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lunedì 25 luglio 2016

NUOVA ASTA PER L’EX MACELLO DI VIA FLAVIA DI STRAMARE

Grizon (Pdl): “auspico l’impegno del Comune per un progetto dedicato agli anziani e ai cittadini iscritti negli elenchi ATER” 

L’ex macello di Aquilinia, da anni proprietà del Comune di Trieste dopo il fallimento della Soo.Pro.Zoo, va all’asta per l’ennesima volta. 
L’Agenzia del Demanio promuove infatti la seconda edizione di “Proposta immobili 2016”, una “vetrina” per le pubbliche amministrazioni che intendono vendere beni del proprio patrimonio per recuperare risorse per nuovi investimenti.
In regione sono 15 i beni (vedi tabella tratta dal Messaggero Veneto del 25 luglio 2016) messi in vendita: 9 in provincia di Udine, 3 in quella di Gorizia, 2 a Trieste e 1 da Pordenone. 
Il Comune di Trieste ha deciso ancora una volta di vendere l’ex macello di via Flavia di Stramare
mentre l’ospedale Burlo Garofolo intende alienare uno stabile di via Combi.
Ci aveva provato Dipiazza nel 2009, dopo tre precedenti tentativi, e ci ha provato anche la giunta Cosolini in occasione del bilancio 2012 quando era emersa in alternativa l’ipotesi di realizzare un protocollo d’intesa tra i Comuni di Muggia, Trieste e l’Ater che prevedeva in zona la realizzazione di un intervento di edilizia sovvenzionata. 
Molto più interessante invece il progetto che era stato avanzato dall’arch. Lorenzo Gasperini, sindaco di Muggia dal 2001 al 2006, che prevedeva un centro residenziale per anziani con mini alloggi e servizi comuni che avrebbe potuto trovare anche una collaborazione con il Comune di San Dorligo e l’ATER al fine di realizzare nuovi alloggi da destinare agli aventi diritto dell’Ambito Socio Assistenziale e di azzerare l’elenco delle richieste giacenti. 
L’ex macello comunale di Muggia, contrassegnato con i civici n° 6 e 8 di Via Flavia di Stramare, comprende edifici ed aree scoperte per una superficie complessiva di circa mq. 7.100. Nel 2007 si prevedeva un prezzo a base d’asta di 2 milioni e 370 mila euro mentre la giunta Cosolini quest’anno dalla sua alienazione aveva previsto di recuperare solo 1,5 milioni di euro sull’esercizio finanziario 2018.
Auspichiamo che il Comune di Muggia si attivi al fine di costruire con gli acquirenti, ATER e Comune di San Dorligo, un progetto in linea con gli indirizzi urbanistici dedicato agli anziani e ai cittadini dell’Ambito socio assistenziale bisognosi di un alloggio.

Claudio Grizon
Consigliere della Provincia di Trieste PDL

giovedì 5 giugno 2014

GRIZON (PDL): “404 MILA EURO PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI INUTILIZZATI DAI COMUNI DA 10 ANNI”

PROVINCIA, BILANCIO CONSUNTIVO 2013 

"Nel bilancio della Provincia giacciono inutilizzati da dieci anni ben 404.610 euro destinati ad investimenti per lo smaltimento e recupero dei rifiuti e alla relativa sensibilizzazione"
Lo rivela Claudio Grizon, capo gruppo del Pdl a Palazzo Galatti, che durante la recente discussione sul bilancio consuntivo 2013 ha scoperto e chiesto chiarimenti in merito a questa voce di bilancio che costituisce una parte del complessivo avanzo di amministrazione pari a 5 milioni e 454 mila euro.
"A dir il vero – spiega il consigliere Grizon - dell’esistenza di un importo inutilizzato di oltre 300 mila euro per lo smaltimento dei rifiuti me ne aveva parlato tempo fa vagamente un dirigente dell’ente, ma dopo aver visto quell’avanzo vincolato nel consuntivo ho chiesto chiarimenti sia prima che dopo il voto sul consuntivo scoprendo, tra l’altro, che l’ultimo trasferimento della Regione risale al 2004". 
"Si tratta – prosegue Grizon – di un fondo gestito dalla Provincia ai sensi dell’art.3, comma 5, della L.R. 4/2001 che, secondo il comma 1 dell’art.32 della L.R.30/87, può essere utilizzato per “contributi ai Comuni, loro consorzi e comunità montane e collinare, finalizzate all’acquisto di automezzi speciali, contenitori stradali e altre attrezzature necessarie per la raccolta e il trasporto dei rifiuti solidi urbani e/o per la raccolta differenziata degli stessi, alla predisposizione di apposite aree attrezzate per lo stoccaggio provvisorio di rifiuti ingombranti di provenienza domestica e/o altre tipologie di rifiuti per i quali è prevista la raccolta differenziata, nonché alla sensibilizzazione in materia della popolazione, con particolare riferimento a quella scolastica”". 
"E’ noto che il comune di Trieste e gli altri comuni della provincia – ricorda Grizon - hanno appaltato
la raccolta e la differenziazione dei rifiuti ma mi pare assurdo che queste risorse siano state snobbate e che, come ho avuto modo di verificare, solo i Comuni di Sgonico e Monrupino li abbiano in parte utilizzati, nonostante le annuali segnalazioni da parte degli uffici provinciali".
"Penso in particolare al Comune di Muggia che conosco meglio – sottolinea Grizon – che avrebbe potuto utilizzarli ad esempio per realizzare sul territorio delle aree ecologiche decenti, oppure per avviare un vero progetto sperimentale di raccolta dei rifiuti a porta a porta". 
"Mi chiedo – evidenzia il consigliere - perché, nel disinteresse dei Comuni, la giunta Bassa Poropat non abbia utilizzato direttamente questi 404 mila euro considerato che la Provincia di Trieste ha le competenze della disciolta Comunità Montana del Carso, promuovendo un progetto che coinvolga tutti i comuni minori". 
"Tutto ciò è davvero incredibile – prosegue l’esponente del centrodestra - anche in considerazione del fatto che alla luce dei dati Arpa del primo semestre 2013 in provincia di Trieste la raccolta differenziata è attestata ad un misero 27,97% mentre le altre tre provincie viaggiano oltre al 62% di Gorizia e fino al 77% di Pordenone"
"Sono consapevole – aggiunge Grizon - che senza uno sforzo del comune di Trieste, che differenzia solo per il 27,30%, il dato provinciale non potrà migliorare, va però detto che i comuni carsici, a parole tanto attenti all’ambiente dove il porta a porta sarebbe facilissimo, non fanno certo una bella figura con una percentuale che va dal 16,40 di Sgonico al 22% di Duino Aurisina. A Muggia con il 37,85% va un po’ meglio ma ci sono anche qui enormi margini di miglioramento mentre il 49,59% di San Dorligo conferma che volendo si può migliorare". 
"E’ dimostrato – conclude Grizon – che con un vero e serio progetto di differenziazione i risultati sono assicurati anche per quanto riguarda i costi che ricadono sui cittadini: è solo una questione di volontà politica che non dovrebbe avere colori politici in quanto l’ambiente è di tutti e se spieghiamo ai cittadini che si può risparmiare sicuramente contribuiranno a quella che è una rivoluzione culturale".

