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domenica 21 luglio 2013

"FIDO LIDO, NESLADEK HA FALLITO"

Da Il Piccolo di domenica 21 luglio 2013 - Pagina 47 - Cronaca Trieste

MUGGIA 
«Fido Lido, Nesladek ha fallito» 
Grizon (Pdl): «La giunta deve fare chiarezza sulla spiaggia dei cani» 

MUGGIA «Prendiamo atto che è miseramente fallito quello che è stato presentato come uno dei fiori all'occhiello della giunta Nesladek». Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl muggesano, non usa mezzi termini sulla vicenda Fido Lido. La revoca della convenzione in atto tra il Comune di Muggia e l'associazione Crescere Insieme, richiesta dalla stessa amministrazione comunale che ha chiare lettere ha comunque evidenziato l'intenzione di non volere chiudere Fido Lido, costituisce per Grizon «un atto di chiarezza sulla tormentata vicenda del progetto» della spiaggia riservata ai cani. 
Nato nell'agosto del 2009 con l'affidamento dell'area al sodalizio presieduto da Carlalberto Dovigo il progetto prevedeva nella delibera d'allora la gestione del parco urbano, mentre l'associazione si era impegnata per la realizzazione di una zona recintata e dedicata ai bambini: progetti che non sono mai sorti. 
«L'area in questione fa parte del demanio marittimo a cui il Comune paga un canone annuale credo di circa 2mila euro ed il Comune per poterla affidare ha dovuto pure chiedere l'autorizzazione dall'Autorità Portuale – ricorda Grizon -. Considerato che "l'attività non ha scopo di lucro" la giunta Nesladek ha stabilito poi che il rapporto fosse caratterizzato per la gratuità».
Oltre che per le inadempienze richiamate dagli uffici «l'Associazione - ricorda Grizon - si era resa protagonista di alcuni lavori di sistemazione del terreno con scavi e movimentazione di terra che sono vietati in un'area ricompresa nel Sin che hanno portato poi il presidente ad autodenunciarsi presso le autorità competenti». 
A questo punto con la revoca dell'area rimangono però diverse questioni aperte. «Gli inquinanti presenti che hanno portato anche alla perimetrazione di una parte dell'area, se poi il Comune debba rivalersi sull'associazione per quanto accaduto, considerato che il progetto enunciato ed oggetto della convenzione non ci pare si sia mai completato e infine se la spesa assunta dal Comune per la concessione dell'area di circa 9-10 mila euro possa costituire un danno erariale in quanto ci pare di poter evidenziare che il progetto non si è sviluppato come preannunciato». Riccardo Tosques

venerdì 19 luglio 2013

IL COMUNE CHIUDE L'AREA DI FIDO LIDO PER GRAVI INADEMPIENZE

Prendiamo atto che è miseramente fallito quello che è stato presentato come uno dei fiori all'occhiello della giunta Nesladek. 
Questa revoca costituisce finalmente un atto di chiarezza sulla tormentata vicenda del progetto Fido Lido promosso dal Comune con la collaborazione dell'associazione triestina Crescere Insieme. 
Il progetto è nato con la delibera n.195 del 19 agosto 2009 con la quale la giunta ha affidato l'area alll'Associazione Crescere Insieme inizialmente per un anno e poi fino al 31 agosto 2014. La delibera prevedeva addirittura "la gestione del parco urbano" che però non ho mai visto realizzare ne rendere fruibile alla cittadinanza ed inoltre dinanzi l'ingresso ha sempre campeggiato un segnale di divieto di accesso.
L'Associazione si era pure impegnata alla "realizzazione di una zona recintata e dedicata ai bambini" che non è mai stata presentata e aperta alla comunità. L'area in questione fa parte del demanio marittimo per la quale il Comune paga un canone annuale credo di circa 2 mila euro ed il Comune per poterla affidare ha dovuto pure chiedere l'autorizzazione dall'Autorità Portuale.
La giunta Nesladek considerato che "l'attività non ha scopo di lucro" stabiliva poi che "il rapporto si caratterizzerà per la gratuità".
In particolare sembra che l'Associazione abbia violato tra l'altro le disposizioni degli artt. 6 e 8 dell'atto di convenzionale dove si stabilisce tra l'altro che "l'Associazione deve essere in possesso di tutte le autorizzazioni previste per l'esercizio del progetto" e che "si obbliga a manlevare ed a tenere indenne il Comune di Muggia da ogni pretesa, molestia, azione danno o responsabilità che da chiunque possano derivare per qualsiasi motivo in relazione al progetto Fido Lido". 
Va ricordato poi che oltre che per le inadempienze richiamate dagli uffici l'Associazione si era resa pure protagonista di alcuni lavori di sistemazione del terreno con scavi ed movimentazione di terra che sono vietati in un'area ricompresa nel SIN che hanno portato poi il presidenente ad autodenunciarsi presso le autorità competenti. 
A questo punto con la revoca dell'area rimangono però in piedi le questioni legate agli inquinanti presenti e che hanno portato anche alla perimetrazione di una parte dell'area ed inoltre sarà da valutare se il Comune debba rivalersi sull'Associazione per quanto accaduto, considerato che il progetto enunciato ed oggetto della convenzione non ci pare si sia mai completato. 
Infine sarà da capire se la spesa assunta dal Comune per la concessione dell'area di circa 9-10 mila euro possa costituire un danno erariale in quanto ci pare di poter evidenziare che il progetto non si è sviluppato come preannunciato ed alcun servizio sia stato assicurato alla comunità muggesana in quanto l'area a quanto mi consta è sempre stata chiusa al pubblico e quindi riservata ai soci paganti. 
Ci rimane infine l'amarezza di dover constatare che dopo oltre 7 anni di amministrazione Nesladek l'ingresso a Muggia è ancora nel completo degrado ed abbandono e nessun intervento di riqualificazione è previsto sul piano delle opere. 
Ci rimane la consolazione che in autunno inizieranno finalmente i lavori per la rotonda sull'Ospo che provvederanno a sistemare un po la zona e che avrebbero potuto costituire l'occasione per un progetto completo di riqualificazione dell'ingresso nella cittadina quantomeno dalla discesa della SP. 14 per la quale si richiede il doppio quantomeno fino a tutta l'area sotto il cavalcavia per Santa Barbara.

