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martedì 5 luglio 2016

800 ‪#‎PROFUGHI IN RIVOLTA A ‪#‎UDINE: A TRIESTE E MUGGIA QUANDO?

A Udine gli 800 profughi ospitati alla Caserma Cavarzerani di via Cividale in rivolta a causa della qualità delle traduzioni e del cibo e dei posti letto.

A Udine ci vado spesso e ogni volta mi capita di vedere decine e decine di profughi e immigrati a zonzo per le strade: accovacciati davanti ai negozi oppure seduti sui gradini delle case. Nei giorni scorsi nella centralissima Piazza XX Settembre ne ho visti una decina schierati seduti a terra, senza scarpe, con il cellulare in mano, auricolari all'orecchio e le scarpe nuove fiammanti adagiate accanto al sole.
Ho visto anche le processioni di profughi lungo la via Cividale, anch'essi con il telefonino in mano e a dir il vero nessuno mi è parso sofferente o mal nutrito. Tutti uomini giovani, di donne neppure una.
Che dire poi della "profugopoli" o "imigratopoli" davanti alla stazione dei treni questa si variopinta e composta anche da una nutrita popolazione femminile: è da rimanerci a bocca aperta. Ci sono persone di ogni nazionali
tà e colore della pelle che non si sa bene cosa facciano e come vivono. In un ancolo della strada un gruppo di ragazze schiamazzanti col cellulare in mano a farsi i selfie, dall'altra parte uomini e donne davanti seduti davanti ai negozi oppure posteggiati al Mc Donald, ovviamente senza fare consumazioni, ed altri ancora li incontri in giro in bicicletta.
Insomma mi chiedo davvero come i nostri cugini udinesi ce la facciano a vivere con questo bazar in città. Nessuno però, uomo e donna che sia di questa o di quella nazionalità, a fare la carità, o dall'aspetto trascurato. Da alcuni amici udinesi ho avuto testimonianza di frequenti interventi delle forze dell'ordine alla caserma di via Cividale e in giro per la città: con piantonamenti e controlli dei documenti.
Di frequente ragazze e donne giovani che frequentano i bus in orario serale hanno timore a salire e cercano di stare il più vicino possibile all'autista e la percezione di sicurezza si fa sempre più bassa complici anche atti di violenza. Chi mi conosce sa che sono un moderato e so bene il valore dell'accoglienza ma credo che ormai qui siamo in una situazione di non ritorno. Solo alla Caserma Cavarzerani ce ne sono 800 di profughi e in tutta la città non oso neanche immaginare quale possa essere la situazione.
Ebbene credo che si debbano assumere provvedimenti seri e strutturali: in Italia, a Udine, a Trieste o a Muggia non c'è spazio per poterne ospitare altri, oltre a quelli che ci sono già. E' a rischio la sicurezza, l'incolumità delle persone e l'identità delle nostre comunità e dell'Italia. Urgono politiche internazionali tese a rasserenare le situazioni nei Paesi di provenienza di tutti questi disperati altrimenti si rischia solo di alimentare l'industria dell'accoglienza fatta da faccendieri della peggior specie che specula su queste persone togliendo loro ogni dignità. Da cattolico so bene cosa ha detto il Papa. Ma è ben vero che azioni tese a ristabilire la pace in quei paesi e condizioni di sopravvivenza cono certamente un auspicio anche del Papa. 
Spero che la politica abbia la capacità di esserci, ad ogni livello, e di saper interpretare i bisogni delle nazioni così come delle nostre comunità. Altrimenti di caserme Cavarzerani ne sorgeranno a decine in ogni dove nella nostra bella Italia e sarà il caos.

Claudio Grizon

giovedì 31 marzo 2016

SICUREZZA, GRIZON (PDL): IL PD NEGA LA SOLIDARIETA’ ALLE FORZE DELL'ORDINE E LA RICHIESTA DI NUOVI FONDI

Il consiglio comunale di Muggia con 7 si, 7 no e 3 astenuti, non ha né accolto né bocciato la mozione di Claudio Grizon, consigliere del Pdl, con la quale impegnava il sindaco Nerio Nesladek “ad attivarsi nei confronti del Presidente della Repubblica, del Governo e del Parlamento, al fine di sostenere le legittime rivendicazioni del segretario generale del SAP Gianni Tonelli e di tutti i sindacati del comparto, in merito alla necessità di ripristinare le necessarie dotazioni finanziarie utili a garantire livelli di sicurezza adeguati alle esigenze dei cittadini e alle crescenti situazioni di criminalità, che si verificano quotidianamente nel nostro Paese”.
Hanno detto sì alla mozione, oltre al proponente Grizon, Paolo Prodan, Christian Gretti, Nicola Delconte, Daniele Mosetti, Marina Busan e Ferdinando Parlato (assenti Dario Grison e Claudio Di Toro) mentre il no è arrivato dal sindaco Nesladek e dal suo PD. Astenuti Geremia Liguori, Laura Marzi e Fabio Longo. 
“Purtroppo, al di là delle parole del sindaco, anche a nome del Pd – commenta il consigliere Grizon – è stata di fatto negata anche la solidarietà al segretario del SAP Gianni Tonelli che con il suo sciopero della fame ormai da diverse settimane sta  attirando l’attenzione dell’opinione pubblica, delle forze politiche e delle istituzioni sull’importantissimo tema delle risorse per le forze dell’ordine”.
Evidentemente – evidenzia l’esponente del centro destra muggesano – i tagli effettuati dal governo Renzi con la finanziaria 2016 per circa 750 milioni di euro, ben dettagliati nella mozione (fondo straordinario del Personale di Polizia di Stato, lotta alla delinquenza organizzata, Arma dei Carabinieri, tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza pubblica, pianificazione ed al coordinamento delle Forze dell’Ordine, contrasto al crimine, tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, funzionamento della Direzione Investigativa Antimafia e prevenzione e soccorso pubblico) non interessano e tantomeno preoccupano il sindaco, il Pd muggesano ed i consiglieri che hanno negato il voto favorevole o quelli che si sono “lavati le mani” preferendo astenersi”.

