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domenica 2 giugno 2013

INCIDENTE IN VIA DI ZAULE PROTESTANO I RESIDENTI

Da Il Piccolo di domenica 2 giugno 2013 - Pagina 46 - Cronaca Trieste

Incidente in via di Zaule protestano i residenti 

MUGGIA - Pioggia, asfalto scivoloso ed ennesimo incidente in via di Zaule. Un camioncino mentre percorreva in discesa l’arteria è andando a sbattere contro un palo (nella foto il veicolo incidentato) ai bordi della strada. Illeso il conducente. L’accaduto è stato portato in Consiglio comunale da parte del consigliere del Pdl Claudio Grizon che polemicamente, durante la riunione, ha posto sul proprio banco una fotografia dell'incidente con la scritta "Su via di Zaule ancora un incidente per l'asfalto scivoloso! Grazie sindaco Nesladek!" firmato "I cittadini di Aquilinia"
Nel settembre scorso, dopo un altro incidente sulla stessa strada, l’amministrazione Nesladek aveva espresso la necessità di «intervenire con lavori di sistemazione indispensabili a rendere sicura la viabilità veicolare» di via di Zaule. Era stato richiesto un contributo di 200 mila euro alla Regione. I lavori, però, non sono mai partiti. (tosq.)

sabato 1 giugno 2013

GRIZON IN CONSIGLIO COMUNALE PROTESTA PER L'INCIDENTE SU VIA DI ZAULE A CAUSA DELL'ASFALTO SCIVOLOSO

Il Sindaco Nesladek tenta di fargli togliere un cartello appellandosi al segretario generale del Comune

Ieri in consiglio comunale a Muggia, durante la discussione sul bilancio consuntivo 2012, non ho potuto fare a meno di denunciare l'ennesimo incidente su via di Zaule che proprio nella mattinata del 31 maggio ha coinvolto un camioncino a causa dell'asfalto rovinato. 
Ho posto sul banco del consiglio una fotografia dell'incidente con la scritta "su via i Zaule ancora un incidente per l'asfalto scivoloso, grazie sindaco Nesladek" firmato "i cittadini di Aquilinia". Il sindaco si è subito infastidito ed ha chiesto al segretario generale se fosse lecito che io esponessi un cartello di quel tipo. 
Il tentativo di farmi desistere è risultato vano ed il cartello è rimasto li fino alla fine della seduta. Nel mio intervento ho spiegato che quel cartello, senza mancare di rispetto a nessuno, voleva denunciare ancora una volta una situazione ormai insostenibile che riguarda l'asfalto di via di Zaule e di via di Noghere
Infatti, dopo l'incidente accaduto il 26 settembre del 2012, il sindaco si era affrettato ad assicurare tutti dicendo che avrebbe provveduto a riasfaltare la strada, in attesa del contributo di 200 mila euro chiesto alla Regione guarda caso proprio il giorno dopo l'incidente, quando la giunta approvò una delibera che approvava un piano di asfaltature per il territorio. 
Da allora più nessun intervento e ieri l'ennesimo incidente che avrebbe potuto coinvolgere, oltre al guidatore del camioncino, anche qualche pedone sul marciapiedi
I cittadini di Aquilinia dicono basta ed io faccio mio il loro appello e la denuncia di inefficienza all'amministrazione comunale. Meno chiacchiere e promesse ma più attenzione per la sicurezza della viabilità sul territorio.

