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venerdì 16 novembre 2012

I FINANZIAMENTI AL PARCO GIOCHI DI AQUILINIA


Da Il Piccolo del 16 novembre - Pagina 33 - Cronaca Trieste

I finanziamenti al Parco giochi di Aquilinia 

Riceviamo da Claudio Grizon (Pdl) e pubblichiamo questa precisazione sul parco giochi di Aquilinia.

Leggo oggi, a distanza di tempo, l'articolo a proposito dell'inaugurazione del parco giochi ad Aquilinia (lato San Dorligo della Valle). 
Anche in questa occasione ci si dimentica di dire che il finanziamento di 15 mila euro della Provincia datato inizi 2006 lo ho messo a disposizione io in qualità di assessore alle politiche sociali, vista la richiesta del sindaco Fulvia Premolin e del consigliere Jercog con l'impegno che l'amministrazione avrebbe provveduto alle altre spese per il recupero dell'area. 
In occasione dell'inaugurazione annunciata per venerdì prossimo gradirei che venisse ricordato che l'intervento economico per l'acquisto dei giochi per i bambini è stato sostenuto dalla precedente amministrazione di centro destra e da me in particolare. 
Credo che anche con le piccole cose come questa ci si qualifichi nei confronti dei cittadini e considerato che l'attuale giunta provinciale non centra nulla gradirei che le cose fossero chiare. 
Infatti oltre ad aver finanziato questo parco giochi avevo finanziato anche quello di Zaule, in prossimità della farmacia e dell'ambulatorio medico, così come quello a Monte San Giovanni in prossimità dell'ex supermercato ora purtroppo chiuso.

(Nella foto Claudio Grizon, assessore alle politiche sociali della Provincia assieme al consigliere Giorgio Jercog durante il sopraluogo all'area dove sarebbe sorto il parco giochi che è stato finalmente inaugurato dal Comune di San Dorligo della Valle solo venerdì 17 novembre scorso, ben 6 anni e nove mesi dopo.) 

mercoledì 2 novembre 2011

LA GENTE DI ZAULE DICE NO AL TRALICCIO PER CELLULARI


LA NOTA
Nonostante che la notizia dell'assemblea al Piccolo si arrivata con il mio comunicato di sabato pomeriggio nell'articolo uscito oggi, pur essendo stato presente all'assemblea (come si vede dalla foto fatta dall'amico Gretti) non sono citato tra i presenti e neppure è stata riportata qualche mia dichiarazione. Questo è il risultato di un giornale che fa politica in un sistema di monopolio.


Da Il Piccolo del 2 novembre 2011 - Pagina 31 - Cronaca Trieste

La gente di Zaule dice no al traliccio per cellulari

Infuocata assemblea per respingere la richiesta avanzata da un gestore La struttura sorgerebbe fra asilo e scuola. Il giallo della proprietà del sito

