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mercoledì 6 giugno 2012

MUGGIA, RESPINTE 21 DOMANDE SU 45 PER IL NIDO COMUNALE

Grizon (Pdl): voucher da 100 euro alle famiglie per alleviare le spese per babysitter e nidi privati, poco più di 20 mila euro all’anno da prendere dal raddoppio dell’addizionale IRPEF


“E’ ufficiale, anche per il prossimo anno scolastico 2012/2013 la metà delle domande per l’accoglimento all’asilo nido non sono state accolte”.
Lo annuncia in una nota Claudio Grizon, consigliere del PDL di Muggia, evidenziando che “dal provvedimento assunto nei giorni scorsi dal responsabile del servizio educativo con cui è stata approvata la graduatoria, risulta che sono state accolte solo 24 istanze rispetto alle 45 presentate, per gli altri 21 non c’era posto (lo scorso anno le domande sono state 66 e 34 sono state accolte)”.
“Per l’asilo nido – aggiunge Grizon - a settembre saranno quindi disponibili 55 posti, come negli anni scorsi, appena il 20% circa della domanda potenziale”.
Per le famiglie – evidenzia il consigliere Grizon – il nido e l’asilo comunale rivestono un ruolo importantissimo in quanto agevolano in particolare le mamme nell’impegno della cura dei figli e lo svolgimento del proprio lavoro”.
“Fin dal suo primo mandato – ricorda il consigliere - abbiamo sollecitato più volte il sindaco Nesladek nel cercare di dare risposte concrete alla carenza di posti al nido comunale che da almeno cinque anni si aggira attorno al 50%, proponendo convenzioni con realtà private e la realizzazione di un nuovo asilo nido”.
“L’unica parziale risposta – ricorda Grizon - è stata nel 2010 la presentazione di una richiesta di contributo alla Regione per 500 mila euro per poter ampliare il nido di Chiampore, soluzione da noi fortemente criticata perché l’asilo è lontanissimo dagli itinerari casa-lavoro delle famiglie, inserita nel piano delle opere 2011 ma poco dopo sparita dal bilancio”.
“Nel frattempo infatti – spiega il consigliere del Pdl - dopo la cessione dell’ex caserma della GdF di Aquilinia da parte di Teseco al Comune, è maturata la possibilità di destinare ad asilo nido un’area di 250 mc al piano terra del nuovo centro semiresidenziale per disabili finanziato dalla giunta Tondo che dovrebbe sorgere al posto della vecchia caserma che sarà abbattuta”.
Tale soluzione – sottolinea ancora Grizon - pur interessante è ancora da verificare per come si svilupperà negli elaborati progettuali, ma potrebbe concretizzarsi solo fra qualche anno ed intanto le famiglie di Muggia sono costrette ad arrangiarsi a loro spese”.
“Visto che la spesa media annua per ogni piccolo utente dell’asilo nido – conclude Grizon - si aggira, come ci risulta, attorno agli 11.300 euro - con una copertura dei costi da parte delle famiglie pari al 40,55% - alla luce dei fatti ritengo che una soluzione provvisoria potrebbe essere quantomeno quella di garantire alle famiglie rimaste fuori graduatoria dei buoni/voucher mensili da almeno 100 euro utilizzare a riduzione delle spese che queste devono sopportare per rivolgersi a strutture private o a babysitter”.
La proposta l’abbiamo già fatta senza alcun esito – ricorda Grizon - e devo dire che non sono molto ottimista sul fatto che Nesladek o l’assessore Rossi quest’anno l’accolgano, noi comunque presenteremo una mozione sul tema, ma non ci si dica che è un problema di spese perché i conti son presto fatti, e non è una spesa impossibile: si tratterebbe di poco più di 20 mila euro che ad esempio potremmo prendere dal raddoppio dell’addizionale IRPEF voluto fortemente dal sindaco”.

