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martedì 5 luglio 2016

VIA AI LAVORI PER LE ROTATORIE DI OSPO E NOGHERE

L'incrocio dove sono iniziati i lavori per la rotonda sull'Ospo
Da Il Piccolo del 5 luglio 2016 - Pagina Provincia (tratto dal mio comunicato stampa)

Via ai lavori per le rotatorie di Ospo e Noghere
Imminente la partenza dei due progetti. Dopo sarà la volta di quello per la rotonda all’ingresso di Zaule

di Riccardo Tosques

MUGGIA - La stagione delle rotatorie muggesane prende il via. La Provincia ha ufficializzato l’avvio di due progetti delle tre rotonde che sorgeranno nel territorio comunale rivierasco. «Dopo trent’anni di burocrazia e problemi d’ogni sorta, finalmente i lavori per la realizzazione della rotonda sull’Ospo sono stati affidati», conferma a questo proposito Claudio Grizon come consigliere provinciale del Pdl. 
Tale intervento faceva parte di un progetto complessivo che prevedeva l’allargamento della strada di Farnei fino alla rotonda di Rabuiese. Un intervento che migliorerà la sicurezza anche se pecca di un raccordo non ottimale con le ciclabili. E in questi giorni sono in corso i primi interventi per la preparazione dell’area di cantiere che durerà 300 giorni. 
Il piano economico nel corso degli ultimi anni è salito fino a due milioni e 600mila euro, di cui un milione e 35mila per i costi dei lavori da eseguire che in gran parte erano già stati stanziati dall’amministrazione provinciale Scoccimarro. Ben 300mila euro sono serviti per la bonifica imposta dal ministero dell’Ambiente a cui si aggiungono altri importi ordinari per le opere. 
La partenza dei lavori alla rotonda dinanzi alla galleria di Aquilinia, lato zona industriale delle Noghere, è prevista a sua volta a giorni per una durata di cantiere di un mese ed un costo di 110mila euro. Un progetto necessario, questo, per ripristinare la svolta a sinistra per chi proviene dalla rotonda centrale della zona industriale in direzione Zaule: adesso si può girare solo in direzione Montedoro. Ulteriori interventi residui sono previsti a carico del Comune di Muggia tra cui l’illuminazione. 
L’ultimo intervento previsto, non ancora programmato, è quello della rotonda sul torrente Rosandra, sulla via Flavia, in prossimità dell’ingresso nel centro abitato di Zaule che si collocherà all’intersezione dei territori dei comuni di Trieste, Muggia e San Dorligo. Lo prescrive anche il piano regolatore del Comune e del Porto, seppur in dimensioni maggiori, per raccordare l’area del terminal container alla viabilità locale. In secondo luogo, risulta indispensabile per consentire l’inversione di marcia al bus 47 verso Muggia che ora è costretto ad allungare il suo percorso fino a Domio. I chilometri che si risparmieranno potranno essere reimpiegati per migliorare il trasporto pubblico sul territorio muggesano. 
La Provincia ha già approvato la prevista convenzione da stipularsi con i comuni di Trieste e Muggia in modo da impegnare la Regione che proseguirà l’iter. A tal fine il Comune di Trieste aveva già stanziato a bilancio 60 mila euro con una variazione mentre il Comune di Muggia dovrà stanziare un importo analogo con il bilancio 2016, ma ha comunque confermato il proprio impegno. Il costo dell’opera è di 300 mila euro di cui 180 mila già impegnati dalla Provincia che passeranno alla Regione.

