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mercoledì 28 maggio 2014

IL NCD DI MUGGIA ALL’ 11,11%, LA PERCENTUALE PIU’ ALTA DELL’ITALIA DEL NORD E CENTRALE

Dopo questo successo Dipiazza sindaco nel 2016 alla guida di una nuova lista civica

“Il Nuovo Centrodestra e Roberto Dipiazza a Muggia hanno raggiunto l’11,11%, la percentuale più alta della provincia, della regione, del nord e del centro Italia, e questa per noi è una grande soddisfazione”.
“Ringraziamo i 670 muggesani che hanno scelto NCD al primo debutto elettorale, premiando ancora una volta il generoso impegno che Roberto Dipiazza ha profuso da sindaco a favore della “sua” Muggia, incoraggiando il nostro impegno in Comune e sul territorio”.
 “Nel suo generale successo rileviamo però che il Pd ha raccolto solo il 37,69%, la percentuale più bassa rispetto a quella degli altri comuni della provincia, mentre il centrosinistra ha mantenuto le percentuali delle regionali 2013”.
“Non possiamo poi che sottolineare con favore che i partiti del centrodestra (uniti) costituiscono ancora la seconda forza politica di Muggia che conferma l'orientamento popolare della cittá.
“Da parte sua infatti l’area dell’ex Pdl, nonostante la crisi generale ed il calo dei votanti, sfiora il 28%, in leggero calo rispetto al 30% delle amministrative 2011 e al 32,22% delle regionali, ma in crescita rispetto al 22% delle politiche 2013”.
“Comunque sia c’è molto da fare per recuperare coesione ed i consensi del passato. Per quanto ci riguarda riteniamo che in vista del 2016 si debba guardare oltre agli schemi attuali: serve un nuovo progetto da condividere con la gente e da portare avanti con una lista civica svincolata dai partiti aperta a chi ha capacità e rappresentatività e, per quanto ci riguarda, al di la dei suoi progetti personali, ci piacerebbe che a guidarla ci fosse Roberto Dipiazza che ha dimostrato ancora una volta di essere un valore aggiunto per la nostra comunità”.


Claudio Grizon     Paolo Prodan    Christian Gretti    Nicola Delconte
Consiglieri Comunali di Muggia del Nuovo Centrodestra



martedì 20 maggio 2014

NESLADEK BOCCIA IL DOPPIO SENSO SULLA SP 14 A CAUSA DELLA PISTA CICLABILE CHE INTERESSA QUALCHE CICLISTA


"Dopo quasi nove mesi finalmente la giunta si è degnata di dare una risposta agli 800 cittadini che, firmando una petizione promossa dall'associazione Muggia Viva, hanno chiesto la possibilità di ripristinare dopo quasi vent'anni il doppio senso di marcia sulla provinciale n.14 che scende a Muggia lungo la costa che era stato istituito a causa del pesantissimo traffico pesante di allora ad Aquilinia".
E' questo il commento di Claudio Grizon e Christian Gretti, consiglieri comunali del PDL-NCD, in merito alla petizione che, secondo i due esponenti del centro destra muggesano, "alla fine dopo i solleciti fatti agli uffici e alla giunta si sono concretizzati in una delibera di giunta sostanzialmente contraria al doppio senso che, pur legittimamente, ha precluso ogni discussione in consiglio comunale in merito alla questione".
"Il tema dell'istituzione del doppio senso sulla provinciale - ricorda Grizon - lo avevo posto anche nel 2009 all'ex assessore Bussani che candidamente, rispondendo ad una mia interrogazione, aveva risposto che prima di decidere avrebbe dovuto fare degli studi". 
"In realtà i pareri sul doppio senso, da quanto abbiamo constatato sottolineano Grizon e Gretti - erano e sono controversi nella stessa maggioranza che, evidentemente, complici i pareri dell'ufficio lavori pubblici e dei vigili urbani alla fine ha portato la giunta a dire "no" principalmente perché le modifiche richieste sarebbero incompatibili con un pezzo di pista ciclabile che si dovrebbe realizzare lungo lo stesso asse viario".
"Il parere dei vigili ci è parso corretto - proseguono i consiglieri - ma non contrario in via assoluta, in quanto, con alcuni accorgimenti riteneva possibile il doppio senso mentre quello dell'arch. Lusin dei lavori pubblici, curiosamente l'unico citato in delibera, e' contrario a causa della pista ciclabile cara alla giunta".
"L'aumento dell'inquinamento - aggiungono - che secondo gli uffici deriverebbe dal doppio senso, in prossimità del semaforo in prossimità della galleria di Montedoro, ci pare sovrastimato come se tutto l'attuale traffico che attraversa la z.i. dovesse passare a Zaule, il che non è assolutamente realistico in quanto la parte prevalente dal traffico (in direzione da e per Muggia) continuerebbe a scegliere la grande viabilità come accade ora".
"In sostanza quindi - concludono Grizon e Gretti del NCD - la giunta Nesladek ha respinto la richiesta dei cittadini per difendere gli interessi di quei pochi ed allenati ciclisti che s'inerpicheranno, in direzione Trieste, su per la provinciale per poi scendere verso Zaule, piuttosto che disegnare un percorso alternativo". 
"Il fatto e' - evidenziano amaramente Grizon e Gretti - che con gli attuali blocchi derivanti dal patto di stabilità sarà difficile veder realizzata questa pista ciclabile in quanto le priorità dovrebbero essere altre, per cui temiamo che non ci sarà nel la pista nel il doppio senso".


