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mercoledì 11 novembre 2015

"SALVAGUARDARE E RILANCIARE LA CARTIERA DI DUINO"


I capigruppo della Provincia di Trieste lanciano l'appello alla proprietà della Cartiera Burgo 

Considerate le drammatiche recenti notizie sulla decisione della direzione della cartiera Burgo di chiudere un'ulteriore linea - la Linea n.2 - di produzione dell'impianto sito a San Giovanni di Duino-Štivan, facciamo un appello alla proprietà della Cartiera Burgo di riconsiderare le proprie posizione e attivarsi per salvaguardare e rilanciare l'impianto stesso. In questa ottica auspichiamo che gli sforzi della proprietà vengano indirizzati verso parziali riconversioni dello stabilimento, atte al suo rilancio con conseguente consolidamento e mantenimento dei livelli occupazionali.

Ricordiamo che Istituzioni quali Regione, Provincia di Trieste e Comune di Duino Aurisina sono sempre state vicine alle proprietà susseguitesi della cartiera Burgo, non solo moralmente, ma anche tangibilmente con azioni che hanno permesso ogni innovazione ed ogni facilitazione operativa. Ad ogni richiesta dell'azienda, sono giunte sempre risposte precise. 

Citiamo, ad esempio, le varianti al Piano regolatore per la ristrutturazione dell'impianto energetico (turbine a gas) con l'ottenimento di tutti i permessi connessi in pochi mesi, la rivisitazione degli accordi sugli impegni di impatto ambientale e gli accordi sulla corresponsione di oneri finanziari comunali. Questi solo alcuni degli interventi a fronte di assicurazioni di continuità operative. 

Ci preoccupa, in tale contesto, la mancata risposta da parte della proprietà in ordine di strategia industriale, considerato che si è limitata ad annunciare solo i licenziamenti. 

Invitiamo quindi la presidente della Provincia Bassa Poropat e la giunta ad affiancarsi alle azioni già messe in atto dalla Regione al fine di chiedere al Governo la convocazione della Cartiera Burgo ad un tavolo di crisi nazionale, come avvenuto per la Ferriera, al fine di sospendere le lettere di licenziamento e di esaminare il nuovo piano industriale.

La cartiera del Timavo è una realtà industriale di fondamentale importanza per tutta la Venezia Giulia che attualmente impiega 372 addetti, che arrivano a oltre 500 se si considera anche l’indotto. L'impianto industriale vanta una posizione logistica eccellente, sia in quanto a disponibilità d’acqua, sia in quanto interconnesso su rotaia, su mare e su gomma alle principali direttrici commerciali del Nord Est europeo e del Mediterraneo. 

Dal punto di visto produttivo l’impianto duinese rappresenta ben due delle quattro linee più performanti del Gruppo Burgo ed è un sito integrato che produce la materia prima ‘Pasta Legno’, fornendola a sua volta anche all’impianto di Villorba (TV) e che con le proprie due turbogas è in grado di produrre ben 100 MW/h di energia di elettrica che immette sul mercato.

Il sito di Duino, dal 2001 a oggi, ha già pagato una diminuzione di oltre 400 addetti, con una riduzione delle linee produttive da tre a due, ricorrendo a contratti di solidarietà, riduzioni dell’orario di lavoro e molti altri sacrifici. 

I lavoratori hanno dimostrato la più buona volontà e disponibilità a ricercare assieme alla proprietà le soluzioni migliori affinché l’impianto industriale possa conciliare le esigenze di carattere occupazionale e, naturalmente, quelle di carattere produttivo.

Per tutti questi motivi seguiremo con la massima attenzione gli sviluppi della vicenda affinché venga salvaguardata questa importante realtà economica patrimonio del Friuli Venezia Giulia. 

Maurizio Vidali (Ssk - Unione Slovena)
Giorgio Ret (Lista Ret)
Nadja Debenjak (Pd)
Claudio Grizon (Pdl)
Elena Legiša (Federazione della sinistra)
Paolo Polidori (Lega Nord)
Elisabetta Sormani (Lista Bassa Poropat)
Andrea Sinico (Un'Altra Trieste)
Sabrina Morena (Sel)
Stefano Martucci (Lista civica Dipiazza per Trieste)
Majda Canziani (Idv)
Roberto De Gioia (Partito Socialista)

domenica 8 marzo 2015

GRIZON (PDL): “IL FUOCO DI FILA DELLA SERRACCHIANI CONTRO IL RIGASSIFICATORE DI GAS NATURAL NASCONDE L’OK AL PROGETTO DI SMART GAS”

