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lunedì 21 marzo 2016

SOCIALE, GIUNTA SERRACCHIANI IN RITARDO DI QUATTRO MESI SUI TRASFERIMENTI: MUGGIA NON EROGA I CONTRIBUTI AGLI ASSISTITI

MUGGIA - ASSISTENZA SOCIALE

Grizon (Pdl): "la Serracchiani costringe chi ha bisogno a "tirare la cinghia": una vergogna!"

“I contributi 2016 del Fondo per l’Autonomia Possibile sono bloccati a causa dei ritardi della Regione e non verranno erogati agli utenti muggesani prima della fine di aprile”.
Claudio Grizon, consigliere comunale di Muggia per il PDL, interviene con una nota per denunciare quella che definisce “una vera vergogna”.
Il “caso” è scaturito da “una segnalazione che mi è giunta in questi giorni – racconta il consigliere – e che mi ha dato l’opportunità di constatare che dal 1 gennaio il Comune di Muggia non sta erogando i contributi previsti agli aventi bisogno in quanto, per volontà della Regione, i residui del 2015 non potevano essere riutilizzati ma sono stati restituiti”.
“Il risultato – sottolinea Grizon – è che i cittadini che lo scorso anno usufruivano di questo fondamentale sussidio, come mi è stato confermato dagli uffici comunali, ne rimarranno privi almeno fino alla fine di aprile”.
“Questa procedura – commenta l’esponente del centro destra muggesano – non mi pare assolutamente efficace e costringe proprio chi a bisogno per ben che vada a “tirare la cinghia” o forse a rinunciare ai servizi di cui usufruiva con quel sussidio”.
“Se questo è il “sociale” del Pd e della Serracchiani ben messi siamo! – denuncia Grizon -: mi chiedo dov’è finita la sinistra, quella vera, che queste cose non le dovrebbe tollerare neanche a Muggia. Mi chiedo poi per quale motivo l’amministrazione non ha pensato di anticipare per i primi quattro mesi dell’anno questi contributi che mi paiono ben più prioritari di qualche tardivo e parziale intervento sul territorio dal profumo pre elettorale”.

lunedì 23 febbraio 2015

OLTRE UNA VENTINA DI ESULI IN FILA IN PROVINCIA PER L’ABBONAMENTO AGEVOLATO PER IL TPL

Grizon (Pdl): “la Provincia accolga tutte le domande, spetterà poi semmai alla giunta e al consiglio regionale garantire le coperture finanziarie”.


“Sono stati almeno una ventina gli esuli che questa mattina si sono rivolti allo Sportello per il rilascio delle tessere per il tpl agevolato negli uffici della Provincia in via S. Anastasio.”
“I dati mi sono stati forniti dal dott. Fabio Cella dirigente della Funzione Trasporti della Provincia – annuncia Claudio Grizon, capo gruppo del Pdl – a cui ho raccomandato la massima attenzione alle richieste dei cittadini in attesa della Commissione Trasparenza che abbiamo chiesto”.
“Purtroppo da alcuni cittadini che si sono rivolti allo Sportello abbiamo ricevuto informazioni preoccupanti – evidenzia Grizon – in quanto gli uffici, pur ammettendo l’esistenza della norma, tendono a disincentivare la presentazione delle domande asserendo che la legge non prevede la copertura della spesa conseguente”.
Per quanto attiene poi i documenti da allegare all’istanza “pretendono addirittura che gli interessati si rivolgano alla Prefettura per chiedere copia del decreto di profugo, andando in contro anche al pagamento del bollo, quando invece il Dpr 445/2000 assicura la facoltà di esibire copia (o copia autentica) della “qualifica di profugo” oppure idonea autocertificazione, ovvero dichiarazione sostitutiva di atto notorio, in cui il richiedente ne attesta il possesso”.
“Non spetta allo sportello valutare se ce o non ce copertura – spiega Grizon – quella a nostro avviso ci dovrebbe essere ma comunque è un fatto tecnico giuridico o politico che è deve essere approfondito dalla presidente Maria Teresa Bassa Poropat o, eventualmente, nel caso, risolto dalla giunta o del consiglio regionale”.
“Non ho fatto io la legge – commenta ancora Grizon - e posso concordare con quanti forse ritengono che ci sono istriani che stanno bene e che non hanno bisogno dell'abbonamento scontato, ma ce ne sono tanti invece che potrebbero averne bisogno. Il fatto è che in molti hanno strumentalizzato il loro dramma e anche questa situazione lo conferma: hanno fatto una legge e poi l'hanno dimenticata, questa è l'ennesima presa in giro”.
“A questo punto – conclude l’esponente del Pdl - abbiano il coraggio di attuarla o di cancellarla: gli esuli a Trieste e alla loro amata Italia hanno dato molto, semmai è lo Stato italiano ad esser stato ingeneroso con loro, e non sarà certo una tessera agevolata a risarcirli definitivamente dei torti subiti”.

lunedì 31 marzo 2014

CASA DI RIPOSO SURRISCALDATA: «IL PERSONALE SVIENE»

