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lunedì 1 febbraio 2016

VINCE LA “POLITICA DEL CUORE” DI LAURA MARZI SULLA CANDIDATA “FORTE” RENZIANA VALENTINA PARAPAT

Laura Marzi sarà il candidato sindaco per il centro sinistra muggesano. E’ stata bocciata ‪Valentina Parapat, la candidata renziana, sostenuta dal sindaco uscente e segretario provinciale PD ‪Nerio Nesladek, dal PD muggesano e dall'on. Ettore Rosato, capo gruppo del PD alla Camera.
A dir il vero supponevo che potesse finire cosi: mi sa che questa volta i veti interni al partito, che hanno tagliato la strada per la seconda volta (era già successo nel 2006 quando gli era stato preferito Nesladek) a Stefano Decolle, si sono ritorti contro alla candidata Parapat.
Finisce così in modo inglorioso l'era di‪ ‎Nesladek che, pur nella duplice veste di sindaco e segretario provinciale PD, non è riuscito a lanciare da subito un candidato unitario e vincente. Stando ai voti di differenza è probabile che nel PD muggesano i mal di pancia erano numerosi: oltre a Decolle, alla minoranza interna e alla vecchia guardia.
Ieri, appresa la notizia in tarda serata, ho espresso con un sms (vista l’ora) le mie congratulazioni a‪ Laura Marzi, vicesindaco uscente per SEL: persona affabile, gentile con la quale sia sul piano personale che su quello politico è facile confrontarsi pur avendo opinioni diverse. Non è solo una questione di stile.
La candidatura della Marzi è possibile a questo punto che ricompatti e allarghi il centrosinistra fino a‪ Rifondazione Comunista, che ha lanciato da tempo la candidatura in solitaria con il dott. Marino Andolina. Il centro sinistra quindi rischia di presentarsi unito e con una candidatura di tutto rispetto.
Poi, per da quanto annunciato sui media, il 12 giugno ci saranno Andolina con Rifondazione Comunista (se non si apparenta alla Marzi), Emanuele Romano per il Movimento 5 Stelle, la lista civica Obiettivo in Comune con Roberta Vlahov, ‪Meio Muja con Roberta Tarlao e l’area che si rifà al centro destra con un mix di 7 sigle di partiti e liste civiche, FI, FdI, Lega Nord, Muggia Rinascerà (con Loris Dilena già candidato sindaco annunciato per la sua lista), Lista Cigui, Rivolta l'Italia e Un'Altra Muggia. A questo punto servirebbe un candidato, un candidato forte, conosciuto e con esperienza ma al momento non c’è n’è traccia.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia PDL

giovedì 21 novembre 2013

A MUGGIA NON RINASCE (PER ORA) FORZA ITALIA

Da Il Piccolo di giovedì 21 novembre 2013 

A Muggia non rinasce (per ora) Forza Italia 

DOPO LA SCISSIONE DEL CENTRODESTRA NAZIONALE 
Il gruppo del Pdl resta compatto, ma Grizon e Prodan prendono le distanze da Berlusconi 

MUGGIA - Il Pdl muggesano rimarrà unito a livello locale. Forse. La scissione a livello nazionale tra la riedizione di Forza Italia voluta da Silvio Berlusconi e la linea del Nuovo Centro Destra promossa dal vicepremier Angelino Alfano pare non aver scomposto più di tanto l'assetto consigliare rivierasco. 
La decisione presa da Paolo Prodan, Claudio Grizon, Christian Gretti e Nicola Delconte di proseguire sotto la lista "Pdl - Per Paolo Prodan sindaco" - in attesa della scelta di Dario Grison - rimane sicuramente il punto fermo da parte dei rappresentanti del primo partito di centrodestra a Muggia. 
Ma i primi sintomi di seguire uno dei due leader dopo la disgregazione del Pdl a livello nazionale sono piuttosto chiari. «In vista di un auspicato passaggio sereno ed unitario da Pdl a Forza Italia avevo raccolto, come Paolo Rovis a Trieste, le adesioni per il Club di Forza Italia come auspicato da Berlusconi. Oggi però i Club devono chiamarsi Forza Silvio...». Claudio Grizon spiega così la decisione poche settimane or sono di dar vita - almeno virtualmente - alla rinascita del club di Forza Italia Muggia sul social network facebook. 
Il coordinatore dimissionario del Pdl muggesano rivela la sua strategia: «Avevo deciso già da tempo che avrei seguito Angelino Alfano in quello che è oggi il Nuovo Centrodestra, fin dopo il voto di fiducia al Senato del 2 ottobre. Ho sperato fino all'ultimo istante che il presidente Berlusconi trovasse le ragioni per mantenere unito il partito». Visti i fatti poi «è stata una scelta naturale, anche se non facile, ritrovare in Alfano, Maurizio Lupi, Gaetano Quagliariello e Carlo Giovanardi gli interpreti migliori dell'elettorato moderato e di un centro destra attento ai valori della Chiesa, unito al Partito Popolare Europeo»
Chi ha sicuramente voltato le spalle a Silvio Berlusconi è anche il capogruppo consigliare Paolo Prodan che da buon aennino non ha mai nascosto la sua avversione per la rinascita di Forza Italia. Prodan però non ha però espresso almeno per ora la decisione di avvicinarsi al Nuovo Centro Destra. Chi invece sta rimanendo nel limbo sono i consiglieri Nicola Delconte e Christian Gretti. «Non ho alcuna fretta di scegliere - spiega Delconte -. A tempo debito comunicherò se aderire a Forza Italia o al nuovo partito di Alfano. Quello che è sicuro è che rimarrò fedele al mandato affidatomi dai miei elettori rimanendo all'interno della lista Pdl-Per Paolo Prodan sindaco». E in attesa rimane anche Gretti: «No ho preso una decisione, perché attualmente la situazione nazionale mi tocca poco. Quello che mi interesse è cercare di operare per l'unità del centrodestra rimanendo sempre fedele alla lista Pdl-Per Paolo Prodan sindaco». 
Chi invece deve ancora chiarire il suo futuro anche all'interno della lista del Pdl è il consigliere Dario Grison: «Sono il segretario della Lista per Muggia, il mio ruolo all'interno del Consiglio Comunale verrà deciso di concerto con il Direttivo che abbiamo fissato la prossima settimana». 
Riccardo Tosques