Claudio Grizon
Consigliere Comunale di Muggia - PDL

giovedì 27 settembre 2012

FRONTALE A ZAULE, LA GENTE PROTESTA: "ASFALTO VISCIDO"

Da Il Piccolo di giovedì 27 settembre 2012 - Pagina 35 - Cronaca Trieste

Frontale a Zaule La gente protesta: «Asfalto viscido»

MUGGIA - Frontale ieri mattina in via di Zaule. Una Fiat Stilo guidata dalla muggesana Tiziana Bertocchi, residente in via di Noghere, che percorreva la strada in discesa si è scontrata con un camioncino del latte Torvis, all’altezza della carrozzeria Aquila. Sul posto un’ambulanza della Croce Rossa e i Carabinieri. La Bertocchi è stata portata all’ospedale dove è stata accertata la rottura di una costola. 
Il camioncino ha subito dei danni al parafango anteriore. Decisamente peggio è andata alla Fiat Stilo il cui vano motore è andato completamente distrutto. Dai primi rilievi è emerso un primo fattore chiave che avrebbe potuto evitare il sinistro: la presenza di un’automobile che ha costretto il camioncino a invadere la carreggiata opposta. Ma l’altro quesito che in molti si sono posti riguarda le condizioni dell’asfalto. 
Da tempo i residenti hanno evidenziato come via di Zaule necessiti di una riqualificazione del manto stradale. A poco o nulla son servite le fresature fatte sull'asfalto (ormai rese lise con il consumarsi del catrame) nei punti più critici. Sull’argomento sono giunte negli ultimi anni diverse interrogazioni in Consiglio comunale tra le quali quelle sottoscritte dal consigliere del Pdl, Claudio Grizon: «Io stesso ho rischiato incidenti sia in scooter che in automobile a causa dell'asfalto viscido come fosse coperto di olio, ma ora davvero non se ne può più. Se il sindaco Nesladek non interverrà immediatamente da solo con la riasfaltatura delle due vie glielo faremo fare con la forza di una petizione per la quale ho già trovato persone disponibili a darmi una mano». 
Dal Comune ieri, in base alle prime informazioni, è emerso che “sull’asfalto sono state rinvenute tracce di olio o gasolio” che di fatto avrebbero allungato la frenata della Bertocchi. Un mezzo dell’Italspurghi è in effetti intervenuto per pulire l’area. Da capire però se il liquido è fuoriuscito dopo il sinistro e se fosse già presente. Intanto dal Comune arrivano buone notizie sul futuro dell’arteria: «Entro ottobre presenteremo in Regione un progetto che interesserà il rifacimento dell’asfalto in via di Zaule». Il progetto prevede la riqualificazione del manto stradale con un asfalto in grado di assorbire maggiormente l’acqua. «In attesa della risposta della Regione e della cifra che verrà erogata – conclude il Comune – possiamo comunque confermare che entro autunno i lavori in via di Zaule saranno terminati». (Ri. To.)

mercoledì 26 settembre 2012

FRONTALE A ZAULE CAUSA L'ASFALTO SCIVOLOSO

Un tratto di via di Zaule recentemente interessata da un altro
incidente che ha distrutto alcuni paletti lungo il marciapiede

La gente non ne può più, se il sindaco Nesladek non riasfalterà da solo la strada glielo faremo fare con una petizione