mercoledì 20 maggio 2015

IL CENTRODESTRA LANCIA L'ALLARME SIRINGHE AD AQUILINIA

Da Il Piccolo di mercoledì 20 maggio - Pagina Provincia

IL CASO
Il centrodestra lancia l’allarme siringhe ad Aquilinia

MUGGIA - È allarme siringhe ad Aquilinia. Due ritrovamenti in due luoghi diversi sono stati segnalati in questi giorni da alcuni residenti: il primo in via di Stramare, l’altro nei giardini vicino al parco giochi di Monte San Giovanni. 
I due episodi sono stati oggetto di un’interpellanza urgente da parte del consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon: «Questi rinvenimenti preoccupano e non possono certo passare inosservati, pertanto la richiesta di maggiori controlli e sicurezza postami dai cittadini non posso che farla mia, inoltrandola all’amministrazione comunale affinché si attivi con le forze dell’ordine con l’auspicio che con la loro presenza possano disincentivare fatti analoghi»
Grizon ha richiesto espressamente anche «un intervento di controllo e bonifica sia lungo la via di Stramare che nel parco giochi di Monte San Giovanni, per altro già invaso dall’erba, che facilmente potrebbe nascondere altre siringhe»
L’esponente dell’opposizione infine ha ammonito che «lì dove le mamme portano i bambini e dove molti abitanti di Aquilinia passeggiano con i loro cani non ci possono essere siringhe che fanno pensare a ritrovi di balordi che vengono ad iniettarsi stupefacenti nelle vene alla ricerca di chissà quali emozioni con il rischio che costituiscano un pericolo per la salute pubblica»
Pronta la replica dell’assessore alla Promozione della Città Stefano Decolle: «L’Amministrazione comunale è in costante contatto con tutte le Forze dell’ordine che sono sempre attente ai problemi legati alla sicurezza. Fermo restando che invito sempre i cittadini a segnalare agli organi preposti simili rinvenimenti, posso annunciare che mercoledì alle 17.30 (la location è ancora da definire, ndr) il Comune organizzerà un incontro con i residenti di Aquilinia per affrontare anche questo tema». All’incontro pubblico saranno presenti l’assessore Decolle nonché il comandante della Polizia locale Fabrizio Lanza. (r.t.)

SVALIGIATA LA CANONICA DI MUGGIA VECCHIA

Da Il Piccolo di mercoledì 20 maggio - Pagina Provincia



Il racconto di don Andrea "Sono entrati da una finestra apertaNessun segno di infrazione"







Svaligiata la canonica di Muggia Vecchia
I ladri entrano in casa del parroco e rubano 400 euro in contanti e oggetti preziosi. Scoppia la polemica sulla sicurezza

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Quattrocento euro in contanti e qualche prezioso. È il bottino dei ladri penetrati nella casa del parroco di Muggia Vecchia don Andrea Destradi. A darne notizia lo stesso sacerdote: «Da quando sono qui è la prima volta che accade un simile fatto in canonica, anche se la chiesa negli ultimi mesi purtroppo è stata già “visitata” più volte». 
E sull’accaduto le parti politiche si dividono: il centrosinistra cerca di minimizzare, il centrodestra chiede invece di tornare a presidiare l’ex valico di confine. 
Don Andrea Destradi, dal 24 giugno 2014 approdato a Santa Maria Assunta, è amareggiato. Ignoti sono penetrati nella canonica, molto probabilmente da una finestra lasciata incautamente aperta da qualche collaboratore, come racconta lo stesso don Destradi: «Non abbiamo registrato segni di effrazione, ipotizzo dunque che sia andata proprio così. Comunque chi ha agito era interessato ai soldi, custoditi in due cassette di metallo. Una reflex, una videocamera e altri strumenti tecnologici, pur essendo tutti in bella vista, fortunatamente, non sono stati rubati». 
Destradi ha sporto regolare denuncia alla Polizia di Stato, anche se c’è stato qualche problema di comunicazione con le Forze dell’ordine: «Inizialmente avevo chiamato il Comando dei Carabinieri senza però però avere risposta al telefono. Allora mi sono rivolto alla Polizia. Ho dovuto spiegare loro dove si trovava la chiesa di Muggia Vecchia, ma a parte questo sono stati molto cortesi e professionali». 
Quella di Santa Maria Assunta è un’area sacra che però è stata profanata più volte negli anni. Clamore fece il furto dell’automobile ai danni di don Serafin, come il furto della bronzea rosa dei venti collocata vicino al belvedere. «Purtroppo in passato i ladri sono venuti spesso a fare visita quassù – conferma don Andrea – probabilmente visto che è un luogo piuttosto isolato e tranquillo. D’altronde, da quando sono qui, la nostra chiesa è stata derubata più volte per diversi mesi». 
Sino al dicembre scorso, infatti, la basilica era stata presa di mira da uno sconosciuto che per mesi, con chirurgica costanza, scassinava con un tronchese il lucchetto che custodiva le offerte dei fedeli per l’accensione dei lumini. In quel caso le videocamere di sorveglianza avevano inchiodato un pensionato settantenne che in bicicletta arrivava da un paese della vicina Slovenia facendo bottino in chiesa. Il furto in canonica ha riacceso il discorso sulla sicurezza a Muggia. 
L’assessore alla Promozione della Città Stefano Decolle minimizza, esprimendo qualche perplessità invece sulla mancanza di comunicazione da parte delle Forze dell’ordine: «Un furto in un non luogo dove non ci sono tante cose da rubare può accadere. Fermo restando che bisogna essere sempre vigili, mi chiedo sul perché don Andrea non abbia trovato i Carabinieri, dovendo poi spiegare alla Polizia dove si trova la chiesta di Muggia Vecchia. Su questo e altri argomenti avrò comunque a breve un incontro con le Forze dell’ordine del territorio». 
Più preoccupato il consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon: «Apprendo con vivo dispiacere dell’ennesimo furto effettuato sul nostro territorio. Questo fatto accade proprio a pochi giorni da quando la Compagnia dei Carabinieri è stata declassata a Tenenza». Grizon poi ricorda la questione dell’ex confine: «L’ex valico con la Slovenia costituisce purtroppo ancora un varco da presidiare con estrema puntigliosità ed attenzione in considerazione della particolarità della sua posizione e della vicinanza con la Croazia da dove sono possibili passaggi di extracomunitari provenienti da ogni dove, se non addirittura dai paesi in cui imperversa la guerra dell’Isis nel nord Africa». 
Sulla vicenda del furto in canonica don Andrea Destradi ha preferito concludere con un passaggio delle Sacre Scritture citando la prima lettera a Timoteo: «L’attaccamento al denaro è la radice di tutti i mali; per il suo sfrenato desiderio alcuni hanno deviato dalla fede e si sono da se stessi tormentati con molti dolori».

lunedì 18 maggio 2015

FURTO NELLA CASA PARROCCHIALE DI MUGGIA VECCHIA, GRIZON (PDL):" I CITTADINI PRESTINO LA MASSIMA ATTENZIONE"

Dichiarazione rilasciata lunedì 18 maggio su richiesta de Il Piccolo a seguito del furto avvenuto nella casa parrocchiale di Muggia Vecchia

Apprendo con vivo dispiacere dell’ennesimo furto effettuato sul nostro territorio e, alla luce di questo fatto, mi sento di invitare tutti i cittadini a prestare la massima attenzione a ciò che accade in prossimità delle loro abitazioni.
Questo fatto accade proprio a meno d’un mese da quando la Compagnia dei Carabinieri è stata declassata a Tenenza. Una storia che purtroppo si ripete: questi delinquenti hanno colpito ancora una volta la casa parrocchiale di Muggia Vecchia ed il loro parroco don Andrea come era già accaduto con l’intrusione accaduta anni orsono a don Serafin quando rubarono addirittura la sua automobile.
Auspico che le forze dell’ordine possano individuare i malviventi quanto prima anche se la prossimità al valico sloveno temo possa aver costituito una facile via di fuga al punto da rendere difficile il fermo dei colpevoli.
Come avevo argomentato in consiglio comunale l’ex valico con la Slovenia costituisce purtroppo ancora un varco da presidiare con estrema puntigliosità ed attenzione in considerazione della particolarità della sua posizione e della vicinanza con la Croazia da dove sono possibili passaggi di extracomunitari provenienti da ogni dove, se non addirittura dai paesi in cui imperversa la guerra dell’Isis nel nord Africa.

