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mercoledì 30 ottobre 2013

GRIZON: LA NUOVA SVOLTA NEL PDL CONFERMI IL LEGAME CON IL PARTITO POPOLARE EUROPEO

In questo periodo così complesso per il paese e per il governo auspico che il Popolo della Libertà, si trasformi o meno in Forza Italia, mantenga la sua unità e centralità in un panorama politico bipolare rinnovando la sua appartenenza al Partito Polare Europeo.
Attendo quindi il consiglio nazionale dell'8 dicembre, a cui parteciperò in qualità di capo gruppo in Provincia, dove il presidente Berlusconi certamente saprà fare sintesi delle varie posizioni emerse in questo periodo, coniugando la responsabilità di sostenere questo governo che ha fortemente voluto ed i nostri obiettivi programmatici
Dopo l'ufficio di presidenza dei giorni scorsi gli incarichi nel PDL sono congelati in attesa del nuovo assetto del partito. Va però ricordato che, dopo l'inaugurazione della nuova sede nazionale di Forza Italia, ci era stato comunicato dal coordinatore regionale Gottardo e dal suo vice Dressi che l'istruttoria volta a portare alla modificazione dei nomi dei gruppi da PDL a Forza Italia e' stata affidata alla coordinatrice provinciale Sandra Savino e al suo vice Piero Tononi.
Mi pare pertanto prematuro anticipare decisioni che a livello locale non ci competono quantomeno in attesa delle prospettive che saranno definite dal consiglio nazionale e delle successive indicazioni regionali e provinciali come sempre accade in partiti nazionali.
Condivido pertanto la posizione degli amici Prodan e Gretti che oltretutto sottolineano che il gruppo consiliare è stato eletto sotto il simbolo del PDL con Prodan candidato sindaco.

Claudio Grizon
Consigliere Comunale di Muggia del PDL
Capo Gruppo PDL in Provincia di Trieste

venerdì 31 maggio 2013

MUGGIA, ROTONDA DEL RIO OSPO AL VIA

Da Il Piccolo di venerdì 31 maggio 2013 - Pagina 30 - Cronaca

Muggia, rotonda del rio Ospo al via
Investimento della Provincia di 2 milioni e 600 mila euro per un iter lungo 20 anni

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Può essere annoverata senza alcuna ombra di dubbio come una delle opere pubbliche con l’iter più lungo della storia triestina. Dopo esattamente vent’anni di attesa, i lavori per l’allargamento della strada provinciale “delle Noghere” e della nuova rotonda sull’Ospo paiono essere finalmente pronti per partire. La gara d’appalto verrà avviata entro ottobre, i lavori partiranno entro dicembre, mentre la chiusura del cantiere è prevista per l’autunno del prossimo anno. Costo complessivo dell’opera? Esattamente 2 milioni 600 mila euro. L’annuncio ufficiale è stato dato da parte dell’assessore alla Viabilità della Provincia Vittorio Zollia e dall’ingegnere Paolo Stolfo durante una recente riunione della V Commissione. L’iter tecnico-amministrativo dei lavori che interesseranno la provinciale “delle Noghere” era iniziato nel lontano 1993. 
Durante le vecchie giunte Codarin e Scoccimarro erano stati realizzati i lavori della rotonda di Rabuiese, il nuovo tratto della provinciale che giunge quasi in prossimità dell’incrocio tra la provinciale di Farnei e via del Serbatoio, nonché l’allargamento del ponte sul rio Ospo. Nel primo accordo di programma del 1998 vennero stanziati 2 milioni 840 mila 512 euro, nel 2000 671 mila 393 euro furono reperiti, e nel 2003 1 milione 949 mila e 777 euro. 
I lavori hanno però avuto forti rallentamenti prima per degli errori sulle mappe catastali, poi per gli espropri relativi alla rotonda sull’Ospo per l’inserimento dell’area nei siti inquinati, per le necessarie caratterizzazioni e per le analisi. E proprio sulle caratterizzazioni l’assessore Zollia ha espresso le proprie perplessità: «Il ministero dell’Ambiente ha ritardato di molto i tempi perché ci ha imposto delle caratterizzazioni su un territorio che fa parte del Sin ma sul quale in realtà era prevista una semplice asfaltatura oltre al posizionamento di una rotatoria. Francamente tale scelta da parte del ministero ci ha lasciati perplessi anche perché questi lavori sono costati ben 220 mila euro». 
Proprio nel mese di febbraio sono state portate a termine tutte le attività connesse alle indagini ambientali integrative da parte del ministero dell’Ambiente che ha poi formulato la definitiva approvazione rispetto alle lavorazioni necessarie ed economicamente sostenibili per la messa in sicurezza dell’area, dando così formalmente possibilità all’amministrazione provinciale di completare le misure di messa in sicurezza del sito e successivamente di avviare le procedure di affidamento dei lavori. 
«Spiace che il progetto non preveda il tracciato della pista ciclabile su tutta la circonferenza della rotonda come avevamo richiesto. A questo punto infatti, come confermato dall’ingegner Stolfo, ogni eventuale modifica sarebbe impossibile in quanto amplierebbe i tempi e i costi dell’opera», ha commentato il capogruppo del Pdl in Provincia Claudio Grizon
Sui lavori muggesani è intervenuto anche Piero Tononi, vicecoordinatore provinciale del Pdl e già assessore ai Lavori pubblici nella giunta Scoccimarro. «Per questo intervento avevamo lasciato quasi 2 milioni di euro - evidenzia Tononi - ma non siamo riusciti a finire l’opera a causa dell’inquinamento che era stato trovato. Diamo atto alla giunta Bassa Poropat che in questo caso ha proseguito il nostro lavoro in continuità amministrativa: speriamo che i tempi dei lavori siano brevi e rispettati per un’opera così importante per la viabilità muggesana». 

venerdì 14 dicembre 2012

"TAGLI, BASSA POROPAT LA SMETTA DI FARE DEMAGOGIA"

Da Il Piccolo di venerdì 14 dicembre 2012 - Pagina 22 - Cronaca Trieste

PDL ALL’ATTACCO
«Tagli, Bassa Poropat la smetta di fare demagogia» 

«La presidente della Provincia Bassa Poropat deve finirla di fare facile demagogia». Questo l’attacco del vicecoordinatore del Pdl di Trieste Piero Tononi nella conferenza stampa indetta dopo l’allarme sul bilancio e sui tagli della Provincia lanciato da Bassa Poropat. 
Con Tononi c’erano il capogruppo a Palazzo Galatti Claudio Grizon, il vice Massimo Romita e le consigliere Daniela Pallotta e Viviana Carboni
Bassa Poropat - ha proseguito Tononi - riversa «sulla Regione tutte le inefficienze dell’ente da lei amministrato da ormai quasi 7 anni. È inutile che gli studenti delle superiori protestino con l’amministrazione regionale o comunale. La Provincia non è riuscita a completare (a eccezione di un caso) alcuna opera, nemmeno quelle già iniziate. Se gli edifici scolastici cadono a pezzi il luogo corretto dove protestare è piazza Vittorio Veneto – ha detto Tononi - visto che Bassa Poropat e l’assessore De Francesco non sono state in grado di fare le domande nei tempi di legge». 
Infine, «Bassa Poropat invece di parlare di palleggiamenti fra gli assessori regionali Savino e Riccardi sui tagli al trasporto pubblico locale – ha concluso Tononi - dovrebbe ringraziare perché il centrodestra, grazie proprio ai due assessori, è riuscito a recuperare ben 10 dei 14 milioni di euro tagliati complessivamente per tutta la regione sul trasporto pubblico locale». 
«La presidente della Provincia dovrebbe vergognarsi di chiedere soldi per interventi su scuole e strade quando non riesce a spendere quelli che ha già in cassa – ha attaccato Grizon – i suoi uffici tecnici hanno dichiarato che l’area tecnica non riesce a spendere in un anno più di 4-5 milioni di euro». «Non è pensabile – ha aggiunto il vicecapogruppo Massimo Romita – avere in cassa e non spendere contributi già in possesso della Provincia quando ci sono progetti pronti».