lunedì 24 settembre 2012

ABUSI EDILIZI A FIDO LIDO SEGNALATI ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA


Grizon (PDL): la spiaggia di Fido Lido non è nata sotto una buona stella

Come si può notare dal consueto rapporto mensile apposto all'albo comunale i Vigili Urbani lo scorso 21 agosto, nell'ambito delle loro consuete verifiche mensili sul territorio, hanno contestato al presidente dell'Associazione triestina "Crescere Insieme" Carloalberto Dovigo, che gestisce la cosiddetta spiaggia per cani denominata Fido Lido, la "realizzazione di due edifici prefabbricati e di un locale accessorio, in assenza dell'autorizzazione paesaggistica".
Come previsto tali violazioni edilizie sono state segnalate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Trieste, al Presidente della Regione ed al Ministero dei Lavori Pubblici, tramite la Prefettura.
La travagliata gestione dell'area, affidata dal Comune all'associazione fino al 2014, evidentemente non è nata sotto una buona stella in quanto come si ricorderà i 20 mila metri quadrati di Fido Lido sono inseriti nell'ambito delle aree inserite nel SIN - Siti Inquinati di interesse nazionale e lo stesso presidente Dovigo era stato costretto ad autodenunciarsi a seguito di una serie di interventi e movimentazione di terra sull'area che avevamo segnalato che non erano stati preventivamente autorizzati.
All'associazione era stato successivamente intimato di effettuare la caratterizzazione dell'area, dove secondo i progetti iniziali fatti propri dalla giunta Nesladek, avrebbe dovuto essere realizzato anche un parco urbano fruibile da tutti i cittadini, e conseguentemente a questo intervento un'ampia parte del sito è stato perimetrato e ne è precluso l'uso in quanto sarebbero state trovate delle sostanze inquinanti.
Non è chiaro a questo punto lo stato delle cose ma certo è che i cani continuano a scorrazzare nelle aree accessibili mentre nelle zone attigue al sito inquinato si organizzano addirittura pic nic ecologici con prodotti bio.
Sarebbe il caso, allo stato dei fatti, che il sindaco Nesladek, in attesa che l'associazione chiarisca e se possibile sani gli abusi e che la Procura faccia le sue eventuali verifiche, informi il consiglio ed i cittadini su quello che si sta succedendo a Fido Lido in merito ai risultati della caratterizzazione e spieghi per quale ragione i vigili urbani si sono accorti solo lo scorso 21 agosto che le costruzioni realizzate dall'associazione fin dall'affidamento dell'area si trovano in violazione delle norme urbanistiche. Presenteremo a tal fine un'interrogazione.
Quello che doveva essere un fiore all'occhiello dell'aministrazione, senza spese per il Comune (ma in realtà sono stati spesi circa 14 mila euro per gli allacciamenti dell'acqua e della fognatura), sembra che ora si stia rivelando un tarlo fastidioso dovuto all'imbarazzante gestione da parte del presidente Dovigo. 

Claudio Grizon

Consigliere del Comune di Muggia per il PDL