Visualizzazione post con etichetta Via di Noghere. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Via di Noghere. Mostra tutti i post

martedì 14 luglio 2015

LA GALLERIA DI AQUILINIA CHIUSA PER DIECI GIORNI

L'incrocio di via di Noghere con via Flavia di Stramare,
nodo del traffico durante la chiusura della galleria
Da Il Piccolo del 14 luglio 2015 - Pagina Provincia

Lavori in corso
La galleria di Aquilinia chiusa per dieci giorni

MUGGIA - Lavori in corso nella galleria di Aquilinia. Da ieri sino al 25 luglio la struttura sarà chiusa al traffico per urgenti lavori di messa in sicurezza dopo alcune cadute di intonaci dal soffitto segnalati dalla Polizia locale. Preoccupato Claudio Grizon, capogruppo del Pdl a Palazzo Galatti: «Sono lieto per il tempestivo intervento della Provincia ma la chiusura al traffico potrebbe comportare forti disagi in zona, in particolare in direzione Muggia–Trieste, visto che il traffico sarà deviato su via Flavia di Stramare con il rischio che i soliti furbi imbocchino a tutta velocità la via di Noghere in salita per poi scendere lungo via di Zaule»
Da qui l’invito di Grizon al Comune di Muggia ad assumere provvedimenti ed effettuare controlli sull’incrocio tra le vie Flavia di Stramare e di Noghere «per assicurare sicurezza e il minor disagio possibile per i cittadini»
L’esponente dell’opposizione segnala inoltre all’assessore alla Viabilità della Provincia Vittorio Zollia anche l’esigenza di rifare il manto stradale del tratto della provinciale acquisita dall’Anas dinanzi al centro commerciale Freetime che risulta logoro e sdrucciolevole, già oggetto di fresatura. 
«Per ora sembra che manchino le risorse che comunque l’assessore si è impegnato a ricercare per completare il piano delle asfaltature dell’ente avviato negli anni scorsi» conclude Grizon.
Pronta la replica dell’assessore alla Viabilità della Provincia di Trieste Vittorio Zollia che ha confermato «l’impegno assunto in Consiglio per reperire le risorse necessarie al rifacimento del manto stradale dinanzi al centro commerciale Freetime, nella convinzione di riuscire a coprire anche gli oneri (complessivamente circa 100mila euro, ndr) necessari a rendere definitiva la rotatoria all’imbocco della galleria di Aquilinia, nel rispetto dell’accordo stipulato con il Comune di Muggia». Zollia auspica che le opere possano realizzarsi entro la fine dell’anno. (r.tos.)

lunedì 13 luglio 2015

MUGGIA, VIA FLAVIA DI STRAMARE NEL CAOS PER LA CHIUSURA DELLA GALLERIA DI AQUILINIA

“La galleria di Aquilinia avrebbe dovuto esser chiusa da mercoledì 15 al 25 luglio ed invece inspiegabilmente è stata già chiusa oggi per urgenti lavori di messa in sicurezza, dopo alcune cadute di intonaci dal soffitto segnalati dai vigili urbani".
Lo rivela Claudio Grizon, capo gruppo del Pdl a Palazzo Galatti, citando un'ordinanza degli uffici alla viabilità della Provincia di Trieste, che già nel 2012 era intervenuto per sollecitare alcuni lavori di pulizia e manutenzione alla galleria, dopo il passaggio della galleria e della statale che porta alla rotonda delle Noghere, dall’ANAS alla Provincia risalente al 27 agosto del 2009.
“Sono lieto per il tempestivo intervento della Provincia – sottolinea Grizon – ma la chiusura al traffico potrebbe comportare forti disagi al traffico in zona in particolare in direzione Muggia – Trieste che sarà deviato su via Flavia di Stramare con il rischio che i soliti furbi imbocchino a tutta velocità la via di Noghere in salita per poi scendere lungo via di Zaule”. 
"Per constatare di persona la situazione - ha sottolineato il consigliere Grizon - ho fatto un sopralluogo in zona e ho potuto constatare che le lamentele che ho ricevuto già oggi da alcuni cittadini residenti in via Flavia di Stramare erano fondate". 
"Infatti - prosegue Grizon - il traffico è intenso e pericoloso specie all'intersezione tra via di Noghere e via di Zaule dove ci sono anche macchine posteggiate a bordo strada che restringono la carreggiata e, come immaginavo, non sono pochi quelli che anziché seguire la deviazione utilizzano la scorciatoia di via di Noghere in salita e via di Zaule in discesa". 
“Raccomando l’assunzione di provvedimenti e controlli da parte dei vigili urbani all’incrocio tra le vie Flavia di Stramare e di Noghere – aggiunge il consigliere del centro destra – per assicurare sicurezza e il minor disagio possibile per i cittadini”.
“A proposito di viabilità – aggiunge Grizon – ho segnalato all’assessore Zollia anche l’esigenza di rifare il manto stradale del tratto della provinciale acquisita dall’ANAS dinanzi al centro commerciale Freetime che risulta logoro e sdrucciolevole, già oggetto di fresatura, ma per ora sembra che manchino le risorse che comunque l’assessore si è impegnato a ricercare per completare il piano delle asfaltature dell’ente avviato negli anni scorsi”.

