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martedì 5 luglio 2016

VIA AI LAVORI PER LE ROTATORIE DI OSPO E NOGHERE

L'incrocio dove sono iniziati i lavori per la rotonda sull'Ospo
Da Il Piccolo del 5 luglio 2016 - Pagina Provincia (tratto dal mio comunicato stampa)

Via ai lavori per le rotatorie di Ospo e Noghere
Imminente la partenza dei due progetti. Dopo sarà la volta di quello per la rotonda all’ingresso di Zaule

di Riccardo Tosques

MUGGIA - La stagione delle rotatorie muggesane prende il via. La Provincia ha ufficializzato l’avvio di due progetti delle tre rotonde che sorgeranno nel territorio comunale rivierasco. «Dopo trent’anni di burocrazia e problemi d’ogni sorta, finalmente i lavori per la realizzazione della rotonda sull’Ospo sono stati affidati», conferma a questo proposito Claudio Grizon come consigliere provinciale del Pdl. 
Tale intervento faceva parte di un progetto complessivo che prevedeva l’allargamento della strada di Farnei fino alla rotonda di Rabuiese. Un intervento che migliorerà la sicurezza anche se pecca di un raccordo non ottimale con le ciclabili. E in questi giorni sono in corso i primi interventi per la preparazione dell’area di cantiere che durerà 300 giorni. 
Il piano economico nel corso degli ultimi anni è salito fino a due milioni e 600mila euro, di cui un milione e 35mila per i costi dei lavori da eseguire che in gran parte erano già stati stanziati dall’amministrazione provinciale Scoccimarro. Ben 300mila euro sono serviti per la bonifica imposta dal ministero dell’Ambiente a cui si aggiungono altri importi ordinari per le opere. 
La partenza dei lavori alla rotonda dinanzi alla galleria di Aquilinia, lato zona industriale delle Noghere, è prevista a sua volta a giorni per una durata di cantiere di un mese ed un costo di 110mila euro. Un progetto necessario, questo, per ripristinare la svolta a sinistra per chi proviene dalla rotonda centrale della zona industriale in direzione Zaule: adesso si può girare solo in direzione Montedoro. Ulteriori interventi residui sono previsti a carico del Comune di Muggia tra cui l’illuminazione. 
L’ultimo intervento previsto, non ancora programmato, è quello della rotonda sul torrente Rosandra, sulla via Flavia, in prossimità dell’ingresso nel centro abitato di Zaule che si collocherà all’intersezione dei territori dei comuni di Trieste, Muggia e San Dorligo. Lo prescrive anche il piano regolatore del Comune e del Porto, seppur in dimensioni maggiori, per raccordare l’area del terminal container alla viabilità locale. In secondo luogo, risulta indispensabile per consentire l’inversione di marcia al bus 47 verso Muggia che ora è costretto ad allungare il suo percorso fino a Domio. I chilometri che si risparmieranno potranno essere reimpiegati per migliorare il trasporto pubblico sul territorio muggesano. 
La Provincia ha già approvato la prevista convenzione da stipularsi con i comuni di Trieste e Muggia in modo da impegnare la Regione che proseguirà l’iter. A tal fine il Comune di Trieste aveva già stanziato a bilancio 60 mila euro con una variazione mentre il Comune di Muggia dovrà stanziare un importo analogo con il bilancio 2016, ma ha comunque confermato il proprio impegno. Il costo dell’opera è di 300 mila euro di cui 180 mila già impegnati dalla Provincia che passeranno alla Regione.