giovedì 19 aprile 2012

TOPI E RATTI NELLA SCUOLA DI ZINDIS E NESLADEK CANTA SUL WEB IL TOPOLINO DI BRANDUARDI NELLA FIERA DELL'EST

La Nota
Allucinante!!! Nella scuola di Zindis scorrazzano i topi, i genitori si indignano per gli escrementi lasciati nelle aule e Nesladek trova il tempo di ironizzare e improvvisarsi cantautore sulle orme di Branduardi riscrivendo la storia del topolino "Alla fiera dell'est"!!!
Ormai Nesladek non ha più il senso del limite e neppure quello del buon gusto. Impegnato com'è a straparlare su tutto, in un'esposizione mediatica che ormai travalica i confini nazionali, in vista evidentemente della sua campagna elettorale per le regionali 2013, non s'è accorto di aver passato il segno e di esser non solo ridicolo ma anche inadeguato ad amministrare la nostra comunità muggesana. Vergogna!!!


Da Il Piccolo del 19 aprile 2012 - Pagina 37 - Cronaca Trieste

«Ratti a scuola. E i bimbi erano lì»

L’accusa dei genitori di Zindis: «Escrementi su banchi e asciugamani, ma l’istituto è rimasto aperto»

MUGGIA «Non solo topolini di campagna ma veri e propri ratti sono penetrati nella scuola elementare Zamola di Zindis». Nonostante le rassicurazioni del direttore scolastico Marisa Semeraro e addirittura l’allegra parodia esercitata dal sindaco muggesano Nerio Nesladek sul proprio blog (vedere il box accanto, ndr), i genitori degli alunni dell'istituto primario rimangono infuriati per come è stata gestita la situazione inerente la presenza di topi all'interno della scuola ad inizio aprile. «È emerso con certezza, dai rilievi dell’Ass, che non si trattava di soli topi ma anche di ratti, tanto che sono state disinfestate anche le condotte fognarie e che è stato indicato alla ditta che gestisce i pasti per conto del Comune di non versare nello scarico dei bagni i residui liquidi alimentari che possono attirare i ratti», spiegano i genitori. Da qui la denuncia sulla mancata chiusura dell’istituto mentre i bambini sono stati fatti rimanere a scuola per tre giorni consecutivi (per otto ore al giorno, pranzi e merende compresi), «in presenza di topi e ratti che disseminavano durante la notte, ma pare anche di giorno, escrementi e urine nei vari ambienti, mentre ogni tanto qualcuno cadeva nelle trappole». In base alla segnalazione fatta dall’Ass pare che gli escrementi degli animali sono stati rinvenuti «nei bagni dei bambini, nelle classi, sui banchi, in mensa e persino sugli asciugamani che i bambini usano per asciugarsi il viso». Non è ovviamente dato sapere su quali superfici siano state rilasciate invece le urine, considerate ancora più insidioso vettore di infezione. I genitori lamentano poi di non essere stati degnati intenzionalmente di una seppur minima tempestiva e doverosa informazione ufficiale dalla scuola in modo, quantomeno, di metterli in condizione di poter fare le proprie scelte in merito alla salute dei propri bambini, eventualmente tenendoli a casa in attesa di accertamenti, anche se molti genitori, non appena trapelate le prime notizie, hanno deciso di tenere a casa i propri figli. È stato poi ricordato che alla scuola “De Amicis” per un avvistamento di topi all’esterno sono stati chiamati i pompieri. «La Zamola, definita “scuola di campagna”, vale forse meno della scuola di Muggia centro?», si chiedono i genitori. Infine l’accusa al comportamento del sindaco, figura che ha tra l’altro competenze in materia di salute pubblica: «Un’iniziativa ce la saremmo aspettata anche da lui, che pare si sia mosso con una telefonata all’Ass solo ben dopo aver ricevuto le nostre lamentele - spiegano sempre i genitori - mentre lo stesso giorno aveva ritenuto di tranquillizzare la preside sul fatto che i bambini non correvano alcun pericolo rimanendo in una scuola frequentata nel contempo dai topi, che poi si è accertato essere anche ratti. Questo era il suo parere professionale, in quanto medico». Ma forse il sindaco, ironizzano le famiglie coinvolte, era impegnato in altro. A comporre per l’appunto - con tanto di spartito - la parodia di una famosa canzone di Angelo Branduardi.


