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venerdì 30 ottobre 2015

SCONTRO SUL RILANCIO TURISTICO DI MUGGIA

Da Il Piccolo del 30 ottobre 2015 - Pag.26

Scontro sul rilancio turistico di Muggia
Grizon e Tarlao attaccano il «nulla di fatto» della giunta. Ma Decolle respinge le accuse al mittente
di Riccardo Tosques

MUGGIA - Dov’è finito il Piano per lo sviluppo turistico offerto dal Rotary al Comune di Muggia? A chiederlo in un’interrogazione, dopo mesi di attesa, il consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon
Quello del turismo, del resto, rimane uno dei punti chiave di scontro politico, se Roberta Tarlao, referente di Mejo Muja, afferma che «in cinque anni il Comune non ha fatto nulla per il turismo». 
L’assessore al Turismo Stefano Decolle, in risposta, ironizza: «Quando il sole tramonta anche i nani si credono giganti». Ma la battaglia divampa. 
«L’interessante proposta dell’esperto del Rotary Francesco Comotti, accolta con grandi propositi da Decolle, avrebbe meritato immediate azioni conseguenti anche perché il Rotary si è sostituito meritoriamente in un compito dell’amministrazione» afferma Grizon. Invece, sinora, nulla è successo: «Ci saremmo aspettati un coinvolgimento del Consiglio comunale, quantomeno per stanziare risorse sui capitoli dedicati al turismo, che continuano a mancare»
Pronta la replica di Decolle: «Ricordo che il Rotary in questo scenario non si è sostituito all’ente ma ha collaborato proficuamente. E aggiungo che, alla luce dell’adozione del nuovo piano regolatore, ci si era prefissati di operare sul piano turistico solo successivamente: se non è stato possibile un grazie lo si deve anche a Grizon che, con l’azione di ostruzionismo squisitamente elettoralistica, ha ritardato non solo il Prgc e altri importanti interventi, ma anche il rilancio turistico». 
L’assessore assicura che il Consiglio «verrà interpellato, ma saranno i professionisti a dover lavorare su tale argomento». 
A mettere sotto torchio l’amministrazione comunale sulla gestione del turismo è tuttavia anche Meio Muja: «Non capisco perché è stato chiesto al Rotary un piano se Decolle si è già dichiarato contrario. Ad ogni modo - afferma Tarlao - in questo secondo mandato Nesladek per il turismo a Muggia non si è fatto nulla. Anzi, si è distrutto quanto fatto dalla sottoscritta nella prima giunta». Sotto accusa la chiusura dell’ufficio turistico di via Roma «che garantiva la presenza di guide professioniste» ma anche la presenza del totem offerto dalla Provincia «rinchiuso in municipio e quindi inutilizzabile dai turisti durante i fine settimana». 
Pronta la replica di Decolle: «Il totem, come da convenzione con la Provincia, si trova in un punto di forte affluenza, ma sarà spostato nella nuova biblioteca dove l’apertura sarà più ampia e l’afflusso sarà ancora più significativo». 
L’esponente renziano chiude il cerchio: «Siamo felici che il consigliere Grizon ci riconosca il merito di aver migliorato la situazione rispetto ai 5 anni precedenti. Spiace che altrettanto non riesca a vedere l’ex l’assessore al Turismo ma ciò è comprensibile, altrimenti l’avrebbe fatto lei quando aveva la possibilità di fare qualcosa di davvero concreto per Muggia».

sabato 17 ottobre 2015

DOV’E’ FINITO IL PIANO PER IL RILANCIO TURISTICO DI MUGGIA DA QUI AL 2020?

Dov’è finito il bel piano per lo sviluppo turistico di Muggia gentilmente offerto dal Rotary di Muggia?
Dopo la presentazione pubblica promossa dall’assessore Stefano Decolle ormai lo scorso 16 aprile non s’è n’è più parlato. Pare poi che la giunta non l’abbia ancora approvato per cui invito gentilmente l’assessore ad informarci sulle risorse individuate per l’avvio del piano e sulle azioni messe in atto fino ad oggi.
Ritengo che la interessante proposta dell’esperto Francesco Comotti  accolta con grandi propositi da Decolle (a cui avevo rimproverato i ritardi della consegna rispetto ai tempi annunciati), avrebbe meritato immediate azioni conseguenti anche perché il Rotary si è sostituito meritoriamente in un compito dell’amministrazione comunale.
Riconosco che l’attuale situazione sul piano dei punti di informazione turistica è migliore di cinque anni orsono ma le 64 pagine del documento parlavano anche di altre cose individuando le azioni che dovrebbero essere intraprese nei prossimi cinque anni per rilanciare il settore turistico.
Ci saremmo aspettati da parte di Decolle anche un coinvolgimento del consiglio, quantomeno per stanziare risorse sui capitoli dedicati al turismo, che infatti continuano a mancare. Speriamo almeno che non si debbano restituire risorse non utilizzate a Turismo FVG come accaduto lo scorso anno. Sul tema comunque presenterò un’interrogazione al fine di assicurarmi dati certi e non risposte di circostanza.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia PDL

venerdì 12 settembre 2014

COSTA MUGGESANA, LA SERRACCHIANI ASSICURI LA REGIA E TUTTE LE RISORSE STANZIATE DA TONDO

Grizon (Pdl): “ok al progetto ma ribadiamo il no al senso unico sulla SP per Lazzaretto e all’eventuale passaggio al Comune: costerebbe troppo gestirla” 

Ci fa piacere che il sindaco Nesladek, dopo 8 anni e mezzo, si sia reso conto che per riqualificarla bisognava andare oltre allo slogan “riprendiamoci la costa” che per anni ha brandito in lungo e in largo.

CONFERENZA DEI SERVIZI SNOBBATA DAGLI ENTI 
Prendiamo pure atto con soddisfazione che la Conferenza dei Servizi si sia espressa positivamente sul progetto per la costa, pur solo con la presenza di Provincia, Porto e Capitaneria sulle 16 istituzioni invitate a cui si sono aggiunti i pareri scritti inviati dall'Agenzia del Demanio e dal Servizio tutela del paesaggio e biodiversità della Regione Autonoma FVG. 

AREA SIN 
Spiace però che il sindaco, dopo tutti questi anni, ancora con toni inutilmente livorosi, continui ad imputare l’esclusiva responsabilità dell’inserimento di una parte della costa nell’ambito dei Siti Inquinati al sindaco Roberto Dipiazza ed alla sua giunta, senza tener conto del contesto di quegli anni, della buona fede degli amministratori del tempo che non volevano certo mettere in difficoltà il Comune e del fatto che è stato principalmente lo stesso Ministero dell’Ambiente ad ostacolare il recupero di quelle aree, lesinando i finanziamenti inizialmente previsti per le bonifiche, tentando di imputarne i costi alle aziende e alle pubbliche amministrazioni, complicando quindi tutto l’iter.

SP 14 PER LAZZARETTO A SENSO UNICO 
Esprimendo la nostra soddisfazione per l’evolversi dell’iter ribadiamo però l’assoluta contrarietà all’ipotesi del senso unico sulla strada provinciale per il Lazzaretto su cui la Provincia con l’assessore Vittorio Zollia ha sempre espresso contrarietà. Dalle verifiche che ho fatto con l’ing. Paolo Stolfo della Provincia fortunatamente il progetto e la Conferenza dei servizi non si sono espressi su questo aspetto che per ora sembra rinviato. Acquisirla nel patrimonio dell’Ente, per eludere questa contrarietà, ci parrebbe poi assurdo in quanto per il futuro bisognerebbe assicurarne la manutenzione ordinaria e straordinaria con costi importanti che ricadrebbero solo sul bilancio comunale. 

IL PROGETTO 
Per quanto riguarda il progetto la stessa presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat mi ha espresso perplessità, che condivido, sulla collocazione del parcheggio da 101 posti auto e sul suo impatto visivo sulla costa. Spero pertanto che il progetto possa prevedere una diversa disposizione dei posteggi. Rimane il nodo irrisolto del senso unico verso Lazzaretto che complicherebbe non poco la vita dei residenti e conseguentemente il tema non banale della modifica del trasporto pubblico. 

LE RISORSE 
A questo punto però, oltre alle caratterizzazioni e alle autorizzazioni ambientali, per portare a buon fine il progetto finanziato con 1 milione e 300 mila euro dalla giunta di centro destra guidata da Renzo Tondo, è necessario che la Regione, oggi guidata dalla Serracchiani, assicuri al Comune la disponibilità di tutte quelle risorse e gli spazi finanziari necessari che per quest’anno invece ha di fatto azzerato mettendo a rischio i finanziamenti già stanziati anche su altri interventi. 

