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sabato 10 gennaio 2015

AL "VERDI" DI MUGGIA POCA MANUTENZIONE



















Da Il Piccolo del 10 gennaio 2014 – Trieste Provincia pag.24

Al “Verdi” di Muggia poca manutenzione 
Ma i soldi non ci sono

Il consigliere del Pdl Grizon: «Intonaci e grondaie a pezzi»
L’assessore Marzi: «È vero ma l’intervento non è urgente»

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Condizioni critiche per quanto riguarda la manutenzione esterna con deterioramento degli intonaci e delle grondaie. E' questo lo stato di salute del civico Teatro “Giuseppe Verdi” di Muggia. La struttura sita in via San Giovanni è finita ora nel mirino di una mozione avanzata dal consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon: «So bene che non viviamo tempi facili ma ritengo che per il 2015, l’individuazione dei fondi necessari e possibilmente l’avvio dei lavori di ristrutturazione, da completare prima della fine del mandato, debbano essere una priorità»
Storia Il Teatro “Verdi” è stato acquisito, assieme al bar ed ai locali attigui di servizio, dal Comune di Muggia alla fine degli anni Novanta sotto l'amministrazione Dipiazza con una spesa pari a circa 500 milioni di lire. Dalla metà degli anni Quaranta era stato adibito a sala da ballo, teatro e cinema per essere poi profondamente ristrutturato alla fine degli anni Ottanta dai precedenti proprietari e riaperto dopo un lungo periodo di chiusura. Il Teatro attualmente ospita la programmazione culturale del Comune, le attività delle associazioni bandistiche, corali e culturali del territorio ed accoglie inoltre di frequente attività teatrali e culturali promosse in ambito provinciale o regionale offrendo ovviamente la sede alle numerose manifestazioni tradizionali muggesane. 
Mozione «Alla luce del suo stato generale l’edificio, quantomeno nella parte esterna, necessita
di un urgente intervento conservativo di ristrutturazione al fine di non implementare il deterioramento del bene pubblico e di adeguarlo eventualmente ai più recenti standard di sicurezza richiesti dalle norme»
, spiega il consigliere Grizon. L’edificio si trova «in condizioni critiche di manutenzione esterna ed è evidente che il deterioramento degli intonaci, delle grondaie e delle rifiniture esterne con il passare del tempo potrebbe comportare ulteriori danni alla struttura con un aggravio nei costi di ristrutturazione». Evidenziando come l'occasione di ristrutturazione potrebbe comportare la possibilità di far installare sul tetto dell’edificio un impianto fotovoltaico, «in analogia a quanto è già stato opportunamente realizzato dall’amministrazione su altri edifici comunali, al fine di conseguire risparmi nella gestione, adeguando nel contempo gli impianti tecnologici di condizionamento», Grizon ha invitato il sindaco Nerio Nesladek e la Giunta tutta a stimare i costi relativi alla ristrutturazione del Teatro. 
Risposta «I lavori di manutenzione del Teatro non rientrano nel Piano delle opere pubbliche motivi per il quale mi vedo costretta a non ritenere tale intervento urgente». Laura Marzi, assessore alla Cultura del Comune di Muggia, ammette di «condividere le osservazioni del consigliere Grizon, anche per quanto concerne il fotovoltaico, essendo il Teatro una struttura di grande valore per la nostra comunità». Ricordando come «l'intervento più urgente riguardante l'impermeabilizzazione del tetto del Teatro è stato completato nello scorso settembre», promette di «monitorare le condizioni dell'edificio». 



