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venerdì 15 luglio 2016

FARO DELLA VITTORIA, ULTIMA APERTURA IL 9 OTTOBRE IN OCCASIONE DELLA BARCOLANA

Grizon (Pdl): “rivolgiamo un appello alla città, ed in particolare al Comune e all’Autorità Portuale, affinché si assumano la gestione di quello che è uno dei simboli della città conosciuto in tutto il mondo”

Il Faro della Vittoria, monumento nazionale inaugurato nel 1927, che assieme ai Castelli di San Giusto e Miramare e alla Cattedrale di San Giusto è uno dei simboli della città e del territorio provinciale, chiuderà i battenti il prossimo 9 ottobre.
Il Faro dipende dal Ministero della Difesa ma la sua apertura e gestione vengono assicurate da lunghi anni grazie ad una convenzione con la Provincia di Trieste che s’accinge però ad essere commissariata a partire dal 1 dicembre prossimo.
Per ora l’ultimo ingresso gratuito al Faro è previsto per le ore 18.30 del 9 ottobre, giorno in cui si terrà la Barcolana. Dal giorno dopo, però, i cancelli rimarranno blindati in quanto scade l’incarico alla cooperativa che gestisce l’accesso, in attesa che qualcuno si assuma la responsabilità di gestirlo e promuoverlo turisticamente.
Riteniamo quindi indispensabile ed urgente che le sorti del Faro non rimangano condizionate dal caos conseguente alla legge di riforma delle autonomie locali voluta dalla Serracchiani e pertanto rivolgiamo un appello in particolare al Comune e all’Autorità Portuale affinché fin d’ora si attivino per poter subentrare nella sua gestione con la primavera del 2017.
Abbiamo illustrato la situazione all’assessore al turismo del Comune di Trieste Maurizio Bucci ed auspichiamo che, data la sua sensibilità sul tema, possa trovare il modo per assicurare ai turisti la fruizione a quello che è un particolare ed unico “terrazzo” panoramico sul golfo e sulla città.

Claudio Grizon
Capo Gruppo PDL in Provincia di Trieste

martedì 17 dicembre 2013

"QUANTE CARICHE, CI SVELI IL SUO ELISIR SEGRETO"

Da Il Piccolo di martedì 17 dicembre 2013 - Pagina 22 - Cronaca Trieste

«Quante cariche, ci sveli il suo elisir segreto» 
L’ironia di Cervesi (Un’altra Trieste). Ma Grizon (Pdl): tante opportunità mai sfruttate dal centrosinistra

Francesco Cervesi, segretario di Un’Altra Trieste usa l’ironia per attaccare Paoletti: «Ci sembra un’ ottima soluzione la sua autocandidatura a sindaco e a presidente dell'Autorità Portuale. Siamo disponibili a sostenerla ad alcune condizioni: che sia effettivamente per entrambe le poltrone e che l’attuale presidente della Camera di commercio prometta di tenersi anche tutte le cariche attuali, ma che si impegni pure a divulgare il suo segreto ovvero come fa a seguire tanti incarichi diversi. Vogliamo la ricetta dell'elisir che usa e il nome dell'alchimista che glielo prepara». 
«Continuare a interrogarsi sulle ragioni del declino non solo é ipocrita, ma è colpevole se non si iniziano a fare i nomi dei colpevoli - aggiungono invece Alessia Rosolen e Franco Bandelli di Un’Altra Trieste - E cioé in primo luogo il plurinominato e plurigettonato (nel senso che riceve numerosi gettoni di presenza) Antonio Paoletti cui tutti quanti noi paghiamo per conto terzi la cambiale dovuta per l'appoggio garantito alla nomina di Marina Monassi all'Autorita portuale. In secondo luogo non possiamo non rilevare l'assoluta indifferenza in cui continua ad operare il Presidente dello scalo aeroportuale, ridotto a soli otto collegamenti settimanali, quel Sergio Dressi nominato a un ruolo che altrove é affidato a manager di comprovata esperienza e che in questa regione é invece appannaggio di chi ha il solo “merito” di essere vicesegretario regionale di un partito defunto e volto nuovo della rinata Forza Italia». 
Claudio Grizon, consigliere provinciale del Pdl, si rivolge invece polemicante al senatore Russo: «Caro Francesco - gli chiede - credi davvero che Antonio Paoletti abbia da solo la responsabilità della perdita delle crociere Costa? Credo tu abbia davvero sbagliato obiettivo. Fin dalla prima giunta guidata da Roberto Dipiazza - scrive Grizon in una nota - la città si è particolarmente impegnata con gli assessori Bucci e Rovis nel cercare di portare a Trieste le crociere, con i lavori alla Marittima, la partecipazione alle fiere specializzate e varie azioni corali tra Comune e Porto finalizzate a rendere competitiva l'offerta della città, ricercando anche l'impegno dei commercianti e degli esercenti. Oggi il tema è: cosa hanno fatto o non hanno fatto la giunta Cosolini, la Provincia o la Regione a guida Serracchiani per proseguire quel lavoro? Cosa ha fatto la città per mantenere quella opportunità? Sei proprio sicuro che Costa tagli le tappe triestine a causa di Paoletti o solo di Ttp piuttosto che sulla base dell'andamento dei mercati e degli interessi aziendali? Francesco spiegami cosa ha fatto la tua parte politica per evitare la perdita delle crociere».

