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sabato 18 gennaio 2014

MUGGIA, POLEMICHE SULL'AREA XXV APRILE

Da Il Piccolo di sabato 18 gennaio 2014 - Pagina 28 - Cronaca Trieste

Muggia, polemiche sull’area XXV Aprile 
Opposizione all’attacco: «Ancora fermi dopo 7 anni e mezzo» Finocchiaro: «Il park e la ciclabile sono un progetto serio»

di Riccardo Tosques

MUGGIA «Dopo sette anni e mezzo, siamo ancora fermi al palo». I consiglieri comunali del Nuovo Centrodestra Claudio Grizon e Christian Gretti tornano sulla vicenda del posteggio di viale XXV Aprile, e soprattutto sul futuro dell'area attualmente in degrado, nella quale vige la sosta oraria di 48 ore. 
In questi giorni l'assessore ai Lavori pubblici di Muggia Finocchiaro aveva annunciato l'intenzione di creare un parcheggio per 80 automobili risolvendo i problemi dei residenti e dei fruitori degli impianti sportivi. 
«La giunta Nesladek ha cambiato idea sul suo destino due o tre volte ed il sindaco ha voluto a tutti i costi che quell'area venisse classificata dal punto di vista urbanistico B0, l'unica sul territorio comunale, in modo da poter edificare palazzine da 15 metri, come se in zona le palazzine mancassero», spiegano in una nota congiunta i due esponenti dell'opposizione. 
«L'operazione di permuta tra l'ex campo di calcio e l'ex area Enel è fallita a causa delle richieste
pretenziose del sindaco e così non se n'è fatto nulla – proseguono nell'analisi Grizon e Gretti -. Nel corso del primo mandato di Nesladek noi abbiamo chiesto di realizzare un posteggio, eventualmente su due livelli, per risolvere una volta per tutte il problema dei posteggi su viale XXV Aprile, proponendo l'affidamento della gestione dei posteggi muggesani ad un unico soggetto».
La vicenda però ha avuto altri sviluppi: «Nesladek pensò bene di risolvere il problema con un camion di ghiaia, lasciando libero il posteggio, ma l'area venne invasa oltreché dall'erba anche dai camper che, nonostante gli impegni presi dall'ex assessore Giorgio Kosic in consiglio e delle sue ordinanze, ha continuato ad essere occupata da auto straniere e camper di ogni misura dando la sensazione di abbandono dell'area”. 
Da qui la stoccata al nuovo assessore ai Lavori pubblici Marco Finocchiaro: «Ora con l'avvento dell'assessore alle piste ciclabili Finocchiaro non ci sorprende troppo la sua idea di proporci un pezzo di ciclabile, che fa sempre bella figura in ogni progetto». 
Pronta la replica dell'assessore Finocchiaro: «Indipendentemente dal colore politico i miei interlocutori sono le persone che fanno sport, che hanno dei figli che vanno a scuola, che vogliono una città migliore, motivo per cui una pista ciclopedonale nell'area del comprensorio sportivo muggesano di Piasò è un progetto valido». 
Grizon e Gretti si chiedono in conclusione se, dopo l'annuncio di Finocchiaro che l'area dell'ex campo a calcio a 7 potrebbe diventare un parcheggio per 80 automobili, «sia la volta buona che l'ex campetto si trasformi finalmente in quello per cui era stato comperato dal Comune, ossia un ordinato e pulito posteggio con un po' di area verde».

domenica 12 gennaio 2014

MUGGIA, ROTONDA DELLE POLEMICHE

Da Il Piccolo 12 gennaio 2014 - Pagina 46 - Cronaca Trieste

Muggia, rotonda delle polemiche 
Nuovo Centrodestra: «Basta poco per intasare tutta la viabilità al Freetime» 