domenica 11 maggio 2014

ROTATORIA TESECO, SI DELLA PROVINCIA


Da Il Piccolo di domenica 11 maggio 2014 - Pag. 53 Nazionale

ALL'INCROCIO FRA I COMUNI DI MUGGIA, TRIESTE E SAN DORLIGO
Rotatoria Teseco, si della Provincia
L'assessore Zollia conferma il progetto. Ma sui tempi non si sbilancia

Istituire una rotatoria tra il Rosandra e l’ingresso alla Teseco per risolvere i problemi del traffico e del percorso della 47. È la richiesta avanzata dal consigliere provinciale del Pdl Claudio Grizon in una interrogazione avanzata all’assessore alla Viabilità della Provincia Vittorio Zollia
«La rotonda dovrebbe essere realizzata, stando a quanto detto dall’assessore Zollia, anche se non si sa quando – racconta Grizon - essendo per altro prevista, anche se con dimensioni più importati di quelle che sarebbero sufficienti per il traffico ed il tpl, anche dal piano regolatore portuale e dalla destinazione delle aree dell’ex raffineria al district park per attività portuali. Pare che i contatti con il Comune di Trieste siano in atto anche se la giunta Cosolini sembra non attribuire priorità a questa rotonda – prosegue Grizon -, che sorgerebbe proprio sull’intersezione tra i tre Comuni (Trieste, Muggia e San Dorligo, ndr), e che contribuirebbe in modo risolutivo a ridurre la velocità del traffico in quel punto, oggi condizionato da un limite assurdo e non rispettato da nessuno di 30 km orari come nei centri storici»
Come riferito dall’assessore alla Viabilità della Provincia, ricorda Grizon, “per dare il senso dell’interesse di Cosolini su quest’opera va evidenziato che il sindaco di Trieste pretenderebbe che la rotonda, pur insistendo sul suo comune, dovrebbe essere gestita a cura e con oneri della Provincia”
La realizzazione della rotatoria dinanzi all’ingresso della Teseco, poco dopo il ponte sul Rosandra in direzione Trieste, consentirebbe di girare regolarmente ai bus della linea n.47, oggi invece costretti a raggiungere la località di Domio, con un evidente consumo di chilometri che per Grizon invece “potrebbero essere utilizzati per un miglio servizio”. Infine l’esponente del centrodestra ha auspicato di veder risolvere la questione della 20 Express per rendere più veloce il collegamento tra Muggia e il centro di Trieste e una rivisitazione del percorso ad anello per le linee 7 e 27. Riccardo Tosques

venerdì 16 novembre 2012

I FINANZIAMENTI AL PARCO GIOCHI DI AQUILINIA


Da Il Piccolo del 16 novembre - Pagina 33 - Cronaca Trieste

I finanziamenti al Parco giochi di Aquilinia 

Riceviamo da Claudio Grizon (Pdl) e pubblichiamo questa precisazione sul parco giochi di Aquilinia.

Leggo oggi, a distanza di tempo, l'articolo a proposito dell'inaugurazione del parco giochi ad Aquilinia (lato San Dorligo della Valle). 
Anche in questa occasione ci si dimentica di dire che il finanziamento di 15 mila euro della Provincia datato inizi 2006 lo ho messo a disposizione io in qualità di assessore alle politiche sociali, vista la richiesta del sindaco Fulvia Premolin e del consigliere Jercog con l'impegno che l'amministrazione avrebbe provveduto alle altre spese per il recupero dell'area. 
In occasione dell'inaugurazione annunciata per venerdì prossimo gradirei che venisse ricordato che l'intervento economico per l'acquisto dei giochi per i bambini è stato sostenuto dalla precedente amministrazione di centro destra e da me in particolare. 
Credo che anche con le piccole cose come questa ci si qualifichi nei confronti dei cittadini e considerato che l'attuale giunta provinciale non centra nulla gradirei che le cose fossero chiare
Infatti oltre ad aver finanziato questo parco giochi avevo finanziato anche quello di Zaule, in prossimità della farmacia e dell'ambulatorio medico, così come quello a Monte San Giovanni in prossimità dell'ex supermercato ora purtroppo chiuso.

(Nella foto Claudio Grizon, assessore alle politiche sociali della Provincia assieme al consigliere Giorgio Jercog durante il sopraluogo all'area dove sarebbe sorto il parco giochi che è stato finalmente inaugurato dal Comune di San Dorligo della Valle solo venerdì 17 novembre scorso, ben 6 anni e nove mesi dopo.) 

martedì 13 novembre 2012

RIGASSIFICATORE, IL PDL DOV'E'? GRIZON: "MAI STATO INVITATO"

LA NOTA
Come spesso accade Il Piccolo fa informazione a senso unico, di parte, faziosa e provocatoria: noi non ci stiamo! Vergogna!