Intanto Nesladek s’ispira a Branduardi e riscrive sul web “Alla fiera dell’Est”

Nesladek ha scomodato un mito come Branduardi pur di dare la sua “spiritosa” visione. Il primo cittadino si è divertito infatti a riscrivere sul suo blog il testo della canzone “Alla fiera dell'Est” in questo modo: «Alla scuola di Zindis dentro un bagno, un topolino la cacca lasciò. E venne la bidella che prese paura, del topolino che la cacca lasciò... E venne il professore che chiamò la preside, che chiamò il sindaco, che chiamò l’Azienda sanitaria, che un cacciatore di topi mandò... E venne il giornalista che moltiplicò i topi, e fece una notizia che creò ancor più paura, tra le mamme, le nonne e i papà... E venne il topolino spaventato, chiamò il sindaco, chiese scusa per la cacca e promise di non farla mai più... Tutti furon più contenti, in quella scuola, ma da quel giorno per precauzione un gattino una bidella portò». Questa la reazione polemica di Nicola Delconte, consigliere Pdl e genitore di un alunno della Zamola: «Caro sindaco, anziché occuparsi di fare musica sul blog, non sarebbe il caso di occuparsi delle scuole muggesane?».

martedì 28 giugno 2011

GRIZON: "ASILI NIDO ACCOLTE SOLAMENTE 34 DOMANDE SU 66"

Da Il Piccolo del 28 ggiugno 2011 - Pagina 24 - Cronaca Trieste

La proposta del consigliere del pdl

Grizon: «Asili nido accolte solamente 34 domande su 66»

MUGGIA «Sono solo 34 i bambini che dal prossimo settembre potranno essere accolti all’asilo nido comunale. Gli altri 32, ovvero il 50 per cento, assieme alle loro famiglie, rimarranno a casa, in attesa di eventuali rinunce. Anche per l’anno educativo 2011-2012 infatti i posti complessivi disponibili sono 55 anche se le nuove richieste pervenute entro il 31 marzo scorso sono state ben 66». Ne da notizia il consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon ricordando che «questi sono i dati ufficiali tratti dalla determina con cui il responsabile del servizio istruzione ha approvato lo scorso 14 giugno la graduatoria degli aventi diritto». Ovvia la constatazione del consigliere del Popolo della libertà. «Per l’ennesima volta – ricorda Grizon - le richieste di posti per l’asilo nido superano le disponibilità e dopo i primi cinque anni l’amministrazione Nesladek non è in grado di dare una risposta a questo problema». All’origine c’è un errore. «L’idea della sinistra di ampliare la struttura di Chiampore – spiega il consigliere – per la quale hanno fatto domanda alla Regione, come più volte abbiamo ribadito, non ci pare funzionale rispetto alle esigenze della famiglie che sarebbero costrette a lunghi percorsi al di fuori del percorso casa lavoro che quasi sempre è indirizzato verso Trieste». «Nell’attesa che la giunta sia in grado di mettere a disposizione nuovi spazi per l’asilo nido in una sede più raggiungibile e funzionale, con l’obiettivo di accogliere tutte le richieste che annualmente pervengono dalle famiglie - conclude Grizon - suggerisco al sindaco di attuare un provvedimento transitorio. Propongo a Nesladek di individuare delle risorse e di istituire un bando pubblico per le 34 famiglie rimaste fuori dal servizio al fine di attribuire agli interessati, secondo i criteri già definiti per l’accesso all’asilo nido comunale, un contributo che consenta alle famiglie di pagare l’importo suppletivo che dovrebbero sostenere per accedere agli asili nido privati. Questa potrebbe essere una soluzione transitoria non molto onerosa, io credo non oltre i 40 mila euro all’anno».

lunedì 27 giugno 2011

MUGGIA, ASILI NIDO: ACCOLTE 34 DOMANDE SU 66

La proposta di Grizon (PDL): contributi alle famiglie per accedere alle strutture private in attesa dei nuovi spazi comunali