Questa mattina da casa ho sentito il suono forte di una autoambulanza che si avvicinava forte su via di Noghere ed ho subito pensato a qualcosa di grave. Infatti poco dopo scendendo in macchina verso Zaule ho incontrato un carabiniere che presidiava la chiusura della strada in discesa. In fondo alla strada la macchina dei carabinieri, un carro attrezzi e poco sotto in quella maledetta curva l'automobile che dopo esser scivolata in discesa ha centrato il camion del latte che stava salendo. L'autoambulanza se n'era andata da poco con la signora che guidava l'automobile mia vicina di casa.
Ebbene non sono bastate le interrogazioni fatte nel corso di questi ultimi sei anni, le denunce sulla stampa, le richieste di rifacimento degli asfalti e la cronaca dei tanti incidenti accaduti e i danni conseguenti patiti dagli automobilisti a far capire all'amministrazione Nesladek che l'asfalto su via di Zaule e su via di Noghere è pericoloso.
A poco o nulla son servite le fresature fatte sull'asfalto (ormai rese lise con il consumarsi del catrame) nei punti più critici che hanno di fatto confermato i rischi per la circolazione che denunciavamo: ora si tratta di rifare le asfaltature con materiali di qualità che garantiscano la sicurezza per scooter, moto ed automobili.
Con gli appalti per le asfaltature curati con vanto a suo tempo dall'ex vice sindaco Franco Crevatin, evidentemente con poche risorse e materiali e qualità conseguenti pur di far bella figura in campagna elettorale, ne abbiamo viste di tutti i colori: asfalti che si sgretolavano pochi giorni dopo rifatti due volte fino a queste piste di slittino su via di Noghere e via di Zaule. 
Io stesso ho rischiato incidenti sia in scooter che in automobile a causa dell'asfalto viscido come fosse coperto di olio, ma ora davvero non se ne può più. Se il sindaco Nesladek non interverrà immediatamente da solo con la riasfaltatura delle due vie glielo faremo fare con la forza di una petizione per la quale ho già trovato persone disponibili a darmi una mano.
E' ora di finirla con il la politica del tirare a campare, dei temporeggiamenti e dei progetti inutili e costosi come il trasferimento della biblioteca o come quel Pisus che viene dipinto come la svolta epocale per il futuro di Muggia. Si taglino gli sprechi, le spese inutili e non prioritarie e si investa sulle cose necessarie e di cui la gente ha bisogno come strade e marciapiedi specie in periferia.
Stiamo vivendo tempi di crisi e se Nesladek non ha ancora capito che anche lui deve cambiare il passo sarà la gente a farglielo capire: serve sobrietà, serietà e concretezza, qualità che questa amministrazione davvero sembra non sapere cosa significhino.

Claudio Grizon
Consigliere Comunale di Muggia per il PDL


venerdì 9 settembre 2011

MUGGIA, QUEI CENTO METRI D'ASFALTO DIMENTICATI

Da Il Piccolo del 9 settembre 2011 - Pagina 26 - Cronaca Trieste

Muggia, quei cento metri d’asfalto dimenticati

Mozione di Grizon e Carboni (Pdl) alla Provincia per sistemare il tratto di strada davanti ai magazzini comunali: «D’inverno si rischiano nuovi incidenti mortali»

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Riqualificare la “strada killer”. Subito. A chiedere che via di Trieste venga riasfaltata sono gli esponenti di Palazzo Galatti del Pdl Claudio Grizon e Viviana Carboni. L'arteria in questione è la stessa lungo la quale lo scorso 10 dicembre l'imprenditore Franco Zazzeron perse la vita a causa di una lastra di ghiaccio. «Chiediamo di porre cento metri d'asfalto, davanti ai magazzini comunali, per evitare nuovi incidenti», spiegano congiuntamente Grizon e Carboni. La richiesta, espressa attraverso un'interrogazione urgente, giunge anche in seguito al fatto che dopo le numerose asfaltature realizzate in primavera a margine del rinnovo delle cariche amministrative provinciali e comunali è rimasto fuori da tale intervento quello che, a detta di moltissimi muggesani, era ed è il tratto più deteriorato tra il ponte sull’Ospo e l’ingresso della cittadina. «Quei cento metri d’asfalto – sottolinea Grizon – sono pieni di buche. Stanno mettendo a dura prova gli ammortizzatori delle automobili e a forte rischio il transito per scooter, moto e biciclette per cui, prima che inizi la stagione invernale, sarebbe il caso che la Provincia faccia asfaltare anche quel tratto della provinciale». Carboni rincara la dose: «Quando i muggesani si sono accorti che quel pezzo di strada non sarebbe stato sistemato si sprecavano le ironie sulla curiosa “dimenticanza” e al tempo stesso c’era l’amarezza per il fatto che forse, se il fondo stradale non fosse stato in quelle condizioni, non ci sarebbe stato quell'incidente mortale». Ora c'è da capire perché l'area non è stata interessata dall'intervento della giunta Poropat. Nonché l'eventuale costo dell'operazione. Su quest'ultimo quesito Grizon ha le idee chiare: «Che nessuno ci venga a dire che non ci sono soldi: per questo intervento, tra fresatura e posa dell’asfalto, basterebbero 10-15 mila euro che la presidente potrebbe recuperare da numerosi capitoli del bilancio come quelli a lei cari, ma in questo momento poco utili ed opportuni, ossia la pubblicità e le iniziative di comunicazione istituzionale». Sulla questione è intervenuta l'assessore ai Lavori pubblici del Comune di Muggia, Loredana Rossi. «Il lotto dei lavori che interessano la ripavimentazione della strada per Trieste è inserito in un altro lotto di lavori che sta interessando la Caserma dei Vigili del Fuoco». I due cantieri dunque sono legati? «Attualmente la ditta è impegnata nella risistemazione dell'edificio che ospita i pompieri e presumo, ma questo deve confermarlo la Provincia, che poi i lavori si sposteranno sulla strada di Trieste che ricordo è in effetti di proprietà della Provincia e non del Comune».


