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sabato 23 maggio 2015

PIOGGIA DI 79 "GEOSEGNALAZIONI" CONTRO LA GIUNTA COMUNALE DI MUGGIA


GRIZON (PDL): “C’E’ BEN POCO DA ESSERE “SODDISFATTI”, SONO CRITICITA’ CHE GLI ASSESSORI NON SONO RIUSCITI A PREVENIRE O A RISOLVERE” 

Per testare la piattaforma “geosegnalazioni” allestita da Insiel, a cui ha aderito il Comune di Muggia, nelle scorse settimane, “ho preso anch’io tre a caso, tra le decine di situazioni che raccolgo settimanalmente, e le ho sottoposte all’attenzione agli uffici comunali come un cittadino qualsiasi, anziché con le classiche interrogazioni, direttamente dal mio ipad con l’auspicio a dir il vero che abbiano miglior fortuna”.
Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl a Muggia, osserva divertito e un po’ ironico “questa nuova opportunità che potrebbe mettere in una sana competizione i consiglieri non solo con le famose sei sentinelle nominate dalla giunta, che non si sa bene cosa facciano, ma anche con i cittadini”.
“Ho segnalato la rottura del tabellone delle linee di Trieste Trasporti, in prossimità della fermata all’inizio della via di Zaule, che evidentemente è stato divelto dalla bora ed ora giace da mesi abbandonato sul marciapiede senza che nessuno se ne occupi – sottolinea Grizon –, un curioso contenitore per batterie scariche, posto in prossimità del gazebo dei bus dinanzi alla chiesa di Aquilinia, che ormai da anni è stato coperto da un sacco nero per i rifiuti e risulta pertanto inutilizzabile (già oggetto di una mia interrogazione classica) e l’ennesimo materasso abbandonato da qualche maleducato accanto ai cassonetti su via di Zaule nella nuova posizione all’altezza della scuola elementare”.
“In realtà le risposte degli uffici sono arrivate fin troppo tempestivamente rispetto agli esiti alle interrogazioni – rivela Grizon -: la prima è stata sul tabellone della fermata del bus, dove mi è stato detto che è stata interessata Trieste Trasporti come io avevo indicato, ma il tabellone è ancora lì, è seguita poi la risposta sul materasso, che effettivamente è stato rimosso un paio di giorni dopo, ed infine, con un po’ di ritardo, è arrivata la risposta la risposta sul contenitore per le batterie incappucciato che è stato tolto e sostituito con uno nuovo. Eppure sul contenitore per le batterie avevo fatto una specifica richiesta agli uffici lo scorso anni a cui mai è stato dato riscontro”.
“Non vedo il motivo di tutta questa soddisfazione della giunta – ironizza infine Grizon - : 79 segnalazioni evidenziano altrettante criticità che gli assessori non sono riusciti a prevenire o a risolvere, mi sembrano vere e proprie dichiarazioni di insoddisfazione per l’amministrazione comunale che in questi nove anni non si è distinta certo per la cura e l’attenzione al territorio. Spero infine che le segnalazioni non siano solo il frutto della curiosità iniziale ma uno strumento utile anche in futuro con cui prevenire sporcizia, degrado e problemi di vario tipo. Per quanto mi riguarda continuerò ad usarlo alternandolo alle interrogazioni dove sarà necessaria una sottolineatura politica”.

martedì 28 aprile 2015

GRIZON (PDL): “HO INVIATO TRE "GEOSEGNALAZIONI" ALLA GIUNTA NESLADEK, VEDREMO SE AVRANNO MAGGIOR FORTUNA DELLE CLASSICHE INTERROGAZIONI”

Per testare la piattaforma “geosegnalazioni” allestita da Insiel, a cui ha aderito il Comune di Muggia, “ho preso tre a caso, tra le decine di situazioni che raccolgo settimanalmente, e le ho sottoposte all’attenzione agli uffici comunali come un cittadino qualsiasi, anziché con le classiche interrogazioni, direttamente dal mio ipad con l’auspicio a dir il vero che abbiano miglior fortuna”.
Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl a Muggia, osserva divertito e un po’ ironico “questa nuova opportunità che potrebbe mettere in una sana competizione i consiglieri non solo con le famose sei sentinelle nominate dalla giunta, che non si sa bene cosa facciano, ma anche con i cittadini”.
“Ho segnalato la rottura del tabellone delle linee di Trieste Trasporti, in prossimità della fermata all’inizio della via di Zaule, che evidentemente è stato divelto dalla bora ed ora giace da mesi abbandonato sul marciapiede senza che nessuno se ne occupi – sottolinea Grizon –, un curioso contenitore per batterie scariche, posto in prossimità del gazebo dei bus dinanzi alla chiesa di Aquilinia, che ormai da anni è stato coperto da un sacco nero per i rifiuti e risulta pertanto inutilizzabile (già oggetto di una mia interrogazione classica) e l’ennesimo materasso abbandonato da qualche maleducato accanto ai cassonetti su via di Zaule nella nuova posizione all’altezza della scuola elementare”.
“Le prossime “geosegnalazioni” riguarderanno certamente altre zone del comune – conclude Grizon – e mi chiedo come farà l’amministrazione, se lo farà, a gestire tutte le richieste e osservazioni che a questo punto auspico possano piovere sull’amministrazione anche da parte dei nostri cittadini che in questi 9 anni dal Comune non hanno certo visto molta attenzione per il territorio”.

mercoledì 25 giugno 2014

VIA ROMA SARA’ RIASFALTATA ENTRO L’ESTATE 2015

Cedimenti sull'asfalto in via Roma
Grizon (Pdl-Ncd): “considerato il blocco della Regione sulle opere pubbliche si finanzino le manutenzioni e le asfaltature sul territorio”