mercoledì 25 giugno 2014

VIA ROMA SARA’ RIASFALTATA ENTRO L’ESTATE 2015

Cedimenti sull'asfalto in via Roma
Grizon (Pdl-Ncd): “considerato il blocco della Regione sulle opere pubbliche si finanzino le manutenzioni e le asfaltature sul territorio”

“Per l’asfaltatura di via Roma bisognerà attendere l’inizio dell’estate 2015, così ha deciso la giunta Nesladek lo scorso 18 giugno definendo la priorità per le asfaltature 2014 sulla base di un finanziamento regionale di 150 mila euro”.
Lo annuncia il consigliere del Pdl- Ncd Claudio Grizon citando la risposta ricevuta dall’assessore Stefano Decolle alla sua recente interrogazione volta a sollecitare la sistemazione e la riasfaltatura della centrale via Roma.
Per quest’anno - ricorda Grizon – la priorità è andata ad una strada in località Lazzaretto, ad un tratto di strada bianca a Vignano, al completamento di via di Zaule e di via di Noghere che io stesso ho richiesto più volte dopo i tanti incidenti accaduti a causa dell’asfalto deteriorato”.
“Nelle priorità future che mi sono state comunicate – rivela Grizon - ci sono però anche altri interventi su via dei Carpentieri, sul primo tratto di via del Serbatoio e di via della Stazione, in via Vivoda, in località Fontanella, in via S. Giovanni, sul tratto di pavé di salita Muggia Vecchia alta e sul pavé di Salita delle Mura, tutti lavori assolutamente condivisibili”.
Per quanto riguarda i cedimenti su via Roma che ho evidenziato nell’interrogazione – sottolinea Grizon – sembra che necessitino di interventi per stabilizzare il fondo stradale fino a 40-50 cm di profondità che sono stati al momento stimati in almeno 30 mila euro che, stando alle parole di Decolle, non hanno copertura”.
Considerato che la Regione ha bloccato tutte le spese per opere pubbliche – conclude Grizon – forse sarà il caso di riservare le risorse disponibili ai lavori di manutenzione e asfaltatura anche al fine di prevenire incidenti e possibili conseguenti costi derivanti dalle richieste di indennizzo di danni”.



venerdì 13 settembre 2013

MUGGIA, LA NUOVA ANTENNA SCATENA LE CRITICHE A LONGO




Da Il Piccolo di venerdì 13 settembre 2013 - Pagina 32 - Cronaca Trieste








Muggia, la nuova antenna scatena le critiche a Longo
L’assessore all’Ambiente nel mirino di residenti, Comitato e opposizione politica Intanto il proprietario della “base” della struttura pone in vendita la casa ex Enel

