Le vere incognite riguardano i “liberi pensatori” della maggioranza. Danilo Savron, anima critica del Pd, è perplesso: «La situazione è difficile perché non si sono volute accettare delle piccolezze dimostrando insensibilità nei confronti delle esigenze dei nostri concittadini. Siamo sempre stati contro le speculazioni, però questa volta c'è stata troppa rigidità e poi l'Ezit ci ha imposto i suoi dettami». 
Roberta Tarlao, referente della lista civica Meio Muja, garantisce fedeltà e indica l'orientamento che verrà seguito dal consigliere Marina Busan: «Non siamo dei tecnici urbanisti, ad ogni modo ci sono accordi condivisi già dalla prima legislatura con il sindaco Nesladek, quindi seguiremo le indicazioni in linea di massima promosse dalla maggioranza. Marina Busan sarà presente in aula: non volteremo le spalle alla maggioranza». 
A questo punto Geremia Liguori (indipendente, ex Sel) potrebbe fungere da ago della bilancia. 
Questa complicata situazione viene analizzata da Claudio Grizon, consigliere del Pdl: «Se, oltre che sulla contrarietà all’unione con il Comune di Trieste, l’asse tra i consiglieri Liguori e Savron dovesse rinsaldarsi ancora, potrebbe riconfermarsi la tradizione dell’incapacità da parte della sinistra di approvare un piano regolatore, come era già accaduto nel 1993 quando il sindaco Sergio Milo venne sfiduciato. Secondo me, con l’autonomia di Liguori e le evidenti insoddisfazioni di Savron, il voto finale pare davvero a rischio». 
Sempre a giudizio di Laura Marzi, «l'assessore Longo sapeva che entro il 30 giugno avremmo chiuso il Prgc, quindi c'era ampia possibilità di spostare le proprie ferie. Comunque sono fiduciosa che il Prgc verrà votato: attendo coerenza per le scelte sin qui intraprese». 

venerdì 15 maggio 2015

DOVEVA ESSERE UNO "STA…TUTO IN UNA NOTE" MA SONO PASSATI CINQUE ANNI!


Eravamo alle porte dell’inverno nel novembre del 2010. E stando al titolo dell’evento, coniato dall’allora cittadino e geometra Stefano Decolle, che per il Pd si era così tanto prodigato per coordinare i quattro gruppi di lavoro che erano stati approntati per l’occasione, avrebbe dovuto essere uno “Sta…tuto in una note”.
Quel Pd, però, che il 5 e 6 novembre 2010, con la regia del prof. Franco Colombo, già assessore allo sport nella giunta del socialista Jacopo Rossini (oggi Rothenaisler), dell’ex sindaco Sergio Milo, della dott.ssa Marisa Semeraro e del commercialista Marco Pieri (ex Alleanza Nazionale), intrapresa la successiva campagna elettorale ben presto abbandonò il tema.
Quasi tre anni dopo venne ripreso in mano dall’instancabile consigliere Geremia Liguori che, senza alcuna propaganda, ma con serietà e dedizione s’è preso l’impegno di guidare una commissione consiliare provvisoria dedicata alla riscrittura dello statuto e del regolamento consiliare.
Da quello “Statuto in una notte” in realtà sono trascorsi ormai quasi cinque anni ed il buon Decolle, candidato sindaco in pectore sin da quando il centro sinistra gli preferì Nesladek, è in tutt’altre faccende affaccendato.
Stefano Decolle
Comunque sia, anche senza il suo prezioso contributo, la bozza di un nuovo statuto e del regolamento consiliare siamo riusciti a vederle nei giorni scorsi: prima per una fugace apparizione all’ordine del giorno del consiglio del 29 aprile scorso dove, causa gli imbarazzanti pareri contrari degli uffici gli atti sono stati ritirati, e poi giovedì 14 maggio in una riunione congiunta delle tre commissioni consiliari che finalmente, dopo i chiarimenti del caso sui punti su cui gli uffici avevano sollevato delle riserve, hanno iniziato ad entrare nel merito dei testi.
Dopo una fase iniziale in cui sono state trattate serenamente una serie di considerazioni e richieste dei consiglieri del Pdl Claudio Grizon, Dario Grison e Nicola Delconte, le commissioni hanno assistito ad un vero e proprio fuoco di fila con osservazioni di ordine politico provenienti dalle file del Pd con il capo gruppo Riccardo Bensi, l’assessore Valentina Parapat, il consigliere Danilo Savron (Unione Slovena) e con il sindaco Nerio Nesladek che non è rimasto certo a guardare. L’assessore Fabio Longo invece ha voluto evidenziare l’incostituzionalità della legge regionale che prevede il doppio voto per la preferenza di genere.
Sono state lamentate lacune nello statuto specie per quanto riguarda la parità di genere, la mancanza di riferimenti ai temi trattati con il famoso “Sta…tuto in una note” di venerata memoria, di riferimenti ad alcuni temi ambientali e alla storia di Muggia (da integrare o
Geremia Liguori
modificare, ndr) alle quali l’imbarazzato presidente Liguori ha replicato dicendo che la commissione non ha voluto entrare nel merito degli articoli iniziali, ben più politici, lasciando quelle scelte al consiglio.
Per cercare di dirimere la situazione il consigliere Claudio Grizon ha proposto di aggiornare i lavori delle commissioni invitando tutti i colleghi a formulare le proprie proposte come emendamenti, ad inviarle agli uffici prima della riconvocazione della commissione in modo di dar moto a tutti di valutare le proposte prima che le commissioni affrontino i testi per la discussione finale prima di passarli al consiglio.
Nel contempo Grizon ha chiesto di sapere se la maggioranza intende votare lo statuto con un consenso unanime o a maggioranza evidenziando che statuto e regolamento del consiglio devono tener conto delle sensibilità di tutti e non solo di quelle di alcuni partiti. Il centro sinistra con il sindaco si sono dichiarati disponibili ad affrontare il tema con il consenso più ampio possibile.  
Tra le novità che la lo statuto dovrebbe recepire da segnalare l’eliminazione della figura del presidente del consiglio, la possibilità di nominare fino a cinque assessori esterni (finora era solo uno, ndr), che il vice sindaco dovrà essere eletto consigliere e non esterno e l’istituzionalizzazione del consiglio dei ragazzi.
Vedremo se statuto e regolamento riusciranno ad essere approvati entro la fine del mandato: questo è stato l’auspicio di Liguori e del sindaco che almeno su questo hanno convenuto. A dire il vero se questo è il clima con tutti gli appuntamenti che il consiglio si trova davanti tra consuntivo, regolamento sul piano acustico, emendamenti e piano regolatore e bilancio 2016 ne vedremo delle belle.
(red.)