“Per l’asfaltatura di via Roma bisognerà attendere l’inizio dell’estate 2015, così ha deciso la giunta Nesladek lo scorso 18 giugno definendo la priorità per le asfaltature 2014 sulla base di un finanziamento regionale di 150 mila euro”.
Lo annuncia il consigliere del Pdl- Ncd Claudio Grizon citando la risposta ricevuta dall’assessore Stefano Decolle alla sua recente interrogazione volta a sollecitare la sistemazione e la riasfaltatura della centrale via Roma.
“Per quest’anno - ricorda Grizon – la priorità è andata ad una strada in località Lazzaretto, ad un tratto di strada bianca a Vignano, al completamento di via di Zaule e di via di Noghere che io stesso ho richiesto più volte dopo i tanti incidenti accaduti a causa dell’asfalto deteriorato”.
“Nelle priorità future che mi sono state comunicate – rivela Grizon - ci sono però anche altri interventi su via dei Carpentieri, sul primo tratto di via del Serbatoio e di via della Stazione, in via Vivoda, in località Fontanella, in via S. Giovanni, sul tratto di pavé di salita Muggia Vecchia alta e sul pavé di Salita delle Mura, tutti lavori assolutamente condivisibili”.
“Per quanto riguarda i cedimenti su via Roma che ho evidenziato nell’interrogazione – sottolinea Grizon – sembra che necessitino di interventi per stabilizzare il fondo stradale fino a 40-50 cm di profondità che sono stati al momento stimati in almeno 30 mila euro che, stando alle parole di Decolle, non hanno copertura”.
“Considerato che la Regione ha bloccato tutte le spese per opere pubbliche – conclude Grizon – forse sarà il caso di riservare le risorse disponibili ai lavori di manutenzione e asfaltatura anche al fine di prevenire incidenti e possibili conseguenti costi derivanti dalle richieste di indennizzo di danni”.



martedì 26 novembre 2013

MUGGIA, I CITTADINI DI ZAULE PRETENDONO PIU' SICUREZZA

Da Il Piccolo di martedì 26 novembre 2013

Muggia, i cittadini di Zaule pretendono più sicurezza 

Il Comitato chiede il potenziamento dell'illuminazione e i poliziotti di quartiere Il vicesindaco Marzi: «La giunta ha appena deliberato 4 nuovi punti luce» 

MUGGIA «Come porre freno alla crescente spirale di microcriminalità che sta investendo la frazione di Zaule? Istituendo i poliziotti di quartiere e potenziando l'illuminazione pubblica». Queste le proposte avanzate dal Comitato dei cittadini di Zaule per cercare di prevenire ulteriori furti che negli ultimi tempi hanno coinvolto diverse ville e appartamenti della zona. 
«Fermo restando l'ammirevole controllo del territorio da parte delle Forze dell'Ordine, a cui va il plauso dopo l'ultima cattura della banda di ladri serba, riteniamo che un ulteriore intervento di coinvolgimento delle persone residenti, sia opportuno considerando la crescente spirale di microcriminalità a cui si assiste negli ultimi tempi», spiega la nota indirizzata al Comune di Muggia (e al Comune di San Dorligo, poiché parte di Zaule ricade sotto tale territorio) da parte del Comitato. 
«Per risvegliare maggior attenzione verso la propria residenza nonché di quella del vicinato», il Comitato dei cittadini di Zaule ha suggerito innanzitutto di attivare delle conferenze e/o spedire degli opuscoli informativi o quant'altro sia utile "per "istruire" nuove abitudini comportamentali alla popolazione". Da qui la richiesta dell'istituzione dei poliziotti di quartiere, del potenziamento dell'illuminazione pubblica nonché della definizione della toponomastica (l'ultimo punto è stato riservato al Comune di San Dorligo). 
Sulla vicenda è intervenuto il consigliere comunale del Pdl, Claudio Grizon: «Più volte ho espresso preoccupazione sollecitando prudenza ed attenzione da parte dei cittadini rispetto ai furti che di frequente hanno interessato la nostra frazione. Credo però che l'individuazione delle iniziative da promuovere a scopo preventivo debbano essere suggerite dalle forze dell'ordine che conoscono le modalità con le quali questi delinquenti agiscono». 
Sul poliziotto di quartiere Grizon evidenzia che «se fosse possibile lo auspicherei anch'io, ma la conformazione del rione e l'estensione del territorio temo che renderebbe poco utile la sua presenza, motivo per cui spero si possano intensificare invece i giri di pattuglia di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza». 
In merito all'illuminazione Grizon ha ricordato le «richieste disattese dal Comune in merito all'illuminazione della rotonda dinanzi al Famila, spesso spenta e comunque insufficiente, sulla rotonda della galleria Noghere, all'uscita dalla galleria di Montedoro, e sull'incrocio alla base di via di Noghere e su verso la via Flavia di Stramare». 
Imbeccata dalle due parti il Comune di Muggia non ha tardato a replicare per voce del vicesindaco Laura Marzi: «La Giunta ha dato il via libera a 4 nuovi punti luce, uno in via Flavia di Stramare e tre in via di Noghere, un processo di potenziamento della illuminazione pubblica che proseguirà in altre zone del territorio. Detto questo non credo si possa dire che siamo davanti ad una escalation della microcriminalità. Nel ringraziare anche noi le Forze dell'ordine, ricordo che proprio il commissario della Ps Vecchiet ha evidenziato come i borseggi siano calati dell'80% e i furti nelle abitazioni del 70%. Siamo quindi di fronte a degli episodi isolati». Per quanto riguarda l'istituzione del poliziotto di quartiere "questa è di competenza delle Forze dell'ordine" mentre per l'informativa di prevenzione ai cittadini "il Comune si adopererà con gli enti preposti" come già fatto negli anni passati. Riccardo Tosques