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Svetta ad almeno 12 metri d'altezza. In modo fastidioso a circa 100 metri dalla scuola elementare. È la nuova, ennesima antenna che un operatore per la telefonia mobile ha impiantato sul tetto dell’ex centralina dell’Enel su via di Stramare, ad un centinaio di metri dall’incrocio con via di Noghere, via di Zaule e via Monte d’Oro. Con buona pace dei tantissimi residenti in zona.
«Sono senza parole e amareggiato per l’impatto visivo e preoccupato per l’inquinamento elettromagnetico che, seppur attestato secondo i tecnici del Comune a livelli bassi, preoccupa quantomeno per gli esiti nel tempo» commenta il consigliere comunale Pdl Claudio Grizon che ha denunciato per primo la realizzazione del manufatto.
«L'assessore all'Ambiente Longo e i consiglieri comunali eletti nel collegio di Zaule devono dimettersi» tuona il portavoce del Comitato dei cittadini di Zaule Giorgio Jercog. La genesi del nuovo traliccio affonda le radici nell'ottobre 2011 quando la multinazionale Ericsson per conto della Wind fece pervenire la propria richiesta al Comune per poter installare un'antenna sul tetto dell’ex centralina Enel che alcuni anni fa è finita all’asta ed è stata acquistata da privati.
Essendo un terreno privato il l'assessore all'Ambiente aveva annunciato come il Comune potesse solo verificare l’inadeguatezza o meno del progetto. Dopo quasi due anni di silenzio ecco la spiacevole sorpresa. E pare che oltre al danno, sia arrivata pure la beffa. Sul cancello dell’ex centralina trasformata in abitazione è comparsa infatti la scritta “vendesi” con un numero di telefonino a cui rivolgersi...
«A questo punto viene da chiedersi se il proprietario ha già incassato tutti gli affitti anticipati per la durata del contratto (si parla di 1.500 euro al mese, ndr) o se, pentito o preoccupato per l’inquinamento ambientale, abbia ben pensato di tentare di disfarsi dell’edificio sovrastato da quell’imbarazzante antenna» spiega Grizon. L'esponente pidiellino ha dunque invitato il sindaco Nerio Nesladek e l’assessore Fabio Longo a fare «ulteriori verifiche sulla legittimità di questa operazione commerciale fatta sulla testa dei cittadini da chi ha comprato quell’edificio e, senza scrupolo alcuno, ha ben pensato di farsi i soldi facilmente affittando il proprio tetto».
Ancora più duri i toni del Comitato dei Cittadini di Zaule. «Siamo venuti a conoscenza per caso dell'ok alla costruzione dell'antenna di telefonia su Monte d'Oro, nonostante in assemblea pubblica il tecnico referente comunale avesse dato garanzie che il progetto fosse congelato. E con l'assessore Longo c'era un'intesa per delocalizzare la postazione in zona posta lontana dalla scuola elementare, come previsto dal nuovo Piano delle antenne di telefonia sviluppato dalla Polab». Così però non è stato.

martedì 10 settembre 2013

NUOVA ANTENNA SUL TETTO DELL’EX CENTRALINA ENEL DI MONTE SAN GIOVANNI

"Da qualche giorno svetta ad almeno 12 metri d’altezza la nuova e preannunciata antenna che un operatore per la telefonia mobile ha impiantato sul tetto dell’ex centralina dell’Enel su via di Stramare, ad un centinaio di metri dall’incrocio con via di Noghere, via di Zaule e via Monte d’Oro, con buona pace dei tantissimi residenti in zona".
L’antenna è finita sul tetto dell’ex centralina che alcuni anni fa era finita all’asta ed è stata acquistata da privati. Da li una lunga e mai completata ristrutturazione che sicuramente beneficerà del generoso affitto di circa 1.500 euro al mese che sembrerebbe finisca mensilmente sul conto corrente dei proprietari.
"Sono senza parole e amareggiato per l’impatto visivo e preoccupato per l’inquinamento elettromagnetico conseguente che, seppur attestato secondo i tecnici del Comune a livelli bassi, preoccupa quantomeno per gli esiti nel tempo".
"D’altra parte secondo l’assessore all’ambiente Fabio Longo, che si è occupato del tema, il Comune non può fare nulla in merito perché la questione è legata a rapporti tra privati e se, come pare, l’inquinamento elettromagnetico sarà sotto i limiti di legge, probabilmente quella bruttura ce la terremo per anni".
"Intanto il malcontento serpeggia tra i residenti ed ho sentito che qualcuno pensa a una raccolta di firme". "Se la petizione partirà darò certamente una mano e come me sono certo faranno tutti i cittadini ed i commercianti della zona. Invito comunque il sindaco Nerio Nesladek e l’assessore Fabio Longo a fare ulteriori verifiche sulla legittimità di questa operazione commerciale fatta sulla testa dei cittadini da chi ha comprato quell’edificio e, senza scrupolo alcuno, ha ben pensato di farsi i soldi facilmente affittando il proprio tetto ad un operatore telefonico".
"Comunque sembra di poter dire che dopo il danno si è aggiunta la beffa per tutti noi che risiediamo qua. Sul cancello dell’ex centralina trasformata in abitazione è comparsa infatti la scritta “vendesi” con un numero di telefonino a cui rivolgersi. A questo punto vien da chiedersi se il proprietario ha già incassato tutti gli affitti anticipati per la durata del contratto o se, pentito o preoccupato per l’inquinamento ambientale, abbia ben pensato di tentare di disfarsi dell’edificio sovrastato da quell’imbarazzante antenna".
"Non me ne voglia ma credo che avrà non poche difficoltà a vendere l’abitazione con il terreno attiguo e forse lo spero proprio: avrebbe così restituito “pan per focaccia” e forse si renderà conto che speculare su potenziali rischi per la salute non porta assolutamente bene".