Claudio Grizon

Consigliere del Comune di Muggia PDL

domenica 17 maggio 2015

ROMA DECLASSA LA CASERMA DI MUGGIA

Da Il Piccolo di domenica 17 maggio 2015 - Pagina 44 - Provincia 

Roma declassa la caserma di Muggia
La sede dei carabinieri passa da Compagnia a Tenenza. Ma il sindaco rassicura: «L’attività non sarà ridimensionata»

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Declassata da Compagnia a Tenenza. È il nuovo corso della caserma dei carabinieri di Muggia. Un’involuzione preannunciata circa un anno fa in maniera profetica, quando i sindacati delle forze dell'ordine avevano lanciato il monito sul futuro della struttura rivierasca in seguito ai tagli legati alla “spending review”. Ma a conti fatti cosa cambierà per i muggesani? 
Secondo il il sindaco Nerio Nesladek, nulla. «Non ci sarà una diminuzione dell’attenzione e dell’operatività sul territorio muggesano e non ci dovrebbe essere una riduzione nell’organico», ha commentato il primo cittadino durante la riunione dell'ultimo Consiglio comunale. Attualmente la caserma dei carabinieri di Muggia può contare sulla presenza di dieci uomini in divisa. Uomini che, sino a pochi giorni fa, contribuiva a coprire anche il territorio triestino nel rione di Borgo San Sergio. D’ora in poi, invece, la struttura dovrebbe andare ad operare esclusivamente nel territorio rivierasco. 
Motivo per il quale pare improbabile che il numero dei carabinieri rimanga invariato, vista la riduzione del raggio d'azione. Il Consiglio comunale muggesano aveva analizzato attentamente la vicenda votando all’unanimità una mozione - ribattezzata non a caso “salva carabinieri" - presentata dal consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon, in cui si chiedeva a chiare lettere l'impegno del sindaco s comunicare nelle sedi istituzionali deputate “«a preoccupazione del Consiglio comunale e della comunità muggesana rispetto ad un possibile ridimensionamento della presenza delle forze dell’ordine sul proprio territorio», legato all’eventuale declassamento della Compagnia dei carabinieri.
Con il voto della mozione, il Consiglio aveva voluto tener conto, secondo l’esponente del centrodestra, «delle preoccupazioni di molti cittadini muggesani, visti anche i periodici furti nelle abitazioni e le varie esigenze di controllo del territorio che si sono acuite anche con l’apertura dei confini tra Slovenia e Croazia», sottolineando il fatto che «Muggia rimane sempre un comune di confine con esigenze particolari di presidio e monitoraggio del territorio che altre realtà non hanno». 
Dinanzi alle rassicurazioni avvenute in aula su un ridimensionamento solo formale ma non sostanziale della Caserma, Grizon, ringraziando l'impegno profuso dalle forze dell'ordine, ha dichiarato di auspicare che «il declassamento non comporti maggiori oneri per i carabinieri che continueranno il servizio nella nostra cittadina» e che la trasformazione in Tenenza «garantisca sul territorio la presenza necessaria a dare ai cittadini non solo la sensazione di sicurezza ma anche la certezza»
Fiducioso il consigliere del Pdl Christian Gretti: «Auspico che quanto affermato dal sindaco corrisponda a verità. Le forze dell’ordine sul nostro territorio devono proseguire il loro operato e, visto che rimaniamo una zona di confine, i tagli per risparmiare non devono in alcun modo penalizzare i cittadini». Sulla vicenda arriva infine la rassicurazione del vicesindaco Laura Marzi: «Il potere del Comune sull’azione di declassamento della Caserma era evidentemente molto limitato, nonostante ciò abbiamo avuto garanzia dal comando che nulla cambierà. Anzi è previsto un miglioramento perché ci risulta che i carabinieri riusciranno a concentrarsi ancora più puntualmente sul nostro territorio».

martedì 5 maggio 2015

LA CASERMA DEI CARABINIERI DI MUGGIA DECLASSATA DA COMPAGNIA A TENENZA DAL 1 MAGGIO

Confermate le preoccupazioni del consigliere Claudio Grizon (Pdl) che sul tema lo scorso anno aveva presentato una mozione a difesa della Compagnia  

Nel corso delle comunicazioni nell’ultimo consiglio, seppur con notevole ritardo che per altro ha ammesso, il sindaco Nerio Nesladek ha comunicato, in ottemperanza agli impegni compresi con la mia mozione sulla difesa della Caserma dei Carabinieri dall’annunciato declassamento (accolta all’unanimità) che dal 1 maggio la caserma è stata ufficialmente declassata da Compagnia a Tenenza.
Evidentemente le mie preoccupazioni che avevano trovato riferimento, fin dallo scorso anno, nei documenti del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e nelle note delle organizzazioni sindacali erano fondate e sono state confermate.
Il sindaco ha riferito che, dalle informazioni che ha assunto, “non ci sarà una diminuzione dell’attenzione e dell’operatività sul territorio muggesano” ed ha riferito che “non ci dovrebbe essere una riduzione nell’organico” e, a suo dire, non ci dovrebbero essere ulteriori ripercussioni per la Tenenza di Muggia in quanto questa avrà competenze solo sul territorio di Muggia mentre precedentemente la Compagnia copriva un’area più vasta fino a Borgo San Sergio. Secondo quanto ci ha riferito i 10 carabinieri presenti dovrebbero essere mantenuti.
Auspico che il declassamento non comporti maggiori oneri per i carabinieri che continueranno il servizio nella nostra cittadina, che ovviamente ringrazio per il loro impegno,  e che questi siano messi in grado di assicurare sul territorio la presenza necessaria a dare ai cittadini non solo la sensazione di sicurezza ma anche la certezza.