martedì 19 novembre 2013

ROVIS E GRIZON, PRIMI ALFANIANI ALLO SCOPERTO

Da Il Piccolo di martedì 19 novembre 2013 - Pagina 20 - Cronaca Trieste 

LA NEONATA FORMAZIONE A TRIESTE 

Rovis e Grizon, primi alfaniani allo scoperto 
La consigliera comunale Declich sceglie Forza Italia. Ret ancora in mezzo al guado 













TRIESTE - Alfaniani a Trieste? Non pervenuti. Fino a ieri pomeriggio. Alla fine la coppia di fatto, Paolo Rovis e Claudio Grizon, principali indiziati vista l’assenza sospetta al Consiglio nazionale di sabato del Pdl al Palacongressi dell’Eur di Roma, si sono dichiarati “alfaniani” di lungo corso con due comunicati distinti. «Io sto con il Nuovo centrodestra. Sono coerente con la vera Forza Italia, quella del 1994, Per questo sto con Angelino Alfano» dice Paolo Rovis, ex capogruppo dei resti del Pdl in Comune.

«Ho deciso già da tempo che avrei seguito Angelino Alfano in quello che è oggi il Nuovo centrodestra, fin dopo il voto di fiducia al Senato del 2 ottobre» dichiara Grizon, capogruppo in Provincia del disciolto Pdl. Entrambi erano a Roma sabato scorso, arrivati in incognita il giorno prima del Consiglio del Pdl. «Ero a Roma, ma in piazza Santa Chiara» svela il consigliere comunale che su Facebook si era beffato un po’ di tutti mettendo sabato una sua foto con Rossana Luttazzi: «Oggi a Roma giornata interessante! Visita alla mostra Lelio Swing”. Bellissima, consiglio di andarci». Tanto per depistare un po’ i forzisti del Pdl accorsi in massa all’Eur per sentire le due ore del discorso di Silvio Berlusconi (malessere incluso). 
«Il 15 novembre all’incontro del Nuovo centrodestra all’hotel di Piazza Santa Chiara, e poi il giorno dopo in un’affollatissima sala della stampa estera in via dell’Umiltà, io c’ero» ricorda per i posteri Grizon. Tra i motivi della scissione morbida (“a tempo determinato” l’ha definita qualcuno) c’è una questione zoologica. «Ho sofferto lo scadere della politica tra le “pitonesse”, i “falchetti”, i Verdini, le offese, le grida ed i colpi bassi, dopo aver visto lo scontro perpetrato dai “falchi” nei confronti delle “colombe” e notato che non erano i contenuti a dividere il Pdl ma la volontà di alcuni di egemonizzare la nascente Forza Italia» spiega il capogruppo provinciale del fu Pdl. 
«Costretto, fino a sabato scorso, a convivere fra urla, strepiti, insulti. E falchetti griffati cui viene fatto credere che politica sia uguale a mondanità e tacchi a spillo, quando invece è fatica, sudore, sacrificio. Politica è, in due parole, “sangue e merda”, come diceva Rino Formica» aggiunge “trash” Rovis con tanto di citazione socialista.
La sua scelta ha sorpreso un po’ tutti, visto che aveva annunciato la rifondazione di un Club Forza Italia poco tempo fa. In Comune è rimasto solo nel gruppo che presiedeva. Manuela Declich gli è stata sfilato sotto il naso dal trio forzista di Everest Bertoli, Maurizio Bucci e Piero Camber (camberiano di primo grado). «Ho presentato domanda per entrare in Forza Italia» conferma la consigliera comunale che solo poche settimane fa era stata nominata nel curatorio del Museo Revoltella grazie ai voti dei forzisti.
«Per il Nuovo centrodestra ci saranno altre adesioni» dice sportivo Rovis. 
In mezzo al guado, come spesso gli è capitato nella sua carriera politica, è rimasto Giorgio Ret, ex sindaco di Duino e candidato soccombente alle ultime provinciali. «Non ero a Roma e nessuno mi ha fatto vedere i documenti. Non ho capito se rimaniamo o ci dividiamo in due gruppi. L’unica cosa che ritengo improponibile è far cadere il governo». 
Nessun dubbio invece per Lorenzo Giorgi che, come capo reggimento, ha marciato su Roma con l’esercito di Silvio. «Arrivato ieri, cacciato i traditori da Forza Italia, ripartito ora» il dispaccio consegnato a Facebook da Giorgi che ha annunciato anche la nascita a Trieste del Club Forza Silvio, da lui medesimo presieduto, «fedele e leale al presidente Berlusconi, anche per occuparsi dei problemi del territorio e dei cittadini giuliani». Venti “mi piace” su Facebook. Per cominciare. (fa.do.)

