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mercoledì 6 agosto 2014

GRIZON: "CORSI DI INGLESE PER I VIGILI URBANI DI MUGGIA"

Da Il Piccolo di mercoledì 6 agosto 2014

Grizon: «Corsi di inglese per i vigili urbani di Muggia» 
Il consigliere di opposizione propone lezioni di lingue: «Non sono in grado di aiutare i turisti» 
L’assessore Decolle: «Al Comune mancano i fondi, ma se vuole può insegnare lui gratis» 

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Corsi di inglese per i vigili urbani muggesani. Non è proprio un invito a tornare sui banchi di scuola, ma poco ci manca. La proposta arriva dal consigliere comunale del Pdl-Ncd, Claudio Grizon, sollecitato da alcuni cittadini rimasti perplessi dinanzi alle difficoltà di comunicazione con alcuni turisti stranieri.
«Mi è stato raccontato un fatto piuttosto curioso che mi porta a supporre che forse non tutti i nostri vigili urbani conoscono l'inglese - racconta Grizon -: quando vengono interpellati da stranieri sembra che non sempre siano in grado di dare indicazioni in una lingua diversa dalla nostra. È possibile? Non ho motivo di credere che chi mi ha riferito il fatto mi abbia raccontato una bufala per cui, a prescindere dal caso specifico, sarebbe forse il caso di promuovere dei corsi a loro dedicati». 
Grizon racconta di almeno due casi distinti: «La scena ha visto come protagonisti dei vigili, in un caso interpellati in inglese da alcuni austriaci e nell’altro da un polacco. Per fortuna qualche muggesano che ha assistito al tutto si è sentito in dovere d'intervenire ma è stato alquanto imbarazzante. Il mondo non si ferma sull’Ospo, siamo in Europa». 
Da qui la proposta: «Ai nostri vigili, che la giunta Nesladek ha ben pensato di trasferire ai magazzini di via di Trieste, sarebbe bene offrire l’opportunità di acquisire quantomeno le nozioni sufficienti per interloquire con i turisti. Come accade in ogni città del mondo, infatti, sono i primi ad esser avvicinati magari proprio per cercare l’Infopoint turistico e con il loro approccio possono contribuire a qualificare l’immagine della cittadina»
Grizon proporrà un’interpellanza al sindaco Nesaldek “affinché valuti la possibilità di promuovere quantomeno dei corsi di lingua inglese dedicati alle esigenze turistiche”
La proposta ha ricevuto un'immediata risposta da parte dell'assessore con delega alla Polizia locale, Stefano Decolle: «Prendendo atto anche di questa importante incombenza evidenzio come in questi tempi di crisi non abbiamo pensato di stanziare dei fondi per dei corsi d'inglese alla Polizia Locale... ma se il consigliere Grizon vuole dare una mano e, a titolo gratuito, fare l'english tutor o l'informatore turistico sarà ben accetto"
Sull'argomento è intervenuta anche la referente della lista civica Meio Muja, Roberta Tarlao, laureata in Lingue e Letterature straniere: «È risaputo che le competenze linguistiche da parte dei dipendenti della Pubblica amministrazione lasciano a desiderare, soprattutto per quanto riguarda i dipendenti più longevi. Direi comunque che pur scoprendo l'acqua calda il consigliere Grizon ha sollevato un tema che condivido. Magari l'assessore Decolle potrebbe scrivere una letterina a Matteo Renzi chiedendo che istituisca dei fondi ai Comune per istituire dei corsi di lingua, almeno di base, riservati ai dipendenti».

sabato 2 agosto 2014

TURISMO A MUGGIA, GRIZON “CORSI D’INGLESE PER I VIGILI”

TURISMO A MUGGIA, GRIZON: (PDL-NCD): “CORSI D’INGLESE PER I VIGILI” 

Muggia è considerata da tutti una cittadina di mare a vocazione turistica. Lasciando per ora da parte le questioni sui servizi di informazione ed accoglienza turistica a Muggia ci chiediamo: i vigili urbani conoscono l’inglese o altre lingue con le quali dare ai turisti le informazioni di base? 
Mi è stato raccontato un fatto piuttosto curioso che mi porta a supporre che forse non tutti i nostri vigili urbani conoscono l'inglese: quando vengono interpellati da stranieri sembra che non sempre siano in grado di dare indicazioni in una lingua diversa dalla nostra. E' possibile? 
Non ho motivo di credere che chi mi ha riferito il fatto mi abbia raccontato una bufala per cui, a prescindere dal caso specifico, sarebbe forse il caso di promuovere dei corsi a loro dedicati. 
Chi ha assistito in due casi distinti la scena dei vigili, in un caso interpellati in inglese da alcuni austriaci e nell’altro da un polacco, si è sentito in dovere d'intervenire ma è stato alquanto imbarazzante. Il mondo non si ferma sull’Ospo, siamo in Europa. Per cui ai nostri vigili, che la giunta Nesladek ha ben pensato di trasferirli ai magazzini di via di Trieste, sarebbe bene offrire l’opportunità per acquisire quantomeno le nozioni sufficienti per interloquire con i turisti. 
Come accade in ogni città del mondo, infatti, sono i primi ad esser avvicinati magari proprio per cercare l’Infopoint turistico e con il loro approccio possono contribuire a qualificare l’immagine della cittadina. Proporrò quindi un’interpellanza al sindaco affinché valuti la possibilità di promuove quantomeno dei corsi di lingua inglese dedicati alle esigenze turistiche.