Claudio Grizon
Consigliere Comunale di Muggia PDL

giovedì 15 gennaio 2015

MUGGIA, ASFALTO PERICOLOSO AL PARK DI ZAULE

Muggia, asfalto pericoloso al park di Zaule

Il consigliere Grizon sottolinea l’urgenza di ripristinare il manto dissestato. La giunta: «Lo faremo»

MUGGIA - Avvallamenti, buchi e fessure: è la situazione in cui versa via Flavia ad Aquilinia in prossimità dell'accesso al parcheggio di Zaule. La situazione è sempre più grave anche perché, pur essendo questa corsia d’ingresso e d’uscita alla fermata parte integrante della via Flavia di Aquilinia, non è stata mai oggetto di manutenzione né riasfaltata dopo la realizzazione del parcheggio. 
La vicenda dell'arteria stradale è ora oggetto di una interpellanza urgente presentata dal consigliere comunale Claudio Grizon. 
«Dopo lunghi anni l’asfalto della corsia dedicata ai bus per avvicinarsi alla fermata posta dinanzi al parcheggio della frazione di Zaule è ormai in condizioni davvero critiche e necessita di un pronto intervento per ripristinarne la sicurezza. Il fondo della carreggiata che va dall’accesso al parcheggio fino al termine della corsia d’entrata e uscita dall’area di sosta bus è pieno di avvallamenti, buchi e fessure, ancor più evidenti vicino alla sosta bus, per il peso dei mezzi del trasporto pubblico»
Tale condizione rende pericolosa la circolazione specie per i motociclisti, gli automobilisti e l’ambulanza del “118” che si accingono a entrare al parcheggio o che dovessero centrare con le ruote questo tratto d’asfalto accidentato. Ma ciò che sorprende è che pur essendo questa corsia parte integrante della via Flavia di Aquilinia non è stata mai oggetto di manutenzione né riasfaltata dopo la realizzazione del park.
«È infatti evidente la vetustà dell’asfalto e il suo diverso colore rispetto a quello delle corsie di marcia, di recente oggetto di una riasfaltatura – puntualizza Grizon -. Le fresature del fondo stradale, prima dell’asfaltatura, hanno interessato infatti sempre e solo la carreggiata di marcia e mai quella richiamata». Queste “dimenticanze” nei capitolati di gara per le asfaltature «sono state assolutamente gravi e sicuramente motivate dall’esigenza di risparmiare, purtroppo sulle spalle della sicurezza dei cittadini: a questo punto il difficile e insicuro transito dei mezzi dovrebbe stimolare l’amministrazione a programmare con priorità assoluta un intervento di manutenzione e ripristino del fondo stradale da concludersi con l’asfaltatura»
Sugli intendimenti e la condotta che l’amministrazione intende tenere, è intervenuto l'assessore ai Lavori pubblici del Comune di Muggia Marco Finocchiaro: «Stiamo per mettere a bilancio 50mila euro per il rifacimento di diverse strade comunali. Di recente invece abbiamo stanziato 150mila euro per diverse arterie tra cui la via di Zaule. La giunta Nesladek è molto attenta a seguire le condizioni delle nostre strade. Sicuramente quando troveremo altre risorse terremo da conto anche l'area indicata dal consigliere Grizon». 
Riccardo Tosques

sabato 29 novembre 2014

UNANIMITA’ DEL CONSIGLIO SULLA MOZIONE DI GRIZON (PDL) E DELL’OPPOSIZIONE PER LA DIFESA DELLA COMPAGNIA DEI CARABINIERI

“Sono lieto che sull’esigenza di garantire sicurezza e controllo del territorio ai nostri cittadini da parte delle forze dell’ordine ed in particolare del Carabinieri il consiglio comunale abbia trovato l’unanimità”.
“La notizia del possibile declassamento in Tenenza della nostra Compagnia dei Carabinieri è rimbalzata sulla stampa nazionale e sui siti internet dei sindacati delle forze dell’ordine già a fine marzo, dopo alcuni approfondimenti il 30 maggio ho presentato la mozione con la firma dei colleghi del Pdl e dell’opposizione che è stata illustrata in consiglio lo scorso 30 giugno. Ne ho proposto poi il rinvio per dar modo al sindaco di fare degli approfondimenti ma recentemente ho chiesto che sia rimessa all’ordine del giorno”.
“Mi fa piacere che il sindaco si sia impegnato a recuperare il tempo trascorso invano ed a contattare le autorità o i ministeri competenti al fine di far luce sulle decisioni che si stanno prendendo per la Caserma dei Carabinieri di Muggia e a rappresentare “nelle sedi istituzionali la preoccupazione del Consiglio Comunale e della comunità rispetto ad un possibile ridimensionamento della presenza delle forze dell’ordine sul proprio territorio che scaturirebbe da un declassamento della Compagnia dei Carabinieri”.
“Il consiglio ha chiesto inoltre che, “pur a seguito dell’eventuale riorganizzazione della presenza delle forze dell’ordine disposta dai Ministeri competenti, sia assicurata al nostro comune un’attenzione particolare in considerazione di quanto richiamato in premessa e livelli adeguati di presenza e controllo del territorio percepibile anche dai cittadini”.
“Con i voto della mozione il consiglio ha voluta tener conto “delle preoccupazioni di molti cittadini muggesani, visti anche i periodici furti nelle abitazioni e le varie esigenze di controllo del territorio che si sono acuite anche con l’apertura dei confini tra Slovenia e Croazia” sottolineando che “Muggia è comunque un comune di confine con esigenze particolari di presidio e monitoraggio del territorio che altri non hanno”.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia PDL


giovedì 24 aprile 2014

LA SPENDING REVIEW POTREBBE DECLASSARE A TENENZA L’ATTUALE COMPAGNIA DEI CARABINIERI DI MUGGIA

Grizon (Pdl-Ncd): Nesladek e il Prefetto intervengano e si convochi un consiglio straordinario per argomentare la contrarietà dei muggesani


