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venerdì 12 settembre 2014

COSTA MUGGESANA, LA SERRACCHIANI ASSICURI LA REGIA E TUTTE LE RISORSE STANZIATE DA TONDO

Grizon (Pdl): “ok al progetto ma ribadiamo il no al senso unico sulla SP per Lazzaretto e all’eventuale passaggio al Comune: costerebbe troppo gestirla” 

Ci fa piacere che il sindaco Nesladek, dopo 8 anni e mezzo, si sia reso conto che per riqualificarla bisognava andare oltre allo slogan “riprendiamoci la costa” che per anni ha brandito in lungo e in largo.

CONFERENZA DEI SERVIZI SNOBBATA DAGLI ENTI 
Prendiamo pure atto con soddisfazione che la Conferenza dei Servizi si sia espressa positivamente sul progetto per la costa, pur solo con la presenza di Provincia, Porto e Capitaneria sulle 16 istituzioni invitate a cui si sono aggiunti i pareri scritti inviati dall'Agenzia del Demanio e dal Servizio tutela del paesaggio e biodiversità della Regione Autonoma FVG. 

AREA SIN 
Spiace però che il sindaco, dopo tutti questi anni, ancora con toni inutilmente livorosi, continui ad imputare l’esclusiva responsabilità dell’inserimento di una parte della costa nell’ambito dei Siti Inquinati al sindaco Roberto Dipiazza ed alla sua giunta, senza tener conto del contesto di quegli anni, della buona fede degli amministratori del tempo che non volevano certo mettere in difficoltà il Comune e del fatto che è stato principalmente lo stesso Ministero dell’Ambiente ad ostacolare il recupero di quelle aree, lesinando i finanziamenti inizialmente previsti per le bonifiche, tentando di imputarne i costi alle aziende e alle pubbliche amministrazioni, complicando quindi tutto l’iter.

SP 14 PER LAZZARETTO A SENSO UNICO 
Esprimendo la nostra soddisfazione per l’evolversi dell’iter ribadiamo però l’assoluta contrarietà all’ipotesi del senso unico sulla strada provinciale per il Lazzaretto su cui la Provincia con l’assessore Vittorio Zollia ha sempre espresso contrarietà. Dalle verifiche che ho fatto con l’ing. Paolo Stolfo della Provincia fortunatamente il progetto e la Conferenza dei servizi non si sono espressi su questo aspetto che per ora sembra rinviato. Acquisirla nel patrimonio dell’Ente, per eludere questa contrarietà, ci parrebbe poi assurdo in quanto per il futuro bisognerebbe assicurarne la manutenzione ordinaria e straordinaria con costi importanti che ricadrebbero solo sul bilancio comunale. 

IL PROGETTO 
Per quanto riguarda il progetto la stessa presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat mi ha espresso perplessità, che condivido, sulla collocazione del parcheggio da 101 posti auto e sul suo impatto visivo sulla costa. Spero pertanto che il progetto possa prevedere una diversa disposizione dei posteggi. Rimane il nodo irrisolto del senso unico verso Lazzaretto che complicherebbe non poco la vita dei residenti e conseguentemente il tema non banale della modifica del trasporto pubblico. 

LE RISORSE 
A questo punto però, oltre alle caratterizzazioni e alle autorizzazioni ambientali, per portare a buon fine il progetto finanziato con 1 milione e 300 mila euro dalla giunta di centro destra guidata da Renzo Tondo, è necessario che la Regione, oggi guidata dalla Serracchiani, assicuri al Comune la disponibilità di tutte quelle risorse e gli spazi finanziari necessari che per quest’anno invece ha di fatto azzerato mettendo a rischio i finanziamenti già stanziati anche su altri interventi. 

REGIA REGIONALE 
Rimane quindi ancora attuale la proposta avanzata da Roberto Dipiazza, capo gruppo di Autonomia Responsabile in Regione, proprio un anno fa, e che noi condividiamo completamente, con cui sollecitava la Regione ad assumere la regia del progetto assicurando le risorse necessarie. Altrimenti temiamo che il progetto rischia di rimanere al palo. 