MUGGIA «La rotonda del Freetime è un nodo al traffico: bastano poche macchine per intasare tutta la viabilità verso Trieste». Claudio Grizon, consigliere provinciale e comunale di Muggia del Nuovo Centrodestra, boccia la rotatoria installata davanti al centro commerciale muggesano. 
«È stata presentata come soluzione ideale per la viabilità della zona dopo studi ed approfondimenti tecnici, già appena terminata venne modificata perché si accorsero che l’autobus non passava, ma con la sua inclinazione verso valle non è per nulla sicura ed è confermato che rallenta notevolmente il traffico anziché renderlo scorrevole come in genere dovrebbero fare le rotonde», stigmatizza l'esponente del centrodestra. «Ho l’impressione – prosegue – che si sia posta una pezza agli errori dei progettisti del Freetime che non hanno ben considerato le conseguenze dell’immissione del traffico sulla ex statale. Ricordo, infatti, che sui primi progetti delle Coop Sette per il centro erano stati previsti addirittura degli svincoli diretti con la grande viabilità forse bocciati per l’impatto ambientale. Non ci si dica quindi che questa soluzione funziona. Agli 850 cittadini che hanno firmato una petizione per ripristinare il doppio senso lungo la provinciale Sp 14 non si possono raccontare frottole – tuona Grizon -. Ora chi da Muggia va verso Trieste senza prendere la grande viabilità deve farsi la valle delle Noghere con due chilomestri in più costellati, fino alla galleria di Aquilinia da tre quattro rotonde che rallentano non poco la percorrenza». 
«Il doppio senso sulla provinciale 14 – conclude Grizon – serve anche per dare una alternativa e quindi per diversificare i flussi di traffico ma purtroppo, anche dopo l’emendamento che ho fatto sul bilancio della Provincia a favore del doppio senso bocciato dalla maggioranza di sinistra che sostiene la Bassa Poropat senza discussione alcuna, l’atteggiamento del Comune e della Provincia non fanno ben sperare». (ri.to.)

sabato 4 gennaio 2014

A MUGGIA UN NUOVO CENTRODESTRA PER RITORNARE A VINCERE

Nasce il nuovo Circolo del NCD 

"Stiamo per dar vita al circolo muggesano del Nuovo Centrodestra per cui ci rivolgiamo a chiunque volesse collaborare a rilanciare l'area dei moderati muggesani a unirsi a noi". 
Claudio Grizon, Paolo Prodan, Christian Gretti e Nicola Delconte consiglieri comunali del Pdl e promotori della nuova formazione politica a Muggia hanno le idee chiare in quanto, affermano, "per quanto ci riguarda in futuro la coalizione dei moderati alternativa alla sinistra a Muggia non sarà mai più divisa". 
Il messaggio dei consiglieri del Nuovo Centrodestra guidato dal vice premier Angelino Alfano all'elettorato è diretto: "Muggia non sarà mai più subalterna alle scelte che altri in passato facevano altrove nelle segrete stanze, il Ncd muggesano sarà autonomo sia nell'individuazione del candidato sindaco, con le primarie di coalizione, che nella definizione dell’alleanza che dovrà dar casa, senza veti e contrapposizioni personali, a quanti vorranno collaborare a realizzare una nuova svolta per Muggia che riporti al governo della cittadina il modello e lo spirito che fu del sindaco Dipiazza".
Anche il presidente che sarà eletto ai vertici del Circolo muggesano parteciperà al congresso fondativo del movimento politico annunciato per il mese di marzo, così come voluto da Alfano, con l’obiettivo di rendere più forte la partecipazione dei simpatizzati alla vita del Nuovo Centrodestra. 
Chi intendesse aderire al nuovo circolo del Ncd può rivolgersi direttamente ai consiglieri comunali oppure inviare un'email all'indirizzo nuovocentrodestramuggia@gmail.com.