“Il fuoco di fila messo in atto dalla Serracchiani nei giorni scorsi a Roma contro il rigassificatore di GNL a Zaule, da un lato costituisce una doverosa manifestazione di contrarietà all’impianto fondata su reiterati atti con cui si sono pronunciate tutte le istituzioni della provincia di Trieste, dall’altro sembra porre di fatto le condizioni per aprire la strada all’impianto proposto lo scorso anno da Smart Gas per Monfalcone”.
Ad affermarlo è Claudio Grizon, capo gruppo Pdl in Provincia di Trieste nonché consigliere a Muggia, dopo le recenti affermazioni e iniziative della governatrice tese a “bloccare giustamente il progetto di Gas Natural, inspiegabilmente riemerso dal faldoni dei ministeri”.
“La sospetta ripresa dell’iter sul terminal di Gas Natural – sottolinea Grizon - che costringerà il neo commissario del Porto Zeno D’Agostino a rinverdire le ragioni dell’incompatibilità del progetto con i traffici portuali attuali e futuri, già documentate dalla presidente Marina Monassi, è probabile – almeno spero - che alla fine trovi qualche intoppo definitivo: sarebbe folle, infatti, che il governo Renzi con i suoi ministeri facesse perdere la faccia alla sua vice nel PD e al commissario tenacemente sostenuto dalle gerarchie del Pd locale e nazionale davanti all’intera comunità”.
“Fortunatamente – ricorda l’esponente del centro destra provinciale - son passati i tempi in cui l’ex sindaco Illy intendeva opzionare con Acegas una quota della società che avrebbe dovuto gestire parte del business connesso al rigassificatore e che, trasversalmente tra le forze politiche, una serie di esponenti politici esprimevano il loro ok all’impianto nell’area dell’ex Esso: da anni ormai molti si sono “convertiti” (alcuni per opportunità non certo per convinzione) ad un “no” all’impianto assieme ai Comuni di Muggia e Trieste, la Provincia, la Regione e il Porto”.
“Ma a questo punto – evidenzia Grizon - il rischio, e forse per alcuni il mal minore, sembra essere
il via libera al rigassificatore proposto da Smart Gas tra Duino e Monfalcone”. “Forse, sotto sotto, è la soluzione ideale per Renzi, Serracchiani & Co. in quanto, quantomeno gli addetti ai lavori e la popolazione interessata – ricorda il capo gruppo pidiellino di Palazzo Galatti - ricordano bene la presentazione del progetto del 31 gennaio 2014 dove il vice presidente della giunta regionale Sergio Bolzonello ebbe a dire "finalmente un progetto di respiro strategico, capace di affrontare il tema complessivo della competitività del nostro sistema delle imprese e quindi della competitività territoriale del Friuli Venezia Giulia”.
“Se poi teniamo conto – conclude Grizon - della notoria vicinanza e amicizia del promotore di Smart Gas con il premier Renzi, di cui non fa mistero neanche sulla foto di profilo su Facebook, è facile immaginare quali saranno con ogni probabilità le scelte finali del governo e della governatrice Serracchiani, visto che poi il progetto sarebbe ben più piccolo e meno invasivo sul piano ambientale. Con buona pace delle giunte Kukanja e Altran ed in particolare dei cittadini che vivono in prossimità dell’area interessata. Noi riteniamo invece che tutti debbano esprimere contrarietà sia a Gas Natural che a Smart Gas specie in mancanza di un piano energetico regionale e nazionale che documenti i bisogni di energia e le possibili fonti di approvvigionamento e lo ribadiremo domani in Provincia con una mozione in merito”.

domenica 14 settembre 2014

SUL RIGASSIFICATORE DI MONFALCONE PIOGGIA DI OSSERVAZIONI DELLA PROVINCIA DI TRIESTE

Grizon e Romita (Pdl): “voteremo la delibera con le osservazione perché sembra incredibile che alcuni, presentando certi progetti, continuino a considerare il golfo di Trieste come la “pattumiera dell’Alto Adriatico” che invece ha una vocazione turistica” 

“Sul progetto del rigassificatore della Smart Gas – sottolineano Claudio Grizon e Massimo Romita consiglieri del Pdl in Provincia - oltre a quelle dei cittadini e dei comitati, piovono una marea di osservazioni e perplessità anche da parte della Provincia di Trieste che il nostro gruppo farà sue votando la delibera predisposta dagli uffici”.
“Sembra incredibile che alcuni – commentano amareggiati i consiglieri - presentando certi progetti, continuino a considerare il golfo di Trieste come la “pattumiera dell’Alto Adriatico” che invece ha una vocazione turistica”. “Sono stati rilevati problemi e criticità d’ogni tipo – spiegano gli esponenti di centrodestra - a partire dall’impatto sull’ambiente e sulla sicurezza della movimentazione navale e terrestre, per passare ai rischi sui limiti alla circolazione portuale e alle possibili ricadute negative sulla portualità regionale e sul sistema dei trasporti”.
E’ necessaria la Valutazione Ambientale Strategica ed emerge che il progetto non può essere conseguente alle infrastrutture definite dalla Strategia Nazionale o dal Piano Energetico Regionale. Infatti non risulta dimostrata l’esigenza di un nuovo impianto di rigassificazione nelle acque costiere dell'Adriatico settentrionale ed inoltre la presenza di un nuovo impianto non incide direttamente su un’eventuale riduzione del costo del gas.
Questo progetto poi dovrebbe essere valutato in base alla “legge Seveso” secondo la quale il progetto deve essere sottoposto all’attenzione della popolazione. Le attività previste poi devono essere misurate anche rispetto alle interazioni con insediamenti umani, portualità, pesca e nautica che devono essere analizzati in termini di compatibilità ambientale. 
“Viste le ridotte dimensioni dell’impianto – evidenziano Grizon e Romita - i costi unitari di realizzazione e gestione risultano alti, mentre la Smart Gas si proporrebbe curiosamente di fornire GN a prezzi inferiori a quelli attuali di mercato”.
“Ci è parso di cattivo gusto – concludono i consiglieri del Pdl - il tentativo della società proponente di condizionare l’approvazione del progetto lasciando intendere che la Cartiera Burgo, che è in procinto di ridurre sensibilmente gli occupati, potrebbe ottenere grossi risparmi dall’insediamento del rigassificatore sottacendo che, qualora andasse a buon fine, queste economie potrebbe realizzarle sono fra diversi anni al momento dell’avvio dell’impianto, speculando così sull’emotività delle persone e sulla testa dei lavoratori”.