lunedì 18 novembre 2013

CLAUDIO GRIZON (PDL): “CON ALFANO PER UN NUOVO CENTRO DESTRA"

A Roma in Piazza Santa Chiara e alla conferenza stampa del vice premier io c'ero

Avevo deciso già da tempo che avrei seguito Angelino Alfano in quello che è oggi il Nuovo Centro Destra, fin dopo il voto di fiducia al Senato del 2 ottobre. E per questo motivo che il 15 novembre all’incontro del Nuovo Centro Destra all’Hotel di Piazza Santa Chiara, e poi il giorno dopo in un’affollatissima sala della stampa estera in via dell’Umiltà, io c’ero
E’ stata una scelta naturale, anche se non facile, in quanto la mia storia politica e le mie sensibilità mi portavano a ritrovare in Alfano, Maurizo Lupi, Gaetano Quagliariello e Carlo Giovanardi gli interpreti migliori dell’elettorato moderato e di un centro destra attento ai valori della Chiesa, unito al Partito Popolare Europeo, proteso ad un riformismo liberale che abbia al centro del suo agire le politiche per la famiglia, le piccole e medie imprese e la semplificazione dello Stato
Dopo aver sofferto lo scadere della politica tra le “pitonesse”, i “falchetti”, i Verdini, le offese, le grida ed i colpi bassi, dopo aver visto lo scontro perpetrato dai “falchi” nei confronti delle “colombe” e notato che non erano i contenuti politici o programmatici a dividere il Pdl ma la volontà di alcuni di egemonizzare i vertici della nascente Forza Italia con l’obiettivo di fare far cadere questo governo di emergenza nazionale e di condizionare pesantemente il presidente Berlusconi, ho capito che bisognava cambiare. 
Ogni tempo ha bisogno delle risposte ai suoi bisogni e ai suoi auspici che ricette trite e ritrite, facili demagogie o slogan consunti non chiariranno di sicuro. Credo che Alfano, con il Nuovo centro Destra, abbia, pur tra tante difficoltà, la capacità, il tempo e la forza di poter disegnare una prospettiva nuova
Per ritornare a vincere l’area politica del centro destra deve aprirsi e non chiudersi, escludendo ora l’uno o l’altro esponente o partito che sia: basta con i veti, le ripicche, le polemiche e le diffidenze, bisogna parlare un linguaggio nuovo che guardi ai problemi della gente. 
Con la mia scelta non voglio rinnegare anni di impegno politico, anzi sono fiero del lavoro fatto e profondamente grato a chi mi ha offerto la possibilità per farlo ed in particolare i miei elettori che hanno sempre creduto in me. 
Oggi Forza Italia dice di voler ritornare a lavorare sul territorio e con la gente ma in realtà io e tanti altri non ci siamo mai allontanati dal confronto con la gente che spero presto possa scegliersi con le primarie il proprio deputato o senatore
Oggi sono con Alfano e con il Nuovo Centro Destra: guardo al futuro convinto che l’Italia e Trieste ce la faranno e mi piace ricordare in quest’occasione l’appello di don Sturzo, che ben si addice a quest’occasione “a tutti gli uomini liberi e forti, che in questa grave ora sentono alto il dovere di cooperare ai fini supremi della Patria senza pregiudizi né preconcetti”