sabato 29 marzo 2014

CALDO, DISAGI E SVENIMENTI ALLA CASA DI RIPOSO DI MUGGIA

Sono state di fatto confermate le mie preoccupazioni ed è evidente che la mia interrogazioni ha sollevato questioni che non possono essere tollerate, specie in una casa di riposo dove vivono i nostri anziani e dove lavorano delle persone. La nostra casa di riposo spesso veniva citata dalle amministrazioni di sinistra come un esempio da imitare ma mi pare che non lo sia più, senza nulla togliere agli operatori che so essere seri e preparati.
In merito alle condizioni ambientali verificherò con un esperto sulla sicurezza nei luoghi di lavoro se i dati forniti sono compatibili con le norme di legge. Si confermano comunque le alte temperature che se abbinate con l’umidità ai lavori pesanti e allo stress possono contribuire ai malori subiti del personale che vengono confermati con un tentativo di minimizzazione.
Confermate anche le lamentele delle famiglie che hanno scritto al sindaco all’inizio di luglio dello scorso anno ma per quanto ne so la risposta è giunta solo poche settimane orsono anche se nell’interrogazione la Rossi è vaga e si limita a dire che “a tale segnalazione si è data risposta anche se in ritardo”. Visto che non mi è stata fornita ne la data ne contenuti della risposta chiederò copia della lettera.
L’assessore Rossi conferma infine che intende acquistare “due condizionatori mobili per il secondo piano”, ben poca cosa direi, ed ammette che “la soluzione del problema è tuttavia un intervento radicale piuttosto onerosa”. Il richiamo del patto di stabilità poi è ancora una volta l’alibi assieme all’obiettivo di ricercare finanziamenti europei per rinviare interventi definitivi e strutturali.
In realtà su quella casa di riposo non ha senso spendere risorse importanti. Bisogna rendersi conto che dopo quasi settant’anni bisogna pensare ad una nuova casa di riposo, funzionale e moderna che possa farci risparmiare risorse anche nella sua gestione. E questo progetto dovrebbe essere una priorità per una amministrazione di sinistra ma per loro è più importante spostare la biblioteca sprecando centinaia di migliaia di euro. Lo sarà di certo per noi quando avremo la responsabilità di tornare ad amministrare la cittadina.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia PDL - NCD



lunedì 17 marzo 2014

NUOVO CENTRODESTRA TRIESTE: ELETTO IL COORDINAMENTO PROVINCIALE

RIMARRÀ IN CARICA FINO AL CONGRESSO PREVISTO ENTRO SETTEMBRE

Oltre un centinaio di iscritti, tra presenti e delegati, ha eletto all'unanimità il Coordinamento provinciale del Nuovo Centrodestra di Trieste, nel corso della riunione del Partito tenutasi venerdì scorso. 
La proposta è stata avanzata dall’assemblea, indicando Lucrezia Chermaz, Marco Gabrielli, Claudio Grizon, Paolo Prodan e Paolo Rovis quali componenti il Coordinamento pro-tempore. 
Rovis viene confermato Coordinatore provinciale e rappresentante triestino nel Coordinamento regionale, mentre Claudio Grizon assume il ruolo di Vicecoordinatore del Nuovo Centrodestra locale. 
Ha ottenuto consenso altrettanto unanime la proposta del Coordinamento di affidare al consulente del lavoro Roberto Cason la presidenza del Comitato Promotore, organo provvisorio che riunisce gli eletti negli Enti locali e i presidenti dei Circoli NCD del territorio triestino. 
Soddisfazione è stata espressa dai presenti per la sintesi raggiunta nel vedere rappresentati, alla guida del Partito, tutti i livelli politico-amministrativi, i principali territori (Trieste e Muggia) e le sensibilità che compongono il Nuovo Centrodestra: liberale, sociale, riformista, cristiana, popolare. 
Dai componenti il Coordinamento è giunta la conferma che rimarrà immutato il metodo di costante condivisione con la base delle azioni politiche e delle iniziative da attuare in sede locale. Il Coordinamento di NCD Trieste è già al lavoro in vista delle prossime elezioni amministrative ed europee e per l'organizzazione di alcuni eventi pubblici, curati da Lucrezia Chermaz, che prevedono nei prossimi giorni incontri a Trieste con l'europarlamentare on. Antonio Cancian e i consiglieri regionali Colautti e Cargnelutti. 
È stato infine sottolineato come, dopo la Costituente Nazionale del Nuovo Centrodestra che si terrà a Roma
i prossimi 11, 12 e 13 aprile e la contestuale approvazione dello Statuto, gli Organi verranno ufficialmente definiti e si rinnoveranno con la più ampia partecipazione di tutti gli iscritti. Allo stesso modo, è stata confermata con forza la volontà politica di indire elezioni primarie per l'individuazione delle candidature apicali del centrodestra a tutti i livelli, sì da consentire il massimo coinvolgimento popolare e territoriale nelle scelte politiche e amministrative.