giovedì 5 giugno 2014

GRIZON (PDL): “404 MILA EURO PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI INUTILIZZATI DAI COMUNI DA 10 ANNI”

PROVINCIA, BILANCIO CONSUNTIVO 2013 

"Nel bilancio della Provincia giacciono inutilizzati da dieci anni ben 404.610 euro destinati ad investimenti per lo smaltimento e recupero dei rifiuti e alla relativa sensibilizzazione"
Lo rivela Claudio Grizon, capo gruppo del Pdl a Palazzo Galatti, che durante la recente discussione sul bilancio consuntivo 2013 ha scoperto e chiesto chiarimenti in merito a questa voce di bilancio che costituisce una parte del complessivo avanzo di amministrazione pari a 5 milioni e 454 mila euro.
"A dir il vero – spiega il consigliere Grizon - dell’esistenza di un importo inutilizzato di oltre 300 mila euro per lo smaltimento dei rifiuti me ne aveva parlato tempo fa vagamente un dirigente dell’ente, ma dopo aver visto quell’avanzo vincolato nel consuntivo ho chiesto chiarimenti sia prima che dopo il voto sul consuntivo scoprendo, tra l’altro, che l’ultimo trasferimento della Regione risale al 2004". 
"Si tratta – prosegue Grizon – di un fondo gestito dalla Provincia ai sensi dell’art.3, comma 5, della L.R. 4/2001 che, secondo il comma 1 dell’art.32 della L.R.30/87, può essere utilizzato per “contributi ai Comuni, loro consorzi e comunità montane e collinare, finalizzate all’acquisto di automezzi speciali, contenitori stradali e altre attrezzature necessarie per la raccolta e il trasporto dei rifiuti solidi urbani e/o per la raccolta differenziata degli stessi, alla predisposizione di apposite aree attrezzate per lo stoccaggio provvisorio di rifiuti ingombranti di provenienza domestica e/o altre tipologie di rifiuti per i quali è prevista la raccolta differenziata, nonché alla sensibilizzazione in materia della popolazione, con particolare riferimento a quella scolastica”". 
"E’ noto che il comune di Trieste e gli altri comuni della provincia – ricorda Grizon - hanno appaltato
la raccolta e la differenziazione dei rifiuti ma mi pare assurdo che queste risorse siano state snobbate e che, come ho avuto modo di verificare, solo i Comuni di Sgonico e Monrupino li abbiano in parte utilizzati, nonostante le annuali segnalazioni da parte degli uffici provinciali".
"Penso in particolare al Comune di Muggia che conosco meglio – sottolinea Grizon – che avrebbe potuto utilizzarli ad esempio per realizzare sul territorio delle aree ecologiche decenti, oppure per avviare un vero progetto sperimentale di raccolta dei rifiuti a porta a porta". 
"Mi chiedo – evidenzia il consigliere - perché, nel disinteresse dei Comuni, la giunta Bassa Poropat non abbia utilizzato direttamente questi 404 mila euro considerato che la Provincia di Trieste ha le competenze della disciolta Comunità Montana del Carso, promuovendo un progetto che coinvolga tutti i comuni minori". 
"Tutto ciò è davvero incredibile – prosegue l’esponente del centrodestra - anche in considerazione del fatto che alla luce dei dati Arpa del primo semestre 2013 in provincia di Trieste la raccolta differenziata è attestata ad un misero 27,97% mentre le altre tre provincie viaggiano oltre al 62% di Gorizia e fino al 77% di Pordenone"
"Sono consapevole – aggiunge Grizon - che senza uno sforzo del comune di Trieste, che differenzia solo per il 27,30%, il dato provinciale non potrà migliorare, va però detto che i comuni carsici, a parole tanto attenti all’ambiente dove il porta a porta sarebbe facilissimo, non fanno certo una bella figura con una percentuale che va dal 16,40 di Sgonico al 22% di Duino Aurisina. A Muggia con il 37,85% va un po’ meglio ma ci sono anche qui enormi margini di miglioramento mentre il 49,59% di San Dorligo conferma che volendo si può migliorare". 
"E’ dimostrato – conclude Grizon – che con un vero e serio progetto di differenziazione i risultati sono assicurati anche per quanto riguarda i costi che ricadono sui cittadini: è solo una questione di volontà politica che non dovrebbe avere colori politici in quanto l’ambiente è di tutti e se spieghiamo ai cittadini che si può risparmiare sicuramente contribuiranno a quella che è una rivoluzione culturale".