Da Il Piccolo del 31 marzo 2014 - Pagina 18

MUGGIA «Sono state confermate le mie preoccupazioni ed è evidente che la mia interrogazione ha sollevato questioni che non possono essere tollerate, specie in una casa di riposo dove vivono i nostri anziani e dove lavorano delle persone». 
Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl-Ncd, torna con forza sull'argomento “temperature alte” all'interno della casa di riposo di Muggia. Mancando un adeguato sistema di ventilazione infatti si sono registrati nei mesi scorsi alcuni svenimenti da parte delle lavoratrici. 
Una interrogazione di Grizon ha avuto alcune conferme: «In merito alle condizioni ambientali verificherò con un esperto sulla sicurezza nei luoghi di lavoro se i dati forniti sono compatibili con le norme di legge. Si confermano comunque le alte temperature che se abbinate con l’umidità ai lavori pesanti e allo stress possono contribuire ai malori subiti del personale che vengono confermati con un tentativo di minimizzazione». 
Grizon sottolinea inoltre come «siano state confermate anche le lamentele delle famiglie che hanno scritto al sindaco all’inizio di luglio dello scorso anno ma per quanto ne so la risposta è giunta solo poche settimane or sono anche se nell’interrogazione l'assessore Rossi è vaga e si limita a dire che “a tale segnalazione si è data risposta anche se in ritardo”. Visto che non mi è stata fornita ne la data ne contenuti della risposta chiederò copia della lettera».
Il polverone sollevato da Grizon, però, non è stato condiviso da parte delle lavoratrici che operano all'interno della struttura comunale. In una lettera sottoscritta da 15 lavoratici, la visione della vicenda è un'altra: «È indubbio che lavorare quando fa molto caldo è tanto più faticoso, ma è altrettanto indubbio che nessun operatore è mai svenuto causa il caldo. Tra i colleghi che sentono il caldo più di altri, il caldo è soggettivo in quanto a percezione, ce ne sono stati alcuni, meno delle dita di una mano, che hanno avuto un malore che non è imputabile solamente al caldo». 
Le operatrici della casa di riposo hanno evidenziato che “da anni il Comune fornisce un ventilatore per ogni stanza e un condizionatore per il secondo piano e per l’infermeria”. Nel piano terra invece “ci sono i bagni senza finestre, ma dotati di un impianto di scambiatore d’aria e nessun operatore si è mai sentito male perché ha fatto la doccia ad un anziano. La cooperativa Itaca, presente da 3 anni, ogni estate fornisce agli operatori integratori di sali minerali e magliette di cotone più leggere rispetto alla divisa”. 
Ogni anno con gli anziani “facciamo campagna di sensibilizzazione sulla importanza di bere tanta acqua per combattere il caldo. Certo, auspichiamo che il problema di refrigerazione dell’ambiente sia risolto in maniera adeguata e definitiva per il benessere degli operatori che ci lavorano e per il benessere degli anziani che ci vivono e che hanno una percezione del caldo molto più bassa”. Riccardo Tosques

mercoledì 29 luglio 2009

FURGONI E AUTO PER PORTARE GLI ANZIANI

Da Il Piccolo del 29 luglio 2009 - Pagina 18

VENTIDUE ADESIONI AL PROGETTO DELLA PROVINCIA
Molti non frequentano associazioni perché privi di mezzi di trasporto


Un progetto sperimentale per il coordinamento delle risorse di trasporto presenti sul territorio a favore degli anziani è stato avviato dall’assessorato alle Politiche sociali della Provincia. Spesso infatti, l’unico impedimento per gli anziani a frequentare associazioni è proprio la mancanza di un’autovettura o di un pulmino.

La Provincia si è rivolta di conseguenza a 326 associazioni sportive, ricreative e culturali inviando loro un questionario per verificare il possesso di un loro mezzo di trasporto e l’eventuale disponibilità per il progetto; dall’altro lato ha verificato la disponibilità di loro volontari (dotati di patente B) per guidare pulmini messi a disposizione da altre associazioni.

«Il 30 % delle associazioni da noi contattate – ha detto Marina Guglielmi, assessore alle politiche sociali - ha accettato la nostra proposta. Concretamente si tratta di 15 pulmini e 7 autovetture, un fuoristrada per le emergenze, un’ambulanza quale postazione di assistenza sanitaria per gli eventi più ”affollati”. Senza contare i 10 volontari che si sono resi disponibili per la guida». Ieri le 22 associazioni che hanno aderito al Progetto, hanno firmato insieme alla Provincia un’intesa programmatica e accordi individuali singoli. Da agosto fino a gennaio 2010 le nuove risorse saranno impegnate nella realizzazione di iniziative di socializzazione sul territorio provinciale: dalla gita in agriturismo alla passeggiata a Miramare.

La Fondazione CrTrieste ha inteso sostenere l’intero progetto perché ritiene sia un’iniziativa che contribuisca a sostenere il benessere sociale di una fascia di popolazione altrimenti debole e soggetta a rischio di isolamento. La Fondazione si è detta lieta del fatto che molte realtà beneficiarie degli automezzi donati dall’Ente nel corso degli ultimi dieci anni, attive non solo in ambito assistenziale, abbiano immediatamente accolto l’invito della Provincia di mettere a disposizione le proprie risorse di trasporto per favorire la mobilità degli anziani, dando così un ulteriore e meritorio senso alle donazioni stesse.

L’iniziativa è stata criticata dal capogruppo di Forza Italia Claudio Grizon: «Temo che i pullmini e le vetture - ha rilevato Grizon - raccoglieranno le richieste degli anziani che già gravitano nella rete dei servizi sociali o del volontariato. L’inziativa avrebbe invece dovuto privilegiare gli anziani dimenticati e in condizioni disagiate».



LA NOTA



Oltre a quanto ho già detto ieri nel comunicato stampa desidero ricordare l'apparente assenza dei Comuni in questa iniziativa.

Ricordo ai lettori, ma in particolare alla presidente Poropat e all'assessore Guglielmi che la precedente amministrazione di centro destra ha fornito in comodato gratuito ai Comuni capofila degli ambiti socio assistenziali di Trieste, Muggia e Duino Aurisina un pulmino attrezzato per il trasporto degli anziani e dei disabili spendendo ben 100.000 euro!

Dove sono finiti i pulmini? per quali finalità sono utilizzati? Perchè non sono coinvolti in questa iniziativa? Ovviamente presenteremo una interrogazione!