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domenica 26 gennaio 2014

PIANO ANTENNE: LONGO SOTTO ACCUSA

Da Il Piccolo di domenica 26 gennaio 2014 - Pagina 46 - Cronaca Trieste

Piano antenne: Longo sotto accusa 

MUGGIA «Fabio Longo, assessore all’ambiente, reti, politiche energetiche, democrazia partecipata, borghi e frazioni deve andare a casa». Claudio Grizon e Christina Gretti, consiglieri comunali del Pdl-Ncd, di Muggia sono perentori dopo il nuovo tassello sul caso dell'antenna del Monte Castellier. 
«Il sindaco Nesladek e l’assessore Longo hanno superato abbondantemente la soglia del ridicolo. Purtroppo – accusa Grizon -. Mi dispiace dirlo perché Longo è un amico e una persona seria e preparata, ma questo girotondo attorno alle antenne sembra non avere fine e a questo punto, dopo il vincolo della Soprintendenza sull’area dove sono iniziati i lavori per la nuova antenna, ci chiediamo a cosa sia servito spendere 7 mila euro per affidare all’Università di Udine la stesura di un piano che oggi candidamente Longo definisce “ormai superato” e quindi carta straccia”
Dietro a questa vicenda stigmatizza Grizon, «si stanno intrecciando questioni legali, gli interessi delle imprese, il diritto alla salute dei cittadini, questioni politiche e promesse elettorali che ormai ci pare che questa giunta non riesce a mantenere«
«In alternativa - suggerisce Grizon - si dimetta il sindaco Nesladek che pare più interessato a guidare il Pd regionale che portare degnamente a fine mandato la sua amministrazione»
Duri i toni anche di Gretti: «Un Piano che è costato 6mila euro al Comune e che è stato difeso fino a ieri dalla maggioranza, quello che sembrava la panacea di tutti i mali per risolvere i problemi del collocamento delle antenne sul nostro territorio, oggi risulta ormai vetusto e superato? Si costruisce dove non si deve e tra 18 mesi si rismonta tutto? E l'assessore Longo di tutto questo si ritiene soddisfatto? Mi pare che qualcuno abbia completamente perso il controllo della situazione». Gretti, evidenziando come le perplessità sullo studio delle antenne “con il tempo si siano tramutate in conferme” è perentorio: «È il caso che si cominci seriamente a valutare che chi ha "politicamente" la delega all'ambiente dia le dimissioni». (ri. to.)

sabato 25 gennaio 2014

LO STUDIO SULLE ANTENNE ORMAI E’ CARTA STRACCIA, LONGO SI DEVE DIMETTERE

Fabio Longo, assessore all’ambiente, reti, politiche energetiche, democrazia partecipata, borghi e frazioni deve andare a casa. 
Il sindaco Nesladek e l’assessore Longo, infatti, sulla vicenda delle antenne hanno superato abbondantemente la soglia del ridicolo. Purtroppo. Mi dispiace dirlo perché Longo è un amico e una persona seria e preparata, ma questo girotondo attorno alle antenne sembra non avere fine e a questo punto, dopo il vincolo della Soprintendenza sull’area dove sono iniziati i lavori per la nuova antenna, ci chiediamo a cosa sia servito spendere 7 mila euro per affidare all’Università di Udine la stesura di un piano che oggi candidamente Longo definisce ” ormai superato” e quindi carta straccia? 
Dietro a questa vicenda si stanno intrecciando questioni legali, gli interessi delle imprese, il diritto alla salute dei cittadini, questioni politiche e promesse elettorali che ormai ci pare che questa giunta non riesce a mantenere. 
In alternativa si dimetta il sindaco Nesladek che pare più interessato a guidare il Pd regionale che portare degnamente a fine mandato la sua amministrazione. E poi caro Fabio ci spieghi per quale strana ragione tu venga bypassato sulle tue competenze? 
In questi giorni ad esempio sembra che dietro l’infelice vicenda sull’ennesima ed improvvisata sperimentazione della raccolta differenziata dei rifiuti ci sia il vice sindaco Laura Marzi: ma non dovrebbe essere compito tuo sovrintendere su questi temi? 
Caro Fabio ormai, in particolare dopo il contenzioso con l’Italia dei Valori, ci sembri un vaso di coccio nella stiva di una nave che va alla deriva e che quindi ad un minimo scossone rischia di rompersi. 