REGIA REGIONALE 
Rimane quindi ancora attuale la proposta avanzata da Roberto Dipiazza, capo gruppo di Autonomia Responsabile in Regione, proprio un anno fa, e che noi condividiamo completamente, con cui sollecitava la Regione ad assumere la regia del progetto assicurando le risorse necessarie. Altrimenti temiamo che il progetto rischia di rimanere al palo. 

INVITO AL SINDACO 
Auspico che il sindaco Nesladek abbia la capacità di far si che almeno questo suo progetto, che è stato sostenuto anche dal centro destra, possa trovare la condivisione di tutto il consiglio comunale e che sia il risultato di una collaborazione e condivisione tra maggioranza ed opposizione per la nostra comunità. 

Claudio Grizon 
Consigliere Comunale di Muggia PDL

sabato 2 agosto 2014

TURISMO A MUGGIA, GRIZON “CORSI D’INGLESE PER I VIGILI”

TURISMO A MUGGIA, GRIZON: (PDL-NCD): “CORSI D’INGLESE PER I VIGILI” 

Muggia è considerata da tutti una cittadina di mare a vocazione turistica. Lasciando per ora da parte le questioni sui servizi di informazione ed accoglienza turistica a Muggia ci chiediamo: i vigili urbani conoscono l’inglese o altre lingue con le quali dare ai turisti le informazioni di base? 
Mi è stato raccontato un fatto piuttosto curioso che mi porta a supporre che forse non tutti i nostri vigili urbani conoscono l'inglese: quando vengono interpellati da stranieri sembra che non sempre siano in grado di dare indicazioni in una lingua diversa dalla nostra. E' possibile? 
Non ho motivo di credere che chi mi ha riferito il fatto mi abbia raccontato una bufala per cui, a prescindere dal caso specifico, sarebbe forse il caso di promuovere dei corsi a loro dedicati. 
Chi ha assistito in due casi distinti la scena dei vigili, in un caso interpellati in inglese da alcuni austriaci e nell’altro da un polacco, si è sentito in dovere d'intervenire ma è stato alquanto imbarazzante. Il mondo non si ferma sull’Ospo, siamo in Europa. Per cui ai nostri vigili, che la giunta Nesladek ha ben pensato di trasferirli ai magazzini di via di Trieste, sarebbe bene offrire l’opportunità per acquisire quantomeno le nozioni sufficienti per interloquire con i turisti. 
Come accade in ogni città del mondo, infatti, sono i primi ad esser avvicinati magari proprio per cercare l’Infopoint turistico e con il loro approccio possono contribuire a qualificare l’immagine della cittadina. Proporrò quindi un’interpellanza al sindaco affinché valuti la possibilità di promuove quantomeno dei corsi di lingua inglese dedicati alle esigenze turistiche.

Claudio Grizon
Consigliere COmunale di Muggia PDL - NCD

venerdì 25 luglio 2014

GRIZON (PDL): "CARO DECOLLE SULL'INFOPOINT PENSI ALLE CRITICHE DELLA SUA MAGGIORANZA"

Nota
Replica alle recenti dichiarazioni dell'assessore Decolle sulle mie critiche nella gestione della vicenda dell'Infopoint

Caro Decolle è proprio la mia esperienza politica ed amministrativa, di cui sono fiero, e che probabilmente lei non maturerà mai, ad offrirmi la capacità di avere una visione ampia e approfondita della pubblica amministrazione dalla quale trarre infiniti spunti per misurare le incapacità di questa maggioranza e le sue in particolare. 
Comunque sia sono i fatti a parlare per lei, nel bene e nel male. Oltre alle critiche che, prima delle mie, le piovono addosso dalla parte più libera della sua maggioranza. La pasticciata vicenda degli Infopoint rappresenta la confusione e la mancanza di concretezza che la caratterizza
 Sia chiaro, il volontariato è un valore aggiunto in ogni comunità che va sostenuto ed incoraggiato ma il Comune non può abdicare al suo ruolo "appaltando" le sue funzioni strategiche al di fuori delle norme di legge
Stia sereno Decolle, a brave con altri fatti su altre deleghe motiveremo ancora una volta le ragioni della sua inadeguatezza.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia Pdl-Ncd

(Nella foto al centro il past president del Rotary di Muggia e a destra l'assessore Decolle durante il rinfresco per l'inaugurazione della sede del Club in via Roma)

giovedì 24 luglio 2014

MUGGIA, INFOPOINT: SI, NO, DOVE, QUANDO?

La confusione dell'assessore Decolle nella gestione dell'accoglienza e dell'informazione turistica

“Il Rotary Club Muggia collaborerà mettendo a disposizione presso l’Infopoint personale qualificato con specifica conoscenza del territorio comunale e delle lingue principali” mentre “il Comune metterà a disposizione il sito in piazza Caliterna”
Questi sono alcuni dei contenuti della delibera giuntale n.121 del 20 agosto del 2013 con oggetto “Convenzione tra il Comune di Muggia e il Rotary Club di Muggia per l’apertura e gestione di un Infopoint”. 
Quando è possibile io ho l’abitudine di informarmi prima di fare dei commenti ed in questa occasione, dopo aver richiesto agli uffici comunali una serie di atti, posso dire che sulla base degli atti che ho visto nell’agosto dello scorso anno il Comune si è accordato con il Rotary per l’apertura di un Infopoint turistico. Evidentemente il past president del Rotary muggesano non ricorda cosa ha firmato e gli impegni che si è assunto un anno fa. 
Dopo aver inizialmente previsto con delibera del 5 marzo 2013 di spendere 40 mila euro per “interventi di ristrutturazione e manutenzione del manufatto presso l’area ex Esso” la Giunta comunale il 16 aprile successivo, poco più di un mese dopo, cambiava idea decidendo di “l’apertura dell’Infopoint presso un vano dell’edificio posto su Piazza Caliterna”. 
Con la delibera del 20 agosto 2013 quindi la Giunta dando atto “che il Rotary Club Muggia si è reso disponibile a collaborare all’istituzione dell’Infopoint” precisava che “mediante detta convenzione verranno assicurati i seguenti servizi: attività di informazione a favore di turisti, visitatori della città e suo territorio su eventi culturali, spettacoli, iniziative promozionali, ristorazione, sistemazione ricettiva, viabilità; attività di collegamento dell’offerta turistica locale con la messa in rete di operatori e servizi al fine di promuovere al meglio il territorio; distribuzione di materiale informativo ed assistenza al turista”
La giunta decideva inoltre che “per tali scopi il Comune metterà a disposizione il suddetto sito in piazza Caliterna, comprensivo l’arredo esistente, provvedendo alle dotazioni informatiche, nonché alle spese per utenze” mentre “il Rotary Club Muggia collaborerà mettendo a disposizione presso l’Infopoint personale qualificato con specifica conoscenza del territorio comunale e delle lingue principali”. 
Quanto evidenziato trova poi puntuale riferimento nella convenzione allegata alla stessa delibera sottoscritta con tutta calma appena il 25 novembre dello scorso anno, alle ore 14.55. Infatti, premettendo che “il Rotary Club di Muggia ha tra i suoi scopi sociali lo svolgimento di progetti di servizio per la valorizzazione del territorio muggesano, per cui ha intenzione di partecipare all’iniziativa di apertura dell’Infopoint” l’atto all’art.1 prevede che “la convenzione ha per oggetto l’apertura e il funzionamento di un Infopoint a Muggia, al fine di assicurare i seguenti servizi: a) attività di informazione e servizio a favore di turisti, visitatori della città e suo territorio su eventi culturali, spettacoli, iniziative promozionali, ristorazione, sistemazione ricettiva, viabilità ecc.; b) attività di collegamento dell’offerta turistica locale con la messa in rete di operatori e servizi al fine di promuovere al meglio il territorio; c) distribuzione di materiale informativo; d) assistenza al turista”
All’art.2 poi si prevede che “il Rotary Club Muggia attiverà apposite borse di studio individuando idonei soggetti, con specifica conoscenza del territorio comunale e delle lingue principali (inglese-tedesco), che contribuiranno allo studio dello sviluppo turistico ed alla implementazione delle azioni svolte all’accoglienza dei turisti. La presente convenzione non comporta alcun altro onere economico a carico del Rotary Club di Muggia”
Ebbene in conclusione tutti i muggesani possono osservare che: 
1. l’Infopoint previsto sul piazzale Caliterna con partner il Rotary non è stato realizzato
2. non è noto se il Rotary ha attivato dopo un anno le borse di studio individuando idonei soggetti con specifica conoscenza del territorio che dovrebbero operare nell’Infopoint ed implementare le azioni volte all’accoglienza dei turisti; 
3. nonostante quanto previsto in convenzione, secondo quanto mi ha confermato il responsabile del Servizio Promozione della Città, detto locale è stato assegnato alla Proloco dove, sempre secondo le sue affermazioni, troverà sede anche l’Associazione delle Compagnie del Carnevale
4. il Comune ha assegnato l’ex sede dell’Azienda di Promozione Turistica di via Roma al Rotary Club di Muggia (che ha esposto i suoi orari ma sembra non abbia avviato i servizi previsti in convenzione) sulla base di atti che al momento non ho ricevuto dagli uffici comunali; 
5. il locale dell’ex distributore Esso è stato assegnato a Viaggiare Slow ma purtroppo è chiuso perché, come mi è stato confermato dagli uffici, manca la corrente elettrica; 
6. al momento non vi è alcun soggetto che svolga nella cittadina l’attività di informazione e accoglienza turistica che i Comuni devono assicurare in base alla legge regionale 2/2002
7. il past president del Rotary ci conferma che il Consiglio Comunale non avrà alcun ruolo nel piano che il Club intende realizzare in quanto come voluto dall’assessore i suoi contenuti sono stati “appaltati”, come ho già dichiarato, al Rotary stesso. 

