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venerdì 30 ottobre 2015

SCONTRO SUL RILANCIO TURISTICO DI MUGGIA

Da Il Piccolo del 30 ottobre 2015 - Pag.26

Scontro sul rilancio turistico di Muggia
Grizon e Tarlao attaccano il «nulla di fatto» della giunta. Ma Decolle respinge le accuse al mittente
di Riccardo Tosques

MUGGIA - Dov’è finito il Piano per lo sviluppo turistico offerto dal Rotary al Comune di Muggia? A chiederlo in un’interrogazione, dopo mesi di attesa, il consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon
Quello del turismo, del resto, rimane uno dei punti chiave di scontro politico, se Roberta Tarlao, referente di Mejo Muja, afferma che «in cinque anni il Comune non ha fatto nulla per il turismo». 
L’assessore al Turismo Stefano Decolle, in risposta, ironizza: «Quando il sole tramonta anche i nani si credono giganti». Ma la battaglia divampa. 
«L’interessante proposta dell’esperto del Rotary Francesco Comotti, accolta con grandi propositi da Decolle, avrebbe meritato immediate azioni conseguenti anche perché il Rotary si è sostituito meritoriamente in un compito dell’amministrazione» afferma Grizon. Invece, sinora, nulla è successo: «Ci saremmo aspettati un coinvolgimento del Consiglio comunale, quantomeno per stanziare risorse sui capitoli dedicati al turismo, che continuano a mancare»
Pronta la replica di Decolle: «Ricordo che il Rotary in questo scenario non si è sostituito all’ente ma ha collaborato proficuamente. E aggiungo che, alla luce dell’adozione del nuovo piano regolatore, ci si era prefissati di operare sul piano turistico solo successivamente: se non è stato possibile un grazie lo si deve anche a Grizon che, con l’azione di ostruzionismo squisitamente elettoralistica, ha ritardato non solo il Prgc e altri importanti interventi, ma anche il rilancio turistico». 
L’assessore assicura che il Consiglio «verrà interpellato, ma saranno i professionisti a dover lavorare su tale argomento». 
A mettere sotto torchio l’amministrazione comunale sulla gestione del turismo è tuttavia anche Meio Muja: «Non capisco perché è stato chiesto al Rotary un piano se Decolle si è già dichiarato contrario. Ad ogni modo - afferma Tarlao - in questo secondo mandato Nesladek per il turismo a Muggia non si è fatto nulla. Anzi, si è distrutto quanto fatto dalla sottoscritta nella prima giunta». Sotto accusa la chiusura dell’ufficio turistico di via Roma «che garantiva la presenza di guide professioniste» ma anche la presenza del totem offerto dalla Provincia «rinchiuso in municipio e quindi inutilizzabile dai turisti durante i fine settimana». 
Pronta la replica di Decolle: «Il totem, come da convenzione con la Provincia, si trova in un punto di forte affluenza, ma sarà spostato nella nuova biblioteca dove l’apertura sarà più ampia e l’afflusso sarà ancora più significativo». 
L’esponente renziano chiude il cerchio: «Siamo felici che il consigliere Grizon ci riconosca il merito di aver migliorato la situazione rispetto ai 5 anni precedenti. Spiace che altrettanto non riesca a vedere l’ex l’assessore al Turismo ma ciò è comprensibile, altrimenti l’avrebbe fatto lei quando aveva la possibilità di fare qualcosa di davvero concreto per Muggia».

sabato 17 ottobre 2015

DOV’E’ FINITO IL PIANO PER IL RILANCIO TURISTICO DI MUGGIA DA QUI AL 2020?

