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lunedì 6 ottobre 2014

RINNOVO DEI VERTICI DEL PORTO, GRIZON (PDL): INTERESSE PUBBLICO NON VENDETTA DEL PD CONTRO LA PRESIDENTE MONASSI


Grizon (Pdl): chiederemo che delle nomine se ne parli in consiglio provinciale

Sembra che il PD, in vista del rinnovo dei vertici dell'Autorità Portuale, abbia messo in atto con vari suoi esponenti locali un clima caratterizzato da antichi malumori e smania di vendetta contro la presidente Marina Monassi ed il centro destra con l'evidente desiderio di piazzare qualche suo fedelissimo alla guida dello scalo triestino a prescindere dagli equilibri di governo. 
Fin troppo ghiotta la posta in palio: la guida di un'Autorità Portuale unica con Monfalcone e l'attuazione delle previsioni del Piano del Porto che, al di là del presunto "spezzatino" sulle concessioni in Porto vecchio, conta forse ben più della guida della città. 
E' palese che il clima messo in atto in questi ultimi mesi con premeditati attacchi alla presidente del Porto e l'aspettativa del PD che trasuda in particolare dalle dichiarazioni delSindaco e dei parlamentari, dimostrano che per la sinistra triestina quella sul Porto è la "madre di tutte le battaglie", anziché un'occasione per porre le interessanti prospettive per la città che potrebbero derivare dal futuro dello scalo al centro dell'interesse pubblico e di quello del mondo dell'economia giuliana".
"Considerato quindi che la Presidente Maria Teresa Bassa Poropat contribuisce alla formulazione delle candidature da presentare al Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi il Gruppo del Pdl chiederà formalmente che delle candidature per i vertici del Porto se ne parli in consiglio provinciale al fine di poter scongiurare che gli appetiti del PD e della sinistra non si riverberino quantomeno sulle scelte della Presidente Bassa Poropat."

Claudio Grizon
Capo Gruppo PDL in Provincia di Trieste

venerdì 17 febbraio 2012

LA PRESIDENTE BASSA POROPAT “FUORI GIOCO” NELLA SALVEZZA DELLA TRIESTINA

TRIESTE - Comune, Camera di Commercio e Autorità Portuale assieme al capezzale della Triestina lanciano l’ennesimo appello agli imprenditori triestini affinché mettano mano al portafoglio per una campagna pubblicitaria che possa dare un po’ di liquidità al bilancio commissariato della società.
Ma questa straordinaria, seppur tardiva e forse inutile, unità d’intenti tra Cosolini, Paoletti e Monassi sembra però che non sia stata così forte o convincente da coinvolgere la presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat (o chi per lei) che, anche in questo caso, ci sembra letteralmente “fuori gioco”. E’ solo un caso oppure si tratta di una precisa emarginazione politico-istituzionale?
Certo è che, complice il basso profilo della professoressa Bassa Poropat, molto più avvezza ai salotti ovattati ed ai circoli del bridge che a frequentare gli spogliatoi del Rocco, ha fatto si che l’ombra di Cosolini da piazza Unità giungesse sino a piazza Vittorio Veneto, commissariando di fatto l’ente su varie partite.
Se aggiungiamo il peso politico scaturito dall’alleanza Paoletti – Monassi, che oggi sembra davvero invincibile e strategico per il controllo della vita economica provinciale, pare ancor più evidente che una Provincia così amministrata non riuscirà proprio ad essere protagonista ne in piazza Vittorio Veneto ne sul territorio provinciale.     


Da Il Piccolo di venerdì 17 febbraio 2012 -  Pagina 49 - Sport

Al via la campagna pubblicitaria per trovare fondi
Comune, Autorità portuale e Camera di Commercio scrivono alle imprese della provincia

