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martedì 19 maggio 2015

MUGGIA, ZONA INDUSTRIALE DELLE NOGHERE, GRIZON (PDL):"DISCARICA DI RIFIUTI ATTORNO AI CASSONETTI"

Ormai non se ne può proprio più, dove ci sono i cassonetti la gente si sente legittimata a lasciare rifiuti di ogni tipo creando vere e proprie discariche. Succede periodicamente con costi significativi per pulire le aree coinvolte.
Domenica mattina mi sono soffermato a vedere lo scempio che cittadini maleducati, e probabilmente anche da persone provenienti da fuori comune, hanno provocato attorno ai cassonetti dei rifiuti posti a bordo della strada che dall’incrocio tra via di Noghere e via Flavia di Stramare porta alla zona industriale delle Noghere.
Era evidente che il cassonetto del verde non veniva vuotato da diversi giorni in quanto i rami interi di alberi che ne uscivano e quelli sparpagliati tutto attorno (vedi foto) erano secchi e rendevano impossibile versare altro materiale.
Dietro ai cassonetti una tanica di plastica, materassini, residui di piastrelle e malta, un cespuglio intero di rosmarino, sacchi di rifiuti e, nella scarpata che scende verso l’area del vicino lavaggio per automobili, sparpagliati in mezzo all’erba e alle ramaglie rifiuti di ogni genere. Un vero schifo. Un inquinamento ambientale vero e proprio.
Alla luce di questi fatti presenterò una interpellanza urgente al sindaco Nerio Nesladek: non è
possibile che l’amministrazione non intervenga tempestivamente per pulire questo caos, non posso immaginare che nessuno della giunta, degli uffici tecnici o dei vigili urbani veda queste situazioni.
Pare a questo punto sempre più evidente, specie in vista della nuova gara per la gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, l’importanza del modello di gestione che sarà individuato per il futuro che, a mio avviso, per quanto possibile, dovrà evitare queste situazioni che creano degrado sul territorio. In periferia dove ci sono cassonetti posti magari in posizioni un po’ defilate rischiamo discariche di questo tipo per cui sarebbe bene prevedere una raccolta porta a porta anche del verde e comunque con sistemi che consentano di far pagare lo smaltimento dei rifiuti in base ai volumi prodotti. Proseguire con i cassonetti come fatto finora non è possibile. Per quanto riguarda invece il centro sono in linea
con le considerazioni fatte da Roberta Tarlao di Mejo Muja.
Va individuato un modello che responsabilizzi i cittadini, preveda il pagamento dei rifiuti prodotti e incentivi i cittadini a realizzare una differenziata puntuale differenziando il modello tra centro e periferia senza però svilire l’obiettivo di renderlo compatibile con le caratteristiche dei centri abitati e dell’importanza di assicurare la pulizia e la cura del paesaggio.
    
Claudio Grizon

Consigliere Comunale di Muggia PDL

giovedì 31 gennaio 2013

ROVIS: "NESLADEK INCONTRI LE AZIENDE"

Da Il Piccolo di giovedì 31 gennaio 2013 - Pagina 32 - Cronaca Trieste

Non finisce la polemica sulla valle delle Noghere 

Rovis: «Nesladek incontri le aziende» 

MUGGIA «Prima di pensare in grande il sindaco dovrebbe almeno cercare di lavorare in piccolo, cosa che non ha fatto in questi anni: i risultati parlano per lui». Il consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon controreplica così al sindaco Nerio Nesladek sul futuro dell’area di Noghere. 
Per il coordinatore Pdl muggesano «poche settimane fa il “saggio cinese Nesladek” diceva non abbiamo ancora chiare queste idee, ora invece che pensa in grande ha deciso da solo che il Punto franco grazie a lui si trasferirà in un battibaleno all’Ue che al momento però non vediamo in giro»
Inoltre Nesladek «dopo aver accolto a braccia aperte il centro delle “rosse” Coop Nord Est, che oggi non vorrebbe più, dopo averci spiegato che la soluzione per Muggia dovevano essere nell’area ex Aquila spazi portuali, ha deciso di pensare in grande, mentre nelle calli, in periferia e in zona industriale la comunità muggesana aspetta fatti concreti»
Controreplica più conciliante invece quella di Paolo Rovis, presidente del Distretto Trieste Est di Confartigianato: «Stupiscono gli insulti e le offese che l'amico Nerio Nesladek mi rivolge solo per aver sottolineato, come è mio dovere fare, la valenza delle aziende artigiane operanti nel Muggesano. Dal massimo rappresentante istituzionale di Muggia ci si aspetterebbero risposte serie a imprese preoccupate per il loro futuro». Rovis ha rivolto quindi al sindaco Nesladek «l'invito a partecipare a una prossima riunione delle nostre imprese artigiane operanti a Muggia in un clima senza pregiudizi, senza inutili nervosismi». Pronta la risposta di Nesladek: «A Rovis dico che sono disponibilissimo all’incontro mentre a Grizon dico che sembra non aver capito che qui si discute di una proposta seria e concreta. Quando sarà pronto avremo modo di discuterne». (ri.to.)