giovedì 30 agosto 2012

RABUIESE, L'EX VALICO LASCIATO A SE STESSO DIVENTA UNA DISCARICA



















Da Il Piccolo del 30 agosto 2012 - Pagina 26 - Cronaca Trieste

Pessimo biglietto da visita. Curata sola la parte slovena
Grizon: «La Provincia ha un milione di euro per il riordino» 

L’accordo di programma 
È dal 2008 che si parla di un’intesa tra gli enti locali per smantellare le vecchie strutture e risanare l’area di Riccardo Tosques 


MUGGIA Scarpe rotte, sacchetti dell'immondizia, bottiglie di plastica. Ma anche lattine di birra, cassette (vuote) della frutta e cartonati vari. L'ex valico di Rabuiese-Skofije è sempre più terra di nessuno. Il degrado della zona di confine con la Repubblica di Slovenia è oramai allo sbando: e col passare del tempo appare sempre più come il peggior biglietto d'entrata per i turisti che provengono dall'est europeo. Ma il paradosso è davvero incredibile quando si fa il confronto con la parte slovena dell’ex valico, dove l’area è curata senza dubbio con maggior attenzione. 
Insomma: un ex confine dalle due facce. Interessante poi constatare come il governo di Lubiana abbia dato il nulla osta per smantellare gli edifici che ospitavano le forze dell’ordine sul valico. Ad oggi sulla questione la Provincia di Trieste ed il Comune di Muggia non hanno ancora trovato un’intesa, rimbalzandosi la competenza della pulizia dell’area. 
Sulla questione è intervenuto il consigliere comunale muggesano nonché consigliere provinciale del Pdl, Claudio Grizon: «Di fronte ad una tale situazione si pongono chiari e inequivocabili problemi sia di decoro che di sicurezza e igiene pubblica che dovrebbero stare a cuore anche alle nostre pubbliche amministrazioni»
Eppure è dal lontano 2008 che la Provincia di Trieste ha a propria disposizione un’ingente somma che potrebbe essere la chiave di volta per risolvere una volta per tutte la questione: «La Provincia ha in cassa un milione di euro per il riordino dei valichi minori del territorio, anche se pare che Rabuiese sarebbe fuori da quei fondi, che probabilmente impiegherà finalmente a breve per la loro sistemazione anche dopo numerosi solleciti fatti all’assessore provinciale Vittorio Zollia»
Movimenti si sono avuti intanto all’interno del Comune di Muggia. Attraverso una delibera giuntale l’amministrazione retta dal sindaco Nerio Nesladek, a seguito di incontri e accordi risalenti al 16 settembre dello scorso anno nella sede della Prefettura tra il Prefetto, il Comune stesso, l’Anas, la Polizia Stradale e la Regione Fvg, ha preso atto del progetto preliminare per l’adeguamento e normalizzazione del sistema viario in accesso all’ex valico di Rabuiese e dato il via all’iter amministrativo per giungere ad un accordo di programma per la realizzazione delle opere previste con un finanziamento regionale approvato dalla giunta Tondo. 
Una cifra pari a 516 mila euro necessari stanziati per i lavori del sistema viario di accesso all'ex valico di Rabuiese ed il collegamento con le aree limitrofe. A suo tempo i vertici del Pdl, tramite Sandra Savino e Piero Tononi, erano stati chiari: «Ora il finanziamento dovrà essere utilizzato, auspicabilmente, con un ulteriore sostegno economico della Provincia e del Comune, anche per dare risposte alle esigenze di viabilità delle imprese che operano nella zona, e per rendere più agevole il traffico transfrontaliero per quanti non vogliono spendere 90 (saliti a 95, ndr) euro all’anno per comprare la vignetta slovena»

venerdì 24 febbraio 2012

PDL VERSO IL CONGRESSO, SAVINO SI RICANDIDA "BLINDATA" DA CAMBER

Da Il Piccolo del 24 febbraio 2012 - Pagina 20 - Cronaca Trieste


PDL VERSO IL CONGRESSO 
Savino si ricandida “blindata” da Camber
Nonostante l’incompatibilità, il coordinatore uscente pronta alla conferma.
L’appuntamento provinciale il 4 marzo




GRIZON, ROMITA GOMBACCI E DE VITA MEMBRI DI DIRITTO

Il congresso provinciale del Pdl si annuncia unitario. Anche se non vanno escluse sorprese dell’ultima ora, così come eventuali mozioni più o meno pesanti. Possono dormire sonni tranquilli, in ogni caso, in quattro: il capogruppo in Consiglio provinciale Claudio Grizon, il vice Massimo Romita e i responsabili della sezione dei giovani del partito Marco Gombacci e Giuliano De Vita. Loro nel direttivo ci saranno di diritto. Andranno eletti, invece, altri 30 componenti, oltre al coordinatore e al vicecoordinatore. Complessivamente, una squadra provinciale da 36 effettivi, tutti con diritto - alle riunioni - di intervento e di voto (che non vale invece per parlamentari, consiglieri e assessori regionali, cui è permesso solo intervenire). (m.u.)



Esce dalla porta principale. Rientrerà da quella di servizio, senza dare troppo nell’occhio. Sì, perché alla fine a pesare più degli altri, nell’assetto del Pdl triestino, sarà sempre il senatore Giulio Camber: sulla scacchiera l’ultima mossa la farà lui. Per blindare Sandra Savino nel suo ruolo di coordinatore provinciale del partito, nonostante l’incompatibilità (prevista dal regolamento inoltrato ai referenti locali del Popolo della libertà dal segretario nazionale Angelino Alfano) con la veste di assessore regionale. Ma per arrivare allo scacco matto, con probabile delega ad personam, il Pdl di Trieste si è costruito un percorso tutto particolare. L’altra mattina, infatti, la stessa Savino e il vicecoordinatore vicario della costola provinciale del partito, Piero Tononi, hanno incontrato a Roma - assieme al coordinatore regionale Isidoro Gottardo - Denis Verdini, cioè uno dei coordinatori nazionali del Pdl, e il capogruppo al Senato Maurizio Gasparri. Sul tavolo la questione del congresso provinciale e il famoso documento di “Riconoscimento di operatività concorde” predisposto da Giulio Camber e firmato dall’allora premier Silvio Berlusconi prima delle elezioni amministrative di Trieste: uno scritto con cui, in cambio del sostegno alla candidatura a sindaco di Roberto Antonione (mal digerita all’epoca dalla cosiddetta “base”), si blindava di fatto la composizione del coordinamento provinciale pidiellino sino al 31 dicembre 2013. Specificando addirittura: «senza ulteriori congressi». Beneficio però a cui Savino e Tononi hanno deciso di rinunciare: «Avremmo potuto avvalerci di qualche “situazione di principio” - spiega Tononi riferendosi al patto Berlusconi-Camber - ma abbiamo preferito scegliere la strada del congresso». Che si terrà domenica 4 marzo alla Stazione marittima, con orario di inizio da definire sulla base degli impegni di chi sarà chiamato a presiederlo fra i big romani. «Ci presenteremo al congresso - continua Tononi annunciando che gli uscenti si riproporranno - forti del bagaglio di esperienza maturato in questi anni. Noi non abbiamo mai fatto passi indietro, né di lato, né furbate». I rumors dicono che nel Pdl locale si stia viaggiando verso un congresso unitario, con la presentazione di una sola lista, quella guidata per l’appunto da Savino e Tononi, ricandidati per i ruoli di vertice sempre nell’attuale ordine, e completata dai nomi pronti a far parte del direttivo. Non è escluso possano scendere in campo all’ultimo dei competitor, anche se Roberto Dipiazza - fedele al Pdl ma in conflitto con i suoi vertici triestini - pare non avere uomini da mettere in campo, mentre i fedelissimi dell’ormai ex Pdl Roberto Antonione sembrano essere troppo pochi. Non sfugge che Savino abbia rinunciato all’immunità “camberiana”. Per ora. «Non è ineleggibile», osserva Tononi. Ma, se confermata come si annuncia, sarà incompatibile. E qui il suo vice vicario non aggiunge più nulla. È chiaro però che, una volta rieletta, il suo caso sarà valutato dal partito a livello centrale: e lì l’intesa Berlusconi-Camber spunterà di nuovo, facendo pesare i propri contenuti. Della serie: Trieste non ha puntato i piedi accettando il congresso, ma adesso passa all’incasso. Perché c’è un accordo firmato, e non dall’ultimo arrivato nel Pdl. Bensì da Silvio Berlusconi.