giovedì 10 ottobre 2013

PARCHEGGI DI VIA DI ZAULE, SI CERCA UN ACCORDO CON I 13 RESIDENTI

Da Il Piccolo di mercoledì 9 ottobre 2013

Muggia
Parcheggi di via di Zaule, si cerca un accordo con i 13 residenti

MUGGIA «Creare nella vicina area prospiciente alla scuola elementare i parcheggi per i residenti in modo tale da risolvere una volta per tutte l'annosa questione con il Comune». Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl, ha lanciato la proposta per cercare una soluzione sul contenzioso tra il Comune di Muggia e 6 proprietari dei condomini di via di Zaule 93 e 95.
Oggetto del contendere sono i 579 metri quadri posti sulla strada d'ingresso al palazzetto dello Sport di Aquilinia utilizzati dal Comune come area riservata agli automobilisti che si recano nella struttura sportiva.
L'area però, in base alla concessione fatta dal Demanio all'Iacp, è di proprietà degli inquilini delle due palazzine attigue, motivo per cui tredici degli attuali proprietari della particella hanno avviato causa civile dinanzi al Tribunale di Trieste per l'accertamento del diritto di proprietà dell'area medesima e per la condanna dell'Amministrazione comunale al risarcimento.
I danni sono stati quantificati in 50mila euro per ciascun istante. Pur volendo tutelare l'ente pubblico il Pdl ha suggerito di trovare un accordo coni tredici cittadini. Da qui la proposta di Grizon di assegnare dei parcheggi adeguati ai residenti.
«Avendo la Teseco ceduto gratuitamente una fascia di terreno vicino ai due condomini si potrebbe ovviare a questa situazione », ha confermato il consigliere pidiellino.
Intanto la vita dei residenti dei due condomini di via di Zaule continua in attesa di conoscere l'esito della causa. La situazione è particolarmente caotica durante i fine settimana e durante alcune serate quando la struttura sportiva è in uso.
Perlopiù i fruitori dell'area sono soliti parcheggiare proprio in via di Zaule, creando anche delle situazioni di pericolo legate alla difficoltà del traffico veicolare, in particolar modo compromettendo il regolare passaggio dei mezzi di soccorso Il desiderio da parte dei residenti sarebbe sostanzialmente quello di poter tornare a casa in tranquillità e ritrovare una serenità persa oramai da diversi anni. Ora bisognerà attendere di capire se la proposta di Grizon potrà essere presa o meno in considerazione. (ri.to.)

venerdì 13 settembre 2013

MUGGIA, LA NUOVA ANTENNA SCATENA LE CRITICHE A LONGO




Da Il Piccolo di venerdì 13 settembre 2013 - Pagina 32 - Cronaca Trieste








Muggia, la nuova antenna scatena le critiche a Longo
L’assessore all’Ambiente nel mirino di residenti, Comitato e opposizione politica Intanto il proprietario della “base” della struttura pone in vendita la casa ex Enel

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Svetta ad almeno 12 metri d'altezza. In modo fastidioso a circa 100 metri dalla scuola elementare. È la nuova, ennesima antenna che un operatore per la telefonia mobile ha impiantato sul tetto dell’ex centralina dell’Enel su via di Stramare, ad un centinaio di metri dall’incrocio con via di Noghere, via di Zaule e via Monte d’Oro. Con buona pace dei tantissimi residenti in zona.
«Sono senza parole e amareggiato per l’impatto visivo e preoccupato per l’inquinamento elettromagnetico che, seppur attestato secondo i tecnici del Comune a livelli bassi, preoccupa quantomeno per gli esiti nel tempo» commenta il consigliere comunale Pdl Claudio Grizon che ha denunciato per primo la realizzazione del manufatto.
«L'assessore all'Ambiente Longo e i consiglieri comunali eletti nel collegio di Zaule devono dimettersi» tuona il portavoce del Comitato dei cittadini di Zaule Giorgio Jercog. La genesi del nuovo traliccio affonda le radici nell'ottobre 2011 quando la multinazionale Ericsson per conto della Wind fece pervenire la propria richiesta al Comune per poter installare un'antenna sul tetto dell’ex centralina Enel che alcuni anni fa è finita all’asta ed è stata acquistata da privati.
Essendo un terreno privato il l'assessore all'Ambiente aveva annunciato come il Comune potesse solo verificare l’inadeguatezza o meno del progetto. Dopo quasi due anni di silenzio ecco la spiacevole sorpresa. E pare che oltre al danno, sia arrivata pure la beffa. Sul cancello dell’ex centralina trasformata in abitazione è comparsa infatti la scritta “vendesi” con un numero di telefonino a cui rivolgersi...
«A questo punto viene da chiedersi se il proprietario ha già incassato tutti gli affitti anticipati per la durata del contratto (si parla di 1.500 euro al mese, ndr) o se, pentito o preoccupato per l’inquinamento ambientale, abbia ben pensato di tentare di disfarsi dell’edificio sovrastato da quell’imbarazzante antenna» spiega Grizon. L'esponente pidiellino ha dunque invitato il sindaco Nerio Nesladek e l’assessore Fabio Longo a fare «ulteriori verifiche sulla legittimità di questa operazione commerciale fatta sulla testa dei cittadini da chi ha comprato quell’edificio e, senza scrupolo alcuno, ha ben pensato di farsi i soldi facilmente affittando il proprio tetto».
Ancora più duri i toni del Comitato dei Cittadini di Zaule. «Siamo venuti a conoscenza per caso dell'ok alla costruzione dell'antenna di telefonia su Monte d'Oro, nonostante in assemblea pubblica il tecnico referente comunale avesse dato garanzie che il progetto fosse congelato. E con l'assessore Longo c'era un'intesa per delocalizzare la postazione in zona posta lontana dalla scuola elementare, come previsto dal nuovo Piano delle antenne di telefonia sviluppato dalla Polab». Così però non è stato.

martedì 10 settembre 2013

NUOVA ANTENNA SUL TETTO DELL’EX CENTRALINA ENEL DI MONTE SAN GIOVANNI

"Da qualche giorno svetta ad almeno 12 metri d’altezza la nuova e preannunciata antenna che un operatore per la telefonia mobile ha impiantato sul tetto dell’ex centralina dell’Enel su via di Stramare, ad un centinaio di metri dall’incrocio con via di Noghere, via di Zaule e via Monte d’Oro, con buona pace dei tantissimi residenti in zona".
L’antenna è finita sul tetto dell’ex centralina che alcuni anni fa era finita all’asta ed è stata acquistata da privati. Da li una lunga e mai completata ristrutturazione che sicuramente beneficerà del generoso affitto di circa 1.500 euro al mese che sembrerebbe finisca mensilmente sul conto corrente dei proprietari.
"Sono senza parole e amareggiato per l’impatto visivo e preoccupato per l’inquinamento elettromagnetico conseguente che, seppur attestato secondo i tecnici del Comune a livelli bassi, preoccupa quantomeno per gli esiti nel tempo".
"D’altra parte secondo l’assessore all’ambiente Fabio Longo, che si è occupato del tema, il Comune non può fare nulla in merito perché la questione è legata a rapporti tra privati e se, come pare, l’inquinamento elettromagnetico sarà sotto i limiti di legge, probabilmente quella bruttura ce la terremo per anni".
"Intanto il malcontento serpeggia tra i residenti ed ho sentito che qualcuno pensa a una raccolta di firme". "Se la petizione partirà darò certamente una mano e come me sono certo faranno tutti i cittadini ed i commercianti della zona. Invito comunque il sindaco Nerio Nesladek e l’assessore Fabio Longo a fare ulteriori verifiche sulla legittimità di questa operazione commerciale fatta sulla testa dei cittadini da chi ha comprato quell’edificio e, senza scrupolo alcuno, ha ben pensato di farsi i soldi facilmente affittando il proprio tetto ad un operatore telefonico".
"Comunque sembra di poter dire che dopo il danno si è aggiunta la beffa per tutti noi che risiediamo qua. Sul cancello dell’ex centralina trasformata in abitazione è comparsa infatti la scritta “vendesi” con un numero di telefonino a cui rivolgersi. A questo punto vien da chiedersi se il proprietario ha già incassato tutti gli affitti anticipati per la durata del contratto o se, pentito o preoccupato per l’inquinamento ambientale, abbia ben pensato di tentare di disfarsi dell’edificio sovrastato da quell’imbarazzante antenna".
"Non me ne voglia ma credo che avrà non poche difficoltà a vendere l’abitazione con il terreno attiguo e forse lo spero proprio: avrebbe così restituito “pan per focaccia” e forse si renderà conto che speculare su potenziali rischi per la salute non porta assolutamente bene".