lunedì 28 gennaio 2013

MEGA CENTRI A MUGGIA L'ACCUSA DEL PDL "NESLADEK CAMBIA IDEA"

Da Il Piccolo di lunedì 28 gennaio 2013 - Pagina 18 - Cronaca Trieste

Secondo Claudio Grizon (Pdl) il sindaco non vuole più concessionarie di automobili e altri spazi commerciali 

di Riccardo Tosques 

MUGGIA «Dopo sette anni il sindaco Nesladek ha deciso di prendere le distanze dai concessionari e dai centri commerciali della zona industriale delle Noghere”
L’accusa arriva da Claudio Grizon, consigliere comunale muggesano del Pdl, riferendosi alle considerazioni svolte da Nesladek durante la seduta del Consiglio comunale mentre si discuteva l’ordine del giorno del Pd in merito alla crisi occupazionale e alle nuove idee per lo sviluppo delle aree dell’ex Aquila e della zona industriale delle Noghere. 
Le parole raccolte da Grizon paiono inequivocabili: «È da tempo che si sta discutendo in questo consiglio – dice Nesladek - nelle sedi politiche opportune, nelle sedi istituzionali opportune di quelle che possono, e devono, essere nuove ipotesi di sviluppo e di lavoro per quelle aree che non sono necessariamente i nuovi centri commerciali previsti, che non sono nuovamente e possibilmente delle concessionarie di macchine come quella zona sta diventando anzi è diventata negli ultimi tempi»
Una presa di distanza del sindaco e del centrosinistra dai centri commerciali e dai concessionari di automobili nella zona industriale delle Noghere che potrebbe essere in qualche modo recepita nel nuovo piano regolatore? «Siamo curiosi di vedere se il sindaco dal suo cilindro magico in cambio farà uscire qualche progetto alternativo a lui più gradito in grado di assicurare insediamenti produttivi», ha aggiunto Grizon. 
E se l'esponente pidiellino è concorde nel concordare che gli attuali centri commerciali della grande distribuzione “hanno saturato da tempo la domanda che aveva già trovato risposte oltre che nei nuovi centri triestini, nel capodistriano e in Friuli”, il coordinatore del primo partito muggesano di centrodestra ricorda al sindaco Nesladek “che è stato proprio lui a proporre al Consiglio una modifica e un ampliamento degli spazi commerciali per il Freetime, a portare in Consiglio la convenzione decennale per il nuovo centro di grande distribuzione delle Coop Nord Est, e che, a ridosso della campagna elettorale che lo ha confermato sindaco, sono giunti nelle casse comunali, quale anticipo sugli oneri di urbanizzazione, ben 1 milione e mezzo di euro da Coop Nord Est, di cui ha fatto un uso a nostro giudizio scellerato”
Il Pdl si stringe invece con forza attorno ai concessionari di automobili. «Il parco commerciale dell’auto delle Noghere – prosegue Grizon – occupa una sessantina di dipendenti, guarda caso quanti ne occuperebbe il rigassificatore di Gnl, che purtroppo stanno soffrendo una crisi senza precedenti a causa del calo delle vendite che nel 2012 è stato mediamente del 40% sui 18 marchi disponibili»
Sul tema è intervenuto anche Paolo Rovis, presidente del Distretto “Trieste Est” di Confartigianato in rappresentanza di oltre 160 imprese delle Zi. «Le concessionarie auto - spiega Rovis - sono una realtà preziosa anche dal punto di vista occupazionale: si tratta spesso di aziende artigiane, il cui punto di forza, in tempi di calo delle vendite, è l’officina per tagliandi e riparazioni”
“Attorno a queste – ha proseguito Rovis – operano carrozzerie, gommisti, imprese di pulizie, di smaltimento rifiuti e altri artigiani. La concessionarie auto fanno parte di un sistema produttivo che deve quindi trovare, al pari degli altri, massima attenzione da parte degli Enti locali, ancor più quando una feroce crisi economica sta creando loro serie difficoltà»
«Al posto di Nesladek – conclude Grizon – non avrei mai detto quella frase in Consiglio comunale con la quale ha chiaramente evidenziato che queste aziende non gli sono particolarmente gradite e che auspica che possano essere sostituite da altre».