venerdì 27 gennaio 2012

"EDILIZIA SCOLASTICA, PROVINCIA SENZA PROGETTI"

Da Il Piccolo di venerdì 27 gennaio 2012 - Pagina 32 - Cronaca Trieste

«Edilizia scolastica, Provincia senza progetti»

Duro attacco dell’opposizione alla giunta della Bassa Poropat: «Non sa come spendere i soldi»

La giunta provinciale continua a chiedere contributi alla Regione in materia di edilizia scolastica. Ma i soldi in cassa ci sono già, il problema è che la Provincia non è in grado di gestirli al meglio con interventi mirati e qualificati. E’ questo l’attacco portato dagli esponenti del Pdl Tononi, Grizon e Romita all’amministrazione guidata da Bassa Poropat. Nel mirino la gestione dell’ente, definita lenta e poco incisiva, sul fronte degli interventi di riqualificazione degli edifici scolastici, nello specifico le scuole superiori della Provincia di Trieste. Secondo gli esponenti di centro destra, carte alla mano, l’amministrazione provinciale si è ritrovata con una disponibilità di risorse di tutto rispetto, pari a quasi 45 milioni di euro. Di questi, una parte deriva dal residuo delle precedenti amministrazioni targate Scoccimarro e Codarin, circa 20 milioni di euro. I restanti 24 milioni corrispondono invece ai contributi ottenuti dall’attuale giunta nei cinque anni del primo mandato e nei primi mesi del secondo mandato. «In un momento di crisi generale, è inutile chiedere interventi straordinari alla Regione, se poi questi soldi vengono tenuti fermi o addirittura fatti slittare ai prossimi anni – hanno precisato Grizon e Tononi – si è visto che la Provincia ha una capacità di spesa limitata. Non servono piccoli interventi di manutenzione ordinaria, ma progetti concreti, realizzabili in tempi brevi. Opere significative che vadano a migliorare effettivamente la qualità della vita di studenti e insegnanti»
Il messaggio indirizzato dal Pdl all’amministrazione provinciale dunque è chiaro. Troppi progetti di edilizia scolastica vanno a rilento e rischiano di prolungarsi oltre i tempi previsti. Serve insomma un’accelerazione importante alle operazioni da parte degli uffici provinciali, per rendere più efficiente tutto il sistema, magari con la collaborazione di figure esterne ad alta professionalità e specializzazione. Il riferimento va a tutti quei lavori di riqualificazione sospesi o riprogrammati per il prossimo biennio, come ad esempio quelli previsti per gli istituti Carli, Volta e Nautico, o a quello abbandonato del polo di Valmaura del Carducci. Un intervento con un preventivo di spesa di quasi 5 milioni di euro, non andato a buon fine per problemi sorti nello studio di fattibilità. «Tra i 25 edifici delle scuole superiori della provincia di Trieste, molti sono vetusti essendo stati costruiti ad inizio ottocento – hanno concluso Grizon, Tononi e Romita – sarebbe dunque il caso che la Provincia si adoperasse più che altro alla realizzazione di nuove strutture, e non solo alla ristrutturazione dei vecchi edifici. Ma soprattutto servono idee chiare e tempistiche adeguate, non continui cambi di direzione, altrimenti non si risolvono i problemi e non si migliora il quadro generale». (p.p.)

giovedì 3 novembre 2011

COSOLINI IN CINQUE MESI HA “COMMISSARIATO” LA PROVINCIA

La presidente Bassa Poropat avrebbe potuto trovare alcuni milioni di euro vendendo una parte del patrimonio immobiliare ma ha scelto altre priorità come quella di spendere 105 euro all’anno per l’affitto di un nuovo contenitore culturale


Prima nella veste di segretario del PD poi in quella di sindaco di Trieste Roberto Cosolini ha di fatto già “commissariato” la Provincia di Trieste presieduta dalla professoressa Bassa Poropat.
All’inizio nella veste di capo del PD dando “suggerimenti” alla presidente Maria Teresa Bassa Poropat sul percorso da intraprendere in merito alla questione dei progetti sul GNL, inducendola a “coordinare un percorso di approfondimento e di trasparente informazione delle criticità temute e delle condizioni per effettive ricadute”.
Ora in qualità di sindaco, intervenendo su ogni questione di rilevanza generale, dall’emergenza sulla Ferriera al turismo, mentre la Provincia non riesce ad ricavare un proprio ruolo, complice forse il dibattito nazionale e locale sulla soppressione dell’ente.
Purtroppo la presidente Bassa Poropat sembra non aver trovato un ruolo nel dopo Dipiazza che, anche con il sopravvento dell’era Cosolini, ha riproposto Palazzo Galatti all’ombra di Palazzo Cheba.
Noi abbiamo più volte detto, sia in consiglio provinciale che fuori, che vorremmo stanare la professoressa Bassa Poropat, affinché si appropri di un ruolo forte nell’interesse dell’Ente e del territorio.
Fa bene il sindaco Roberto Cosolini ad occuparsi delle questioni Ferriera e Sertubi,  incontrando i sindacati, partecipando agli incontri al ministero, annunciando l’obiettivo di chiedere un accordo di programma con il governo, seguendo le situazioni di crisi occupazionale come quella della Diaco dove, ancora una volta, la Provincia è arrivata tardi mentre Cosolini ha promesso l’anticipo della cassa integrazione.
In questo contesto purtroppo dobbiamo constatare come la presidente Maria Teresa Bassa Poropat sia apparsa ai più, ancora una volta, assente e non protagonista assieme al sindaco, quantomeno sugli aspetti che afferiscono al ruolo della Provincia, ovvero le politiche del lavoro, lo sviluppo del territorio e l’edilizia scolastica.
Vorremmo che la Provincia sia utilmente presente e propositiva e non ricondotta dall’attivismo del sindaco Cosolini ad un ruolo di secondario o di comparsa, su temi come quelli dell’occupazione e dello sviluppo economico.
Anche in questi giorni la non considerazione della Provincia si è notata anche tra i giovani che hanno occupato con le loro tende piazza Unità per protestare contro lo stato delle scuole triestine e quelle provinciali in particolare.
Paradossalmente anche in questo caso l’interlocutore scelto dagli occupanti è stato il sindaco quando invece avrebbe dovuto essere la presidente Bassa Poropat, mentre il teatro delle proteste sarebbe dovuta essere piazza Vittorio Veneto.
Ed è stato il sindaco infatti a farsi carico delle promesse necessarie per rispondere ai ricatti dei manifestanti, al fine di farli traslocare in piazza della Borsa, assicurando la sua intercessione nei confronti della Provincia per i temi legati alle scuole superiori.
I soldi in Provincia ci sono, come ha ricordato il consigliere regionale Piero Tononi, ma purtroppo sono fermi ed impantanati nei ritardi delle progettazioni, delle priorità che privilegiano la “Casa del Cinema” e della mancanza di risorse tecniche negli uffici.
A conferma della disponibilità di risorse c’è la recente conferma della Provincia di voler acquisire in affitto dall’Autorità Portuale l’edificio in corso di ristrutturazione dietro al Teatro Miela su Corso Cavour, alla modica cifra di 105 mila euro all’anno, per crearne l’ennesimo contenitore culturale mentre i teatri vengono commissariati ed hanno difficoltà a chiudere i bilanci.
Anche con quei 105 mila euro all’anno si sarebbero potuti attivare mutui ed investimenti per rispettare il piano di ristrutturazione che aveva già definito la giunta Scoccimarro.
Rimane poi il tema della gestione del patrimonio immobiliare dell’ente. Se la Provincia avesse venduto il comprensorio del campo profughi di Padriciano, alcuni alloggi inutilizzabili ed eventualmente alcuni edifici in area ex OO.PP. avrebbe potuto recuperare alcuni milioni di euro da dedicare alle scuole provinciali nell’ambito di un accordo di programma con la Regione che, a quel punto, avrebbe certamente fatto la sua parte. E’ sempre solo una questione di scelte fatte o non fatte.
In questi anni infine si sono persi poi per strada poi i progetti strategici nell’edilizia scolastica provinciale per l’area della caserma di via Rossetti, dove l’ex assessore Tommasini aveva pubblicamente promesso risultati concreti e date entro le quali iniziare i lavori, e quello del polo scolastico nell’edificio dell’ex Ancifap in piazzale Valmaura di cui non si sa più nulla.