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia 
Gruppo del Popolo della Libertà 

lunedì 22 luglio 2013

SPROFONDA L’ASFALTO DI VIA DI NOGHERE

A causa del dilavamento del sottofondo stradale si è aperta una buca da 25 centimetri di diametro

In mezzo alla carreggiata dopo circa 200 metri dall’inizio di via di Noghere, salendo dal negozio Fany, si è aperto un foro nell’asfalto del diametro di circa 25 cm a lato di un tombino della fognatura comunale. 
Sul posto un mezzo della Italspurghi che con apposita segnaletica ha evidenziato l’area obbligando chi sale quel tratto di strada a spostarsi tutto a sinistra e chi scende tutto a destra per poter transitare.
Secondo i vigili urbani l’intervento di riparazione dell’asfalto, o toppa che dir si voglia, sarà effettuato nella giornata di domani (martedì 23 luglio) con un provvedimento d’urgenza. Per il tecnico Italspurghi si tratta di un cedimento del fondo stradale causato dal dilavamento della terra o ghiaia che sono stati posti attorno al pozzetto della rete fognaria
I vigili urbani mi hanno assicurato che il bus di Trieste Trasporti dovrebbero poter passare nonostante il foro stradale sottostante sia ben più ampio di quanto appare e delle misure dei bus. 
Questo cedimento stradale ci fa porre l’attenzione ancora una volta sulle pessime condizioni dell’asfalto su via di Zaule e via di Noghere che, visto il piano delle opere del Comune di Muggia e il bilancio per il triennio 2013-2015, non hanno alcuna speranza di finanziamento.
Lo scorso autunno dopo l’ennesimo incidente su via di Zaule la giunta si era affrettata a fare un piano di asfaltature ed una richiesta di finanziamento per 200 mila euro alla Regione. Vedremo se con la Serracchiani e l’allineamento dei pianeti le cose cambieranno, per ora nel bilancio non c’è una lira, anzi un euro! 
Purtroppo gli inutili interventi finanziari previsti per trasferire la biblioteca e quelli a rischio per la costa bloccano ogni possibilità di intervento nell’ambito del patto di stabilità per opere urgenti come le asfaltature. A questo punto l’amministrazione farebbe bene nel rivedere le priorità e lasciar perdere quella biblioteca che fino ad oggi è stata solo elemento di divisione nella comunità.

giovedì 11 luglio 2013

GRIZON: "SEGNALETICA ROVINATA A ZAULE E IN VIA DI NOGHERE"

Da Il Piccolo di giovedì 11 luglio 2013 - Pagina 30 - Cronaca Trieste 

Grizon: «Segnaletica rovinata a Zaule e in via delle Noghere» 