Da Il Piccolo di martedì 13 novembre 2012 - Pagina 31 - Cronaca Trieste

Rigassificatore, il Pdl dov’è? Grizon: «Mai stato invitato» 
Polemica a distanza fra i gruppi della maggioranza di Muggia e i rappresentanti dell’opposizione che confermano la contrarietà al progetto di Gas Natural 

MUGGIA - L’iter decisionale sul rigassificatore di Zaule si sta avviando alla fase conclusiva. Dopo essere passato al vaglio della Conferenza dei servizi, il progetto di Gas Natural finirà sul tavolo della Giunta regionale, che dovrà votare sull’Autorizzazione integrata ambientale e sull’Autorizzazione unica; l’ultima parola spetterà al ministero dello Sviluppo economico. 
Il tempo stringe, e i contrari sono avvertiti: vanno lette in tal senso le dichiarazioni dell’assessore regionale alla Programmazione Sandra Savino, che sabato ha invitato enti pubblici, associazioni di categoria, ambientalisti – nelle sue parole, il “territorio” – a “fare immediatamente una proposta alternativa concreta”. Altrimenti, il verdetto della giunta potrebbe essere un doppio “sì”, nonostante quel territorio si stia battendo da mesi per fermare il piano. 
Come si presenta, in questo contesto, il fronte anti-rigassificatore di Muggia? Folto, ma anche sempre più “frastagliato”. Quella che i Comuni portano avanti è una battaglia che si svolge su diversi campi. L’ultimo passo si è compiuto sul terreno legale, con il ricorso al Tar contro Gas Natural, presentato da Muggia e poi anche da Trieste oltre al Comune di San Dorligo della Valle-Dolina e al Wwf. 
Ma Nerio Nesladek, primo cittadino di Muggia, aveva già attaccato il governatore Renzo Tondo – da sempre favorevole al progetto – per essere stato escluso da una precedente Conferenza dei servizi. E, prima ancora, aveva dato vita ad una protesta “istituzionale” – con tanto di fascia tricolore e labari – assieme al sindaco di San Dorligo, Fulvia Premolin. 
Ora Nesladek vorrebbe far decidere ai cittadini, citando anche il precedente della Snam a Monfalcone: lo strumento è il referendum. La partita sul destino della baia di Zaule potrebbe passare quindi dalle aule della politica alle urne della consultazione popolare. Anche perché nel consiglio comunale c’è un po’ di confusione. 
L’assenza del Pdl all’incontro del 6 novembre con i rappresentanti di Gas Natural non poteva passare inosservata, e infatti i capigruppo di maggioranza l’hanno stigmatizzata scrivendo in una nota di essere «sconcertati, visto che in ogni occasione il Pdl muggesano dichiara di essere contrario al rigassificatore, ma quando bisogna dimostrare questa contrarietà in manifestazioni pubbliche o in incontri ufficiali, non è mai presente». 
Anche in questo caso gli attriti vengono da lontano: i pidiellini si erano già defilati in occasione delle manifestazioni del luglio scorso facendo sapere di non condividerne le modalità, ed erano stati accusati da Fulvio Tomini – segretario Pd a Muggia – di non voler “disturbare” Tondo per ragioni di appartenenza politica. Ora il consigliere Claudio Grizon risponde che «mai il gruppo Pdl nel suo insieme è stato invitato dal sindaco a partecipare alla riunione» e che «la nostra posizione sul rigassificatore è sempre stata contraria e sempre lo sarà». Lo conferma la stessa Savino, che del Pdl è coordinatrice provinciale: «Non credo che si stiano sottraendo alle loro responsabilità – ha commentato – Lasciamo perdere le dietrologie, conta ciò che si dimostra in sede di votazione». Davide Ciullo

sabato 3 novembre 2012

NESLADEK BEFFATO DAL TAR NEL RICORSO CONTRO TONDO SUL GNL


Grizon (Pdl): caro sindaco, dopo le inutili carnevalate sotto la Regione, ora vada a protestare a Roma!

La smania di tentare di mettere in fallo la Regione ed il presidente Renzo Tondo sulla vicenda della conferenza dei servizi sul GNL a cui non era stato invitato ha portato il sindaco Nerio Nesladek a sbattere il muso contro la sentenza del TAR a cui aveva inutilmente ricorso che gli ha dato torto.
A questo punto ci chiediamo quanto è costata la causa al TAR e chi la pagherà, considerato che con qualche approfondimento in più si sarebbe capito subito che sarebbe stata persa in partenza. A mio avviso sarebbe bene che le spese venissero rimborsate dai due sindaci e dalle loro maggioranze.
A nulla son servite quindi le manifestazioni di piazza ed i megafoni urlanti contro la Regione organizzati da Nesladek e dal sindaco di San Dorligo Fulvia Premolin per le quali ci era stata rimproverata l’assenza che oggi ci pare esser stata quanto mai opportuna.
Ma ribadendo di non voler partecipare alle carnevalate di Nesladek riaffermiamo tutta la nostra contrarietà al rigassificatore della Gas Natural che oltretutto in questi giorni ha invaso le cassette della posta dei muggesani con una cartolina che invita a collegarsi al loro sito dove il progetto viene furbescamente dipinto come la soluzione di tutti i mali dell’economia triestina e la risposta ai problemi di occupazione con 1500 nuovi posti di lavoro.
Queste cartoline caro sindaco Nesladek sono una vera e propria presa in giro nei confronti dei muggesani e finora non l’ho vista spendere neanche una parola. Le servono forse i megafoni? 
A questo punto non ci resta che andare a Roma a manifestare la nostra contrarietà nei palazzi del potere del governo e del ministero per lo sviluppo economico retto da Corrado Passera cercando magari un aiuto dal ministro dell’ambiente Corrado Clini l’unico mi pare attento alle esigenze di Trieste.
A Roma deve andare sindaco Nesladek! Si faccia accompagnare dal sindaco Roberto Cosolini nonché dalla professoressa Bassa Poropat che sulla vicenda non l’ho vista sbracciarsi molto e tantomeno imbracciare un megafono, dai nostri parlamentari e dai consiglieri regionali triestini: sarà questa anche un’occasione per fare le “primarie sul GNL” e per sapere quali sono i candidati da sostenere alla prossima tornata elettorale sia per la Regione che per Roma. Ne vedremo sicuramente delle belle!