Claudio Grizon
Capo Gruppo del PDL in Provincia di Trieste

Massimo Romita
Vice Capo Gruppo del PDL in Provincia di Trieste

venerdì 10 giugno 2011

IL PDL IN PROVINCIA, GRIZON CAPOGRUPPO E ROMITA VICE MENTRE RET FARA' GRUPPO AUTONOMO


A Palazzo Galatti a guidare il gruppo del PDL sarà Claudio Grizon, capogruppo provinciale uscente e già assessore delle giunte Codarin e Scoccimarro, mentre Massimo Romita, consigliere provinciale uscente nonché vice sindaco a Duino, sarà il vice capogruppo.
"Il ruolo di capogruppo in Provincia - precisano Sandra Savino e Piero Tononi, coordinatore e vice coordinatore provinciale del PDL - era destinato a Massimo Romita ma, visto il suo importante impegno quale vice sindaco di Duino Aurisina, ha inteso rinunciare spontaneamente, mettendosi comunque a piena disposizione del gruppo consiliare".
Del gruppo del PDL fanno inoltre parte Viviana Carboni, vice presidente del consiglio provinciale uscente e Daniela Pallotta, assessore alle politiche sociali e per la famiglia a Duino Aurisina.
"Nei prossimi giorni - annunciano Grizon e Romita - nel corso di una conferenza stampa il gruppo del PDL assieme a Giorgio Ret, nella veste di consigliere, presenteranno gli obiettivi prioritari che caratterizzeranno questo inizio di mandato, in particolare per quanto riguarda la progettualità e gli interventi che la Provincia, a nostro avviso dovrebbe mettere in atto per il territorio di Duino Aurisina".


lunedì 2 maggio 2011

IL GOVERNATORE DELLA REGIONE RENZO TONDO A MUGGIA PER SOSTENERE PRODAN E RET

Il governatore della Regione Renzo Tondo giovedì 5 maggio alle ore 18.00 sarà alla Trattoria La Risorta di Riva Edmondo De Amicis a Muggia per sostenere la candidatura a sindaco di Paolo Prodan e di Giorgio Ret alla presidenza della Provincia di Trieste.
Tondo ha accolto infatti l’invito dell’amico coordinatore e capolista del PDL in Comune Claudio Grizon, uno dei “tondisti” della prima ora, per venire ad assicurare l’impegno dell’amministrazione regionale rispetto ai punti più significativi del programma di sviluppo del PDL per la cittadina e per dare la carica all’elettorato di centro destra della cittadina istriana in occasione delle prossime amministrative.
Ad accogliere Tondo assieme a Grizon e al suo vice Christian Gretti ci saranno tutti i candidati al Comune e alla Provincia di Muggia.
All’incontro, che si terrà, interverranno inoltre il coordinatore provinciale e assessore regionale Sandra Savino, il vice coordinatore e consigliere regionale Piero Tononi e Sergio Dressi, vice coordinatore regionale del PDL.

martedì 26 aprile 2011

PRODAN E RET A MUGGIA PER PRESENTAR IL PROGRAMMA DEL PDL PER COMUNE E PROVINCIA



Sono stati numerosi i cittadini che hanno accolto l'invito del PDL muggesano per la presentazione del programma elettorale del candidato sindaco Paolo Prodan e dal candidato presidente della Provincia Giorgio Ret. All'incontro che è stato introdotto da Claudio Grizon coordinatore e capolista in Comune, sono intervenuti il coordinatore provinciale Sandra Savino, il vice Piero Tononi e Sergio Dressi vice coordinatore regionale del PDL.

venerdì 22 aprile 2011

IL CANDIDATO SINDACO PRODAN PRESENTA IL PROGRAMMA DEL PDL

Dopo la recente presentazione dei candidati la prossima iniziativa ufficiale del PDL di Muggia si terrà martedì 26 aprile 2011, alle ore 18.00, nella Sala Millo di Piazza della Repubblica – dove Paolo Prodan, candidato Sindaco di Muggia per il PDL, e il capolista Claudio Grizon presenteranno il programma elettorale ai cittadini di Muggia.
Oltre ai candidati al Comune di Muggia e alla Provincia interverranno all’incontro il coordinatore provinciale e assessore regionale Sandra Savino, il vice coordinatore e consigliere regionale Piero Tononi e Giorgio Ret, sindaco di Duino Aurisina e candidato Presidente della Provincia di Trieste.
“Il nostro è un programma improntato alla concretezza e alle cose realizzabili – sottolineano Paolo Prodan e Claudio Grizon – tese a dare risposte alle esigenze quotidiane dei cittadini trascurate dall’amministrazione Nesladek e ad alcuni progetti di più ampio respiro volti a sviluppare lo sviluppo commerciale, turistico e balneare di Muggia e della sua costa”.

giovedì 21 aprile 2011

"PROVINCIA AL LAVORO PER LA GENTE"

Da Il Piccolo del 21 aprile 2011 - Pagina 27 - Cronaca Trieste

«Provincia al lavoro per la gente»