mercoledì 6 agosto 2014

GRIZON: "CORSI DI INGLESE PER I VIGILI URBANI DI MUGGIA"

Da Il Piccolo di mercoledì 6 agosto 2014

Grizon: «Corsi di inglese per i vigili urbani di Muggia» 
Il consigliere di opposizione propone lezioni di lingue: «Non sono in grado di aiutare i turisti» 
L’assessore Decolle: «Al Comune mancano i fondi, ma se vuole può insegnare lui gratis» 

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Corsi di inglese per i vigili urbani muggesani. Non è proprio un invito a tornare sui banchi di scuola, ma poco ci manca. La proposta arriva dal consigliere comunale del Pdl-Ncd, Claudio Grizon, sollecitato da alcuni cittadini rimasti perplessi dinanzi alle difficoltà di comunicazione con alcuni turisti stranieri.
«Mi è stato raccontato un fatto piuttosto curioso che mi porta a supporre che forse non tutti i nostri vigili urbani conoscono l'inglese - racconta Grizon -: quando vengono interpellati da stranieri sembra che non sempre siano in grado di dare indicazioni in una lingua diversa dalla nostra. È possibile? Non ho motivo di credere che chi mi ha riferito il fatto mi abbia raccontato una bufala per cui, a prescindere dal caso specifico, sarebbe forse il caso di promuovere dei corsi a loro dedicati». 
Grizon racconta di almeno due casi distinti: «La scena ha visto come protagonisti dei vigili, in un caso interpellati in inglese da alcuni austriaci e nell’altro da un polacco. Per fortuna qualche muggesano che ha assistito al tutto si è sentito in dovere d'intervenire ma è stato alquanto imbarazzante. Il mondo non si ferma sull’Ospo, siamo in Europa». 
Da qui la proposta: «Ai nostri vigili, che la giunta Nesladek ha ben pensato di trasferire ai magazzini di via di Trieste, sarebbe bene offrire l’opportunità di acquisire quantomeno le nozioni sufficienti per interloquire con i turisti. Come accade in ogni città del mondo, infatti, sono i primi ad esser avvicinati magari proprio per cercare l’Infopoint turistico e con il loro approccio possono contribuire a qualificare l’immagine della cittadina»
Grizon proporrà un’interpellanza al sindaco Nesaldek “affinché valuti la possibilità di promuovere quantomeno dei corsi di lingua inglese dedicati alle esigenze turistiche”
La proposta ha ricevuto un'immediata risposta da parte dell'assessore con delega alla Polizia locale, Stefano Decolle: «Prendendo atto anche di questa importante incombenza evidenzio come in questi tempi di crisi non abbiamo pensato di stanziare dei fondi per dei corsi d'inglese alla Polizia Locale... ma se il consigliere Grizon vuole dare una mano e, a titolo gratuito, fare l'english tutor o l'informatore turistico sarà ben accetto"
Sull'argomento è intervenuta anche la referente della lista civica Meio Muja, Roberta Tarlao, laureata in Lingue e Letterature straniere: «È risaputo che le competenze linguistiche da parte dei dipendenti della Pubblica amministrazione lasciano a desiderare, soprattutto per quanto riguarda i dipendenti più longevi. Direi comunque che pur scoprendo l'acqua calda il consigliere Grizon ha sollevato un tema che condivido. Magari l'assessore Decolle potrebbe scrivere una letterina a Matteo Renzi chiedendo che istituisca dei fondi ai Comune per istituire dei corsi di lingua, almeno di base, riservati ai dipendenti».