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia per il PDL
Capo Gruppo del PDL in Provincia di Trieste



sabato 3 settembre 2011

GRIZON: MARE CARSO TANTE CHIACCHIERE SENZA RISULTATI


LA NOTA
Ecco come Il Piccolo ha distorto e modificato il mio comunicato stampa. Senza commenti!


Da Il Piccolo del 3 settembre 2011 - Trieste Provincia pag.27

«Andrebbe ripensato il senso dell’associazione intercomunale Mare-Carso, promossa dal sindaco Nesladek, a due anni dalla fondazione ancora lontana dai prospettati obiettivi comuni di segno ambientale, sociale e culturale». Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl, affonda su un soggetto che riunisce i Comuni di Muggia, Duino Aurisina, San Dorligo della Valle, Sgonico e Monrupino per fini di gestione associata dei servizi, che ad oggi non avrebbe prodotto molto più che «chiacchiere di cui non si sono visti risultati percepibili, quantomeno per il nostro Comune». Critica, Grizon, la ripartizione dei 37.100 euro stanziati dalla Regione: 18 mila euro per un addetto stampa assunto per sei mesi, 15 mila per un sito internet, 1.000 per il logo dell’associazione e circa 3.000 per le spese del comunicatore.
E, ancora, gli 85 mila spesi per l’assunzione di traduttori ed interpreti. «Spese superflue e, in questo momento, inopportune: ci sono già i siti internet dei Comuni da poter utilizzare per la promozione del territorio, inoltre ci si è occupati soltanto della gestione del personale».

GRIZON (PDL): ASSOCIAZIONE "MARE CARSO", DOPO DUE ANNI RISULTATI MODESTISSIMI

Sprecati 18 mila euro per un comunicatore e 15 mila euro per un sito internet.
Nessun sostegno da parte della Provincia


In quasi due anni dall’associazione “Mare Carso”, che raccoglie i cinque comuni minori della provincia, sono giunti sul territorio solo poco più di 114 mila euro:  17.875 euro per progetti sulla tutela del paesaggio e 96.357 euro per la funzione tutela ambientale (ridotti dalla Regione a causa di errori nella presentazione della richiesta). Una vera e propria miseria che vanifica le aspettative iniziali dei cittadini e dovrebbe indurre i sindaci a decisioni conseguenti.

Fortunatamente al Comune di Duino Aurisina sono arrivati anche i 64.260 euro che la Regione ha erogato per l’avvio dello “Sportello Unico delle Attività Produttive” assieme ai Comuni di Sgonico e Monrupino che saranno utilizzati anche per adeguare l’ex sede AIAT di Sistiana già frettolosamente inaugurata dalla Provincia a ridosso della campagna elettorale.
Nel contempo l’associazione, fortemente voluta e presieduta dal sindaco di Muggia Nerio Nesladek, sta sprecando il fondo iniziale di 37.100 euro, stanziato dalla Regione per l’avvio dell’associazione: 18 mila euro per un addetto stampa assunto per sei mesi (fino al settembre 2011), 15 mila euro per un sito internet (ma cosa ci sarà da promuovere visto che niente o quasi si è fatto?), 1000 euro per il logo dell’associazione e 3.100 euro per le spese del comunicatore.

Spese inutili ed in questo momento quanto mai inopportune, anche perché ci sono già i siti internet dei Comuni e molti altri siti istituzionali dedicati alla promozione del territorio da poter utilizzare per far conosce la progettualità che sarà eventualmente promossa dall’associazione intercomunale.
Non poteva mancare ovviamente il progetto, la delibera e una richiesta di contributo da 84.797,76 euro ai sensi della Legge 482/99 per l’assunzione di traduttori ed interpreti. Richiesta legittima ma in questo momento certamente non prioritaria rispetto agli obiettivi che i Comuni si erano datti all’atto della costituzione dell’associazione.
In due anni si sono svolte solo 7 riunioni della conferenza dei sindaci nel corso delle quali sono state trattate poco più di 20 delibere, alcune della quali spesso rinviate per approfondimenti.
Si saranno svolte certamente diverse riunioni tecniche tra i responsabili degli uffici coinvolti nella gestione associata delle funzioni ed il segretario generale del Comune di Muggia Luigi Ciaccio, nella funzione di coordinatore tecnico di “Mare Carso”, ma dopo aver letto gli atti devo denunciare che la progettualità e la gestione di Nesladek non può che essere definita modestissima e quindi assolutamente negativa.
Dopo aver letto tutte le delibere ho notato che, oltre delle modestissime risorse acquisite, i sindaci hanno assunto decisioni in merito alle indennità da attribuire ai responsabili degli uffici, al trasferimento del ruolo di Comune capofila per la gestione del personale da Muggia a San Dorligo, alle direttive per la gestione delle entrate tributarie e dei servizi fiscali, alla riscossione dei tributi ed in merito alla convenzione sui tributi e all’individuazione di una procedura unica per la scelta del soggetto gestore dell’accertamento e della riscossione.
Insomma tante chiacchiere di cui finora non si sono visti risultati percepibili sull’organizzazione dei servizi, quantomeno per quanto riguarda il Comune di Muggia. E’ curioso che dai documenti non traspaia alcun progetto da presentare alla Provincia per ottenere finanziamenti specifici, nonostante le parole spese dalla presidente Bassa Poropat in campagna elettorale ove prometteva un forte coordinamento e collaborazione con i Comuni. Alla luce dei fatti non posso che auspicare le dimissioni di Nesladek dalla presidenza dell’associazione “Mare Carso” e l’insediamento di un sindaco più concreto e motivato, in grado di sviluppare la gestione associata dei servizi comunali al fine di risparmiare risorse pubbliche e migliorare la qualità dei servizi resi ai cittadini.