MUGGIA Segnali stradali divelti o piegati in via di Noghere e via di Zaule e mancate protezioni sull’aiuola spartitraffico a Zaule. Sono l'oggetto dell'interrogazione urgente del consigliere comunale Claudio Grizon (Pdl) che chiede un pronto intervento da parte del Comune.
In via di Noghere, sul marciapiede posto sul lato opposto della fermata dei bus, a pochi metri dall’intersezione con le vie di Zaule, Montedoro e Stramare, era stato posto un segnale stradale con l’indicazione del passaggio pedonale. «Lo scorso inverno la bora, complice probabilmente una installazione non ottimale, ha avuto la meglio sul palo che sorreggeva il segnale che, dopo essersi piegato sempre più vistosamente, si è definitivamente rotto», spiega Grizon. Il palo col segnale è ora abbandonato mestamente sul retro dell’edificio che ospita il negozio della parrucchiera di Monte San Giovanni. 
Analogamente anche su via di Zaule, in prossimità dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti, quasi di fronte alla Chiesa di Aquilinia, la bora ha piegato un segnale stradale che indica la direzione per raggiungere il posteggio a servizio degli impianti sportivi. «Anche in questo caso nessuno si è occupato per far sistemare il palo», evidenzia Grizon. Infine l'isola spartitraffico di Zaule che è stata verosimilmente oggetto di un incidente automobilistico. La struttura in metallo di protezione della centralina dell’impianto semaforico è ora instabile e circondata da un semplice nastro bicolore da cantiere. Non certo un bello spettacolo.(ri.to)

domenica 9 dicembre 2012

STRAMARE AL BUIO, I LADRI RINGRAZIANO

La viabilità recentemente modificata
su via Flavia di Stramare è poco illuminata 
Da Il Piccolo di domenica 9 dicembre 2012 - Pagina 55 - Cronaca Trieste 

MUGGIA
Stramare al buio, i ladri ringraziano
La gente chiede una illuminazione stradale più efficiente 

MUGGIA - Oltre 100 metri di strada completamente al buio. È la situazione in cui versa la frazione di Stramare (Muggia) a pochi passi dal centro commerciale Freetime Montedoro. I residenti da anni lamentano una carenza d'illuminazione della parte iniziale della frazione posta subito dopo la galleria di Aquilinia. La mancanza di un punto luce crea diversi disagi quotidiani soprattutto nei mesi invernali quando il sole scende prima e il buio cala già nelle primissime ore del pomeriggio. 
 «Personalmente faccio fatica a vedere il buco della serratura per infilare le chiavi di casa, tanto che devo sfruttare l'illuminazione del cellulare per vedere qualcosa», spiega una donna residente a pochi passi da Fany. E proprio lo storico di abbigliamento qualche settimana fa è stato al centro dell'attenzione di un gruppo di malviventi che hanno cercato di penetrare nel piano superiore dell'immobile. Fortunatamente la porta blindata, visibilmente forzata, ha impedito che i ladri penetrassero dentro il negozio.
«Certo è che la mancanza di illuminazione sull'area non può che agevolare la gente che vuole delinquere», racconta un'altra residente della zona. Il problema in effetti è evidente. Il tratto in salita dell'inizio di Stramare necessita di almeno un nuovo punto luce. 
«Dall'amministrazione comunale ci era stato promesso che con i lavori alla vicina rotatoria sarebbe arrivato anche un nuovo palo della luce per illuminare la zona, ma per ora non si è visto ancora niente», fanno sapere i residenti. 
Sulla vicenda è intervenuto il consigliere Pdl, Claudio Grizon: «Sicuramente nelle frazioni di Stramare e Monte d'Oro ci sono delle zone insufficientemente illuminate, quindi non posso che fare mie le richieste dei cittadini per quanto riguarda in particolare il tratto di Stramare». Grizon ha poi evidenziato come nelle vie laterali e nelle strade principali delle due frazioni "vi siano troppe arterie buie e poco illuminate". L'esponente dell'opposizione, rimarcando come "sia strano che non sia ancora pensato di intervenire sull'illuminazione vista anche la presenza delle fermate del bus", ritiene che quella di via di Stramare sia una "priorità assoluta" anche perchè "pare davvero bizzarro che nel piano dei nuovi punti luce a led l'amminsitrazione comunale sia sia dimenticata di questa zona". L'esponente pidiellino ha infine ricordato come il sindaco Nesladek abbia annunciato di volter stipulare un nuovo contratto con Enel. «Non so se stia aspettando di trovare l'accordo ma questa di Stramare mi pare davvero una questione da risolvere a brevissimo»
Riccardo Tosques