domenica 13 gennaio 2013

ORA NESLADEK E LA SINISTRA SNOBBANO I CONCESSIONARI D’AUTO ED I CENTRI COMMERCIALI DELLE NOGHERE


Grizon (Pdl): “Dopo sette anni Nesladek ora prende le distanze dai concessionari e dai centri commerciali della zona industriale delle Noghere”

Lo rivela Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl, riferendosi alle considerazioni svolte da Nesladek durante il consiglio del 16 novembre scorso mentre si discuteva l’ordine del giorno del Pd in merito alla crisi occupazionale e alle nuove idee per lo sviluppo delle aree dell’ex Aquila e della z.i. delle Noghere.
“E’ da tempo – ha dichiarato Nesladek - che si sta discutendo in questo consiglio, nelle sedi politiche opportune, nelle sedi istituzionali opportune di quelle che possono, e devono, essere nuove ipotesi di sviluppo e di lavoro per quelle aree che non sono necessariamente i nuovi centri commerciali previsti, che non sono nuovamente e possibilmente delle concessionarie di macchine come quella zona sta diventando anzi è diventata negli ultimi tempi”.
“Immagino – sottolinea Grizon – che questa presa di distanza del sindaco e della sinistra dai centri commerciali e dai concessionari d’automobili nella z.i. delle Noghere la ritroveremo in qualche modo recepita nel nuovo piano regolatore e che il sindaco dal suo cilindro magico in cambio farà uscire qualche progetto alternativo a lui più gradito in grado di assicurare insediamenti produttivi sostenibili che amplieranno i livelli occupazionali”.
“Per quanto mi riguarda - spiega il consigliere del Pdl - posso solo concordare sul fatto che gli attuali centri commerciali della grande distribuzione (che per avere successo sarebbero dovuti sorgere almeno 20 anni fa) hanno saturato da tempo la domanda che aveva già trovato risposte oltre che nei nuovi centri triestini, nel capodistriano e in Friuli”.
“Devo però ricordare a Nesladek – prosegue Grizon - che è stato proprio lui a proporre al consiglio una modifica e un ampliamento degli spazi commerciali per il Freetime, a portare in consiglio la convenzione decennale per il nuovo centro di grande distribuzione delle Coop Nord Est, che sempre lui ha perorato in consiglio una modifica e un ampliamento alla stessa convenzione e che, a ridosso della campagna elettorale che lo ha confermato sindaco, sono giunti nelle casse comunali, quale anticipo sugli oneri di urbanizzazione, ben 1 milione e mezzo di euro da Coop Nord Est, di cui ha fatto un uso a nostro giudizio scellerato, e un altro milione dovrebbe ancora prima o poi arrivare”.
“Per quanto riguarda poi i 7 concessionari riuniti nel “parco commerciale dell’auto” delle Noghere – prosegue Grizon – gli ricordo che occupano una sessantina di dipendenti (guarda caso quanti ne occuperebbe il rigassificatore di GNL) e che stanno soffrendo una crisi senza precedenti a causa del calo delle vendite che nel 2012 è stato mediamente del 40% sui 18 marchi disponibili: 2.247 auto vendute nel 2011 e solo 1613 nel 2012”.
Sul tema interviene anche Paolo Rovis, presidente del Distretto “Trieste Est” di Confartigianato in rappresentanza di oltre 160 imprese delle Zone industriali, in maggior parte insediate sul territorio di Muggia.
Rovis (Confartigianato): le Concessionarie sono una realtà preziosa anche dal punto di vista occupazionale
“Non entro nel merito delle valutazioni sui centri commerciali – sottolinea Rovis - se non per concordare sul fatto che la nostra provincia non ha bisogno che ne aprano altri”.
Le concessionarie auto – prosegue i presidente Rovis - sono invece una realtà preziosa anche dal punto di vista occupazionale: si tratta spesso di aziende artigiane, il cui punto di forza, in tempi di calo delle vendite, è l’officina per tagliandi e riparazioni”.
“Attorno a queste – ha proseguito il vice presidente di Confartigianato - operano carrozzerie, gommisti, imprese di pulizie, di smaltimento rifiuti e altri artigiani. La concessionarie auto fanno parte di un sistema produttivo che deve quindi trovare, al pari degli altri, massima attenzione da parte degli Enti locali, ancor più quando una feroce crisi economica sta creando loro serie difficoltà”.
“Al posto suo – aggiunge sconsolato Grizon – non avrei mai detto quella frase in consiglio comunale con la quale ha chiaramente evidenziato che queste aziende non gli sono particolarmente gradite e che auspica che possano essere sostituite da altre”.
“E’ evidente che anche noi auspichiamo che le bonifiche delle aree comprese nel sito inquinato d’interesse nazionale siano completate quanto prima – precisa Grizon - in modo da poter offrire ai possibili imprenditori l’opportunità di ritornare ad investire nella z.i. muggesana ma altra cosa invece è auspicare o magari operare affinché i concessionari debbano sloggiare dal nostro territorio”.
E’ curioso comunque che dopo quasi sette anni da sindaco – conclude Grizon - Nesladek, a proposito del futuro delle aree industriali di Muggia, riferendosi alla modesta mozione del Pd, abbia dichiarato testualmente “certo non abbiamo ancora chiare queste idee ma questo (la mozione) è uno stimolo ad accelerare i tempi per le nuove proposte”. 
“Per quanto ci riguarda – ricorda Grizon – avremmo ad esempio gradito che il Comune di Trieste trasferisse il mercato ortofrutticolo nell’area che aveva appositamente acquistato, oppure che la z.i. di Muggia venisse candidata per i centri monomarca di cui nessuno parla più e che ci fosse già qualche idea concreta di sviluppo per dopo lo sblocco dei siti inquinati, ma così non è: Nesladek dopo 7 anni da sindaco ci dice solo “non abbiamo ancora chiare queste idee”. “Un po pochino direi!”