INVITO AL SINDACO 
Auspico che il sindaco Nesladek abbia la capacità di far si che almeno questo suo progetto, che è stato sostenuto anche dal centro destra, possa trovare la condivisione di tutto il consiglio comunale e che sia il risultato di una collaborazione e condivisione tra maggioranza ed opposizione per la nostra comunità. 

Claudio Grizon 
Consigliere Comunale di Muggia PDL

domenica 21 luglio 2013

"FIDO LIDO, NESLADEK HA FALLITO"

Da Il Piccolo di domenica 21 luglio 2013 - Pagina 47 - Cronaca Trieste

MUGGIA 
«Fido Lido, Nesladek ha fallito» 
Grizon (Pdl): «La giunta deve fare chiarezza sulla spiaggia dei cani» 

MUGGIA «Prendiamo atto che è miseramente fallito quello che è stato presentato come uno dei fiori all'occhiello della giunta Nesladek». Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl muggesano, non usa mezzi termini sulla vicenda Fido Lido. La revoca della convenzione in atto tra il Comune di Muggia e l'associazione Crescere Insieme, richiesta dalla stessa amministrazione comunale che ha chiare lettere ha comunque evidenziato l'intenzione di non volere chiudere Fido Lido, costituisce per Grizon «un atto di chiarezza sulla tormentata vicenda del progetto» della spiaggia riservata ai cani. 
Nato nell'agosto del 2009 con l'affidamento dell'area al sodalizio presieduto da Carlalberto Dovigo il progetto prevedeva nella delibera d'allora la gestione del parco urbano, mentre l'associazione si era impegnata per la realizzazione di una zona recintata e dedicata ai bambini: progetti che non sono mai sorti
«L'area in questione fa parte del demanio marittimo a cui il Comune paga un canone annuale credo di circa 2mila euro ed il Comune per poterla affidare ha dovuto pure chiedere l'autorizzazione dall'Autorità Portuale – ricorda Grizon -. Considerato che "l'attività non ha scopo di lucro" la giunta Nesladek ha stabilito poi che il rapporto fosse caratterizzato per la gratuità».
Oltre che per le inadempienze richiamate dagli uffici «l'Associazione - ricorda Grizon - si era resa protagonista di alcuni lavori di sistemazione del terreno con scavi e movimentazione di terra che sono vietati in un'area ricompresa nel Sin che hanno portato poi il presidente ad autodenunciarsi presso le autorità competenti»
A questo punto con la revoca dell'area rimangono però diverse questioni aperte. «Gli inquinanti presenti che hanno portato anche alla perimetrazione di una parte dell'area, se poi il Comune debba rivalersi sull'associazione per quanto accaduto, considerato che il progetto enunciato ed oggetto della convenzione non ci pare si sia mai completato e infine se la spesa assunta dal Comune per la concessione dell'area di circa 9-10 mila euro possa costituire un danno erariale in quanto ci pare di poter evidenziare che il progetto non si è sviluppato come preannunciato». Riccardo Tosques