lunedì 16 dicembre 2013

GRIZON (PDL): PER LE CROCIERE A TRIESTE SERVE CORALITA' D'INTENTI E NON PALLEGGIAMENTI DI RESPONSABILITA'

"Caro Francesco credi davvero che Antonio Paoletti abbia da solo la responsabilità sulla perdita delle crociere Costa? Credo tu abbia davvero sbagliato obiettivo!" 
Con queste parole Claudio Grizon, capo gruppo del Pdl a Palazzo Galatti, è intervenuto per replicare alle critiche e richieste di dimissioni rivolte dal sen. Francesco Russo al presidente camerale Paoletti, reo a suo dire di aver fatto perdere le crociere Costa alla città. 
"Fin dalla prima giunta guidata da Roberto Dipiazza - scrive Grizon in una nota - la città si è particolarmente impegnata con gli assessori Bucci e Rovis nel cercare di portare a Trieste le crociere, con i lavori alla Marittima, la partecipazione alle fiere specializzate e varie azioni corali tra Comune e Porto finalizzate a rendere competitiva l'offerta della città, ricercando anche l'impegno dei commercianti e degli esercenti".
"Oggi - prosegue l'esponente del Pdl - il tema è cosa ha fatto o non ha fatto la giunta Cosolini, la Provincia o la Regione a guida Serracchiani per proseguire quel lavoro? Cosa ha fatto la città per mantenere quella opportunità? Sei proprio sicuro che Costa tagli le tappe triestine a causa di Paoletti o solo di TTP piuttosto sulla base dell'andamento dei mercati e degli interessi aziendali?" 
"Alla gente - conclude Grizon - va detta la verità e non versioni opportunistiche e di comodo. Francesco spiegami cosa ha fatto la tua parte politica per evitare la perdita delle crociere: questo risibile tentativo di tirare per la giacchetta le Generali contro Paoletti, quasi tu avessi interlocuzioni privilegiate o che fossero collaterali al PD come le cooperative rosse, MPS, e la CGIL, e' davvero triste e scusami di cattivo gusto!". 

Claudio Grizon 
Consigliere della Provincia di Trieste
Capo Gruppo de Il Popolo della Libertà

domenica 29 agosto 2010

L'ALA CATTOLICA DEL PDL

Da Il Piccolo del 29 agosto 2010 -Pagina 13 - Trieste

L’ALA CATTOLICA DEL PDL

Marini avverte: «Tavolo unico anche per Provincia e Muggia»