giovedì 30 giugno 2016

LE ROTONDE SU OSPO, ROSANDRA E GALLERIA DI AQUILINIA SONO LE ULTIME OPERE DI VIABILITA’ REALIZZATE DALLA PROVINCIA

Partiti dopo 30 anni i lavori per la rotonda sull'Ospo all'ingresso di Muggia
“Sugli interventi di viabilità abbiamo sempre sollecitato e sostenuto la giunta provinciale e siamo lieti che le opere previste siano finalmente in fase avanzata di realizzazione, frutto di un comune impegno”.
Claudio Grizon, capo gruppo del Pdl a Palazzo Galatti, commenta così, particolarmente soddisfatto, l’analisi fatta dall’assessore provinciale alla viabilità Vittorio Zollia nel corso della riunione di commissione che lo stesso Grizon ha richiesto proprio per fare il punto della situazione.
Dal 1 luglio le competenze passeranno alla Regione – ricorda Grizon - e spero davvero che sappia mantenere la stessa attenzione al territorio che l’Ente provinciale ha sempre saputo assicurare, ma è evidente che ci saranno delle ripercussioni. Il vero problema è che a breve se ne dovrà occupare il Comune di Muggia ed il sindaco Laura Marzi dovrà farsi carico di asfaltature, segnaletica e illuminazione con tutto quello che ne consegue in particolare per il bilancio: probabilmente solo la SP1 del Carso passerà sotto le competenze della Regione”.
“Dopo trent’anni di burocrazia e problemi d’ogni sorta – sottolinea ancora Grizon - i lavori per la realizzazione della rotonda sull’Ospo sono stati affidati dalla Provincia lo scorso 23 maggio. Facevano parte del progetto complessivo che prevedeva l’allargamento della strada di Fernei fino alla rotonda di Rabuiese: migliorerà la sicurezza ma avrei preferito un raccordo migliore con le ciclabili”.
Sono in corso i primi interventi per la preparazione dell’area di cantiere che durerà 300 giorni. Il piano economico nel corso degli ultimi anni è salito fino a 2.600.000 euro, di cui 1.035.000 euro per i costi dei lavori da eseguire, che in gran parte erano già stati stanziati dal centro destra a guida Scoccimarro. Ben 300 mila euro sono serviti per la bonifica imposta dal Ministero dell’Ambiente a cui si aggiungono altri importi ordinari per le opere.
La partenza dei lavori alla rotonda dinanzi alla galleria di Aquilinia, lato zona industriale delle Noghere, è prevista entro giugno per una durata di cantiere di 30 giorni ed un costo di 110.000 euro.
“Era indispensabile concludere i lavori intrapresi – spiega l’sponente del centro destra - sistemare la rotonda e ripristinare (con un adeguamento all’incrocio) la svolta a sinistra per chi proviene lungo la bretella proveniente dalla rotonda centrale della zona industriale in direzione Zaule: adesso si può girare solo in direzione Fretime. Ulteriori interventi residui sono previsti a carico del Comune di Muggia tra cui l’illuminazione”.
L’ultimo intervento previsto è quello della rotonda sul torrente Rosandra, sulla via Flavia, in prossimità dell’ingresso nel centro abitato di Zaule che si collocherà all’intersezione dei territori dei comune di Trieste, Muggia e San Dorligo della Valle.
“Sono stato il primo ad auspicare la realizzazione di questa opera – rivela Grizon – e l’assessore Zollia ha immediatamente convenuto sulla sua utilità. Innanzitutto è prevista dal piano regolatore del Comune e del Porto, seppur in dimensioni maggiori, per raccordare l’area del terminal container alla viabilità locale e, in secondo luogo, è indispensabile per consentire l’inversione di marcia al bus della linea 47 verso Muggia che ora è costretto al allungare il suo percorso fino a Domio. I km di percorrenza che si risparmieranno potranno essere reimpiegati per migliorare il trasporto pubblico sul territorio muggesano”.  
La Provincia ha già approvato la prevista convenzione da stipularsi con i Comuni di Trieste e Muggia in modo di impegnare la Regione che proseguirà l’iter. A tal fine il Comune di Trieste aveva già stanziato a bilancio 60 mila euro con un’apposita variazione mentre il Comune di Muggia dovrà stanziare un importo analogo con il bilancio 2016 ma intanto ha confermato il proprio impegno. Il costo dell’opera è di 300 mila euro di cui 180 mila già impegnati dalla Provincia che passeranno alla Regione.

martedì 3 maggio 2016

PROVINCIA DI #TRIESTE, #GRIZON (#PDL) INTERVIENE SUL CONSUNTIVO 2015 DALLA VIABILITA' AL GIARDINO CARSIANA

"Questo consuntivo evidenzia sia nella parte contabile che nello stato di attuazione dei programmi il percorso di superamento delle Province iniziato lo scorso anno con il passaggio delle importanti competenze sul lavoro".
Claudio Grizon
Claudio Grizon, capo gruppo del Pdl in Provincia di Trieste ha iniziato così ieri sera il suo intervento sul bilancio consuntivo 2015, uno degli ultimi documenti contabili che il consiglio provinciale ha preso in esame prima della conclusione del suo mandato a fine anno. 
"Il nostro gruppo - ha sottolineato Grizon - ha sempre stimolato e sostenuto in particolare l’impegno dell’amministrazione nei settori dell’edilizia scolastica, sulla viabilità e cura del territorio: ci fa piacere pertanto che le nostre raccomandazioni, tese a completare il piano di asfaltature e manutenzioni delle strade provinciali, abbiano trovato risposte importanti da parte della giunta anche per il 2016".
I consiglieri Pdl Daniela Pallotta e Massimo Romita
Nel suo intervento Grizon ha inoltre affrontato vari temi legati alla viabilità. "Siamo soddisfatti - ha ribadito - anche per i lavori per le opere stradali che tra mille difficoltà burocratiche sono stati avviati o stanno per partire: dalla rotonda davanti alla galleria di Aquilinia al sovrappasso di San Pelagio per ritornare ancora alla rotonda sull’Ospo, i cui lavori inizieranno finalmente a breve per concludere con la prevista rotonda sul torrente Rosandra in prossimità dell’ingresso nel centro abitato di Zaule".
La consigliera Pdl
Viviana Carboni
"Ho chiesto tra l'altro - ricorda l'esponente del centro destra - che prima del passaggio del Giardino botanico Carsiana - una delle attrazioni turistiche e culturali del nostro territorio - al settore parchi della Regione che l’amministrazione provinciale si attivi, com'era previsto dall’atto d’acquisto dell’area, per istituire una commissione scientifica che coordini e definisca le azioni da intraprendere al fine di mantenere ed integrare le specie arboree e la flora tipica del Carso che si sono deteriorate nel tempo, ripristinando il valore scientifico del Giardino". Grizon ha ringraziato poi  la presidente Bassa Poropat per la disponibilità assicurata.
"Sul consuntivo - ricorda in conclusione il consigliere Grizon - ci siamo astenuti in quanto nel corso di questi ultimi due anni le azioni caratterizzate da un’impostazione politica sono state quasi inesistenti e la conduzione è stata molta tecnica e oltretutto legata all’agenda dettata dalla Regione per il trasferimento delle nostre competenze che si concluderà a fine anno".