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia 
Gruppo del Popolo della Libertà 

lunedì 22 luglio 2013

SPROFONDA L’ASFALTO DI VIA DI NOGHERE

A causa del dilavamento del sottofondo stradale si è aperta una buca da 25 centimetri di diametro

In mezzo alla carreggiata dopo circa 200 metri dall’inizio di via di Noghere, salendo dal negozio Fany, si è aperto un foro nell’asfalto del diametro di circa 25 cm a lato di un tombino della fognatura comunale. 
Sul posto un mezzo della Italspurghi che con apposita segnaletica ha evidenziato l’area obbligando chi sale quel tratto di strada a spostarsi tutto a sinistra e chi scende tutto a destra per poter transitare.
Secondo i vigili urbani l’intervento di riparazione dell’asfalto, o toppa che dir si voglia, sarà effettuato nella giornata di domani (martedì 23 luglio) con un provvedimento d’urgenza. Per il tecnico Italspurghi si tratta di un cedimento del fondo stradale causato dal dilavamento della terra o ghiaia che sono stati posti attorno al pozzetto della rete fognaria. 
I vigili urbani mi hanno assicurato che il bus di Trieste Trasporti dovrebbero poter passare nonostante il foro stradale sottostante sia ben più ampio di quanto appare e delle misure dei bus. 
Questo cedimento stradale ci fa porre l’attenzione ancora una volta sulle pessime condizioni dell’asfalto su via di Zaule e via di Noghere che, visto il piano delle opere del Comune di Muggia e il bilancio per il triennio 2013-2015, non hanno alcuna speranza di finanziamento.
Lo scorso autunno dopo l’ennesimo incidente su via di Zaule la giunta si era affrettata a fare un piano di asfaltature ed una richiesta di finanziamento per 200 mila euro alla Regione. Vedremo se con la Serracchiani e l’allineamento dei pianeti le cose cambieranno, per ora nel bilancio non c’è una lira, anzi un euro! 
Purtroppo gli inutili interventi finanziari previsti per trasferire la biblioteca e quelli a rischio per la costa bloccano ogni possibilità di intervento nell’ambito del patto di stabilità per opere urgenti come le asfaltature. A questo punto l’amministrazione farebbe bene nel rivedere le priorità e lasciar perdere quella biblioteca che fino ad oggi è stata solo elemento di divisione nella comunità.

giovedì 11 luglio 2013

GRIZON: "SEGNALETICA ROVINATA A ZAULE E IN VIA DI NOGHERE"

Da Il Piccolo di giovedì 11 luglio 2013 - Pagina 30 - Cronaca Trieste 

Grizon: «Segnaletica rovinata a Zaule e in via delle Noghere» 

MUGGIA Segnali stradali divelti o piegati in via di Noghere e via di Zaule e mancate protezioni sull’aiuola spartitraffico a Zaule. Sono l'oggetto dell'interrogazione urgente del consigliere comunale Claudio Grizon (Pdl) che chiede un pronto intervento da parte del Comune.
In via di Noghere, sul marciapiede posto sul lato opposto della fermata dei bus, a pochi metri dall’intersezione con le vie di Zaule, Montedoro e Stramare, era stato posto un segnale stradale con l’indicazione del passaggio pedonale. «Lo scorso inverno la bora, complice probabilmente una installazione non ottimale, ha avuto la meglio sul palo che sorreggeva il segnale che, dopo essersi piegato sempre più vistosamente, si è definitivamente rotto», spiega Grizon. Il palo col segnale è ora abbandonato mestamente sul retro dell’edificio che ospita il negozio della parrucchiera di Monte San Giovanni. 
Analogamente anche su via di Zaule, in prossimità dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti, quasi di fronte alla Chiesa di Aquilinia, la bora ha piegato un segnale stradale che indica la direzione per raggiungere il posteggio a servizio degli impianti sportivi. «Anche in questo caso nessuno si è occupato per far sistemare il palo», evidenzia Grizon. Infine l'isola spartitraffico di Zaule che è stata verosimilmente oggetto di un incidente automobilistico. La struttura in metallo di protezione della centralina dell’impianto semaforico è ora instabile e circondata da un semplice nastro bicolore da cantiere. Non certo un bello spettacolo.(ri.to)

domenica 2 giugno 2013

INCIDENTE IN VIA DI ZAULE PROTESTANO I RESIDENTI

Da Il Piccolo di domenica 2 giugno 2013 - Pagina 46 - Cronaca Trieste

Incidente in via di Zaule protestano i residenti 

MUGGIA - Pioggia, asfalto scivoloso ed ennesimo incidente in via di Zaule. Un camioncino mentre percorreva in discesa l’arteria è andando a sbattere contro un palo (nella foto il veicolo incidentato) ai bordi della strada. Illeso il conducente. L’accaduto è stato portato in Consiglio comunale da parte del consigliere del Pdl Claudio Grizon che polemicamente, durante la riunione, ha posto sul proprio banco una fotografia dell'incidente con la scritta "Su via di Zaule ancora un incidente per l'asfalto scivoloso! Grazie sindaco Nesladek!" firmato "I cittadini di Aquilinia". 
Nel settembre scorso, dopo un altro incidente sulla stessa strada, l’amministrazione Nesladek aveva espresso la necessità di «intervenire con lavori di sistemazione indispensabili a rendere sicura la viabilità veicolare» di via di Zaule. Era stato richiesto un contributo di 200 mila euro alla Regione. I lavori, però, non sono mai partiti. (tosq.)