domenica 9 marzo 2014

IL "CONSIGLIO DEI RAGAZZI" FINISCE NEL NULLA

Da Il Piccolo di domenica 9 marzo 2014 - Pagina 52 - Cronaca Trieste 

MUGGIA 
Il “consiglio dei ragazzi” finisce nel nulla 
L’accusa di Grizon: «Proposte ignorate, soldi sprecati». L’assessore: «Richieste generiche» 

MUGGIA «Avremmo potuto risparmiare cinquemila euro, oppure - ancora meglio - effettivamente investirli secondo gli auspici dei ragazzi». Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl-Nuovo Centrodestra commenta così la risposta fornita dall'assessore Loredana Rossi all'intenzione dell'amministrazione di affrontare le richieste espresse dai ragazzi durante la riunione dei Consigli comunali che hanno visto protagonisti i bambini e i ragazzi muggesani. 
«L'assessore Rossi definisce “richieste perlopiù generiche” quelle che in realtà erano una serie di interventi per nulla vaghi che avrebbero voluto veder realizzati, riprendendo senza volerlo molti temi che io stesso ed i miei colleghi di opposizione avevano più volte sollevato in consiglio», racconta Grizon. 
«La scusa della mancanza delle risorse evocata dalla Rossi è sempre la solita che, di fatto, vanifica gran parte del lavoro e del coinvolgimento dei ragazzi delle scuole: mi pare davvero poco dignitoso liquidare le loro richieste asserendo che si stanno facendo alcuni tratti di piste ciclabili come se fossero state le uniche loro istanze», aggiunge l'esponente del centrodestra. 
«In realtà, rispetto alle richieste del maggio del 2013 non si è fatto nulla, mentre per quanto riguarda il consiglio dello scorso gennaio staremo a vedere: le richieste dei ragazzi di una valorizzazione del sito archeologico coincide curiosamente con gli obiettivi, pur condivisibili, della giunta ma non erano le sole come sembra far intendere la Rossi», prosegue Grizon. 
Da qui l'accusa: «Se si volevano coinvolgere realmente i ragazzi si poteva stanziare un importo secondo le disponibilità del bilancio e chiedere poi ai ragazzi come spenderli. Certo se si sarebbero organizzati gli incontri con gli studenti muggesani senza convocare per forza due consigli comunali si sarebbero potuti risparmiare almeno cinquemila euro che si potevano spendere secondo i loro auspici. Ma si sa che alla sinistra piacciono le demagogie e le utopie». (ri. to.)

lunedì 17 febbraio 2014

I CARABINIERI DI MUGGIA SENZA LA NUOVA CASERMA: ITER AL PALO DOPO 10 ANNI

Da Il Piccolo di lunedì 17 febbraio 2014 - Pagina 17 - Cronaca Trieste

I carabinieri di Muggia senza la nuova caserma: iter al palo dopo 10 anni 
Nesladek: «Solo un’ipotesi, ora non ce la possiamo permettere» Grizon: «Sede attuale inadeguata, bussiamo alla Regione»