sabato 5 aprile 2014

MUGGIA, LA ROTATORIA ALL’OSPO FINALMENTE VA IN CANTIERE

Da Il Piccolo di sabato 5 aprile 2014 - Pag. 28 Provincia

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Passo in avanti per la realizzazione della nuova rotatoria che sorgerà alla foce del rio Ospo. La Provincia infatti ha ufficialmente affidato i lavori di messa in sicurezza inseriti nel Piano di caratterizzazione ambientale per l'allargamento di un lotto appartenente alla provinciale cosiddetta "delle Noghere"
Il cantiere è stato affidato alla Impianti Civili Industriali Soc.Coop. di Ronchi dei Legionari che ha offerto un ribasso percentuale del 18,81% raggiungendo quindi un prezzo complessivo di 79 mila 500 euro. Si tratta di un intervento fondamentale per la realizzazione vera e propria della rotatoria che sorgerà tra l’intersezione della strada provinciale di Farnei con via di Trieste. 
Inoltre, in questi giorni, la Provincia ha dato il nulla osta per lo spostamento di una linea telefonica aerea interferente con le operazioni di allargamento del lotto. Finanziata con un fondo di circa 2 milioni di euro, l’opera, approvata già cinque anni or sono, si era bloccata una prima volta nel 2010 a causa di incongruenze tra planimetrie catastali e tavolari e relativi espropri insufficienti a cantierare l’opera. 
Successivamente la rotatoria si è impantanata in seguito a un problema ancora più grave: la presenza di idrocarburi nella terra rimossa proprio per dare il via ai lavori. La notizia era stata confermata nel febbraio del 2012 dall’assessore provinciale Vittorio Zollia. 
Dopo aver correttamente smaltito i cumuli esistenti, si era proceduto all’analisi dei terreni con presenza di idrocarburi, inquinante che risultava essere presente in modo particolarmente esteso, tanto che la Provincia aveva dovuto avviare l’analisi di rischio e sulla base di questi risultati chiedere all’Arpa e al ministero, per ragioni di economicità come previste dalla norma, di lasciare in situ gli inquinanti fino all’avvio dei lavori. Da lì le tempistiche si sono dilungate ulteriormente. 
La consegna dei lavori prevista per l’autunno 2012 con ultimazione del cantiere entro l'agosto 2013 non si è realizzata. La rotatoria si svilupperà tra l’intersezione della provinciale di Farnei con via di Trieste allargandosi fino a coinvolgere l’ex Fido Lido. 
L’obiettivo è quello di rendere più fluido il traffico su un’arteria nella quale il traffico non manca mai, creando così un’ulteriore via preferenziale per chi da Muggia si reca a Trieste. 
Caustico il commento del consigliere provinciale e comunale del Pdl, Claudio Grizon: «Se tutto andrà liscio vedremo realizzare la rotonda entro il 2016, dopo vent'anni di burocrazia. E pensare che le risorse per la rotonda le avevamo trovate tutte con la Giunta Scoccimarro. Poi Bassa Poropat ha dovuto trovare i soldi per le caratterizzazioni e la messa in sicurezza dell'area compreso questo spostamento della linea telefonica: nel complesso circa 500 mila euro oltre ai 2 milioni circa per la rotonda... povera Italia»

venerdì 31 gennaio 2014

NESLADEK E LA SOPRINTENDENZA BOCCIANO IL PROGETTO A PUNTA OLMI, MUGGIA AVVIATA VERSO UN INEVITABILE DECLINO

"A tutto questo io non ci sto, non ci sto ad iscrivermi al partito del “no se pol”, voglio sperare e forse sognare una Muggia florida e laboriosa e non quella che vedo oggi chiusa in se stessa dove neanche ai giardinetti si può andare perché sono mal tenuti e sporchi come le strade".

A Muggia sulle aree che s’affacciano sul mare sopra a punta Olmi non si può costruire neanche una capanna per ripararsi dal sole. Lo ha stabilito la Soprintendenza per i Beni Ambientali e Paesaggistici del Friuli Venezia Giulia. 
Il progetto di Vincenzo Sandalj, imprenditore del caffè per oltre trent’anni alla guida della Sandalj Trading Company scomparso il primo luglio scorso, rimarrà quindi un sogno irrealizzato. 
Dopo un iter durato oltre due anni e mezzo la giunta comunale, nel silenzio più assoluto, ha bocciato il bel progetto turistico presentato dalla società Punta Olmi. 
In sette pagine di delibera la giunta ha ricostruito l’iter tecnico amministrativo del progetto ma alla fine è arrivato il niet, senza se e senza ma
Una serie di obiezioni, richieste di pareri, integrazioni e documenti senza fine, decine e decine di file che a nulla son serviti perché il destino era già segnato in larga parte dalla Soprintendenza ai BAPPSAE. 
Per l’area in questione vorrebbe addirittura che si realizzasse un “parco –naturalità” che giudica di “eccezionale interesse” ove “escludere interventi edificatori, non ammettere in alcun caso la riduzione di superficie delle cenosi erbacee, arbustive ed arboree, vietare: qualsiasi dissodamento di terreni solidi, la trasformazione colturale e l’alterazione della cotica erbosa, l’accesso veicolare, la realizzazione di infrastrutture tecnologiche o energetiche”. 
Insomma lì non si può fare nulla, forse neanche camminare o andare in bicicletta, con buona pace
degli amanti delle piste ciclabili. 
Oltre alle varie criticità ambientali e da rilevare nella copiosa documentazione il parere contenuto nello “Studio sulla viabilità e mobilità” dove l’ing. Novarin evidenzia che “il forte incremento della dotazione insediativa a ovest del centro storico senza modifica della rete infrastrutturale non è sostenibile ad un accettabile livello di servizio, di sicurezza stradale e di tutela ambientale dal solo sistema viario esistente”. In sostanza se si aumentano gli insediamenti abitativi lungo la costa la strada provinciale così com’è non regge e oltretutto rimane il problema del bypass del centro storico
A questo punto possiamo immaginare che la giunta Nesladek, che a parole vorrebbe lo sviluppo turistico e balneare, con il nuovo piano regolatore metterà un blocco su ogni ulteriore intervento turistico che dovesse venir proposto da chicchessia forte di questa valanga di pareri e vincoli che precludono ogni tipo di insediamento
Muggia a questo punto pare sia destinata ad affermarsi come la cittadina del “no se pol” ben più di quanto non lo sia il comune capoluogo e tale prospettiva proietta sul futuro della cittadina ben poche opportunità di sviluppo. 
Nesladek & Co. immaginano una Muggia attraversata in lungo e largo da piste ciclabili, costellata da osmize e agriturismi, con orti e giardini e terreni coltivati con olivi e viti: una sorta di giardino dell’Eden che potrebbe anche piacermi ed allietare il mio spirito ma credo che oggi i problemi da affrontare siano altri e pesanti. 
Chi verrà ad investire a Muggia se non si potrà fare nulla, come può essere immaginabile che la nostra costa sia tutta pubblica con solo qualche chioschetto qua e la? 
Come si può immaginare anche la sola realizzazione degli interventi previsti sull’area ex Acquario e sulla costa? 
Dove troverà i soldi il Comune di questi tempi tra patti di stabilità, crisi e tagli della Regione?
Chi realizzerà, ammesso che lo si desideri, un bypass di Muggia per dare slancio alla costa? 
La Soprintendenza e la giunta Nesladek hanno vinto anche questa volta affermando il loro no, ma non vorrei davvero che Muggia diventi come Trieste, con il recente caso dei centri monomarca, la città delle contrapposizioni e dai veti incrociati che paralizzano ogni intervento ed allontanano ogni prospettiva. 
Per mille ragioni oggi a Muggia nulla si muove, oppure si muove molto lentamente: a partire dallo sblocco delle aree SIN, dalla realizzazione della rotonda sull’Ospo, dallo sblocco dell’ex Acquario, dall’avvio dei progetto finanziato dalla Regione per la costa, dallo stallo sulle aree commerciali di Coop Nordest per finire al Freetime a mezzo regime
Potrei continuare a citare piccoli e grandi esempi per evidenziare che Muggia è avviata ormai ad un lento declino che sarà difficile fermare. 
A tutto questo io non ci sto, non ci sto ad iscrivermi al partito del “no se pol”, voglio sperare e forse sognare una Muggia florida e laboriosa e non quella che vedo oggi chiusa in se stessa dove neanche ai giardinetti si può andare perché sono mal tenuti e sporchi come le strade.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia per il PDL-NCD