lunedì 11 agosto 2014

CARAVANSERRAGLIO DI CAMPER E ROULOTTE SOTTO IL CAVALCAVIA DI SANTA BARBARA

Benvenuti a Muggia! Ad accogliere i turisti che giungono nelle nostra bella cittadina non ci sono belle aiuole con l'erba rasata e fiori colorati, come in qualsiasi cittadina di mare della vicina Istria, ma si è ben pensato di allestire quello che ormai è un vero e proprio caravanserraglio di camper e roulotte che si sono accomodate sotto al cavalcavia che porta a Santa Barbara. 
Un campeggio all'ombra della strada provinciale, immagino non autorizzato ma evidentemente tollerato dall'amministrazione comunale, che assomiglia più che altro ad una bidonville, che spesso si estende anche sul terrapieno verso il mare e che i "proprietari" hanno giustamente pensato di agghindare come un residence in riva al mare. 
C'è chi ha messo delle pedane o delle stuoie davanti alle roulotte, molti hanno corredato il camper con , alcuni amanti del giardinaggio hanno abbellito le loro aree di pertinenza con piante e fiori, creando addirittura delle aiuole.
sedie in plastica
Per entrare nelle roulotte si sono adattati dei pallet di legno e per mangiare comodi all'aperto ovviamente non mancano tavoli e seggiolini di legno
Qualcuno sembra che, animato da spirito scout, ha issato su un palo di legno attorniato da sassi una bandiera bianca non è chiaro se in segno di pace o di resa o piuttosto per segnalare le condizioni di quel tratto di mare su cui, oltretutto, se non erro, vige il divieto di balneazione. 
Si sa che la vita all'aria aperta e a contatto con la natura è fatta per gli animi puri e sensibili ed ecco infatti che su un albero c'è una casetta di legno per gli uccellini che probabilmente cantano la sveglia al campo. Tutt'intorno contenitori di plastica e sporcizia. 
Mi chiedo se tutto questo delirio sia stato autorizzato da qualcuno o, in alternativa, per quale ragione viene tollerato che all'ingresso della città si sia creata questa situazione così squallida che non può sfuggire a chiunque arrivi a Muggia che ritengo ponga problemi paesaggistici e di igiene e decoro pubblico
Come mai l'assessore alla promozione della città con delega ai vigili urbani non si è accorto di questa baraccopoli? Non ritiene che mentre gli albergatori e gli operatori turistici faticano per qualificare i propri servizi sia allucinante che il Comune tolleri o autorizzi tutto questo? 
Ho verificato che su quell'area la Provincia ha solo una servitù di passaggio per l'accesso al cavalcavia, per cui il Comune farebbe bene a ripristinare il decoro e la pulizia dell'area verificando se necessario se ci sono state violazioni alle norme di legge
Questa situazione fa il paio con il posteggio di viale XXV Aprile dove più volte ho segnalato la permanenza, ben oltre ai limiti fissati, di camper e roulotte che di fatto evidenzia che dopo anni l'amministrazione non è stata ancora in grado di risolvere il problema. 
E non mi si dica che questi problemi sono irrisolvibili per mancanza di risorse in quanto qui non servono: a mancare è il buon senso e le capacità dell'assessore "competente" che ancora una volta "brilla" per la sua inadeguatezza. Su questa vicenda presenterò una interrogazione al sindaco che spero possa supplire al suo assessore.

Claudio Grizon 
Consigliere Comunale di Muggia PDL-NCD

lunedì 28 ottobre 2013

L'OPPOSIZIONE: "PIAZZALE COSINA NEL DEGRADO"

Da Il Piccolo di lunedì 28 ottobre 2013 - Pagina 18 - Cronaca Trieste 

MUGGIA 
L’opposizione: «Piazzale Cosina nel degrado» 
La giunta: «Interverremo presto, la cerimonia sulla tomba». Gli altri riti del Primo novembre 

MUGGIA «La consapevolezza del degrado dell’area del piazzale in cui c’è la targa in ricordo di Eddie Cosina ha convinto il sindaco Nesladek a non deporre alcun fiore in memoria dell'agente ucciso dalla mafia». 
Claudio Grizon e Christian Gretti, consiglieri del Pdl muggesano, contestano la decisione del Comune di onorare l'agente della Ps assassinato nel luglio 1992 nell'attentato di via d'Amelio a Palermo solamente alla tomba del cimitero. «Il sindaco e l’assessore Decolle si sono resi conto dell’inopportunità di posare dei fiori o una targa ricordo in mezzo alle erbacce e alla sporcizia dove anche un vaso per i fiori, ma ora pieno di pietre ed erba, è ormai piegato su se stesso, quasi a celebrare l’incuria dell’amministrazione per il territorio. Che tristezza», rimarcano Grizon e Gretti. 
Non è tardata ad arrivare la replica del Comune: «Da anni siamo sempre andati ad onorare la tomba dell'agente Cosina, e così faremo anche quest'anno. Per quanto riguarda il piazzale stiamo già intervenendo su tutti i monumenti commemorativi del territorio e secondo calendarizzazione interverremo la prossima settimana dando massima priorità». 
In occasione delle ricorrenze dei primi giorni di novembre, il Comune ricorda che il programma del 1.o novembre che prevede, alle 8.15, la partenza da piazza Marconi di una delegazione per la deposizione di corone ai Cippi e Monumenti dedicati a Alma Vivoda a Trieste, Marianna Di Domenico, Enrico Mariani, Ottorino Buttoraz, Caduti di S.Barbara, Libero Mauro ed i Caduti di Chiampore. Alle 11.15, sempre in piazza Marconi, appuntamento con il corteo per la commemorazione dei Caduti di Muggia che andrà in seguito a deporre le corone alle lapidi dei Caduti in Guerra e di Luigi Frausin. 
La Chiesa di S.Giovanni sarà, poi, protagonista della deposizione della corona al Monumento eretto in onore dei Caduti per la Patria, in Guerra e sul Lavoro, a cui seguirà la deposizione della corona e l’esecuzione degli inni da parte del Coro Toncka Cok di Longera al Monumento ai Caduti per la guerra di Liberazione. Un momento di ricordo, alle 11.45, interesserà naturalmente anche il Cimitero di Muggia - ove saranno anche deposti omaggi floreali e corone sulle tombe dell’Agente Eddie Walter Cosina, di Mario Depangher e di don Giuseppe Leonardelli - ed il cimitero dei Caduti per la Guerra di Liberazione dove il Coro Toncka Cok di Longera accompagnerà la deposizione della corona. 
La commemorazione si concluderà alle 12 nella Cappella del Cimitero, ove sarà celebrata la Messa in memoria di tutti i Caduti. Il cimitero di Muggia sarà aperto tutti i giorni con orario 7.30-17. (ri. to.)