Ret: se eletto mi impegnerò nello sviluppo economico, premessa ineludibile per investire nel sociale

di Piero Rauber

All'assenza di Roberto Antonione al gazebo del Pdl ieri in piazza della Borsa - alla presentazione di Giorgio Ret come sfidante di Maria Teresa Bassa Poropat per Palazzo Galatti e dei 24 berluscones candidati al Consiglio provinciale - i maliziosi hanno attribuito un significato. I pragmatici ne hanno dato un altro: meglio tenere alla larga per una volta l'aspirante sindaco, che già si prende sempre la scena. La verità starà in mezzo. Piero Tononi, da vicecordinatore provinciale del Pdl, ha comunque strozzato ogni accenno di malizia: «Venerdì (domani, ndr) presentiamo in piazza Sant'Antonio i candidati al Comune con Antonione, e lì Ret non ci sarà». A ognuno la propria ribalta, insomma. E così è stato, appunto, ieri, con i candidati al Consiglio provinciale (assente giustificato il pompiere Roberto Massi) a riempire il gazebo mentre al tavolo dei relatori erano in sette: i capigruppo uscenti Marco Vascotto per An, Claudio Grizon per Fi e Fabio Scoccimarro come Cdl (l'unico dei tre che non si ripresenta «per scelta»), Sergio Dressi da vice vicario regionale, i capi provinciali Sandra Savino e lo stesso Tononi, e infine lui. Giorgio Ret. Il candidato scelto dal Pdl - non senza sgommate come la trattativa di Gottardo poi fallita che prevedeva una candidatura leghista - per tentare di riprendersi Palazzo Galatti. Lo slogan del primo cittadino di Duino Aurisina è proprio «Un sindaco per la Provincia, perché la Provincia non dev'essere un ente sovraordinato bensì al servizio dei cittadini». Morale: «Se sarò eletto - la promessa di Ret - instaurerò grande collaborazione con i sindaci». Il suo programma parla sì di edilizia scolastica, ma soprattutto di «sviluppo economico». «Senza soldi non si può costruire un buon sociale. Ho l'ambizione di potermi impegnare oltre l'ordinarietà. Quando sono stato assessore provinciale (tra il 2001 e il 2002, ndr) in un anno io e Scoccimarro abbiamo chiuso l'operazione Pasta Zara e la terza linea dell'inceneritore». Nel programma c'è spazio anche per il berlusconiano «amore»: «Dobbiamo creare il senso di appartenenza a una comunità, a prescindere dalle etnie, come fatto a Duino. A livello di Provincia manca l'amore per la comunità». Nessun attacco frontale, perché l'uomo è un gentiluomo, alla Bassa Poropat. Ci hanno pensato gli altri. Tononi: «In questi 5 anni la Provincia è stata svalutata a ottava circoscrizione». Savino: «Dobbiamo scardinare il principio radicato dalla sinistra, secondo cui la Provincia è inutile». Scoccimarro: «Quella di Bassa Poropat? La giunta del nulla». Vascotto: «La presidente uscente ha dimostrato di non saper dialogare con il territorio». Grizon: «In questi 5 anni abbiamo attraversato il deserto». Bassa Poropat non è stata l'unico bersaglio. Presentando Tiziana Giacobelli, candidata nel collegio Trieste 10, Tononi le ha augurato «di mettere in riga il sindaco Dipiazza», visto che questi è il candidato della sua civica (che per inciso sostiene Ret) nello stesso collegio. Dressi ha chiosato: «Siate orgogliosi di appartenere a un partito che ha cambiato il Paese. Siamo noi la garanzia che, passate le elezioni, eletto un candidato, non resterà il deserto. Oltre questa fase elettorale, di partiti ce n'è uno solo, il nostro»

martedì 15 marzo 2011

GRIZON: DOPO LA MIA RINUNCIA NESSUNA CANDIDATURA DAL COORDIMANENTO DEL PDL

Il coordinatore del PDL: rimango a disposizione del partito certo che l'esperienza maturata, l'impegno costante, la serietà e la coerente e pluriennale lealtà ad una squadra, siano ancora valori fondamentali che contano.


"Faresti il sindaco di Muggia dopo di me?" E' questa la domanda che il sindaco Roberto Dipiazza mi fece il 26 giugno del 2000 nel corso delle celebrazioni patronali per i SS.Giovanni e Paolo dove lui, con la fascia tricolore, rappresentava il Comune di Muggia ed io, con la fascia azzurra nella veste si assessore, la Provincia di Trieste. Grande come si può immaginare fu la mia sorpresa ma come è andata a finire ormai si sa già. Probabilmente la stessa domanda Dipiazza l'ha fatta anche ad altri ma certo è che la sua attenzione mi fece piacere.
Dopo di allora molte altre persone me lo hanno chiesto, prima e dopo la ricandidatura dell'amico Lorenzo Gasperini, ma anche in questi anni di opposizione alla giunta Nesladek. Le risposte che ho sempre dato a tutti sono sempre state improntate ad un segno di cortese gratitudine per la fiducia dimostratami ma mai tese a sottolineare una mia precisa volontà a ricoprire quel ruolo rimettendomi sempre alla volontà del partito. So bene, infatti, che queste sono questioni delicate e complesse, ove al di là delle eventuali disponibilità e capacità personali, pur suffragate da un ampio e testato consenso della gente, ad esprimersi e a propormelo avrebbe dovuto essere innanzitutto il vertice del PDL.
Infatti così è stato. La scorsa settimana, nel corso di un incontro, il coordinatore provinciale Sandra Savino mi ha chiesto se, dopo il susseguirsi di voci e ipotesi che ormai da mesi davano per probabile una mia candidatura a sindaco di Muggia, giunti al dunque mi interessava ed ero disponibile a porla formalmente. La mia risposta è stata precisa e chiara. Ho spiegato a Sandra Savino di aver fatto le mie riflessioni, le mie verifiche e di essermi consultato con due cari amici come il governatore Renzo Tondo ed il consigliere regionale Bruno Marini, nel caso che mi fosse stata posta questa domanda, i quali hanno supportato e condiviso la mia scelta di non porre la mia candidatura a Muggia.
Nel corso della successiva riunione del coordinamento comunale di Muggia i vertici provinciali del PDL Savino e Tononi hanno informato della mia scelta i componenti del coordinamento i quali non hanno potuto che prenderne atto probabilmente con sorpresa.
La mia scelta è serena, meditata e personale
e per nulla legata alla girandola di autocandidature, alle petizioni, ai commenti, alle ambizioni manifestate e nascoste o alle ipotesi e voci sui vari nomi che sono girati a Muggia in questi mesi per una candidatura a sindaco alla guida del centro destra.
Prendo atto però che dopo la comunicazione della mia rinuncia, nel corso del coordinamento muggesano del PDL nessun altro componente ha posto la sua candidatura, contrariamente a quanto ci si sarebbe potuto pensare. La soluzione della questione è quindi in mano ai vertici provinciali che si sono impegnati a concertarla quanto prima con il coordinamento comunale del PDL di Muggia.
Da parte mia comunque certo che nel Popolo della Libertà l'esperienza maturata, l'impegno costante, la serietà dimostrata e la coerente e pluriennale lealtà ad una squadra, siano ancora valori fondamentali, rimango come sempre a disposizione del partito.
Ai tanti amici e ai tanti cittadini che mi hanno incoraggiato e sostenuto in questi anni ed in particolare in questi ultimi mesi, sollecitandomi a proporre la mia candidatura a sindaco, desidero esprimere il mio più affettuoso e sincero ringraziamento per la fiducia manifestatami. Li assicuro che il mio impegno per Muggia, se mi sarà assicurato ancora in consenso necessario, continuerà comunque dal consiglio comunale come è avvenuto fino ad oggi con l’esperienza, la serietà e la responsabilità che ho sempre cercato di assicurare a Muggia e alla sua gente.

domenica 12 dicembre 2010

SABATO 18 DICEMBRE A MUGGIA LA “FESTA DI NATALE” PER SOCI E AMICI DEL POPOLO DELLA LBERTA’