giovedì 9 febbraio 2012

NESLADEK CRITICA L'EZIT MA LA RESPONSABILITA' DELL'INCURIA NELLA ZI DELLE NOGHERE E' SUA E DELLA PRESIDENTE POROPAT

MUGGIA - Nei giorni scorsi il sindaco Nesladek si è permesso di "rampognare" l'EZIT attribuendo all'ente presieduta da Dario Bruni le maggiori responsabilità dello stato di abbandono, della sporcizia, dell'incuria, del mancato taglio dell'erba e degli alberi al bordo della strada in tutta la ZI delle Noghere.
Con quella faccia il sindaco pensa di poter dire e fare quello che vuole ma non è proprio così. Si "dimentica", il nostro "eroe", o fa finta di "dimenticarsi" che, con grande senso di responsabilità, l'allora sindaco Roberto Dipiazza ha sottoscritto con l'EZIT delle apposite convenzioni (tre per la precisione) con le quali il Comune si assumeva, per quanto riguarda la sola viabilità interna alla ZI, la responsabilità tra l'altro della manutenzione delle strade e della segnaletica nonché  dell'illuminazione pubblica.
Rimanevano fuori e ben chiare però le responsabilità della Provincia sulla viabilità circostante della strada di Fernei dove la presidente Bassa Poropat ha collezionato solo che brutte figure. 

Nesladek nei giorni scorsi, pensando di risolvere anche i suoi problemi, e una serie di figure di m... che ha cumulato in questi anni,  ha ben pensato di fare un'ordinanza intimando ai proprietari dei fondi prospicenti la viabilità su cui il Comune ha titolarità e responsabilità di pulire i propri fondi da erbacce, arbusti e alberi che dovessero creare intralcio alla viabilità o al passaggio pedonale.

In realtà il provvedimento è pertinente e opportuno, anche lo ha siglato con colposo ritardo nell'intento di salvarsi la faccia e in secondo luogo di lavarsi le mani della sue inefficienza. 
Ma tant'è, già che c'era, ha inserito nell'ordinanza anche l'EZIT, l'unico ente che ha sempre dimostrato buona volontà ed impegno e che ha abbracciato, ben prima di lui, le rimostranze di oltre 53 imprese operanti alle Noghere che lamentavano lo stato d'abbandono del territorio.
Va detto che è stato il presidente Bruni a contattare Nesladek e a mediare le proteste degli imprenditori nei confronti del Comune nell'intento di risolvere i problemi segnalati con un rilevante supporto di materiale fotografico.
Va dato atto che qualche modesto intervento Nesladek lo ha promosso ma dal dire che è tutto risolto siamo ancora molto lontani, basta vedere le foto a lato. Intanto l'EZIT si becca questa ordinanza che creerà non poco imbarazzo all'ente di via Caboto ed in particolare del suo Presidente Bruni che si è tanto prodigato sulla vicenda. Vedremo gli sviluppi.
Per il momento registriamo anche sue questo fronte la scorrettezza del sindaco Nesladek che "una ne fa e cento ne pensa", come un bambino pestifero che fa i capricci con la mamma.




Claudio Grizon
Consigliere del PDL al Comune di Muggia
Capo Gruppo del PDL in Provincia di Trieste