venerdì 25 luglio 2014

GRIZON (PDL): "CARO DECOLLE SULL'INFOPOINT PENSI ALLE CRITICHE DELLA SUA MAGGIORANZA"

Nota
Replica alle recenti dichiarazioni dell'assessore Decolle sulle mie critiche nella gestione della vicenda dell'Infopoint

Caro Decolle è proprio la mia esperienza politica ed amministrativa, di cui sono fiero, e che probabilmente lei non maturerà mai, ad offrirmi la capacità di avere una visione ampia e approfondita della pubblica amministrazione dalla quale trarre infiniti spunti per misurare le incapacità di questa maggioranza e le sue in particolare. 
Comunque sia sono i fatti a parlare per lei, nel bene e nel male. Oltre alle critiche che, prima delle mie, le piovono addosso dalla parte più libera della sua maggioranza. La pasticciata vicenda degli Infopoint rappresenta la confusione e la mancanza di concretezza che la caratterizza
 Sia chiaro, il volontariato è un valore aggiunto in ogni comunità che va sostenuto ed incoraggiato ma il Comune non può abdicare al suo ruolo "appaltando" le sue funzioni strategiche al di fuori delle norme di legge
Stia sereno Decolle, a brave con altri fatti su altre deleghe motiveremo ancora una volta le ragioni della sua inadeguatezza.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia Pdl-Ncd

(Nella foto al centro il past president del Rotary di Muggia e a destra l'assessore Decolle durante il rinfresco per l'inaugurazione della sede del Club in via Roma)

giovedì 24 luglio 2014

MUGGIA, INFOPOINT: SI, NO, DOVE, QUANDO?

La confusione dell'assessore Decolle nella gestione dell'accoglienza e dell'informazione turistica