lunedì 30 dicembre 2013

RIO OSPO, SLITTA LA ROTATORIA, SARA' PRONTA NELL'ESTATE 2015

Da Il Piccolo di lunedì 30 dicembre 2013 - Pagina 30 - Cronaca Trieste

Rio Ospo, slitta la rotatoria 
Sarà pronta nell’estate 2015
Tempi più lunghi del previsto per espropri e bonifiche ma ora almeno c’è una data 
Longo: «Già l’ok al progetto esecutivo». Grizon: «Allora la Provincia non ci sarà più» 


di Riccardo Tosques

MUGGIA - La nuova rotatoria da collocare alla foce del rio Ospo si farà ma i tempi saranno più lunghi del previsto. A fugare ogni dubbio sulla realizzazione dell’attesa opera pubblica che avrebbe dovuto vedere la luce entro l’anno è il consigliere provinciale nonché assessore comunale a Muggia, Fabio Longo: «La Provincia ha approvato il progetto esecutivo della rotonda, quindi se non ci saranno più ostacoli la rotatoria dovrebbe essere consegnata entro la fine dell’estate del 2015». 
Una rotonda decisamente “sofferta”, la cui genesi risale addirittura alla giunta provinciale Scoccimarro che aveva trovato le risorse. 
Finanziata con un fondo da circa 2 milioni di euro, l’opera - dopo aver ricevuto il nulla osta nel 2009 - si era bloccata una prima volta nel 2010 a causa di incongruenze tra planimetrie catastali e tavolari e relativi espropri insufficienti a cantierare l’opera. 
Successivamente la rotatoria (che sorgerà tra l’intersezione della provinciale di Farnei con via di Trieste) si è arenata in seguito a un problema ancora più grave: la presenza di idrocarburi nella terra rimossa proprio per dare il via ai lavori. 
La notizia era stata confermata nel febbraio dell’anno scorso dall’assessore provinciale Vittorio Zollia. Dopo aver correttamente smaltito i cumuli esistenti, si era proceduto all’analisi dei terreni con presenza di idrocarburi, inquinante che risultava essere presente in modo particolarmente esteso, tanto che la Provincia aveva dovuto avviare l’analisi di rischio e sulla base di questi risultati per chiedere all’Arpa e al ministero, per ragioni di economicità come previste dalla norma, di lasciare in situ gli inquinanti fino all’avvio dei lavori. Da lì le tempistiche si sono allungate ulteriormente. La consegna dei lavori prevista per l’autunno 2012 con ultimazione del cantiere entro lo scorso agosto non c’è stata. 
Finalmente ora la Provincia ha annunciato che i lavori partiranno. 
«Abbiamo approvato il progetto esecutivo per la tanto attesa rotonda dell’Ospo - racconta appunto Longo - quindi tra febbraio e marzo contiamo di realizzare le opere propedeutiche sul sito inquinato, poi si svolgerà la gara d’appalto per i lavori effettivi». 
A quando l’apertura del cantiere? «Ipotizziamo che tra ottobre e novembre del prossimo anno apriremo ufficialmente il cantiere che poi dovrà essere chiuso entro 300 giorni, quindi entro la fine dell’estate del 2015». 
La rotatoria si svilupperà tra l’intersezione della provinciale di Farnei con via di Trieste allargandosi fino a coinvolgere l’ex Fido Lido. L’obiettivo è quello di rendere più fluido il traffico su un’arteria nella quale il traffico non manca mai, creando così un’ulteriore via preferenziale per chi da Muggia si reca a Trieste.
Amareggiato dalla vicenda il capogruppo del Pdl provinciale, Claudio Grizon: «Ho sempre seguito le vicende di quest’opera e mai avrei pensato che i tempi si allungassero in questo modo considerato che i finanziamenti li avevamo già trovati noi». Grizon ricorda poi che «sul progetto definitivo, per risparmiare tempo e soldi, la giunta Bassa Poropat non ha previsto la pista ciclabile su tutta la sua circonferenza e ciò è probabile che possa complicare anche gli sviluppi di quelle care alla giunta Nesladek. L’inizio dei lavori previsto entro l’autunno - conclude - doveva essere un bel regalo sotto l’albero, non so proprio perché in Provincia non siano riusciti a rispettare i tempi, il rischio è che i lavori si concludano quando la Provincia non ci sarà più».