Dov’è finito il bel piano per lo sviluppo turistico di Muggia gentilmente offerto dal Rotary di Muggia?
Dopo la presentazione pubblica promossa dall’assessore Stefano Decolle ormai lo scorso 16 aprile non s’è n’è più parlato. Pare poi che la giunta non l’abbia ancora approvato per cui invito gentilmente l’assessore ad informarci sulle risorse individuate per l’avvio del piano e sulle azioni messe in atto fino ad oggi.
Ritengo che la interessante proposta dell’esperto Francesco Comotti  accolta con grandi propositi da Decolle (a cui avevo rimproverato i ritardi della consegna rispetto ai tempi annunciati), avrebbe meritato immediate azioni conseguenti anche perché il Rotary si è sostituito meritoriamente in un compito dell’amministrazione comunale.
Riconosco che l’attuale situazione sul piano dei punti di informazione turistica è migliore di cinque anni orsono ma le 64 pagine del documento parlavano anche di altre cose individuando le azioni che dovrebbero essere intraprese nei prossimi cinque anni per rilanciare il settore turistico.
Ci saremmo aspettati da parte di Decolle anche un coinvolgimento del consiglio, quantomeno per stanziare risorse sui capitoli dedicati al turismo, che infatti continuano a mancare. Speriamo almeno che non si debbano restituire risorse non utilizzate a Turismo FVG come accaduto lo scorso anno. Sul tema comunque presenterò un’interrogazione al fine di assicurarmi dati certi e non risposte di circostanza.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia PDL

lunedì 21 luglio 2014

GRIZON: "MUGGIA PRIVA DI SERVIZI DI ACCOGLIENZA TURISTICA"

Da Il Piccolo di lunedì 21 luglio 2014 - Trieste Provincia pag.19

L’ESPONENTE DEL PDL CHIEDE LE DIMISSIONI DELL’ASSESSORE DECOLLE
Grizon: «Muggia priva di servizi di accoglienza turistica»

MUGGIA - Siamo in piena estate ma a Muggia non c'è uno sportello turistico degno di questo nome in grado di accogliere ed orientare i turisti. Roberta Tarlao, responsabile di Meio Muia, ha ragione: dopo i primi anni in cui qualche segnale seppur non sempre condivisibile s'era visto, ora siamo nel caos. Tante idee ben confuse che s'accavallano ma di cui non si riesce a vedere i risultati ». Claudio Grizion, consigliere di Muggia e capogruppo del Pdl in Provincia, entra nella polemica esplosa tra l’assessore provinciale Roberta Tarlao e l’assessore muggesano al Turismo, Stefano Decolle. «Ci chiediamo dove sia finita la convenzione con Turismo Fvg per l'apertura dello sportello di via Roma, in base alla quale il Comune riceveva inizialmente quasi 15 mila euro di contributo? - si chiede Grizon -. Nel frattempo il Comune ha utilizzato alcuni fondi residui di Turismo Fvg per pagare alcuni interventi di una associazione di Guide Turistiche; intervento in se utile ma non ci sembra proprio pertinente con le finalità dei fondi regionali». , Ma non basta. «lla Regione, attraverso Turismo Fvg, da lunghi anni ha messo a disposizione del Comune in comodato gratuito l’ex sede dell’Azienda di Promozione Turistica che ha ospitato per molto tempo l’Associazione delle Compagnie del carnevale.
Ora invece l’immobile regionale è diventata sede del Rotary Club di Muggia» . Altre domante? «Ci
chiediamo a questo punto - prosegue l’esponente del Pdl - che fine abbia fatto l’interessante accordo con il Rotary muggesano, recentemente illustrato alla stampa, che prevedeva la messa a disposizione da parte dell' organizzazione di una persona per uno sportello informativo inizialmente previsto in uno degli uffici sul piazzale Caliterna? 
Cosa prevede poi la collaborazione tra la Proloco ed il Comuneper la promozione turistica, unica realtà locale che avrebbe dovuto esser presa in seria considerazione quale punto di riferimento per le attività di informazione turistica? .
Che tipo di promozione turistica sarà poi offerta dal nuovo punto per il noleggio delle biciclette gestito dalla meritoria organizzazione di Viaggiare Slow, realizzato al posto dell'ex distributore Esso? Quali sono, dopo otto anni, le politiche turistiche della seconda amministrazione Nesladek?». 
La risposta di Grizon è politica: «Ebbene in tutta questa confusione di idee, di interlocutori e di traslochi una cosa è certa ed evidente: il Comune è inadempiente rispetto ai suoi compiti e per quest’estate probabilmente non riuscirà a strutturare un minimo servizio turistico. Quanto sta accadendo è grave e qualcuno deve assumersi le sue responsabilità: l’assessore alla promozione della città Stefano Decolle si dimetta e lasci spazio a persone capaci».