Claudio Grizon 
Consigliere del Pdl al Comune di Muggia 
Capo Gruppo del Pdl in Provincia di Trieste 

Muggia, 24 luglio 2014

lunedì 21 luglio 2014

GRIZON: "MUGGIA PRIVA DI SERVIZI DI ACCOGLIENZA TURISTICA"

Da Il Piccolo di lunedì 21 luglio 2014 - Trieste Provincia pag.19

L’ESPONENTE DEL PDL CHIEDE LE DIMISSIONI DELL’ASSESSORE DECOLLE
Grizon: «Muggia priva di servizi di accoglienza turistica»

MUGGIA - Siamo in piena estate ma a Muggia non c'è uno sportello turistico degno di questo nome in grado di accogliere ed orientare i turisti. Roberta Tarlao, responsabile di Meio Muia, ha ragione: dopo i primi anni in cui qualche segnale seppur non sempre condivisibile s'era visto, ora siamo nel caos. Tante idee ben confuse che s'accavallano ma di cui non si riesce a vedere i risultati ». Claudio Grizion, consigliere di Muggia e capogruppo del Pdl in Provincia, entra nella polemica esplosa tra l’assessore provinciale Roberta Tarlao e l’assessore muggesano al Turismo, Stefano Decolle. «Ci chiediamo dove sia finita la convenzione con Turismo Fvg per l'apertura dello sportello di via Roma, in base alla quale il Comune riceveva inizialmente quasi 15 mila euro di contributo? - si chiede Grizon -. Nel frattempo il Comune ha utilizzato alcuni fondi residui di Turismo Fvg per pagare alcuni interventi di una associazione di Guide Turistiche; intervento in se utile ma non ci sembra proprio pertinente con le finalità dei fondi regionali». , Ma non basta. «lla Regione, attraverso Turismo Fvg, da lunghi anni ha messo a disposizione del Comune in comodato gratuito l’ex sede dell’Azienda di Promozione Turistica che ha ospitato per molto tempo l’Associazione delle Compagnie del carnevale.
Ora invece l’immobile regionale è diventata sede del Rotary Club di Muggia» . Altre domante? «Ci
chiediamo a questo punto - prosegue l’esponente del Pdl - che fine abbia fatto l’interessante accordo con il Rotary muggesano, recentemente illustrato alla stampa, che prevedeva la messa a disposizione da parte dell' organizzazione di una persona per uno sportello informativo inizialmente previsto in uno degli uffici sul piazzale Caliterna? 
Cosa prevede poi la collaborazione tra la Proloco ed il Comuneper la promozione turistica, unica realtà locale che avrebbe dovuto esser presa in seria considerazione quale punto di riferimento per le attività di informazione turistica? .
Che tipo di promozione turistica sarà poi offerta dal nuovo punto per il noleggio delle biciclette gestito dalla meritoria organizzazione di Viaggiare Slow, realizzato al posto dell'ex distributore Esso? Quali sono, dopo otto anni, le politiche turistiche della seconda amministrazione Nesladek?». 
La risposta di Grizon è politica: «Ebbene in tutta questa confusione di idee, di interlocutori e di traslochi una cosa è certa ed evidente: il Comune è inadempiente rispetto ai suoi compiti e per quest’estate probabilmente non riuscirà a strutturare un minimo servizio turistico. Quanto sta accadendo è grave e qualcuno deve assumersi le sue responsabilità: l’assessore alla promozione della città Stefano Decolle si dimetta e lasci spazio a persone capaci».


giovedì 17 luglio 2014

GRIZON (PDL): "MUGGIA SENZA SERVIZI DI ACCOGLIENZA ED INFORMAZIONE TURISTICA, L’ASSESSORE DECOLLE SI DIMETTA”