A conclusione di un intenso anno di attività, in occasione del Santo Natale e delle festività di fine ed inizio anno, il Coordinamento Comunale di Muggia, in collaborazione con i gruppi consiliari di Forza Italia – PDL e Alleanza Nazionale - PDL della Provincia di Trieste, promuove per sabato 18 dicembre, a partire dalle ore 18.00, la tradizionale “Festa di Natale” del Popolo della Libertà di Muggia che si terrà al Bar Europa di Muggia, in via Tonello 5 (davanti alla stazione dei bus).
All’incontro, a cui sono invitati tutti i soci e simpatizzanti, interverranno i componenti del Coordinamento Comunale del PDL nonché i consiglieri comunali e provinciali di Muggia.
Parteciperanno all’incontro Sandra Savino, Assessore Regionale e Coordinatore Provinciale del Pdl, Piero Tononi, Consigliere Regionale e Vice Coordinatore Provinciale del Pdl, Sergio Dressi vice coordinatore regionale del Pdl e il sen. Giulio Camber.
Dopo i saluti e gli auspici per il prossimo anno agli intervenuti sarà offerto un piccolo rinfresco ed un brindisi per le prossime festività.
Il Coordinamento del PDL muggesano, con l’occasione, desidera porgere a tutti i cittadini di Muggia i migliori auguri per un Santo Natale ed un Sereno 2011.       

domenica 29 agosto 2010

DEBITO DA 250 MILA EURO IN PROVINCIA, ATTIVITA' BLOCCATA

Da Il Piccolo del 29 agosto 2010 - Pagina 14 - Trieste


GLI AVVOCATI DEGLI EX AMMINISTRATORI ASSOLTI PRESENTANO IL CONTO


Debito di 250mila euro in Provincia, attività bloccata

L’assessore De Francesco: «Parcelle impreviste».
Vascotto (An-Pdl): «Si sono costituiti parte civile, adesso pagano»

di MADDALENA REBECCA

Che gli avvocati prima o poi avrebbero presentato il conto, lo sapevano. Quello che non sospettavano era invece di dover pagare un importo a sei cifre. E così, quando si sono visti presentare una parcella da 250 mila euro dai difensori dell’ex presidente provinciale Fabio Scoccimarro, dell’allora assessore Piero Tononi e dell’ex capo di gabinetto Francesca Vivarelli - coinvolti e poi assolti nel cosiddetto ”processo del gazebo” -, gli attuali vertici di palazzo Galatti hanno dovuto correre ai ripari. Come? Bloccando temporaneamente tutti i pagamenti dell’ente, in attesa di recuperare le risorse necessarie a saldare l’impegnativa fattura.
IL BLOCCO «Si è trattato però di un blocco durato appena quattro giorni - precisa l’assessore al Bilancio Mariella De Francesco -. Giusto il tempo per ristabilire la copertura dell’improvviso debito fuori bilancio. Parcelle da 250 mila euro, del resto, normalmente non ne arrivano molte. E dal momento che il Patto di stabilità impone limiti precisi, prima di convocare la giunta e individuare la copertura, abbiamo inevitabilmente dovuto sospendere le spese. La situazione, tuttavia, è già tornata alla normalità. Il blocco è stato rimosso subito dopo la riunione di giunta convocata mercoledì scorso».
IL DEBITO Va detto però che il pagamento dei 250 mila euro dovuto ai difensori degli degli ex amministratori provinciali, tra cui gli avvocati avvocati Alfredo Antonini e Claudio Giacomelli, non esaurirà i debiti dell’amministrazione Bassa Poropat legati a vicende giudiziarie. Oltre alle spese legali per l’affaire gazebo”, infatti, andranno sostenute anche quelle per l’altro processo a carico di Scoccimarro, Tononi e del dirigente Luciano Daveri, indagati e poi assolti per abuso d’ufficio e irregolarità nell’affidamento di incarichi.
PARTE CIVILE La giunta Bassa Poropat, inoltre, si vedrà recapitare pure una terza parcella: quella dell’avvocato Maurizio Consoli relativa all’assistenza legale fornita all’ente costituitosi parte civile nel processo innescato dall’installazione del gazebo per la distribuzione agli anziani delle tessere dei bus. «È vero - precisa ancora l’assessore De Francesco -. ai 250 mila euro di spese legali per gli ex amministratori andrà aggiunto anche l’onorario dell’avvocato Consoli. In questo caso, però, parliamo di una cifra molto più contenuta e già preventivata. Al momento di costituirci parte civile, infatti, avevamo previsto la relativa copertura. Del tutto imprevista, a livello di entità di spesa, si è rivelata invece l’altra parcella. Sapevamo di dover procedere al pagamento, visto che il processo di appello si è concluso da tempo (la sentenza di assoluzione è stata pronunciata lo scorso 1° marzo dal presidente della Corte d’Appello Mario Trampus ndr), ma non conoscendone l’importo, non avevamo la copertura».
L’OPPOSIZIONE Parole che lasciano di stucco il consigliere provinciale di An-Pdl Marco Vascotto, autore di un’interrogazione presentata proprio per conoscere le motivazioni del blocco dei pagamenti scattato nei giorni scorsi. «Se le affermazioni dell’assessore corrispondono al vero, c’è da essere seriamente preoccupati per la scarsa capacità di previsione dell’amministrazione. Capirei il problema se si verificasse, chessò, una tromba d’aria che all’improvviso buttasse giù palazzo Galatti. Ma qui - continua Vascotto - parliamo di un processo conclusosi oltre sei mesi fa. Possibile che questa giunta, arrivata peraltro non l’altro ieri ma quattro anni fa, non abbia stipulato un’assicurazione in grado di far fronte a spese consistenti o una qualche altra griglia di copertura? Mi pare davvero strano che, da un giorno all’altro, la giunta si sia ritrovata così in difficoltà da dover ricorrere addirittura al blocco dei pagamenti. Cose simili possono succedere ad un privato che si trova a ricevere una ”botta” inattesa, non certo ad un ente pubblico come la Provincia».
LA SCELTA Scarsa lungimiranza quindi a cui, secondo Vascotto, si sommano poi gli effetti di un’altra mossa ”inopportuna”: la scelta di costituirsi parte civile sostenendo di essere stata lesa nella propria immagine dalla condotta degli ex amministratori. «In questo ci hanno messo del loro - prosegue l’esponente di An-Pdl -. Se volevano andare a recuperare eventuali danni d’immagine, potevano almeno aspettare la conclusione del processo penale. Invece hanno accelerato i tempi e ora ne pagano le conseguenze. Ancora oggi mi sfugge l’opportunità di quell’azione. Si sarebbe potuto attendere l’esito dell’appello e poi agire».
LA DELIBERA L’impressione del centrodestra, insomma, è che in tutta questa vicenda la Provincia «abbia perso la barra del comando. Tanto da dover addirittura sospendere i pagamenti dell’ente per riuscire a riprendere il controllo». «La cosa comunque - conclude Vascotto - non può finire così. Voglio vedere le carte e capire anche in che modo si è arrivati alla copertura del debito. Passaggio che, ricordo, per legge richiede il coinvolgimento del consiglio provinciale».

