Visualizzazione post con etichetta Bruno Marini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bruno Marini. Mostra tutti i post

domenica 12 maggio 2013

IL PDL TRIESTINO RICHIAMA ALL'ORDINE MARINI

Da Il Piccolo di domenica 12 maggio 2013 - Pagina 17 - Regione

Il Pdl triestino richiama all’ordine Marini

IL CASO 

La sfuriata di Bruno Marini - pronto a dimettersi in segno di protesta contro i tanti incarichi affidati ad esponenti friulani del suo partito -, non è proprio andata giù al Pdl triestino. Che, ora, lo invita a rientrare nei ranghi e a lavorare in aula nell’interesse della città. «Stupisce la decisione, per ora solo ventilata, di Bruno Marini di uscire dal gruppo consiliare del Pdl - commentano il consigliere comunale Paolo Rovis e il capogruppo in Provincia Claudio Grizon -. 
Una scelta che preoccupa perché, se attuata, farebbe venire meno, ad appena pochi giorni dalle elezioni, il riferimento, unico, del Pdl triestino in Regione. Eppure gli elettori locali hanno deciso di affidare a lui solo il compito di rappresentarli in Consiglio. Sull’amico Bruno, quindi, pesa una responsabilità enorme. Auspichiamo perciò che rifletta bene: una frattura con il gruppo regionale indebolirebbe Trieste e tutto il Pdl».

martedì 15 marzo 2011

GRIZON: DOPO LA MIA RINUNCIA NESSUNA CANDIDATURA DAL COORDIMANENTO DEL PDL

Il coordinatore del PDL: rimango a disposizione del partito certo che l'esperienza maturata, l'impegno costante, la serietà e la coerente e pluriennale lealtà ad una squadra, siano ancora valori fondamentali che contano.


"Faresti il sindaco di Muggia dopo di me?" E' questa la domanda che il sindaco Roberto Dipiazza mi fece il 26 giugno del 2000 nel corso delle celebrazioni patronali per i SS.Giovanni e Paolo dove lui, con la fascia tricolore, rappresentava il Comune di Muggia ed io, con la fascia azzurra nella veste si assessore, la Provincia di Trieste. Grande come si può immaginare fu la mia sorpresa ma come è andata a finire ormai si sa già. Probabilmente la stessa domanda Dipiazza l'ha fatta anche ad altri ma certo è che la sua attenzione mi fece piacere.
Dopo di allora molte altre persone me lo hanno chiesto, prima e dopo la ricandidatura dell'amico Lorenzo Gasperini, ma anche in questi anni di opposizione alla giunta Nesladek. Le risposte che ho sempre dato a tutti sono sempre state improntate ad un segno di cortese gratitudine per la fiducia dimostratami ma mai tese a sottolineare una mia precisa volontà a ricoprire quel ruolo rimettendomi sempre alla volontà del partito. So bene, infatti, che queste sono questioni delicate e complesse, ove al di là delle eventuali disponibilità e capacità personali, pur suffragate da un ampio e testato consenso della gente, ad esprimersi e a propormelo avrebbe dovuto essere innanzitutto il vertice del PDL.
Infatti così è stato. La scorsa settimana, nel corso di un incontro, il coordinatore provinciale Sandra Savino mi ha chiesto se, dopo il susseguirsi di voci e ipotesi che ormai da mesi davano per probabile una mia candidatura a sindaco di Muggia, giunti al dunque mi interessava ed ero disponibile a porla formalmente. La mia risposta è stata precisa e chiara. Ho spiegato a Sandra Savino di aver fatto le mie riflessioni, le mie verifiche e di essermi consultato con due cari amici come il governatore Renzo Tondo ed il consigliere regionale Bruno Marini, nel caso che mi fosse stata posta questa domanda, i quali hanno supportato e condiviso la mia scelta di non porre la mia candidatura a Muggia.
Nel corso della successiva riunione del coordinamento comunale di Muggia i vertici provinciali del PDL Savino e Tononi hanno informato della mia scelta i componenti del coordinamento i quali non hanno potuto che prenderne atto probabilmente con sorpresa.
La mia scelta è serena, meditata e personale
e per nulla legata alla girandola di autocandidature, alle petizioni, ai commenti, alle ambizioni manifestate e nascoste o alle ipotesi e voci sui vari nomi che sono girati a Muggia in questi mesi per una candidatura a sindaco alla guida del centro destra.
Prendo atto però che dopo la comunicazione della mia rinuncia, nel corso del coordinamento muggesano del PDL nessun altro componente ha posto la sua candidatura, contrariamente a quanto ci si sarebbe potuto pensare. La soluzione della questione è quindi in mano ai vertici provinciali che si sono impegnati a concertarla quanto prima con il coordinamento comunale del PDL di Muggia.
Da parte mia comunque certo che nel Popolo della Libertà l'esperienza maturata, l'impegno costante, la serietà dimostrata e la coerente e pluriennale lealtà ad una squadra, siano ancora valori fondamentali, rimango come sempre a disposizione del partito.
Ai tanti amici e ai tanti cittadini che mi hanno incoraggiato e sostenuto in questi anni ed in particolare in questi ultimi mesi, sollecitandomi a proporre la mia candidatura a sindaco, desidero esprimere il mio più affettuoso e sincero ringraziamento per la fiducia manifestatami. Li assicuro che il mio impegno per Muggia, se mi sarà assicurato ancora in consenso necessario, continuerà comunque dal consiglio comunale come è avvenuto fino ad oggi con l’esperienza, la serietà e la responsabilità che ho sempre cercato di assicurare a Muggia e alla sua gente.