lunedì 15 luglio 2013

LA EX SEDE DELLA COMUNITA’ DIVENTI LA “CASA DEL CARSO TRIESTINO E GORIZIANO”


Grizon (Pdl): Palleggiamenti di responsabilità, ritardi, mancata chiarezza sull’affitto e sui riparti delle spese alla base del mancato accordo tra la Provincia ed il Comune guidato da Ret 

“La Provincia tenta di ricondurre i ritardi e i palleggiamenti sulla vicenda dell’ex sede della Comunità Montana di Sistiana alla mancanza di convinzione e delle risorse necessarie in capo al Comune di Duino Aurisina quand’era guidato dal sindaco Giorgio Ret ma in realtà è tutta una questione politica”. 
Lo evidenzia Claudio Grizon capo gruppo del Pdl in Provincia di Trieste a seguito della riunione della Commissione Trasparenza del 3 luglio scorso “che abbiamo chiesto per fare luce sulle condizioni in base alle quali le Provincie di Trieste e Gorizia volevano mettere a disposizione del Comune di Duino Aurisina l’ex sede della Comunità Montana”.
Dagli atti che abbiamo visto finora – prosegue Grizon - risulta chiaramente che il canone richiesto dalla Provincia era di 2 mila euro al mese, e non “solo 1000 euro” come ha dichiarato recentemente la presidente in consiglio provinciale, a cui andavano aggiunti la metà dei costi per la sostituzione della caldaia da quantificare e altri interventi di adeguamento quantificati in 10-15 mila euro, oltre alle spese per le utenze”.
“Al termine della riunione, ove l’assessore De Francesco non ha messo a disposizione dei consiglieri alcun atto in merito all’intera vicenda – commenta il consigliere del Pdl - siamo rimasti con le stesse perplessità e gli stessi dubbi che avevamo all’inizio in quanto su questa vicenda la chiarezza e la trasparenza davvero difettano”. 
“E’ chiaro però – sottolinea ancora Grizon - che ci sono stati due pesi e due misure sia sulla vicenda dell’edificio della Comunità Montana sia sulla questione dell’edificio della Lega Nazionale che la Provincia, nel corso della campagna elettorale per il rinnovo del consiglio regionale, ha annunciato di mettere a disposizione a titolo gratuito del Comune di Duino nell’ambito di una convenzione per la realizzazione di un nuovo teatro da parte del vignettista Altran. Certo è che a bilancio per questo progetto la Provincia non ha un euro e dopo la conferenza stampa dal profumo elettorale non se ne è saputo più nulla”. 
“Ai tempi della giunta Ret invece sull’edificio di Sistiana – aggiungono Massimo Romita, vice capo gruppo del Pdl e già vice sindaco a Duino Aurisina assieme alla consigliera Daniela Pallotta - si pretendevano oltre 24 mila euro all’anno oltre l’accollo dei lavori di adeguamento mentre ora, secondo la Bassa Poropat, basterebbero “1000 euro al mese” d’affitto mentre sull’ex teatro della Lega Nazionale la Provincia voleva guadagnarci mettendolo in vendita anche allo stesso Comune: solo dopo le nostre insistenti richieste hanno cambiato idea”. 
“Va rilevato infine – commenta il consigliere Giorgio Ret, sindaco di Duino per dieci anni - come ai miei tempi ogni contatto tra la Provincia ed il Comune e' stato considerato da parte dell’amministrazione provinciale esclusivamente come questione di rilevanza immobiliare mentre, per noi, era teso alla costruzione di un progetto di “casa comune del Carso triestino e goriziano” nella continuità di una sede tradizionale onde poter dar vita a momenti economico culturali e di valorizzazione territoriale”. 
“È chiaro – conclude il gruppo del Pdl - che l'operazione e' stata fermata politicamente sopratutto a seguito della candidatura di Giorgio Ret alla presidenza della Provincia. Solo ora il cambio di rotta e di modalità e l’apparente riduzione dell’affitto che speriamo non siano solo di facciata come nel caso della sede ex Lega Nazionale”. 