venerdì 25 ottobre 2013

DIMENTICATO NELLA SPORCIZIA E NELL’INCURIA IL PIAZZALE DEDICATO A COSINA AD AQUILINIA

Grizon e Gretti (Pdl): il sindaco Nesladek e l’assessore competente Decolle evidentemente si vergognavano a deporre una corona nel degrado e in mezzo all’erba alta. 

Come di consueto il 1° novembre, festa di tutti i Santi, il Comune di Muggia in occasione della ricorrenza della giornata del 2 novembre in cui si ricordano i defunti, promuove un programma di commemorazioni. 
Tra i vari appuntamenti al Cimitero di Muggia è prevista alle ore 11.45 di venerdì 1 novembre una deposizione di omaggi floreali e corone anche sulla tomba dell’indimenticato agente muggesano della Polizia di Stato Eddie Walter Cosina, ucciso a solo 31 anni il 19 luglio 1992 in un attentato mafioso in via d’Amelio a Palermo insieme ai colleghi Catalano Agostino, Traina Claudio, Loi Emanuela, Li Muli Vincenzo. 
Nessuna iniziativa sembra invece prevista al Piazzale Eddie Walter Max Cosina di Aquilinia, antistante alla farmacia e agli ambulatori medici, che alcuni anni orsono è stato dedicato all’agente della scorta del giudice Borsellino, morto a difesa delle istituzioni. 
Probabilmente la consapevolezza del degrado e della sporcizia dell’area del piazzale e in particolare del luogo in cui è stata posta la targa in ricordo di Cosina ha convito il sindaco Nesladek dell’inopportunità di posare dei fiori o una targa ricordo in mezzo alle erbacce e alla sporcizia dove anche un ambio vaso destinato ad accogliere fiori, ma ora pieno di pietre ed erba è ormai piegato su se stesso, quasi a celebrare l’incuria dell’amministrazione per il territorio. Che tristezza. 

Claudio Grizon 
Christian Gretti 
Consiglieri Comunalali di Muggia 
Gruppo del Popolo della Libertà

giovedì 29 agosto 2013

VERDE PUBBLICO, GRIZON INCALZA IL COMUNE

Da Il Piccolo di giovedì 29 agosto 2013 - Pagina 28 - Cronaca Trieste

DEGRADO A MUGGIA 

Verde pubblico, Grizon incalza il Comune 
Interrogazione del consigliere Pdl. L’assessore Decolle: «Presto l’affidamento del servizio»