MUGGIA Torna l’incubo antenne a Muggia. Un traliccio per i telefoni cellulari alto ben 34 metri gestito dalla multinazionale Ericsson per conto della H3g dovrebbe infatti sorgere fra le case della popolosa frazione di Zaule, nel piazzale adiacente il campo di gioco della locale squadra dello Zaule Rabuiese. Un manufatto che ovviamente dovrebbe essere collocato per ragioni tecniche in una posizione strategica ma quantomai controindicata, e cioè ad apppena una ventina di metri daagli edifici dell’asilo materno e a circa trenta da quello della vicinissima scuola elementare. In una folta assemblea organizzata dal Comune la riposta dei presenti è stata chiara e netta: «L’antenna? Non la vogliamo» L’assemblea è stata subito piuttosto carica di tensione. benchè sia stato proprio il Comune a organizzare l’incontro, l’avviso da parte dell’amministrazione Nesladek è infatti giunto in neanche dieci case. Un gesto che ha scatenato l’ira di tante famiglie. Pronta la replica da parte dell’assessore all’Ambiente di Muggia, Fabio Longo, che spiega: «Abbiamo coinvolto solo i soggetti limitrofi al luogo dove potrebbe sorgere l’antenna fermo restando che questa non crea alcun problema di inquinamento elettromagnetico». Decisamente perplesso l’ambientalista Giorgio Jercog, responsabile del Comitato dei cittadini di Zaule: «Informare solo cinque famiglie è stato un atto scorretto fermo restando che pensare di installare un’antenna di 34 metri in una zona densamente abitata e per giunta vicino a strutture pubbliche come scuole, asili e campi sportivi è una cosa assolutamente inconcepibile». Visto l’unanime “no” emerso dalla riunione l’assessore Longo ha spiegato le prossime mosse che il Comune intende compiere: «Prendiamo atto - ha dichiarato - della volontà popolare e ci faremo portavoce di questo dissenso con la società che ci ha contattato per questa proposta». Ma c’è un nodo fondamentale che verrà sciolto solamente oggi. L’area sulla quale dovrebbe nascere l’antenna, forse, non è di proprietà comunale. «Dobbiamo fare le opportune verifiche – ammette Longo – confidando in effetti non sia come si vocifera di proprietà della Teseco. Se risultasse essere comunale non ci sarebbero problemi di sorta. Nel caso in cui però l’area fosse di un soggetto privata allora il Comune non potrebbe fare nulla». Insomma, la questione rimane assolutamente ancora aperta nonostante il dissenso dei cittadini di Zaule. Alla riunione ha preso parte anche il consigliere comunale del Pdl, Christian Gretti: «La volontà espressa nel corso dell’assemblea dalla popolazione è stata alquanto netta e mi pare che l’assessore Longo ne abbiamo preso atto. Ora staremo a vedere come si comporterà l’amministrazione Nesladek di fronte a dei cittadini arrabbiati per non essere stati avvisati i quali rischiano di trovarsi un traliccio in una zona fortemente abitata, e con tanti bambini fermi per tante ore prioprio sotto ilò traliccio». Gretti e Jercog hanno infine evidenziato come Muggia sia ancora attualmente sprovvista di un piano comunale per le antenne. Sull’argomento Longo ha promesso massimo impegno: «L’iter è partito ed in procinto di essere perfezionato». Oggi dunque il Comune farà le opportune verifiche sulla proprietà dell’area suggerita dalla Ericsson. E tra i cittadini di Zaule c’è già il fermento per preparare una petizione e combattere con ogni strumento necessario la creazione di un’antenna che nessuno vuole. 
Riccardo Tosques

martedì 5 luglio 2011

ACQUARIO, IL COMUNE: "LA GENTE SA"

Da Il Piccolo del 5 luglio 2011 - Pagina 22 - Cronaca Trieste

Acquario, il Comune: «La gente sa»

Grizon: «Presa in giro di Nesladek». Ambientalisti: «Vanno chiusi i varchi laterali»


MUGGIA - Il Comune si difende: «La gente sa, quindi...». Gli ambientalisti non ci stanno: «Chiudiamo i varchi laterali». E dall'opposizione il Pdl tuona: «Ora un'interrogazione in Provincia». La frequentazione “non a norma di legge” del terrapieno Acquario registrata nello scorso week-end dal Piccolo ha suscitato un vespaio di reazioni. «Il sito Acquario risulta delimitato molto chiaramente, recintato sul lato strada e interdetto sugli altri lati con appositi dissuasori e cartelli. È stata data ampia pubblicità sul tipo e concentrazione degli inquinanti presenti e su come avviene la possibile contaminazione. Infine, sono state date indicazioni alla Polizia Municipale di effettuare la vigilanza sul sito: a fronte di un sito in cui non è possibile “entrare per sbaglio” chi vi accede lo fa consapevole del rischio a cui si espone». Il Comune di Muggia replica così, evidenziando poi che la «sigillatura, tra l’altro non prevista dalla legislazione in materia, avrebbe poco senso, come dimostrato da una delle foto, dove una gentile signora si appresta a scavalcare la recinzione». «A questo punto dopo le recenti notizie, bisogna pensare a chiudere i varchi posti ai lati di accesso al sito di "Acquario" in modo di non permettere l'entrata alla gente e accelerare le procedure per la bonifica dell'area più inquinata posta a ridosso del bagno di Punta Olmi». Idee chiare per Giorgio Jercog, coordinatore del Comitato per la salvaguardia del Golfo. Che poi rilancia: «Per quanto riguarda il sito prospiciente le piazzole si potrebbe pensare al suo utilizzo da subito, come area per il posteggio con divieto di balneazione, come al Molo Balota». Tono più duro infine quello del Pdl per voce del coordinatore comunale Claudio Grizon. «Ci spiace che dopo aver tentato di prendere in giro noi ora il sindaco Nesladek stia prendendo ancora una volta in giro i cittadini che, tratti ad arte in inganno dalle tabelle e dalle ampie aperture sull’area, ritengono in buona fede di non far nulla di male andando a pescare o prendere il sole su un’area che in realtà è inquinata e, fino a prova contraria, potenzialmente pericolosa. Paradossalmente, visti i segnali di divieto i vigili urbani dovrebbero farlo rispettare sanzionando i malcapitati. Ma non solo: il Comune non ha ancora l’area in concessione da parte della Regione». L'esponente pidiellino ha preannunciato un'interrogazione alla Provincia. (ri.to.)