Trieste, 2 settembre 2011

Claudio Grizon Consigliere Comunale di Muggia del PDL

domenica 8 maggio 2011

ODORI NAUSEABONDI A ZAULE - GRIZON TIRA IN BALLO LA SIOT

Da Il Piccolo dell'8 maggio 2011 - Pagina 66 - Cronaca Trieste

Odori nausebondi a Zaule Grizon tira in ballo la Siot

«Sono invivibili le zone di Mattonaia, Francovez e Aquilinia fino a San Dorligo» 


Domani l'audizione in Provincia del Comitato dei cittadini coi vertici dell'azienda


MUGGIA «Odori nauseabondi con una forte componente di idrocarburi hanno invaso martedì scorso Aquilinia, fino al centro di Zaule, provocando difficoltà respiratorie ed irritazioni alla gola a molte persone». La denuncia è di Claudio Grizon, capolista per il Pdl al Comune di Muggia e per la Provincia nel collegio che va da Rabuiese a Stramare e Aquilinia e arriva giusto alla vigilia dell'audizione sulla Siot che si terrà domani mattina, ore 9.30, in Consiglio provinciale a Trieste. L'incontro nasce su iniziativa consiliare dei consiglieri dell'opposizione (centrodestra) avente per oggetto "Petizione contro i continui episodi odorigeni di natura idrocarburica presentata da 647 cittadini residente nel comune di San Dorligo della Valle". All'audizione presenzieranno il direttore generale della Siot Ulrike Andres, il sindaco di San Dorligo Fulvia Premolin, nonché il dirigente provinciale del servizio tutela del territorio Fabio Cella. Un'audizione molto attuale visto la ricomparsa dei cattivi odori. «La notizia mi è giunta da numerosi cittadini residenti nella zona - racconta Grizon, ma mi è stata confermata da uno dei medici di famiglia che operano accanto alla farmacia il quale mi ha assicurato che gli odori erano davvero insopportabili al punto da provocare la sensazione di vomito». Ovvio il collegamento. «Ho subito collegato questo fatto - prosegue Grizon - con le proteste dei 650 cittadini di Aquilinia e San Dorligo che con l'aiuto dell'ex consigliere Giorgio Jercog hanno presentato una petizione alla Provincia e al Comune di San Dorligo per sollecitare interventi di controllo nei confronti della Siot, affinché con opportuni accorgimenti tecnici possano essere eliminati i frequentissimi odori provenienti dai loro serbatoi che rendono invivibili le zone di Mattonaia, Francovez e fino alla parte di Aquilinia ricadente nel comune di San Dorligo».

mercoledì 30 marzo 2011

SIOT, 647 FIRME CONTRO I CATTIVI ODORI

Da Il Piccolo del 30 marzo 2011 - Pagina 46 - Cronaca Trieste

I cittadini contro l'azienda che propone solamente l'istallazione di un sistema di mitigazione delle esalazioni. Chiesto un consiglio provinciale straordinario


di Riccardo Tosques
SAN DORLIGO DELLA VALLE - L'installazione di un sistema di mitigazione delle esalazioni. Potrebbe essere questa la soluzione all'annoso problema dei cattivi odori provenienti dalla Siot e denunciati più volte dai residenti. L'ultimo tassello di questa battaglia per tornare ad avere un'aria respirabile è stata la petizione con la raccolta di 647 firme da parte di cittadini di Mattonaia, Francovec, Montedoro, Lacotisce, Dolina, Caresana e Zaule, zone contigua ai serbatoi dai quali provengono le forti esalazioni. E per combattere questi fenomeni odorigeni la Siot sta ora vagliando la possibilità di installare un sistema di mitigazione delle esalazioni - sullo stile di quello attualmente in funzione a Quiliano nel comune di Savona - che consiste nel vaporizzare degli appositi prodotti all'interno dei serbatoi dopo la vuotatura del greggio. Inizialmente il progetto prevede di operare su uno dei 32 serbatoi che sono installati nel territorio del Comune di San Dorligo. Una soluzione che i residenti, appoggiati dal Comitato per la salvaguardia del golfo di Trieste, non hanno accolto con grande favore in quanto sarebbe opportuno eliminare completamente le esalazioni e non mitigarle con altri prodotti che potrebbero inquinare ancora di più l'ambiente. Alla presenza del direttore generale Ulrike Andres e del direttore operativo Nevio Grillo i residenti inoltre hanno espresso la preoccupazione sulla sicurezza della popolazione - dato che il terminal petrolifero è uno dei più grandi del Mediterraneo - visto il concomitante conflitto che si sta sviluppando in Libia. A tale proposito è stata proposto un aumento della vigilanza dello stabilimento, memori ancora dell'attentato terroristico di Settembre Nero accaduto nel 1972. I firmatari inoltre hanno proposto una copertura rigida per immagazzinare il greggio più odoroso effettuando una manutenzione delle guarnizioni. La battaglia dei residenti dunque prosegue senza sosta. Un situazione che in base alle risposte fornite dallo stabilimento non si è dunque ancora acquietata ma che anzi ha coinvolto anche i dirigenti dell'Arpa. Nel mentre il capogruppo di Forza Italia - Pdl in Provincia Claudio Grizon ha presentato al presidente del consiglio provinciale «la convocazione di un consiglio provinciale straordinario urgente sulla questione dei cattivi odori provenienti con ogni probabilità dai serbatoi della Siot». La richiesta inoltrata da Grizon è arrivata con il sostegno di tutti i consiglieri di opposizione presenti all'interno del consiglio provinciale.

venerdì 3 settembre 2010

DOPO 5 ANNI IL VIA AI LAVORI DEL PARCO GIOCHI NELLA FRAZIONE DI AQUILINIA DEL COMUNE DI SAN DORLIGO

Finalmente dopo quasi cinque anni nei giorni scorsi sono iniziati i lavori di scavo e sistemazione del terreno nella frazione di Aquilinia appartenete al Comune di San Dorligo della Valle che era stato dedicato alla realizzazione di un parco giochi per il quale con il bilancio 2006, nella veste di assessore alle politiche sociali della Provincia, avevo stanziato 15 mila euro per l'acquisto dei giochi. 
E' incredibile quanto tempo sia occorso al sindaco Fulvia Premolin per avviare l'intervento nella frazione priva di servizi e di particolari attenzione da parte di quella amministrazione.
Speriamo che a questo punto i tempi per la realizzazione dell'intervento siano brevi e che l'area in questione sia riqualificata come avevamo previsto. Vi riporto di seguito i post che già oltre un anno e mezzo fa avevo dedicato al progetto del parco giochi dai quali trarrete ulteriori informazioni e constaterete le promesse disattese del sindaco Premolin. Chissà se sarà la volta buona?