MUGGIA - Che fine ha fatto il progetto per una nuova caserma dei carabinieri a Muggia? A quasi dieci anni dallo studio di fattibilità promosso dall’allora amministrazione Gasperini, si torna infatti a parlare del progetto di creare un polo per l’Arma nella zona del piazzale ex Alto Adriatico. 
Dopo l’appello dello scorso settembre da parte di alcune sigle sindacali per ridare decoro alla sede dei carabinieri, a chiedere spiegazioni all’attuale amministrazione Nesladek è il consigliere comunale del Pdl-Ncd Claudio Grizon. 
Ma la risposta al volo del sindaco è inequivocabile: l’idea resta nel cassetto, per ora e forse anche per sempre. Questione di soldi. 
Attraverso un’interrogazione l’esponente del centrodestra, ricordando come «per alcuni anni del primo mandato della giunta Nesladek la nuova caserma ha gonfiato le previsioni di entrate del bilancio di ben 10 milioni di euro derivanti da contributi regionali», Grizon ha evidenziato come della realizzazione della nuova caserma se ne fosse occupata a suo tempo anche la giunta di Gasperini. Che - ricorda Grizon - «aveva affidato la realizzazione di uno studio di fattibilità all’architetto Bradaschia con la supervisione del comandante Bianchi, che prevedeva la realizzazione della nuova caserma nel piazzale dell’ex cantiere Alto Adriatico, più o meno sull’area dove sarebbe dovuto già sorgere il nuovo distributore». 
La giunta Gasperini aveva poi utilizzato lo studio di fattibilità per chiedere il finanziamento alla Regione. «Va dato atto che nel suo primo mandato Nesladek ha fatto fare dei lavori di manutenzione per circa 80mila euro ma hanno solo tamponato un’emergenza», puntualizza Grizon ma ora il consigliere del Pdl-Ncd ripropone nell’agenda politico-amministrativa muggesana lo stesso tema proprio mentre l’amministrazione comunale si sta accingendo a presentare il bilancio 2014. «Non è più tollerabile - conclude Grizon - che i nostri carabinieri rimangano in una struttura così vecchia e inadeguata ad ospitare forze dell’ordine determinanti per il presidio del territorio purtroppo frequentemente invaso da ladri provenienti da oltre confine. Dobbiamo chiedere assieme alla Regione un’assoluta priorità ad un finanziamento che possa dare il via al progetto definitivo ed individuare un nuovo sito a meno che non salti anche il progetto del distributore». 
Pronta la replica di Nerio Nesladek: «Non abbiamo gonfiato nessun bilancio, abbiamo semplicemente cercato di collaborare con l’Arma. Esisteva, è vero, un’ipotesi di finanziamento, in base ad una legge regionale, ma era solo un'ipotesi». 
È poi emerso che «l’eventuale contributo sarebbe stato erogato in conto interessi a fronte di un mutuo di 10 milioni di euro che il Comune avrebbe dovuto assumere. Tutti, anche il consigliere Grizon, possono immaginare le conseguenze catastrofiche se avessimo contratto questo debito». 
Nesladek sa «bene che la sede attuale non risulta più essere adeguata alle necessità dell’Arma e sappiamo anche che i carabinieri svolgono il loro prezioso lavoro in condizioni non sempre facili: di questo li ringraziamo confermando il nostro impegno per migliorare la situazione». Ma c’è qualche soluzione all'orizzonte? «Un finanziamento che non vada a incidere sul Patto di stabilità e non ci costringa ad indebitarci, oppure la sinergia con qualche privato - risponde ancora Nesladek -. Sempre che si riesca a trovare una collocazione adeguata, obiettivo che, pur perseguito con molta tenacia e disponibilità da parte nostra, non siamo ancora riusciti a raggiungere per la mancanza di un luogo giudicato adeguato dall’Arma”.

giovedì 13 febbraio 2014

MUGGIA, GRIZON (PDL-NCD): “LA REGIONE FINANZI LA CASERMA PER I NOSTRI CARABINIERI”

“Che fine ha fatto il progetto per una nuova caserma dei Carabinieri a Muggia?” Lo chiede con una interrogazione al sindaco il consigliere comunale del Pdl-Ncd Claudio Grizon ricordando che “per alcuni anni del primo mandato della giunta Nesladek la nuova caserma ha gonfiato le previsioni di entrate del bilancio di ben 10 milioni di euro derivanti da contributi regionali, ma poi più non s’è n’è saputo più nulla”. 
Della realizzazione di una nuova caserma per i Carabinieri s’è n’era occupata a suo tempo anche la giunta guidata dal sindaco Lorenzo Gasperini che – ricorda Grizon – “aveva affidato la realizzazione di uno studio di fattibilità all’arch. Bradaschia, con la supervisione del comandante Bianchi, che prevedeva la realizzazione della nuova caserma nel piazzale dell’ex cantiere Alto Adriatico, più o meno sull’area dove avrebbe dovuto già sorgere il nuovo distributore”. 
“La giunta Gasperini – evidenzia il consigliere Grizon – aveva poi utilizzato lo studio di fattibilità per chiedere il finanziamento alla Regione. Va dato atto che nel primo mandato Nesladek ha fatto fare dei lavori di manutenzione per circa 80 mila euro ma hanno solo tamponato un’emergenza”. 
Ora dunque, dopo l’appello lanciato alla fine di gennaio dall’ex sindaco Giorgio Ret per sollecitare lo sblocco dai vincoli del patto di stabilità dei 6 milioni di euro stanziati dal Ministero durante il suo mandato per la realizzazione della nuova caserma di Duino Aurisina, il consigliere Grizon ripropone nell’agenda politico-amministrativa muggesana lo stesso tema proprio mentre l’amministrazione comunale si sta accingendo a presentare il bilancio 2014. 
“Dopo quasi otto anni non è più tollerabile – conclude Grizon – che i nostri Carabinieri rimangano ancora in una struttura così vecchia e inadeguata ad ospitare un comando di forze dell’ordine che è determinante per il presidio del territorio purtroppo frequentemente invaso da ladri provenienti da oltre confine”. 
“Dobbiamo chiedere tutti assieme alla Regione – conclude Grizon – un’assoluta priorità ad un finanziamento che possa dare il via al progetto definitivo ed ai lavori per la nuova caserma ed individuare un nuovo sito a meno che non salti anche il progetto del distributore”.

domenica 9 febbraio 2014

PROVINCIA, CONSIGLIO AL MAGAZZINO 18 MA PER LA SINISTRA L'ESODO E' ANCORA UN PROBLEMA

Grizon (Pdl): nel 10° anniversario del Giorno del Ricordo la sinistra non riesce ad affrontare serenamente i temi dell’esodo e delle foibe