mercoledì 24 ottobre 2012

AQUILINIA, NUOVO NEGOZIO















Da Il Piccolo del 24 ottobre 2012 - Pagina 29 - Cronaca Trieste

Mancava nella frazione di Muggia una bottega di alimentari

MUGGIA «Dopo un'ora e mezza ero già rimasta senza pane: domani ne dovrò ordinare almeno il doppio». Manuela Bertocchi è stanca. Ma estremamente soddisfatta. La prima giornata del suo nuovo botteghino aperto a Montedoro è stata un successo. E il positivo riscontro di clienti poteva essere facilmente prevedibile visto che da troppi mesi l'area era rimasta sostanzialmente "scoperta". 
Sita in via di Stramare 1/b la piccola struttura - circa 20 metri quadri, in un locale collocato tra l'edicola e la parrucchiera - vende un po' di tutto: frutta, verdura, latte, pane, surgelati e alimentari di prima necessità. Gli orari di apertura? Dalle 7.30 alle 13.30, e al pomeriggio dalle 16.30 alle 19. Tutti i giorni feriali compresa la domenica mattina. 
«In un momento di crisi economica come questo è sicuramente una sfida per me - spiega Bertocchi, muggesana ora residente a Servola - ma devo dire che in una zona cosi popolosa come questa un negozietto come il mio mancava proprio». Ieri a presentarsi in negozio sono stati soprattutto gli anziani. Ma anche più di qualche giovane. Dal Comune la notizia dell'arrivo della Bertocchi è stata accolta con grande soddisfazione: «Mi hanno accolta a braccia aperte e sono stati tutti molto gentili». A riconferma del fatto che l'area aveva bisogno di essere rivitalizzata da un punto di vista commerciale. 
Tra i primi ad augurare il proprio in bocca al lupo il consigliere comunale del Pdl, Claudio Grizon: «Sono molto contento di questa iniziativa, che confido possa davvero avere il massimo successo, fermo restando che la frazione di Aquilinia continua ad essere carente di servizi commerciali». (ri.to.)

lunedì 22 ottobre 2012

ASFALTO ALLE NOGHERE E A ZAULE GRIZON: "LO PAGHI IL COMUNE"

Da Il Piccolo del 22 ottobre - Pagina 18 - Cronaca Trieste

IL PDL DOPO LA DELIBERA DI GIUNTA

Asfalto alle Noghere e a Zaule Grizon: «Lo paghi il Comune» 

MUGGIA - Una petizione popolare per invitare il Comune a utilizzare da subito fondi propri per le riasfaltature delle vie di Noghere e di Zaule. È la proposta del consigliere comunale e coordinatore del Pdl muggesano Claudio Grizon. La richiesta arriva dopo la deliberazione giuntale con la richiesta di autorizzazione al sindaco Nesladek di richiedere alla Regione un finanziamento di 200 mila euro per il progetto definitivo relativo alla risistemazione di diverse arterie comunali. 
«Dopo un'accurata analisi della situazione su alcune strade e in special modo quelle di via di Noghere, via di Zaule e quelle in località Lazzaretto e Punta Sottile si è rilevata la necessità di intervenire con lavori di sistemazione indispensabili a rendere sicura la viabilità veicolare», recita la delibera della Giunta. I lavori, però, partiranno solo una volta ottenuto il finanziamento dalla Regione. 
«Non ci siamo proprio - spiega Grizon - i cittadini di Aquilinia pretendono che l’amministrazione comunale, a prescindere da quando la Regione comunicherà l’esito sulla richiesta di finanziamento, utilizzi le risorse del bilancio per realizzare subito quantomeno le asfaltature su vie di Noghere e di Zaule. Se così non sarà partiremo con la petizione popolare». Il coordinatore pidiellino ha evidenziato poi alcuni fatti accaduti dopo l’incidente accaduto lo scorso 26 settembre a una cittadina muggesana in via di Zaule: «Dopo l’incidente tre tecnici comunali, con un inedito tempismo, hanno approntato il progetto definitivo per un piano di asfaltature che guarda caso interessa “in special modo quelle di via di Noghere e via di Zaule”. Il giorno successivo la Giunta ha approvato progetto e quadro economico, e ha apposto (dopo anni di incidenti, interrogazioni e denunce) segnali di pericolo per fondo sdrucciolevole». (r. tos.)