“Sono solo 34 i bambini che dal prossimo settembre potranno essere accolti all’asilo nido comunale. Gli altri 32, ovvero il 50%, assieme alle loro famiglie, rimarranno a casa, in attesa di eventuali rinunce”.
“Anche per l’anno educativo 2011-2012 infatti i posti complessivi disponibili sono 55 anche se le nuove richieste pervenute entro il 31 marzo scorso sono state ben 66”.
Ne da notizia il consigliere comunale del PDL Claudio Grizon ricordando che “questi sono i dati ufficiali tratti dalla determina con cui il responsabile del servizio istruzione ha approvato lo scorso 14 giugno la graduatoria degli aventi diritto”.
Per l’ennesima volta quindi – ricorda Grizon - le richieste di posti per l’asilo nido superano le disponibilità e dopo i primi cinque anni l’amministrazione Nesladek non è in grado di dare una risposta a questo gravoso problema che condiziona la vita delle famiglie muggesane”.
L’idea della sinistra di ampliare la struttura di Chiampore – spiega il consigliere – per la quale hanno fatto domanda alla Regione, come più volte abbiamo ribadito, non ci pare funzionale rispetto alle esigenze della famiglie che sarebbero costrette a lunghi percorsi al di fuori del percorso casa lavoro che quasi sempre è indirizzato verso Trieste”.
Auspichiamo quindi che la nuova amministrazione – sottolinea Grizon - rifletta ancora su questo aspetto e ci dichiariamo disponibili a collaborare nell’individuare soluzioni ampiamente condivise. Intanto, nell’attesa che la giunta sia in grado di mettere a disposizione nuovi spazi per l’asilo nido in una sede più raggiungibile e funzionale, con l’obiettivo di accogliere tutte le richieste che annualmente pervengono dalle famiglie, suggerisco al sindaco di attuare un provvedimento transitorio”.
“Propongo a Nesladek di individuare delle risorse e di istituire un bando pubblico per le 34 famiglie rimaste fuori dal servizio al fine di attribuire agli interessati, secondo i criteri già definiti per l’accesso all’asilo nido comunale, un contributo che consenta alle famiglie di pagare l’importo suppletivo che dovrebbero sostenere per accedere agli asili nido privati”.
“Questa – conclude Grizon - potrebbe essere una soluzione transitoria non molto onerosa, io credo non oltre i 40 mila euro all’anno, che in attesa che si individui la collocazione e che si realizzino nuovi spazi per un nuovo asilo nido comunale potrebbe aiutare molto le famiglie”.
“Devo evidenziare che piuttosto di trasferire inutilmente la biblioteca, andando incontro a spese per circa 2 milioni di euro, l’amministrazione avrebbe potuto occuparsi dei servizi per l’infanzia e risolvere per tempo con una spesa ben più modesta il problema dell’asilo nido”.

venerdì 14 gennaio 2011

RICREMATTINA, RITARDI NEI RESI DELLE CAUZIONI

Da Il Piccolo del 14 gennaio 2011 - Pagina 18 - Trieste

Ricremattina, ritardi nei resi delle cauzioni
Protesta di Grizon (Pdl): «Già passati tre mesi» Rossi: «Le restituiremo»