Siamo in piena estate ma a Muggia non c'è uno sportello turistico degno di questo nome in grado di accogliere ed orientare i turisti. Roberta Tarlao, responsabile di Meio Muia, ha ragione: dopo i primi anni in cui qualche segnale seppur non sempre condivisibile s'era visto, ora siamo nel caos. Tante idee ben confuse che s'accavallano ma di cui non si riesce a vedere i risultati.
Ci chiediamo dove sia finita la convenzione con Turismo FVG per l'apertura dello sportello di via Roma, in base alla quale il Comune riceveva inizialmente quasi 15 mila euro di contributo? Allo stato della situazione, fatta una verifica con gli uffici, ci pare di poter dire che il Comune non adempie alle disposizioni della legge regionale.
Nel frattempo il Comune ha utilizzato alcuni fondi residui di Turismo FVG per pagare alcuni interventi di una associazione di Guide Turistiche; intervento in se utile ma non ci sembra proprio pertinente con le finalità dei fondi regionali.
Ricordo infatti che la LR. 2/2002 alla lettera e) dell’art.25 prevede che i Comuni "istituiscono punti informativi denominati <> con lo scopo di fornire informazioni turistiche, offrire tutela e accoglienza al turista, in collaborazione con gli Uffici di informazione e accoglienza turistica”.
Corrisponde al vero che la convenzione con Turismo FVG non sia stata rinnovata in mancanza di chiarezza sulle cose da fare? Gli uffici comunali mi hanno confermato che non hanno indicazioni precise in merito, intanto però il servizio non viene reso.
A tal fine la Regione, attraverso Turismo FVG, da lunghi anni ha messo a disposizione del Comune
in comodato gratuito l’ex sede dell’Azienda di Promozione Turistica che ha ospitato per molto tempo l’Associazione delle Compagnie del carnevale. Ora invece l’immobile regionale è diventata sede del Rotary Club di Muggia.
E’ sicuramente curioso che, mentre la Provincia di Trieste pur con tempi lunghi ha predisposto un bando pubblico per affidare la gestione della sede dell’ex Aiat di Sistiana ricevuta anch’essa in comodato gratuito dalla Regione, il Comune di Muggia abbia affidato la sede di proprietà regionale senza procedure di evidenza pubblica ma direttamente oltretutto ad un soggetto non ricompreso tra quelli di cui all’art.5 della LR.2/2002.
A tal proposito vale infatti la pena ricordare che la citata legge prevede che “le competenze in materia di turismo sono esercitate da: Regione, Agenzie di informazione e accoglienza turistica, Comuni e Province, Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, Associazioni Pro-loco e Consorzi turistici per la gestione, promozione e commercializzazione del prodotto turistico". Pertanto, considerata la realtà locale, i compiti principali sono del Comune che si può avvalere in primo luogo della collaborazione della Proloco.
Ci chiediamo a questo punto che fine abbia fatto l’interessante accordo con il Rotary muggesano, recentemente illustrato alla stampa, che prevedeva la messa a disposizione da parte dell'organizzazione di una persona per uno sportello informativo inizialmente previsto in uno degli uffici sul piazzale Caliterna?
Cosa prevede poi la collaborazione tra la Proloco ed il Comune per la promozione turistica, unica realtà locale che avrebbe dovuto esser presa in seria considerazione quale punto di riferimento per le attività di informazione turistica?
Che tipo di promozione turistica sarà poi offerta dal nuovo punto per il noleggio delle biciclette gestito dalla meritoria organizzazione di Viaggiare Slow, realizzato al posto dell'ex distributore Esso?
Quali sono, dopo otto anni, le politiche turistiche della seconda amministrazione Nesladek? Abbiamo appreso con una certa curiosità che sono state in qualche modo "appaltate" al locale Rotary che, tra l’altro, s'è preso l'onere anche economico di dare una mano affidando la stesura di un "piano strategico" ad un professionista del settore.
Così com’è stato presentato pare che sarà un progetto calato dall'alto ed è palese che l'assessore del tema se ne sia lavato le mani precludendo oltretutto, per quanto ci è dato di sapere, un confronto con i consiglieri. Speriamo che quantomeno si avrà il buon senso di coinvolgere tutti gli operatori e che si considerino le previsioni di sviluppo del territorio aggiornate con il nuovo piano regolatore.
Da chiarire intanto qual'è, tra le tante, la sede del punto informativo finanziato da Turismo FVG o comunque previsto dalla legge 2/2002? S’è fatta tanta confusione moltiplicando gli interlocutori che dovrebbero a vario titolo occuparsi di informazione turistica che noi consiglieri ormai non ci capiamo nulla, ve lo immaginate che impressione stiamo dando ai turisti?
Corrisponde al vero poi che anche qualche ufficio comunale si occupa di fornire informazioni turistiche, probabilmente l’Ufficio per le relazioni con il pubblico, in quanto mi risulta che all’occorrenza contattino gli albergatori per varie informazioni.
Come noto la Proloco fin’ora s’era arrangiata al centro Freetime ma, dopo l’accordo con il Comune, si sta organizzando in un ufficio su Caliterna dove si dovrebbe accasare anche la premiata Associazione delle Compagnie di Carnevale: si proprio dove in origine doveva sistemarsi il Rotary con una o più studentesse universitarie!
Il punto biciclette di Viaggiare Slow sta all'ex Esso ma ora è chiuso perché, al di là delle disponibilità delle bici, come mi è stato confermato nei giorni scorsi dagli uffici il Comune non è stato ancora di allacciare la corrente elettrica.
Ebbene in tutta questa confusione di idee, di interlocutori e di traslochi una cosa è certa ed evidente: il Comune è inadempiente rispetto ai suoi compiti e per quest’estate probabilmente non riuscirà a strutturare un minimo servizio che invece, a onor del vero, nel corso del primo mandato la giunta Nesladek aveva tutto sommato assicurato.
Quanto sta accadendo è grave e qualcuno deve assumersi le sue responsabilità: l’assessore alla promozione della città Stefano Decolle si dimetta e lasci spazio a persone capaci.
E’ impensabile che il sistema della promozione del territorio, dell’informazione turistica e della pianificazione di settore sia in vario modo “appaltata” solo ad organizzazioni di volontariato seppur meritevoli e utili ma con finalità diverse. Un sistema efficiente non può prescindere da certe professionalità, dal radicamento sul territorio e dal rispetto della legge.
Non è pensabile che si continui con le sperimentazioni, come quella con un operatore sloveno coinvolto in fretta e furia negli anni scorsi di cui poi nessuno ha mai sentito parlare. 
Muggia merita un’organizzazione unica, semplice, efficiente, maggiormente rafforzata in certi periodi che possa essere riconosciuta non solo dal Comune ma da tutti gli enti e le associazioni interessate, quale interlocutore dei servizi di accoglienza, informazione turistica e di promozione del territorio.
La collocazione ideale, per poter intercettare la maggior parte dei turisti, sarebbe sicuramente all’ingresso di Muggia, sull’area posta sul lato mare prima del cavalcavia che porta a S.Barbara dove opportunamente, ma senza convinzione da parte dell’amministrazione, la Proloco aveva proposto la realizzazione di un’area attrezzata per camper attorno alla quale sviluppare i servizi turistici. Queste erano anche le proposte dell’opposizione e di pochi altri ma già bocciate dalla maggioranza anche con il recente piano regolatore. Ed intanto siamo tornati all’anno zero e al caos completo senza che nessuno abbia il coraggio di assumersene le responsabilità.


Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia del PDL
Capo Gruppo del PDL in Provincia di Trieste

martedì 15 aprile 2014

VALICO DI RABUIESE, OK DEL CONSIGLIO COMUNALE AL PROGETTO DI RIORDINO


E' stata approvata all'unanimità in consiglio comunale, nel corso della seduta di lunedì scorso, la delibera con il progetto per la variante urbanistica che darà il via alla realizzazione dei lavori sulla viabilità e sull'intero comprensorio del valico di Rabuiese. Quasi un gesto liberatorio.
Dopo 7 anni dai festeggiamenti per la caduta del confine italo sloveno, con tutta calma, oppure finalmente, dipende dai punti di vista, abbiamo potuto licenziare il progetto di riordino del valico internazionale di Rabuiese.
La Slovenia invece, da parte sua, entro pochi mesi, sistemò da l'area del valico rendendo in questo modo ancor più evidente il degrado ed il colpevole abbandono da parte dello Stato italiano del comprensorio nella parte italiana.
Sporcizia, camion, rifiuti abbandonati ed una viabilità inadeguata hanno offerto un pessimo biglietto da visita a milioni di turisti per lunghi anni. In mezzo a questo lordume oltretutto la Provincia ha collocato una postazione d'informazione turistica che per altro nessuno nota.
A questo punto ci aspettiamo da ANAS, Demanio, Prefettura, Provincia e Regione quell'attenzione e quella priorità che fino ad oggi sono mancate in modo che per la fine dei lavori previsti non si debba attendere altri 7 anni.

Claudio Grizon
Consigliere Comunale e Provinciale del PDL

lunedì 6 gennaio 2014

GRIZON: "UN LUSSO ANCHE PER I TURISTI IL DELFINO VERDE"

Da Il Piccolo di lunedì 6 gennaio 2014 - Pagina 18 - Cronaca Trieste

Grizon: «Un lusso anche per i turisti il Delfino Verde» 

MUGGIA «La tratta Muggia-Trieste con il Delfino Verde costa ora 7,80 euro: un lusso anche per i turisti». Claudio Grizon, consigliere provinciale del Pdl, critica aspramente i nuovi prezzi per raggiungere la città rivierasca via mare. 
«A nulla sono servite le raccomandazioni degli anni scorsi. A nulla è servito l’ennesimo emendamento che ho fatto alla relazione programmatica per il 2014, respinto senza remore dall’assessore provinciale Zollia, con cui chiedevo l’impegno della giunta Bassa Poropat a sollecitare la Regione affinché, una volta per tutte, parifichi il costo del biglietto e degli abbonamenti del Trasporto pubblico locale con i costi delle tratte del trasporto via mare», tuona l'esponente del centrodestra. 
La giunta Serracchiani, infatti, nel rivedere le tariffe per il Tpl, ha mantenuto differenziati i prezzi dei biglietti per la rete dei bus di Trieste Trasporti e il trasporto marittimo. Ora per andare da Trieste a Muggia (o viceversa) bisogna pagare 4 euro e 20 centesimi, ccossia 7 euro e 80 centesimi considerando l’andata ed il ritorno agevolate
«Questi prezzi, oltreché i muggesani o i triestini, rischiano di dissuadere anche i turisti e di costituire un problema per rendere gestibile la tratta da parte dell’armatore del Delfino Verde. E’ ragionevole immaginare infatti che i turisti, pur numerosi in passato, da quest’anno potrebbero disertare la gita in golfo», aggiunge Grizon. 
Quella che potrebbe essere un collegamento diretto tra la cittadina di Muggia e piazza Unità d’Italia, che potrebbe alleggerire il traffico su gomma, sta diventando dunque sempre più un servizio di lusso.
«Se la Regione si fa giustamente carico del trasporto pubblico in montagna con costi notevoli, dove notoriamente l’utenza è minima, considerandolo alla stregua di un servizio di valenza sociale, tanto di più dovrebbe considerare il trasporto via mare su Muggia, Grado, Marano e Lignano alla stregua del tpl su gomma», conclude Grizon. 
Non lontano dal pensiero di Grizon è anche l'assessore comunale al Turismo, Stefano Decolle: «Sicuramente è una cifra che fa pensare a quali saranno le politiche del trasporto pubblico nel futuro, ossia razionalizzare il trasporto pubblico per quanta riguarda Muggia anche in funzione turistica». Riccardo Tosques