Domani per celebrare il 10°anniversario del Giorno del Ricordo il consiglio provinciale si riunirà in via straordinaria al Magazzino 18, dove sarà accolto dal presidente dell’IRCI Chiara Vigini. 
“La mia proposta di convocare una seduta straordinaria del consiglio – ricorda il capo gruppo Claudio Grizon - oltre che dai colleghi del PDL Massimo Romita, Viviana Carboni e Daniela Pallotta, e degli altri gruppi di opposizione, ha riscontrando fortunatamente la medesima intenzione anche nelle fila del centro sinistra”.
“Purtroppo però – si rammarica Grizon - la maggioranza non ha voluto dare alla ricorrenza la solennità che meritava: oltretutto la partecipazione del presidente del Senato alla seduta del consiglio comunale e la modesta presenza nel programma ufficiale sottrae ancora una volta la Provincia, anche su questi temi, dall’attenzione dell’opinione pubblica e dei media”.
“La riunione del consiglio al Magazzino 18 – aggiunge Grizon – sarà sicuramente suggestiva e per alcuni forse anche emozionante ma non ci offrirà l’occasione di svolgere una discussione sul tema magari con la presenza delle rappresentanze degli esuli”.
“Il centro sinistra – conclude Grizon – purtroppo non riesce ancora ad affrontare serenamente i temi dell’esodo, delle foibe e del sacrificio degli istriani: attendiamo tra l’altro da mesi che si affronti in consiglio una mozione della collega Viviana Carboni tesa proprio a promuovere l’apertura al pubblico del Magazzino 18, una mia interpellanza sulle dichiarazioni del vice sindaco di Roma contro il Giorno del Ricordo e una mia mozione che propone l’adesione della Provincia alla richiesta di revoca dell’onorificenza attribuita al maresciallo Tito”.

venerdì 31 gennaio 2014

NESLADEK E LA SOPRINTENDENZA BOCCIANO IL PROGETTO A PUNTA OLMI, MUGGIA AVVIATA VERSO UN INEVITABILE DECLINO

"A tutto questo io non ci sto, non ci sto ad iscrivermi al partito del “no se pol”, voglio sperare e forse sognare una Muggia florida e laboriosa e non quella che vedo oggi chiusa in se stessa dove neanche ai giardinetti si può andare perché sono mal tenuti e sporchi come le strade".

A Muggia sulle aree che s’affacciano sul mare sopra a punta Olmi non si può costruire neanche una capanna per ripararsi dal sole. Lo ha stabilito la Soprintendenza per i Beni Ambientali e Paesaggistici del Friuli Venezia Giulia. 
Il progetto di Vincenzo Sandalj, imprenditore del caffè per oltre trent’anni alla guida della Sandalj Trading Company scomparso il primo luglio scorso, rimarrà quindi un sogno irrealizzato. 
Dopo un iter durato oltre due anni e mezzo la giunta comunale, nel silenzio più assoluto, ha bocciato il bel progetto turistico presentato dalla società Punta Olmi. 
In sette pagine di delibera la giunta ha ricostruito l’iter tecnico amministrativo del progetto ma alla fine è arrivato il niet, senza se e senza ma. 
Una serie di obiezioni, richieste di pareri, integrazioni e documenti senza fine, decine e decine di file che a nulla son serviti perché il destino era già segnato in larga parte dalla Soprintendenza ai BAPPSAE. 
Per l’area in questione vorrebbe addirittura che si realizzasse un “parco –naturalità” che giudica di “eccezionale interesse” ove “escludere interventi edificatori, non ammettere in alcun caso la riduzione di superficie delle cenosi erbacee, arbustive ed arboree, vietare: qualsiasi dissodamento di terreni solidi, la trasformazione colturale e l’alterazione della cotica erbosa, l’accesso veicolare, la realizzazione di infrastrutture tecnologiche o energetiche”. 
Insomma lì non si può fare nulla, forse neanche camminare o andare in bicicletta, con buona pace
degli amanti delle piste ciclabili. 
Oltre alle varie criticità ambientali e da rilevare nella copiosa documentazione il parere contenuto nello “Studio sulla viabilità e mobilità” dove l’ing. Novarin evidenzia che “il forte incremento della dotazione insediativa a ovest del centro storico senza modifica della rete infrastrutturale non è sostenibile ad un accettabile livello di servizio, di sicurezza stradale e di tutela ambientale dal solo sistema viario esistente”. In sostanza se si aumentano gli insediamenti abitativi lungo la costa la strada provinciale così com’è non regge e oltretutto rimane il problema del bypass del centro storico. 
A questo punto possiamo immaginare che la giunta Nesladek, che a parole vorrebbe lo sviluppo turistico e balneare, con il nuovo piano regolatore metterà un blocco su ogni ulteriore intervento turistico che dovesse venir proposto da chicchessia forte di questa valanga di pareri e vincoli che precludono ogni tipo di insediamento. 
Muggia a questo punto pare sia destinata ad affermarsi come la cittadina del “no se pol” ben più di quanto non lo sia il comune capoluogo e tale prospettiva proietta sul futuro della cittadina ben poche opportunità di sviluppo. 
Nesladek & Co. immaginano una Muggia attraversata in lungo e largo da piste ciclabili, costellata da osmize e agriturismi, con orti e giardini e terreni coltivati con olivi e viti: una sorta di giardino dell’Eden che potrebbe anche piacermi ed allietare il mio spirito ma credo che oggi i problemi da affrontare siano altri e pesanti. 
Chi verrà ad investire a Muggia se non si potrà fare nulla, come può essere immaginabile che la nostra costa sia tutta pubblica con solo qualche chioschetto qua e la? 
Come si può immaginare anche la sola realizzazione degli interventi previsti sull’area ex Acquario e sulla costa? 
Dove troverà i soldi il Comune di questi tempi tra patti di stabilità, crisi e tagli della Regione?
Chi realizzerà, ammesso che lo si desideri, un bypass di Muggia per dare slancio alla costa? 
La Soprintendenza e la giunta Nesladek hanno vinto anche questa volta affermando il loro no, ma non vorrei davvero che Muggia diventi come Trieste, con il recente caso dei centri monomarca, la città delle contrapposizioni e dai veti incrociati che paralizzano ogni intervento ed allontanano ogni prospettiva. 
Per mille ragioni oggi a Muggia nulla si muove, oppure si muove molto lentamente: a partire dallo sblocco delle aree SIN, dalla realizzazione della rotonda sull’Ospo, dallo sblocco dell’ex Acquario, dall’avvio dei progetto finanziato dalla Regione per la costa, dallo stallo sulle aree commerciali di Coop Nordest per finire al Freetime a mezzo regime. 
Potrei continuare a citare piccoli e grandi esempi per evidenziare che Muggia è avviata ormai ad un lento declino che sarà difficile fermare. 
A tutto questo io non ci sto, non ci sto ad iscrivermi al partito del “no se pol”, voglio sperare e forse sognare una Muggia florida e laboriosa e non quella che vedo oggi chiusa in se stessa dove neanche ai giardinetti si può andare perché sono mal tenuti e sporchi come le strade.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia per il PDL-NCD