mercoledì 17 ottobre 2012

DOPO L’INCIDENTE SU VIA DI ZAULE IL COMUNE CHIEDE AIUTO ALLA REGIONE PER RIFARE GLI ASFALTI AD AQUILINIA


Grizon (Pdl): il Comune pensa di sottrarsi alle sue responsabilità ponendo nuovi segnali di pericolo per strada sdrucciolevole

Tempismi curiosi, quasi sospetti, in piazza Marconi dopo l’ennesimo incidente dello scorso 26 settembre su via di Zaule a causa l’asfalto scivoloso.
Il giorno dopo l’incidente tre tecnici comunali, con un inedito tempismo da guinness dei primati, approntavano il progetto definitivo per un piano di asfaltature che guarda caso interessa “in special modo quelle di via di Noghere e via di Zaule”.
Il giorno successivo, due giorni dopo l’incidente, la giunta comunale ha bissava il guinness dei tecnici approvando il progetto ed il quadro economico degli interventi da realizzare che prevede una spesa di 200 mila euro.
Bene si dirà ora il Comune può partire con i lavori! Invece la giunta, oltre che approvare gli interventi di asfaltatura, che interesseranno anche le Località Lazzaretto e Punta Sottile, ha autorizzato appena il sindaco a richiedere alla Regione entro lo scorso 1 ottobre il finanziamento necessario di 200 mila euro, riservandosi poi di apportare le necessarie modifiche al piano delle opere per il 2012.
Nel frattempo però la giunta Nesladek, finalmente consapevole che lo stato dell’asfalto è ormai inaccettabile, e memore di vari incidenti nel corso degli anni, di interrogazioni e denunce della pericolosità del manto stradale, in questi giorni ha ben pensato di lavarsi la coscienza e le mani, aggiungendo su via di Noghere e via di Zaule alcuni segnali di pericolo per fondo sdrucciolevole.
A questo punto i cittadini di Aquilinia pretendono che l’amministrazione comunale, a prescindere da quando la Regione comunicherà l’esito sulla richiesta di finanziamento, utilizzi le risorse del bilancio per realizzare subito quantomeno le asfaltature su vie di Noghere e di Zaule. Se così non sarà partiremo con la petizione popolare che avevamo già immaginato alla quale il sindaco dovrà dare risposte convincenti.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia per il PDL

venerdì 4 maggio 2012

AQUILINIA: STRADE ABBANDONATE, PALETTI DIVELTI E CADITOIE PIENE DI TERRA


“Da almeno un mese su un tratto di via di Zaule, proprio davanti alla scuola elementare, i paletti posti per dare sicurezza ai pedoni sono stati divelti a seguito di qualche incidente notturno probabilmente mai denunciato”. Lo segnala in consigliere del Pdl Claudio Grizon che, preannunciando un’interrogazione in merito, ricorda che “qualcuno si è limitato a legare sui paletti rimasti in piedi un nastro bianco e rosso da cantiere, ma di un ripristino dei paletti e delle catene finora non s’è visto segno”. “Si ripropone evidentemente – sottolinea Grizon – lo stato di abbandono della zona che, dopo la pulizia dell’area verde da parte di Teseco prima che venisse ceduta al Comune di Muggia, sembrava finalmente destinata ad un recupero, ma ora vista l’erba e gli arbusti che stanno ricrescendo e i rifiuti sparsi in giro attorno all’area dei cassonetti dinanzi alla chiesa di Aquilinia, pare ancora una volta non sia nelle priorità della giunta Nesladek”. “Oltre a ciò – spiega il consigliere Grizon – visto che né i tecnici comunali né la giunta se ne sono accorti, nell’interrogazione segnalerò che le caditoie lungo la via di Zaule e via di Noghere sono piene di terra al punto che dalle griglie sui bordi stradali spunta l’erba”. “Lo stesso problema mi viene segnalato anche per altre zone del comune”. “Fatto il bilancio, raddoppiata l’addizionale IRPEF – conclude Grizon – ora il sindaco Nesladek dovrebbe ricordarsi delle periferiche, tanto enfatizzate in campagna elettorale, e di dare quelle piccole risposte di cui hanno bisogno”.