sabato 21 dicembre 2013

GRIZON (PDL): LA ROTONDA SULL’OSPO SI CONCLUDERA’ DOPO 25 ANNI DI BUROCRAZIA E PROGETTI


















Un record negativo che non invidio alla Bassa Poropat

Instancabile e sempre attento quando si tratta di Muggia Claudio Grizon, già assessore e da lunghi anni consigliere in Provincia è amareggiato: “oramai, di questo passo, quando la rotonda sarà completata saranno passati 25 anni da quando venne prevista, un record negativo che non invidio alla Presidente. Ho sempre seguito le vicende di quest’opera e mai avrei pensato che i tempi si allungassero in questo modo considerato che i finanziamenti li avevamo già trovati noi”. 
“Oltretutto, dopo tutto questo tempo – ricorda Grizon - sul progetto definitivo per risparmiare tempo e soldi la giunta Bassa Poropat non ha previsto la pista ciclabile su tutta la sua circonferenza e ciò è probabile che possa complicare anche gli sviluppi di quelle care alla giunta Nesladek”. 
L’inizio dei lavori – conclude l’esponente del Pdl – doveva essere un bel regalo sotto l’albero, o sotto il ponte visto che parliamo dell’Ospo, non so proprio perché in Provincia non siano riusciti a rispettare i tempi, il rischio è che i lavori si concludano quando la Provincia non ci sarà più”.

venerdì 31 maggio 2013

MUGGIA, ROTONDA DEL RIO OSPO AL VIA

Da Il Piccolo di venerdì 31 maggio 2013 - Pagina 30 - Cronaca

Muggia, rotonda del rio Ospo al via
Investimento della Provincia di 2 milioni e 600 mila euro per un iter lungo 20 anni

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Può essere annoverata senza alcuna ombra di dubbio come una delle opere pubbliche con l’iter più lungo della storia triestina. Dopo esattamente vent’anni di attesa, i lavori per l’allargamento della strada provinciale “delle Noghere” e della nuova rotonda sull’Ospo paiono essere finalmente pronti per partire. La gara d’appalto verrà avviata entro ottobre, i lavori partiranno entro dicembre, mentre la chiusura del cantiere è prevista per l’autunno del prossimo anno. Costo complessivo dell’opera? Esattamente 2 milioni 600 mila euro. L’annuncio ufficiale è stato dato da parte dell’assessore alla Viabilità della Provincia Vittorio Zollia e dall’ingegnere Paolo Stolfo durante una recente riunione della V Commissione. L’iter tecnico-amministrativo dei lavori che interesseranno la provinciale “delle Noghere” era iniziato nel lontano 1993. 
Durante le vecchie giunte Codarin e Scoccimarro erano stati realizzati i lavori della rotonda di Rabuiese, il nuovo tratto della provinciale che giunge quasi in prossimità dell’incrocio tra la provinciale di Farnei e via del Serbatoio, nonché l’allargamento del ponte sul rio Ospo. Nel primo accordo di programma del 1998 vennero stanziati 2 milioni 840 mila 512 euro, nel 2000 671 mila 393 euro furono reperiti, e nel 2003 1 milione 949 mila e 777 euro. 
I lavori hanno però avuto forti rallentamenti prima per degli errori sulle mappe catastali, poi per gli espropri relativi alla rotonda sull’Ospo per l’inserimento dell’area nei siti inquinati, per le necessarie caratterizzazioni e per le analisi. E proprio sulle caratterizzazioni l’assessore Zollia ha espresso le proprie perplessità: «Il ministero dell’Ambiente ha ritardato di molto i tempi perché ci ha imposto delle caratterizzazioni su un territorio che fa parte del Sin ma sul quale in realtà era prevista una semplice asfaltatura oltre al posizionamento di una rotatoria. Francamente tale scelta da parte del ministero ci ha lasciati perplessi anche perché questi lavori sono costati ben 220 mila euro». 
Proprio nel mese di febbraio sono state portate a termine tutte le attività connesse alle indagini ambientali integrative da parte del ministero dell’Ambiente che ha poi formulato la definitiva approvazione rispetto alle lavorazioni necessarie ed economicamente sostenibili per la messa in sicurezza dell’area, dando così formalmente possibilità all’amministrazione provinciale di completare le misure di messa in sicurezza del sito e successivamente di avviare le procedure di affidamento dei lavori. 
«Spiace che il progetto non preveda il tracciato della pista ciclabile su tutta la circonferenza della rotonda come avevamo richiesto. A questo punto infatti, come confermato dall’ingegner Stolfo, ogni eventuale modifica sarebbe impossibile in quanto amplierebbe i tempi e i costi dell’opera», ha commentato il capogruppo del Pdl in Provincia Claudio Grizon
Sui lavori muggesani è intervenuto anche Piero Tononi, vicecoordinatore provinciale del Pdl e già assessore ai Lavori pubblici nella giunta Scoccimarro. «Per questo intervento avevamo lasciato quasi 2 milioni di euro - evidenzia Tononi - ma non siamo riusciti a finire l’opera a causa dell’inquinamento che era stato trovato. Diamo atto alla giunta Bassa Poropat che in questo caso ha proseguito il nostro lavoro in continuità amministrativa: speriamo che i tempi dei lavori siano brevi e rispettati per un’opera così importante per la viabilità muggesana». 