sabato 1 giugno 2013

GRIZON IN CONSIGLIO COMUNALE PROTESTA PER L'INCIDENTE SU VIA DI ZAULE A CAUSA DELL'ASFALTO SCIVOLOSO

Il Sindaco Nesladek tenta di fargli togliere un cartello appellandosi al segretario generale del Comune

Ieri in consiglio comunale a Muggia, durante la discussione sul bilancio consuntivo 2012, non ho potuto fare a meno di denunciare l'ennesimo incidente su via di Zaule che proprio nella mattinata del 31 maggio ha coinvolto un camioncino a causa dell'asfalto rovinato. 
Ho posto sul banco del consiglio una fotografia dell'incidente con la scritta "su via i Zaule ancora un incidente per l'asfalto scivoloso, grazie sindaco Nesladek" firmato "i cittadini di Aquilinia". Il sindaco si è subito infastidito ed ha chiesto al segretario generale se fosse lecito che io esponessi un cartello di quel tipo. 
Il tentativo di farmi desistere è risultato vano ed il cartello è rimasto li fino alla fine della seduta. Nel mio intervento ho spiegato che quel cartello, senza mancare di rispetto a nessuno, voleva denunciare ancora una volta una situazione ormai insostenibile che riguarda l'asfalto di via di Zaule e di via di Noghere. 
Infatti, dopo l'incidente accaduto il 26 settembre del 2012, il sindaco si era affrettato ad assicurare tutti dicendo che avrebbe provveduto a riasfaltare la strada, in attesa del contributo di 200 mila euro chiesto alla Regione guarda caso proprio il giorno dopo l'incidente, quando la giunta approvò una delibera che approvava un piano di asfaltature per il territorio. 
Da allora più nessun intervento e ieri l'ennesimo incidente che avrebbe potuto coinvolgere, oltre al guidatore del camioncino, anche qualche pedone sul marciapiedi. 
I cittadini di Aquilinia dicono basta ed io faccio mio il loro appello e la denuncia di inefficienza all'amministrazione comunale. Meno chiacchiere e promesse ma più attenzione per la sicurezza della viabilità sul territorio.

Claudio Grizon
Consigliere Comunale di Muggia - PDL

mercoledì 24 ottobre 2012

AQUILINIA, NUOVO NEGOZIO















Da Il Piccolo del 24 ottobre 2012 - Pagina 29 - Cronaca Trieste

Mancava nella frazione di Muggia una bottega di alimentari

MUGGIA «Dopo un'ora e mezza ero già rimasta senza pane: domani ne dovrò ordinare almeno il doppio». Manuela Bertocchi è stanca. Ma estremamente soddisfatta. La prima giornata del suo nuovo botteghino aperto a Montedoro è stata un successo. E il positivo riscontro di clienti poteva essere facilmente prevedibile visto che da troppi mesi l'area era rimasta sostanzialmente "scoperta". 
Sita in via di Stramare 1/b la piccola struttura - circa 20 metri quadri, in un locale collocato tra l'edicola e la parrucchiera - vende un po' di tutto: frutta, verdura, latte, pane, surgelati e alimentari di prima necessità. Gli orari di apertura? Dalle 7.30 alle 13.30, e al pomeriggio dalle 16.30 alle 19. Tutti i giorni feriali compresa la domenica mattina. 
«In un momento di crisi economica come questo è sicuramente una sfida per me - spiega Bertocchi, muggesana ora residente a Servola - ma devo dire che in una zona cosi popolosa come questa un negozietto come il mio mancava proprio». Ieri a presentarsi in negozio sono stati soprattutto gli anziani. Ma anche più di qualche giovane. Dal Comune la notizia dell'arrivo della Bertocchi è stata accolta con grande soddisfazione: «Mi hanno accolta a braccia aperte e sono stati tutti molto gentili». A riconferma del fatto che l'area aveva bisogno di essere rivitalizzata da un punto di vista commerciale. 
Tra i primi ad augurare il proprio in bocca al lupo il consigliere comunale del Pdl, Claudio Grizon: «Sono molto contento di questa iniziativa, che confido possa davvero avere il massimo successo, fermo restando che la frazione di Aquilinia continua ad essere carente di servizi commerciali». (ri.to.)

lunedì 22 ottobre 2012

ASFALTO ALLE NOGHERE E A ZAULE GRIZON: "LO PAGHI IL COMUNE"

Da Il Piccolo del 22 ottobre - Pagina 18 - Cronaca Trieste

IL PDL DOPO LA DELIBERA DI GIUNTA

Asfalto alle Noghere e a Zaule Grizon: «Lo paghi il Comune» 

MUGGIA - Una petizione popolare per invitare il Comune a utilizzare da subito fondi propri per le riasfaltature delle vie di Noghere e di Zaule. È la proposta del consigliere comunale e coordinatore del Pdl muggesano Claudio Grizon. La richiesta arriva dopo la deliberazione giuntale con la richiesta di autorizzazione al sindaco Nesladek di richiedere alla Regione un finanziamento di 200 mila euro per il progetto definitivo relativo alla risistemazione di diverse arterie comunali. 
«Dopo un'accurata analisi della situazione su alcune strade e in special modo quelle di via di Noghere, via di Zaule e quelle in località Lazzaretto e Punta Sottile si è rilevata la necessità di intervenire con lavori di sistemazione indispensabili a rendere sicura la viabilità veicolare», recita la delibera della Giunta. I lavori, però, partiranno solo una volta ottenuto il finanziamento dalla Regione. 
«Non ci siamo proprio - spiega Grizon - i cittadini di Aquilinia pretendono che l’amministrazione comunale, a prescindere da quando la Regione comunicherà l’esito sulla richiesta di finanziamento, utilizzi le risorse del bilancio per realizzare subito quantomeno le asfaltature su vie di Noghere e di Zaule. Se così non sarà partiremo con la petizione popolare». Il coordinatore pidiellino ha evidenziato poi alcuni fatti accaduti dopo l’incidente accaduto lo scorso 26 settembre a una cittadina muggesana in via di Zaule: «Dopo l’incidente tre tecnici comunali, con un inedito tempismo, hanno approntato il progetto definitivo per un piano di asfaltature che guarda caso interessa “in special modo quelle di via di Noghere e via di Zaule”. Il giorno successivo la Giunta ha approvato progetto e quadro economico, e ha apposto (dopo anni di incidenti, interrogazioni e denunce) segnali di pericolo per fondo sdrucciolevole». (r. tos.)

