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giovedì 26 febbraio 2015

LA QUESTIONE TESSERE BUS AGEVOLATE PER GLI ESULI ISTRIANI VA IN "COMMISSIONE TRASPARENZA"

Grizon e Romita (Pdl): "presenteremo una mozione urgente affinché la Regione affronti la questione, faccia chiarezza e se necessario individui le coperture necessarie"


Per fare il punto sulla vicenda delle tessere bus agevolate per gli esuli istriani Andrea Sinico (Un'Altra Trieste) su richiesta dei consiglieri del Pdl Massimo Romita e Claudio Grizon, ha convocato per lunedì 2 marzo, alle ore 9.00, una riunione della Commissione Trasparenza di cui è presidente.
I consiglieri del centro destra hanno chiesto all'assessore Vittorio Zollia e al responsabile dell’unità operativa sul trasporto pubblico locale approfondimenti in merito all'applicazione da parte degli uffici delle disposizioni della LR 23/2007, art.34, comma 3 lettera d), riguardanti appunto le tessere per il trasporto pubblico agevolato, sulla modulistica dedicata e sulle modalità di diffusione dei benefici previsti nonché sull' organizzazione dello Sportello per il rilascio delle tessere per il tpl agevolato.
Si ricorda che la Commissione Trasparenza è pubblica ed che i cittadini interessati possono assistere ai lavori, ovviamente senza possibilità di intervenire o interloquire con i consiglieri.
Intanto i consiglieri Claudio Grizon e Massimo Romita (Pdl) preannunciano che sul tema "proporremo al Consiglio una mozione urgente affinché la Regione affronti la questione, faccia chiarezza e se necessario individui le coperture necessarie per assicurare ai potenziali beneficiari delle tessere di cui alla lettera d), comma 3, dell'art.34 della LR 23/2007, affinché questa non sia l'ennesima beffa per chi per amore dell'Italia ha perso tutto". 

martedì 9 dicembre 2014

IL "CASO" DELLE TELECAMERE DELLE SCUOLE PROVINCIALI FINISCE IN COMMISSIONE TRASPARENZA

Dopo l'appello del Questore, domani 10 dicembre in Provincia di Trieste


"Prima che diventi un problema della Corte dei Conti, abbiamo fatto nostro l'appello del Questore Giuseppe Padulano e chiesto che il problema delle 35 telecamere installate nelle scuole superiori, e non ancora messe in servizio dopo 6 anni dal loro collaudo, sia chiarito in sede di Commissione Trasparenza".
Lo annunciano Claudio Grizon e Massimo Romita consiglieri del PDL a Palazzo Galatti, ricordando che "si sono spesi 600 mila euro per una rete di videocontrollo sulle scuole ma, per apparenti palleggiamenti di responsabilità tra funzionari pubblici sulle norme della privacy, la Polizia non può ancora monitorare gli istituti. Ci sembra davvero allucinante".
Alla Commissione Trasparenza, convocata per mercoledì 10 dicembre dal presidente Andrea Sinico (Un'altra Trieste), per fare il punto della situazione oltre all'assessore Mariella Magistri De Francesco, interverrà anche il Dott. Pietro Biasiol, dirigente dell'Ufficio Scolastico del FVG.
"Il fatto è grave - concludono Grizon, Romita e Sinico - anche perché la Corte dei Conti potrebbe chieder conto alla Provincia delle spese sostenute infruttuosamente ed individuare i funzionari responsabili. Qualora fosse necessario e possibile auspichiamo che sia la Provincia ad attivarsi e a supplire ai ritardi e alla eventuale carenza di competenze specifiche in capo alle direzioni scolastiche".

venerdì 8 agosto 2014

“CARO IL NOSTRO TRAM”: DALLA PROVINCIA DUE MILIONI ALL’ANNO SOLO PER LA GESTIONE

COMMISSIONE TRASPARENZA
E V COMMISSIONE IN RIUNIONE CONGIUNTA IN PROVINCIA

Grizon (Pdl) e Sinico (Un’Altra Trieste): “nonostante i costi Trieste non può rinunciare al tram”