martedì 10 maggio 2011

PUZZE SIOT, A FRANCOVEZ UN'ALTRA CENTRALINA ARPA

Da Il Piccolo del 10 maggio 2011 - Pagina 40 - Cronaca Trieste

Puzze Siot, a Francovez un'altra centralina Arpa

Audizione in Provincia del Comitato. L'azienda: «Nessun problema per la salute» Zollia chiede l'intervento dell'Asl: «Non bastano le assicurazioni della direttrice»

I CITTADINI
«Nessuno vuole che la Siot chiuda, spiegano i cittadini presenti all'audizione di ieri in Consiglio provinciale, ma trovare una soluzione sì, se c'è la volontà e l'onestà di trovarla». L'aria per chi vive a ridosso della Siot diventa a volte irrespirabile, raccontano ancora gli abitanti della zona, «ci sono dei giorni in cui non si possono aprire le finestre perché l'odore è asfissiante. E anche le nostre case costruite con fatica stanno perdendo il loro valore. Se siamo riusciti a raccogliere 650 firme vuol dire che qualcosa si sta muovendo concretamente».


di Ivana Gherbaz

TRIESTE - Prima una petizione presentata al Comune di San Dorligo della Valle, che in meno di un mese ha raccolto 647 firme, poi martedì scorso una serie di malori con sensazioni di vomito e irritazioni alla gola. Infine ieri la questione è approdata in Consiglio provinciale, l'ultimo prima delle elezioni di domenica. Sono le recenti tappe della battaglia che da anni gli abitanti di San Dorligo della Valle combattono contro la puzza, a volte insopportabile, provocata dalle emissioni di idrocarburi che fuoriescono dai 32 serbatoi della Siot. Una battaglia sostenuta anche dal consigliere provinciale Claudio Grizon e capolista per il Pdl al Comune di Muggia, primo firmatario della richiesta di audizione con i vertici della Siot, i rappresentanti dei cittadini e il sindaco Fulvia Premolin. «Assieme ai colleghi dell'opposizione - ha spiegato Grizon - abbiamo convocato questo consiglio provinciale perché sia data visibilità ad un problema che si ripete con troppa frequenza. Nei giorni scorsi poi mi sono arrivate lamentale da parte di alcune persone che hanno avuto sensazioni di vomito e irritazioni alla gola». Il problema degli odori è diventato negli anni sempre più pressante, cioè da quando arriva a Trieste il petrolio del Caucaso che contiene più zolfo e, per questo, particolarmente maleodorante. «E poi l'unica centralina installata dall'Arpa a San Dorligo, per il momento fuori uso per questioni di manutenzione, non è in grado di rilevare la presenza di sostanze come i Cov (composti organici volativi) emessi dalla Siot», sostiene Giorgio Jercog dell'associazione Amici del Golfo firmatario della petizione. Insomma, da un lato gli odori fastidiosi e dall'altro la volontà di sapere se effettivamente queste sostanze fanno male alla salute. «Quello che chiediamo - prosegue Jercog - è di dotare le centraline dell'Arpa per le verifiche odorigene, installare un'altra centralina a Francovez garantendo così il monitoraggio tutto l'anno». «L'Arpa - ha specificato il sindaco Premolin - è stata contattata per aggiungere in nuovi sensori. Siamo poi favorevoli all'installazione di un'altra centralina». Eliminare del tutto l'odore del petrolio è un'impresa impossibile, interviene il direttore tecnico Nevio Grillo: «Stiamo testando su di un serbatoio un sistema che utilizza dei prodotti chimici per abbattere gli odori. La nostra azienda fa investimenti per garantire la sicurezza e la tutela ambientale, ma non abbiamo mai promesso soluzioni definitive. Finora abbiamo cercato di mitigare gli odori con le guarnizioni ai serbatoi». Parla di impegno costante anche il direttore generale Ulrike Andres: «Da 45 anni lavoriamo con chiarezza e trasparenza e negli ultimi anni ci sono stati problemi con il greggio caucasico, ma dai nostri studi le emissioni non creano problemi alla salute perché i valori sono comunque bassi. Stiamo cercando le migliori soluzioni utilizzando i test "Voc control" che abbiamo affidato a degli esperti». Il parco serbatoi di Trieste è uno dei più grandi in Italia e in Europa e gli enti pubblici devono fare la loro parte, sottolinea l'assessore provinciale all'Ambiente Vittorio Zollia, a partire dall'Azienda sanitaria (Asl): «Non deve essere la direttrice della Siot a dover dire ai cittadini che non ci sono problemi per la salute, bisogna quindi stabilire se c'è o non c'è effettivo rischio per la salute».