mercoledì 17 ottobre 2012

DOPO L’INCIDENTE SU VIA DI ZAULE IL COMUNE CHIEDE AIUTO ALLA REGIONE PER RIFARE GLI ASFALTI AD AQUILINIA


Grizon (Pdl): il Comune pensa di sottrarsi alle sue responsabilità ponendo nuovi segnali di pericolo per strada sdrucciolevole

Tempismi curiosi, quasi sospetti, in piazza Marconi dopo l’ennesimo incidente dello scorso 26 settembre su via di Zaule a causa l’asfalto scivoloso.
Il giorno dopo l’incidente tre tecnici comunali, con un inedito tempismo da guinness dei primati, approntavano il progetto definitivo per un piano di asfaltature che guarda caso interessa “in special modo quelle di via di Noghere e via di Zaule”.
Il giorno successivo, due giorni dopo l’incidente, la giunta comunale ha bissava il guinness dei tecnici approvando il progetto ed il quadro economico degli interventi da realizzare che prevede una spesa di 200 mila euro.
Bene si dirà ora il Comune può partire con i lavori! Invece la giunta, oltre che approvare gli interventi di asfaltatura, che interesseranno anche le Località Lazzaretto e Punta Sottile, ha autorizzato appena il sindaco a richiedere alla Regione entro lo scorso 1 ottobre il finanziamento necessario di 200 mila euro, riservandosi poi di apportare le necessarie modifiche al piano delle opere per il 2012.
Nel frattempo però la giunta Nesladek, finalmente consapevole che lo stato dell’asfalto è ormai inaccettabile, e memore di vari incidenti nel corso degli anni, di interrogazioni e denunce della pericolosità del manto stradale, in questi giorni ha ben pensato di lavarsi la coscienza e le mani, aggiungendo su via di Noghere e via di Zaule alcuni segnali di pericolo per fondo sdrucciolevole.
A questo punto i cittadini di Aquilinia pretendono che l’amministrazione comunale, a prescindere da quando la Regione comunicherà l’esito sulla richiesta di finanziamento, utilizzi le risorse del bilancio per realizzare subito quantomeno le asfaltature su vie di Noghere e di Zaule. Se così non sarà partiremo con la petizione popolare che avevamo già immaginato alla quale il sindaco dovrà dare risposte convincenti.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia per il PDL

giovedì 27 settembre 2012

FRONTALE A ZAULE, LA GENTE PROTESTA: "ASFALTO VISCIDO"

Da Il Piccolo di giovedì 27 settembre 2012 - Pagina 35 - Cronaca Trieste

Frontale a Zaule La gente protesta: «Asfalto viscido»

MUGGIA - Frontale ieri mattina in via di Zaule. Una Fiat Stilo guidata dalla muggesana Tiziana Bertocchi, residente in via di Noghere, che percorreva la strada in discesa si è scontrata con un camioncino del latte Torvis, all’altezza della carrozzeria Aquila. Sul posto un’ambulanza della Croce Rossa e i Carabinieri. La Bertocchi è stata portata all’ospedale dove è stata accertata la rottura di una costola. 
Il camioncino ha subito dei danni al parafango anteriore. Decisamente peggio è andata alla Fiat Stilo il cui vano motore è andato completamente distrutto. Dai primi rilievi è emerso un primo fattore chiave che avrebbe potuto evitare il sinistro: la presenza di un’automobile che ha costretto il camioncino a invadere la carreggiata opposta. Ma l’altro quesito che in molti si sono posti riguarda le condizioni dell’asfalto. 
Da tempo i residenti hanno evidenziato come via di Zaule necessiti di una riqualificazione del manto stradale. A poco o nulla son servite le fresature fatte sull'asfalto (ormai rese lise con il consumarsi del catrame) nei punti più critici. Sull’argomento sono giunte negli ultimi anni diverse interrogazioni in Consiglio comunale tra le quali quelle sottoscritte dal consigliere del Pdl, Claudio Grizon: «Io stesso ho rischiato incidenti sia in scooter che in automobile a causa dell'asfalto viscido come fosse coperto di olio, ma ora davvero non se ne può più. Se il sindaco Nesladek non interverrà immediatamente da solo con la riasfaltatura delle due vie glielo faremo fare con la forza di una petizione per la quale ho già trovato persone disponibili a darmi una mano». 
Dal Comune ieri, in base alle prime informazioni, è emerso che “sull’asfalto sono state rinvenute tracce di olio o gasolio” che di fatto avrebbero allungato la frenata della Bertocchi. Un mezzo dell’Italspurghi è in effetti intervenuto per pulire l’area. Da capire però se il liquido è fuoriuscito dopo il sinistro e se fosse già presente. Intanto dal Comune arrivano buone notizie sul futuro dell’arteria: «Entro ottobre presenteremo in Regione un progetto che interesserà il rifacimento dell’asfalto in via di Zaule». Il progetto prevede la riqualificazione del manto stradale con un asfalto in grado di assorbire maggiormente l’acqua. «In attesa della risposta della Regione e della cifra che verrà erogata – conclude il Comune – possiamo comunque confermare che entro autunno i lavori in via di Zaule saranno terminati». (Ri. To.)

mercoledì 26 settembre 2012

FRONTALE A ZAULE CAUSA L'ASFALTO SCIVOLOSO

Un tratto di via di Zaule recentemente interessata da un altro
incidente che ha distrutto alcuni paletti lungo il marciapiede

La gente non ne può più, se il sindaco Nesladek non riasfalterà da solo la strada glielo faremo fare con una petizione