Claudio Grizon 
Consigliere Comunale di Muggia PDL-NCD

venerdì 13 settembre 2013

MUGGIA, LA NUOVA ANTENNA SCATENA LE CRITICHE A LONGO




Da Il Piccolo di venerdì 13 settembre 2013 - Pagina 32 - Cronaca Trieste








Muggia, la nuova antenna scatena le critiche a Longo
L’assessore all’Ambiente nel mirino di residenti, Comitato e opposizione politica Intanto il proprietario della “base” della struttura pone in vendita la casa ex Enel

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Svetta ad almeno 12 metri d'altezza. In modo fastidioso a circa 100 metri dalla scuola elementare. È la nuova, ennesima antenna che un operatore per la telefonia mobile ha impiantato sul tetto dell’ex centralina dell’Enel su via di Stramare, ad un centinaio di metri dall’incrocio con via di Noghere, via di Zaule e via Monte d’Oro. Con buona pace dei tantissimi residenti in zona.
«Sono senza parole e amareggiato per l’impatto visivo e preoccupato per l’inquinamento elettromagnetico che, seppur attestato secondo i tecnici del Comune a livelli bassi, preoccupa quantomeno per gli esiti nel tempo» commenta il consigliere comunale Pdl Claudio Grizon che ha denunciato per primo la realizzazione del manufatto.
«L'assessore all'Ambiente Longo e i consiglieri comunali eletti nel collegio di Zaule devono dimettersi» tuona il portavoce del Comitato dei cittadini di Zaule Giorgio Jercog. La genesi del nuovo traliccio affonda le radici nell'ottobre 2011 quando la multinazionale Ericsson per conto della Wind fece pervenire la propria richiesta al Comune per poter installare un'antenna sul tetto dell’ex centralina Enel che alcuni anni fa è finita all’asta ed è stata acquistata da privati.
Essendo un terreno privato il l'assessore all'Ambiente aveva annunciato come il Comune potesse solo verificare l’inadeguatezza o meno del progetto. Dopo quasi due anni di silenzio ecco la spiacevole sorpresa. E pare che oltre al danno, sia arrivata pure la beffa. Sul cancello dell’ex centralina trasformata in abitazione è comparsa infatti la scritta “vendesi” con un numero di telefonino a cui rivolgersi...
«A questo punto viene da chiedersi se il proprietario ha già incassato tutti gli affitti anticipati per la durata del contratto (si parla di 1.500 euro al mese, ndr) o se, pentito o preoccupato per l’inquinamento ambientale, abbia ben pensato di tentare di disfarsi dell’edificio sovrastato da quell’imbarazzante antenna» spiega Grizon. L'esponente pidiellino ha dunque invitato il sindaco Nerio Nesladek e l’assessore Fabio Longo a fare «ulteriori verifiche sulla legittimità di questa operazione commerciale fatta sulla testa dei cittadini da chi ha comprato quell’edificio e, senza scrupolo alcuno, ha ben pensato di farsi i soldi facilmente affittando il proprio tetto».
Ancora più duri i toni del Comitato dei Cittadini di Zaule. «Siamo venuti a conoscenza per caso dell'ok alla costruzione dell'antenna di telefonia su Monte d'Oro, nonostante in assemblea pubblica il tecnico referente comunale avesse dato garanzie che il progetto fosse congelato. E con l'assessore Longo c'era un'intesa per delocalizzare la postazione in zona posta lontana dalla scuola elementare, come previsto dal nuovo Piano delle antenne di telefonia sviluppato dalla Polab». Così però non è stato.