“Caro il nostro tram”. “Dopo la riunione di oggi potrebbe essere questo – sottolinea Claudio Grizon, capo gruppo del Pdl in Provincia - l’inizio della storia, dalle altalenanti fortune, della trenovia che storicamente collega piazza Oberdan a Opicina e al carso”.
“Infatti – prosegue Grizon - quello che a ragione tutti considerano uno dei biglietti da visita più belli e tradizionali della nostra città assieme al Faro della Vittoria, ai Castelli di Miramare e San Giusto e all’omonima Cattedrale, costa ai triestini per la sola gestione due milioni di euro all’anno”. 
In due ore di riunione congiunta la Commissione Trasparenza e la V Commissione della Provincia hanno finalmente potuto dipanare i dubbi e le perplessità sulle recenti sfortunate vicende del tram scoprendo che, oltre ai 7 milioni e 378 mila euro stanziati dal Comune dal 2005 al 2008, altri interventi di manutenzione straordinaria per 2 milioni di euro dovranno essere spesi per i prossimi 3 o 4 anni
Cosimo Paparo, amministratore delegato di Trieste Trasporti, ha riassunto gli interventi di manutenzione che sono stati realizzati in questi ultimi due anni, evidenziando ancora una volta che, in considerazione dell’aspettativa della città, i tempi per un adeguato collaudo prima della riapertura del servizio sono stati compressi per cui si è purtroppo giunti ai guasti.
“Ci ha incuriosito però – rivela Grizon - il riferimento all’ultimo incidente che ha provocato la fermata del tram: “inspiegabilmente – ha riferito Paparo - abbiamo trovato due fili invertiti nell’impianto elettronico che il giorno prima erano posti correttamente: non è chiaro come ciò sia potuto accadere”. 
“La squadra tecnica – ricorda Andrea Sinico, presidente della Commissione Trasparenza - a servizio del tram conta 20 persone mentre gli autisti titolati che si alternano alla guida del tram sono 12, il tutto per un costo del personale che si aggira, infatti, tra gli 800 e i 900 mila euro”.
“Unanimemente – riferiscono i due esponenti dell’opposizione - è stata ribadita la forte valenza turistica del tram a cui, nonostante i costi, Trieste non può rinunciare” mentre l’ad Paparo ha ricordato che “è unico per le sue caratteristiche in Europa in quanto gli altri sono a cremagliera”.
D’altra parte per una trenovia con tram dalla vita media di 75 anni (sono 4 per i bus) e con una linea di 5 Km evidentemente gli interventi di manutenzione straordinaria sono significativi infatti, come ha precisato Paparo “le opere fatte sono una piccola parte di quello che ci sarà da fare” in quanto “alcuni tratti verranno rifatti”.
La commissione si è soffermata poi sui costi d’esercizio prendendo atto delle rassicurazioni dell’assessore ai trasporti Vittorio Zollia che ha evidenziato che “per la Provincia i costi della linea 2 o della sostitutiva 2/ sono analoghi”.
“Sul tram, che in un anno trasporta 700 mila passeggeri, la politica triestina dovrà far quadrato – proseguono Grizon e Sinico – in quanto sarà necessario difendere questo prezioso e tradizionale servizio di rilevanza turistica nell’ambito di quella che sarà la gestione del trasporto pubblico locale a seguito della nuova ed imminente gara”.
L’assessore Zollia ha inoltre comunicato ai consiglieri che con il servizio sostitutivo della 2/ non ci sono stati disservizi, tranne per alcuni residenti della zona di Scorcola per i quali era stato predisposto, in alternativa, un servizio di taxi a chiamata che non ha avuto richieste.
“Sono emerse infine – conclude Sinico – varie considerazioni trasversali dei consiglieri che auspicavano una migliore valorizzazione turistica del tram con l’allestimento di immagini storiche nelle vetture, ai capilinea e alla fermata in prossimità dell’Obelisco, trovando il modo di commercializzare l’immagine e le tradizioni della trenovia”.

sabato 2 agosto 2014

TRAM DI OPICINA, COMMISSIONE TRASPARENZA IN PROVINCIA

Tram di Opicina, Commissione Trasparenza in Provincia 
Pdl e Un’Altra Trieste: “quali sono stati i costi e le ripercussioni sui cittadini per i due anni di lavori e per i guasti?” 

Delle vicende del Tram di Opicina nei prossimi giorni se ne occuperà nei prossimi giorni anche la Commissione Trasparenza della Provincia di Trieste. 
Il presidente della commissione Andrea Sinico di Un’Altra Trieste ha condiviso, infatti, la proposta di Claudio Grizon e Massimo Romita del Pdl di far luce sui lavori sulla linea e sugli impianti della trenovia in conseguenza dei quali la Provincia ha autorizzato la linea sostitutiva 2/. 
“All’assessore ai trasporti Vittorio Zollia e ai suoi uffici – sottolinea il presidente Sinico – chiederemo varie spiegazioni, anche sulle responsabilità, rispetto ai problemi tecnici che ci sono stati e sui tempi per il definitivo ripristino in sicurezza della trenovia”. 
“Vogliamo capire – spiega Claudio Grizon per il Pdl – quali sono stati per la Provincia i costi e le ripercussioni di queste inefficienze e dei ritardi sul budget regionale per il Tpl triestino che gestiamo e autorizziamo: Trieste Trasporti oltre che al Comune deve render conto anche a noi, non può solo pensare a fare utili (4 milioni nel 2012)”. 
“Attendiamo chiarimenti – concludono Sinico e Grizon – anche sulle differenze tra i costi ordinari del servizio prestato con la trenovia e quelli sopportati con l’attivazione della linea 2/”, ed infine “riteniamo che vadano verificate quelle che sono state le conseguenze sulla frequenza, fruibilità ed accessibilità al servizio prestato con la linea 2/ rispetto alle esigenze ed aspettative del bacino d’utenza del percorso tradizionale della trenovia”.