Claudio Grizon

sabato 2 novembre 2013

“NO” AL RITORNO A FORZA ITALIA

Da Il Piccolo di sabato 2 novembre 2013 - Pagina 28 - Cronaca Trieste

Il Pdl muggesano fa quadrato: «Il nome non si cambia» 

MUGGIA - Il Pdl non muterà nome in Forza Italia. Almeno a Muggia. Paolo Prodan, capogruppo consigliare comunale del principale partito d'opposizione all'amministrazione Nesladek, ha deciso di ufficializzare la propria posizione. 
«Essendo stato candidato a sindaco con in appoggio una sola lista, il Pdl, rimarrò fedele agli impegni presi con gli elettori ed al programma elettorale presentato, così come ho sempre fatto negli ultimi 17 anni, mantenendo il gruppo consiliare del Pdl a Muggia fino a fine mandato, come dal 2006 al 2011 fu fatto con Alleanza Nazionale». Da qui l'affondo: «Non ho mai sopportato i voltagabbana e quelli che cambiano le regole in corsa e pertanto lavorerò per gli obiettivi dei muggesani che mi hanno dato col voto un mandato specifico. Siccome poi ci dicono in tutte le salse che leggi e regolamenti non possono essere retroattivi, uno scioglimento oggi non può che produrre effetti a fine mandato, in quanto le autorizzazioni all'uso del simbolo avevano un valore completo e senza riserve per la durata del mandato, ossia fino al 2016». 
Sulla stessa linea d'onda il consigliere Christian Gretti: «Non posso che concordare con l'amico Paolo. Gli elettori hanno dato voto e fiducia alla lista del Pdl “per Paolo Prodan sindaco”. I cambi di bandiera in corsa non mi sono mai piaciuti». 
L'appoggio arriva anche da Claudio Grizon: «Auspico che il Pdl, che si trasformi o meno in Forza Italia, mantenga la sua unità e centralità in un panorama politico bipolare. Attendo quindi il consiglio nazionale dell'8 dicembre dove il presidente Berlusconi certamente saprà fare sintesi delle varie posizioni emerse in questo periodo». Evidenziando che "dopo l'ufficio di presidenza dei giorni scorsi gli incarichi nel Pdl sono congelati" Grizon ricorda che "dopo l'inaugurazione della nuova sede nazionale di Forza Italia ci era stato comunicato dal coordinatore regionale Gottardo e dal suo vice Dressi che l'istruttoria volta a portare alla modifica dei nomi dei gruppi da Pdl a Forza Italia è stata affidata alla coordinatrice provinciale Sandra Savino e al suo vice Piero Tononi". (ri. to.)

mercoledì 30 ottobre 2013

GRIZON: LA NUOVA SVOLTA NEL PDL CONFERMI IL LEGAME CON IL PARTITO POPOLARE EUROPEO

In questo periodo così complesso per il paese e per il governo auspico che il Popolo della Libertà, si trasformi o meno in Forza Italia, mantenga la sua unità e centralità in un panorama politico bipolare rinnovando la sua appartenenza al Partito Polare Europeo.
Attendo quindi il consiglio nazionale dell'8 dicembre, a cui parteciperò in qualità di capo gruppo in Provincia, dove il presidente Berlusconi certamente saprà fare sintesi delle varie posizioni emerse in questo periodo, coniugando la responsabilità di sostenere questo governo che ha fortemente voluto ed i nostri obiettivi programmatici
Dopo l'ufficio di presidenza dei giorni scorsi gli incarichi nel PDL sono congelati in attesa del nuovo assetto del partito. Va però ricordato che, dopo l'inaugurazione della nuova sede nazionale di Forza Italia, ci era stato comunicato dal coordinatore regionale Gottardo e dal suo vice Dressi che l'istruttoria volta a portare alla modificazione dei nomi dei gruppi da PDL a Forza Italia e' stata affidata alla coordinatrice provinciale Sandra Savino e al suo vice Piero Tononi.
Mi pare pertanto prematuro anticipare decisioni che a livello locale non ci competono quantomeno in attesa delle prospettive che saranno definite dal consiglio nazionale e delle successive indicazioni regionali e provinciali come sempre accade in partiti nazionali.
Condivido pertanto la posizione degli amici Prodan e Gretti che oltretutto sottolineano che il gruppo consiliare è stato eletto sotto il simbolo del PDL con Prodan candidato sindaco.

Claudio Grizon
Consigliere Comunale di Muggia del PDL
Capo Gruppo PDL in Provincia di Trieste