MUGGIA - Dove sono finiti i depositi cauzionali chiesti dal Comune muggesano nella scorsa estate per far partecipare i propri figli alle iniziative del servizio Ricremattina? Se lo chiede Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl, ricordando che per ogni bambino iscritto all’attività, che il Comune aveva offerto alle famiglie la scorsa estate per 7 settimane dal 14 giugno al 10 settembre, l’amministrazione aveva ”giustamente” chiesto 15 euro che sarebbero dovuti essere restituiti «dopo il 30 settembre 2010».
«Il fatto – contesta Grizon – è che ormai sono trascorsi quasi tre mesi e mezzo e da parte degli uffici preposti ai genitori che sollecitano la restituzione degli importi versati viene risposto “faremo…”».
L’esponente del centrodestra ricorda anche che al servizio Ricremattina, organizzato al ricreatorio parrocchiale “G. Penso”, secondo i dati ricevuti dagli uffici, hanno partecipato complessivamente 127 bambini: 77 nella prima e seconda settimana, 71 nella terza, 58 nella quarta, 60 nella quinta, 73 nella sesta e 60 nella settima con una presenza complessiva di 476 bambini e una media a bambino di 3,7 settimane.
«È presumibile quindi – osserva – che se per ogni settimana è stato richiesto alle famiglie il pagamento di 15 euro a bambino, la cifra da restituire potrebbe superare i 7mila euro».
«In questa occasione – conclude Grizon – oltre ai ritardi immotivati degli uffici, emerge la mancanza di attenzione da parte dell’assessore Loredana Rossi nell’assicurare la correttezza del Comune nei confronti delle famiglie».
Pronta la replica dell’assessore Rossi: «In effetti avevamo detto che la restituzione verrà fatta dopo il 30 settembre e così sarà: entro questa settimana le cauzioni verranno restituite ai cittadini». Evidenziando come l’obiettivo iniziale fosse quello di saldare i conti entro il 2010, la Rossi ha evidenziato che il risarcimento delle «cauzioni, necessarie per disciplinare al meglio le iscrizioni, sono slittate di qualche giorno a causa della grande mole di lavoro che questo stratagemma ha comportato agli uffici comunali di competenza». L’assessore alle Politiche giovanili ha infine evidenziato come «il Ricremattina di Muggia sia un servizio di grande qualità completamente gratutito a differenza di quanto succede a Trieste».

mercoledì 12 gennaio 2011

RICREMATTINA, DA RESTITUIRE ALLE FAMIGLIE DOPO TRE MESI E MEZZO GLI OLTRE 7000 EURO DELLE CAPARRE

Per ogni bambino iscritto al servizio Ricremattina, che il Comune di Muggia ha offerto alle famiglie la scorsa estate per 7 settimane dal 14 giugno al 10 settembre, aveva giustamente chiesto 15 euro che, come si evince sulla circolare firmata dal responsabile del servizio educativo, costituiva un “deposito cauzionale a garanzia della frequenza, pena il non accoglimento del bambino”. Nella nota veniva inoltre assicurato che “il deposito cauzionale verrà restituito dopo il 30 settembre 2010”.
Il fatto è che ormai sono trascorsi quasi tre mesi e mezzo e da parte degli uffici preposti ai genitori che sollecitano la restituzione degli importi versati viene risposto “faremo…”.
Ebbene al servizio Ricremattina, organizzato presso il Ricreatorio Parrocchiale “G.Penso” nell’arco delle 7 settimane estive, secondo i dati ricevuti dagli uffici, hanno partecipato complessivamente 127 bambini: 77 nella prima e seconda settimana, 71 nella terza, 58 nella quarta, 60 nella quinta, 73 nella sesta e 60 nella settima con una presenza complessiva di 476 bambini ed una media a bambino di 3,7 settimane.
E’ presumibile quindi che se per ogni settimana è stato richiesto alle famiglie il pagamento di 15 euro a bambino, la cifra da restituire potrebbe superare i 7000 euro.
L’importo in questione per un Comune non è certo rilevantissimo ma per una questione di correttezza amministrativa, dopo tre mesi e mezzo, avrebbe dovuto esser già restituito alle famiglie muggesane.
In questa occasione, oltre ai ritardi immotivati degli uffici, emerge la mancanza di attenzione da parte dell’assessore Loredana Rossi nell’assicurare la correttezza del Comune nei confronti delle famiglie.
Certamente gli uffici e l’assessore inventeranno giustificazioni improbabili ai questi ritardi che, dopo tutto questo tempo, rischiano di diventare irrispettose degli interessati.