domenica 26 gennaio 2014

PIANO ANTENNE: LONGO SOTTO ACCUSA

Da Il Piccolo di domenica 26 gennaio 2014 - Pagina 46 - Cronaca Trieste

Piano antenne: Longo sotto accusa 

MUGGIA «Fabio Longo, assessore all’ambiente, reti, politiche energetiche, democrazia partecipata, borghi e frazioni deve andare a casa». Claudio Grizon e Christina Gretti, consiglieri comunali del Pdl-Ncd, di Muggia sono perentori dopo il nuovo tassello sul caso dell'antenna del Monte Castellier. 
«Il sindaco Nesladek e l’assessore Longo hanno superato abbondantemente la soglia del ridicolo. Purtroppo – accusa Grizon -. Mi dispiace dirlo perché Longo è un amico e una persona seria e preparata, ma questo girotondo attorno alle antenne sembra non avere fine e a questo punto, dopo il vincolo della Soprintendenza sull’area dove sono iniziati i lavori per la nuova antenna, ci chiediamo a cosa sia servito spendere 7 mila euro per affidare all’Università di Udine la stesura di un piano che oggi candidamente Longo definisce “ormai superato” e quindi carta straccia”. 
Dietro a questa vicenda stigmatizza Grizon, «si stanno intrecciando questioni legali, gli interessi delle imprese, il diritto alla salute dei cittadini, questioni politiche e promesse elettorali che ormai ci pare che questa giunta non riesce a mantenere«. 
«In alternativa - suggerisce Grizon - si dimetta il sindaco Nesladek che pare più interessato a guidare il Pd regionale che portare degnamente a fine mandato la sua amministrazione». 
Duri i toni anche di Gretti: «Un Piano che è costato 6mila euro al Comune e che è stato difeso fino a ieri dalla maggioranza, quello che sembrava la panacea di tutti i mali per risolvere i problemi del collocamento delle antenne sul nostro territorio, oggi risulta ormai vetusto e superato? Si costruisce dove non si deve e tra 18 mesi si rismonta tutto? E l'assessore Longo di tutto questo si ritiene soddisfatto? Mi pare che qualcuno abbia completamente perso il controllo della situazione». Gretti, evidenziando come le perplessità sullo studio delle antenne “con il tempo si siano tramutate in conferme” è perentorio: «È il caso che si cominci seriamente a valutare che chi ha "politicamente" la delega all'ambiente dia le dimissioni». (ri. to.)