domenica 8 maggio 2011

ODORI NAUSEABONDI A ZAULE - GRIZON TIRA IN BALLO LA SIOT

Da Il Piccolo dell'8 maggio 2011 - Pagina 66 - Cronaca Trieste

Odori nausebondi a Zaule Grizon tira in ballo la Siot

«Sono invivibili le zone di Mattonaia, Francovez e Aquilinia fino a San Dorligo» 


Domani l'audizione in Provincia del Comitato dei cittadini coi vertici dell'azienda


MUGGIA «Odori nauseabondi con una forte componente di idrocarburi hanno invaso martedì scorso Aquilinia, fino al centro di Zaule, provocando difficoltà respiratorie ed irritazioni alla gola a molte persone». La denuncia è di Claudio Grizon, capolista per il Pdl al Comune di Muggia e per la Provincia nel collegio che va da Rabuiese a Stramare e Aquilinia e arriva giusto alla vigilia dell'audizione sulla Siot che si terrà domani mattina, ore 9.30, in Consiglio provinciale a Trieste. L'incontro nasce su iniziativa consiliare dei consiglieri dell'opposizione (centrodestra) avente per oggetto "Petizione contro i continui episodi odorigeni di natura idrocarburica presentata da 647 cittadini residente nel comune di San Dorligo della Valle". All'audizione presenzieranno il direttore generale della Siot Ulrike Andres, il sindaco di San Dorligo Fulvia Premolin, nonché il dirigente provinciale del servizio tutela del territorio Fabio Cella. Un'audizione molto attuale visto la ricomparsa dei cattivi odori. «La notizia mi è giunta da numerosi cittadini residenti nella zona - racconta Grizon, ma mi è stata confermata da uno dei medici di famiglia che operano accanto alla farmacia il quale mi ha assicurato che gli odori erano davvero insopportabili al punto da provocare la sensazione di vomito». Ovvio il collegamento. «Ho subito collegato questo fatto - prosegue Grizon - con le proteste dei 650 cittadini di Aquilinia e San Dorligo che con l'aiuto dell'ex consigliere Giorgio Jercog hanno presentato una petizione alla Provincia e al Comune di San Dorligo per sollecitare interventi di controllo nei confronti della Siot, affinché con opportuni accorgimenti tecnici possano essere eliminati i frequentissimi odori provenienti dai loro serbatoi che rendono invivibili le zone di Mattonaia, Francovez e fino alla parte di Aquilinia ricadente nel comune di San Dorligo».