GRIZON (PDL): MUGGIA-TRIESTE A/R CON IL DELFINO VERDE A 8,40 EURO ORA E’ UN LUSSO ANCHE PER I TURISTI

A nulla son servite le raccomandazioni degli anni scorsi. 
A nulla è valso l’allineamento dei pianeti. 
A nulla è servito l’ennesimo emendamento che ho fatto alla relazione programmatica per il 2014, respinto senza remore dall’assessore Zollia, con cui chiedevo l’impegno della giunta Bassa Poropat a sollecitare la Regione affinché, una volta per tutte, parifichi il costo del biglietto e degli abbonamenti del Tpl con i costi delle tratte del trasporto via mare. 
La giunta Serracchiani, infatti, nel rivedere le tariffe per il Tpl, che già creeranno maggiori costi per le famiglie, senza porsi il problema, ha mantenuto differenziati i prezzi dei biglietti per la rete dei bus di Trieste Trasporti e il trasporto marittimo dimostrando di non avere sensibilità sul tema. 
Ora per andare da Trieste a Muggia bisogna pagare 4 e 20 centesimi, ben 8 euro e 40 se consideriamo l’andata ed il ritorno. 
Come si può pensare di diversificare il trasporto pubblico e di incentivare l’uso di quello via mare se le tariffe sono così esose? 
Questi prezzi, oltreché i muggesani o i triestini, rischiano di dissuadere anche i turisti e di costituire un problema per rendere gestibile la tratta da parte dell’armatore del Delfino Verde. E’ ragionevole immaginare infatti che i turisti, pur numerosi in passato, da quest’anno potrebbero disertare la gita in golfo. 
Quella che potrebbe essere un collegamento diretto tra la cittadina di Muggia e piazza Unità d’Italia, che potrebbe alleggerire il traffico su gomma, sta diventando un servizio di lusso che neanche i turisti potranno più permettersi. 
Se la Regione si fa giustamente carico del trasporto pubblico in montagna con costi notevoli, dove notoriamente l’utenza è minima, considerandolo alla stregua di un servizio di valenza sociale, tanto di più dovrebbe considerare il trasporto via mare su Muggia, Grado, Marano e Lignano alla stregua del tpl su gomma. 

Claudio Grizon 
Consigliere Provinciale di Trieste del PDL

lunedì 25 novembre 2013

MUGGIA, IL NUOVO PIANO IN CONSIGLIO PER FEBBRAIO

Da Il Piccolo di lunedì 25 novembre 2013 - Pagina 24 - Cronaca Trieste

Muggia, il nuovo Piano in Consiglio per febbraio 
L’allarme di Grizon (centrodestra): «Il progetto sembra impantanato in Municipio» Replica il vicesindaco Marzi: «Molte consultazioni, ma il ritardo è solo di un mese» 