sabato 25 gennaio 2014

LO STUDIO SULLE ANTENNE ORMAI E’ CARTA STRACCIA, LONGO SI DEVE DIMETTERE

Fabio Longo, assessore all’ambiente, reti, politiche energetiche, democrazia partecipata, borghi e frazioni deve andare a casa. 
Il sindaco Nesladek e l’assessore Longo, infatti, sulla vicenda delle antenne hanno superato abbondantemente la soglia del ridicolo. Purtroppo. Mi dispiace dirlo perché Longo è un amico e una persona seria e preparata, ma questo girotondo attorno alle antenne sembra non avere fine e a questo punto, dopo il vincolo della Soprintendenza sull’area dove sono iniziati i lavori per la nuova antenna, ci chiediamo a cosa sia servito spendere 7 mila euro per affidare all’Università di Udine la stesura di un piano che oggi candidamente Longo definisce ” ormai superato” e quindi carta straccia? 
Dietro a questa vicenda si stanno intrecciando questioni legali, gli interessi delle imprese, il diritto alla salute dei cittadini, questioni politiche e promesse elettorali che ormai ci pare che questa giunta non riesce a mantenere. 
In alternativa si dimetta il sindaco Nesladek che pare più interessato a guidare il Pd regionale che portare degnamente a fine mandato la sua amministrazione. E poi caro Fabio ci spieghi per quale strana ragione tu venga bypassato sulle tue competenze? 
In questi giorni ad esempio sembra che dietro l’infelice vicenda sull’ennesima ed improvvisata sperimentazione della raccolta differenziata dei rifiuti ci sia il vice sindaco Laura Marzi: ma non dovrebbe essere compito tuo sovrintendere su questi temi? 
Caro Fabio ormai, in particolare dopo il contenzioso con l’Italia dei Valori, ci sembri un vaso di coccio nella stiva di una nave che va alla deriva e che quindi ad un minimo scossone rischia di rompersi. 

Claudio Grizon 
Consigliere Comunale di Muggia PDL-NCD

giovedì 23 gennaio 2014

GRIZON (PDL-NCD): IL COMUNE AFFRONTI LA CRISI MODULANDO FISCO E TRIBUTI ED INCENTIVANDO LE IMPRESE

“Sono perfettamente d’accordo con il sindaco Nerio Nesladek: a Muggia serve un ricambio o ancora meglio una nuova svolta da realizzare con l’apporto di tanti amici e nuove idee”.
Claudio Grizon, consigliere del Pdl a Muggia e in Provincia e promotore con il consigliere triestino Paolo Rovis del Ncd, commenta così la recente intervista al primo cittadino ricordando che “Nesladek neanche se volesse potrebbe candidarsi in quanto in Regione i suoi compagni del Pd hanno esteso il limite dei due mandati già vigente anche ai sindaci dei piccoli comuni”.
“Sono d’accordo con Nesladek – prosegue Grizon - anche sul fatto che “tutti sono utili e nessuno è indispensabile”, anche se a volte alcuni sembrano e sono più indispensabili di altri, ma per quanto ci riguarda Muggia nella primavera del 2016 deve cambiare pagina”.
“Mi fa piacere che Nesladek – sottolinea il consigliere del Pdl - senta l’esigenza di “fronteggiare questa maledetta crisi” ma non posso, non possiamo condividere con lui la ricetta, ovvero che “per resistere e rilanciare” bisogna puntare in particolare su “eventi culturali e ricreativi”. 
“Sembra che la sinistra muggesana – prosegue Grizon - pensi di risolvere l’impatto della crisi facendo suo l’antico motto latino “panem et circenses” del poeta latino Giovenale che amava descrivere così l'ambiente in cui viveva, in un'epoca nella quale chi governava si assicurava il consenso popolare con elargizioni economiche e con la concessione di svaghi a coloro che erano governati”.
“Oggi invece – evidenzia Grizon - mi pare che i problemi siano altri: qua si tratta di assicurare prima di tutto il pane, quello vero, a chi non se lo può permettere ogni giorno e questo lo si può fare mettendo il lavoro e quindi il sostegno alle imprese, che lo rendono possibile, riformando il sistema fiscale ma anche agendo a livello comunale con politiche e iniziative che possano creare le condizioni per incoraggiare l’insediamento di nuove imprese”.
“La crisi non è emersa oggi o l’altra settimana – ironizza Grizon – ma bensì già a partire del 2007, ovvero dall’avvento della prima giunta Nesladek, ed il Comune avrebbe potuto già da tempo usare meglio le leve che ha in mano (addizionale IRPEF, IMU, TARSU, TARES, TOSAP) per modulare in modo più significativo il suo impatto sulla collettività, impiegando anche in modo più intelligente quel milione e mezzo di euro di oneri da urbanizzazione ricevuto da Coop Nordest”.
“Concordo con il sindaco anche sul fatto che, come dice lui, bisogna “attrarre più gente possibile” – aggiunge Grizon – ma gli faccio presente che mentre stiamo perdendo abitanti bisognava anche creare le ragioni per rendere la cittadina bella ed appetibile sul piano turistico e balneare ma in questo senso non siamo portati ad essere ottimisti in quanto il “riprendiamoci la costa” si è un po’ impantanato e con il nuovo piano regolatore ci sarà il blocco su tutto, tranne che sulle piste ciclabili”.
“Intanto - ironizza Grizon – sarebbe il caso di metter mano al bilancio 2014 visto che la finanziaria regionale è stata pubblicata lo scorso 7 gennaio, ora che finalmente hanno l’allineamento dei pianeti dovremo mettere a bilancio una posta per comperare ombrelli; perché, mi si dirà? Ma è chiaro! perché pioveranno finanziamenti e risorse da tutte le parti! Temo però che il bilancio sarà approvato in marzo”.
“Messe da parte le battute – propone infine Grizon - e considerato che le risorse in campo sono sempre meno e che quindi, come non era colpa di Tondo non lo è oggi della Serracchiani – il sindaco Nesladek incontri l’opposizione per poter condividere due o tre punti prioritari di interesse generale che possano trovare adeguate coperture finanziarie nel bilancio. Sarebbe un bel gesto che credo i cittadini apprezzerebbero”.