martedì 31 dicembre 2013

NESLADEK E LA SOPRINTENDENZA BOCCIANO IL PROGETTO A PUNTA OLMI

Muggia avviata verso un inevitabile declino 

A Muggia sulle aree che s’affacciano sul mare sopra a punta Olmi non si può costruire neanche una capanna per ripararsi dal sole. Lo ha stabilito la Soprintendenza per i Beni Ambientali e Paesaggistici del Friuli Venezia Giulia. 
Il progetto di Vincenzo Sandalj, imprenditore del caffè per oltre trent’anni alla guida della Sandalj Trading Company scomparso il primo luglio scorso, rimarrà quindi un sogno irrealizzato. 
Dopo un iter durato oltre due anni e mezzo la giunta comunale, nel silenzio più assoluto, ha bocciato il bel progetto turistico presentato dalla società Punta Olmi. 
In sette pagine di delibera la giunta ha ricostruito l’iter tecnico amministrativo del progetto ma alla fine è arrivato il niet, senza se e senza ma. Una serie di obiezioni, richieste di pareri, integrazioni e documenti senza fine, decine e decine di file che a nulla son serviti perché il destino era già segnato in larga parte dalla Soprintendenza ai BAPPSAE. 
Per l’area in questione vorrebbe addirittura che si realizzasse un “parco – naturalità” che giudica di “eccezionale interesse” ove “escludere interventi edificatori, non ammettere in alcun caso la riduzione di superficie delle cenosi erbacee, arbustive ed arboree, vietare: qualsiasi dissodamento di terreni solidi, la trasformazione colturale e l’alterazione della cotica erbosa, l’accesso veicolare, la realizzazione di infrastrutture tecnologiche o energetiche”
Insomma lì non si può fare nulla, forse neanche camminare o andare in bicicletta, con buona pace degli amanti delle piste ciclabili. 
Oltre alle varie criticità ambientali e da rilevare nella copiosa documentazione il parere contenuto nello “Studio sulla viabilità e mobilità” dove l’ing. Novarin evidenzia che “il forte incremento della dotazione insediativa a ovest del centro storico senza modifica della rete infrastrutturale non è sostenibile ad un accettabile livello di servizio, di sicurezza stradale e di tutela ambientale dal solo sistema viario esistente”
In sostanza se si aumentano gli insediamenti abitativi lungo la costa la strada provinciale così com’è non regge e oltretutto rimane il problema del bypass del centro storico
A questo punto possiamo immaginare che la giunta Nesladek, che a parole vorrebbe lo sviluppo turistico e balneare, con il nuovo piano regolatore metterà un blocco su ogni ulteriore intervento turistico che dovesse venir proposto da chicchessia forte di questa valanga di pareri e vincoli che precludono ogni tipo di insediamento
Muggia a questo punto pare sia destinata ad affermarsi come la cittadina del “no se pol” ben più di quanto non lo sia il comune capoluogo e tale prospettiva proietta sul futuro della cittadina ben poche opportunità di sviluppo. 
Nesladek &Co. immaginano una Muggia attraversata in lungo e largo da piste ciclabili, costellata da osmize e agriturismi, con orti e giardini e terreni coltivati con olivi e viti: una sorta di giardino dell’Eden che potrebbe anche piacermi ed allietare il mio spirito ma credo che oggi i problemi da affrontare siano altri e pesanti. 
Chi verrà ad investire a Muggia se non si potrà fare nulla, come può essere immaginabile che la nostra costa sia tutta pubblica con solo qualche chioschetto qua e la? Come si può immaginare anche la sola realizzazione degli interventi previsti sull’area ex Acquario e sulla costa. Dove troverà i soldi il Comune di questi tempi tra patti di stabilità, crisi e tagli della Regione? Chi realizzerà, ammesso che lo si desideri, un bypass di Muggia per dare slancio alla costa? 
La Soprintendenza e la giunta Nesladek hanno vinto anche questa volta affermando il loro no, ma non vorrei davvero che Muggia diventi come Trieste, con il recente caso dei centri monomarca, la città delle contrapposizioni e dai veti incrociati che paralizzano ogni intervento ed allontanano ogni prospettiva. 
Per mille ragioni oggi a Muggia nulla si muove, oppure si muove molto lentamente: a partire dallo sblocco delle aree SIN, dalla realizzazione della rotonda sull’Ospo, dallo sblocco dell’ex Acquario, dall’avvio dei progetto finanziato dalla Regione per la costa, dallo stallo sulle aree commerciali di Coop Nordest per finire al Freetime a mezzo regime
Potrei continuare a citare piccoli e grandi esempi per evidenziare che Muggia è avviata ormai ad un lento declino che sarà difficile fermare
A tutto questo io non ci sto, non ci sto ad iscrivermi al partito del “no se pol”, voglio sperare e forse sognare una Muggia florida e laboriosa e non quella che vedo oggi chiusa in se stessa dove neanche ai giardinetti si può andare perché sono mal tenuti e sporchi come le strade.

Claudio Grizon
Consigliere Comunale di Muggia PDL-NCD

martedì 17 settembre 2013

NESLADEK A DIPIAZZA: "AVETE FATTO SOLO GUAI"

Da Il Piccolo di martedì 17 settembre 2013 - Pagina 28 - Cronaca Trieste

Nesladek a Dipiazza: «Avete fatto solo guai»
Sul “caso Acquario” il sindaco di Muggia replica al consigliere regionale e suo predecessore. E lo avverte: le indagini della magistratura non sono finite

di Riccardo Tosques

MUGGIA «Caro Roberto (Dipiazza), evidentemente il tuo successore (Gasperini, n. d. r.) non ti ha reso edotto dei guai in cui siamo trovati dopo la realizzazione da parte vostra di quel terrapieno e dopo l'inclusione della costa nel Sito Inquinato Nazionale».
Il sindaco di Muggia Nerio Nesladek ha voluto replicare così all'ex primo cittadino rivierasco, oggi consigliere regionale, Roberto Dipiazza dopo l'intervento di quest'ultimo sul futuro del terrapieno di Acquario. «Vediamoci, se vuoi anche pubblicamente, così i cittadini sentono - prosegue Nesladek che ha voluto lasciare alle pagine virtuali di Facebook la sua replica a Dipiazza – […] Ti racconterò di tutto il lavoro fatto in questi anni, dei costi, non certo bassi come tu dici, per la rimessa in sicurezza, dei procedimenti giudiziari non certo chiusi che hanno impedito e a tutt’oggi rallentano la bonifica. Ti racconterò anche che ora, dopo un lungo periodo di torpore, finalmente anche la Regione si sta muovendo: la Serracchiani conosce il problema e siamo fiduciosi che finalmente riceveremo l'aiuto che ci serve per risolverlo. Detto questo, dopo che ci saremo chiariti su questi argomenti, sarò ben felice di avere il tuo aiuto perché queste cose non sono una bandiera di una parte politica, ma di tutta la città».
Un intervento pacato ma deciso quello di Nesladek, che ha voluto replicare all'interrogazione sottoscritta in Consiglio regionale da Dipiazza nella quale il capogruppo di Autonomia Responsabile sollecitava la Regione “a predisporre uno studio per realizzare un lungomare balneabile sul genere di quello di Barcola, che preveda una pista ciclabile sino al confine di Lazzaretto” accelerando il “progetto di interramento Acquario nel Comune di Muggia, considerata l'attrattiva turistica e le ricadute che il litorale muggesano può assicurare grazie alla sua posizione geografica di collegamento con la vicina Istria”.
Il sindaco Nesladek ha poi evidenziato come “sulle responsabilità di quanto accaduto ci penserà la magistratura che su Acquario sta continuando ad indagare in quanto il reato di omessa bonifica non è stato eliminato dalla nostra normativa”, a differenza dunque da quanto sostenuto nella sua interrogazione da parte di Dipiazza.
A supportare invece il consigliere regionale di centrodestra è il consigliere comunale del Pdl muggesano Claudio Grizon. «Roberto Dipiazza ha ragione, sul futuro dell’area ex Acquario bisogna accelerare e trovare in Regione le risorse necessarie per avviare finalmente la bonifica, la progettazione ed i lavori per realizzare anche a Muggia una costa sviluppando il modello di Barcola. I problemi del passato se non sono risolti ci manca poco e in questi sette anni e mezzo il centrosinistra a onore del vero ha fatto la sua parte. Ma visto il tempo trascorso, lo stato dei bilanci comunali, il patto di stabilità e le lungaggini burocratiche è impensabile che Muggia possa farcela da sola».
A confermare l’esigenza di una regia e “magari di un’azione diretta” della Regione, come auspicato da Dipiazza, ci sono anche i ritardi sull’avvio del progetto di recupero della costa finanziato dalla giunta Tondo nel 2011 con ben 1,3 milioni di euro su 2 milioni del costo previsto per l’intervento. «Il decreto di assegnazione del finanziamento imponeva il rendiconto delle spese già entro quest’anno e se non ci sarà una proroga - conclude Grizon - il finanziamento è a rischio».