“Il Rotary Club Muggia collaborerà mettendo a disposizione presso l’Infopoint personale qualificato con specifica conoscenza del territorio comunale e delle lingue principali” mentre “il Comune metterà a disposizione il sito in piazza Caliterna”
Questi sono alcuni dei contenuti della delibera giuntale n.121 del 20 agosto del 2013 con oggetto “Convenzione tra il Comune di Muggia e il Rotary Club di Muggia per l’apertura e gestione di un Infopoint”. 
Quando è possibile io ho l’abitudine di informarmi prima di fare dei commenti ed in questa occasione, dopo aver richiesto agli uffici comunali una serie di atti, posso dire che sulla base degli atti che ho visto nell’agosto dello scorso anno il Comune si è accordato con il Rotary per l’apertura di un Infopoint turistico. Evidentemente il past president del Rotary muggesano non ricorda cosa ha firmato e gli impegni che si è assunto un anno fa. 
Dopo aver inizialmente previsto con delibera del 5 marzo 2013 di spendere 40 mila euro per “interventi di ristrutturazione e manutenzione del manufatto presso l’area ex Esso” la Giunta comunale il 16 aprile successivo, poco più di un mese dopo, cambiava idea decidendo di “l’apertura dell’Infopoint presso un vano dell’edificio posto su Piazza Caliterna”. 
Con la delibera del 20 agosto 2013 quindi la Giunta dando atto “che il Rotary Club Muggia si è reso disponibile a collaborare all’istituzione dell’Infopoint” precisava che “mediante detta convenzione verranno assicurati i seguenti servizi: attività di informazione a favore di turisti, visitatori della città e suo territorio su eventi culturali, spettacoli, iniziative promozionali, ristorazione, sistemazione ricettiva, viabilità; attività di collegamento dell’offerta turistica locale con la messa in rete di operatori e servizi al fine di promuovere al meglio il territorio; distribuzione di materiale informativo ed assistenza al turista”
La giunta decideva inoltre che “per tali scopi il Comune metterà a disposizione il suddetto sito in piazza Caliterna, comprensivo l’arredo esistente, provvedendo alle dotazioni informatiche, nonché alle spese per utenze” mentre “il Rotary Club Muggia collaborerà mettendo a disposizione presso l’Infopoint personale qualificato con specifica conoscenza del territorio comunale e delle lingue principali”. 
Quanto evidenziato trova poi puntuale riferimento nella convenzione allegata alla stessa delibera sottoscritta con tutta calma appena il 25 novembre dello scorso anno, alle ore 14.55. Infatti, premettendo che “il Rotary Club di Muggia ha tra i suoi scopi sociali lo svolgimento di progetti di servizio per la valorizzazione del territorio muggesano, per cui ha intenzione di partecipare all’iniziativa di apertura dell’Infopoint” l’atto all’art.1 prevede che “la convenzione ha per oggetto l’apertura e il funzionamento di un Infopoint a Muggia, al fine di assicurare i seguenti servizi: a) attività di informazione e servizio a favore di turisti, visitatori della città e suo territorio su eventi culturali, spettacoli, iniziative promozionali, ristorazione, sistemazione ricettiva, viabilità ecc.; b) attività di collegamento dell’offerta turistica locale con la messa in rete di operatori e servizi al fine di promuovere al meglio il territorio; c) distribuzione di materiale informativo; d) assistenza al turista”
All’art.2 poi si prevede che “il Rotary Club Muggia attiverà apposite borse di studio individuando idonei soggetti, con specifica conoscenza del territorio comunale e delle lingue principali (inglese-tedesco), che contribuiranno allo studio dello sviluppo turistico ed alla implementazione delle azioni svolte all’accoglienza dei turisti. La presente convenzione non comporta alcun altro onere economico a carico del Rotary Club di Muggia”
Ebbene in conclusione tutti i muggesani possono osservare che: 
1. l’Infopoint previsto sul piazzale Caliterna con partner il Rotary non è stato realizzato
2. non è noto se il Rotary ha attivato dopo un anno le borse di studio individuando idonei soggetti con specifica conoscenza del territorio che dovrebbero operare nell’Infopoint ed implementare le azioni volte all’accoglienza dei turisti; 
3. nonostante quanto previsto in convenzione, secondo quanto mi ha confermato il responsabile del Servizio Promozione della Città, detto locale è stato assegnato alla Proloco dove, sempre secondo le sue affermazioni, troverà sede anche l’Associazione delle Compagnie del Carnevale
4. il Comune ha assegnato l’ex sede dell’Azienda di Promozione Turistica di via Roma al Rotary Club di Muggia (che ha esposto i suoi orari ma sembra non abbia avviato i servizi previsti in convenzione) sulla base di atti che al momento non ho ricevuto dagli uffici comunali; 
5. il locale dell’ex distributore Esso è stato assegnato a Viaggiare Slow ma purtroppo è chiuso perché, come mi è stato confermato dagli uffici, manca la corrente elettrica; 
6. al momento non vi è alcun soggetto che svolga nella cittadina l’attività di informazione e accoglienza turistica che i Comuni devono assicurare in base alla legge regionale 2/2002
7. il past president del Rotary ci conferma che il Consiglio Comunale non avrà alcun ruolo nel piano che il Club intende realizzare in quanto come voluto dall’assessore i suoi contenuti sono stati “appaltati”, come ho già dichiarato, al Rotary stesso. 

Claudio Grizon 
Consigliere del Pdl al Comune di Muggia 
Capo Gruppo del Pdl in Provincia di Trieste 

Muggia, 24 luglio 2014

lunedì 21 luglio 2014

GRIZON: "MUGGIA PRIVA DI SERVIZI DI ACCOGLIENZA TURISTICA"

Da Il Piccolo di lunedì 21 luglio 2014 - Trieste Provincia pag.19

L’ESPONENTE DEL PDL CHIEDE LE DIMISSIONI DELL’ASSESSORE DECOLLE
Grizon: «Muggia priva di servizi di accoglienza turistica»