MUGGIA - Erba alta e un’impressione diffusa di incuria: a Muggia il problema è tuttora irrisolto, secondo il consigliere comunale di opposizione Claudio Grizon. Il pidiellino, dopo aver interrogato la giunta nel mese scorso, torna alla carica. Se alcuni spazi nel frattempo hanno assunto un aspetto migliore, fa notare Grizon, non mancano casi allarmanti come i parchi gioco di Zaule e Monte d’Oro: «Dovrebbe trattarsi di zone pulite per dar modo alle famiglie di far giocare i figli in serenità, ma in queste condizioni sono inutilizzabili. Non ho mai visto rifare il fondo, tagliare o seminare dell’erba»
Il consigliere ha annunciato l’intenzione di presentare un’altra interrogazione. «Per vedere come si devono curare le strade, i marciapiedi e le aiuole – afferma – Nesladek potrebbe andare a Capodistria». Alla prima richiesta di delucidazioni avanzata da Grizon aveva risposto per iscritto l’assessore alla cura e alla promozione della città, Stefano Decolle, spiegando che non era ancora stata predisposta una procedura di gara per l’affidamento delle pulizie e dello sfalcio dei bordi stradali a causa di uno “spostamento delle relative incombenze”, del prolungarsi dei tempi di approvazione del bilancio e dell’operatività – a partire dall’anno corrente – del Mepa (Mercato elettronico della pubblica amministrazione), con nuovi passaggi obbligatori per l’individuazione dei fornitori.
«Giustificazioni risibili – ribatte oggi Grizon – dato che l’ente avrebbe potuto assumere le spese necessarie pur trovandosi in esercizio provvisorio, infatti a maggio era stata tagliata l’erba nel sito Acquario, dove non c’era bisogno. E comunque il bilancio è stato varato il 25 giugno: in due mesi qualcosa si poteva pur fare»
Insomma, Grizon non ci sta e aggiunge: «Mi fa piacere che si convenga sulla mia proposta di emettere un’ordinanza che intimi ai proprietari dei fondi prospicienti la pubblica via di pulire i bordi delle strade, ma ad oggi non ho alcuna notizia in merito». Decolle conferma che il bando non è ancora pronto e che la somma a disposizione per il 2013 è 42.535 euro. Ma la cifra potrebbe cambiare: «Stiamo ridefinendo i capitoli per arrivare a dicembre. All’affidamento del servizio provvederemo presto. La manutenzione – sostiene l’assessore – sconta due problemi: la riduzione finanziaria rispetto a tre anni fa e la burocrazia intricata. Gli operai ci mettono grande impegno ma non possiamo più permetterci di essere sempre in stato d’emergenza». Davide Ciullo

giovedì 11 luglio 2013

GRIZON: "SEGNALETICA ROVINATA A ZAULE E IN VIA DI NOGHERE"

Da Il Piccolo di giovedì 11 luglio 2013 - Pagina 30 - Cronaca Trieste 

Grizon: «Segnaletica rovinata a Zaule e in via delle Noghere» 

MUGGIA Segnali stradali divelti o piegati in via di Noghere e via di Zaule e mancate protezioni sull’aiuola spartitraffico a Zaule. Sono l'oggetto dell'interrogazione urgente del consigliere comunale Claudio Grizon (Pdl) che chiede un pronto intervento da parte del Comune.
In via di Noghere, sul marciapiede posto sul lato opposto della fermata dei bus, a pochi metri dall’intersezione con le vie di Zaule, Montedoro e Stramare, era stato posto un segnale stradale con l’indicazione del passaggio pedonale. «Lo scorso inverno la bora, complice probabilmente una installazione non ottimale, ha avuto la meglio sul palo che sorreggeva il segnale che, dopo essersi piegato sempre più vistosamente, si è definitivamente rotto», spiega Grizon. Il palo col segnale è ora abbandonato mestamente sul retro dell’edificio che ospita il negozio della parrucchiera di Monte San Giovanni. 
Analogamente anche su via di Zaule, in prossimità dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti, quasi di fronte alla Chiesa di Aquilinia, la bora ha piegato un segnale stradale che indica la direzione per raggiungere il posteggio a servizio degli impianti sportivi. «Anche in questo caso nessuno si è occupato per far sistemare il palo», evidenzia Grizon. Infine l'isola spartitraffico di Zaule che è stata verosimilmente oggetto di un incidente automobilistico. La struttura in metallo di protezione della centralina dell’impianto semaforico è ora instabile e circondata da un semplice nastro bicolore da cantiere. Non certo un bello spettacolo.(ri.to)