Questa mattina da casa ho sentito il suono forte di una autoambulanza che si avvicinava forte su via di Noghere ed ho subito pensato a qualcosa di grave. Infatti poco dopo scendendo in macchina verso Zaule ho incontrato un carabiniere che presidiava la chiusura della strada in discesa. In fondo alla strada la macchina dei carabinieri, un carro attrezzi e poco sotto in quella maledetta curva l'automobile che dopo esser scivolata in discesa ha centrato il camion del latte che stava salendo. L'autoambulanza se n'era andata da poco con la signora che guidava l'automobile mia vicina di casa.
Ebbene non sono bastate le interrogazioni fatte nel corso di questi ultimi sei anni, le denunce sulla stampa, le richieste di rifacimento degli asfalti e la cronaca dei tanti incidenti accaduti e i danni conseguenti patiti dagli automobilisti a far capire all'amministrazione Nesladek che l'asfalto su via di Zaule e su via di Noghere è pericoloso.
A poco o nulla son servite le fresature fatte sull'asfalto (ormai rese lise con il consumarsi del catrame) nei punti più critici che hanno di fatto confermato i rischi per la circolazione che denunciavamo: ora si tratta di rifare le asfaltature con materiali di qualità che garantiscano la sicurezza per scooter, moto ed automobili.
Con gli appalti per le asfaltature curati con vanto a suo tempo dall'ex vice sindaco Franco Crevatin, evidentemente con poche risorse e materiali e qualità conseguenti pur di far bella figura in campagna elettorale, ne abbiamo viste di tutti i colori: asfalti che si sgretolavano pochi giorni dopo rifatti due volte fino a queste piste di slittino su via di Noghere e via di Zaule. 
Io stesso ho rischiato incidenti sia in scooter che in automobile a causa dell'asfalto viscido come fosse coperto di olio, ma ora davvero non se ne può più. Se il sindaco Nesladek non interverrà immediatamente da solo con la riasfaltatura delle due vie glielo faremo fare con la forza di una petizione per la quale ho già trovato persone disponibili a darmi una mano.
E' ora di finirla con il la politica del tirare a campare, dei temporeggiamenti e dei progetti inutili e costosi come il trasferimento della biblioteca o come quel Pisus che viene dipinto come la svolta epocale per il futuro di Muggia. Si taglino gli sprechi, le spese inutili e non prioritarie e si investa sulle cose necessarie e di cui la gente ha bisogno come strade e marciapiedi specie in periferia.
Stiamo vivendo tempi di crisi e se Nesladek non ha ancora capito che anche lui deve cambiare il passo sarà la gente a farglielo capire: serve sobrietà, serietà e concretezza, qualità che questa amministrazione davvero sembra non sapere cosa significhino.

Claudio Grizon
Consigliere Comunale di Muggia per il PDL


venerdì 25 maggio 2012

AQUILINIA, PERICOLOSO ANDARE A SCUOLA SENZA PIU' PROTEZIONE

Da Il Piccolo del 25 maggio 2012 - Pagina 35 - Cronaca Trieste

INTERROGAZIONE

Aquilinia, pericoloso andare a scuola senza più protezione 

MUGGIA - Riceverà risposta nel prossimo consiglio comunale, convocato per mercoledì prossimo, l’interrogazione presentata dal consigliere del Pdl Claudio Grizon con la quale evidenziava il fatto che “da almeno un mese su un tratto di via di Zaule, proprio davanti alla scuola elementare, 5 paletti posti dall’amministrazione Dipiazza per dare sicurezza ai pedoni sono stati divelti a seguito di qualche incidente notturno probabilmente mai denunciato. 
Qualcuno si è limitato a legare sui paletti rimasti in piedi un nastro bianco e rosso da cantiere (ormai inesistente), ma di un ripristino dei paletti e delle catene finora non s’è visto segno e oltretutto non abbiamo notato impegni di spesa finalizzati all’uopo. Si ripropone evidentemente, anche con questo fatto - dice Grizon - lo stato di abbandono della zona che, dopo la pulizia da parte di Teseco dell’area verde dello scorso anno (lungo il lato destro di via di Zaule, in salita), prima che venisse ceduta al Comune di Muggia, sembrava finalmente destinata ad un recupero, ma ora vista l’erba e gli arbusti che stanno ricrescendo e i rifiuti sparsi in giro attorno all’area dei cassonetti dinanzi alla chiesa di Aquilinia, pare ancora una volta non sia nelle priorità di questa amministrazione. 
Oltre a ciò - continua - visto che né i tecnici né la giunta sembra se ne siano accorti, faccio rilevare che le caditoie lungo la via di Zaule e via di Noghere sono piene di terra al punto che in alcuni casi dalle griglie sui bordi stradali è spuntata l’erba. Tali situazioni mi vengono segnalate anche in altre zone del comune». Da qui l’interrogazione per sapere se l’amministrazione è al corrente di quanto denunciato e se e quando intende intervenire, e se tra Teseco ed il Comune è stato perfezionato il passaggio di proprietà tra l’area verde (lato destro salendo) lungo via di Zaule.

venerdì 4 maggio 2012

AQUILINIA: STRADE ABBANDONATE, PALETTI DIVELTI E CADITOIE PIENE DI TERRA


“Da almeno un mese su un tratto di via di Zaule, proprio davanti alla scuola elementare, i paletti posti per dare sicurezza ai pedoni sono stati divelti a seguito di qualche incidente notturno probabilmente mai denunciato”. Lo segnala in consigliere del Pdl Claudio Grizon che, preannunciando un’interrogazione in merito, ricorda che “qualcuno si è limitato a legare sui paletti rimasti in piedi un nastro bianco e rosso da cantiere, ma di un ripristino dei paletti e delle catene finora non s’è visto segno”. “Si ripropone evidentemente – sottolinea Grizon – lo stato di abbandono della zona che, dopo la pulizia dell’area verde da parte di Teseco prima che venisse ceduta al Comune di Muggia, sembrava finalmente destinata ad un recupero, ma ora vista l’erba e gli arbusti che stanno ricrescendo e i rifiuti sparsi in giro attorno all’area dei cassonetti dinanzi alla chiesa di Aquilinia, pare ancora una volta non sia nelle priorità della giunta Nesladek”. “Oltre a ciò – spiega il consigliere Grizon – visto che né i tecnici comunali né la giunta se ne sono accorti, nell’interrogazione segnalerò che le caditoie lungo la via di Zaule e via di Noghere sono piene di terra al punto che dalle griglie sui bordi stradali spunta l’erba”. “Lo stesso problema mi viene segnalato anche per altre zone del comune”. “Fatto il bilancio, raddoppiata l’addizionale IRPEF – conclude Grizon – ora il sindaco Nesladek dovrebbe ricordarsi delle periferiche, tanto enfatizzate in campagna elettorale, e di dare quelle piccole risposte di cui hanno bisogno”.