giovedì 17 luglio 2014

GRIZON (PDL): "MUGGIA SENZA SERVIZI DI ACCOGLIENZA ED INFORMAZIONE TURISTICA, L’ASSESSORE DECOLLE SI DIMETTA”

Siamo in piena estate ma a Muggia non c'è uno sportello turistico degno di questo nome in grado di accogliere ed orientare i turisti. Roberta Tarlao, responsabile di Meio Muia, ha ragione: dopo i primi anni in cui qualche segnale seppur non sempre condivisibile s'era visto, ora siamo nel caos. Tante idee ben confuse che s'accavallano ma di cui non si riesce a vedere i risultati.
Ci chiediamo dove sia finita la convenzione con Turismo FVG per l'apertura dello sportello di via Roma, in base alla quale il Comune riceveva inizialmente quasi 15 mila euro di contributo? Allo stato della situazione, fatta una verifica con gli uffici, ci pare di poter dire che il Comune non adempie alle disposizioni della legge regionale.
Nel frattempo il Comune ha utilizzato alcuni fondi residui di Turismo FVG per pagare alcuni interventi di una associazione di Guide Turistiche; intervento in se utile ma non ci sembra proprio pertinente con le finalità dei fondi regionali.
Ricordo infatti che la LR. 2/2002 alla lettera e) dell’art.25 prevede che i Comuni "istituiscono punti informativi denominati <> con lo scopo di fornire informazioni turistiche, offrire tutela e accoglienza al turista, in collaborazione con gli Uffici di informazione e accoglienza turistica”.
Corrisponde al vero che la convenzione con Turismo FVG non sia stata rinnovata in mancanza di chiarezza sulle cose da fare? Gli uffici comunali mi hanno confermato che non hanno indicazioni precise in merito, intanto però il servizio non viene reso.
A tal fine la Regione, attraverso Turismo FVG, da lunghi anni ha messo a disposizione del Comune
in comodato gratuito l’ex sede dell’Azienda di Promozione Turistica che ha ospitato per molto tempo l’Associazione delle Compagnie del carnevale. Ora invece l’immobile regionale è diventata sede del Rotary Club di Muggia.
E’ sicuramente curioso che, mentre la Provincia di Trieste pur con tempi lunghi ha predisposto un bando pubblico per affidare la gestione della sede dell’ex Aiat di Sistiana ricevuta anch’essa in comodato gratuito dalla Regione, il Comune di Muggia abbia affidato la sede di proprietà regionale senza procedure di evidenza pubblica ma direttamente oltretutto ad un soggetto non ricompreso tra quelli di cui all’art.5 della LR.2/2002.
A tal proposito vale infatti la pena ricordare che la citata legge prevede che “le competenze in materia di turismo sono esercitate da: Regione, Agenzie di informazione e accoglienza turistica, Comuni e Province, Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, Associazioni Pro-loco e Consorzi turistici per la gestione, promozione e commercializzazione del prodotto turistico". Pertanto, considerata la realtà locale, i compiti principali sono del Comune che si può avvalere in primo luogo della collaborazione della Proloco.
Ci chiediamo a questo punto che fine abbia fatto l’interessante accordo con il Rotary muggesano, recentemente illustrato alla stampa, che prevedeva la messa a disposizione da parte dell'organizzazione di una persona per uno sportello informativo inizialmente previsto in uno degli uffici sul piazzale Caliterna?
Cosa prevede poi la collaborazione tra la Proloco ed il Comune per la promozione turistica, unica realtà locale che avrebbe dovuto esser presa in seria considerazione quale punto di riferimento per le attività di informazione turistica?
Che tipo di promozione turistica sarà poi offerta dal nuovo punto per il noleggio delle biciclette gestito dalla meritoria organizzazione di Viaggiare Slow, realizzato al posto dell'ex distributore Esso?