MUGGIA - Siamo in piena estate ma a Muggia non c'è uno sportello turistico degno di questo nome in grado di accogliere ed orientare i turisti. Roberta Tarlao, responsabile di Meio Muia, ha ragione: dopo i primi anni in cui qualche segnale seppur non sempre condivisibile s'era visto, ora siamo nel caos. Tante idee ben confuse che s'accavallano ma di cui non si riesce a vedere i risultati ». Claudio Grizion, consigliere di Muggia e capogruppo del Pdl in Provincia, entra nella polemica esplosa tra l’assessore provinciale Roberta Tarlao e l’assessore muggesano al Turismo, Stefano Decolle. «Ci chiediamo dove sia finita la convenzione con Turismo Fvg per l'apertura dello sportello di via Roma, in base alla quale il Comune riceveva inizialmente quasi 15 mila euro di contributo? - si chiede Grizon -. Nel frattempo il Comune ha utilizzato alcuni fondi residui di Turismo Fvg per pagare alcuni interventi di una associazione di Guide Turistiche; intervento in se utile ma non ci sembra proprio pertinente con le finalità dei fondi regionali». , Ma non basta. «lla Regione, attraverso Turismo Fvg, da lunghi anni ha messo a disposizione del Comune in comodato gratuito l’ex sede dell’Azienda di Promozione Turistica che ha ospitato per molto tempo l’Associazione delle Compagnie del carnevale.
Ora invece l’immobile regionale è diventata sede del Rotary Club di Muggia» . Altre domante? «Ci
chiediamo a questo punto - prosegue l’esponente del Pdl - che fine abbia fatto l’interessante accordo con il Rotary muggesano, recentemente illustrato alla stampa, che prevedeva la messa a disposizione da parte dell' organizzazione di una persona per uno sportello informativo inizialmente previsto in uno degli uffici sul piazzale Caliterna? 
Cosa prevede poi la collaborazione tra la Proloco ed il Comuneper la promozione turistica, unica realtà locale che avrebbe dovuto esser presa in seria considerazione quale punto di riferimento per le attività di informazione turistica? .
Che tipo di promozione turistica sarà poi offerta dal nuovo punto per il noleggio delle biciclette gestito dalla meritoria organizzazione di Viaggiare Slow, realizzato al posto dell'ex distributore Esso? Quali sono, dopo otto anni, le politiche turistiche della seconda amministrazione Nesladek?». 
La risposta di Grizon è politica: «Ebbene in tutta questa confusione di idee, di interlocutori e di traslochi una cosa è certa ed evidente: il Comune è inadempiente rispetto ai suoi compiti e per quest’estate probabilmente non riuscirà a strutturare un minimo servizio turistico. Quanto sta accadendo è grave e qualcuno deve assumersi le sue responsabilità: l’assessore alla promozione della città Stefano Decolle si dimetta e lasci spazio a persone capaci».


giovedì 17 luglio 2014

GRIZON (PDL): "MUGGIA SENZA SERVIZI DI ACCOGLIENZA ED INFORMAZIONE TURISTICA, L’ASSESSORE DECOLLE SI DIMETTA”