“Riconversione in Tenenza della Compagnia di Muggia”. E’ questa l’ipotesi all’esame del tavolo tecnico istituito presso il Dipartimento della Polizia di Stato che sta verificando sulla base degli obiettivi di spanding review per 2,5 milioni di euro che il commissario straordinario Carlo Cottarelli intenderebbe raggiungere nel comparto delle forze dell’ordine.
Lo rivela Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl-Ncd che recentemente aveva presentato  un’interrogazione all’amministrazione proprio per far luce sui suoi propositi in merito alla realizzazione di una nuova caserma di cui da tempo non si parlava più.
“Ho verificato che anche Muggia – spiega il consigliere -  fa parte di quei 228 comuni italiani che sono finiti inconsapevolmente all’attenzione del gruppo di lavoro che sta definendo la razionalizzazione dei Comandi dell’Arma e della Polizia di Stato specie dove sono presenti entrambi con l’obiettivo dichiarato di istituire 45 centri su cui fondare le basi di una riorganizzazione sulla sicurezza”.
Tra i comuni della regione oggetto di riorganizzazione, oltre a Muggia, ritroviamo anche Cividale del Friuli San Pietro al Natisone.
“La notizia – rivela Grizon - sta rimbalzando dallo scorso 19 marzo sui siti specializzati e sindacali ed è comparsa anche sulla stampa nazionale ma, a livello locale, a parte alcune voci che ho raccolto personalmente in merito a quanto si sta decidendo non si è saputo nulla di ufficiale”.
“Eppure  - sottolinea il consigliere del Pdl-Ncd - le relazioni approvate dal gruppo di lavoro del DPS dovranno essere trasmesse per il preventivo parere per quanto attiene l’Arma sia ai Comandi Interregionali e di Legione, oltre che ai Prefetti e ai Sindaci delle Località interessate”.
“Ritengo quindi che sarebbe bene che il sindaco – propone Grizon – prima che sia troppo tardi, eventualmente assieme al Prefetto, si attivi nei confronti del Dipartimento della Polizia di Stato per verificare la possibilità di revocare tale provvedimento in quanto, contrariamente agli altri comuni italiani interessati da questa spanding review, quello di Muggia è comunque un comune di confine con esigenze di sicurezza e controllo del territorio che altri non hanno”.
“Spero che Nesladek – prosegue Grizon - condivida le preoccupazioni dei molti cittadini muggesani che come me, pur condividendo l’esigenza di realizzare risparmi e di rendere più efficienti le organizzazioni periferiche dello stato, visti anche i periodici furti nelle abitazioni e le varie esigenze di controllo del territorio che si sono acuite con l’apertura dei confini tra Slovenia e Croazia, si attivi anche per promuovere un consiglio comunale straordinario, a cui invitare il Prefetto ed il Comandante della Compagnia dei Carabinieri, ove verificare la situazione, analizzare le argomentazioni da utilizzare per scongiurare il declassamento della Compagnia e, con l’occasione, apprendere quali potrebbero essere le ripercussioni sul territorio comunale dall’eventuale declassamento che comporterebbe ovviamente una presenza inferiore di carabinieri nella struttura di Muggia”.
Va ricordato che in questo processo di riorganizzazione è finita anche la Polizia di Stato che ipotizza il taglio di 287 presidi, sedi minori della polizia postale, ferroviaria e stradale e nuclei subacquei. Come noto per la nostra provincia è prevista tra l’altro la chiusura del Commissariato di Duino Aurisina e, in regione, anche quello di Tolmezzo.
In tale contesto quindi la risposta all’interrogazione presentata recentemente dal consigliere Grizon per verificare i propositi dell’amministrazione comunale in merito alla nuova Caserma dei Carabinieri pare quasi anacronistica.
“I problemi connessi alla sede della caserma dei Carabinieri – scrive infatti il sindaco Nerio Nesladek - sono da tempo all’attenzione dell’Amministrazione” e, confermando le considerazioni di Grizon, prosegue asserendo che “l’attuale sede presenta diverse problematiche e non risponde a tutti i bisogni del personale che lì deve operare e soggiornare”.
Ricordando di aver ricercato la possibilità di realizzare “una nuova caserma moderna e funzionale” e di aver provveduto a “fronteggiare le necessità più urgenti che ci sono state segnalate”, come per altro riconosciuto da Grizon, il sindaco Nesladek precisa che oggi “per quanto riguarda la realizzazione di una nuova struttura  ci dobbiamo ancora una volta confrontare con i vincoli che il patto di stabilità interno impone alle amministrazioni locali” e sottolinea che va ricercata una “soluzione alternativa ad un finanziamento dell’opera con mutuo contratto dal Comune coinvolgendo soggetti privati”.
“Prendo atto – commenta Grizon – che il sindaco non si è dimenticato del problema della caserma ma sono certo che se oggi avessimo già la nuova caserma, o se il suo finanziamento fosse stato reperito e l’iter ben avviato, non rischieremmo di vederci declassare in Tenenza la nostra Compagnia e ridimensionare i servizi di controllo del territorio comunale”.  


venerdì 21 febbraio 2014

ARRUOLATO AD AQUILINIA UN NUOVO "NONNO PALETTA"

Da Il Piccolo di venerdì 21 febbraio 2014 - Pagina 36 - Cronaca Trieste

Arruolato ad Aquilinia un nuovo “nonno paletta” 

MUGGIA Da qualche giorno c'è un nuovo “nonno paletta” ad Aquilinia. E' Gianfranco Cermelj, il nuovo punto di riferimento per i bambini che attraversano a piedi la strada che porta alla scuola elementare Loreti di via di Zaule 91. Al termine delle festività natalizie la vigilanza davanti all'istituto scolastico era stata assicurata dai vigili urbani e non più dal consueto "nonno paletta" che per motivi personali ha preferito dimettersi. 
«Sono dispiaciuto per il "nonno" che ha rinunciato, era già un volto amico per tutti i residenti, ed era una persona molto attenta e precisa nel suo lavoro e cordiale con la gente. Ora non posso che formulare i migliori auguri al signor Gianfranco che saprà sicuramente accattivarsi la simpatia dei bambini e la fiducia dei genitori», racconta il consigliere comunale del Pdl-Ncd Claudio Grizon
Per l'esponente del centrodestra quello dei nonni paletta è un esempio che potrebbe essere utilizzato anche “per altri piccoli servizi da svolgere nei rioni, a partire dalla cura delle aiuole e del verde pubblico alle piccole pulizie sui marciapiedi. Sembra infatti che i residenti nelle frazioni siano cittadini di serie B in quanto se c'è un po di tempo e qualche soldo da spendere la priorità viene data sempre e solo al centro: eppure le tasse le pagano tutti ma i servizi vengono assicurati solo ai più "fortunati" che risiedono in centro”
Gianfranco Cermelj si è andato ad aggiungere agli altri tre operatori che svolgono l'incarico di vigilanza davanti alle scuole di Muggia per l'anno scolastico 2013-2014. Ecco i nomi: Ketti Zmailovich alla scuola con lingua d'insegnamento slovena“A.Bubnic” in via G.D'Annunzio n.62, Michele Verde alla scuola elementare “Edmondo De Amicis” di via G.D'Annunzio n.8 e infine Ferdinando Stoppa alla scuola media “Nazario Sauro” di via G.D'Annunzio n.46. (ri.to.)

giovedì 13 febbraio 2014

MUGGIA, GRIZON (PDL-NCD): “LA REGIONE FINANZI LA CASERMA PER I NOSTRI CARABINIERI”

“Che fine ha fatto il progetto per una nuova caserma dei Carabinieri a Muggia?” Lo chiede con una interrogazione al sindaco il consigliere comunale del Pdl-Ncd Claudio Grizon ricordando che “per alcuni anni del primo mandato della giunta Nesladek la nuova caserma ha gonfiato le previsioni di entrate del bilancio di ben 10 milioni di euro derivanti da contributi regionali, ma poi più non s’è n’è saputo più nulla”
Della realizzazione di una nuova caserma per i Carabinieri s’è n’era occupata a suo tempo anche la giunta guidata dal sindaco Lorenzo Gasperini che – ricorda Grizon – “aveva affidato la realizzazione di uno studio di fattibilità all’arch. Bradaschia, con la supervisione del comandante Bianchi, che prevedeva la realizzazione della nuova caserma nel piazzale dell’ex cantiere Alto Adriatico, più o meno sull’area dove avrebbe dovuto già sorgere il nuovo distributore”
La giunta Gasperini – evidenzia il consigliere Grizon – aveva poi utilizzato lo studio di fattibilità per chiedere il finanziamento alla Regione. Va dato atto che nel primo mandato Nesladek ha fatto fare dei lavori di manutenzione per circa 80 mila euro ma hanno solo tamponato un’emergenza”
Ora dunque, dopo l’appello lanciato alla fine di gennaio dall’ex sindaco Giorgio Ret per sollecitare lo sblocco dai vincoli del patto di stabilità dei 6 milioni di euro stanziati dal Ministero durante il suo mandato per la realizzazione della nuova caserma di Duino Aurisina, il consigliere Grizon ripropone nell’agenda politico-amministrativa muggesana lo stesso tema proprio mentre l’amministrazione comunale si sta accingendo a presentare il bilancio 2014. 
Dopo quasi otto anni non è più tollerabile – conclude Grizon – che i nostri Carabinieri rimangano ancora in una struttura così vecchia e inadeguata ad ospitare un comando di forze dell’ordine che è determinante per il presidio del territorio purtroppo frequentemente invaso da ladri provenienti da oltre confine”
“Dobbiamo chiedere tutti assieme alla Regione – conclude Grizon – un’assoluta priorità ad un finanziamento che possa dare il via al progetto definitivo ed ai lavori per la nuova caserma ed individuare un nuovo sito a meno che non salti anche il progetto del distributore”.