domenica 29 agosto 2010

L'ALA CATTOLICA DEL PDL

Da Il Piccolo del 29 agosto 2010 -Pagina 13 - Trieste

L’ALA CATTOLICA DEL PDL

Marini avverte: «Tavolo unico anche per Provincia e Muggia»



Più Piero Camber che Paolo Rovis, senza snobbare la variabile Bucci. L’ala cattolica del Pdl di oggi, e della Forza Italia di ieri, rappresentata dal consigliere regionale Bruno Marini, irrompe nel dibattito del centrodestra per il candidato alla successione di Dipiazza in vista delle ammministrative 2011, rivendicando pesantemente solo una casella su quattro. Quale? Quella del candidato sindaco di Muggia: Claudio Grizon, attuale coordinatore Pdl della cittadina rivierasca nonché capogruppo forzista in Consiglio provinciale. Vada dunque per Giorgio Ret alla Provincia, e magari per l’ex An Massimo Romita a Duino Aurisina se lo stesso Ret viene schierato. E vada per un ragionamento sulla triade Camber-Rovis-Bucci in Municipio. Per Muggia, però, dal momento che «tutte le candidature devono essere viste in una logica complessiva, ferma restando la competenza degli organi di partito territoriali, mi sembra che stia emergendo naturalmente una candidatura forte, quella di Claudio Grizon (nella foto con il cardinale Ersilio Tonini)».
E a Trieste? Marini spezza lo stallo diplomatico e si sbilancia: «La situazione dipenderà ovviamente pure dagli sviluppi romani tra finiani e berlusconiani, vedo difficile tuttavia che qui Menia e Lippi vadano a costituire un grande centro con i Sasco». Quindi? «Vedo con grande favore due nomi - aggiunge - uno è quello di Piero Camber, l’altro è Maurizio Bucci». Entrambi colleghi in Consiglio regionale, e ciascuno dei due ha secondo l’esponente cattolico del Pdl la propria forza elettorale. «A Camber - prosegue Marini - mi lega non solo una pluridecennale amicizia, ma anche e soprattutto la perplessità su superporto e rigassificatore. Bucci forse mi andrebbe anche meglio come candidatura. Sarebbe una candidatura di peso politico inferiore a quella di Camber, ma meno caratterizzata e quindi in grado di pescare più consensi anche al di fuori del centrodestra». E Paolo Rovis allora? E quel Paoletti evocato come rappresentante della mitica società civile? Per Marini né l’uno né l’altro: «Primo alla società civile non ho mai creduto. Secondo Paolo è un ottimo politico e potrebbe anche essere pronto, però se si fa ancora una consiliatura come assessore...». Fermo restando che «bisognerà sentire anche che cosa ne dice il senatore Giulio Camber». (pi.ra.)