 

AQUILINIA, E’ POLEMICA SUL PARCO GIOCHI

Da Il Piccolo del 5 marzo 2009 – Pagina 20

Grizon: dove sono i 15mila euro della Provincia? Premolin: ne servivano altri 150mila


TRIESTE - «Sindaco Premolin, dove sono finiti i 15 mila euro che avevo stanziato nel bilancio 2006 per fare un parco giochi per i bambini ad Aquilinia?” Esordisce così Claudio Grizon, ex assessore provinciale alle Politiche sociali e ora capogruppo di Forza Italia, interrogandosi sullo stanziamento assegnato nel novembre 2005 al Comune di San Dorligo della Valle per gli arredi del campo giochi, «struttura che dopo tre anni è ancora da fare».
Grizon calca la mano sul fatto che sia «grave che l’amministrazione Premolin non sia stata in grado di realizzare quell’intervento. Capisco l’esigenza di predisporre i progetti e di ottenere le autorizzazioni, ma tre anni sono davvero troppi. Spero lo realizzino prima della campagna elettorale, o non sarà mica che quei soldi li avranno spesi per altro?».
A tono la replica del primo cittadino di San Dorligo: «Caro Grizon, grazie per il fondo assegnatoci. Peccato però che per realizzare l’opera in questione mancasse qualcosa come 150mila euro. Con l’inizio della bella stagione contiamo di fare i lavori di scavo e l’asfaltatura a Francovez, in modo tale da consegnare alla cittadinanza il parco giochi».
La Premolin sottolinea poi che il contributo stanziato dalla Provincia è sempre presente, ed è pronto per l’acquisto di giochi in legno secondo le normative previste. La questione però è che «per acquisire le aree e svolgere i lavori il Comune, di tasca sua, sta per spendere circa 150mila euro, somma necessaria per creare le basi di questa opera pubblica».
Nel 2005 il Comune di San Dorligo della Valle si era impegnato ad acquistare alcuni terreni di proprietà dell’Ezit per realizzare un’area verde ad Aquilinia, con un parco giochi e parccheggi.
Il progetto, recepito dal consiglio comunale di San Dorligo, era stato proposto dal consigliere d’opposizione Giorgio Jercog, il quale insieme al vicesindaco Maurizio Sigoni, aveva chiesto alla Provincia il sostegno per l’iniziativa. Il discorso del parco giochi è emerso più volte, anche negli ultimi mesi, in consiglio comunale, con diverse richieste soprattutto da parte dell’opposizione. «Tempo permettendo entro qualche mese l’opera sarà pronta», promette la Premolin.
Riccardo Tosques 
NOTA
Cara Sindaco Premolin, meglio tardi che mai! Ma tre anni sono davvero troppi, anche perchè quando ne avevamo parlato i tempi che Lei mi aveva prospettato erano molto brevi. Speriamo che tutto si concluda prima della campagna elettorale, ma temo che servirà poco ad una Sua eventuale rielezione. I problemi sono all'interno della Sua maggioranza.

Giovedì 19 febbraio 2009

AQUILINIA, GIUNTA PREMOLIN IN RITARDO DI TRE ANNI SUL NUOVO CAMPO GIOCHI FINANZIATO DA GRIZON

“Sindaco Premolin dove sono finiti i 15 mila euro che avevo stanziato sul bilancio 2006 per fare un parco giochi per i bambini di Aquilinia?”
“A seguito di un incontro con il sindaco Fulvia Premolin ed il consigliere Giorgio Jercog, tenutosi nel Municipio di San Dorligo il 10 novembre 2005 – ricorda Claudio Grizon, ex assessore alle politiche sociali e per la famiglia in Provincia ed ora capo gruppo di Forza Italia – avevo stanziato sul bilancio 2006 un importo di 15 mila euro per realizzare gli arredi del campo giochi. Dopo tre anni però del campo giochi è ancora da fare e non ho idea di dove sia finito quel contributo”.
Nel 2005 il Comune di San Dorligo della Valle si era impegnato ad acquistare alcuni terreni di proprietà dell’Ezit per realizzare un’area verde in Località Aquilinia, dedicata ai cittadini della zona, con un parco giochi per i bambini, parcheggi e un’area perla raccolta differenziata dei rifiuti.
Il progetto, recepito dal Consiglio Comunale di San Dorligo della Valle, era stato avanzato dal Consigliere Comunale Giorgio Jercog, il quale insieme al Vice Sindaco e assessore ai Servizi Sociali Maurizio Sigoni, aveva chiesto all’assessore Grizon il sostegno per l’iniziativa.
“E’ grave che l’amministrazione Premolin – commenta Grizon – non sia stata in grado di realizzare quell’intervento, capisco l’esigenza di predisporre i progetti e di ottenere le autorizzazioni ma tre anni sono davvero troppi: spero lo realizzino prima della campagna elettorale. O non sarà mica che quei soldi li avranno spesi per altro?”

domenica 20 dicembre 2009

NESLADEK E PREMOLIN SFIDUCIANO LA GIUNTA POROPAT SUL PIANO NEVE

Nesladek: a Muggia ci siamo sostituiti a palazzo Galatti. Tomassini: quello che si doveva è stato fatto


LA NOTA

La neve scesa su tutta la provincia era stata preannunciata dai bollettini meteo almeno una settimana fa e quindi ci sarebbe stato tutto il tempo per definire anche in ritardo, qualora non fosse stato già allestito per tempo, un piano neve tra le istituzioni e gli operatori interessati.