BREVE STORIA 

Nel corso del primo mandato della giunta Bassa Poropat Forza Italia ed Alleanza Nazionale prima e Pdl poi hanno chiesto ed ottenuto, dopo alcuni infruttuosi tentativi di vendita dell’immobile dell’ex Comunità del Carso, che la Provincia non lo ponesse più nel piano delle alienazioni. 
Il 6 aprile 2011 il Comune di Duino Aurisina guidato dalla giunta Ret richiedeva alla Provincia di Trieste la messa a disposizione dell’ex sede della Comunità Montana per potervi collocare lo Sportello Unico delle Attività Produttive, da realizzarsi in collaborazione con i Comuni di Sgonico e Monrupino. 
Il successivo 23 maggio 2011 la Provincia di Trieste comunicava a quella di Gorizia la richiesta del Comune di Duino Aurisina, precisando che “nel precedente procedimento di messa a disposizione del bene” allo stesso Comune (che “non si è perfezionato per l’intervenuto difetto di interesse”) “era stato proposto un canone di euro 24.402,00 che a tutt’oggi si ritiene congruo”. Nella stessa nota si evidenziava che “si ritiene che sussistano gli spazi di discrezionalità all’interno dei quali le Giunte provinciali possono, laddove intendano farlo, disporre una riduzione del canone in misura da concordarsi”. Ovvero se le due giunte provinciali di centro sinistra vogliono fare alla giunta comunale di Duino Aurisina di centro destra uno sconto lo possono fare, basta mettersi d’accordo. 
Diversi mesi dopo, il 12 gennaio 2012, la giunta provinciale triestina, con la delibera n. 4 disponeva che la “cessione per uso temporaneo al Comune di Duino Aurisina dell’immobile potrà avere unadurata di 9 anni con un canone del 50% dei correnti valori di mercato, con l’accollo da parte del Comune di Duino Aurisina degli oneri relativi alla manutenzione ordinaria e straordinaria ma con la possibilità di chiedere un rimborso del 50% dei costi eventualmente dovuti per la sostituzione della caldaia”. La definizione dell’importo però veniva demandato agli uffici anche se gli stessi uffici provinciali solo l’anno precedente avevano ritenuto “congruo” un canone annuo di 24.402,00 euro, ad oggi non modificato da alcun atto successivo. 
L’interesse del Comune di Duino Aurisina per l’ex sede della Comunità Montana veniva messa in evidenza dal vice sindaco Massimo Romita con alcune dichiarazioni rilasciate a Il Piccolo del 24 gennaio successivo. Romita, oltre a ribadire che vedrebbe l’edificio dell’ex Comunità Montana oltre che sede dello Suap e come sede istituzionale del Comune, auspicava il coinvolgimento di qualche altro ente del territorio come il GAL. Da notare infatti che recentemente, nel corso di un’audizione in consiglio provinciale dei vertici del GAL Carso che avevamo richiesto, abbiamo appreso che la sede operativa della società dopo una permanenza in un ufficio messo a disposizione dal Comune di Monfalcone è passata nei locali di un’associazione con sede ad Opicina dove paga un affitto di 300 euro al mese. Per le spese di ristrutturazione Romita annunciava che “da una prima stima parziale, ancora da verificare, ci vorrebbero all’incirca 10-15 mila euro” e che “il tutto, poi, sarebbe finanziato grazie ai fondi provenienti dalla Regione per lo sportello unico, quindi non ci sarebbero oneri diretti per il Comune”. L’Amministrazione provinciale di Gorizia (proprietaria al 33% dell’immobile) con la delibera n. 19 del 1 febbraio 2012 approvava le medesime condizioni ma si ricordava di comunicarle alla Provincia di Trieste solo il successivo 9 dicembre, ben 10 mesi dopo. 
Le due delibere venivano poi trasmesse dalla Provincia di Trieste al Comune di Duino Aurisina il successivo 22 dicembre 2012. Va rilevato nel frattempo Il Piccolo del 28 giugno 2012 pubblicava alcune dichiarazioni del nuovo assessore al bilancio del Comune di Duino Aurisina, Lorenzo Corigliano, ove affermava che “nel vecchio bilancio sono presenti solo 10 mila euro ma solo per il nolo dei locali ne servirebbero 15 mila”. “A ciò si dovrebbero aggiungere quelli dei costi per le varie utenze quali acqua, gas, elettricità eccetera”. 
Di recente, durante la discussione del bilancio di previsione 2013, la presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat, riferendosi al canone d’affitto richiesto dalla Provincia al Comune di Duino Aurisina, ha dichiarato che dopo tutto si trattava di “soli 1000 euro al mese”.

mercoledì 14 marzo 2012

GIORGIO RET HA AFFIDATO A MASSIMO ROMITA IL FUTURO DI DUINO AURISINA

Lo sostengono PDL, Lista Ret, Progetto Civico per Romita, UDC, Pensionati, la Destra e FLI