venerdì 17 febbraio 2012

ROTATORIA ALL'OSPO, TERRA INQUINATA

Da Il Piccolo di venerdì 17 febbraio 2012

Rotatoria all’Ospo, terra inquinata

Scoperta la presenza di idrocarburi, i lavori rischiano di andare per le lunghe

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Presenza di idrocarburi nella terra rimossa per costruire la futura rotatoria dell'Ospo. La notizia è trapelata ieri mattina durante la riunione dei capigruppo consiliari dei partiti presenti in Provincia convocata dall'amministrazione Bassa Poropat, su richiesta del capogruppo del Pdl Claudio Grizon, per relazionare il quadro degli interventi previsti nella zona delle Noghere
Nei lavori che concernono la riqualificazione dell'area delle Noghere, come ha spiegato l'assessore Zollia, “siamo partiti dalla rotatoria dell’Ospo, dove l’amministrazione è in attesa dell’autorizzazione richiesta al ministero dell’ambiente per il frazionamento in due parti del progetto”. 
Nel frattempo però, “dopo aver correttamente smaltito i cumuli esistenti, si è proceduto all’analisi dei terreni con presenza di idrocarburi” - ha aggiunto l'assessore - “inquinante che risulta presente in modo particolarmente esteso, tanto che la Provincia ha dovuto avviare l’analisi di rischio e sulla base di detti risultati chiederà all’Arpa ed al ministero, per ragioni di economicità come previste dalla norma, di lasciare in situ gli inquinanti fino all’avvio dei lavori”. 
Qualora gli Enti preposti al controllo condividessero l’impostazione proposta dalla Provincia, si presume che la consegna dei lavori avverrà entro l'autunno di quest’anno mentre l’ultimazione sarà prevista per l’agosto del 2013. Ma la rotonda nei pressi del Rio Ospo è solo uno dei tanti interventi che andranno ad interessare la zona. 
Per quanto concerne la rotatoria di via dei Caduti sul Lavoro, dove le opere provvisorie sono state concluse nel gennaio di quest’anno ed hanno portato all’apertura della strada nei due sensi di marcia, Zollia ha evidenziato che “le opere definitive, come quelle provvisorie, sono a carico del Centro commerciale Montedoro Freetime sulla base degli impegni assunti nella convenzione relativa agli oneri di concessione”. 
Zollia ha successivamente analizzato gli interventi oggetto di protocollo d’intesa tra Provincia di Trieste e Comune di Muggia, che riguardano nello specifico la rotatoria all’uscita della galleria Montedoro, le opere di adeguamento dell’intersezione tra la bretella autostradale e la ex Strada statale 15, la rotatoria all’ingresso del Centro Commerciale Montedoro, che, quali opere provvisorie, saranno a breve appaltate dal Comune (affidamento dei lavori in aprile e ultimazione in 6 mesi) mentre la parte realizzativa definitiva competerà alla Provincia. 
«L’esigenza di procedere ad una fase provvisoria preventiva serve per verificare gli impatti delle opere medesime sul trasporto privato e su quello pubblico locale per renderle definitive solamente dopo averne accertata la piena efficacia», ha puntualizzato l'assessore provinciale alla viabilità. 
Per quanto riguarda infine la galleria Montedoro, che la Provincia ha ricevuto in consegna dall’Anas nell’agosto 2009 e che da tempo necessita di lavori di manutenzione e pulizia, Zollia ha condiviso l’urgenza degli interventi che potrebbero essere eseguiti attraverso la sostituzione dei pannelli di acciaio porcellanato rotti e la pulizia di tutti gli altri per un altezza di 4 metri (vedi la foto accanto), la sostituzione dei delimitatori di margine e la rivisitazione dell’impianto elettrico, con una spesa complessiva ipotizzabile intorno ai 25mila euro, disponibili quale copertura sin da questa primavera.

giovedì 16 febbraio 2012

LUCI E OMBRE SULLA VIABILITA’ A MUGGIA, MA QUALCOSA SI MUOVE

Grizon (Pdl): dopo l’incontro con l’assessore Zollia la situazione è più chiara ma ci sono ancora ritardi sulla rotonda sull’Ospo e sul valico di Rabuiese ma in primavera la Provincia dovrebbe pulire la galleria di Montedoro


TRIESTE - “Dopo la commissione di oggi in Provincia posso dire che sulla viabilità muggesana ci sono luci ed ombre, ma quantomeno la situazione è più chiara. Si devono recuperare però ritardi di tre anni sull’avvio dei lavori per la rotonda sull’Ospo e sulla sistemazione dei valichi minori e la mancata manutenzione dell’ANAS sulla galleria di Montedoro. Rimane però il nodo del valico di Rabuiese, ed in particolare il raccordo tra la viabilità secondaria slovena e quello italiana di cui neanche la Provincia sa nulla”.
Sono questi i commenti a caldo del capo gruppo del PDL a palazzo Galatti Claudio Grizon dopo l’odierna riunione sulla viabilità provinciale muggesana che il consigliere aveva richiesto all’assessore Vittorio Zollia.
Nell’ambito dei 140 km di strade provinciali gli uffici tecnici considerano la viabilità muggesana in condizioni buone per il 59%, scarsa per il 24% e  insufficiente per il 18%. Complessivamente invece gli uffici considerano i 140 km di strade in buone condizioni per il 52%, scarsa il 30% ed insufficiente per il 18%.