di Riccardo Tosques

MUGGIA Che fine ha fatto il nuovo Piano regolatore generale del Comune di Muggia? Il quesito è stato posto dal principale partito di opposizione all'amministrazione Nesladek. «Tra le tante questioni dimenticate, irrisolte o impantanate negli uffici comunali sembra ci sia anche il piano regolatore di cui da tempo nulla si sa», spiega il consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon. «Siamo giunti ormai al giro di boa dell’ultimo mandato di Nesladek e rispetto alle enunciazioni roboanti del primo mandato e della prima parte del secondo, ci sono progetti che paiono dimenticati o ancora al palo». Tra questi il Prgc. «Dopo gli incontri tematici con i cittadini e i portatori di interessi, come consiglieri ci piacerebbe sapere quali sono i risultati e qual è la sintesi di questo percorso perché in fin dei conti, piaccia o non piaccia, il piano regolatore lo voteremo noi – prosegue Grizon -. E al di là delle diverse posizioni politiche lo sviluppo futuro del territorio, specie di questi tempi, dovrebbe essere il più condiviso possibile se non nello spirito delle nazionali “larghe intese” quantomeno nella logica di una tutela del territorio che assicuri gli auspici dei muggesani e la possibilità di avviare seri e sostenibili progetti di sviluppo economico a partire dal terrapieno dopo l’Ospo fino alle aree industriali attigue ai laghetti». 
Da qui l'appello: «Propongo al sindaco di venire in Consiglio comunale con i progettisti per una informativa sullo stato del piano e per verificare l’agenda della sua discussione e approvazione. Sarebbe un gesto di collaborazione e trasparenza che apprezzerei». 
La risposta a Grizon non è certo tardata ad arrivare. «Diciamo subito che il Piano regolatore non è affatto impantanato ma, come già preannunciato, ha subìto un ritardo anche perché abbiamo deciso di ampliare il più possibile la condivisione pubblica di questo documento importantissimo», spiega il vicesindaco con delega alla Pianificazione territoriale Laura Marzi (Sel). E la partecipazione da parte dei muggesani è stata maggiore rispetto alle attese dell'amministrazione comunale. 
«Complessivamente abbiamo organizzato una decina di incontri, qualcuno in più rispetto alla calendarizzazione prevista inizialmente - prosegue Marzi - e ci siamo rapportati con le associazioni ambientaliste, i professionisti di qualsiasi settore, quali geometri, architetti, agenti immobiliari, ma anche naturalmente i privati cittadini e gli amministratori». Rispetto alla tabella di marcia il ritardo è pari “a poco più di un mese”. Quale sarà dunque il prossimo passo? «Ora stiamo aspettando dai progettisti il Piano regolatore corretto nelle parti che presentava delle incongruenze rispetto a quanto evidenziato da uffici e giunta comunale. La prossima settimana faremo un controllo per verificare che le nostre osservazioni siano state rispettate. Dopodiché il documento passerà nelle mani della Regione che entro al massimo 60 giorni dovrà fornire i pareri necessari». Una volta arrivato il nulla osta il Prgc verrà portato all'attenzione delle Commissioni comunali: «Se tutto andrà bene a fine febbraio saremo in grado di portare il nuovo Piano all'attenzione del consiglio comunale». Sull'invito a portare già ora il documento durante la riunione del Consiglio la Marzi non ha dubbi: «Sarebbe poco utile che i progettisti presentino il Piano. Attendiamo che l'iter vada avanti e poi, come correttamente ha evidenziato il consigliere Grizon, il Consiglio comunale potrà esprimere il proprio voto».

domenica 24 novembre 2013

IL MINISTRO DELLA SANITA' LORENZIN A TRIESTE INCONTRA GLI AMICI DEL NUOVO CENTRO DESTRA DEL FVG

Domani lunedì 25 novembre, alle ore 16.30, nella Sala Tessitori di Piazza Oberdan 5 a Trieste il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, a due giorni dal successo della presentazione a Roma dei gruppi regionali, parlamentari ed europeo, incontrerà gli eletti ed i simpatizzanti del Nuovo Centro Destra di Trieste e della regione.
“Il ministro ci ha assicurato la sua disponibilità a venire a Trieste capoluogo del Friuli Venezia Giulia – ricordano i promotori del Nuovo Centro Destra triestino Paolo Rovis e Claudio Grizon - nel corso dell'incontro che abbiamo avuto a Roma all'Hotel Santa Chiara lo scorso 15 novembre, ove Angelino Alfano con tutti i suoi parlamentari ha annunciato la nascita del NCD”.
“Ci fa piacere ricordare che la Lorenzin – sottolineano Rovis e Grizon – ha un legame familiare con le terre istriane che deriva dal fatto che suo padre è nato a Pola ed è giunto esule a Roma nel 1947”.
Ad accogliere la Lorenzin, oltre agli eletti triestini ci saranno Paride Cargnelutti, vice presidente del consiglio regionale ed Isidoro Gottardo promotore del NCD accompagnati da eletti e simpatizzanti della regione.

venerdì 22 novembre 2013

LA SQUADRA DEI RAPPRESENTANTI DEL “NUOVO CENTRODESTRA” NEGLI ENTI LOCALI.

Comune e Provincia di Trieste, Comune di Muggia, Circoscrizioni di Trieste: un primo gruppo di persone, da tempo proficuamente impegnate a favore di cittadini, famiglie, imprese del nostro territorio, aderiscono al progetto di rinnovamento di Angelino Alfano. 