Siamo in piena estate ma a Muggia non c'è uno sportello turistico degno di questo nome in grado di accogliere ed orientare i turisti. Roberta Tarlao, responsabile di Meio Muia, ha ragione: dopo i primi anni in cui qualche segnale seppur non sempre condivisibile s'era visto, ora siamo nel caos. Tante idee ben confuse che s'accavallano ma di cui non si riesce a vedere i risultati.
Ci chiediamo dove sia finita la convenzione con Turismo FVG per l'apertura dello sportello di via Roma, in base alla quale il Comune riceveva inizialmente quasi 15 mila euro di contributo? Allo stato della situazione, fatta una verifica con gli uffici, ci pare di poter dire che il Comune non adempie alle disposizioni della legge regionale.
Nel frattempo il Comune ha utilizzato alcuni fondi residui di Turismo FVG per pagare alcuni interventi di una associazione di Guide Turistiche; intervento in se utile ma non ci sembra proprio pertinente con le finalità dei fondi regionali.
Ricordo infatti che la LR. 2/2002 alla lettera e) dell’art.25 prevede che i Comuni "istituiscono punti informativi denominati <> con lo scopo di fornire informazioni turistiche, offrire tutela e accoglienza al turista, in collaborazione con gli Uffici di informazione e accoglienza turistica”.
Corrisponde al vero che la convenzione con Turismo FVG non sia stata rinnovata in mancanza di chiarezza sulle cose da fare? Gli uffici comunali mi hanno confermato che non hanno indicazioni precise in merito, intanto però il servizio non viene reso.
A tal fine la Regione, attraverso Turismo FVG, da lunghi anni ha messo a disposizione del Comune
in comodato gratuito l’ex sede dell’Azienda di Promozione Turistica che ha ospitato per molto tempo l’Associazione delle Compagnie del carnevale. Ora invece l’immobile regionale è diventata sede del Rotary Club di Muggia.
E’ sicuramente curioso che, mentre la Provincia di Trieste pur con tempi lunghi ha predisposto un bando pubblico per affidare la gestione della sede dell’ex Aiat di Sistiana ricevuta anch’essa in comodato gratuito dalla Regione, il Comune di Muggia abbia affidato la sede di proprietà regionale senza procedure di evidenza pubblica ma direttamente oltretutto ad un soggetto non ricompreso tra quelli di cui all’art.5 della LR.2/2002.
A tal proposito vale infatti la pena ricordare che la citata legge prevede che “le competenze in materia di turismo sono esercitate da: Regione, Agenzie di informazione e accoglienza turistica, Comuni e Province, Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, Associazioni Pro-loco e Consorzi turistici per la gestione, promozione e commercializzazione del prodotto turistico". Pertanto, considerata la realtà locale, i compiti principali sono del Comune che si può avvalere in primo luogo della collaborazione della Proloco.
Ci chiediamo a questo punto che fine abbia fatto l’interessante accordo con il Rotary muggesano, recentemente illustrato alla stampa, che prevedeva la messa a disposizione da parte dell'organizzazione di una persona per uno sportello informativo inizialmente previsto in uno degli uffici sul piazzale Caliterna?
Cosa prevede poi la collaborazione tra la Proloco ed il Comune per la promozione turistica, unica realtà locale che avrebbe dovuto esser presa in seria considerazione quale punto di riferimento per le attività di informazione turistica?
Che tipo di promozione turistica sarà poi offerta dal nuovo punto per il noleggio delle biciclette gestito dalla meritoria organizzazione di Viaggiare Slow, realizzato al posto dell'ex distributore Esso?
Quali sono, dopo otto anni, le politiche turistiche della seconda amministrazione Nesladek? Abbiamo appreso con una certa curiosità che sono state in qualche modo "appaltate" al locale Rotary che, tra l’altro, s'è preso l'onere anche economico di dare una mano affidando la stesura di un "piano strategico" ad un professionista del settore.
Così com’è stato presentato pare che sarà un progetto calato dall'alto ed è palese che l'assessore del tema se ne sia lavato le mani precludendo oltretutto, per quanto ci è dato di sapere, un confronto con i consiglieri. Speriamo che quantomeno si avrà il buon senso di coinvolgere tutti gli operatori e che si considerino le previsioni di sviluppo del territorio aggiornate con il nuovo piano regolatore.
Da chiarire intanto qual'è, tra le tante, la sede del punto informativo finanziato da Turismo FVG o comunque previsto dalla legge 2/2002? S’è fatta tanta confusione moltiplicando gli interlocutori che dovrebbero a vario titolo occuparsi di informazione turistica che noi consiglieri ormai non ci capiamo nulla, ve lo immaginate che impressione stiamo dando ai turisti?
Corrisponde al vero poi che anche qualche ufficio comunale si occupa di fornire informazioni turistiche, probabilmente l’Ufficio per le relazioni con il pubblico, in quanto mi risulta che all’occorrenza contattino gli albergatori per varie informazioni.
Come noto la Proloco fin’ora s’era arrangiata al centro Freetime ma, dopo l’accordo con il Comune, si sta organizzando in un ufficio su Caliterna dove si dovrebbe accasare anche la premiata Associazione delle Compagnie di Carnevale: si proprio dove in origine doveva sistemarsi il Rotary con una o più studentesse universitarie!
Il punto biciclette di Viaggiare Slow sta all'ex Esso ma ora è chiuso perché, al di là delle disponibilità delle bici, come mi è stato confermato nei giorni scorsi dagli uffici il Comune non è stato ancora di allacciare la corrente elettrica.
Ebbene in tutta questa confusione di idee, di interlocutori e di traslochi una cosa è certa ed evidente: il Comune è inadempiente rispetto ai suoi compiti e per quest’estate probabilmente non riuscirà a strutturare un minimo servizio che invece, a onor del vero, nel corso del primo mandato la giunta Nesladek aveva tutto sommato assicurato.
Quanto sta accadendo è grave e qualcuno deve assumersi le sue responsabilità: l’assessore alla promozione della città Stefano Decolle si dimetta e lasci spazio a persone capaci.
E’ impensabile che il sistema della promozione del territorio, dell’informazione turistica e della pianificazione di settore sia in vario modo “appaltata” solo ad organizzazioni di volontariato seppur meritevoli e utili ma con finalità diverse. Un sistema efficiente non può prescindere da certe professionalità, dal radicamento sul territorio e dal rispetto della legge.
Non è pensabile che si continui con le sperimentazioni, come quella con un operatore sloveno coinvolto in fretta e furia negli anni scorsi di cui poi nessuno ha mai sentito parlare. 
Muggia merita un’organizzazione unica, semplice, efficiente, maggiormente rafforzata in certi periodi che possa essere riconosciuta non solo dal Comune ma da tutti gli enti e le associazioni interessate, quale interlocutore dei servizi di accoglienza, informazione turistica e di promozione del territorio.
La collocazione ideale, per poter intercettare la maggior parte dei turisti, sarebbe sicuramente all’ingresso di Muggia, sull’area posta sul lato mare prima del cavalcavia che porta a S.Barbara dove opportunamente, ma senza convinzione da parte dell’amministrazione, la Proloco aveva proposto la realizzazione di un’area attrezzata per camper attorno alla quale sviluppare i servizi turistici. Queste erano anche le proposte dell’opposizione e di pochi altri ma già bocciate dalla maggioranza anche con il recente piano regolatore. Ed intanto siamo tornati all’anno zero e al caos completo senza che nessuno abbia il coraggio di assumersene le responsabilità.


Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia del PDL
Capo Gruppo del PDL in Provincia di Trieste

mercoledì 25 giugno 2014

VIA ROMA SARA’ RIASFALTATA ENTRO L’ESTATE 2015

Cedimenti sull'asfalto in via Roma
Grizon (Pdl-Ncd): “considerato il blocco della Regione sulle opere pubbliche si finanzino le manutenzioni e le asfaltature sul territorio”

“Per l’asfaltatura di via Roma bisognerà attendere l’inizio dell’estate 2015, così ha deciso la giunta Nesladek lo scorso 18 giugno definendo la priorità per le asfaltature 2014 sulla base di un finanziamento regionale di 150 mila euro”.
Lo annuncia il consigliere del Pdl- Ncd Claudio Grizon citando la risposta ricevuta dall’assessore Stefano Decolle alla sua recente interrogazione volta a sollecitare la sistemazione e la riasfaltatura della centrale via Roma.
Per quest’anno - ricorda Grizon – la priorità è andata ad una strada in località Lazzaretto, ad un tratto di strada bianca a Vignano, al completamento di via di Zaule e di via di Noghere che io stesso ho richiesto più volte dopo i tanti incidenti accaduti a causa dell’asfalto deteriorato”.
“Nelle priorità future che mi sono state comunicate – rivela Grizon - ci sono però anche altri interventi su via dei Carpentieri, sul primo tratto di via del Serbatoio e di via della Stazione, in via Vivoda, in località Fontanella, in via S. Giovanni, sul tratto di pavé di salita Muggia Vecchia alta e sul pavé di Salita delle Mura, tutti lavori assolutamente condivisibili”.
Per quanto riguarda i cedimenti su via Roma che ho evidenziato nell’interrogazione – sottolinea Grizon – sembra che necessitino di interventi per stabilizzare il fondo stradale fino a 40-50 cm di profondità che sono stati al momento stimati in almeno 30 mila euro che, stando alle parole di Decolle, non hanno copertura”.
Considerato che la Regione ha bloccato tutte le spese per opere pubbliche – conclude Grizon – forse sarà il caso di riservare le risorse disponibili ai lavori di manutenzione e asfaltatura anche al fine di prevenire incidenti e possibili conseguenti costi derivanti dalle richieste di indennizzo di danni”.



lunedì 2 dicembre 2013

DAL COMUNE UN CONTRIBUTO AL CARNEVALE

Da Il Piccolo di lunedì 2 dicembre 2013 - Pagina 18 - Cronaca Trieste

Dal Comune un contributo al Carnevale muggesano 
Approvata all’unanimità una mozione di Claudio Grizon (Pdl) che impegna l’ente a versare undicimila euro nelle casse ormai vuote delle Compagnie 

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Il Consiglio comunale unito nel dar man forte alla sua manifestazione simbolo: il Carnevale. Soddisfazione bipartisan dalle diverse componenti della politica muggesana è stata espressa in seguito alla mozione urgente proposta dal consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon per trovare dei finanziamenti in favore delle Compagnie del Carnevale. 
Una volta emendato il documento è stato votato all'unanimità da parte del Consiglio Comunale del Comune di Muggia. La cifra che dovrebbe essere stanziata sarà di 11mila euro (9mila in meno rispetto a quanto richiesto inizialmente da Grizon). 
«È un segnale importante col quale il consiglio comunale ha dimostrato grande saggezza trovando un punto d'incontro in ciò che ci accomuna invece di scontrarsi in ciò che ci divide, a testimonianza dl fatto che forse i tempi sono anche da questo punto di vista davvero maturi per il nostro Carnevale», racconta l'assessore al Carnevale Stefano Decolle. «Questa cifra ci permette di lasciare quasi inalterati gli stanziamenti degli anni precedenti – prosegue Decolle - e un ringraziamento va a tutti i presidenti delle Compagnie e al presidente dell'associazione delle Compagnie del Carnevale muggesano in primis, per il costante sincero confronto all'insegna della collaborazione». 
Per questo Decolle ha voluto rivolgere "un ringraziamento indiscutibilmente anche a tutti coloro che all'interno delle Compagnie stanno già alacremente lavorando dimostrando che siamo a buon punto anche su temi, contenuti, ordini di sfilata, costumi e tutto ciò che ruota intorno ad una manifestazione che - e questo ne è la riprova ancora una volta - è parte stessa della comunità". 
Soddisfatto anche Grizon: «Con la mozione ho voluto sollecitare l’amministrazione a non indugiare nell’assegnare risorse integrative alle compagnie quantomeno ripristinando lo stanziamento dello scorso anno, e visto l’assottigliarsi delle risorse a disposizione indurla a dare certezza alle Compagnie con una convenzione triennale agganciando possibilmente a tale periodo anche la durata dell’affidamento esterno
Infine – aggiunge Grizon - ho proposto, assecondando un auspicio che mi pare caro anche l’ex assessore al carnevale Tarlao, che purtroppo però non ha potuto far molto per indurre la presidente Bassa Poropat ad assicurare un sostegno alla manifestazione, ovvero di annunciare il cartellone della prossima edizione entro l’anno dando modo a compagnie, Flash, Pro Loco Comune di programmare fin da subito le attività che si svolgeranno». L'esponente del Pdl ha infine evidenziato come “fa piacere che al di la di alcune tensioni d’aula la mozione sia stata votata all’unanimità: le Compagnie non devono sentirsi sole".  