LA ROTONDA SULL’OSPO
“Risolti i problemi catastali qualcosa attorno alla rotonda sull’Ospo si muove – commenta Grizon – anche se l’opera è ancora condizionata dall’esito del parere dell’ARPA e del Ministero dell’Ambiente sulle analisi del terreno dove sono stati trovati idrocarburi: l’assessore Zollia ha comunque dimostrato un certo ottimismo e spera nell’avvio dei lavori in autunno”.

LA ROTONDA DAVANTI LA TIRSO
La rotonda su via Caduti sul Lavoro, di fronte alla Tirso, oggi delimitata dai new jersey – prosegue Grizon - sembra invece in dirittura d’arrivo: le opere e gli oneri spese saranno a carico di Coop Sette. Di seguito saranno istituite le fermate dei bus per il Famila e le altre attività commerciali della zona”.

LA ROTONDA DI MONTEDORO
Per la rotonda all’uscita della galleria di Montedoro, in direzione Rabuiese – ricorda il consigliere – l’assessore ci ha comunicato che il Comune di Muggia, con le risorse confermate dalla giunta Tondo, dovrebbe dare l’avvio ai lavori ad aprile e questi si dovrebbero concludersi entro ottobre. Nell’intervento è compresa anche la modifica all’ingresso al centro Free Time e l’allargamento della strada provinciale antistante”.

LA GALLERIA DI AQUILINIA
Uno dei punti che ritengo prioritari – sottolinea Grizon - è quello della manutenzione della galleria di Aquilinia che l’ANAS ha ceduto alla Provincia il 27 agosto del 2009 dopo aver trascurato per lungo tempo e aver negato alcuni interventi di manutenzione che la Provincia aveva richiesto prima di prendersela in carico”.
“A questo punto l’assessore Zollia – annuncia l’esponente del Pdl – ha assicurato che sono state individuate parte delle risorse necessarie (25 mila euro) per il lavaggio e le riparazioni delle pareti in acciaio porcellanato e per la segnaletica al bordo della strada. Sarebbe stata prevista la sostituzione delle lampade, oggi accese forse solo per il 30-40%, con altre a minor consumo, ma mancherebbe l’importo per il lavaggio a pressione e la tinteggiatura del soffitto su cui Zollia sta ancora lavorando”.

LA MANUTENZIONE DEI VALICHI MINORI
Dopo oltre 3 anni – commenta infine Grizon – Zollia ci ha annunciato che sono finalmente previsti a breve i piccoli lavori di sistemazione dell’asfalto e delle aiuole sui valichi minori della provincia (S.Pelagio, Monrupino, Basovizza, Prebenicco, Ospo, S.Barbara, Crevatini, Chiampore e San Bartolomeo) in quanto il relativo mutuo da 1 milione di euro finanziato dalla Regione deve essere acceso entro la fine dell’anno”.

LA VIABILITA’ SECONDARIA TRA ITALIE E SLOVENIA
Nessuno sembra che si sia occupato invece – commenta amaramente il capo gruppo del Pdl – di concordare con le autorità slovene una sistemazione del raccordo tra la viabilità secondaria slovena e quella italiana, in prossimità del valico di Rabuiese”.
“E’ noto – ricorda Grizon - che nella parte slovena la viabilità è stata progettata bene ma, appena passato l’ex valico in direzione Capodistria, sul lato destro, prima di accedere all’area del distributore, esiste una strada nuova con il segnale di divieto d’accesso, originariamente evidentemente prevista per la viabilità secondaria ma di fatto preclusa al traffico, secondo molti al fine di incentivare l’acquisto delle vignette”.
“Oggi quanti non vogliono acquistare la vignetta, dai più considerata una provocazione – aggiunge ancora Grizon - sono costretti a passare davanti al distributore (spesso intasato di automobili) per potersi immettersi sulla stessa viabilità secondaria in direzione Scofie”.
Sul lato opposto, rimanendo sempre sulla viabilità secondaria e provenendo da Capodistria verso l’Italia, appena passato il valico bisogna prontamente svoltare a destra, per potersi immettersi nella viabilità che porta al piccolo centro commerciale e quindi verso la rotonda posta alla fine della provinciale di Farnei, ma manca assolutamente un’adeguata segnaletica ed inoltre l’uscita dalla grande viabilità non è ben delimitata dai guard raid: un vero problema per la sicurezza”.
“Sembra infine che il Comune di Muggia – conclude Grizon – dovrebbe fare degli interventi sul valico con i rimanenti 200 mila euro della Regione ma, considerato che nessuno ha mai presentato i progetti e che il consiglio muggesano non si riunisce da tre mesinon è chiaro in cosa consistono e se qualcuno si è occupato della viabilità secondaria. Ho responsabilizzato l’assessore Zollia a seguire queste problematiche che dovrebbero essere concordate anche con la parte slovena”.