Claudio Grizon
Consigliere Comunale Forza Italia - PDL

giovedì 6 gennaio 2011

"NON CI SONO SOLDI PER IL BIANCOSPINO"

Da Il Piccolo del 6 gennaio 2011 - Pagina 19 - Trieste

MUGGIA. BILANCIO BOCCIATO

«Non ci sono soldi per il Biancospino»


MUGGIA Dito puntato contro gli interventi che non hanno visto il benché minimo stanziamento, da parte del Comune di Muggia, in bilancio. A muovere le accuse è ancora una volta l’opposizione che forsennatamente agita il piano delle opere da 3 milioni e 870 mila euro per ribadire come gli sforzi economici risultino per la maggior parte in capo alla Regione o alla Provincia. Portavoce del j’accuse è Claudio Grizon, coordinatore e consigliere comunale del Pdl, seguito dal vice coordinatore e consigliere Christian Gretti e dai capi gruppo di Fi Viviana Carboni e Paolo Prodan di An.
«Non c’è un euro per l’annunciato ampliamento da 500 mila euro dell’asilo “Biancospino” di Chiampore – afferma Grizon -, che ci pare comunque una soluzione inadeguata rispetto ai bisogni e ai percorsi affrontati dai genitori per recarsi al lavoro, né per l’ampliamento della Casa della Musica o per la realizzazione della pista ciclabile Ospo-Muggia. E neppure per il recupero dell’area ex Acquario, ove Nesladek è intervenuto nonostante l’inquinamento». «Ma oltre alle nostre perplessità - prosegue - ci sono anche quelle del Collegio dei Revisori dei Conti che, alludendo al caso dell’affidamento dei lavori per il campo sintetico dello Zaule alla Teseco del valore di 500 mila euro, da compensare sugli oneri di urbanizzazione futuri, nella propria relazione scrive che “altra nota degna di rilievo riguarda il possibile contenzioso che potrebbe insorgere tra un soggetto privato e l’Ente relativamente alla gestione di una struttura sportiva cittadina, pratica di cui questo Collegio ha da qualche settimana chiesto ufficialmente maggiori delucidazioni” e inoltre ricordano che è in corso “un esame approfondito all’appalto dei lavori per la messa in sicurezza del tratto costiero denominato Acquario”»
«Sono stati confermati poi, nonostante la nostra forte opposizione – sottolineano in coro Grizon, Gretti, Carboni e Prodangli aumenti alla Tarsu recentamente contestata dal presidente dell’associazione Ascot, dopo l’aumento del 55% già applicato da Nesladek agli esercenti muggesani con il bilancio per il 2010». L’opposizione conclude ricordando come sia stata altresì «bocciata dalla sinistra la proposta di aumentare il contributo dato agli asili privati cattolici, nonostante le problematiche emerse agli asili gestiti dall’associazione SS. Giovanni e Paolo, dalle Suore Canossiane di Aquilinia e dalla Parrocchia di Zindis, con generici impegni a sostenere le eventuali situazioni di difficoltà».