Paolo Rovis: "Vogliamo essere la vitamina rasserenante di un centrodestra diventato un po' anemico e litigioso. Oggi vanno di moda i movimenti "nati dal basso". Ebbene, noi siamo invece fieri di nascere dall'alto. Cioè dal voto di preferenza, espresso direttamente dai cittadini. E per la politica nulla può stare più in alto dei cittadini". 

Ad appena una settimana dal “lancio” nazionale, si sta già formando la squadra che comporrà il Nuovo Centrodestra nelle Istituzioni del territorio di Trieste. Un primo nucleo non definitivo ma attivo a includere e quindi destinato a crescere, secondo gli auspici dei promotori locali, Paolo Rovis e Claudio Grizon. 

La presentazione alla stampa si è svolta oggi pomeriggio, nella sala conferenze dell’Hotel Vis a Vis di Trieste.  
Non è la presentazione di un partito, ma di persone, perché “per noi sono le persone che contano, con i propri valori e con il proprio impegno diretto e costante a favore di cittadini, famiglie, imprese del nostro territorio. Simboli e bandiere servono a rappresentare un movimento, ma sono nulla se non vengono sorretti da donne e uomini che mettono faccia, lavoro, competenza al servizio della comunità, esattamente come fanno da sempre i nostri aderenti che ricoprono ruoli istituzionali grazie al consenso diretto dei cittadini” ha specificato Paolo Rovis, capogruppo nel Comune di Trieste. 

“Ci siamo dati il compito di includere e collaborare, collegialmente fra noi e insieme alle altre forze politiche del centrodestra, per favorire la ricostituzione di una coalizione elettoralmente competitiva, in grado di riprendere la guida degli Enti locali. Siamo un gruppo motivato che vuole crescere e far crescere quei giovani – e qui ne abbiamo tanti – che intendono impegnarsi per la collettività” - ha aggiunto Claudio Grizon, capogruppo in Provincia di Trieste. 

Idee chiare anche per Paolo Prodan, già candidato sindaco e capogruppo a Muggia: “Un’attività, la nostra, di costante attenzione e presenza a Muggia, fra la gente e in Comune dove l’opposizione alla giunta Nesladek è puntuale e propositiva. Siamo convinti che il Nuovo Centrodestra possa aggregare più efficacemente realtà del nostro territorio che si riconoscono nei nostri valori di riferimento, per costruire una forte alternativa al centrosinistra attualmente alla guida la città”.

Il NUOVO CENTRODESTRA come elemento di raccordo e unione, è stato detto, ma anche “una finestra e una porta che si aprono nella casa del centrodestra: la prima per far girare un po’ d’aria fresca e frizzante, la seconda per accogliere persone di buona volontà che intendano partecipare attivamente alla costruzione di un progetto concreto, nazionale e territoriale, di ispirazione liberale, riformista, cristiana, popolare, saldamente ancorato ai valori tradizionali del centrodestra italiano ed europeo”. 

E, ancora, un NUOVO CENTRODESTRA davvero inclusivo e partecipativo, rinnovato anche nei metodi, che promuova primarie di coalizione aperte e per tutti i livelli, partecipazione vera degli iscritti, restituzione ai cittadini del diritto di scegliersi gli eletti in ambito nazionale, valorizzazione del consenso popolare. 

Ecco i nomi dei primi eletti negli Enti che aderiscono al NUOVO CENTRODESTRA di Trieste: Paolo Rovis, 1963, attuale capogruppo PDL Comune di Trieste; Claudio Grizon, 1965, attuale capogruppo PDL Provincia di Trieste; Paolo Prodan, 1967, attuale capogruppo PDL Comune di Muggia; Christian Gretti, 1975, attuale consigliere Comune di Muggia; Nicola Delconte, 1975, attuale consigliere Comune di Muggia; Stefano Bizjak, 1980, attuale capogruppo PDL II Circoscrizione Trieste; Lucrezia Chermaz, 1991, attuale capogruppo PDL III Circoscrizione Trieste; Christian Puntaferro, 1974, attuale consigliere PDL V Circoscrizione Trieste; Barbara Odorico Zuccato, 1971, attuale capogruppo PDL VI Circoscrizione Trieste; Francesco Bettio, 1975, presidente VII Circoscrizione Trieste.