venerdì 6 settembre 2013

IL PARK CALITERNA SENZA ASCENSORE

Da Il Piccolo di venerdì 6 settembre 2013 - Pagina 22 - Cronaca Trieste 

Il park Caliterna senza ascensore 
L’impianto nel centro di Muggia non funziona da luglio. Polemiche sui ritardi 













MUGGIA - Ascensori della discordia. Stavolta a latitare è la manutenzione dell’impianto installato nel parcheggio Caliterna e così i pedoni devono uscire dalla rampa destinata ai veicoli, correndo il rischio di venire travolti. A dare l’allarme è sempre Claudio Grizon, consigliere comunale muggesano del Pdl che aveva segnalato recentemente la mancanza di un contratto di manutenzione sugli ascensori negli edifici di proprietà comunale. Invece sul “caso Caliterna”, stando all’esponente dell’opposizione, una pezza si sarebbe dovuta mettere più di un mese fa. 
«Il 19 luglio scorso la ditta responsabile, Rimaco, scriveva al Comune di Muggia che il dispositivo di comunicazione bidirezionale non funzionava e che l’impianto era stato messo fuori servizio per sicurezza», informa Grizon. L’impresa precisava inoltre che occorreva sostituire il combinatore telefonico e che il costo per la riparazione era pari a 650 euro più Iva, restando in attesa del benestare dell’amministrazione. 
«Curiosamente però – rileva Grizon – quella nota è stata protocollata soltanto il 9 agosto: nel frattempo dov’era? Abbandonata su qualche scrivania?». Il pidiellino non ha dubbi: «Quella che poteva sembrare una procedura corretta e normale è diventata l’ennesimo esempio di inefficacia del nostro Comune, poiché l’ufficio competente ha impiegato esattamente un mese per dare l’ordine di effettuare l’intervento». Risale infatti al 19 agosto la determina di autorizzazione rivolta alla Rimaco, per una cifra di 786,50 euro Iva inclusa
«È servito un mese per provvedere ad un impegno di spesa così modesto che doveva costituire una priorità, considerato che l’ascensore è indispensabile agli anziani e ai disabili. Eppure – tuona Grizon – con tutto quello che il Comune incassa dai parcheggi non era nemmeno una questione di costi, ma soltanto di responsabilità e organizzazione». 
L’evidenza dei conseguenti disagi è da poco giunta al consigliere: «Qualche giorno fa una cittadina, dopo aver parcheggiato al secondo livello, ha notato un’autovettura austriaca da cui era sceso un signore disabile in carrozzella accompagnato da altre persone anziane e claudicanti. Queste – prosegue Grizon – l’hanno avvicinata per farsi indicare l’ascensore, che ovviamente non funzionava, e lei ha dovuto accompagnarli alla rampa d’accesso, sapendo che non avrebbero potuto nemmeno utilizzare le scale, abbandonate come le pareti in condizioni indecorose». 
L’amara conclusione: «I turisti austriaci, che conoscevano bene Muggia, sono rimasti sconcertati e la signora si è vergognata molto. Dopo la mia recente interrogazione sugli ascensori comunali, si è verificato l’ennesimo fatto che evidenzia disorganizzazione e incuria».
Il Comune fa sapere che l’ascensore di Caliterna non è nuovo a problemi non soltanto di natura tecnica, ma anche relativi alla gestione del condominio di cui fa parte. In tempi «ormai brevissimi» l’impianto sarà nuovamente operativo. E l’assessore alla cura della città, Stefano Decolle, dopo aver premesso ironicamente che «gli ascensori non sono né di destra né di sinistra, neppure quando non funzionano», si scusa con gli utenti per il disagio: «È impensabile che una comunità che vuol fare dell’accoglienza un punto fermo del proprio futuro non riesca a garantire certi funzionamenti. Conosco la buona volontà di gran parte dei funzionari, ma è compito di tutti migliorare nei tempi e nei modi dati a un ente pubblico». Malgrado una «burocrazia asfissiante». Davide Ciullo

giovedì 5 settembre 2013

CALITERNA, OLTRE UN MESE PER FAR RIPARARE L'ASCENSORE

CALITERNA, OLTRE UN MESE PER FAR RIPARARE L'ASCENSORE 
Grizon (Pdl): turisti austriaci disabili in carrozzella costretti ad uscire da Caliterna lungo la rampa d'accesso rischiando di essere travolti da qualche automobile che scende 

"A seguito della visita di manutenzione programmata il ns. tecnico ha riscontrato che il dispositivo di comunicazione bidirezionale non funziona" per cui "l'impianto è stato posto in fuori servizio per motivi di sicurezza"
Così scriveva il 19 luglio scorso la ditta RIMACO, responsabile della manutenzione sugli ascensori, al Comune di Muggia precisando inoltre che "per ripristinare il funzionamento si rende necessario sostituire il combinatore telefonico", che "il costo per la riparazione è pari ad € 650,00 più IVA" e che rimanevano "in attesa di un Vs. benestare per procedere". 
Curiosamente però quella nota della RIMACO è stata protocollata soltanto il 9 agosto: ma ne frattempo dov'era? Abbandonata su qualche scrivania? 
Ebbene quella che potrebbe sembrare una procedura corretta e normale di fatto è diventato l'ennesimo esempio di inefficienza del nostro Comune in quanto per dare l'ordine di effettuare l'intervento l'ufficio competente ci ha messo esattamente un mese. Infatti la determina con la quale è statto autorizzato l'intervento della RIMACO per una spesa di € 786,50 IVA inclusa risale al 19 agosto scorso: è servito un mese per provvedere ad un impegno di spesa così modesto che doveva costituire una priorità considerato che l'ascensore è indispensabile per gli anziani e per i disabili. 
Eppure con tutto quello che il Comune incassa con i posteggi non era neanche una questione di costi soltanto una questione di responsabilità ed organizzazione
A conferma dei disagi causati dal lungo blocco dell'ascensore mi è giunta proprio oggi una segnalazione di una cittadina che qualche giorno fa, dopo aver parcheggiato la sua autovettura al secondo livello, ha notato un'autovettura austriaca da cui era appena sceso un signore disabile in carrozzella accompagnato da altre persone anziane e clauticanti. Queste l'anno avvicinata per trovare l'ascensore, che ovviamente non funzionava, e lei sapendo che non avrebbero potuto usare le scale, oltretutto abbandonati come le pareti in condizioni indecorose, li ha accompagnato gli austriaci versa la rampa di accesso al posteggio, con tutti i rischi del caso, spiegando che questa è la situazione in cui si trova la bella cittadina muggesana a causa dell'amministrazione. 
Gli austriaci che conoscevano bene Muggia sono rimasti sconcertati e amareggiati mentre la signora mi ha detto che si è vergognata molto per la situazione
Credo che a questo punto non servono ulteriori commenti: servirebbero almeno le scuse dell'amministrazione ai cittadini e a quei visitatori austriaci che di Muggia non conserveranno un bel ricordo. Dopo la mia recente interrogazione sulla mancanza del servizio di manutenzione sugli ascensori si è aggiunto questo ennesimo fatto che evidenzia disorganizzazione e incuria della cosa pubblica. Faremo un'altra interrogazione e vedremo come motiveranno l'accaduto. 