sabato 29 ottobre 2011

GRIZON (PDL):NO ALL'ANTENNA CHE NESLADEK VUOLE COSTRUIRE ACCANTO ALL’ASILO, ALLA SCUOLA ELEMENTARE E AL CAMPO DI CALCIO DI VIA ZAULE

L’ultima brillante idea del sindaco Nesladek sembra sia quella di costruire un’antenna per telefonini nel parcheggio di via di Zaule: a due passi dalla chiesa, dall’asilo e dal comprensorio sportivo del Zaule, dalla scuola elementare e dalle abitazioni di numerose famiglie.
La notizia si è diffusa immediatamente nella frazione di Aquilinia alimentando preoccupazione e contrarietà anche in considerazione di un incontro promosso dall’amministrazione per il 31 ottobre, alle ore 18.00 presso il palazzetto di Aquilinia a cui sarebbero state invitate soltanto cinque famiglie. 
Dopo il tentativo di installare un’antenna dietro alla farmacia di Aquilinia sembra che il sindaco Nesladek sponsorizzi l’area del posteggio di via di Zaule realizzato dall’amministrazione Dipiazza a servizio del campo sportivo. 
Se realmente l’antenna venisse realizzata sul sito individuato il Comune di Muggia potrebbe beneficiare direttamente di un interessante affitto per il suo utilizzo in quanto l’area è di sua proprietà. E’ però impensabile che si possa veramente collocare l’antenna in quella posizione senza un piano comunale e contro la volontà della gente.
Da parte mia non posso che sottoscrivere le preoccupazioni dei cittadini che hanno trovato sfogo in un volantino diffuso nel rione dove, in particolare, si lamenta il rischio di chiusura dell’asilo, la scarsa manutenzione alla scuola elementare, l’assenza di negozi alimentari e la pericolosità delle via di Noghere e di Zaule che risultano a dir poco scivolose in caso di pioggia. I cittadini lamentano proprio di sentirsi abbandonati.
Si tratta di situazioni e fatti che ho segnalato più volte all’amministrazione comunale fin dal precedente mandato, alle quali hanno sempre risposto con sufficienza e fastidio come se fossero argomentazioni pretestuose ed inconsistenti. 
Ora invece sono anche i cittadini a manifestare il loro dissenso per l’azione dell’amministrazione e a ribadire ciò che sostengo da molto. 
Ma il mistero aleggia sulla vicenda in considerazione dell’invito all’assemblea che secondo quanto riportato dal volantino sarebbe stato inviato solo a cinque famiglie, alla faccia della trasparenza e della partecipazione alle scelte per il territorio che il sindaco ha assicurato a parole fin a definire una apposita delega alla “democrazia partecipata” e ai “borghi e frazioni” affidata all’assessore Fabio Longo.
Speriamo che la gente partecipi numerosa all’assemblea e possa far sentire forte la sua voce e smantellare sul nascere questa ipotesi di un’antenna sulla testa della gente di Aquilinia e per sollecitare un’impegno del sindaco sui problemi della frazione. Da parte mia presenterò un’interrogazione e una mozione da votare in consiglio comunale per scongiurare queste ipotesi di costruzione di antenne nei centri abitati, specie se al di fuori di piani approvati dal consiglio comunale.

Claudio Grizon
Consigliere Comunale di Muggia per il Popolo della Libertà

martedì 29 marzo 2011

CONSIGLIO PROVINCIALE STRAORDINARIO SUI CATTIVI ODORI CHE DERIVEREBBERO DAI SERBATOI DELLA SIOT

Grizon (PDL): la situazione è insostenibile, va trovata una soluzione in tempi brevi


“Chiediamo la convocazione si un consiglio provinciale straordinario urgente sulla questione dei cattivi odori provenienti con ogni probabilità dai serbatoi della SIOT che stanno rendendo impossibile la vita dei residenti nelle frazioni di Domio, Puglie di Domio, Mattonaia, Francovec, Monte d’Oro, Lacotisce, Caresana, Dolina e Zaule”.
E’ questa la richiesta che Claudio Grizon, capo gruppo di Forza Italia – PDL in Provincia, ha presentato ieri con il sostegno di tutti i consiglieri di opposizione al presidente del consiglio provinciale.
La richiesta avanza dall’opposizione di Palazzo Galatti giunge dopo la petizione fatta pervenire in febbraio al Sindaco del Comune di San Dorligo della Valle, al Presidente della Provincia di Trieste, al Presidente della Regione FVG e all’ARPA corredata da 647 firme di cittadini esasperati dai continui episodi odorigeni di natura idrocarburica ed a seguito dell’incontro del 21 marzo scorso tra una delegazione dei firmatari e il direttore generale della SIOT dott.ssa Ulrike Andres (nella foto assieme alla presidente Bassa Poropat durante) ed il direttore operativo dott. Grillo ove sono state riconfermate le richieste di interventi precisi e puntuali per la definitiva eliminazione dei fenomeni in argomento.
“Abbiamo fatto nostre – sottolinea il consiglire Grizon - le giuste preoccupazioni e le istanze dei cittadini e quindi chiediamo di sentirli assieme al Comitato per la salvaguardia del golfo di Trieste, al sindaco del Comune di San Dorligo della Valle Fulvia Premolin, al direttore generale della SIOT dott.ssa Ulrike Andres e al direttore operativo dott. Grillo con la presenza dell’assessore provinciale all’ambiente Zollia e del responsabile dell’ufficio ambiente Dott. Fabio Cella al fine di verificare gli atti e le iniziative assunte e di avanzare eventuali proposte o iniziative”.
Nella petizione i cittadini sottolineano che sussiste, come già evidenziato dall’ARPA stessa, la motivata presunzione che gli episodi odorigeni si originino nel Parco Serbatoi della SIOT e richiedono interventi di verifica dello stato dei serbatoi esistenti (costruiti ancora negli anni ’70 dello scorso secolo) ed in particolare delle loro coperture galleggianti, con l’imposizione di interventi di modifica o sostituzione adottando le metodologie già applicate nella vicina Repubblica di Slovenia (Sermino – Ancarano ), con chiusura superiore fissa dei serbatoi.