martedì 10 settembre 2013

NUOVA ANTENNA SUL TETTO DELL’EX CENTRALINA ENEL DI MONTE SAN GIOVANNI

"Da qualche giorno svetta ad almeno 12 metri d’altezza la nuova e preannunciata antenna che un operatore per la telefonia mobile ha impiantato sul tetto dell’ex centralina dell’Enel su via di Stramare, ad un centinaio di metri dall’incrocio con via di Noghere, via di Zaule e via Monte d’Oro, con buona pace dei tantissimi residenti in zona".
L’antenna è finita sul tetto dell’ex centralina che alcuni anni fa era finita all’asta ed è stata acquistata da privati. Da li una lunga e mai completata ristrutturazione che sicuramente beneficerà del generoso affitto di circa 1.500 euro al mese che sembrerebbe finisca mensilmente sul conto corrente dei proprietari.
"Sono senza parole e amareggiato per l’impatto visivo e preoccupato per l’inquinamento elettromagnetico conseguente che, seppur attestato secondo i tecnici del Comune a livelli bassi, preoccupa quantomeno per gli esiti nel tempo".
"D’altra parte secondo l’assessore all’ambiente Fabio Longo, che si è occupato del tema, il Comune non può fare nulla in merito perché la questione è legata a rapporti tra privati e se, come pare, l’inquinamento elettromagnetico sarà sotto i limiti di legge, probabilmente quella bruttura ce la terremo per anni".
"Intanto il malcontento serpeggia tra i residenti ed ho sentito che qualcuno pensa a una raccolta di firme". "Se la petizione partirà darò certamente una mano e come me sono certo faranno tutti i cittadini ed i commercianti della zona. Invito comunque il sindaco Nerio Nesladek e l’assessore Fabio Longo a fare ulteriori verifiche sulla legittimità di questa operazione commerciale fatta sulla testa dei cittadini da chi ha comprato quell’edificio e, senza scrupolo alcuno, ha ben pensato di farsi i soldi facilmente affittando il proprio tetto ad un operatore telefonico".
"Comunque sembra di poter dire che dopo il danno si è aggiunta la beffa per tutti noi che risiediamo qua. Sul cancello dell’ex centralina trasformata in abitazione è comparsa infatti la scritta “vendesi” con un numero di telefonino a cui rivolgersi. A questo punto vien da chiedersi se il proprietario ha già incassato tutti gli affitti anticipati per la durata del contratto o se, pentito o preoccupato per l’inquinamento ambientale, abbia ben pensato di tentare di disfarsi dell’edificio sovrastato da quell’imbarazzante antenna".
"Non me ne voglia ma credo che avrà non poche difficoltà a vendere l’abitazione con il terreno attiguo e forse lo spero proprio: avrebbe così restituito “pan per focaccia” e forse si renderà conto che speculare su potenziali rischi per la salute non porta assolutamente bene".

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia 
Gruppo del Popolo della Libertà 

mercoledì 2 novembre 2011

LA GENTE DI ZAULE DICE NO AL TRALICCIO PER CELLULARI


LA NOTA
Nonostante che la notizia dell'assemblea al Piccolo si arrivata con il mio comunicato di sabato pomeriggio nell'articolo uscito oggi, pur essendo stato presente all'assemblea (come si vede dalla foto fatta dall'amico Gretti) non sono citato tra i presenti e neppure è stata riportata qualche mia dichiarazione. Questo è il risultato di un giornale che fa politica in un sistema di monopolio.


Da Il Piccolo del 2 novembre 2011 - Pagina 31 - Cronaca Trieste

La gente di Zaule dice no al traliccio per cellulari

Infuocata assemblea per respingere la richiesta avanzata da un gestore La struttura sorgerebbe fra asilo e scuola. Il giallo della proprietà del sito