mercoledì 28 luglio 2010

DALLA REGIONE 516 MILA EURO PER LA VIABILITA’ GRAZIE AL PDL DI MUGGIA

“Se il finanziamento di 516 mila euro per sistemare la viabilità sono rimasti a Muggia lo si deve al PDL muggesano che l’ha ritenuto un obiettivo primario visto che in quattro anni e mezzo, la giunta Nesladek e la Provincia guidata dalla Bassa Poropat, su questa vicenda non ha prodotto altro che studi e ritardi”.
Con queste parole Sandra Savino, assessore regionale alle finanze e coordinatore provinciale del PDL e Piero Tononi,vice coordinatore PDL e consigliere regionale, hanno voluto replicare all’annuncio della conferma del finanziamento da parte dall’amministrazione muggesana.
“Con i loro ritardi hanno fatto in modo che si cumulassero problemi su problemi” – commenta Claudio Grizon, consigliere e coordinatore comunale del PDL a Muggia e capogruppo FI-PDL in Provincia.
“L’amministrazione muggesana – racconta Grizon - ha incaricato lo studio Honsell della formulazione di tre proposte sul bypass e di rivedere la viabilità da Aquilinia a Rabuiese ma finora nulla si è fatto”.
“Per quanto riguarda invece la Provincia ancora peggio – aggiunge ancora il capo gruppo di FI-PDL a Palazzo Galatti – perché nella progettazione della rotonda alla foce dell’Ospo hanno previsto solo parzialmente la pista ciclabile e sbagliati gli espropri per cui si stanno dilazionando i tempi per i lavori che dureranno un anno e costeranno 2 milioni di euro”.
"Nel corso di questi anni – sottolineano poi Claudio Grizon e Christian Gretti, consigliere e vice coordinatore del PDL a Muggia – abbiamo denunciato invano più volte il degrado e l’abbandono della viabilità della zona industriale e quella che raccorda la grande viabilità con l’ex valico, a partire dalla manutenzione del fondo stradale al taglio dell’erba e degli arbusti che ormai ha divorato marciapiedi e ristretto le carreggiate per finire con una segnaletica orizzontale e verticale da rifare in più parti”.
Abbiamo chiesto da tempo che si riapra il doppio senso sulla strada costiera che da Aquilinia porta a Muggia – ricordano Grizon e Gretti – abbiamo sollecitato nuovi percorsi per gli autobus affinché raggiungano il nuovo centro “Free Time” e il “Famila” ma su tutto questo la giunta Nesladek ha sempre tergiversato, annunciato studi e precisato che mancano dati”.
“La Provincia – proseguono – per il taglio dell’erba e degli alberi sulle strade è partita in gran ritardo, dopo il 15 luglio, mentre il Comune nelle zone di sua competenza interviene sempre in ritardo con lavori frettolosi e prioritariamente solo in alcune zone”.
Questo finanziamento che il PDL locale e provinciale hanno ritenuto fondamentale per risolvere problemi viari trascurati da anni – concludono Savino e Tononi – dovrà essere utilizzato – auspicabilmente anche con l’intervento finanziario della Provincia e del Comune - anche per dare risposte alle esigenze di viabilità delle imprese che operano nella zona ed a rendere più agevole il traffico transfrontaliero per quanti non vogliono spendere 90 euro all’anno per comprare la vignetta slovena”.

giovedì 17 giugno 2010

CAMPAGNA ADESIONI AL PDL DI MUGGIA CON LA SAVINO E TONONI

Sabato 19 giugno dalle 18 nella sede di Corso Puccini


Per sabato 19 giugno, a partire dalle ore 18, il Coordinamento comunale del Popolo della Libertà di Muggia ha indetto nella sede di Corso Puccini 19, un incontro – aperitivo per avvicinare e far aderire al movimento nuovi simpatizzanti.
L’invito del coordinatore Claudio Grizon e del suo vice Christian Gretti è rivolto innanzitutto a quanti già aderivano a Forza Italia e Alleanza Nazionale ma “è esteso a tutti gli amici che hanno il piacere di unirsi a noi”.
All’incontro interverranno anche il coordinatore provinciale e assessore regionale alle finanze Sandra Savino e Piero Tononi, vice coordinatore provinciale e consigliere regionale del PDL.
“Al PDL di Muggia – spiegano Claudio Grizon e Christian Gretti – si è data ufficialità lo scorso 30 gennaio anche se Forza Italia e Alleanza Nazionale avevano informalmente già iniziato un percorso di collaborazione anche con la sede unica”.
Questa campagna di adesioni – aggiunge Grizon - si concluderà nel mese di luglio in quanto nel prossimo autunno si dovrebbero tenere su tutto il territorio nazionale i congressi comunali e provinciali”.
Il PDL, quale prima forza politica a Muggia, – concludono Grizon e Gretti – si sta preparando con serietà, responsabilità e concretezza alla competizione elettorale delle prossime amministrative della primavera 2011, con l’intento di riunire ogni partito e movimento che su basi programmatiche e non ideologiche vorrà contribuire ad un vero rilancio della nostra cittadina”.

domenica 18 aprile 2010

"NESLADEK SNOBBA IL BYPASS DI AQUILINIA"

LA NOTA
Si notino nell'articolo pubblicato oggi da Il Piccolo gli errori e le omissioni che rendono meno efficace l'articolo.


Da Il Piccolo del 18 aprile 2010 - Pagina 18 - Trieste

MUGGIA. IL CENTRODESTRA SPARA A ZERO, CON I VERTICI LOCALI SPALLEGGIATI DA TONONI E DALLA SAVINO


«Nesladek snobba il bypass di Aquilinia»

Grizon: si sprecano 770 mila euro per trasferire la biblioteca che ha già una sede adeguata

IL SINDACO
«L’opposizione si impegni a reperire in Regione i fondi già concesssi da Illy e revocati da Tondo»


di GIOVANNI LONGHI

MUGGIA - A un anno dalle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale, la campagna elettorale entra nel vivo. Dopo le scaramucce delle scorse settimane, con scambio incrociato di frecciate al curaro tra l’opposizione e il sindaco, soprattutto sul tema del recupero della costa, adesso il coordinatore del Pdl e consigliere comunale Claudio Grizon, e il suo vice Christian Gretti, spalleggiati per l'occasione dal consigliere regionale del Pdl Piero Tononi e dall’assessore regionale alle Finanze, Sandra Savino, gettano altra benzina sul fuoco della polemica.
Questa volta nel mirino del centrodestra c’è la scelta di Nesladek di «rinunciare ai 770 mila euro derivanti dagli oneri di urbanizzazione del centro commerciale Montedoro Freetime, già stanziati dalla precedente amministrazione per il bypass di Aquilinia, e riprogettato al costo di 80mila euro, a favore di altri interventi».
Il riferimento è al previsto trasferimento della biblioteca comunale nell’attuale sede dei vigili urbani, nei pressi dei giardini Europa, e alla risistemazione dell’intera area. «Non siamo contrari ad asfaltare le strade, a sistemare i marciapiedi e alla manutenzione del verde pubblico – spiegano Grizon e Gretti – ma se il sindaco ha cambiato idea dovrebbe venirlo a dire in Consiglio comunale e ai muggesani sulla base di dati tecnici certi, anche se è noto a tutti che dopo l’apertura della superstrada il traffico ad Aquilinia è sensibilmente calato».
Secondo il Pdl maggiore oculatezza si sarebbe resa necessaria proprio perché questi 770mila euro, assieme ai 500mila euro della convenzione con Teseco e Coop Nord Est, «rappresentano gli ultimi grossi importi derivanti da oneri di urbanizzazione che entreranno nelle casse comunali per i prossimi due o tre anni. Spero che il sindaco – aggiunge Grizon – non abbia il tempo di spenderli a pioggia in interventi, forse utili, ma che non lascerebbero il segno come invece opere e infrastrutture per il territorio».
Nel merito del trasferimento della biblioteca, l’esponente del Pdl parla poi di «eclatante e scandaloso esempio di spreco di denaro pubblico: ai 335 mila euro della Fondazione CRTrieste si aggiungono i 324mila della Regione: siamo a 669mila euro, cui vanno aggiunti più di 55mila euro per la progettazione. Oltre 700 mila euro, quindi, per cambiare una sede già adeguata alle esigenze, luminosa e accessibile a tutti, oltre che perfettamente inserita in quello che fin dai tempi del vecchio Pci-Lista Frausin è il centro culturale di Muggia».
Non tarda la replica del diretto interessato, che rispedisce le critiche al mittente: «Mi fa piacere che il centrodestra abbia a cuore il bypass di Aquilinia – commenta Nesladek –. Premesso che con i 770 mila euro degli oneri di urbanizzazione non facciamo neppure le strisce pedonali, invito il consigliere Grizon a dare il suo contributo per cercare di reperire in Regione, retta dalla maggioranza del suo schieramento, gli stanziamenti, già concessi da Illy e poi immediatamente revocati da Tondo, per il completamento dell'opera, visto che a Zaule sorgerà il terminal Ro-ro che necessita di un potenziamento della viabilità. La biblioteca? La decisione di rivalutarla e trasferirla in una sede migliore – prosegue – non fa che riflettere la volontà espressa dagli abitanti in sede di Agenda 21, che a suo tempo ha chiesto di dare maggior centralità alla struttura, fermo restando che programmeremo incontri con la popolazione per spiegare il progetto e coinvolgere tutti».