lunedì 18 marzo 2013

EX VALICO DI RABUIESE, DEGRADO SENZA FINE


Da Il Piccolo del 18 marzo 2013 - Pagina 20 - Cronaca Trieste

Grizon (Pdl): Provincia e Comune inerti. Il Municipio: disponibili a gestire quel sito, ma servono fondi 
MUGGIA - Bottiglie, taniche, sacchi, sacchetti. Pezzi di elettrodomestici, lattine, vetri, calcinacci, resti di cibo, escrementi. Peggior biglietto da visita per chi entra in territorio muggesano dall'ex valico di Rabuiese non ci potrebbe essere. 
La situazione di degrado, davvero insopportabile all'occhio (ma anche al naso), è cosa arcinota. Eppure, dopo più di cinque anni dall'abbattimento dei confini in seguito all'entrata nell'area Schengen da parte della Slovenia, l'area italiana dell'ex frontiera rimane terra di nessuno. 
«La situazione è di uno squallore inverosimile. Eppure in Slovenia tutte le strutture sono state smantellate e l'area è pulita. Perché nessuno si assume le proprie responsabilità per dare decoro all'area?», attacca il consigliere provinciale e coordinatore comunale muggesano del Pdl, Claudio Grizon.
L'esponente del centrodestra evidenzia come «Provincia e Comune non si stiano muovendo per ridare dignità all'area». Un'area diventata ormai meta fissa per la sosta degli autotrasportatori che non trovando le attrezzature necessarie, non contribuiscono certo alla pulizia del luogo. Anzi. 
La situazione è ben nota all'amministrazione comunale. «È vero, la strada vecchia che porta all'ex valico dopo essere stata ceduta dalla Provincia è divenuta di competenza del Comune, ma l'area del parcheggio dove si trovano la stragrande maggioranza dei rifiuti non è di nostra pertinenza», spiega il Municipio. Ma chi dovrebbe occuparsi della pulizia? «L'Italspurghi si occupa della pulizia ordinaria nel Comune. Impiegare dei lavoratori socialmente utili avrebbe costi notevoli. Allora noi diciamo di convocare una riunione con tutti gli enti interessati - Polizia, Provincia, Comune - e che si decida chi deve gestire quel luogo». Da qui l'affondo del Comune: «Noi siamo disponibili a ricevere il mandato. Ma che ci siano affidati anche concreti contributi finanziari per gestire l'area». 
L'assessore alla Promozione della città Stefano Decolle lancia poi una proposta: «Perché i nostri parlamentari neoeletti non cercano di porre all'attenzione di Roma la situazione degli ex valichi? Potrebbe essere la chiave di volta per una situazione di difficoltà che dura da anni». 
La questione della condizione dell'ex valico di confine di Rabuiese era già arrivata sul tavolo del prefetto nel settembre del 2011 quando Comune, Anas, Polizia Stradale, Regione e Prefettura avevano analizzato il progetto di adeguamento e normalizzazione del sistema viario dell'ex blocco. Da allora però nessuno si è attivato per ridare normalità a un'area che resta il primo impatto per chi arriva a Muggia. Impatto che ha ben poco a che fare con le bellezze della cittadina rivierasca. 
Riccardo Tosques

giovedì 30 agosto 2012

RABUIESE, L'EX VALICO LASCIATO A SE STESSO DIVENTA UNA DISCARICA



















Da Il Piccolo del 30 agosto 2012 - Pagina 26 - Cronaca Trieste

Pessimo biglietto da visita. Curata sola la parte slovena
Grizon: «La Provincia ha un milione di euro per il riordino» 

L’accordo di programma 
È dal 2008 che si parla di un’intesa tra gli enti locali per smantellare le vecchie strutture e risanare l’area di Riccardo Tosques 