giovedì 30 giugno 2016

LE ROTONDE SU OSPO, ROSANDRA E GALLERIA DI AQUILINIA SONO LE ULTIME OPERE DI VIABILITA’ REALIZZATE DALLA PROVINCIA

Partiti dopo 30 anni i lavori per la rotonda sull'Ospo all'ingresso di Muggia
“Sugli interventi di viabilità abbiamo sempre sollecitato e sostenuto la giunta provinciale e siamo lieti che le opere previste siano finalmente in fase avanzata di realizzazione, frutto di un comune impegno”.
Claudio Grizon, capo gruppo del Pdl a Palazzo Galatti, commenta così, particolarmente soddisfatto, l’analisi fatta dall’assessore provinciale alla viabilità Vittorio Zollia nel corso della riunione di commissione che lo stesso Grizon ha richiesto proprio per fare il punto della situazione.
Dal 1 luglio le competenze passeranno alla Regione – ricorda Grizon - e spero davvero che sappia mantenere la stessa attenzione al territorio che l’Ente provinciale ha sempre saputo assicurare, ma è evidente che ci saranno delle ripercussioni. Il vero problema è che a breve se ne dovrà occupare il Comune di Muggia ed il sindaco Laura Marzi dovrà farsi carico di asfaltature, segnaletica e illuminazione con tutto quello che ne consegue in particolare per il bilancio: probabilmente solo la SP1 del Carso passerà sotto le competenze della Regione”.
“Dopo trent’anni di burocrazia e problemi d’ogni sorta – sottolinea ancora Grizon - i lavori per la realizzazione della rotonda sull’Ospo sono stati affidati dalla Provincia lo scorso 23 maggio. Facevano parte del progetto complessivo che prevedeva l’allargamento della strada di Fernei fino alla rotonda di Rabuiese: migliorerà la sicurezza ma avrei preferito un raccordo migliore con le ciclabili”.
Sono in corso i primi interventi per la preparazione dell’area di cantiere che durerà 300 giorni. Il piano economico nel corso degli ultimi anni è salito fino a 2.600.000 euro, di cui 1.035.000 euro per i costi dei lavori da eseguire, che in gran parte erano già stati stanziati dal centro destra a guida Scoccimarro. Ben 300 mila euro sono serviti per la bonifica imposta dal Ministero dell’Ambiente a cui si aggiungono altri importi ordinari per le opere.
La partenza dei lavori alla rotonda dinanzi alla galleria di Aquilinia, lato zona industriale delle Noghere, è prevista entro giugno per una durata di cantiere di 30 giorni ed un costo di 110.000 euro.
“Era indispensabile concludere i lavori intrapresi – spiega l’sponente del centro destra - sistemare la rotonda e ripristinare (con un adeguamento all’incrocio) la svolta a sinistra per chi proviene lungo la bretella proveniente dalla rotonda centrale della zona industriale in direzione Zaule: adesso si può girare solo in direzione Fretime. Ulteriori interventi residui sono previsti a carico del Comune di Muggia tra cui l’illuminazione”.
L’ultimo intervento previsto è quello della rotonda sul torrente Rosandra, sulla via Flavia, in prossimità dell’ingresso nel centro abitato di Zaule che si collocherà all’intersezione dei territori dei comune di Trieste, Muggia e San Dorligo della Valle.
“Sono stato il primo ad auspicare la realizzazione di questa opera – rivela Grizon – e l’assessore Zollia ha immediatamente convenuto sulla sua utilità. Innanzitutto è prevista dal piano regolatore del Comune e del Porto, seppur in dimensioni maggiori, per raccordare l’area del terminal container alla viabilità locale e, in secondo luogo, è indispensabile per consentire l’inversione di marcia al bus della linea 47 verso Muggia che ora è costretto al allungare il suo percorso fino a Domio. I km di percorrenza che si risparmieranno potranno essere reimpiegati per migliorare il trasporto pubblico sul territorio muggesano”.  
La Provincia ha già approvato la prevista convenzione da stipularsi con i Comuni di Trieste e Muggia in modo di impegnare la Regione che proseguirà l’iter. A tal fine il Comune di Trieste aveva già stanziato a bilancio 60 mila euro con un’apposita variazione mentre il Comune di Muggia dovrà stanziare un importo analogo con il bilancio 2016 ma intanto ha confermato il proprio impegno. Il costo dell’opera è di 300 mila euro di cui 180 mila già impegnati dalla Provincia che passeranno alla Regione.

giovedì 16 febbraio 2012

LUCI E OMBRE SULLA VIABILITA’ A MUGGIA, MA QUALCOSA SI MUOVE

Grizon (Pdl): dopo l’incontro con l’assessore Zollia la situazione è più chiara ma ci sono ancora ritardi sulla rotonda sull’Ospo e sul valico di Rabuiese ma in primavera la Provincia dovrebbe pulire la galleria di Montedoro


TRIESTE - “Dopo la commissione di oggi in Provincia posso dire che sulla viabilità muggesana ci sono luci ed ombre, ma quantomeno la situazione è più chiara. Si devono recuperare però ritardi di tre anni sull’avvio dei lavori per la rotonda sull’Ospo e sulla sistemazione dei valichi minori e la mancata manutenzione dell’ANAS sulla galleria di Montedoro. Rimane però il nodo del valico di Rabuiese, ed in particolare il raccordo tra la viabilità secondaria slovena e quello italiana di cui neanche la Provincia sa nulla”.
Sono questi i commenti a caldo del capo gruppo del PDL a palazzo Galatti Claudio Grizon dopo l’odierna riunione sulla viabilità provinciale muggesana che il consigliere aveva richiesto all’assessore Vittorio Zollia.
Nell’ambito dei 140 km di strade provinciali gli uffici tecnici considerano la viabilità muggesana in condizioni buone per il 59%, scarsa per il 24% e  insufficiente per il 18%. Complessivamente invece gli uffici considerano i 140 km di strade in buone condizioni per il 52%, scarsa il 30% ed insufficiente per il 18%.