martedì 14 gennaio 2014

POSTEGGIO DI VIALE XXV APRILE, DOPO SETTE ANNI E MEZZO SIAMO ANCORA NEL CAOS

Grizon e Gretti (Pdl - Ncd): l'ex campo di calcio simbolo dell'incapacità della giunta Nesladek  
Con la questione del posteggio di viale XXV Aprile, dopo sette anni e mezzo, siamo ancora al palo. Hanno cambiato idea sul suo destino due o tre volte ed il sindaco ha voluto a tutti i costi che quell'area venga classificata dal punto di vista urbanistico B0, l'unica sul territorio comunale, in modo da poter edificare palazzine da 15 metri, come in zona le palazzine mancassero.
L'operazione di permuta tra l'ex campo di calcio e l'ex area Enel è fallita a causa delle richieste

pretenziose del sindaco e così poi non se ne fece nulla.
Nel corso del suo primo mandato chiedevamo di realizzare un posteggio, eventualmente su due livelli, per risolvere il problema dei posteggi su viale XXV Aprile, proponendo l'affidamento della gestione dei posteggi muggesani ad un unico soggetto.
Poi Nesladek pensò di risolvere il problema con un camion di ghiaia, lasciando libero il posteggio, ma l'area venne invasa oltrechè dall'erba anche dai camper che, nonostante gli impegni presi dall'ex assessore Giorgio Kosic in consiglio e delle sue ordinanze, ha continuato ad essere occupata da auto straniere e camper di ogni misura dando la sensazione di abbandono dell'area, evidentemente chi posteggiava li si era reso conto che mancavano i controlli.     
Ora con l'avvento dell'assessore alle piste ciclabili Finocchiaro non ci sorprende troppo la sua idea di proporci un pezzo di ciclabile, che fa sempre bella figura in ogni progetto anche se non inserita in un percorso completo. Che sia la volta buona che l'ex campetto si trasformi finalmente in quello per cui era stato comperato dal Comune, un bel, ordinato e pulito posteggio con un po di area verde?

Claudio Grizon
Christian Gretti

Consiglieri Comunali di Muggia PDL -NCD 

domenica 12 gennaio 2014

NUOVO CENTRODESTRA: PRIORITA' A RICERCA E TURISMO

Da Il Piccolo di domenica 12 gennaio 2014 - Pagina 26 - Cronaca Trieste 

Nuovo centrodestra: priorità a ricerca e turismo 

Due punti forti sul piano politico. In vista dell'Expo 2015, realizzare una significativa vetrina di Trieste nei campi della ricerca, della scienza, delle produzioni di qualità e del turismo. Istituire poi negli enti locali una delega assessoriale a costo zero, cioè incaricando un componente della giunta, che lavori per tagliare la burocrazia, liberando così energie positive per aumentare la produttività delle imprese. 
Questi gli elementi caratterizzanti del programma del Nuovo centrodestra triestino, che si e' presentato ieri, indicando Paolo Rovis quale nuovo referente provinciale provvisorio, in attesa del congresso. 
Sul piano territoriale, il Ncd prevede interventi suo nuovo Piano regolatore, nell'ambito dei consigli circoscrizionali, sulla base di un confronto. «Lavoreremo per formare i Circoli del Ncd - ha annunciato Rovis - per i quali stanno già manifestando interesse molte persone, in particolare i giovani. Il Ncd continua la sua azione di inclusione delle migliori energie del territorio - ha proseguito Rovis - e si unisce alle forze politiche che vedono nelle primarie il miglior strumento per l'individuazione dei futuri candidati. La partecipazione alle scelte e' il metodo fatto proprio dal Ncd, nell'auspicio che prevalga anche in quei partiti - ha concluso - che ancora si muovono guidati da un telecomando manovrato lontano da Trieste». 
Claudio Grizon, esponente del Ncd per la Provincia, ha assicurato «attenzione alle spese inutili e ideologiche dell’amministrazione Bassa Poropat, all’avvio dei lavori sulla rotonda sull’Ospo e alla questione della Ferriera», mettendo in evidenza che «il Ncd è a favore del superamento dell’attività siderurgica e a difesa della salute». Ugo Salvini