MUGGIA Scarpe rotte, sacchetti dell'immondizia, bottiglie di plastica. Ma anche lattine di birra, cassette (vuote) della frutta e cartonati vari. L'ex valico di Rabuiese-Skofije è sempre più terra di nessuno. Il degrado della zona di confine con la Repubblica di Slovenia è oramai allo sbando: e col passare del tempo appare sempre più come il peggior biglietto d'entrata per i turisti che provengono dall'est europeo. Ma il paradosso è davvero incredibile quando si fa il confronto con la parte slovena dell’ex valico, dove l’area è curata senza dubbio con maggior attenzione. 
Insomma: un ex confine dalle due facce. Interessante poi constatare come il governo di Lubiana abbia dato il nulla osta per smantellare gli edifici che ospitavano le forze dell’ordine sul valico. Ad oggi sulla questione la Provincia di Trieste ed il Comune di Muggia non hanno ancora trovato un’intesa, rimbalzandosi la competenza della pulizia dell’area. 
Sulla questione è intervenuto il consigliere comunale muggesano nonché consigliere provinciale del Pdl, Claudio Grizon: «Di fronte ad una tale situazione si pongono chiari e inequivocabili problemi sia di decoro che di sicurezza e igiene pubblica che dovrebbero stare a cuore anche alle nostre pubbliche amministrazioni»
Eppure è dal lontano 2008 che la Provincia di Trieste ha a propria disposizione un’ingente somma che potrebbe essere la chiave di volta per risolvere una volta per tutte la questione: «La Provincia ha in cassa un milione di euro per il riordino dei valichi minori del territorio, anche se pare che Rabuiese sarebbe fuori da quei fondi, che probabilmente impiegherà finalmente a breve per la loro sistemazione anche dopo numerosi solleciti fatti all’assessore provinciale Vittorio Zollia»
Movimenti si sono avuti intanto all’interno del Comune di Muggia. Attraverso una delibera giuntale l’amministrazione retta dal sindaco Nerio Nesladek, a seguito di incontri e accordi risalenti al 16 settembre dello scorso anno nella sede della Prefettura tra il Prefetto, il Comune stesso, l’Anas, la Polizia Stradale e la Regione Fvg, ha preso atto del progetto preliminare per l’adeguamento e normalizzazione del sistema viario in accesso all’ex valico di Rabuiese e dato il via all’iter amministrativo per giungere ad un accordo di programma per la realizzazione delle opere previste con un finanziamento regionale approvato dalla giunta Tondo. 
Una cifra pari a 516 mila euro necessari stanziati per i lavori del sistema viario di accesso all'ex valico di Rabuiese ed il collegamento con le aree limitrofe. A suo tempo i vertici del Pdl, tramite Sandra Savino e Piero Tononi, erano stati chiari: «Ora il finanziamento dovrà essere utilizzato, auspicabilmente, con un ulteriore sostegno economico della Provincia e del Comune, anche per dare risposte alle esigenze di viabilità delle imprese che operano nella zona, e per rendere più agevole il traffico transfrontaliero per quanti non vogliono spendere 90 (saliti a 95, ndr) euro all’anno per comprare la vignetta slovena»

giovedì 19 luglio 2012

CITTADINI CONTRO NESLADEK PER IL DEGRADO E LE MANUTENZIONI CON IL FIL DI FERRO

Ricevo da un gruppo di cittadini muggesani questa segnalazione su cui non servono commenti. Una cosa è chiarissima: dell'amministrazione Nesladek la gente non ne può proprio più!!!



Caro Claudio,
il signor sindaco parla di convivenza fra popoli vicini, ma lui non è capace di convivere nemmeno con i suoi concittadini.
Ci fa venire in mente una conoscente che per far bella figura con le amiche spendeva cifre esorbitanti per far regali a destra e sinistra e le sue due figliole tenute a stecchetto con cibo e medicine finirono in preventorio.
Se il signor sindaco vuole fare la fognatura per Crevatini (Ex YU) deve prima provvedere a Via Pisciolon, Rio Storto e zona Darsella di San Bartolomeo e inoltre deve bloccare ogni licenza edilizia in queste zone. Altrimenti vada a fare il sindaco oltre confine.
La gente pensa che col sistema di gestione di Nesladek a breve le periferie di Muggia diventeranno periferie del comune di Capodistria.
Pensavamo che solo le periferie fossero abbandonate a se stesse, senza sfalcio dell’erba e degli alberi sulla strada e controllo griglie e scarichi delle acque meteoriche, ma passeggiando per le vie cittadine (zone limitrofe Stazione autocorriere, Viale XXV aprile e Viale D’Annunzio) la situazione non è migliore.
Muggia finisce in via Roma e Riva Nazario Sauro.
I ciclisti a Muggia hanno raggiunto un grado di arroganza e inosservanza del codice della strada non più sopportabile.
Sfrecciano per le calli e le zone pedonali fregandosene dell’incolumità dei pedoni. Inoltre girano per il centro contromano anche con uno o due figlioletti al seguito anche loro in bici. Se osi redarguirli o ti guardano con occhi bovini come se fossi scemo o ti aggrediscono in malo modo.
In zona pedonale tra macchine di non residenti che fanno quello che vogliono e ciclisti che sfrecciano fregandosene dei pedoni è a rischio l’incolumità delle persone.
Inoltre molti automobilisti autoctoni e stranieri (specialmente giovani mamme) in via Roma giocano a “caccia al pedone”, in certi momenti l’attraversamento sulle strisce pedonali è a tuo rischio e pericolo.
Il valico di Lazzaretto come sempre nel degrado e al buio completo, la strada che da San Floriano porta a Lazzaretto è a rischio di incidenti frontali (vedi foto) e nel degrado totale in quanto non hanno tagliato l’erba.
Dove sono i vigili? Hanno gli occhi foderati di prosciutto? 
Gran parte della gente comincia ad avere le p ... piene, specialmente la base di rifondazione comunista maledice l’ora in cui l’hanno votato.
Altra cosa problema accattonaggio, al giovedì zingari in trasferta e durante la settimana ci sono due elementi che in maniera arrogante e insistente assillano persone anziane e donne, i vigili ignorano il problema e la gente si sente a disagio.
Alla gente da molto fastidio il fatto che in centro gira gente in abbigliamento succinto a torso nudo o signore in calzoncini e reggiseno del costume da bagno (cosa non permessa nemmeno a Lignano).
Quando hanno scavato per mettere il gas su Darsella San Bartolomeo hanno rovinato tutte le griglie per far defluire l'acqua dalla strada
Su segnalazione del Comune è venuta sempre la ditta che lavorava per l’Italgas a fare una pseudo riparazione lasciando la stessa otturata dal ghiaino e materiale vari usati durante lo scavo e posizionamento tubo
Nei giorni scorsi sono passati gli operai del Comune e come al solito col fil di ferro e hanno rimesso i cartelli abbandonati da un paio d’anni e che non c’entrano nulla e non vengono nemmeno rispettati. La griglia esce di continuo perché hanno deformato il supporto e la saldatura è saltata e quindi la griglia dondola.
Nel piazzale li vicino qualche d.... ha vuotato qualche litro di olio da cucina nel bidone del vetro. E c’è una bella macchia di qualche m2 che invade la carreggiata. A rischio motorini e automobili.