giovedì 21 novembre 2013

A MUGGIA NON RINASCE (PER ORA) FORZA ITALIA

Da Il Piccolo di giovedì 21 novembre 2013 

A Muggia non rinasce (per ora) Forza Italia 

DOPO LA SCISSIONE DEL CENTRODESTRA NAZIONALE 
Il gruppo del Pdl resta compatto, ma Grizon e Prodan prendono le distanze da Berlusconi 

MUGGIA - Il Pdl muggesano rimarrà unito a livello locale. Forse. La scissione a livello nazionale tra la riedizione di Forza Italia voluta da Silvio Berlusconi e la linea del Nuovo Centro Destra promossa dal vicepremier Angelino Alfano pare non aver scomposto più di tanto l'assetto consigliare rivierasco. 
La decisione presa da Paolo Prodan, Claudio Grizon, Christian Gretti e Nicola Delconte di proseguire sotto la lista "Pdl - Per Paolo Prodan sindaco" - in attesa della scelta di Dario Grison - rimane sicuramente il punto fermo da parte dei rappresentanti del primo partito di centrodestra a Muggia. 
Ma i primi sintomi di seguire uno dei due leader dopo la disgregazione del Pdl a livello nazionale sono piuttosto chiari. «In vista di un auspicato passaggio sereno ed unitario da Pdl a Forza Italia avevo raccolto, come Paolo Rovis a Trieste, le adesioni per il Club di Forza Italia come auspicato da Berlusconi. Oggi però i Club devono chiamarsi Forza Silvio...». Claudio Grizon spiega così la decisione poche settimane or sono di dar vita - almeno virtualmente - alla rinascita del club di Forza Italia Muggia sul social network facebook. 
Il coordinatore dimissionario del Pdl muggesano rivela la sua strategia: «Avevo deciso già da tempo che avrei seguito Angelino Alfano in quello che è oggi il Nuovo Centrodestra, fin dopo il voto di fiducia al Senato del 2 ottobre. Ho sperato fino all'ultimo istante che il presidente Berlusconi trovasse le ragioni per mantenere unito il partito». Visti i fatti poi «è stata una scelta naturale, anche se non facile, ritrovare in Alfano, Maurizio Lupi, Gaetano Quagliariello e Carlo Giovanardi gli interpreti migliori dell'elettorato moderato e di un centro destra attento ai valori della Chiesa, unito al Partito Popolare Europeo». 
Chi ha sicuramente voltato le spalle a Silvio Berlusconi è anche il capogruppo consigliare Paolo Prodan che da buon aennino non ha mai nascosto la sua avversione per la rinascita di Forza Italia. Prodan però non ha però espresso almeno per ora la decisione di avvicinarsi al Nuovo Centro Destra. Chi invece sta rimanendo nel limbo sono i consiglieri Nicola Delconte e Christian Gretti. «Non ho alcuna fretta di scegliere - spiega Delconte -. A tempo debito comunicherò se aderire a Forza Italia o al nuovo partito di Alfano. Quello che è sicuro è che rimarrò fedele al mandato affidatomi dai miei elettori rimanendo all'interno della lista Pdl-Per Paolo Prodan sindaco». E in attesa rimane anche Gretti: «No ho preso una decisione, perché attualmente la situazione nazionale mi tocca poco. Quello che mi interesse è cercare di operare per l'unità del centrodestra rimanendo sempre fedele alla lista Pdl-Per Paolo Prodan sindaco». 
Chi invece deve ancora chiarire il suo futuro anche all'interno della lista del Pdl è il consigliere Dario Grison: «Sono il segretario della Lista per Muggia, il mio ruolo all'interno del Consiglio Comunale verrà deciso di concerto con il Direttivo che abbiamo fissato la prossima settimana». 
Riccardo Tosques

martedì 19 novembre 2013

ROVIS E GRIZON, PRIMI ALFANIANI ALLO SCOPERTO

Da Il Piccolo di martedì 19 novembre 2013 - Pagina 20 - Cronaca Trieste 

LA NEONATA FORMAZIONE A TRIESTE 

Rovis e Grizon, primi alfaniani allo scoperto 
La consigliera comunale Declich sceglie Forza Italia. Ret ancora in mezzo al guado 