Più Piero Camber che Paolo Rovis, senza snobbare la variabile Bucci. L’ala cattolica del Pdl di oggi, e della Forza Italia di ieri, rappresentata dal consigliere regionale Bruno Marini, irrompe nel dibattito del centrodestra per il candidato alla successione di Dipiazza in vista delle ammministrative 2011, rivendicando pesantemente solo una casella su quattro. Quale? Quella del candidato sindaco di Muggia: Claudio Grizon, attuale coordinatore Pdl della cittadina rivierasca nonché capogruppo forzista in Consiglio provinciale. Vada dunque per Giorgio Ret alla Provincia, e magari per l’ex An Massimo Romita a Duino Aurisina se lo stesso Ret viene schierato. E vada per un ragionamento sulla triade Camber-Rovis-Bucci in Municipio. Per Muggia, però, dal momento che «tutte le candidature devono essere viste in una logica complessiva, ferma restando la competenza degli organi di partito territoriali, mi sembra che stia emergendo naturalmente una candidatura forte, quella di Claudio Grizon (nella foto con il cardinale Ersilio Tonini)».
E a Trieste? Marini spezza lo stallo diplomatico e si sbilancia: «La situazione dipenderà ovviamente pure dagli sviluppi romani tra finiani e berlusconiani, vedo difficile tuttavia che qui Menia e Lippi vadano a costituire un grande centro con i Sasco». Quindi? «Vedo con grande favore due nomi - aggiunge - uno è quello di Piero Camber, l’altro è Maurizio Bucci». Entrambi colleghi in Consiglio regionale, e ciascuno dei due ha secondo l’esponente cattolico del Pdl la propria forza elettorale. «A Camber - prosegue Marini - mi lega non solo una pluridecennale amicizia, ma anche e soprattutto la perplessità su superporto e rigassificatore. Bucci forse mi andrebbe anche meglio come candidatura. Sarebbe una candidatura di peso politico inferiore a quella di Camber, ma meno caratterizzata e quindi in grado di pescare più consensi anche al di fuori del centrodestra». E Paolo Rovis allora? E quel Paoletti evocato come rappresentante della mitica società civile? Per Marini né l’uno né l’altro: «Primo alla società civile non ho mai creduto. Secondo Paolo è un ottimo politico e potrebbe anche essere pronto, però se si fa ancora una consiliatura come assessore...». Fermo restando che «bisognerà sentire anche che cosa ne dice il senatore Giulio Camber». (pi.ra.)

giovedì 29 luglio 2010

NESLADEK: "SCONTI BENZINA PIU' ALTI, GRATO AL PDL"

LA NOTA
Il solito sprezzante e disgustoso atteggiamento di Nesladek che dopo, aver ringraziato il PDL per l'inserimento di Muggia nella fascia degli sconti maggiori per la benzina, ha la faccia tosta o il "muso roto" di riferirsi al PDL muggesano attibuendogli presnunte indisponibilità al confronto.
In relatà in quattro anni e mezzo di esempi di arroganza e sfacciataggine di Nesladek e dei suoi ne abbiamo avuti a decine, assieme all'assunzione di impegni con relativi voti a favore puntualmente disattesi. A titolo di puro esempio ricordiamo come nella recente discussione sul "piano anticrisi" Nesladek, dopo aver annunciato più volte con la complicità de Il Piccolo l'iniziativa, ha avuto il cattivo gusto e la scorrettezza di stamparne e diffonderne i contenuti sul periodico "Quì Muggia" il giorno stesso che il consiglio comunale discuteva e votava il provvediamento confermando che, nel merito dei problemi, ne ieri ne oggi intende confrontarsi con noi. Insomma un'altra brutta figura e arrogante provocazione che rispediamo al mittente con disgusto e la consapevolezza che i muggesani sapranno capire chi vuole il bene di Muggia e chi invece annuncia, parla e promette. Ma ora che abbiamo lo sconto non abbiamo ancora i distributori a causa dei ritardi e delle incapacità di Nesladek che ha temporeggiato e perso tempo prezioso prima di attuare le norme che impondono ai Comuni di individuare le aree ove insediare gli impianti di carburanti che a questo punto a Muggia rivedremo, se tutto andrà bene, nel 2012.


Da Il Piccolo del 29 luglio 2010 - Pagina 17 - Trieste

MUGGIA - RIDUZIONE PARI A 13 CENTESIMI PER LITRO MENTRE QUELLA SUL GASOLIO ARRIVA A 9


Nesladek: «Sconti benzina più alti, grato al Pdl»

«Grazie anche al Pd. L’opposizione in Comune prenda esempio da questo spirito di collaborazione»