Saluti ... da Muggia!!!

martedì 14 febbraio 2012

53 IMPRESE CONTRO NESLADEK E LA PRESIDENTE BASSA POROPAT PER IL DEGRADO NELLA ZI DELLE NOGHERE

Fino a quando governava il centro destra le cose funzionavano, poi con Nesladek e la Bassa Poropat il degrado, fino alla protesta delle imprese


A poco o nulla, nonostante le promesse e le assicurazioni, son valse le mie interrogazioni al sindaco Nesladek e alla presidente Bassa Poropat: nel settembre scorso sono dovute intervenire con una petizione accorata e esasperata a Comune, Provincia ed EZIT ben 53 imprese che lavorano e vivono quotidianamente l’area industriale di cui ne Nesladek ne la Bassa Poropat sembravano conoscere i problemi pur attraversandola quotidianamente come tutti.
Chiarificatrice, pragmatica e concreta è stata l'immediata risposta che il presidente dell’EZIT Dario Bruni ha inviato alle imprese che hanno sottoscritto l’appello alle istituzionisono stati richiamati gli oggetti dei contratti sottoscritti il 17 giugno 1997, ben 14 anni orsono, e in questo modo il Comune è stato inchiodato alle sue responsabilità, senza se e senza maNesladek non poteva non sapere, dopo oltre cinque anni, che vigevano questi contratti ed avrebbe dovuto provvedere da anni orami a prevenire la situazione di degrado a cui dobbiamo assistere oggi. Nesladek ha speso oltre due milioni di euro prima delle elezioni in contributi a pioggia ma non ha destinato neanche un euro ad adempiere agli impegni del Comune nei confronti delle aree industriali.
Mentre da Palazzo Galatti (a parte la riunione di cui riferisco nel post precedente) ancora tutto tace, da quanto mi hanno comunicato gli uffici comunali il 28 settembre scorso il sindaco Nesladek e alcuni funzionari comunali hanno incontrato il presidente Bruni e il direttore dell’EZIT De Alti e due rappresentanti delle aziende e sarebbero state concordate una serie di iniziative, in parte comuni, al fine di risolvere i problemi sollevati.
Come detto nel post di qualche giorno fa qualcosa è stato fatto ma a questo punto mi aspetto oltreché impegni concreti anche finanziamenti adeguati per assecondare gli interventi segnalati dalle 53 imprese sia al Comune di Muggia che della Provincia per le strade provinciali muggesane continuano ad essere tra le peggiori del territorio provinciale nonostante alcuni interventi di asfaltatura svolti prima della campagna elettorale di un anno fa.