Quali sono, dopo otto anni, le politiche turistiche della seconda amministrazione Nesladek? Abbiamo appreso con una certa curiosità che sono state in qualche modo "appaltate" al locale Rotary che, tra l’altro, s'è preso l'onere anche economico di dare una mano affidando la stesura di un "piano strategico" ad un professionista del settore.
Così com’è stato presentato pare che sarà un progetto calato dall'alto ed è palese che l'assessore del tema se ne sia lavato le mani precludendo oltretutto, per quanto ci è dato di sapere, un confronto con i consiglieri. Speriamo che quantomeno si avrà il buon senso di coinvolgere tutti gli operatori e che si considerino le previsioni di sviluppo del territorio aggiornate con il nuovo piano regolatore.
Da chiarire intanto qual'è, tra le tante, la sede del punto informativo finanziato da Turismo FVG o comunque previsto dalla legge 2/2002? S’è fatta tanta confusione moltiplicando gli interlocutori che dovrebbero a vario titolo occuparsi di informazione turistica che noi consiglieri ormai non ci capiamo nulla, ve lo immaginate che impressione stiamo dando ai turisti?
Corrisponde al vero poi che anche qualche ufficio comunale si occupa di fornire informazioni turistiche, probabilmente l’Ufficio per le relazioni con il pubblico, in quanto mi risulta che all’occorrenza contattino gli albergatori per varie informazioni.
Come noto la Proloco fin’ora s’era arrangiata al centro Freetime ma, dopo l’accordo con il Comune, si sta organizzando in un ufficio su Caliterna dove si dovrebbe accasare anche la premiata Associazione delle Compagnie di Carnevale: si proprio dove in origine doveva sistemarsi il Rotary con una o più studentesse universitarie!
Il punto biciclette di Viaggiare Slow sta all'ex Esso ma ora è chiuso perché, al di là delle disponibilità delle bici, come mi è stato confermato nei giorni scorsi dagli uffici il Comune non è stato ancora di allacciare la corrente elettrica.
Ebbene in tutta questa confusione di idee, di interlocutori e di traslochi una cosa è certa ed evidente: il Comune è inadempiente rispetto ai suoi compiti e per quest’estate probabilmente non riuscirà a strutturare un minimo servizio che invece, a onor del vero, nel corso del primo mandato la giunta Nesladek aveva tutto sommato assicurato.
Quanto sta accadendo è grave e qualcuno deve assumersi le sue responsabilità: l’assessore alla promozione della città Stefano Decolle si dimetta e lasci spazio a persone capaci.
E’ impensabile che il sistema della promozione del territorio, dell’informazione turistica e della pianificazione di settore sia in vario modo “appaltata” solo ad organizzazioni di volontariato seppur meritevoli e utili ma con finalità diverse. Un sistema efficiente non può prescindere da certe professionalità, dal radicamento sul territorio e dal rispetto della legge.
Non è pensabile che si continui con le sperimentazioni, come quella con un operatore sloveno coinvolto in fretta e furia negli anni scorsi di cui poi nessuno ha mai sentito parlare. 
Muggia merita un’organizzazione unica, semplice, efficiente, maggiormente rafforzata in certi periodi che possa essere riconosciuta non solo dal Comune ma da tutti gli enti e le associazioni interessate, quale interlocutore dei servizi di accoglienza, informazione turistica e di promozione del territorio.
La collocazione ideale, per poter intercettare la maggior parte dei turisti, sarebbe sicuramente all’ingresso di Muggia, sull’area posta sul lato mare prima del cavalcavia che porta a S.Barbara dove opportunamente, ma senza convinzione da parte dell’amministrazione, la Proloco aveva proposto la realizzazione di un’area attrezzata per camper attorno alla quale sviluppare i servizi turistici. Queste erano anche le proposte dell’opposizione e di pochi altri ma già bocciate dalla maggioranza anche con il recente piano regolatore. Ed intanto siamo tornati all’anno zero e al caos completo senza che nessuno abbia il coraggio di assumersene le responsabilità.


Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia del PDL
Capo Gruppo del PDL in Provincia di Trieste

giovedì 30 maggio 2013

L'INFOPOINT "TRASLOCA", MUGGIA PREFERISCE TORNARE AL CALITERNA

Da Il Piccolo di giovedì 30 maggio 2013 - Pagina 38 - Cronaca Trieste 

L’Infopoint “trasloca” 
Muggia preferisce tornare al Caliterna 

di Riccardo Tosques 

MUGGIA - L’Infopoint turistico previsto all’entrata di Muggia non è più una priorità dell’amministrazione Nesladek. L’inatteso dietrofront è stato annunciato dall’assessore al Turismo, Stefano Decolle: «Dobbiamo razionalizzare le spese e in periodo di crisi economica abbiamo pensato che sia meglio ritornare nella palazzina del Caliterna». 
Una scelta che ha destato subito la reazione politica da parte dell’opposizione: «Avrebbe dovuto essere uno dei cavalli di battaglia del secondo mandato del sindaco Nesladek - tuona il consigliere Pdl Claudio Grizon - invece quel progetto, a lungo accarezzato e con gran fatica finanziato, conferma soltanto che anche a Muggia “far e disfar xe tutto un lavorar”». 
Era stato annunciato più volte come il punto più strategico attraverso il quale catturare l’attenzione dei turisti, invitarli a fermarsi e prendere informazioni su tutte le opportunità offerte da Muggia. L’ex pompa di benzina della Esso pareva davvero essere l’ideale. Uno stabile di circa 30 metri quadri e relativo parcheggio di 300 metri in cui si erano già programmati i lavori: rifacimento di intonaci e pavimenti, riqualificazione dell’impianto elettrico e di quello idrico oltre all’integrazione dei servizi per disabili.
L’area di parcheggio era già stata organizzata con un tempo determinato e regolamentata mediante disco orario in modo da permettere facile accessibilità allo sportello da parte dei turisti. E per avere il nullaosta sulla partenza dei lavori era stata richiesta anche la concessione dell’Autorità portuale. Concessione che era poi arrivata. 
Grizon (Pdl): anche a Muggia “far e disfar xe tutto un lavorar”»
«Lavorare su quella struttura avrebbe significato investire qualcosa come circa 50 mila euro, una cifra che in questi tempi il Comune non si può permettere, soprattutto se esiste già un luogo in cui poter ospitare l’Infopoint», spiega Decolle. Il riferimento è alla palazzina di tre stanze sita in Caliterna. 
«Sì, il punto informativo per i turisti verrà realizzato qui - conferma Decolle - e poi molto probabilmente cercheremo di ospitare anche alcuni pezzi della società civile muggesana». Questo almeno l’intento dell’assessore. Sulle tempistiche previste per l’apertura Decolle è ottimista: «Gli uffici del commercio sono in fase di trasloco e quindi ritengo che a metà giugno l’Infopoint potrebbe essere operativo». 
Non è mancata la reazione da parte del Pdl. «La giunta Nesladek ha cambiato idea, ancora una volta, e si appresta ad allestire gli spazi per l’informazione turistica nell’edificio realizzato dal sindaco Lorenzo Gasperini sul piazzale di Caliterna, originariamente destinato proprio a questo scopo - spiega Grizon -. Tale situazione mette purtroppo in evidenza la confusione che alberga negli uffici comunali, quando la soluzione ideale per l’ufficio turistico sarebbe stata quella dell’area a mare attigua all’imbocco del cavalcavia dove era prevista l’area attrezzata per i camper e dove, assieme alla Provincia e a Turismo Fvg, si sarebbe potuto realizzare uno spazio dedicato anche alla promozione dei prodotti locali, come a Sistiana». Aggiunge Grizon: «L’idea di abbandonare l’area dell’ex Esso sarà legata all’esigenza di contenere i costi ma il Comune per quell’area ha già pagato, a questo punto infruttuosamente, un canone di concessione all’Autorità portuale». Ora bisogna capire il futuro dell’area ex Esso, auspicando l’interesse di qualche privato.