MUGGIA Torna l’incubo antenne a Muggia. Un traliccio per i telefoni cellulari alto ben 34 metri gestito dalla multinazionale Ericsson per conto della H3g dovrebbe infatti sorgere fra le case della popolosa frazione di Zaule, nel piazzale adiacente il campo di gioco della locale squadra dello Zaule Rabuiese. Un manufatto che ovviamente dovrebbe essere collocato per ragioni tecniche in una posizione strategica ma quantomai controindicata, e cioè ad apppena una ventina di metri daagli edifici dell’asilo materno e a circa trenta da quello della vicinissima scuola elementare. In una folta assemblea organizzata dal Comune la riposta dei presenti è stata chiara e netta: «L’antenna? Non la vogliamo» L’assemblea è stata subito piuttosto carica di tensione. benchè sia stato proprio il Comune a organizzare l’incontro, l’avviso da parte dell’amministrazione Nesladek è infatti giunto in neanche dieci case. Un gesto che ha scatenato l’ira di tante famiglie. Pronta la replica da parte dell’assessore all’Ambiente di Muggia, Fabio Longo, che spiega: «Abbiamo coinvolto solo i soggetti limitrofi al luogo dove potrebbe sorgere l’antenna fermo restando che questa non crea alcun problema di inquinamento elettromagnetico». Decisamente perplesso l’ambientalista Giorgio Jercog, responsabile del Comitato dei cittadini di Zaule: «Informare solo cinque famiglie è stato un atto scorretto fermo restando che pensare di installare un’antenna di 34 metri in una zona densamente abitata e per giunta vicino a strutture pubbliche come scuole, asili e campi sportivi è una cosa assolutamente inconcepibile». Visto l’unanime “no” emerso dalla riunione l’assessore Longo ha spiegato le prossime mosse che il Comune intende compiere: «Prendiamo atto - ha dichiarato - della volontà popolare e ci faremo portavoce di questo dissenso con la società che ci ha contattato per questa proposta». Ma c’è un nodo fondamentale che verrà sciolto solamente oggi. L’area sulla quale dovrebbe nascere l’antenna, forse, non è di proprietà comunale. «Dobbiamo fare le opportune verifiche – ammette Longo – confidando in effetti non sia come si vocifera di proprietà della Teseco. Se risultasse essere comunale non ci sarebbero problemi di sorta. Nel caso in cui però l’area fosse di un soggetto privata allora il Comune non potrebbe fare nulla». Insomma, la questione rimane assolutamente ancora aperta nonostante il dissenso dei cittadini di Zaule. Alla riunione ha preso parte anche il consigliere comunale del Pdl, Christian Gretti: «La volontà espressa nel corso dell’assemblea dalla popolazione è stata alquanto netta e mi pare che l’assessore Longo ne abbiamo preso atto. Ora staremo a vedere come si comporterà l’amministrazione Nesladek di fronte a dei cittadini arrabbiati per non essere stati avvisati i quali rischiano di trovarsi un traliccio in una zona fortemente abitata, e con tanti bambini fermi per tante ore prioprio sotto ilò traliccio». Gretti e Jercog hanno infine evidenziato come Muggia sia ancora attualmente sprovvista di un piano comunale per le antenne. Sull’argomento Longo ha promesso massimo impegno: «L’iter è partito ed in procinto di essere perfezionato». Oggi dunque il Comune farà le opportune verifiche sulla proprietà dell’area suggerita dalla Ericsson. E tra i cittadini di Zaule c’è già il fermento per preparare una petizione e combattere con ogni strumento necessario la creazione di un’antenna che nessuno vuole. 
Riccardo Tosques

sabato 29 ottobre 2011

GRIZON (PDL):NO ALL'ANTENNA CHE NESLADEK VUOLE COSTRUIRE ACCANTO ALL’ASILO, ALLA SCUOLA ELEMENTARE E AL CAMPO DI CALCIO DI VIA ZAULE