venerdì 19 luglio 2013

IL COMUNE CHIUDE L'AREA DI FIDO LIDO PER GRAVI INADEMPIENZE

Prendiamo atto che è miseramente fallito quello che è stato presentato come uno dei fiori all'occhiello della giunta Nesladek. 
Questa revoca costituisce finalmente un atto di chiarezza sulla tormentata vicenda del progetto Fido Lido promosso dal Comune con la collaborazione dell'associazione triestina Crescere Insieme. 
Il progetto è nato con la delibera n.195 del 19 agosto 2009 con la quale la giunta ha affidato l'area alll'Associazione Crescere Insieme inizialmente per un anno e poi fino al 31 agosto 2014. La delibera prevedeva addirittura "la gestione del parco urbano" che però non ho mai visto realizzare ne rendere fruibile alla cittadinanza ed inoltre dinanzi l'ingresso ha sempre campeggiato un segnale di divieto di accesso.
L'Associazione si era pure impegnata alla "realizzazione di una zona recintata e dedicata ai bambini" che non è mai stata presentata e aperta alla comunità. L'area in questione fa parte del demanio marittimo per la quale il Comune paga un canone annuale credo di circa 2 mila euro ed il Comune per poterla affidare ha dovuto pure chiedere l'autorizzazione dall'Autorità Portuale.
La giunta Nesladek considerato che "l'attività non ha scopo di lucro" stabiliva poi che "il rapporto si caratterizzerà per la gratuità".
In particolare sembra che l'Associazione abbia violato tra l'altro le disposizioni degli artt. 6 e 8 dell'atto di convenzionale dove si stabilisce tra l'altro che "l'Associazione deve essere in possesso di tutte le autorizzazioni previste per l'esercizio del progetto" e che "si obbliga a manlevare ed a tenere indenne il Comune di Muggia da ogni pretesa, molestia, azione danno o responsabilità che da chiunque possano derivare per qualsiasi motivo in relazione al progetto Fido Lido". 
Va ricordato poi che oltre che per le inadempienze richiamate dagli uffici l'Associazione si era resa pure protagonista di alcuni lavori di sistemazione del terreno con scavi ed movimentazione di terra che sono vietati in un'area ricompresa nel SIN che hanno portato poi il presidenente ad autodenunciarsi presso le autorità competenti. 
A questo punto con la revoca dell'area rimangono però in piedi le questioni legate agli inquinanti presenti e che hanno portato anche alla perimetrazione di una parte dell'area ed inoltre sarà da valutare se il Comune debba rivalersi sull'Associazione per quanto accaduto, considerato che il progetto enunciato ed oggetto della convenzione non ci pare si sia mai completato. 
Infine sarà da capire se la spesa assunta dal Comune per la concessione dell'area di circa 9-10 mila euro possa costituire un danno erariale in quanto ci pare di poter evidenziare che il progetto non si è sviluppato come preannunciato ed alcun servizio sia stato assicurato alla comunità muggesana in quanto l'area a quanto mi consta è sempre stata chiusa al pubblico e quindi riservata ai soci paganti
Ci rimane infine l'amarezza di dover constatare che dopo oltre 7 anni di amministrazione Nesladek l'ingresso a Muggia è ancora nel completo degrado ed abbandono e nessun intervento di riqualificazione è previsto sul piano delle opere
Ci rimane la consolazione che in autunno inizieranno finalmente i lavori per la rotonda sull'Ospo che provvederanno a sistemare un po la zona e che avrebbero potuto costituire l'occasione per un progetto completo di riqualificazione dell'ingresso nella cittadina quantomeno dalla discesa della SP. 14 per la quale si richiede il doppio quantomeno fino a tutta l'area sotto il cavalcavia per Santa Barbara.

domenica 13 gennaio 2013

ORA NESLADEK E LA SINISTRA SNOBBANO I CONCESSIONARI D’AUTO ED I CENTRI COMMERCIALI DELLE NOGHERE


Grizon (Pdl): “Dopo sette anni Nesladek ora prende le distanze dai concessionari e dai centri commerciali della zona industriale delle Noghere”