Con la sua proverbiale concretezza Roberto Dipiazza aveva affrontato e risolto il problema fin dai primi mesi del suo mandato di sindaco a Muggia: le strade dell’area industriale dell’EZIT erano abbandonate e buie e si segnalavano spesso la presenza di drogati che abbandonavano siringhe negli angoli più nascosti. Il Comune non poteva spendere denaro su aree che non erano in suo possesso per cui Dipiazza trovò la soluzione: tre convenzioni con l’EZIT con le quali l’ente di via Caboto cedeva gratuitamente il possesso al Comune di Muggia che da parte sua si impegnava a mantenere la destinazione pubblica e ad assumersi la gestione delle infrastrutture (strade, impiannti elettrici e rete gas) sollevando l’EZIT da ogni responsabilità. Io lo ricordo bene perché in quegli anni ho avuto la fortuna di far parte della maggioranza e di suggerire al sindaco molti problemi del territorio che lui non mancava mai di prendere in mano e risolvere.
Finché ci fu il centro destra al governo le cose andarono bene: Dipiazza potenziò l’illuminazione pubblica dell’area industriale a spese del Comune, i drogati sparirono e l’aspetto migliorò decisamente. Ma in questi ultimi anni la situazione è peggiorata di molto: sporcizia, segnaletica orizzontale cancellata, ghiaia ai bordi delle strade, l’erba e gli arbusti infestanti hanno invaso i marciapiedi ed i bordi delle strade e i tombini sono pieni di rifiuti al punto che ad ogni acquazzone si formano numerosi laghetti sulle strade del comprensorio.
Con il completamento della grande viabilità si sperava che il Comune si facesse carico della situazione per la sua parte e la Provincia per la sua ma nulla è stato fatto.

Claudio Grizon
Consigliere del PDL al Comune di Muggia
Capo Gruppo PDL in Provincia di Trieste

domenica 25 settembre 2011

"NOGHERE NEL DEGRADO" - LA PROTESTA DI 53 IMPRESE

Da Il Piccolo del 25 settembre - Trieste Cronaca Provincia

«Noghere nel degrado» 
La protesta di 53 imprese

Lettera di denuncia inviata a Comune di Muggia, Provincia, Ezit e Regione Sotto accusa la viabilità precaria e l’assenza totale di manutenzione del verde


MUGGIA - Pulizia, manutenzione e riordino della viabilità della Zona industriale del territorio di Muggia. Esattamente 53 aziende in zona Noghere, esasperate dalla situazione di degrado e abbandono dell'area, hanno deciso di fare fronte comune inviando una lettera a Comune di Muggia, Provincia, Ezit e per conoscenza all'assessorato alla Viabilità regionale. «Ormai da diversi anni siamo costretti a constatare che gli interventi di pulizia e manutenzione del manto stradale, caditoie, degli scarichi dell'acqua piovana, il riordino della viabilità e della segnaletica orizzontale e verticale nell'ambito dell'area della zona industriale delle Noghere sono assolutamente inesistenti o comunque inadeguati a garantire decoro, funzionalità e sicurezza quantomeno sufficienti», recita il documento firmato tra gli altri dal portavoce delle aziende Milan Velikonja.
Nel mirino delle 53 aziende sono finiti in particolare la strada provinciale di Farnei, che dall'intersezione con la via di Trieste porta alla rotonda che collega ai valichi di Rabuiese e Plavie, l'ex strada statale (ora provinciale) via Flavia di Stramare che prosegue verso Trieste fino all'ingresso nella galleria di Aquilinia e tutta la viabilità interna alla Zona industriale e quindi le via di Saline, Caduti sul Lavoro, San Clemente, Martinelli, Caduti della Ramb e la strada dei Laghetti. «Al fine di suffragare le nostre affermazioni con i fatti, per altro inconfutabili e sotto gli occhi di tutti, abbiamo raccolto documentazione fotografica utile a comprovare il degrado e l'abbandono di questo territorio da parte delle istituzioni competenti», prosegue il documento. Seppur utili, nel corso degli anni, le segnalazioni dei cittadini, nonché «le iniziative e prese di posizione sulla stampa di qualche avveduto amministratore pubblico non sono state purtroppo sufficienti ad accrescere nei responsabili degli Enti interessati e competenti la sensibilità e l'interesse a risolvere definitivamente tale degrado». Pertanto, considerato che i firmatari delle presente rappresentano alcune delle aziende che hanno sede e svolgono la propria attività in tale ambito «e pagano conseguentemente le tasse e le imposte dovute, avendo a cuore la sicurezza ed il decoro della zona, ritengono di aver titolo per rappresentare agli Enti in indirizzo il proprio disagio e malcontento per la situazione finora sopportata e per chiedere che siano assunte iniziative risolutive».
A tale fine le aziende hanno avanzato la richiesta di un incontro urgente con i tre enti coinvolti ossia Comune di Muggia, Provincia ed Ezit. Sarà interessante ora capire come gli intestatari della missiva reagiranno alle richieste avanzate dalle 53 aziende stufe di promesse mai mantenute.