giovedì 2 dicembre 2010

ASILI E SERVIZI PER L’INFANZIA, DOPO 5 ANNI IL PD AVREBBE DOVUTO RISOLVERE I PROBLEMI

“Dopo cinque anni che il sindaco Nesladek sta guidando il Comune il PD ha un bel coraggio ad attribuire le responsabilità della sua incapacità di governare al centro destra: sarebbe ora che cominci a dare qualche risposta e ad assumersi le responsabilità dei suoi fallimenti anziché cercare demagogicamente improbabili responsabili”.
"Secca e dura la replica del Coordinamento Comunale del PDL di Muggia alle accuse di responsabilità che ieri la segreteria del PD ha cercato di attribuire al centro destra.
“Forse – ironizza il consigliere e coordinatore del PDL muggesano Claudio Grizon - avrebbero preferito che le difficoltà degli asili non venissero rese pubbliche, nascondendo, come fa la giunta, i bisogni delle famiglie e dei servizi dell’infanzia sotto il tappeto, ma così non è stato anche perché, oltre a noi del PDL, sono stati anche i genitori a farli emergere”.
“In cinque anni l’assessore Loredana Rossi – prosegue Grizon - non ha fatto neanche una riunione di coordinamento con gli asili privati per comprenderne le problematiche e valutare le possibilità di sostegno fintanto che la stampa non ha dato voce ai loro problemi”.
“Per quanto attiene Aquilinia – spiega Claudio Grizon - l’ordine delle Canossiane, dopo le preoccupazioni dei genitori e alcune iniziative di sensibilizzazione nei confronti dell’ordine da parte delle famiglie, sembra abbia fortunatamente e autonomamente deciso di desistere dalla chiusura e di proseguire l’attività che probabilmente non potrà prescindere dall’eventuale adeguamento dei locali alle norme, da un ritocco delle rette e da una maggior pubblicità”.
“Per quanto riguarda l’asilo dei SS.Giovanni e Paolo – sottolinea invece Christian Gretti – consigliere e vice coordinatore del PDL - i problemi hanno origine in modo particolare nei costi del personale come per l’asilo parrocchiale di Zindis”.
“Neanche per gli asili nido – commenta Gretti - la giunta nulla ha fatto per dar risposte alla trentina di richieste, circa il 50% del totale, che annualmente non sono state accolte”.
“Rispetto alle problematiche degli asili poi – sottolinea Paolo Prodan, capo gruppo di AN-PDL - è assolutamente illogico il riferimento del PD alla situazione dei beni di proprietà dell’ente. E se parliamo delle passate amministrazioni – prosegue Prodan - va ricordato che proprio al centro destra va attribuito il merito di aver ottenuto la statalizzazione della scuola materna di Fonderia ove vigeva il progetto Zerosei, grazie alla determinazione del sindaco Roberto Dipiazza e dell’assessore Italo Santoro, che ci ha permesso di ottimizzare le strutture e ridurre i costi per la cittadinanza”.
“Con gli oltre 2 milioni di euro dell’addizionale IRPEF prelevati dalle tasche dei muggesani in quattro anni e con i circa 3 milioni di euro derivanti dagli oneri di urbanizzazione dai centri commerciali Freetime e Coop Nord Est – ricorda il coordinatore Grizon - spesi in larga parte a pioggia o per iniziative discutibili, avrebbero potuto trovare da tempo soluzioni idonee”.
“Ribadiamo che l’idea di ampliare la scuola dell’infanzia “Biancospino” a Chiampore è assurda perché decentrata rispetto al territorio comunale – sottolinea Viviana Carboni capo gruppo di FI-PDL - e agli itinerari quotidiani dei genitori verso i rispettivi luoghi di lavoro ed è grave che la nuova segretaria del PD, in quanto donna, non se ne renda conto”.
“Che il PD tenti inoltre di attribuirsi i meriti della convenzione che vige tra il Comune di Muggia e le scuole parrocchiali da oltre quindici anni – aggiungono ancora Gretti e Prodan - è altrettanto pretestuoso in quanto si tratta di un’iniziativa ormai condivisa da tutte le amministrazioni che si sono nel frattempo alternate e per la quale più volte l’opposizione ha chiesto che venga maggiormente finanziata”.
“Evidentemente per il PD, per Nesladek e per la Rossi – concludono all’unisono Grizon, Carboni, Gretti e Prodan - era più importante spendere 2 milioni di euro per il trasferire della biblioteca, di cui nessuno sentiva la necessità, piuttosto che un nuovo asilo nido comunale o sostenere i servizi offerti dagli asili privati che, qualora dovessero chiudere, il Comune non sarebbe certo in grado di gestire”.

martedì 23 novembre 2010

IL PDL: NO ALL'AMPLIAMENTO DELL'ASILO DI CHIAMPORE

Da Il Piccolo del 23 novembre 2010 - Pagina 19 - Trieste

MUGGIA. IL COORDINAMENTO COMUNALE INTERVIENE SUL PROGETTO

Il Pdl: no all’ampliamento dell’asilo di Chiampore

«Il Comune deve garantire strutture raggiungibili». L’assessore Rossi: nessun trasferimento forzato