MUGGIA - La benzina agevolata a Muggia è salva. È questo il responso dell’emendamento portato avanti dai quattro consiglieri regionali triestini del Pdl Piero Camber, Piero Tononi, Maurizio Bucci e Bruno Marini che di fatto hanno inglobato anche la città rivierasca nelle aree che godranno di maggiori bonus economici nella legge che sostiene l’acquisto di carburanti in Friuli Venezia Giulia. «L’obiettivo è stato raggiunto al termine di un’estenuante opera di persuasione, forzando la mano ai colleghi di maggioranza, in un lavoro che rischiava di mettere in difficoltà la legge sulla benzina agevolata», hanno spiegato in un comunicato congiunto i quattro esponenti del centrodestra. «Solo con l’inserimento dell’intera provincia di Trieste – proseguono Camber, Tononi, Bucci e Marini - si è raggiunto il fine principale di questa legge che è quella di fermare l’emorragia dei triestini verso le stazioni di servizio slovene, con la relativa perdita di entrate per il sistema economico di tutto il Friuli Venezia Giulia». «Si è trattato – concludono i consiglieri del Pdl – di un vero e proprio lavoro di squadra dei consiglieri triestini che in questi giorni di discussione sono riusciti a trovare una via d’uscita conforme alla normativa». In seguito dunque agli ultimi sviluppi della vicenda che aveva animato le scorse settimane rivierasche, la città di Muggia avrà i maggiori sconti sull’acquisto di carburante previsti dalla legge, pari a 13 centesimi/litro per la benzina e 9 centesimi/litro per il gasolio.
(...)
Felice dell’iniziativa anche il sindaco di Muggia, Nerio Nesladek: «Sono estremamente contento della notizia, e sono grato ai colleghi triestini del Pdl che in Regione assieme ai colleghi triestini del Pd si sono battuti per Muggia, uno spirito di collaborazione che tutta la mia maggioranza auspica che anche il centrodestra muggesano possa adottare per il bene di tutta la nostra cittadinanza». Per ora dunque la benzina agevolata è salva anche se continuano a mancare i benzinai. Dopo la chiusura dei due distributori che operavano in centro e la gara effettuata senza successo da parte del Comune per un nuovo impianto nell’area ex Alto Adriatico la situazione rimane ancora incerta. A tale proposito però alcune voci segnalano dei fermenti da parte di enti interessati a far rinascere le pompe di benzina a Muggia. «Forse qualcosa si sta muovendo - conferma Nesladek - ma per ora è ancora prematuro parlarne anche se credo che siamo sulla buona strada per tornare ad offrire ai nostri cittadini questo importante servizio».

giovedì 8 gennaio 2009

COSOLINI DIVIDE IL PD E DIFENDE L'INERZIA MENTRE L'ULTIMA DEGLI ILLYANI ANCORA UNA VOLTA TACE

“Manca solo la Provincia di Trieste, e la sua presidente Bassa Poropat, nel dibattito relativo al futuro del Porto giuliano e sulla mancata approvazione del piano regolatore datato ormai 2005”.

Lo dichiara il capogruppo di FI in Consiglio provinciale Claudio Grizon che interviene sul confronto aperto dal consigliere regionale del Pdl Maurizio Bucci circa l’inerzia dell’Autorità Portuale e del presidente Boniciolli nel rilancio dello scalo giuliano.

“In questi assistiamo – continua Grizon – ad offese personali e dichiarazioni prive di contenuti da parte degli esponenti di centrosinistra su quelle che dovrebbe essere le linee guida per il rilancio del nostro porto. Le dichiarazioni del segretario provinciale del PD Cosolini sono tese alla difesa delle rendite di posizione e alla difesa di un presidente dell’Autority conosciuto più per le infelici scelte adottate a suo tempo al porto turistico di Venezia che per i risultati ottenuti nei due anni e mezzo di mandato alla scalo giuliano. Non a caso l’inerzia di Boniciolli è stata sottolineata da Ettore Rosato che ha dimostrato di avere una visione più concreta del problema e distaccata dalle conventicole locali”.

“Dopo due anni e mezzo di mandato Boniciolli può vantarsi di non aver creato nessuna nuova linea nel nostro scalo, di aver ritardato i lavori alla Stazione Marittima e dei continui rinvii all’ultimazione del molo per i traghetti greci, tanto annunciati e mai ancora visti. Per non parlare poi della perdita di tutto il comparto crocieristico, acquisito con fatica negli ultimi anni da Bucci che forse ha avuto anche ripercussioni occupazionali sulla Compagnia Portuale ormai in liquidazione. Per quanto riguarda poi il Piano per il Porto Nuovo assistiamo ancora a continui rinvii. Questi sono fatti concreti che vanificano i roboanti programmi che Boniciolli annunciò all’inizio del suo mandato in un’audizione in consiglio provinciale”.

Il silenzio della Provincia è lo stesso che la Poropat ha usato sulla questione Gnl dove Palazzo Galatti ha preferito non esprimersi per evitare di dividere la maggioranza. La verità è che non ci sono strategie, ma interessi diversi che Boniciolli, che osò sfidare Illy pochi mesi dopo il suo insediamento, sta gestendo a modo suo con risultati infruttuosi. Su tutto questo faremo un’interpellanza alla presidente Poropat per stanarla dal suo solito silenzio costringendola a prendere una posizione nel dibattito in atto e in Comitato Portuale al fine di conoscere qual è lo sviluppo del porto nella testa dell’ultima degli illyani”.