TRIESTE Una campagna pubblicitaria di sostegno alla squadra. E’ l’iniziativa di cui si fanno promotori, d’intesa con il curatore fallimentare della Triestina Giovanni Turazza, il sindaco di Trieste Roberto Cosolini, il presidente dell’Autorità portuale Marina Monassi e il presidente della Camera di Commercio Antonio Paoletti. La richiesta di adesione verrà adesso indirizzata alle imprese della provincia di Trieste. «Proprio apprezzando la disponibilità dei tesserati a ridursi gli stipendi - sottolinea il curatore Turazza - è stata avviata questa campagna di raccolta pubblicitaria indispensabile per la sopravvivenza della Triestina e che deve diventare uno stimolo anche per la squadra». In sostanza, viene varata una campagna straordinaria di raccolta pubblicitaria per agevolare l’esercizio provvisorio dell’Unione. L’iniziativa, come si legge nella lettera, «prevede l’esposizione dei loghi delle imprese aderenti all’interno dello stadio e comunque con la miglior evidenza che si renderà possibile individuare». Sono due le opzioni in base ai formati: uno spazio da 25mila euro o uno da 10mila (più Iva) da corrispondere in tre rate entro il prossimo mese di aprile. L’iniziativa della campagna pubblicitaria, di conseguenza, ha una partenza immediata. Nella lettera inviata alle imprese del territorio si precisa, in ogni caso, che «il curatore fallimentare resta a disposizione per quanto possa essere utile al fine della miglior valutazione dell’iniziativa, nella sede della Triestina (tel. 040 -8323300, fax 040-8321596, e-mail segreteriagenerale@triestinacalcio.it)».

venerdì 27 gennaio 2012

ALPE ADRIA, IL FATTURATO IN CRESCITA DEL 24%

La Società Alpe Adria S.p.A. è presieduta da Giorgio Gomisel, l'amministratore delegato è Antonio Gurrieri mentre del consiglio di amministrazione fanno parte Claudio Grizon, Claudio Morgera, Luigi Rovelli, Mauro Floriani e Gilberto Galloni.


Da Il Piccolo di venerdì 27 gennaio 2012 - Pagina 30 - Cronaca Trieste

I NUMERI DEL 2011

Alpe Adria, il fatturato in crescita del 24%

E la spa progetta di allargarsi: collegamenti intermodali da estendere nell’Alto Adriatico

Fatturato e redditività in aumento, ma soprattutto la prospettiva di mettere mano anche ad altri settori del trasporto intermodale. Alpe Adria, lungi dall'essere sul viale del tramonto, ha comunicato ieri i numeri del 2011. Numeri inaspettatamente positivi per la controllata da Authority triestina, Trenitalia e Friulia (la Finanziaria regionale). «Un incremento insperato – ha dichiarato la presidente dell'Autorità portuale, Marina Monassi – che premia la competenza del personale che ha lavorato per far crescere la società. Alpe Adria è servita e serve da start up per nuovi collegamenti, ma poi sono i privati che devono muoversi», ha aggiunto la presidente. La società ferroviaria - guidata da Antonio Gurrieri che mantiene la carica di amministratore delegato a fianco dell'incarico che lo vede impegnato come consigliere del ministro Clini - ha chiuso il 2011 con un fatturato di 32 milioni di euro (+24% sul 2010) e 211.000 Teu trasportati (+17%). Indici, sottolineano dalla società, che evidenziano anche un significativo recupero sul piano della remuneratività dei servizi: i contributi della Regione per il trasporto intermodale si stanno concretizzando in treni con indici di riempimento decisamente migliori, ma soprattutto migliora il rapporto tra risorse investite e fatturato. L'offerta di Alpe Adria copre quasi l’intero arco dei collegamenti sul mercato nazionale e internazionale del porto di Trieste, operati direttamente dalla società e, per i mercati esteri consolidati, in joint con altri operatori logistici e in sinergia con il terminal contenitori del Molo VII. Un’altra novità importante, sulla scorta degli impegni della Finanziaria regionale 2012-2014, riguarda le tariffe e i servizi stabiliti su base annua, con la decisione, da parte dell’Authority, di fissare un criterio prioritario per scegliere i clienti di Alpe Adria: società in grado di garantire volumi tali da sostenere la regolarità dei collegamenti, nonché un alto indice di saturazione dei treni. Ma Alpe Adria progetta anche di allargarsi. In una nota della società infatti si parla di un altro comparto «strategicamente rilevante», rappresentato dai collegamenti intermodali terra-mare da estendere progressivamente all’intero bacino Nord Adriatico, con particolare attenzione al versante costiero orientale, a servizio dell’intera area balcanica. Si punta a servizi feeder (navi portacontainer più piccole) per fare di Trieste un hub di interscambio per il traffico in uscita e in entrata dal Mediterraneo (via Suez) verso i mercati emergenti dell’Europa Centro-Orientale. Riccardo Coretti