Claudio Grizon 
Consigliere Comunale di Muggia del PDL

giovedì 30 maggio 2013

L'INFOPOINT "TRASLOCA", MUGGIA PREFERISCE TORNARE AL CALITERNA

Da Il Piccolo di giovedì 30 maggio 2013 - Pagina 38 - Cronaca Trieste 

L’Infopoint “trasloca” 
Muggia preferisce tornare al Caliterna 

di Riccardo Tosques 

MUGGIA - L’Infopoint turistico previsto all’entrata di Muggia non è più una priorità dell’amministrazione Nesladek. L’inatteso dietrofront è stato annunciato dall’assessore al Turismo, Stefano Decolle: «Dobbiamo razionalizzare le spese e in periodo di crisi economica abbiamo pensato che sia meglio ritornare nella palazzina del Caliterna». 
Una scelta che ha destato subito la reazione politica da parte dell’opposizione: «Avrebbe dovuto essere uno dei cavalli di battaglia del secondo mandato del sindaco Nesladek - tuona il consigliere Pdl Claudio Grizon - invece quel progetto, a lungo accarezzato e con gran fatica finanziato, conferma soltanto che anche a Muggia “far e disfar xe tutto un lavorar”». 
Era stato annunciato più volte come il punto più strategico attraverso il quale catturare l’attenzione dei turisti, invitarli a fermarsi e prendere informazioni su tutte le opportunità offerte da Muggia. L’ex pompa di benzina della Esso pareva davvero essere l’ideale. Uno stabile di circa 30 metri quadri e relativo parcheggio di 300 metri in cui si erano già programmati i lavori: rifacimento di intonaci e pavimenti, riqualificazione dell’impianto elettrico e di quello idrico oltre all’integrazione dei servizi per disabili.
L’area di parcheggio era già stata organizzata con un tempo determinato e regolamentata mediante disco orario in modo da permettere facile accessibilità allo sportello da parte dei turisti. E per avere il nullaosta sulla partenza dei lavori era stata richiesta anche la concessione dell’Autorità portuale. Concessione che era poi arrivata. 
Grizon (Pdl): anche a Muggia “far e disfar xe tutto un lavorar”»
«Lavorare su quella struttura avrebbe significato investire qualcosa come circa 50 mila euro, una cifra che in questi tempi il Comune non si può permettere, soprattutto se esiste già un luogo in cui poter ospitare l’Infopoint», spiega Decolle. Il riferimento è alla palazzina di tre stanze sita in Caliterna. 
«Sì, il punto informativo per i turisti verrà realizzato qui - conferma Decolle - e poi molto probabilmente cercheremo di ospitare anche alcuni pezzi della società civile muggesana». Questo almeno l’intento dell’assessore. Sulle tempistiche previste per l’apertura Decolle è ottimista: «Gli uffici del commercio sono in fase di trasloco e quindi ritengo che a metà giugno l’Infopoint potrebbe essere operativo». 
Non è mancata la reazione da parte del Pdl. «La giunta Nesladek ha cambiato idea, ancora una volta, e si appresta ad allestire gli spazi per l’informazione turistica nell’edificio realizzato dal sindaco Lorenzo Gasperini sul piazzale di Caliterna, originariamente destinato proprio a questo scopo - spiega Grizon -. Tale situazione mette purtroppo in evidenza la confusione che alberga negli uffici comunali, quando la soluzione ideale per l’ufficio turistico sarebbe stata quella dell’area a mare attigua all’imbocco del cavalcavia dove era prevista l’area attrezzata per i camper e dove, assieme alla Provincia e a Turismo Fvg, si sarebbe potuto realizzare uno spazio dedicato anche alla promozione dei prodotti locali, come a Sistiana». Aggiunge Grizon: «L’idea di abbandonare l’area dell’ex Esso sarà legata all’esigenza di contenere i costi ma il Comune per quell’area ha già pagato, a questo punto infruttuosamente, un canone di concessione all’Autorità portuale». Ora bisogna capire il futuro dell’area ex Esso, auspicando l’interesse di qualche privato.

martedì 22 maggio 2012

NESLADEK CELEBRA IL COMUNISMO RUSSO CON UNA MOSTRA


Grizon (Pdl): la cittadina istro veneta costretta a celebrare l’arte e l’ideologia Stalinista: per sostenere la vocazione turistica c’è bisogno di ben altro, povera Muggia!

Dall’utopia al dissenso”, ovvero il realismo socialista in Russia, è il titolo dell’evento espositivo clou che l’amministrazione Nesladek dedicherà alla promozione turistica e dell’immagine della cittadina di Muggia nell’estate 2012.
“Ebbene sì, anche se in molti non potranno crederci – commenta tra l’ironico e lo sconfortato Claudio Grizon, consigliere comunale e provinciale del PDL – Muggia, la prima cittadina italiana dell’Istria geografica, caratterizzata dall’architettura veneta e dai resti archeologici d’epoca preistorica e romana, sarà costretta a celebrare, con quella che il vice sindaco Laura Marzi definisce “una grande mostra”, gli sviluppi artistici in Russia nell'arco di un quarantennio: dagli anni della completa adesione all'ideologia comunista, alla destalinizzazione del XX Congresso del PCUS, al periodo della stagnazione Bresneviana per arrivare alla Perestrojka di Mikail Gorbaciov, alla caduta del Muro di Berlino ed alla dissoluzione dell’URSS: davvero allucinante!!!”.
“Si preannunciano – prosegue il consigliere Grizon – opere, documenti e oggetti dagli anni '51 al '91 che non sono mai stati esposti prima in Italia che provengono dalla collezione del giornalista e scrittore Francesco Bigazzi, per lunghi anni corrispondente ANSA dall’Unione Sovietica”.
“Ma Nesladek e la Marzi – prosegue ironico Grizon - non ci faranno mancare neanche un approfondimento sulla produzione artistica degli anni ’80 e ’90 e una sezione che raccoglierà le opere del dissenso più o meno velato al regime tra cui una serie di vignette satiriche realizzate negli anni della Perestrojka”.
I molti appassionati – aggiunge il consigliere - troveranno anche un settore dedicato all’oggettistica che presenta bandiere, medaglie ma anche pezzi di assoluta curiosità come ad esempio un telefono con falce e martello, che non poteva certo mancare in una mostra firmata da un esponente comunista vendoliana”.
La Marzi nella lettera diffusa nella ricerca di sponsor – prosegue Grizon – ammette che l’impegno organizzativo è notevole per il Comune e di conseguenza scrive - “siamo a ricercare Società interessate a sponsorizzare l’evento, tenuto conto delle ricadute di immagine che lo stesso sicuramente porterà a chi vorrà sostenere la mostra”.
“Sicuramente – sottolinea caustico Grizon - l’immagine riflessa per un’azienda che dovesse manifestare il suo interesse a sponsorizzare la mostra entro il 22 maggio è assicurata, nel bene e nel male; ma va detto che la Marzi ha miti pretese in quanto l’importo minimo per sponsorizzare la mostra è di soli 500 euro”.

“Per quanto mi riguarda – conclude Grizon incredulo delle scelte della giunta Nesladek – presenterò un’interrogazione al sindaco per sapere quanto costerà questa autocelebrazione dell’ideologia comunista, che tanti danni e morti ha causato nella sua storia, ai cittadini muggesani, ed una alla presidente Bassa Poropat per sapere se è stata fatta richiesta di un contributo anche alla Provincia: non credo proprio opportuno sprecare, di questi tempi poi, denari pubblici per mostre di questo tipo”. “Muggia, per lo sviluppo del turismo ha bisogno di ben altro”.

domenica 22 gennaio 2012

“SI ALLA PORTUALITA’ ALL’EX AQUILA E NO AL GNL”

LA NOTA
Brevi considerazioni a proposito dell'intervista che il sindaco Nesladek ha rilasciato al Piccolo e che potete trovare sull'edizione di oggi.


Grizon (Pdl): “imbarazzante, Nesladek vuole portare i turisti verso l’Istria anche con una nuova viabilità: così la costa non si svilupperà mai”


Nesladek sfornerà anche progetti europei ma guarda caso vengono puntualmente bruciati dalla Regione o dalle autorità europee mentre quelle che lui chiama “bricciole”, e parliamo di milioni di euro, vengono gettate al vento senza costrutto come di sicuro un “buon padre di famiglia” non farebbe.
L’iperattività cerebrale del sindaco, e la conseguente fervida demagogia, di cui la “macchina comunale” sembra soffrire non poco, d’altra parte non fa il paio con la concretezza a cui oggi un buon amministratore è chiamato alla luce della crisi economico finanziaria.