martedì 26 novembre 2013

MUGGIA, I CITTADINI DI ZAULE PRETENDONO PIU' SICUREZZA

Da Il Piccolo di martedì 26 novembre 2013

Muggia, i cittadini di Zaule pretendono più sicurezza 

Il Comitato chiede il potenziamento dell'illuminazione e i poliziotti di quartiere Il vicesindaco Marzi: «La giunta ha appena deliberato 4 nuovi punti luce» 

MUGGIA «Come porre freno alla crescente spirale di microcriminalità che sta investendo la frazione di Zaule? Istituendo i poliziotti di quartiere e potenziando l'illuminazione pubblica». Queste le proposte avanzate dal Comitato dei cittadini di Zaule per cercare di prevenire ulteriori furti che negli ultimi tempi hanno coinvolto diverse ville e appartamenti della zona. 
«Fermo restando l'ammirevole controllo del territorio da parte delle Forze dell'Ordine, a cui va il plauso dopo l'ultima cattura della banda di ladri serba, riteniamo che un ulteriore intervento di coinvolgimento delle persone residenti, sia opportuno considerando la crescente spirale di microcriminalità a cui si assiste negli ultimi tempi», spiega la nota indirizzata al Comune di Muggia (e al Comune di San Dorligo, poiché parte di Zaule ricade sotto tale territorio) da parte del Comitato. 
«Per risvegliare maggior attenzione verso la propria residenza nonché di quella del vicinato», il Comitato dei cittadini di Zaule ha suggerito innanzitutto di attivare delle conferenze e/o spedire degli opuscoli informativi o quant'altro sia utile "per "istruire" nuove abitudini comportamentali alla popolazione". Da qui la richiesta dell'istituzione dei poliziotti di quartiere, del potenziamento dell'illuminazione pubblica nonché della definizione della toponomastica (l'ultimo punto è stato riservato al Comune di San Dorligo). 
Sulla vicenda è intervenuto il consigliere comunale del Pdl, Claudio Grizon: «Più volte ho espresso preoccupazione sollecitando prudenza ed attenzione da parte dei cittadini rispetto ai furti che di frequente hanno interessato la nostra frazione. Credo però che l'individuazione delle iniziative da promuovere a scopo preventivo debbano essere suggerite dalle forze dell'ordine che conoscono le modalità con le quali questi delinquenti agiscono»
Sul poliziotto di quartiere Grizon evidenzia che «se fosse possibile lo auspicherei anch'io, ma la conformazione del rione e l'estensione del territorio temo che renderebbe poco utile la sua presenza, motivo per cui spero si possano intensificare invece i giri di pattuglia di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza»
In merito all'illuminazione Grizon ha ricordato le «richieste disattese dal Comune in merito all'illuminazione della rotonda dinanzi al Famila, spesso spenta e comunque insufficiente, sulla rotonda della galleria Noghere, all'uscita dalla galleria di Montedoro, e sull'incrocio alla base di via di Noghere e su verso la via Flavia di Stramare»
Imbeccata dalle due parti il Comune di Muggia non ha tardato a replicare per voce del vicesindaco Laura Marzi: «La Giunta ha dato il via libera a 4 nuovi punti luce, uno in via Flavia di Stramare e tre in via di Noghere, un processo di potenziamento della illuminazione pubblica che proseguirà in altre zone del territorio. Detto questo non credo si possa dire che siamo davanti ad una escalation della microcriminalità. Nel ringraziare anche noi le Forze dell'ordine, ricordo che proprio il commissario della Ps Vecchiet ha evidenziato come i borseggi siano calati dell'80% e i furti nelle abitazioni del 70%. Siamo quindi di fronte a degli episodi isolati». Per quanto riguarda l'istituzione del poliziotto di quartiere "questa è di competenza delle Forze dell'ordine" mentre per l'informativa di prevenzione ai cittadini "il Comune si adopererà con gli enti preposti" come già fatto negli anni passati. Riccardo Tosques

sabato 22 dicembre 2012

AQUILINIA, FURTI NELLE CASE

Da Il Piccolo di sabato 22 dicembre 2012 - Pagina 29 - Cronaca Trieste

Aquilinia, furti nelle case 
I colpi in pieno giorno 

MUGGIA - Prima via Colarich. Ora Aquilinia. Il ladri sono tornati in azione a Muggia. Proprio a ridosso delle feste natalizie. Dopo aver preso di mira le villette delle zone residenziali di via Colarich, i malviventi hanno fatto registrare la loro presenza ad Aquilinia. 
Almeno due le operazioni messe a segno ai danni di altrettante famiglie. Proprio recentemente la Polizia aveva effettuato dei controlli ai danni di un gruppo di rom, tra i principali sospettati per le tecniche di intrusione basate sul foro praticato all'esterno del vetro di una porta o di una finestra con un trapano a batteria di piccole dimensioni. 
I blitz ad Aquilinia sono stati compiuti durante le ore diurne mentre i proprietari non erano in casa. I due episodi hanno di nuovo messo in allarme i residenti che in questi mesi avevano registrato anche il furto di diverse grondaie in rame. 
Le zone più colpite: Chiampore e Plavie. «So per certo che questo di rubare i tubi delle grondaie è un brutto vezzo che negli ultimi tempi ha toccato diverse frazioni del nostro territorio», racconta Fulvio Tomini, segretario politico del Pd ma nella vita di tutti i giorni gestore di una nota azienda agricola. In effetti quello del rame è un furto atipico che sta spopolando in diverse zone della provincia triestine.
Raid notturni (ma non solo) si sono registrati a San Dorligo della Valle (Caresana, San Giuseppe, Dolina), a Duino Aurisina e a Sgonico (Gabrovizza e Borgo Grotta Gigante). Ora però a Muggia sono tornati i furti ai danni delle case. 
Claudio Grizon, coordinatore del Pdl muggesano, non è tranquillo: «La gente è preoccupata e qualcuno ha paura di andare in ferie sotto le feste e di lasciare la casa abbandonata. Mi pare un fatto davvero grave». Insomma il consiglio ai residenti è sempre il solito in questi casi: occhi aperti e segnalare movimenti o persone sospette alle autorità competenti. (ri.to.)

sabato 26 febbraio 2011

"IL CONTROLLO DI VICINATO NON SERVE A NIENTE"

Da Il Piccolo del 26 febbraio 2011 - Pagina 36 - Cronache

«Il Controllo di vicinato non serve a niente» 
Mariucci critica la proposta in materia di sicurezza lanciata dal sindaco Nesladek, ma c'è chi approva