Trieste - Come ogni leader che si rispetti anche Giorgio Ret ha scelto il suo successore ed ha inevitabilmente deciso di affidare il futuro di Duino Aurisina a Massimo Romita. Sarà lui infatti a guidare la rinnovata coalizione moderata nella campagna elettorale che porterà al voto per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale i prossimi 6 e 7 maggio. 
Ret in questi 10 anni entusiasmanti e pieni di successi, alla guida di questo piccolo ma vitale comune carsico, lo ha sempre avuto come instancabile vice sindaco per cui tutti lo consideravano il candidato naturale: quello tra Ret e Romita è stato un logico passaggio del testimone anche tra generazioni. 
Chi lo conosce bene sa bene con quale impegno Massimo Romita si sia dedicato alla sua gente e al suo territorio, sempre con l’obiettivo dello sviluppo della sua comunità, sia nella veste di vice sindaco ed assessore, dai lavori pubblici alla cultura e al turismo, ma anche dai banchi del consiglio provinciale dove ha sempre rappresentato con attenzione e sensibilità i problemi e le aspettative della sua gente. Instancabile, puntuale e sempre pieno di iniziativa lo abbiamo visto presentare proposte, emendamenti e richieste vuoi per il sostegno delle associazioni del territorio, vuoi per l’asfaltatura di una strada, per sollecitare la soluzione del sovrappasso di San Pelagio, per assicurare la presenza del Comune alla fiera del turismo BIT di Milano o ancora per far sistemare i guard raid delle strade. Lo affiancherà in questa corsa elettorale anche Daniela Pallotta, assessore ai servizi sociali e anch’essa consigliera in Provincia del PDL. A Massimo e Daniela e a tutta la coalizione i migliori auguri per l’impegno che li attende.

Claudio Grizon
Capo Gruppo del PDL in Provincia di Trieste

sabato 7 gennaio 2012

NESLADEK DIFENDE UN BILANCIO CHE NON C’E’

Grizon (PDL): a rischio il patto di stabilità 2011 e spese fuori controllo nel bilancio 2012; il sindaco avrebbe dovuto prendere esempio dalla presidente Bassa Poropat e dal sindaco Ret che hanno approvato i propri bilanci prima di Natale


Nesladek tenta di minimizzare il caos in cui è sprofondato il Comune e di difendersi come un bambino preso con le mani nella marmellata. Il suo bilancio non è per niente “forte e sostenibile” in quanto se fosse stato tale l’avrebbe già approvato senza tentennamenti come hanno fatto la presidente Bassa Poropat in Provincia ed il sindaco Giorgio Ret a Duino Aurisina. In realtà il suo è già ora un bilancio pieno di zeri, di segni meno, di aumenti dell’imposizione fiscale e cosa ben più grave senza prospettive per la cittadina prima che vengano inserite le voci dell’IMU.
A dare il senso della gravità della situazione finanziaria è stata anche una nota che l’Ufficio ragioneria ha inviato a tutti i responsabili degli uffici a fine novembre, sottolineando che la situazione rispetto ai “limiti imposti dal Patto di Stabilità 2011 non è per niente buona” e dove si metteva in evidenza uno squilibrio tra le entrate di parte corrente e la parte di competenza della cassa che sfiorava il milione di euro: davvero ad un passo del dissesto!
Nella nota si evidenziava che secondo le stime fatte non si “dovrebbero impegnare più risorse in parte corrente fin tanto che non si verificheranno ulteriori accertamenti” e si sollecitavano i vari responsabili a “recuperare risorse” e a “sollecitare incassi”, pena il blocco delle determine di spesa.
Speriamo che gli uffici siano riusciti a fare questo piccolo miracolo del recupero di risorse in parte corrente, altrimenti ci avviamo, a consuntivo 2011, a non rispettare il patto di stabilità con tutte le conseguenze collegate di cui Nesladek dovrà rispondere ai muggesani.
In questo contesto, che dovrebbe indurre qualsiasi assennato pubblico amministratore ad oculati risparmi nelle voci più significative della gestione, Nesladek ci mette del suo portando la spesa del personale a quasi 6 milioni di euro assumendo ancora personale tra cui un avvocato (160 mila euro in più del 2011), ovvero al 32,25% delle entrate correnti dell’ente: vicinissimo a quella soglia posta dalla legge per il rispetto del patto di stabilità e degli indici oltre ai quali il Comune si avvicina al dissesto finanziario.
Non sono certo bruscolini: si tratta di poco meno di un terzo delle entrate correnti dell’ente che se ne vanno per le paghe di 144 dipendenti: poco male se fossero efficienti e presenti ma i dati del rapporto di benchmarching 2011 non ne tesse  certo le lodi. Aspetti questi che si aggiungono alla disorganizzazione e alla confusione generale che ormai traspare evidentemente.
Ad aggravare la situazione infatti, con un’analisi sconfortante della gestione del Comune, ci si è messo appunto il rapporto di benchmarching 2011 (22 comuni tra Veneto e FVG) che Nesladek si è ben guardato da far avere ai consiglieri come negli anni scorsi ma che il collegio dei revisori dei conti non ha potuto far a meno di recepirne alcuni dati con preoccupazione nella sua relazione.
Ma nel bilancio 2012-2014 c’è ancora qualcosa che non va. Perché tra le entrate non c’è traccia del milione di euro che deve arrivare al Comune come versamento a saldo dagli oneri di urbanizzazione del previsto centro commerciale di Cooop Nord Est? Nel bilancio non ne abbiamo trovato traccia! Non sarà mica che dovremo restituire anche quelli già erogati perché il centro commerciale non si fa più?