Lo rivela Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl, riferendosi alle considerazioni svolte da Nesladek durante il consiglio del 16 novembre scorso mentre si discuteva l’ordine del giorno del Pd in merito alla crisi occupazionale e alle nuove idee per lo sviluppo delle aree dell’ex Aquila e della z.i. delle Noghere.
“E’ da tempo – ha dichiarato Nesladek - che si sta discutendo in questo consiglio, nelle sedi politiche opportune, nelle sedi istituzionali opportune di quelle che possono, e devono, essere nuove ipotesi di sviluppo e di lavoro per quelle aree che non sono necessariamente i nuovi centri commerciali previsti, che non sono nuovamente e possibilmente delle concessionarie di macchine come quella zona sta diventando anzi è diventata negli ultimi tempi”.
“Immagino – sottolinea Grizon – che questa presa di distanza del sindaco e della sinistra dai centri commerciali e dai concessionari d’automobili nella z.i. delle Noghere la ritroveremo in qualche modo recepita nel nuovo piano regolatore e che il sindaco dal suo cilindro magico in cambio farà uscire qualche progetto alternativo a lui più gradito in grado di assicurare insediamenti produttivi sostenibili che amplieranno i livelli occupazionali”.
“Per quanto mi riguarda - spiega il consigliere del Pdl - posso solo concordare sul fatto che gli attuali centri commerciali della grande distribuzione (che per avere successo sarebbero dovuti sorgere almeno 20 anni fa) hanno saturato da tempo la domanda che aveva già trovato risposte oltre che nei nuovi centri triestini, nel capodistriano e in Friuli”.
“Devo però ricordare a Nesladek – prosegue Grizon - che è stato proprio lui a proporre al consiglio una modifica e un ampliamento degli spazi commerciali per il Freetime, a portare in consiglio la convenzione decennale per il nuovo centro di grande distribuzione delle Coop Nord Est, che sempre lui ha perorato in consiglio una modifica e un ampliamento alla stessa convenzione e che, a ridosso della campagna elettorale che lo ha confermato sindaco, sono giunti nelle casse comunali, quale anticipo sugli oneri di urbanizzazione, ben 1 milione e mezzo di euro da Coop Nord Est, di cui ha fatto un uso a nostro giudizio scellerato, e un altro milione dovrebbe ancora prima o poi arrivare”.
“Per quanto riguarda poi i 7 concessionari riuniti nel “parco commerciale dell’auto” delle Noghere – prosegue Grizon – gli ricordo che occupano una sessantina di dipendenti (guarda caso quanti ne occuperebbe il rigassificatore di GNL) e che stanno soffrendo una crisi senza precedenti a causa del calo delle vendite che nel 2012 è stato mediamente del 40% sui 18 marchi disponibili: 2.247 auto vendute nel 2011 e solo 1613 nel 2012”.
Sul tema interviene anche Paolo Rovis, presidente del Distretto “Trieste Est” di Confartigianato in rappresentanza di oltre 160 imprese delle Zone industriali, in maggior parte insediate sul territorio di Muggia.
Rovis (Confartigianato): le Concessionarie sono una realtà preziosa anche dal punto di vista occupazionale
“Non entro nel merito delle valutazioni sui centri commerciali – sottolinea Rovis - se non per concordare sul fatto che la nostra provincia non ha bisogno che ne aprano altri”.
Le concessionarie auto – prosegue i presidente Rovis - sono invece una realtà preziosa anche dal punto di vista occupazionale: si tratta spesso di aziende artigiane, il cui punto di forza, in tempi di calo delle vendite, è l’officina per tagliandi e riparazioni”.
“Attorno a queste – ha proseguito il vice presidente di Confartigianato - operano carrozzerie, gommisti, imprese di pulizie, di smaltimento rifiuti e altri artigiani. La concessionarie auto fanno parte di un sistema produttivo che deve quindi trovare, al pari degli altri, massima attenzione da parte degli Enti locali, ancor più quando una feroce crisi economica sta creando loro serie difficoltà”.
“Al posto suo – aggiunge sconsolato Grizon – non avrei mai detto quella frase in consiglio comunale con la quale ha chiaramente evidenziato che queste aziende non gli sono particolarmente gradite e che auspica che possano essere sostituite da altre”.
“E’ evidente che anche noi auspichiamo che le bonifiche delle aree comprese nel sito inquinato d’interesse nazionale siano completate quanto prima – precisa Grizon - in modo da poter offrire ai possibili imprenditori l’opportunità di ritornare ad investire nella z.i. muggesana ma altra cosa invece è auspicare o magari operare affinché i concessionari debbano sloggiare dal nostro territorio”.
E’ curioso comunque che dopo quasi sette anni da sindaco – conclude Grizon - Nesladek, a proposito del futuro delle aree industriali di Muggia, riferendosi alla modesta mozione del Pd, abbia dichiarato testualmente “certo non abbiamo ancora chiare queste idee ma questo (la mozione) è uno stimolo ad accelerare i tempi per le nuove proposte”. 
“Per quanto ci riguarda – ricorda Grizon – avremmo ad esempio gradito che il Comune di Trieste trasferisse il mercato ortofrutticolo nell’area che aveva appositamente acquistato, oppure che la z.i. di Muggia venisse candidata per i centri monomarca di cui nessuno parla più e che ci fosse già qualche idea concreta di sviluppo per dopo lo sblocco dei siti inquinati, ma così non è: Nesladek dopo 7 anni da sindaco ci dice solo “non abbiamo ancora chiare queste idee”. “Un po pochino direi!”