IL CASO

Il 10 dicembre perse la vita Zazzeron

Le ruote dell’utilitaria che slittano su una grossa lastra di ghiaccio, l’improvvisa perdita di controllo dell’auto lungo la strada che collega il centro di Muggia con Trieste, l’impatto violentissimo contro un pilastro di cemento. Così perse la vita all’alba del 10 dicembre l’imprenditore Franco Zazzeron, 65 anni, a capo assieme ai famigliari dell’omonima catena di supermercati a Trieste. Il terribile schianto si verificò in via di Trieste, strada di proprietà della Provincia, poco dopo il piazzale ex Alto Adriatico, attorno alle 5.30 di mattina. Zazzeron, residente in Strada per Lazzaretto a Muggia, era scivolato con la sua automobile su una lastra di ghiaccio. Questo l'episodio più tragico di un'arteria considerata da anni pericolosa per la mancata manutenzione.

lunedì 28 dicembre 2009

NEVE A MUGGIA

Da Il Piccolo del 28 dicembre - Segnalazioni - Pagina 14

VIABILITÀ
NEVE A MUGGIA

Per segnalare quanto vissuto a Muggia: abito nei pressi di Salita Muggia Vecchia; alle ore 6.00 mi rendo conto che nevica e la strada è «bianca». Dovendo accompagnare mia figlia a scuola, alle 7.30 a piedi verifico la situazione della strada e in particolare l’incrocio su strada ripida ed in curva sulla salita Muggia Vecchia all’altezza dell’incrocio con la discesa di Borgo San Cristoforo. Effettivamente la strada è completamente innevata. Alcune auto passano lentamente e scivolando ma comunque, pur essendo innevata, la strada è aperta.
Pertanto con prudenza mi avventuro assieme ad altri automobilisti sulla discesa di Borgo San Cristoforo e subito su un tratto completamente ghiacciato mi «appoggio» al muretto di cinta danneggiando l’auto. Davanti e dietro a me altri automobilisti, pur con auto 4X4 e gomme da neve subiscono la stessa sorte, tanto che un Suv resta di traverso bloccando la strada.
Solo alle ore 8.30 un mezzo dei Vigili urbani in transito si ferma: scende una vigilessa che sistema a terra quattro birilli chiudendo la strada e se ne va senza verificare se ci fossero persone ferite o comunque sincerarsi per la sicurezza. A ruota arriva un mezzo spargisale del Comune con due operatori che ci raccontano di essere in servizio dalle 7 solo perché si sono resi conto della situazione e senza che nessun responsabile li chiamasse in servizio.
Ora mi chiedo: la neve ed il gelo sono stati ampiamente preannunciati ma perché nulla è stato fatto per prevenire tale situazione stradale? La vigilessa in servizio ha riferito che era stato sparso del sale ma che il vento lo ha spazzato via; quando c'è questo tempo o si sta a casa o si mettono le catene... (sic). Perché solo alle 8.30 si è provveduto a chiudere una strada ripida e pericolosamente ghiacciata (io sono caduto camminando - non avevo le catene sotto le scarpe...) senza nemmeno sincerarsi dei danni o di eventuali feriti? Perché gli operatori del Comune non sono stati allertati tempestivamente?
Guido Gaggi