TRIESTE - Alfaniani a Trieste? Non pervenuti. Fino a ieri pomeriggio. Alla fine la coppia di fatto, Paolo Rovis e Claudio Grizon, principali indiziati vista l’assenza sospetta al Consiglio nazionale di sabato del Pdl al Palacongressi dell’Eur di Roma, si sono dichiarati “alfaniani” di lungo corso con due comunicati distinti. «Io sto con il Nuovo centrodestra. Sono coerente con la vera Forza Italia, quella del 1994, Per questo sto con Angelino Alfano» dice Paolo Rovis, ex capogruppo dei resti del Pdl in Comune.

«Ho deciso già da tempo che avrei seguito Angelino Alfano in quello che è oggi il Nuovo centrodestra, fin dopo il voto di fiducia al Senato del 2 ottobre» dichiara Grizon, capogruppo in Provincia del disciolto Pdl. Entrambi erano a Roma sabato scorso, arrivati in incognita il giorno prima del Consiglio del Pdl. «Ero a Roma, ma in piazza Santa Chiara» svela il consigliere comunale che su Facebook si era beffato un po’ di tutti mettendo sabato una sua foto con Rossana Luttazzi: «Oggi a Roma giornata interessante! Visita alla mostra Lelio Swing”. Bellissima, consiglio di andarci». Tanto per depistare un po’ i forzisti del Pdl accorsi in massa all’Eur per sentire le due ore del discorso di Silvio Berlusconi (malessere incluso). 
«Il 15 novembre all’incontro del Nuovo centrodestra all’hotel di Piazza Santa Chiara, e poi il giorno dopo in un’affollatissima sala della stampa estera in via dell’Umiltà, io c’ero» ricorda per i posteri Grizon. Tra i motivi della scissione morbida (“a tempo determinato” l’ha definita qualcuno) c’è una questione zoologica. «Ho sofferto lo scadere della politica tra le “pitonesse”, i “falchetti”, i Verdini, le offese, le grida ed i colpi bassi, dopo aver visto lo scontro perpetrato dai “falchi” nei confronti delle “colombe” e notato che non erano i contenuti a dividere il Pdl ma la volontà di alcuni di egemonizzare la nascente Forza Italia» spiega il capogruppo provinciale del fu Pdl. 
«Costretto, fino a sabato scorso, a convivere fra urla, strepiti, insulti. E falchetti griffati cui viene fatto credere che politica sia uguale a mondanità e tacchi a spillo, quando invece è fatica, sudore, sacrificio. Politica è, in due parole, “sangue e merda”, come diceva Rino Formica» aggiunge “trash” Rovis con tanto di citazione socialista.
La sua scelta ha sorpreso un po’ tutti, visto che aveva annunciato la rifondazione di un Club Forza Italia poco tempo fa. In Comune è rimasto solo nel gruppo che presiedeva. Manuela Declich gli è stata sfilato sotto il naso dal trio forzista di Everest Bertoli, Maurizio Bucci e Piero Camber (camberiano di primo grado). «Ho presentato domanda per entrare in Forza Italia» conferma la consigliera comunale che solo poche settimane fa era stata nominata nel curatorio del Museo Revoltella grazie ai voti dei forzisti.
«Per il Nuovo centrodestra ci saranno altre adesioni» dice sportivo Rovis. 
In mezzo al guado, come spesso gli è capitato nella sua carriera politica, è rimasto Giorgio Ret, ex sindaco di Duino e candidato soccombente alle ultime provinciali. «Non ero a Roma e nessuno mi ha fatto vedere i documenti. Non ho capito se rimaniamo o ci dividiamo in due gruppi. L’unica cosa che ritengo improponibile è far cadere il governo». 
Nessun dubbio invece per Lorenzo Giorgi che, come capo reggimento, ha marciato su Roma con l’esercito di Silvio. «Arrivato ieri, cacciato i traditori da Forza Italia, ripartito ora» il dispaccio consegnato a Facebook da Giorgi che ha annunciato anche la nascita a Trieste del Club Forza Silvio, da lui medesimo presieduto, «fedele e leale al presidente Berlusconi, anche per occuparsi dei problemi del territorio e dei cittadini giuliani». Venti “mi piace” su Facebook. Per cominciare. (fa.do.)