MUGGIA, VIABILITA' PRECARIA, OGGI VERTICE IN PROVINCIA

Da Il Piccolo di giovedì 16 febbraio 2012 - Pagina 40 - Cronaca Trieste

Muggia, viabilità precaria
Oggi vertice in Provincia

Il consigliere Grizon (Pdl) propone all’assessore Zollia un summit dei capigruppo
Tre rotatorie sono ancora sulla carta, gli ex valichi aspettano restauri da anni

di Riccardo Tosques

MUGGIA - La rotatoria nei pressi del Rio Ospo, la sistemazione degli ex valichi di frontiera, la rotonda davanti all'industria tessile, il riordino della viabilità in zona Noghere nonché la manutenzione della vecchia strada statale e della galleria di Aquilinia. Questi i punti principali che saranno al centro di una riunione straordinaria della conferenza dei capigruppo consiliari della Provincia richiesta ed ottenuta dal capogruppo del Pdl Claudio Grizon prevista per la giornata di oggi. «Già in occasione della discussione del bilancio - spiega Grizon - ho posto all'evidenza dell'assessore alla Viabilità Vittorio Zollia, che ringrazio per la sua disponibilità, questi temi particolarmente attuali su cui ci sono molteplici ritardi e responsabilità su cui è indispensabile fare il punto». Grizon ha poi tirato le somme: «Piuttosto che fare quattro interrogazioni ho chiesto la disponibilità all'assessore Zollia per una riunione a tutto capo dove vedremo quali sono ancora i nodi da risolvere». Secondo l'esponente pidiellino, i punti critici sono “la rotonda sull'Ospo, in ritardo di quasi tre anni, la questione della sistemazione dei valichi per i quali la Provincia ha ricevuto un milione di euro, la rotonda davanti all'industria tessile, la manutenzione della vecchia statale e della galleria di Aquilinia che in particolare ha bisogno di urgenti interventi". L’assessore provinciale alla Viabilità Vittorio Zollia ha preferito non sbilanciarsi prima dell'incontro: «Non ritengo corretto fornire adesso le risposte richieste dal consigliere Grizon in quanto ritengo che anche tutti gli altri capigruppo debbano essere informati nella sede adeguata».
Zollia ha però posto l'accento sul fatto che “non vi sono ritardi causati da inadempienze della Provincia” e che per quanto riguarda la rotonda sull'Ospo, “pur essendoci ancora l'assenza di una risposta da parte del Ministero dell'Ambiente, la Provincia sta proseguendo l'iter per realizzare il progetto previsto”.
Il capogruppo del Pdl Claudio Grizon infine ha richiesto delucidazioni sullo stato dei lavori, previsti dalla convenzione Comune di Muggia – Provincia, per quanto riguarda il riordino della viabilità nella Zona industriale sulla base degli oltre 516 mila euro che “la Giunta Tondo, con il nostro avvallo, ha riassegnato al Comune di Muggia per queste finalità”.
Esattamente 316 mila euro verranno utilizzati per la rivalutazione strutturale di due rotatorie, la prima davanti al centro commerciale Montedoro FreeTime, le cui dimensioni saranno rese più adeguate al tratto di strada, la seconda all'altezza dell'azienda tessile Tirso che sarà resa definitiva. Successivamente è in progetto di riaprire il doppio senso di marcia di via Flavia di Stramare nel tratto davanti al centro commerciale; dallo stesso tratto tornerà a doppio senso anche via Caduti del Lavoro. In zona via San Clemente e via Flavia di Stramare verrà invece creata un'area di intersezione con lo scopo di rendere sicura l'immissione degli autobus in direzione del Montedoro FreeTime
L'ultimo intervento prevede l'inversione di senso dello stop della bretella autostradale che si immette in via Flavia di Stramare.
«La fase progettuale è stata già approvata, sono state individuate 15 ditte per partecipare alla gara di bando effettivo che avrà scadenza il 29 febbraio», spiegano dal Comune di Muggia. Secondo la tabela di marcia “entro i primi di maggio partiranno i lavori”. I restanti 200 mila euro invece verranno utilizzati per interventi di adeguamento e normalizzazione della viabilità dell'autostrada Lacotisce-Rabuiese. Gli oltre 500 mila euro fanno parte di una cifra “recuperata” da un considerevole finanziamento pubblico per il vecchio progetto di attraversamento sottomarino di Muggia proposto dal centrodestra muggesano poi mai realizzato.

martedì 14 febbraio 2012

GRIZON IN PROVINCIA OTTIENE UNA CAPI GRUPPO STRAORDINARIA SULLA VIABILITA' DELLA ZONA INDUSTRIALE DI MUGGIA

TRIESTE - Lo stato della viabilità, le opere da realizzare, la manutenzione delle strade e del verde nella zona industriale delle Noghere saranno al centro di una riunione straordinaria della conferenza dei capi gruppo della Provincia richiesta ed ottenuta dal capo gruppo del PDL Claudio Grizon per giovedì prossimo.
"Già in occasione della discussione del bilancio - spiega Grizon - ho posto all'evidenza dell'assessore alla viabilità Vittorio Zollia, che ringrazio per la sua disponibilità, questi temi particolarmente attuali su cui ci sono molteplici ritardi e responsabilità su cui è indispensabile fare il punto". "Piuttosto che fare quattro interrogazioni - aggiunge il capo gruppo del PDL - ho chiesto la disponibilità all'assessore Zollia per una riunione a tutto capo dove vedremo quali sono ancora i nodi da risolvere".
" I punti principali - conclude Grizon - sono la rotonda sull'Ospo, in ritardo di quasi tre anni, la questione della sistemazione dei valichi per i quali la Provincia ha ricevuto 1 milione di euro, la prevista rotonda davanti all'industria tessile , la manutenzione della vecchia statale e della galleria di Aquilinia che in particolare ha bisogno di urgenti interventi". "Vedremo infine lo stato dei lavori previsti dalla convenzione Comune di Muggia - Provincia che prevede il riordino della viabilità nella ZI sulla base di 500 mila euro che la Giunta Tondo, con il nostro avvallo ha riassegnato al Comune di Muggia per queste finalità"