venerdì 3 settembre 2010

DOPO 5 ANNI IL VIA AI LAVORI DEL PARCO GIOCHI NELLA FRAZIONE DI AQUILINIA DEL COMUNE DI SAN DORLIGO

Finalmente dopo quasi cinque anni nei giorni scorsi sono iniziati i lavori di scavo e sistemazione del terreno nella frazione di Aquilinia appartenete al Comune di San Dorligo della Valle che era stato dedicato alla realizzazione di un parco giochi per il quale con il bilancio 2006, nella veste di assessore alle politiche sociali della Provincia, avevo stanziato 15 mila euro per l'acquisto dei giochi. 
E' incredibile quanto tempo sia occorso al sindaco Fulvia Premolin per avviare l'intervento nella frazione priva di servizi e di particolari attenzione da parte di quella amministrazione.
Speriamo che a questo punto i tempi per la realizzazione dell'intervento siano brevi e che l'area in questione sia riqualificata come avevamo previsto. Vi riporto di seguito i post che già oltre un anno e mezzo fa avevo dedicato al progetto del parco giochi dai quali trarrete ulteriori informazioni e constaterete le promesse disattese del sindaco Premolin. Chissà se sarà la volta buona?

 

AQUILINIA, E’ POLEMICA SUL PARCO GIOCHI

Da Il Piccolo del 5 marzo 2009 – Pagina 20

Grizon: dove sono i 15mila euro della Provincia? Premolin: ne servivano altri 150mila


TRIESTE - «Sindaco Premolin, dove sono finiti i 15 mila euro che avevo stanziato nel bilancio 2006 per fare un parco giochi per i bambini ad Aquilinia?” Esordisce così Claudio Grizon, ex assessore provinciale alle Politiche sociali e ora capogruppo di Forza Italia, interrogandosi sullo stanziamento assegnato nel novembre 2005 al Comune di San Dorligo della Valle per gli arredi del campo giochi, «struttura che dopo tre anni è ancora da fare».
Grizon calca la mano sul fatto che sia «grave che l’amministrazione Premolin non sia stata in grado di realizzare quell’intervento. Capisco l’esigenza di predisporre i progetti e di ottenere le autorizzazioni, ma tre anni sono davvero troppi. Spero lo realizzino prima della campagna elettorale, o non sarà mica che quei soldi li avranno spesi per altro?».
A tono la replica del primo cittadino di San Dorligo: «Caro Grizon, grazie per il fondo assegnatoci. Peccato però che per realizzare l’opera in questione mancasse qualcosa come 150mila euro. Con l’inizio della bella stagione contiamo di fare i lavori di scavo e l’asfaltatura a Francovez, in modo tale da consegnare alla cittadinanza il parco giochi».
La Premolin sottolinea poi che il contributo stanziato dalla Provincia è sempre presente, ed è pronto per l’acquisto di giochi in legno secondo le normative previste. La questione però è che «per acquisire le aree e svolgere i lavori il Comune, di tasca sua, sta per spendere circa 150mila euro, somma necessaria per creare le basi di questa opera pubblica».
Nel 2005 il Comune di San Dorligo della Valle si era impegnato ad acquistare alcuni terreni di proprietà dell’Ezit per realizzare un’area verde ad Aquilinia, con un parco giochi e parccheggi.
Il progetto, recepito dal consiglio comunale di San Dorligo, era stato proposto dal consigliere d’opposizione Giorgio Jercog, il quale insieme al vicesindaco Maurizio Sigoni, aveva chiesto alla Provincia il sostegno per l’iniziativa. Il discorso del parco giochi è emerso più volte, anche negli ultimi mesi, in consiglio comunale, con diverse richieste soprattutto da parte dell’opposizione. «Tempo permettendo entro qualche mese l’opera sarà pronta», promette la Premolin.
Riccardo Tosques 
NOTA
Cara Sindaco Premolin, meglio tardi che mai! Ma tre anni sono davvero troppi, anche perchè quando ne avevamo parlato i tempi che Lei mi aveva prospettato erano molto brevi. Speriamo che tutto si concluda prima della campagna elettorale, ma temo che servirà poco ad una Sua eventuale rielezione. I problemi sono all'interno della Sua maggioranza.