L’ultima brillante idea del sindaco Nesladek sembra sia quella di costruire un’antenna per telefonini nel parcheggio di via di Zaule: a due passi dalla chiesa, dall’asilo e dal comprensorio sportivo del Zaule, dalla scuola elementare e dalle abitazioni di numerose famiglie.
La notizia si è diffusa immediatamente nella frazione di Aquilinia alimentando preoccupazione e contrarietà anche in considerazione di un incontro promosso dall’amministrazione per il 31 ottobre, alle ore 18.00 presso il palazzetto di Aquilinia a cui sarebbero state invitate soltanto cinque famiglie. 
Dopo il tentativo di installare un’antenna dietro alla farmacia di Aquilinia sembra che il sindaco Nesladek sponsorizzi l’area del posteggio di via di Zaule realizzato dall’amministrazione Dipiazza a servizio del campo sportivo. 
Se realmente l’antenna venisse realizzata sul sito individuato il Comune di Muggia potrebbe beneficiare direttamente di un interessante affitto per il suo utilizzo in quanto l’area è di sua proprietà. E’ però impensabile che si possa veramente collocare l’antenna in quella posizione senza un piano comunale e contro la volontà della gente.
Da parte mia non posso che sottoscrivere le preoccupazioni dei cittadini che hanno trovato sfogo in un volantino diffuso nel rione dove, in particolare, si lamenta il rischio di chiusura dell’asilo, la scarsa manutenzione alla scuola elementare, l’assenza di negozi alimentari e la pericolosità delle via di Noghere e di Zaule che risultano a dir poco scivolose in caso di pioggia. I cittadini lamentano proprio di sentirsi abbandonati.
Si tratta di situazioni e fatti che ho segnalato più volte all’amministrazione comunale fin dal precedente mandato, alle quali hanno sempre risposto con sufficienza e fastidio come se fossero argomentazioni pretestuose ed inconsistenti
Ora invece sono anche i cittadini a manifestare il loro dissenso per l’azione dell’amministrazione e a ribadire ciò che sostengo da molto. 
Ma il mistero aleggia sulla vicenda in considerazione dell’invito all’assemblea che secondo quanto riportato dal volantino sarebbe stato inviato solo a cinque famiglie, alla faccia della trasparenza e della partecipazione alle scelte per il territorio che il sindaco ha assicurato a parole fin a definire una apposita delega alla “democrazia partecipata” e ai “borghi e frazioni” affidata all’assessore Fabio Longo.
Speriamo che la gente partecipi numerosa all’assemblea e possa far sentire forte la sua voce e smantellare sul nascere questa ipotesi di un’antenna sulla testa della gente di Aquilinia e per sollecitare un’impegno del sindaco sui problemi della frazione. Da parte mia presenterò un’interrogazione e una mozione da votare in consiglio comunale per scongiurare queste ipotesi di costruzione di antenne nei centri abitati, specie se al di fuori di piani approvati dal consiglio comunale.

Claudio Grizon
Consigliere Comunale di Muggia per il Popolo della Libertà

martedì 1 dicembre 2009

NESLADEK COME CAPITAN VENTOSA

Il sindaco Nerio Nesladek come Capitan Ventosa di Striscia la Notizia girerà il territorio comunale alla ricerca dei campi elettromagnetici provocate dalle antennne collocate attorno a Chiampore. Il problema dell'inquinamento elettromagnetico, che già le precedenti amministrazioni di centro destra avevano affrontato con determinazione, Nesladek pensa di risolverlo anche acquistando un'apparecchiatura che costerà circa 6 mila euro e che sarà utilizzato per misurazioni su richiesta dei cittadini.

Il problema è che, per stessa ammissione del Sindaco, quei dati non potranno essere utilizzati in alcun atto amministrativo o giudiziario in quanto le misurazioni dei campi magnetici, per essere validi, devono essere effettuati con la presenza dei gestori delle antenne e secondo procedure codificate.

Quindi, in sostanza, questa apparecchiatura misurerà solo il livello di inquinamento momentaneo in un determinato punto senza la possibilità di risalire al responsabile delle emmissioni elettromagnetiche fuori soglia di legge. Insomma una spesa quasi inutile o se vogliamo un altro spreco anche perchè in caso di problemi sostanziali deve essere l'ARPA ad intervenire.
D'altra parte si avvicinano le elezioni dell'aprile 2011 e l'amministrazione Nesladek ha davanti a se solo 12 mesi di lavoro, poi partirà la campagna elettorale. Quindi perchè non tentare di intercettare con i rilevatori della nuova apparecchiatura anche il consenso elettorale nella zona di Chiampore?