Claudio Grizon
Consigliere COmunale di Muggia PDL - NCD

martedì 25 settembre 2012

MUGGIA, A FIDO LIDO COSTRUZIONI ABUSIVE NEL PARCO PER I CANI

Da Il Piccolo di martedì 25 settembre 2012 - Pagina 31 - Cronaca Trieste

Muggia, a Fido Lido costruzioni abusive nel parco per i cani 
Un rapporto della Polizia municipale inviato alla Procura 
Il gestore Dovigo : «Sono tranquillo, tutto in regola» 

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Due edifici prefabbricati e un locale accessorio realizzati senza l'autorizzazione paesaggistica. Nuovi guai in arrivo per “Fido Lido”, la spiaggia muggesana riservata ai cani
Nel consueto rapporto mensile redatto da Corpo di Polizia municipale di Muggia sono stati infatti evidenziati dei presunti abusi edilizi, violazioni che sono state segnalate alla Procura,al presidente della Regione ed al ministero dei Lavori pubblici tramite Prefettura. 
Nel rapporto dei vigili urbani viene citato Carlalberto Dovigo, presidente dell'associazione di volontariato onlus “Crescere insieme”, padre fondatore di Fido Lido: «Sono tranquillo, in qualità di sublocatario la mia domanda è stata effettuata regolarmente e ho ottenuto parere favorevole dal Comune di Muggia». 
Cauto per ora il Comune: «Stiamo facendo le opportune verifiche». Fido Lido, la spiaggia inaugurata nel 2010 e sostenuta con forza dall'amministrazione Nesladek, ha consentito la riqualificazione del parco urbano sito a Muggia vicino al Molo Balota, un'area di circa 20 mila metri quadri nella quale è sorto il primo stabilimento balneare (6 mila metri quadri) riservato ai cani e ai loro padroni (ai quali però la balneazione è vietata). L'area, affidata in gestione dal Comune all'associazione presieduta da Dovigo fino al 2014, rientra infatti nell'ambito delle zone inserite nel Sin, il Sito inquinato di interesse nazionale, nel quale qualsiasi intervento è possibile solo dopo l’analisi (e l’eventuale bonifica) dei terreni. 
A far scattare la necessità della cosiddetta caratterizzazione (prelievi di campioni del terreno e successivi esami) fu dopo poche settimane lo stesso Dovigo. «Per consentire ai cani l’accesso al mare in sicurezza – spiegò allora il presidente – abbiamo dovuto spostare diversi massi posti lungo la battigia.
Abbiamo affittato una macchina per la movimentazione, e in un giorno di lavoro abbiamo creato una serie di piccole baie, alternate appunto dai massi. Quando avevamo finito un consigliere comunale è venuto a dirmi che quel lavoro non si poteva fare per il fatto che l’area fa parte del Sito inquinato. Ho inviato quindi un’autodenuncia dei lavori ai vari enti». 
Successivamente l'attività di Fido Lido è proseguita con regolarità. Durante l'estate i padroni che hanno deciso di portare i loro al cani a cercare un po' di refrigerio nelle acque muggesane non sono certo mancati. Ora però questo nuovo inghippo con la segnalazione di due prefabbricati e un locale accessorio realizzati senza la necessaria autorizzazione paesaggistica. 
Ma come mai è giunta questa segnalazione? «Due anni fa ho tirato giù le baracche perché non avevo chiesto il vincolo paesaggistico. Allora sono andato all'ufficio urbanistica nel gennaio del 2001, poi in un paio di mesi dopo ho fatto la richiesta ottenendo il parere favorevole dal comune di Muggia nell'agosto dell'anno scorso, ma mancava ancora il parere dell'Autorità portuale e quello delle Belle arti». Un parere in effetti mai arrivato. 
Sulla vicenda è intervenuto il consigliere comunale del Pdl, Claudio Grizon: «Sarebbe il caso, allo stato dei fatti, che il sindaco Nesladek, in attesa che l'associazione chiarisca e se possibile sani gli abusi e che la Procura faccia le sue eventuali verifiche, informi il Consiglio ed i cittadini su quello che si sta succedendo a Fido Lido in merito ai risultati della caratterizzazione e spieghi per quale ragione i vigili urbani si sono accorti solo lo scorso 21 agosto che le costruzioni realizzate dall'associazione fin dall'affidamento dell'area si trovano in violazione delle norme urbanistiche. Presenteremo a tal fine un'interrogazione»
Grizon ha evidenziato inoltre che all'associazione presieduta da Dovigo era stato intimato di “effettuare la caratterizzazione dell'area, dove secondo i progetti iniziali fatti propri dalla giunta Nesladek, avrebbe dovuto essere realizzato anche un parco urbano fruibile da tutti i cittadini”, e conseguentemente a questo intervento “un'ampia parte del sito è stato perimetrato e ne è precluso l'uso in quanto sarebbero state trovate delle sostanze inquinanti”. Chiosa l'esponente pidiellino: «Non è chiaro a questo punto lo stato delle cose, ma certo è che i cani continuano a scorrazzare nelle aree accessibili mentre nelle zone attigue al sito inquinato si organizzano addirittura picnic ecologici con prodotti bio».