Claudio Grizon
Consigliere Comunale del PDL di Muggia

sabato 3 settembre 2011

GRIZON: MARE CARSO TANTE CHIACCHIERE SENZA RISULTATI


LA NOTA
Ecco come Il Piccolo ha distorto e modificato il mio comunicato stampa. Senza commenti!


Da Il Piccolo del 3 settembre 2011 - Trieste Provincia pag.27

«Andrebbe ripensato il senso dell’associazione intercomunale Mare-Carso, promossa dal sindaco Nesladek, a due anni dalla fondazione ancora lontana dai prospettati obiettivi comuni di segno ambientale, sociale e culturale». Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl, affonda su un soggetto che riunisce i Comuni di Muggia, Duino Aurisina, San Dorligo della Valle, Sgonico e Monrupino per fini di gestione associata dei servizi, che ad oggi non avrebbe prodotto molto più che «chiacchiere di cui non si sono visti risultati percepibili, quantomeno per il nostro Comune». Critica, Grizon, la ripartizione dei 37.100 euro stanziati dalla Regione: 18 mila euro per un addetto stampa assunto per sei mesi, 15 mila per un sito internet, 1.000 per il logo dell’associazione e circa 3.000 per le spese del comunicatore.
E, ancora, gli 85 mila spesi per l’assunzione di traduttori ed interpreti. «Spese superflue e, in questo momento, inopportune: ci sono già i siti internet dei Comuni da poter utilizzare per la promozione del territorio, inoltre ci si è occupati soltanto della gestione del personale».

GRIZON (PDL): ASSOCIAZIONE "MARE CARSO", DOPO DUE ANNI RISULTATI MODESTISSIMI

Sprecati 18 mila euro per un comunicatore e 15 mila euro per un sito internet.
Nessun sostegno da parte della Provincia


In quasi due anni dall’associazione “Mare Carso”, che raccoglie i cinque comuni minori della provincia, sono giunti sul territorio solo poco più di 114 mila euro:  17.875 euro per progetti sulla tutela del paesaggio e 96.357 euro per la funzione tutela ambientale (ridotti dalla Regione a causa di errori nella presentazione della richiesta). Una vera e propria miseria che vanifica le aspettative iniziali dei cittadini e dovrebbe indurre i sindaci a decisioni conseguenti.

Fortunatamente al Comune di Duino Aurisina sono arrivati anche i 64.260 euro che la Regione ha erogato per l’avvio dello “Sportello Unico delle Attività Produttive” assieme ai Comuni di Sgonico e Monrupino che saranno utilizzati anche per adeguare l’ex sede AIAT di Sistiana già frettolosamente inaugurata dalla Provincia a ridosso della campagna elettorale.
Nel contempo l’associazione, fortemente voluta e presieduta dal sindaco di Muggia Nerio Nesladek, sta sprecando il fondo iniziale di 37.100 euro, stanziato dalla Regione per l’avvio dell’associazione: 18 mila euro per un addetto stampa assunto per sei mesi (fino al settembre 2011), 15 mila euro per un sito internet (ma cosa ci sarà da promuovere visto che niente o quasi si è fatto?), 1000 euro per il logo dell’associazione e 3.100 euro per le spese del comunicatore.

Spese inutili ed in questo momento quanto mai inopportune, anche perché ci sono già i siti internet dei Comuni e molti altri siti istituzionali dedicati alla promozione del territorio da poter utilizzare per far conosce la progettualità che sarà eventualmente promossa dall’associazione intercomunale.
Non poteva mancare ovviamente il progetto, la delibera e una richiesta di contributo da 84.797,76 euro ai sensi della Legge 482/99 per l’assunzione di traduttori ed interpreti. Richiesta legittima ma in questo momento certamente non prioritaria rispetto agli obiettivi che i Comuni si erano datti all’atto della costituzione dell’associazione.
In due anni si sono svolte solo 7 riunioni della conferenza dei sindaci nel corso delle quali sono state trattate poco più di 20 delibere, alcune della quali spesso rinviate per approfondimenti.
Si saranno svolte certamente diverse riunioni tecniche tra i responsabili degli uffici coinvolti nella gestione associata delle funzioni ed il segretario generale del Comune di Muggia Luigi Ciaccio, nella funzione di coordinatore tecnico di “Mare Carso”, ma dopo aver letto gli atti devo denunciare che la progettualità e la gestione di Nesladek non può che essere definita modestissima e quindi assolutamente negativa.
Dopo aver letto tutte le delibere ho notato che, oltre delle modestissime risorse acquisite, i sindaci hanno assunto decisioni in merito alle indennità da attribuire ai responsabili degli uffici, al trasferimento del ruolo di Comune capofila per la gestione del personale da Muggia a San Dorligo, alle direttive per la gestione delle entrate tributarie e dei servizi fiscali, alla riscossione dei tributi ed in merito alla convenzione sui tributi e all’individuazione di una procedura unica per la scelta del soggetto gestore dell’accertamento e della riscossione.
Insomma tante chiacchiere di cui finora non si sono visti risultati percepibili sull’organizzazione dei servizi, quantomeno per quanto riguarda il Comune di Muggia. E’ curioso che dai documenti non traspaia alcun progetto da presentare alla Provincia per ottenere finanziamenti specifici, nonostante le parole spese dalla presidente Bassa Poropat in campagna elettorale ove prometteva un forte coordinamento e collaborazione con i Comuni. Alla luce dei fatti non posso che auspicare le dimissioni di Nesladek dalla presidenza dell’associazione “Mare Carso” e l’insediamento di un sindaco più concreto e motivato, in grado di sviluppare la gestione associata dei servizi comunali al fine di risparmiare risorse pubbliche e migliorare la qualità dei servizi resi ai cittadini.