Rimane caldo il ”tema asili” nel territorio comunale di Muggia. Sono ancora irrisolte le questioni sorte nella scuola materna delle Canossiane ad Aquilinia, a rischio chiusura, e in quello parrocchiale di via XXV Aprile, dove il parroco don Latin, in seguito a problemi economici della struttura, ha proposto il part-time per le maestre, soluzione però respinta dai genitori. Ultimo, in ordine di tempo, il caso dell’asilo «San Matteo» di Zindis, anche questo in difficoltà economiche, caso sui cui sviluppi riferiamo in questa pagina.

di RICCARDO TOSQUES

MUGGIA «L’ipotizzato spostamento di cinquanta bambini da Muggia centro a Chiampore non ci pare una soluzione funzionale rispetto alle abitudini e ai percorsi che i genitori intraprendono quotidianamente per raggiungere i propri luoghi di lavoro». Il coordinamento comunale del Pdl dichiara la propria contrarietà rispetto al progetto di ampliamento che dovrebbe interessare la scuola dell'infanzia “Il Biancospino” di Chiampore.
Il piano, fortemente caldeggiato dall'assessore alle Politiche giovanili di Muggia Loredana Rossi, avrà un costo di circa 500mila euro, fondi che il Comune è in procinto di chiedere direttamente alla Regione.
L'ampliamento dell'asilo ha il dichiarato obbiettivo di raddoppiare gli spazi attuali, allargando il refettorio e ingrandendo lo spazio riservato alle attività, per poter così “svuotare” l'asilo Borgolauro, attualmente inserito nel comprensorio della scuola Edmondo De Amicis.
«L’amministrazione comunale ha il compito e il dovere di creare i presupposti per garantire che le famiglie muggesane abbiano la possibilità di lasciare i propri bambini in strutture adeguate e, soprattutto, facilmente raggiungibili e con orari d’accesso in linea con i tempi di lavoro dei genitori», sottolinea il coordinamento del centrodestra muggesano.
Sulla questione anche il capogruppo della lista civica Insieme per Muggia, Italo Gioacchino Santoro, esprime i propri dubbi riguardo alle «reali esigenze dei genitori di trasferire i bimbi dal centro sino a Chiampore, una zona bella ma sicuramente scomoda e fuori dai percorsi di chi si deve recare in città per lavoro».
Da qui dunque l’invito del Pdl «a calibrare l’intervento alla scuola Biancospino a seconda delle direttive della riforma Gelmini, con conseguente ridimensionamento dell’attuale progetto, e a reperire nel contempo risorse da investire, con opportuni progetti e convenzioni, che abbraccino l’intero territorio muggesano».
Il rischio è quello già paventato anche dalla stessa amministrazione. «Se le strutture private dovessero ridimensionare le proprie attività, o cessarle addirittura del tutto, come pare possa accadere per quella di Aquilinia alla fine di questo anno scolastico – osserva ancora il coordinamento del Pdl – il Comune non sarebbe assolutamente in grado assumersi l’onere finanziario e organizzativo per gestire e dare risposte ai bisogni delle famiglie private relativamente ai servizi per l’infanzia».
Di fronte alle considerazioni giunte dal Pdl locale, l'assessore alle Politiche giovanili Loredana Rossi conferma la propria posizione: «L'ampliamento della scuola Biancospino è una delle chiavi possibili per risolvere il sovraffollamento del comprensorio De Amicis, e poi personalmente ritengo che, seppur isolata rispetto al centro cittadino, la Biancospino goda di un bellissimo giardino e di una struttura che potrebbe essere molto più comoda rispetto all'attuale. In ogni caso, sicuramente non obbligheremo i genitori della Borgo Lauro a trasferire i loro bimbi a Chiampore».
L'assessore Rossi evidenzia poi l'impossibilità concreta «di creare una nuova struttura, come proposto dallo stesso Pdl con un emendamento da inserire nel Piano anticrisi. I costi per una nuova struttura sono impensabili, così come l'idea di recuperare gli edifici esistenti».