MUGGIA - «La sicurezza dev'essere garantita dall'alto, ossia dalle Forze dell'ordine e non può essere lasciata in mano ai cittadini». Gioacchino Italo Santoro, ex assessore e ora capogruppo della lista civica Insieme per Muggia, non ha gradito la proposta della vigilanza partecipata nei quartieri lanciata dal sindaco Nerio Nesladek. «Non è una proposta fattibile perché dipende troppo dalla coscienza dei singoli cittadini - prosegue Santoro - e sinceramente senza entrare nel merito non riesco a capire come le forze dell'ordine abbiano accettato una simile proposta». Critico anche il consigliere del Pri, Andrea Mariucci: «Se c'è bisogno di misure di sicurezza complementari al già buon lavoro svolto dalle Forze dell'ordine ritengo che proprio queste debbano suggerire il da farsi per essere ancora più efficaci». Secondo Mariucci «i cittadini possono collaborare, ma se non c'è una condivisione delle forze dell'ordine il tutto suona tanto come una proposta estemporanea e dunque lascia tempo che trova». Meno caustico il punto di vista del coordinatore del Pdl muggesano, Claudio Grizon: «Ritengo sia una proposta complessivamente valida, che però si poteva attuare anche prima, essendo la denuncia dei problemi legati alla sicurezza emersa già da tempo. Ad ogni modo auspico che il progetto sia condiviso dalle forze dell'ordine». Grizon ha poi evidenziato come «una vigilanza partecipata possa essere un piccolo passo in avanti che però si basa in pratica esclusivamente sul senso civico della gente, senza concludere niente di concreto». Sulla stessa lunghezza d'onda il vice coordinatore del Pdl, Christian Gretti: «Se le forze dell'ordine hanno chiesto di appoggiare quest'iniziativa evidentemente è una scelta valida. Ammetto che non so se i problemi si risolveranno, fermo restando che valorizzare il senso civico dei muggesani è un fattore positivo». Gretti ha poi posto l'accento «sul necessario incremento delle telecamere di sorveglianza e di maggiori punti luce, per agevolare ulteriormente il compito di polizia e carabinieri». Soddisfatto ma con riserva, il candidato sindaco di Un'altra Muggia, Ferdinando Parlato: «Il fatto che i muggesani vigilino attentamente sul territorio è un'idea valida, certo ora bisogna vedere la ricettività dei cittadini. Potrebbe essere una concreta opportunità anche per rinsaldare ulteriormente la comunità soprattutto in un frangente in cui la società tende sempre più a disinteressarsi del prossimo». Parlato ha poi aggiunto che «non si tratta di fare i delatori come qualcuno potrebbe erroneamente pensare, ma sicuramente una maggior informazione ai cittadini, sul punto, sarebbe auspicabile da parte dell'amministrazione comunale».(ri.to.)

sabato 19 febbraio 2011

LA RABBIA DEI CITTADINI SU SICUREZZA, FURTI ED ILLUMINAZIONE PUBBLICA


Ho ricevuto nei giorni scorsi da alcuni cittadini questo commento a proposito dei furti che si susseguono sul territorio comunale.


Caro Claudio,
inutile che ora che la vacca è scappata il sindaco pontifichi su riunioni e ca… varie. Pensiamo che le forze dell’ordine con il personale che hanno a disposizione, sia in divisa che in borghese, a tutte le ore il loro dovere lo stanno facendo. Piuttosto il sindaco potrebbe chiedere un rinforzo sul territorio di agenti investigativi in borghese e fare una riunione col sindaco di Capodistria obbligandolo a aumentare i controlli sulle aree confinarie del suo territorio. Capiamo che è comodo che i loro delinquenti vengano a delinquere qui da noi lasciando tranquilli i loro cittadini.
Qui si sottovaluta il problema aspettando che il furto in casa prima o poi si trasformi in qualcosa di tragico, sia per le vittime che per i ladri, perché le reazioni saranno incontrollabili in quanto la gente è stufa, e i ladri a quanto pare sono stupidi visto che tornano nella stessa zona di furti precedenti.
Il sindaco pensa che il comune di Muggia sia solo nel centro storico.
I cittadini si sarebbero aspettati un comunicato del sindaco in cui invitava la popolazione a vigilare e a stare in guardia da ladri e falsi venditori di contratti e instaurare sinergie tra vicini, cose che in certi posti stanno già facendo.
È una vergogna che un paese così civile e tranquillo sia arrivato in pochi mesi a questo punto. Stiamo diventando come certe zone del veneto.
Certi valichi confinari (tra cui Lazzaretto) sono al buio 250 giorni all’anno, inoltre le nuove illuminazioni a led oltre che abbagliare non sono tanto valide e in caso di nebbia fanno un pericoloso muro, rendono inutile l’effetto degli antinebbia mascherando anche il manto stradale (hanno preso la roba più c… e a più buon prezzo che era sul mercato e che nessuno voleva acquistare?).
Le luci Acegas, in qualsiasi condizione climatica (neve, nebbia o pioggia intensa) fanno egregiamente il loro servizio dando un senso di sicurezza anche agli abitanti. Le luci a led delle nuove lampade Enel danno un’unica sensazione… sembra di essere in un cimitero e illuminano un campo restrintissimo dando poca sicurezza ai cittadini, specialmente in periferia.

Buon lavoro
Cordiali saluti

mercoledì 5 gennaio 2011

AFFIDATA ALLE TELECAMERE LA CACCIA AI LADRI DI MUGGIA

Da Il Piccolo del 5 gennaio 2011 - Pagina 18 - Trieste

INTANTO L’OPPOSIZIONE CHIEDE PROVVEDIMENTI URGENTI PER GARANTIRE LA SICUREZZA

Affidata alle telecamere la caccia ai ladri di Muggia
La Polizia sta visionando i filmati per risalire agli autori del colpo alla Welding Montaggi