giovedì 29 luglio 2010

NESLADEK: "SCONTI BENZINA PIU' ALTI, GRATO AL PDL"

LA NOTA
Il solito sprezzante e disgustoso atteggiamento di Nesladek che dopo, aver ringraziato il PDL per l'inserimento di Muggia nella fascia degli sconti maggiori per la benzina, ha la faccia tosta o il "muso roto" di riferirsi al PDL muggesano attibuendogli presnunte indisponibilità al confronto.
In relatà in quattro anni e mezzo di esempi di arroganza e sfacciataggine di Nesladek e dei suoi ne abbiamo avuti a decine, assieme all'assunzione di impegni con relativi voti a favore puntualmente disattesi. A titolo di puro esempio ricordiamo come nella recente discussione sul "piano anticrisi" Nesladek, dopo aver annunciato più volte con la complicità de Il Piccolo l'iniziativa, ha avuto il cattivo gusto e la scorrettezza di stamparne e diffonderne i contenuti sul periodico "Quì Muggia" il giorno stesso che il consiglio comunale discuteva e votava il provvediamento confermando che, nel merito dei problemi, ne ieri ne oggi intende confrontarsi con noi. Insomma un'altra brutta figura e arrogante provocazione che rispediamo al mittente con disgusto e la consapevolezza che i muggesani sapranno capire chi vuole il bene di Muggia e chi invece annuncia, parla e promette. Ma ora che abbiamo lo sconto non abbiamo ancora i distributori a causa dei ritardi e delle incapacità di Nesladek che ha temporeggiato e perso tempo prezioso prima di attuare le norme che impondono ai Comuni di individuare le aree ove insediare gli impianti di carburanti che a questo punto a Muggia rivedremo, se tutto andrà bene, nel 2012.


Da Il Piccolo del 29 luglio 2010 - Pagina 17 - Trieste

MUGGIA - RIDUZIONE PARI A 13 CENTESIMI PER LITRO MENTRE QUELLA SUL GASOLIO ARRIVA A 9


Nesladek: «Sconti benzina più alti, grato al Pdl»

«Grazie anche al Pd. L’opposizione in Comune prenda esempio da questo spirito di collaborazione»


MUGGIA - La benzina agevolata a Muggia è salva. È questo il responso dell’emendamento portato avanti dai quattro consiglieri regionali triestini del Pdl Piero Camber, Piero Tononi, Maurizio Bucci e Bruno Marini che di fatto hanno inglobato anche la città rivierasca nelle aree che godranno di maggiori bonus economici nella legge che sostiene l’acquisto di carburanti in Friuli Venezia Giulia. «L’obiettivo è stato raggiunto al termine di un’estenuante opera di persuasione, forzando la mano ai colleghi di maggioranza, in un lavoro che rischiava di mettere in difficoltà la legge sulla benzina agevolata», hanno spiegato in un comunicato congiunto i quattro esponenti del centrodestra. «Solo con l’inserimento dell’intera provincia di Trieste – proseguono Camber, Tononi, Bucci e Marini - si è raggiunto il fine principale di questa legge che è quella di fermare l’emorragia dei triestini verso le stazioni di servizio slovene, con la relativa perdita di entrate per il sistema economico di tutto il Friuli Venezia Giulia». «Si è trattato – concludono i consiglieri del Pdl – di un vero e proprio lavoro di squadra dei consiglieri triestini che in questi giorni di discussione sono riusciti a trovare una via d’uscita conforme alla normativa». In seguito dunque agli ultimi sviluppi della vicenda che aveva animato le scorse settimane rivierasche, la città di Muggia avrà i maggiori sconti sull’acquisto di carburante previsti dalla legge, pari a 13 centesimi/litro per la benzina e 9 centesimi/litro per il gasolio.
(...)
Felice dell’iniziativa anche il sindaco di Muggia, Nerio Nesladek: «Sono estremamente contento della notizia, e sono grato ai colleghi triestini del Pdl che in Regione assieme ai colleghi triestini del Pd si sono battuti per Muggia, uno spirito di collaborazione che tutta la mia maggioranza auspica che anche il centrodestra muggesano possa adottare per il bene di tutta la nostra cittadinanza». Per ora dunque la benzina agevolata è salva anche se continuano a mancare i benzinai. Dopo la chiusura dei due distributori che operavano in centro e la gara effettuata senza successo da parte del Comune per un nuovo impianto nell’area ex Alto Adriatico la situazione rimane ancora incerta. A tale proposito però alcune voci segnalano dei fermenti da parte di enti interessati a far rinascere le pompe di benzina a Muggia. «Forse qualcosa si sta muovendo - conferma Nesladek - ma per ora è ancora prematuro parlarne anche se credo che siamo sulla buona strada per tornare ad offrire ai nostri cittadini questo importante servizio».