lunedì 24 settembre 2012

ABUSI EDILIZI A FIDO LIDO SEGNALATI ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA


Grizon (PDL): la spiaggia di Fido Lido non è nata sotto una buona stella

Come si può notare dal consueto rapporto mensile apposto all'albo comunale i Vigili Urbani lo scorso 21 agosto, nell'ambito delle loro consuete verifiche mensili sul territorio, hanno contestato al presidente dell'Associazione triestina "Crescere Insieme" Carloalberto Dovigo, che gestisce la cosiddetta spiaggia per cani denominata Fido Lido, la "realizzazione di due edifici prefabbricati e di un locale accessorio, in assenza dell'autorizzazione paesaggistica".
Come previsto tali violazioni edilizie sono state segnalate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Trieste, al Presidente della Regione ed al Ministero dei Lavori Pubblici, tramite la Prefettura.
La travagliata gestione dell'area, affidata dal Comune all'associazione fino al 2014, evidentemente non è nata sotto una buona stella in quanto come si ricorderà i 20 mila metri quadrati di Fido Lido sono inseriti nell'ambito delle aree inserite nel SIN - Siti Inquinati di interesse nazionale e lo stesso presidente Dovigo era stato costretto ad autodenunciarsi a seguito di una serie di interventi e movimentazione di terra sull'area che avevamo segnalato che non erano stati preventivamente autorizzati.
All'associazione era stato successivamente intimato di effettuare la caratterizzazione dell'area, dove secondo i progetti iniziali fatti propri dalla giunta Nesladek, avrebbe dovuto essere realizzato anche un parco urbano fruibile da tutti i cittadini, e conseguentemente a questo intervento un'ampia parte del sito è stato perimetrato e ne è precluso l'uso in quanto sarebbero state trovate delle sostanze inquinanti.
Non è chiaro a questo punto lo stato delle cose ma certo è che i cani continuano a scorrazzare nelle aree accessibili mentre nelle zone attigue al sito inquinato si organizzano addirittura pic nic ecologici con prodotti bio.
Sarebbe il caso, allo stato dei fatti, che il sindaco Nesladek, in attesa che l'associazione chiarisca e se possibile sani gli abusi e che la Procura faccia le sue eventuali verifiche, informi il consiglio ed i cittadini su quello che si sta succedendo a Fido Lido in merito ai risultati della caratterizzazione e spieghi per quale ragione i vigili urbani si sono accorti solo lo scorso 21 agosto che le costruzioni realizzate dall'associazione fin dall'affidamento dell'area si trovano in violazione delle norme urbanistiche. Presenteremo a tal fine un'interrogazione.
Quello che doveva essere un fiore all'occhiello dell'aministrazione, senza spese per il Comune (ma in realtà sono stati spesi circa 14 mila euro per gli allacciamenti dell'acqua e della fognatura), sembra che ora si stia rivelando un tarlo fastidioso dovuto all'imbarazzante gestione da parte del presidente Dovigo. 

Claudio Grizon

Consigliere del Comune di Muggia per il PDL