MUGGIA - Gli agenti del commissariato di polizia di Muggia visioneranno i filmati che potrebbero aver ripreso i ladri mentre si introducevano nell’area della Welding Montaggi. Il furto di attrezzi elettrici di valore, di una Citroen C2 utilizzata solitamente come auto di servizio, di un centinaio di francobolli e di una manciata di euro è avvenuto nella notte fra domenica e lunedì scorsi nella sede dell’azienda in strada Monte d’oro 7.
La sezione muggesana della polizia fa sapere infatti che, nell’ambito delle proprie indagini sul caso, saranno analizzate con attenzione le immagini riprese dalle telecamere dell’Ezit attive nella zona. Il tutto per tentare ovviamente di risalire ai responsabili dell’incursione notturna, fruttata 50mila euro secondo le stime riferite dall’azienda. Stando alla ricostruzione fornita dal commissariato di Muggia, i malintenzionati erano riusciti a forzare con un cacciavite un cancello esterno della ditta per entrarvi poi all’interno e mettere a segno il colpo.
Intanto l’opposizione punta il dito contro l’amministrazione comunale, ritenuta responsabile di sottovalutare il crescendo della criminalità, e chiede l’inserimento di nuove telecamere nella zona delle Noghere. «Ormai quelli che erano fortunatamente episodi isolati hanno assunto una frequenza preoccupante - esordisce Claudio Grizon, consigliere del Pdl a Muggia -, non consentendo più alle istituzioni di demandare le soluzioni solo alle forze dell’ordine. Bisogna rispondere a questa serie di furti con una assunzione di responsabilità collettiva che coinvolga anche gli enti locali e l’Ezit». Era prevedibile, stando a Grizon, che con l’apertura del confine con la Slovenia e la diminuzione dei controlli «il rischio di un’intensificazione delle criminalità non fosse solo una probabilità ma quasi una certezza e i fatti purtroppo lo stanno confermando». Il pidiellino ricorda che proprio in occasione delle festività di Natale del 2007 era stata rubata l’autovettura di don Serafin, parroco di Muggia Vecchia, e che nell’asilo delle suore Canossiane di Aquilinia erano entrati i ladri.
«Dopo la caduta dei confini - prosegue - sono stati rubati dei camion a una ditta che si occupa di movimentazione terra, poi vi sono stati altri furti di attrezzature nelle aziende della zona industriale fino a quelli più recenti, verificatisi nel corso di dicembre. Sappiamo che Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza fanno molto bene il loro lavoro ma adesso servono azioni incisive e di prevenzione».
«Urgono - conclude Grizon - iniziative di controllo che contribuiscano a garantire non solo la percezione ma anche la certezza di una maggior sicurezza sul territorio. Dove non arrivano le forze dell’ordine forse possono arrivare le telecamere: la zona industriale delle Noghere è facilmente controllabile con una rete di telecamere per cui credo non sia più tempo di indugiare ancora. Con poche risorse potremmo intervenire subito con efficacia collegando i monitor delle telecamere al commissariato di Muggia che specie nelle ore notturne avrebbero facilmente la zona sotto controllo». (m.u. e t.c.)

martedì 28 dicembre 2010

RAFFICA DI FURTI NELLE ABITAZIONI DI MUGGIA - GRIZON: "IL SINDACO SI ATTIVI COL QUESTORE"

Da Il Piccolo del 28 dicembre 2010 - Pagina 21 - Trieste
I RAID SONO INIZIATI AI PRIMI DI DICEMBRE
Raffica di furti nelle abitazioni di Muggia
Grizon: «Il sindaco si attivi col questore»


MUGGIA - L’ultimo colpo è stato messo a segno pochi giorni fa. I ladri hanno svaligiato un appartamento in via Dei Fabbri 15. Hanno rubato gioielli e denaro per oltre 5mila euro. Per entrare, secondo gli accertamenti degli agenti del commissariato, i malvinenti hanno forzato la porta utilizzando un piede di porco o forse un grosso cacciavite. Ma in poche settimane Muggia è diventato un terreno fertile e produttivo per i ladri. Hanno copito in una villetta a Pisciolon. Sono spariti gioielli e denaro per circa 2mila 500 euro.
E prima a San Bartolomeo. Dove invece il bottino è stato di minore entità. Un colpo analogo era avvenuto circa un mese fa e aveva dato il via a quella che è stata una progressiva escalation: in una villetta di via Montedoro 8/b sono stati razziati vari gioielli tra cui catenine d’oro e bracciali.
Ma in questo caso i malviventi hanno lasciato oggetti d’argento e anche un computer. Sono entrati utilizzando un cacciavite con il quale hanno forzato la porta posteriore della casa.
«Sono fatti gravi e preoccupanti – scrive in una nota il coordinatore del Pdl Claudio Grizon - che proprio in occasione delle festività di Natale e fine anno non fanno certo star tranquilli i cittadini». «Complessivamente dalle voci che ho sentito – sottolinea l’esponente del centrodestra - potrebbero essere forse anche dieci le intrusioni nelle abitazioni che, come spesso accade, hanno interessato la periferia di Muggia.
Non voglio assolutamente alimentare allarmismi – prosegue Grizon - ma a quanto pare purtroppo Muggia, per quanto riguarda la sicurezza, non è più un’isola felice e va ricordato che con l’apertura del confine fatti analoghi sono già accaduti non solo nelle abitazioni ma anche nelle aziende della zona industriale delle Noghere».
«Sollecito quindi il sindaco Nerio Nesladek, a quanto pare ignaro di quanto accaduto – conclude il coordinatore del Pdl -, a farsi promotore nei confronti della Polizia e dei Carabinieri delle preoccupazioni dei muggesani affinché, eventualmente attraverso un coinvolgimento del prefetto e del questore, si possa provvedere a un rafforzamento del pattugliamento sul territorio fino all’Epifania, impiegando eventualmente e straordinariamente anche i vigili urbani».

domenica 26 dicembre 2010

FURTI A MUGGIA DA AQUILINIA A CHIAMPORE

Grizon (Pdl): il sindaco chieda al Prefetto e al Questore un rafforzamento dei controlli sul territorio


Le voci relative ad una preoccupante serie di furti nelle abitazioni da Aquilinia fino a Chiampore si rincorrono da giorni, fin dall’inizio del mese di dicembre”.
Lo annuncia preoccupato con una nota Claudio Grizon, coordinatore e consigliere del Pdl di Muggia il quale racconta che “ladri sono entrati in una villetta di via di Noghere, qualcuno mi segnala che la stessa cosa si a accaduta nella zona di Zaule ma anche a Pisciolon a Chiampore e in zona Fontanella”.
Sono fatti gravi e preoccupanti – prosegue il coordinatore del Pdl - che proprio in occasione delle festività di Natale e fine anno non fanno certo star tranquilli i cittadini”. “Compressivamente dalle voci che ho sentito – sottolinea Grizon - potrebbero essere forse anche dieci le intrusioni nelle abitazioni che come spesso accade hanno interessato la periferia di Muggia”.
“Sarebbe forse stato opportuno, se questi fatti corrispondono al vero come temo – evidenzia il consigliere - che la stampa ne avesse dato notizia quantomeno per mettere in guardia i cittadini invitandoli ad aumentare i controlli e l’attenzione, aiutando quindi le forza dell’ordine nell’azione di prevenzione”.  
Non voglio assolutamente alimentare allarmismi – prosegue l’esponente del centro destra - ma a quanto pare purtroppo Muggia per quanto riguarda la sicurezza non è più un’isola felice e va ricordato che con l’apertura del confine fatti analoghi sono già accaduti non solo nelle abitazioni ma anche nelle aziende della zona industriale delle Noghere”.
Sollecito quindi in sindaco Nerio Nesladek, a quanto pare ignaro di quanto accaduto – conclude il coordinatore del Pdl - a farsi promotore nei confronti della Polizia e dei Carabinieri delle preoccupazioni dei muggesani affinché, eventualmente attraverso un coinvolgimento del Prefetto e del Questore, si possa provvedere ad un rafforzamento del pattugliamento sul territorio quantomeno fino all’Epifania impiegando eventualmente e straordinariamente anche i vigili urbani”.