giovedì 24 settembre 2009

CAPOLINEA SPOSTATO, E' PROTESTA SULLA 10

Da Il Piccolo del 24 settembre 2009 - Pag.16

IL PERCORSO DELLA LINEA SI FERMA IN PIAZZA TOMMASEO

Marini si rivolge al sindaco, Grizon alla Bassa Poropat: «Troppi disagi»

Si fa sempre più duro il confronto fra cittadini e Trieste Trasporti in relazione all'accorciamento di percorso della linea bus 10. Da una decina di giorni, infatti l’autobus che collega il rione di Valmaura al centro città limita infatti il percorso della propria corsa fermandosi al nuovo capolinea di piazza Tommaseo, situato all'altezza della chiesa greco ortodossa. Il percorso si ferma così all’incirca un chilometro prima di piazza Venezia, dove invece era situato il capolinea fino al 13 settembre scorso. Ma la protesta monta, coinvolgendo ora anche numerosi rappresentanti istituzionali.

«Si tratta di un esperimento già attuato nei lunghi mesi durante i quali piazza Venezia era stata interessata dai lavori di ripavimentazione - ricorda il consigliere regionale pidiellino Bruno Marini che abita peraltro nei pressi del vecchio capolinea – e che, proprio come allora, sta facendo andare la gente su tutte le furie, perché il disagio causato da questo spostamento è davvero notevole ».

Marini precisa di essersi rivolto al sindaco Roberto Dipiazza e di essere ora in attesa di una risposta. Il capogruppo di Forza Italia in consiglio provinciale, Claudio Grizon, ha invece indirizzato un'interpellanza urgente a Maria Teresa Bassa Poropat, presidente dell'ente di palazzo Galatti. Questo il ragionamento contenuto nel testo del forzista: «Ho saputo che gli accorpamenti attuati da Trieste Trasporti - scrive Grizon - sono stati decisi, stando a quanto affermato dall'amministratore delegato dell'azienda Cosimo Paparo, di concerto con la Provincia.

Considerando – aggiunge Grizon - che il trasporto pubblico è un servizio sociale, gestito sulla base di un finanziamento della Regione pari ai circa 48 milioni di euro l'anno, mi faccio portavoce delle quasi 4.300 persone che hanno apposto fin dallo scorso anno la loro firma in calce a una petizione in tal senso, per chiedere il ripristino del vecchio capolinea».
L’altra sera intanto il consiglio della Quarta Circoscrizione cittadina, su richiesta di Domiziana Avanzini, rappresentante del Partito democratico e coordinatrice della Commissione Sanità -Sociale, ha dedicato una parte dell'assemblea alla discussione sullo spostamento del capolinea.

Vanno ancora più in là molti del residenti del popolare rione di San Giacomo, attraversato come si sa dalla linea 10. Molti di essi si sono rivolti al consigliere circoscrizionale Antonio Perossa, di Forza Italia, per chiedere il prolungamento del percorso del bus fino al Mercato ortofrutticolo all'ingrosso. Come dire: non solo per tornare alla situazione preesistente, ma per arrivare in bus ben oltre piazza Venezia.
Ugo Salvini