lunedì 28 ottobre 2013

L'OPPOSIZIONE: "PIAZZALE COSINA NEL DEGRADO"

Da Il Piccolo di lunedì 28 ottobre 2013 - Pagina 18 - Cronaca Trieste 

MUGGIA 
L’opposizione: «Piazzale Cosina nel degrado» 
La giunta: «Interverremo presto, la cerimonia sulla tomba». Gli altri riti del Primo novembre 

MUGGIA «La consapevolezza del degrado dell’area del piazzale in cui c’è la targa in ricordo di Eddie Cosina ha convinto il sindaco Nesladek a non deporre alcun fiore in memoria dell'agente ucciso dalla mafia». 
Claudio Grizon e Christian Gretti, consiglieri del Pdl muggesano, contestano la decisione del Comune di onorare l'agente della Ps assassinato nel luglio 1992 nell'attentato di via d'Amelio a Palermo solamente alla tomba del cimitero. «Il sindaco e l’assessore Decolle si sono resi conto dell’inopportunità di posare dei fiori o una targa ricordo in mezzo alle erbacce e alla sporcizia dove anche un vaso per i fiori, ma ora pieno di pietre ed erba, è ormai piegato su se stesso, quasi a celebrare l’incuria dell’amministrazione per il territorio. Che tristezza», rimarcano Grizon e Gretti. 
Non è tardata ad arrivare la replica del Comune: «Da anni siamo sempre andati ad onorare la tomba dell'agente Cosina, e così faremo anche quest'anno. Per quanto riguarda il piazzale stiamo già intervenendo su tutti i monumenti commemorativi del territorio e secondo calendarizzazione interverremo la prossima settimana dando massima priorità». 
In occasione delle ricorrenze dei primi giorni di novembre, il Comune ricorda che il programma del 1.o novembre che prevede, alle 8.15, la partenza da piazza Marconi di una delegazione per la deposizione di corone ai Cippi e Monumenti dedicati a Alma Vivoda a Trieste, Marianna Di Domenico, Enrico Mariani, Ottorino Buttoraz, Caduti di S.Barbara, Libero Mauro ed i Caduti di Chiampore. Alle 11.15, sempre in piazza Marconi, appuntamento con il corteo per la commemorazione dei Caduti di Muggia che andrà in seguito a deporre le corone alle lapidi dei Caduti in Guerra e di Luigi Frausin. 
La Chiesa di S.Giovanni sarà, poi, protagonista della deposizione della corona al Monumento eretto in onore dei Caduti per la Patria, in Guerra e sul Lavoro, a cui seguirà la deposizione della corona e l’esecuzione degli inni da parte del Coro Toncka Cok di Longera al Monumento ai Caduti per la guerra di Liberazione. Un momento di ricordo, alle 11.45, interesserà naturalmente anche il Cimitero di Muggia - ove saranno anche deposti omaggi floreali e corone sulle tombe dell’Agente Eddie Walter Cosina, di Mario Depangher e di don Giuseppe Leonardelli - ed il cimitero dei Caduti per la Guerra di Liberazione dove il Coro Toncka Cok di Longera accompagnerà la deposizione della corona. 
La commemorazione si concluderà alle 12 nella Cappella del Cimitero, ove sarà celebrata la Messa in memoria di tutti i Caduti. Il cimitero di Muggia sarà aperto tutti i giorni con orario 7.30-17. (ri. to.)