mercoledì 29 maggio 2013

L'INFOPOINT TORNA A CALITERNA DOPO SETTE ANNI

Il nuovo sportello d’informazione turistica nell’area dell’ex distributore Esso avrebbe dovuto essere uno dei cavalli di battaglia del secondo mandato del sindaco Nesladek ed invece quel progetto, a lungo accarezzato e con gran fatica finanziato, conferma soltanto che anche a Muggia “far e disfar xe tutto un lavorar”
La giunta Nesladek infatti ha cambiato idea, ancora una volta, e si appresta ad allestire gli spazi per l’informazione turistica nell’edificio realizzato dal sindaco Lorenzo Gasperini sul piazzale di Caliterna, originariamente destinato proprio a questo scopo. 
La notizia che l’assessore Stefano Decolle ci ha anticipato in commissione è senza dubbio ghiotta e croccante, ma mette purtroppo in evidenza la confusione che alberga negli uffici comunali
Per me la soluzione ideale per l’ufficio turistico sarebbe stata quella dell’area a mare attigua all’imbocco del cavalcavia dove era prevista l’area attrezzata per i camper e dove, assieme alla Provincia e a Turismo FVG, si sarebbe potuto realizzare uno spazio dedicato anche alla promozione dei prodotti locali come vino, olio e miele come a Sistiana
L’idea di abbandonare l’area dell’ex distributore sarà legata all’esigenza di contenere i costi ma ricordo che il Comune per quell’area ha già pagato a questo punto infruttuosamente fino ad oggi un canone di concessione all’Autorità Portuale che andrà disdetto.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia PDL

giovedì 8 dicembre 2011

"POCHE INFORMAZIONI DA CHI VIENE DA FUORI"

Da Il Piccolo dell'8 dicembre 2011 - Pagina 38 - Cronaca Trieste

MUGGIA
«Poche informazioni a chi viene da fuori»

MUGGIA «Come si può affidare la gestione dell’ufficio turistico a personale che non conosce il territorio comunale?» Lo chiede il consigliere comunale di Muggia del Popolo della Libertà Claudio Grizon. Lo "sfogo" arriva in base ad alcune segnalazioni giunte all'esponente dell'opposizione sullo sportello Iat: "informazioni confuse o fuorvianti", personale "non informato sulla chiusura di strade e modifiche al traffico cittadino". Ma non solo. «A qualcuno è capitato inoltre che chiedendo indicazioni per la località di San Floriano sia stato indirizzato sì verso San Floriano, ma nel Collio goriziano", evidenzia Grizon. Da qui l'analisi che il servizio ha una spesa pubblica pari a 13 mila 500 euro annui assegnati da Turismo Fvg al Comune di Muggia. E a tali "disservizi" Grizon ricorda come sul sito internet www.benvenutiamuggia.eu l’amministrazione ha dedicato alla promozione turistica del territorio, dopo aver indicato gli orari dell’ufficio Iat di Muggia, si offre come riferimento informativo l’email info.trieste@turismo.fvg.it che fa riferimento... all’ufficio triestino di piazza Unità. Eppure sul sito comunale si assicura che l’ufficio Iat è “aperto tutta la settimana” e che il turista potrà “ricevere informazioni dettagliate su Città, Provincia, Regione e territori limitrofi” potendo ammirare nel contempo qualche costume e immagine delle edizioni del Carnevale muggesano.Tra le altre note dolenti vi sono gli orari di apertura della sede, piuttosto "articolati" per complessive 28 ore settimanali che "gli operatori turistici che ho sentito preferirebbero rimanesse aperto ogni giorno dalle 9 alle 20 e non solo in “orari assurdi come adesso”. Un cambio della gestione a questo punto pare "indispensabile – secondo il politico del centrodestra - e potrebbe essere sicuramente affidata, come previsto dalla convenzione alla Proloco, oppure direttamente agli operatori turistici muggesani disponibili». (ri.to.)