LA ROTONDA SULL’OSPO
“Risolti i problemi catastali qualcosa attorno alla rotonda sull’Ospo si muove – commenta Grizon – anche se l’opera è ancora condizionata dall’esito del parere dell’ARPA e del Ministero dell’Ambiente sulle analisi del terreno dove sono stati trovati idrocarburi: l’assessore Zollia ha comunque dimostrato un certo ottimismo e spera nell’avvio dei lavori in autunno”.

LA ROTONDA DAVANTI LA TIRSO
La rotonda su via Caduti sul Lavoro, di fronte alla Tirso, oggi delimitata dai new jersey – prosegue Grizon - sembra invece in dirittura d’arrivo: le opere e gli oneri spese saranno a carico di Coop Sette. Di seguito saranno istituite le fermate dei bus per il Famila e le altre attività commerciali della zona”.

LA ROTONDA DI MONTEDORO
Per la rotonda all’uscita della galleria di Montedoro, in direzione Rabuiese – ricorda il consigliere – l’assessore ci ha comunicato che il Comune di Muggia, con le risorse confermate dalla giunta Tondo, dovrebbe dare l’avvio ai lavori ad aprile e questi si dovrebbero concludersi entro ottobre. Nell’intervento è compresa anche la modifica all’ingresso al centro Free Time e l’allargamento della strada provinciale antistante”.

LA GALLERIA DI AQUILINIA
Uno dei punti che ritengo prioritari – sottolinea Grizon - è quello della manutenzione della galleria di Aquilinia che l’ANAS ha ceduto alla Provincia il 27 agosto del 2009 dopo aver trascurato per lungo tempo e aver negato alcuni interventi di manutenzione che la Provincia aveva richiesto prima di prendersela in carico”.
“A questo punto l’assessore Zollia – annuncia l’esponente del Pdl – ha assicurato che sono state individuate parte delle risorse necessarie (25 mila euro) per il lavaggio e le riparazioni delle pareti in acciaio porcellanato e per la segnaletica al bordo della strada. Sarebbe stata prevista la sostituzione delle lampade, oggi accese forse solo per il 30-40%, con altre a minor consumo, ma mancherebbe l’importo per il lavaggio a pressione e la tinteggiatura del soffitto su cui Zollia sta ancora lavorando”.

LA MANUTENZIONE DEI VALICHI MINORI
Dopo oltre 3 anni – commenta infine Grizon – Zollia ci ha annunciato che sono finalmente previsti a breve i piccoli lavori di sistemazione dell’asfalto e delle aiuole sui valichi minori della provincia (S.Pelagio, Monrupino, Basovizza, Prebenicco, Ospo, S.Barbara, Crevatini, Chiampore e San Bartolomeo) in quanto il relativo mutuo da 1 milione di euro finanziato dalla Regione deve essere acceso entro la fine dell’anno”.

LA VIABILITA’ SECONDARIA TRA ITALIE E SLOVENIA
Nessuno sembra che si sia occupato invece – commenta amaramente il capo gruppo del Pdl – di concordare con le autorità slovene una sistemazione del raccordo tra la viabilità secondaria slovena e quella italiana, in prossimità del valico di Rabuiese”.
“E’ noto – ricorda Grizon - che nella parte slovena la viabilità è stata progettata bene ma, appena passato l’ex valico in direzione Capodistria, sul lato destro, prima di accedere all’area del distributore, esiste una strada nuova con il segnale di divieto d’accesso, originariamente evidentemente prevista per la viabilità secondaria ma di fatto preclusa al traffico, secondo molti al fine di incentivare l’acquisto delle vignette”.
“Oggi quanti non vogliono acquistare la vignetta, dai più considerata una provocazione – aggiunge ancora Grizon - sono costretti a passare davanti al distributore (spesso intasato di automobili) per potersi immettersi sulla stessa viabilità secondaria in direzione Scofie”.
Sul lato opposto, rimanendo sempre sulla viabilità secondaria e provenendo da Capodistria verso l’Italia, appena passato il valico bisogna prontamente svoltare a destra, per potersi immettersi nella viabilità che porta al piccolo centro commerciale e quindi verso la rotonda posta alla fine della provinciale di Farnei, ma manca assolutamente un’adeguata segnaletica ed inoltre l’uscita dalla grande viabilità non è ben delimitata dai guard raid: un vero problema per la sicurezza”.
“Sembra infine che il Comune di Muggia – conclude Grizon – dovrebbe fare degli interventi sul valico con i rimanenti 200 mila euro della Regione ma, considerato che nessuno ha mai presentato i progetti e che il consiglio muggesano non si riunisce da tre mesinon è chiaro in cosa consistono e se qualcuno si è occupato della viabilità secondaria. Ho responsabilizzato l’assessore Zollia a seguire queste problematiche che dovrebbero essere concordate anche con la parte slovena”.