Al di la degli slogan di Nesladek era ovvio che l’area ex Acquario andasse recuperata e destinata alla balneazione ma il nostro sostegno a questo percorso, spesso pasticciato, è sempre stato prudente e non senza riserve e, per quanto mi riguarda, i finanziamenti regionali non ci vincolano a condividere il suo costoso progetto di riqualificazione della costa prettamente ideologico e a totale carico delle casse pubbliche.
Abbiamo condiviso invece con Nesladek, senza se e senza ma, il “no” al rigassificatore ma non possiamo dimenticare che il sindaco, con il mandato unanime del consiglio a votare contro al piano regolatore del porto che lo prevede, ha scelto di astenersi dal voto quando avrebbe dovuto e potuto esprimere l’unico vero e politicamente rilevante “no” al rigassificatore.
Spero che Nesladek non voglia attribuirsi l’idea del recupero dell’area ex Aquila a fini portuali, ed in particolare per un terminal ro-ro intermodale, che noi condividiamo a prescindere dalle sue posizioni, in quanto rappresenta un’opportunità economica forse unica ed è di fatto incompatibile con l’ipotizzato rigassificatore e siamo certi che l’Autorità Portuale farà la sua parte con la Regione per rivedere l’accordo di programma del 2005 che Teseco sta attendendo.
Appare poi non poco curioso ed imbarazzante che il sindaco annunci una “società mista italo-sloveno-croata per gestire il sistema di supporto al turismo verso l’Istria” mentre nulla di concreto ha fatto per il turismo muggesano e la crisi delle sue strutture ricettive.
Era immaginabile infine che il medico prestato alla politica considerasse  il nuovo piano regolatore come “la madre di tutte le battaglie” ma ci preoccupa che stia per essere affidato ad un progettista con “direttive nuove” che questo consiglio non ha visto.
Su questo punto a Nesladek suggerirei di mettere da parte la consueta ideologia di sinistra sulla pianificazione del territorio e molta prudenza, anche perché l’amministrazione del sindaco Sergio Milo cadde proprio sul piano regolatore grazie a spaccature pesanti nella sinistra che portarono poi alla svolta con l’elezione di Dipiazza.
Non pago della sua tracotanza Nesladek arriva a mentire asserendo che “le amministrazioni precedenti avevano concesso troppi metri cubi di edificabilità”, quando invece il piano di Dipiazza ha per primo ridotto abbondantemente un’edificabilità che secondo i piani regolatori della sinistra avrebbe dovuto portare Muggia oltre 18 mila abitanti”.
Allucinante infine la sua reiterata e  balzana idea di un anello da Chiampore a Santa Barbara per risolvere il problema del bypass del centro storico e dell’accesso alla costa che, senza un’adeguata viabilità non si svilupperà mai  e che non può certo trovare soluzione con questo “Tradomo”, ennesimo progetto europeo transfrontaliero che stando alle statistiche difficilmente sarà finanziato dalla Ue e che oltretutto porterebbe i turisti con maggior facilità verso Capodistria piuttosto che sulla costa muggesana.


Claudio Grizon
Consigliere Comunale di Muggia del Popolo della Libertà
Capo Gruppo del Popolo della Libertà in Provincia di Trieste

sabato 21 gennaio 2012

GRIZON (PDL): VIA L'EX CASERMA GDF PER FARE PARCHEGGI

Da Il Piccolo di sabato 21 gennaio 2012 - Pagina 29 - Cronaca Trieste

Grizon (Pdl): via l’ex caserma Gdf per fare parcheggi


MUGGIA «Bisogna acquisire l’ex caserma della Guardia di Finanza e realizzare al suo posto giardini e posteggi a rotazione per completare definitivamente la riqualificazione del centro storico iniziata dal sindaco Dipiazza e proseguita poi da Gasperini». È questa la proposta del consigliere del Pdl Claudio Grizon in merito al riutilizzo dell’ex caserma abbandonata ormai da anni che “riprende l’idea dei sindaci del centro destra e di Gasperini in particolare che non ha fatto in tempo a realizzarla”. «La caserma va acquisita e buttata giù – sottolinea Grizon - in modo di aprire la vista sul mare, valorizzare ulteriormente il centro storico con aree verdi e alcuni posteggi a rotazione, a servizio in particolare della clientela degli esercenti e dei commercianti, e allungare poi la passeggiata del lungomare fino al porticciolo». «Nesladek in sei anni – conclude il consigliere – non ha realizzato un metro quadrato di nuova pavimentazione nel centro storico, preferendo addirittura del nero asfalto all’arenaria nell’area circostante l’Azienda sanitaria, rimasta indietro a causa dei lavori di ristrutturazione e al ritardato asporto dei serbatoi dei vecchi distributori di carburante».

sabato 26 novembre 2011

GRIZON: (PDL): UFFICIO TURISTICO INADEGUATO, AFFIDARE LA GESTIONE ALLA PRO LOCO

Come si può affidare la gestione dell’ufficio turistico a personale che non conosce il territorio comunale? E’ inconcepibile che ai turisti si forniscano informazioni confuse o fuorvianti su come raggiungere un hotel al punto di dover contattare telefonicamente l’albergo per conoscere la strada da percorrere.
Ma come se non bastasse è capitato che lo sportello IAT non fosse informato della chiusura di certe strade e delle modifiche al traffico cittadino a causa dei lavori che ci sono stati sulle strade.
E’ successo poi che il turista, dopo averlo finalmente trovato, scopra amaramente che l’ufficio informazioni sia chiuso al punto di esser costretto a vagare lungo le calli per trovare qualche buonanima che gli possa dare le informazioni del caso.
A qualcuno è capitato inoltre che chiedendo indicazioni per la località di San Floriano sia stato indirizzato sì verso San Floriano, ma nel Collio goriziano.
Eppure Turismo FVG per la gestione dell’ufficio IAT assegna al Comune 13.500 euro all’anno che però, alla luce dei fatti, sembrano spesi molto male. A questo punto in una interrogazione urgente chiederò di sapere tra l’altro quali sono i responsabili di questi disservizi e di questa inadeguata gestione dello sportello turistico.
Un cambio della gestione a questo punto è indispensabile che potrebbe essere sicuramente affidata, come previsto dalla convenzione alla Proloco, oppure direttamente agli operatori turistici muggesani disponibili. Il servizio reso sarebbe indubbiamente migliore specie dal punto di vista qualitativo.
Se a tutto ciò aggiungiamo che sul sito www.benvenutiamuggia.eu che l’amministrazione ha dedicato alla promozione turistica del territorio, dopo aver indicato gli orari dell’ufficio IAT di Muggia, si da come riferimento informativo l’email info.trieste@turismo.fvg.it che fa riferimento all’ufficio triestino di piazza Unità credo si sia raggiunto il massimo dell’inefficienza e della disorganizzazione.
Eppure sul sito comunale si assicura che l’ufficio IAT è “aperto tutta la settimana” e che il turista potrà “ricevere informazioni dettagliate su Città, Provincia, Regione e territori limitrofi” potendo ammirare nel contempo qualche costume e immagine delle edizioni del Carnevale muggesano.
Spiace poi rilavare che il Comune non si sia preoccupato di far inserire sul sito di Turismo FVG i riferimenti dello sportello muggesano.
Sempre più inadeguata ci pare infine, sentite anche le segnalazioni che ci sono giunte, la sede dell’ufficio turistico ed i suoi articolati orari di apertura per complessive 28 ore settimanali che gli operatori turistici che ho sentito preferirebbero rimanesse aperto ogni giorno dalle 9 alle 20 e non solo in “orari assurdi come adesso”.
Assume a questo punto particolare urgenza l’avvio di un progetto di riqualificazione dell’ingresso di Muggia dopo il ponte sul Rio Ospo dove, andrebbe prevista un’area verde di posteggio attrezzata per camper e un edificio da dedicare all’informazione turistica e alla promozione dei prodotti del territorio come il Comune di Duino Aurisina e la Provincia di Trieste stanno facendo a Sistiana nell’ex sede dell’Azienda di Soggiorno. Ma di tutto questo nel piano triennale delle opere del Comune approvato dalla giunta non c’è traccia.
Va poi sottolineato che a seguito del completamento del raccordo Lacotisce-Rabuiese, con la conseguente eliminazione di Muggia “quale uscita obbligatoria”, si è riscontrato un preoccupante calo di turismo “walk-in”, ovvero senza prenotazione, molto rilevante negli anni precedenti ma oggi ridotta a percentuali minime.
Da quanto mi è stato riferito dagli operatori sembrerebbe che non siano stati evidenziate presenze legate esclusivamente alle manifestazioni organizzate dal Comune di Muggia tranne che in occasione del Motorsweek, organizzato però dalla Pro-Loco. Ho raccolto infine un certo disagio rispetto alla chiusura in massa da parte dei ristoratori nella giornata del lunedì. Vedremo quali saranno le risposte all’interrogazione e le soluzioni che saranno individuate dall’amministrazione che finora anche su questi temi sta segnando il passo.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia
Gruppo del Popolo della Libertà