Invece ancora una volta in molti casi ci si è affidati all'improvvisazione. Sembra proprio che a mancare nel suo ruolo di coordinamento e anche nell'intervento sul territorio sia stata la Provincia di Trieste.
Pochi e disorganizzati gli operatori della ditta che gestisce il servizio di emergenza neve e probabilmente, stando alle parole dei sindaci Nesladek e Premolin che hanno criticato apertamente la Provincia, non coordinati con i comuni minori.
Ricordo a tal proposito che la precedente amministrazione guidata da Fabio Scoccimarro curava con il suo assessore Piero Tononi specifici incontri di coordinamento per il piano neve con i Comuni e gli enti interessati istituendo in Provincia anche un numero di emergenza publicizzato sulla stampa.
Anche in questa occasione la giunta Poropat ha dato purtroppo l'ennesimo brutto esempio su comen devono essere gestite queste situazioni, offrendo l'occasione all'opinione pubblica per chiedersi se una Provincia così gestita serva veramente.
Viste le lamentele dei sindaci e quelle giunte dai cittadini presenteremo un'interrogazione urgente alla presidente Poropat per conoscere le caratteristiche del servizio che è stato affidato sull'emergenza neve, se nei magazzini provinciali c'è il sale necessario e quante risorse sono a disposizione per potenziare il servizio. Purtroppo la presidente Poropat nel periodo natalizio preferisce frequentare le feste, le cene, le mostre e i concerti piuttosto che i magazzini della Provincia o fare dei sopraluoghi sul territorio per fronteggiare le situazioni di emergenza che avrebbe dovuto prevedere.

giovedì 14 maggio 2009

“A MUGGIA SI DIMETTE IL SEGRETARIO GENERALE, E’ LA TERZA VOLTA IN TRE ANNI”

Da Muggia se ne va anche la dottoressa Luisa Musso che lascerà l’incarico di segretario generale il 27 maggio prossimo, data della scadenza della convenzione stipulata solo un anno fa e che la legava alla nostra cittadina ed ai comuni di San Dorligo della Valle e Savogna d’Isonzo”.
“In effetti – commenta Claudio Grizon, coordinatore e consigliere di Forza Italia a Muggia – lo stress cumulato dalla dott.ssa Musso deve esser stato notevole: garantire in sole dodici ore settimanali e con questa giunta l’operatività dell’ente non era cosa facile. L’avevamo ribadito fin dal voto sulla convenzione”. Lo stesso consiglio di amministrazione dell’Agenzia autonoma per la gestione dell’Albo dei Segretari comunali e provinciali, infatti, al momento della presa d’atto della convenzione, con la deliberazione n.93 del 26 maggio 2008, aveva espresso “preoccupazione per il rischio che la funzionalità della convenzione di segreteria possa risultare compromessa dalla presenza limitata a dodici ore settimanali della Segretaria presso una segreteria generale”. “E con queste dimissioni – aggiunge Grizon - siamo a 3 segretari generali in tre anni, davvero un bel record considerato che ogni cambio ha comportato ritardi all’operatività e modifiche all’organizzazione interna al Comune. Probabilmente questa amministrazione non riesce a creare le condizioni per fidelizzare i funzionari e i dirigenti”. “Non sappiamo se vi siano particolari ragioni alla rinuncia dell’incarico da parte della dott.ssa Musso – sottolinea il consigliere – ma la sensazione generale che si percepisce nell’ente è quella di un fuggi fuggi generale di funzionali di vario livello che cercano di accasarsi in altre amministrazioni mentre la giunta Nesladek sembra non cogliere la gravità della situazione”. “Come sempre Nesladek ci spiegherà che era tutto concordato e previsto – conclude l’esponente del Pdl – e che non ci saranno ripercussioni di alcun tipo. Comunque sia speriamo che il prossimo segretario generale, che se tutto va bene probabilmente arriverà a Muggia alla fine dell’estate, sia migliore della Mussi che troppe volte ci è sembrata accondiscendente alle esigenze della maggioranza”.

giovedì 5 marzo 2009

AQUILINIA, E’ POLEMICA SUL PARCO GIOCHI

Da Il Piccolo del 5 marzo 2009 – Pagina 20

Grizon: dove sono i 15mila euro della Provincia? Premolin: ne servivano altri 150mila


TRIESTE - «Sindaco Premolin, dove sono finiti i 15 mila euro che avevo stanziato nel bilancio 2006 per fare un parco giochi per i bambini ad Aquilinia?” Esordisce così Claudio Grizon, ex assessore provinciale alle Politiche sociali e ora capogruppo di Forza Italia, interrogandosi sullo stanziamento assegnato nel novembre 2005 al Comune di San Dorligo della Valle per gli arredi del campo giochi, «struttura che dopo tre anni è ancora da fare».
Grizon calca la mano sul fatto che sia «grave che l’amministrazione Premolin non sia stata in grado di realizzare quell’intervento. Capisco l’esigenza di predisporre i progetti e di ottenere le autorizzazioni, ma tre anni sono davvero troppi. Spero lo realizzino prima della campagna elettorale, o non sarà mica che quei soldi li avranno spesi per altro?».

A tono la replica del primo cittadino di San Dorligo: «Caro Grizon, grazie per il fondo assegnatoci. Peccato però che per realizzare l’opera in questione mancasse qualcosa come 150mila euro. Con l’inizio della bella stagione contiamo di fare i lavori di scavo e l’asfaltatura a Francovez, in modo tale da consegnare alla cittadinanza il parco giochi».

La Premolin sottolinea poi che il contributo stanziato dalla Provincia è sempre presente, ed è pronto per l’acquisto di giochi in legno secondo le normative previste. La questione però è che «per acquisire le aree e svolgere i lavori il Comune, di tasca sua, sta per spendere circa 150mila euro, somma necessaria per creare le basi di questa opera pubblica».

Nel 2005 il Comune di San Dorligo della Valle si era impegnato ad acquistare alcuni terreni di proprietà dell’Ezit per realizzare un’area verde ad Aquilinia, con un parco giochi e parccheggi.