LA NOTA Ovviamente come molti lettori e cittadini sono senza parole... Da parte mia ho raccolto altre testimonianze simili e quindi nella veste di consigliere comunale presenterò un'interrogazione al sindaco per chiedere il suo parere sui fatti e sentire le lmotivazioni sui disguidi legati alla nevicata che era stata, come già detto alcuni giorni fa, ampiamente prevedibile.
Claudio Grizon

sabato 24 maggio 2008

IL SEMAFORO DI AQUILINIA DIVENTA UN CASO


Da Il Piccolo di sabato 24 maggio 2008
Pagina 24 - Trieste


Grizon (Fi): «Provoca incidenti». La replica del Comune: «Tutto è a regola»

Il comandante dei vigili: «La sistemazione rispetta il codice della strada»

MUGGIA Incidenti, rischi per l’incolumità di pedoni, disagi e ingorghi a Monte San Giovanni. Sono i problemi che secondo il consigliere e coordinatore di Forza Italia, Claudio Grizon, affliggono la frazione di Aquilinia. E sono dovuti proprio al sistema semaforico al bivio per via di Zaule.

«Numerosi incidenti automobilistici, ormai quotidianamente, coinvolgono autovetture ed a volte pedoni, in prossimità del passaggio pedonale e del semaforo – afferma il consigliere -. In questi ultimi giorni ho potuto riscontrare direttamente gli esiti, i rischi e le ripercussioni degli incidenti sul traffico nel centro abitato, già molto critico. Il semaforo è posto in curva e non ha una adeguata visibilità. L’intensificarsi del traffico dovuto anche alla stagione estiva sta comportando rischi, disagi, incidenti, inquinamento».

L’utilizzo delle vie di Noghere di Zaule, come alternativa mattutina e serale al traffico nella galleria di Aquilinia, secondo Grizon, «blocca la viabilità su Monte San Giovanni, provocando situazioni di pericolo per i cittadini e creando ingorghi sulla confluenza in via Flavia di Aquilinia».

Grizon ha anche presentato una interrogazione in Comune, proponendo, tra l’altro, uno spostamento del semaforo e dell’attraversamento pedonale davanti all’ex ingresso della raffineria, ma chiede anche urgenti misure per alleviare il problema del traffico nel percorso alternativo a monte (via di Noghere e via di Zaule).

L’assessore alle risorse tecniche, Piero Veronese non condivide le proposte e le posizioni di Grizon: «Quel nuovo semaforo ha eliminato vari inconvenienti. E non ci sono altre alternative. L’impianto è sufficientemente segnalato, a distanze di legge, anche per l’attraversamento pedonale. Se poi uno corre ben oltre il limite di velocità, è chiaro che possono capitare incidenti. Il semaforo è tecnicamente spostarlo da lì, si violerebbe il codice della strada – aggiunge l’assessore -. Con la sistemazione attuale abbiamo risolto la situazione che avevamo prima, unica in Europa, di una svolta a sinistra, verso Zaule, regolata da un semaforo pedonale a chiamata, dove gli automobilisti potevano svoltare a semaforo rosso». Sulla mole di incidenti, pare che non siano eccessivi.

Il comandante dei vigili, Fabrizio Lanza assicura: «I tamponamenti lì rientrano nella normale incidentalità di un semaforo posto fuori di un centro abitato. La sua sistemazione e segnalazione rientrano nei termini stabiliti dal codice della strada». (s.re.)