sabato 29 ottobre 2011

GRIZON (PDL):NO ALL'ANTENNA CHE NESLADEK VUOLE COSTRUIRE ACCANTO ALL’ASILO, ALLA SCUOLA ELEMENTARE E AL CAMPO DI CALCIO DI VIA ZAULE

L’ultima brillante idea del sindaco Nesladek sembra sia quella di costruire un’antenna per telefonini nel parcheggio di via di Zaule: a due passi dalla chiesa, dall’asilo e dal comprensorio sportivo del Zaule, dalla scuola elementare e dalle abitazioni di numerose famiglie.
La notizia si è diffusa immediatamente nella frazione di Aquilinia alimentando preoccupazione e contrarietà anche in considerazione di un incontro promosso dall’amministrazione per il 31 ottobre, alle ore 18.00 presso il palazzetto di Aquilinia a cui sarebbero state invitate soltanto cinque famiglie. 
Dopo il tentativo di installare un’antenna dietro alla farmacia di Aquilinia sembra che il sindaco Nesladek sponsorizzi l’area del posteggio di via di Zaule realizzato dall’amministrazione Dipiazza a servizio del campo sportivo. 
Se realmente l’antenna venisse realizzata sul sito individuato il Comune di Muggia potrebbe beneficiare direttamente di un interessante affitto per il suo utilizzo in quanto l’area è di sua proprietà. E’ però impensabile che si possa veramente collocare l’antenna in quella posizione senza un piano comunale e contro la volontà della gente.
Da parte mia non posso che sottoscrivere le preoccupazioni dei cittadini che hanno trovato sfogo in un volantino diffuso nel rione dove, in particolare, si lamenta il rischio di chiusura dell’asilo, la scarsa manutenzione alla scuola elementare, l’assenza di negozi alimentari e la pericolosità delle via di Noghere e di Zaule che risultano a dir poco scivolose in caso di pioggia. I cittadini lamentano proprio di sentirsi abbandonati.
Si tratta di situazioni e fatti che ho segnalato più volte all’amministrazione comunale fin dal precedente mandato, alle quali hanno sempre risposto con sufficienza e fastidio come se fossero argomentazioni pretestuose ed inconsistenti
Ora invece sono anche i cittadini a manifestare il loro dissenso per l’azione dell’amministrazione e a ribadire ciò che sostengo da molto. 
Ma il mistero aleggia sulla vicenda in considerazione dell’invito all’assemblea che secondo quanto riportato dal volantino sarebbe stato inviato solo a cinque famiglie, alla faccia della trasparenza e della partecipazione alle scelte per il territorio che il sindaco ha assicurato a parole fin a definire una apposita delega alla “democrazia partecipata” e ai “borghi e frazioni” affidata all’assessore Fabio Longo.
Speriamo che la gente partecipi numerosa all’assemblea e possa far sentire forte la sua voce e smantellare sul nascere questa ipotesi di un’antenna sulla testa della gente di Aquilinia e per sollecitare un’impegno del sindaco sui problemi della frazione. Da parte mia presenterò un’interrogazione e una mozione da votare in consiglio comunale per scongiurare queste ipotesi di costruzione di antenne nei centri abitati, specie se al di fuori di piani approvati dal consiglio comunale.

Claudio Grizon
Consigliere Comunale di Muggia per il Popolo della Libertà

lunedì 18 gennaio 2010

CADUTO UN "TESTIMONE" DELLA STORIA DI STRAMARE

Sabato scorso ho assistito casualmente all'intervento dei Vigili del Fuoco per il taglio di un grasso albero che per decenni ha fatto ombra a lato dell'attuale fermata dell'autobus, all'incrocio tra via di Noghere e via Flavia di Stramare.

Mi dispiace per la caduta di un "testimone" della storia del nostro rione che per lunghissimi anni ha dato ristoro e frescura a chissaquante persone. Spero che il Comune intervenga per far levare il tronco che ancora sporge dal terreno e per piantare un nuovo albero e far così proseguire la tradizione anche perchè quell'angolo ora è rimasto spoglio e vuoto senza quella chioma verde".