Il progetto, recepito dal consiglio comunale di San Dorligo, era stato proposto dal consigliere d’opposizione Giorgio Jercog, il quale insieme al vicesindaco Maurizio Sigoni, aveva chiesto alla Provincia il sostegno per l’iniziativa. Il discorso del parco giochi è emerso più volte, anche negli ultimi mesi, in consiglio comunale, con diverse richieste soprattutto da parte dell’opposizione. «Tempo permettendo entro qualche mese l’opera sarà pronta», promette la Premolin.
Riccardo Tosques
NOTA
Cara Sindaco Premolin, meglio tardi che mai! Ma tre anni sono davvero troppi, anche perchè quando ne avevamo parlato i tempi che Lei mi aveva prospettato erano molto brevi. Speriamo che tutto si concluda prima della campagna elettorale, ma temo che servirà poco ad una Sua eventuale rielezione. I problemi sono all'interno della Sua maggioranza.

domenica 1 marzo 2009

IL REFERENDUM SU AQUILINIA SPESA INUTILE, E' SOLO UNA QUESIONE POLITICA

Battaglia sulle tabelle stradali per dire "esistiamo" e per distogliere l'attenzione dei cittadini dai veri problemi del territorio che dopo tre anni attendono ancora risposte


La vicenda del cambio del nome della frazione di Aquilinia, sia della parte muggesana che di quella di San Dorligo, è tutta a valenza elettorale o comunque mirata a ristabilire equilibri e pesi interni alle coalizioni che reggono i due Comuni. A San Dorligo della Valle di voterà fra pochi mesi e sembra che all'interno della maggioranza non sia ancora chiaro se il sindaco Premolin succederrà a se stessa per cui, per determinare uno dei temi della campagna elettorale, qualcuno ha lanciato la proposta e una petizione per modificare il nome della frazione da Aquilinia in Zaule.

A Muggia, invece, dove il sindaco Nesladek è riuscito a fatica a varare il bilancio 2009, per la prima volta oltre ai limiti fissati dalla Regione, la coalizione appare ed è molto divisa. Il bilancio, per la prima volta, non ha avuto il voto compatto di tutta la coalizione: il consigliere Veronese infatti non ha neanche partecipato al consiglio del 26 febbraio quando sono stati discussi gli emendamenti e votate le delibere del bilancio. Poi, come già evidenziavo nei giorni scorsi, Mariucci (IdV) è stato ancora una volta molto critico e la Tull (PdRC) ha votato il bilancio, dopo aver presentato e ritirato i suoi emendamenti e dopo aver svolto un intervento critico sulle pari opportunità.

Sono in corso tentativi per riequilibrare a sinistra la coalizione che sembra tuttavia divisa in tre, anzi quattro: Veronese è vicino a Per la Sinistra, nata a livello nazionale su iniziativa di Vendola; la Tull sembra mantenersi sulla linea di Ferrero mentre l'indipendente Kosic non si sa bene a chi si riferisca.

Leiter, assessore al bilancio espresso dai Verdi, a cui abbiamo pubblicamente chiesto le dimissioni a causa delle sue posizioni contradditorie sull'addizionale IRPEF, fuori dalle sedi ufficiali sembra sempre più in imbarazzo ed insofferente a questa maggioranza (?) incapace ed inconcludente.

Rifondazione Comunista ed altri lo scorso anno si erano resi promotori di una petizione per il cambio del nome di Aquilinia, ora dopo l'uscita di Jercog al Comune di San Dorligo è uscito sul tema anche il Mariucci.
Proporre un referendum sul cambio del nome è assurdo, pericoloso e costoso ma il consigliere non mi sembra in grado di comprenderne le ragioni.

Residendo (come me) ad Aquilinia ritiene di dover dire la sua: una proposta mediana tra Rifondazione e quanti, con una petizione di 300 firme, lo scorso anno avevano già chiesto di mantenere il nome di Aquilinia. Insomma come al solito si barcamena per non prendere una posizione netta e chiara, un referendum per lasciar decidere ai cittadini.

Ma qualcuno, al di la delle posizioni che sono state già manifestate, si è chiesto se il cambio del nome è davvero un problema sentito per i cittadini? Qualcuno si rende conto che governare vuol dire unire i cittadini e non dividerli su cose di modesta rilevanza? Qualcuno si rende conto che il cambio della toponomastica non si attua a colpi di maggioranza, ma con consenso ampio e qualificato? Qualcuno si è chiesto che se si dovesse cambiare il nome senza questi presupposti, fra due anni, una nuova maggioranza potrebbe ripristinare la situazione precedente? Vogliamo questo? Vogliono questo? E poi quanto costerebbe un referendum consigliere Mariucci? Per cambiare alcuni cartelli stradali, ne vale davvero la pena?

A me sembra che per Aquilinia i bisogni e le priorità siano altre e per queste il sindaco, Mariucci e la maggioranza non hanno fatto molto in tre anni.

giovedì 19 febbraio 2009

AQUILINIA, GIUNTA PREMOLIN IN RITARDO DI TRE ANNI SUL NUOVO CAMPO GIOCHI FINANZIATO DA GRIZON

“Sindaco Premolin dove sono finiti i 15 mila euro che avevo stanziato sul bilancio 2006 per fare un parco giochi per i bambini di Aquilinia?”

“A seguito di un incontro con il sindaco Fulvia Premolin ed il consigliere Giorgio Jercog, tenutosi nel Municipio di San Dorligo il 10 novembre 2005 – ricorda Claudio Grizon, ex assessore alle politiche sociali e per la famiglia in Provincia ed ora capo gruppo di Forza Italia – avevo stanziato sul bilancio 2006 un importo di 15 mila euro per realizzare gli arredi del campo giochi. Dopo tre anni però del campo giochi è ancora da fare e non ho idea di dove sia finito quel contributo”.

Nel 2005 il Comune di San Dorligo della Valle si era impegnato ad acquistare alcuni terreni di proprietà dell’Ezit per realizzare un’area verde in Località Aquilinia, dedicata ai cittadini della zona, con un parco giochi per i bambini, parcheggi e un’area perla raccolta differenziata dei rifiuti.

Il progetto, recepito dal Consiglio Comunale di San Dorligo della Valle, era stato avanzato dal Consigliere Comunale Giorgio Jercog, il quale insieme al Vice Sindaco e assessore ai Servizi Sociali Maurizio Sigoni, aveva chiesto all’assessore Grizon il sostegno per l’iniziativa.

“E’ grave che l’amministrazione Premolin – commenta Grizon – non sia stata in grado di realizzare quell’intervento, capisco l’esigenza di predisporre i progetti e di ottenere le autorizzazioni ma tre anni sono davvero troppi: spero lo realizzino prima della campagna elettorale. O non sarà mica che quei soldi li avranno spesi per altro?”