lunedì 18 novembre 2013

CLAUDIO GRIZON (PDL): “CON ALFANO PER UN NUOVO CENTRO DESTRA"

A Roma in Piazza Santa Chiara e alla conferenza stampa del vice premier io c'ero

Avevo deciso già da tempo che avrei seguito Angelino Alfano in quello che è oggi il Nuovo Centro Destra, fin dopo il voto di fiducia al Senato del 2 ottobre. E per questo motivo che il 15 novembre all’incontro del Nuovo Centro Destra all’Hotel di Piazza Santa Chiara, e poi il giorno dopo in un’affollatissima sala della stampa estera in via dell’Umiltà, io c’ero. 
E’ stata una scelta naturale, anche se non facile, in quanto la mia storia politica e le mie sensibilità mi portavano a ritrovare in Alfano, Maurizo Lupi, Gaetano Quagliariello e Carlo Giovanardi gli interpreti migliori dell’elettorato moderato e di un centro destra attento ai valori della Chiesa, unito al Partito Popolare Europeo, proteso ad un riformismo liberale che abbia al centro del suo agire le politiche per la famiglia, le piccole e medie imprese e la semplificazione dello Stato. 
Dopo aver sofferto lo scadere della politica tra le “pitonesse”, i “falchetti”, i Verdini, le offese, le grida ed i colpi bassi, dopo aver visto lo scontro perpetrato dai “falchi” nei confronti delle “colombe” e notato che non erano i contenuti politici o programmatici a dividere il Pdl ma la volontà di alcuni di egemonizzare i vertici della nascente Forza Italia con l’obiettivo di fare far cadere questo governo di emergenza nazionale e di condizionare pesantemente il presidente Berlusconi, ho capito che bisognava cambiare. 
Ogni tempo ha bisogno delle risposte ai suoi bisogni e ai suoi auspici che ricette trite e ritrite, facili demagogie o slogan consunti non chiariranno di sicuro. Credo che Alfano, con il Nuovo centro Destra, abbia, pur tra tante difficoltà, la capacità, il tempo e la forza di poter disegnare una prospettiva nuova. 
Per ritornare a vincere l’area politica del centro destra deve aprirsi e non chiudersi, escludendo ora l’uno o l’altro esponente o partito che sia: basta con i veti, le ripicche, le polemiche e le diffidenze, bisogna parlare un linguaggio nuovo che guardi ai problemi della gente. 
Con la mia scelta non voglio rinnegare anni di impegno politico, anzi sono fiero del lavoro fatto e profondamente grato a chi mi ha offerto la possibilità per farlo ed in particolare i miei elettori che hanno sempre creduto in me. 
Oggi Forza Italia dice di voler ritornare a lavorare sul territorio e con la gente ma in realtà io e tanti altri non ci siamo mai allontanati dal confronto con la gente che spero presto possa scegliersi con le primarie il proprio deputato o senatore. 
Oggi sono con Alfano e con il Nuovo Centro Destra: guardo al futuro convinto che l’Italia e Trieste ce la faranno e mi piace ricordare in quest’occasione l’appello di don Sturzo, che ben si addice a quest’occasione “a tutti gli uomini liberi e forti, che in questa grave ora sentono alto il dovere di cooperare ai fini supremi della Patria senza pregiudizi né preconcetti”. 

Claudio Grizon