lunedì 24 settembre 2012

ABUSI EDILIZI A FIDO LIDO SEGNALATI ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA


Grizon (PDL): la spiaggia di Fido Lido non è nata sotto una buona stella

Come si può notare dal consueto rapporto mensile apposto all'albo comunale i Vigili Urbani lo scorso 21 agosto, nell'ambito delle loro consuete verifiche mensili sul territorio, hanno contestato al presidente dell'Associazione triestina "Crescere Insieme" Carloalberto Dovigo, che gestisce la cosiddetta spiaggia per cani denominata Fido Lido, la "realizzazione di due edifici prefabbricati e di un locale accessorio, in assenza dell'autorizzazione paesaggistica".
Come previsto tali violazioni edilizie sono state segnalate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Trieste, al Presidente della Regione ed al Ministero dei Lavori Pubblici, tramite la Prefettura.
La travagliata gestione dell'area, affidata dal Comune all'associazione fino al 2014, evidentemente non è nata sotto una buona stella in quanto come si ricorderà i 20 mila metri quadrati di Fido Lido sono inseriti nell'ambito delle aree inserite nel SIN - Siti Inquinati di interesse nazionale e lo stesso presidente Dovigo era stato costretto ad autodenunciarsi a seguito di una serie di interventi e movimentazione di terra sull'area che avevamo segnalato che non erano stati preventivamente autorizzati.
All'associazione era stato successivamente intimato di effettuare la caratterizzazione dell'area, dove secondo i progetti iniziali fatti propri dalla giunta Nesladek, avrebbe dovuto essere realizzato anche un parco urbano fruibile da tutti i cittadini, e conseguentemente a questo intervento un'ampia parte del sito è stato perimetrato e ne è precluso l'uso in quanto sarebbero state trovate delle sostanze inquinanti.
Non è chiaro a questo punto lo stato delle cose ma certo è che i cani continuano a scorrazzare nelle aree accessibili mentre nelle zone attigue al sito inquinato si organizzano addirittura pic nic ecologici con prodotti bio.
Sarebbe il caso, allo stato dei fatti, che il sindaco Nesladek, in attesa che l'associazione chiarisca e se possibile sani gli abusi e che la Procura faccia le sue eventuali verifiche, informi il consiglio ed i cittadini su quello che si sta succedendo a Fido Lido in merito ai risultati della caratterizzazione e spieghi per quale ragione i vigili urbani si sono accorti solo lo scorso 21 agosto che le costruzioni realizzate dall'associazione fin dall'affidamento dell'area si trovano in violazione delle norme urbanistiche. Presenteremo a tal fine un'interrogazione.
Quello che doveva essere un fiore all'occhiello dell'aministrazione, senza spese per il Comune (ma in realtà sono stati spesi circa 14 mila euro per gli allacciamenti dell'acqua e della fognatura), sembra che ora si stia rivelando un tarlo fastidioso dovuto all'imbarazzante gestione da parte del presidente Dovigo. 

Claudio Grizon

Consigliere del Comune di Muggia per il PDL
 

lunedì 30 agosto 2010

A DARSELLA SAN BARTOLOMEO IL COMUNE RIPARA LE GRIGLIE STRADALI CON IL FIL DI FERRO

Tre settimane fa sono stati allertati i Vigili Urbani per le griglie stradali in loc. Darsella di San Bartolomeo che si staccavano e cadevano nella stessa caditoia continuamente mettendo a rischio automobilisti e motociclisti. Il Comune è intervenuto legando le stesse con del filo di ferro, posizionando il solito cavalletto con il cartello “lavori in corso” e un paio di cartelli completamente inadeguati (strada sdrucciolevole). A tutt’oggi non è stato fatto niente, il fil di ferro si è rotto, la griglia si sta affossando, gli automobilisti nonostante i cartelli corrono come pazzi e il cavalletto è messo sulla curva cieca col rischio di incidenti frontali.