sabato 17 aprile 2010

NESLADEK E’ ORMAI IN CAMPAGNA ELETTORALE

TAGLIA I 770 MILA EURO PER IL BYPASS DI AQUILINIA E NE SPRECA 700 MILA PER TRASFERIRE LA BIBLIOTECA


“Con la variazione di bilancio di lunedì prossimo – sottolinea Claudio Grizon, coordinatore del Pdl e consigliere comunale a Muggia - Nesladek chiude definitivamente ogni prospettiva al bypass di Aquilinia per il quale la precedente amministrazione aveva stanziato 850 mila euro derivanti dagli oneri di urbanizzazione del Centro Montedoro Free Time”.
“Nonostante che la giunta Nesladek ne abbia spesi circa 80 mila per riprogettare il bypass e per studiare la nuova viabilità – aggiunge Christian Gretti, vice coordinatore e consigliere del Pdl - ne rimanevano 770 mila che avrebbero costituito la compartecipazione del Comune su un’opera certamente più costosa che sarebbe stata sostenuta dalla Regione”.

“E’ curioso – interviene Piero Tononi, consigliere regionale e vice coordinatore provinciale del Pdl – che il Comune, dopo averlo riprogettato, rinunci al bypass preferendo spendere per interventi certamente utili, ma da un chiaro sapore elettorale, piuttosto che investirli in opere che possano rimanere sul territorio”.

“Prendiamo atto che Nesladek in bypass non lo vuole più – aggiunge Sandra Savino, assessore regionale alle finanze e coordinatore provinciale del Pdl - dopo aver bloccato il progetto della precedente amministrazione, tarato sulle effettive esigenze e facilmente cantierabile e averlo riprogettato ipotizzando addirittura un bypass a quattro corsie, visto che vuole destinare quell’ingente ed irripetibile importo ad altri interventi”.
Come Pdl non siamo certamente contrari ad asfaltare le strade, a sistemare i marciapiedi e alla manutenzione del verde urbano – spiegano Claudio Grizon e Christian Grettima, ha cambiato idea lo venga a dire in consiglio comunale e lo dica ai muggesani sulla base di dati tecnici certi anche se è noto a tutti che il traffico ad Aquilinia è calato sensibilmente”.

“Questi 770 mila euro – conclude Grizon - assieme al milione e 500 mila euro che a breve arriveranno dalla convenzione con Teseco e Coop Nord Est per le nuove aree commerciali, sono gli ultimi grossi importi derivanti da oneri da urbanizzazione che entreranno nelle casse comunali per i prossimi 2 o 3 anni, considerato che nell’area industriale non si può costruire nulla finché non si concluderà la vicenda dei siti inquinati. Spero che Nesladek non abbia il tempo di spenderli a pioggia in interventi forse anche utili ma che non lascerebbero un segno concreto con opere o infrastrutture per il territorio”.



“E che dire poi dell’altra chicca che ci viene proposta da Nesladek e la sua maggioranza – continua il coonsigliere Claudio Grizon - ovvero il trasferimento della biblioteca dalla storica sede di Piazza della Repubblica all’edificio che attualmente ospita gli uffici dei vigili urbani e la mensa in prossimità dei giardini Europa? Un esempio eclatante e scandaloso di spreco del denaro pubblico!”.
“Ci chiediamo poi come sia possibile – prosegue Grizon - che il finanziamento di 290 mila euro, originariamente assicurato all’amministrazione precedente di centro destra dalla Fondazione CRTrieste per ristrutturare la vecchia scuola di San Rocco, integrato addirittura da ulteriori 45 mila euro all’inizio di quest’anno, sia stato destinato alla ristrutturazione di quell’immobile per trasferirvi la biblioteca, quando l’attuale sede è adeguata alle esigenze, luminosa, accessibile ed oltretutto inserita in quello che è stato fin dai tempi del vecchio PCI – Lista Frausin il centro culturale muggesano”.
“Ai 335 mila euro della Fondazione CRTrieste – sottolinea il coordinatore del Pdl – si aggiungono i 324.100 euro della Regione, stanziati sulla base del progetto da 700 mila euro presentato dal Comune la scorsa estate e suddivisi in 10 rate annuali, che portano la spesa a 669.100 euro. Sono stati poi già stanziati circa 55 mila euro per la progettazione e quindi arriviamo ben oltre ai 700 mila euro, una vera follia!”
Un’operazione quindi – aggiunge Grizonnon dettata da esigenze tecniche o logistiche specifiche ma semplicemente dalla convinzione che sia più bello che la biblioteca stia vicino ai giardini Europa”.
“Oltretutto – spiega il consigliere Christian Gretti – se ci fosse l’esigenza di ulteriori spazi per i libri, l’ex ampia sala espositiva al piano terra di Piazza della Repubblica è perfettamente in grado di ospitare nuove sezioni senza dover spendere un miliardo e mezzo delle vecchie lire”.
Si aggiungeranno poi – continua Gretti – le spese ed i problemi conseguenti a questa scelta assurda, ovvero quelle per il trasloco dei volumi, i costi per trasferire gli uffici dei vigili urbani e la mensa situata ora al piano terra.”
“Ma dov’è finita l’idea iniziale del sindaco – ricorda Gretti – che prevedeva il trasferimento della biblioteca nella stazione degli autobus? Non sarebbe stato meglio che l’amministrazione si impegnasse piuttosto per trovare, acquisire ed attrezzare degli spazi che i giovani muggesani chiedono per ritrovarsi e per le loro attività, come ad esempio l’ex scuola di Santa Barbara e quella di Chiampore?”

giovedì 8 aprile 2010

GRIZON E GRETTI INVITANO SAVINO E TONONI A MUGGIA PER DISCUTERE DEL FUTURO DELLA CITTADINA

L'assessore regionale alle finanze e coordinatore provinciale del PDL Sandra Savino e il consigliere regionale nonchè vice coordinatore del PDL Piero Tononi parteciperanno giovedì 15 aprile alla riunione del Coordinamento Comunale del PDL di Muggia su invito di Claudio Grizon e Christian Gretti, rispettivamente coordinatore e vice coordinatore del PDL muggesano.
All'ordine del giorno una prima analisi sui progetti che riguardano la cittadina e che sono d'interesse regionale per aspetti legati ai finanziamenti o all'iter autorizzativo.