Giovedì 19 febbraio 2009

AQUILINIA, GIUNTA PREMOLIN IN RITARDO DI TRE ANNI SUL NUOVO CAMPO GIOCHI FINANZIATO DA GRIZON

“Sindaco Premolin dove sono finiti i 15 mila euro che avevo stanziato sul bilancio 2006 per fare un parco giochi per i bambini di Aquilinia?”
“A seguito di un incontro con il sindaco Fulvia Premolin ed il consigliere Giorgio Jercog, tenutosi nel Municipio di San Dorligo il 10 novembre 2005 – ricorda Claudio Grizon, ex assessore alle politiche sociali e per la famiglia in Provincia ed ora capo gruppo di Forza Italia – avevo stanziato sul bilancio 2006 un importo di 15 mila euro per realizzare gli arredi del campo giochi. Dopo tre anni però del campo giochi è ancora da fare e non ho idea di dove sia finito quel contributo”.
Nel 2005 il Comune di San Dorligo della Valle si era impegnato ad acquistare alcuni terreni di proprietà dell’Ezit per realizzare un’area verde in Località Aquilinia, dedicata ai cittadini della zona, con un parco giochi per i bambini, parcheggi e un’area perla raccolta differenziata dei rifiuti.
Il progetto, recepito dal Consiglio Comunale di San Dorligo della Valle, era stato avanzato dal Consigliere Comunale Giorgio Jercog, il quale insieme al Vice Sindaco e assessore ai Servizi Sociali Maurizio Sigoni, aveva chiesto all’assessore Grizon il sostegno per l’iniziativa.
“E’ grave che l’amministrazione Premolin – commenta Grizon – non sia stata in grado di realizzare quell’intervento, capisco l’esigenza di predisporre i progetti e di ottenere le autorizzazioni ma tre anni sono davvero troppi: spero lo realizzino prima della campagna elettorale. O non sarà mica che quei soldi li avranno spesi per altro?”

giovedì 19 febbraio 2009

AQUILINIA, GIUNTA PREMOLIN IN RITARDO DI TRE ANNI SUL NUOVO CAMPO GIOCHI FINANZIATO DA GRIZON

“Sindaco Premolin dove sono finiti i 15 mila euro che avevo stanziato sul bilancio 2006 per fare un parco giochi per i bambini di Aquilinia?”

“A seguito di un incontro con il sindaco Fulvia Premolin ed il consigliere Giorgio Jercog, tenutosi nel Municipio di San Dorligo il 10 novembre 2005 – ricorda Claudio Grizon, ex assessore alle politiche sociali e per la famiglia in Provincia ed ora capo gruppo di Forza Italia – avevo stanziato sul bilancio 2006 un importo di 15 mila euro per realizzare gli arredi del campo giochi. Dopo tre anni però del campo giochi è ancora da fare e non ho idea di dove sia finito quel contributo”.

Nel 2005 il Comune di San Dorligo della Valle si era impegnato ad acquistare alcuni terreni di proprietà dell’Ezit per realizzare un’area verde in Località Aquilinia, dedicata ai cittadini della zona, con un parco giochi per i bambini, parcheggi e un’area perla raccolta differenziata dei rifiuti.

Il progetto, recepito dal Consiglio Comunale di San Dorligo della Valle, era stato avanzato dal Consigliere Comunale Giorgio Jercog, il quale insieme al Vice Sindaco e assessore ai Servizi Sociali Maurizio Sigoni, aveva chiesto all’assessore Grizon il sostegno per l’iniziativa.

“E’ grave che l’amministrazione Premolin – commenta Grizon – non sia stata in grado di realizzare quell’intervento, capisco l’esigenza di predisporre i progetti e di ottenere le autorizzazioni ma tre anni sono davvero troppi: spero lo realizzino prima della campagna elettorale. O non sarà mica che quei soldi li avranno spesi per altro?”