Trieste, 2 settembre 2011

Claudio Grizon Consigliere Comunale di Muggia del PDL

venerdì 24 giugno 2011

GRIZON A VERONESE: "RET COME DIPIAZZA HA CAMBIATO DUINO"

Da Il Piccolo del 24 giugno 2011 - Pagina 26 - Cronaca Trieste

Grizon a Veronese: «Ret come Dipiazza ha cambiato Duino»


DUINO AURISINA «Duino Aurisina con Ret, come lo è stata Muggia con Dipiazza e Gasperini, è completamente cambiata e riqualificata e può guardare finalmente al futuro con serenità». Il consigliere provinciale Claudio Grizon, risponde così all'attacco di Veronese del Pd. «Dopo aver perso contro il sindaco del fare, il consigliere Veronese, ringalluzzito dai risultati delle scorse elezioni provinciali, pensa di riacquisire consenso e visibilità politica denigrando e minimizzando, agli occhi dei cittadini, il gran lavoro svolto da Ret e dalla sua giunta in tutti questi anni». Quali sarebbero le carte vincenti? «Dalla soluzione di problemi antichi come Portopiccolo, alla manutenzione delle strade, alla ristrutturazione delle scuole, alla promozione turistica del territorio, all'attenzione per l'associazionismo, alla valorizzazione delle attività agricole, agli strumenti urbanistici». Nessun problema per il futuro nella visione di Grizon, solo «qualche aspetto risibile ancora d'affrontare». Dubbi invece sull'ottimismo della sinistra: «Se il vicepresidente della Provincia uscente Walter Godina, candidato in quel comune, non è stato eletto in uno dei collegi "forti" del Pd, probabilmente è anche questo un segnale dell'inadeguatezza di questa sinistra a governare il comune». Grizon promette vigilanza anche in Provincia: «Da parte nostra, grazie alla presenza nel nostro gruppo del vicesindaco Massimo Romita e dell'assessore Daniela Pallotta, oltre che del sindaco Giorgio Ret, assicureremo una prioritaria e pressante attenzione alle istanze di Duino Aurisina e vedremo se, la presidente Bassa Poropat ed i suoi, sapranno assicurare al territorio quelle attenzioni che in passato hanno lesinato anche in considerazione della diversa collocazione politica dell'amministrazione comunale». (c.p.)

(si veda per completezza il comunicato stampa integrale già pubblicato)

martedì 21 giugno 2011

GIORGIO RET HA TRASFORMATO DUINO AURISINA COME DIPIAZZA A MUGGIA E A TRIESTE

In replica all'articolo pubblicato oggi da "Il Piccolo" con il titolo "Basta promesse non mantenute"


“Dopo aver perso contro Giorgio Ret, il sindaco del fare, il consigliere Veronese, ringalluzzito dai risultati delle scorse elezioni provinciali, pensa di riacquisire consenso e visibilità politica denigrando e minimizzando agli occhi dei cittadini il gran lavoro svolto dal sindaco Giorgio Ret e dalla sua giunta in tutti questi anni”.
“Anche grazie alla recente campagna elettorale tutta la comunità provinciale è ormai consapevole dei risultati ottenuti da Ret a Duino Aurisina in quasi dieci anni dopo i precedenti anni di oblio, veti e contrapposizioni che hanno paralizzato lo sviluppo del territorio e confermato l’incapacità della sinistra di governare il Comune carsico”.
Duino Aurisina con Ret, come lo è stata Muggia con Dipiazza e Gasperini, è completamente cambiata e riqualificata e può guardare finalmente al futuro con serenità”.
“Dalla soluzione di problemi antichi come Portopiccolo, alla manutenzione delle strade, alla ristrutturazione delle scuole, alla promozione turistica del territorio, all’attenzione per l’associazionismo, alla valorizzazione delle attività agricole e vitivinicole, agli strumenti urbanistici, alle attività culturali per finire con l’offerta di servizi sociali di primordine per le famiglie e gli anziani, non c’è settore dell’ente o parte del territorio che non siano state oggetto d’attenzione dell’amministrazione”.
“Negare, minimizzare o denigrare tutto ciò sottolineando qualche aspetto ancora d’affrontare è risibile anche perché Veronese in questi anni sia in Comune che in Provincia, dove non a caso non è stato candidato, non si è particolarmente distinto per sostenere lo sforzo dell’amministrazione Ret per il territorio”.
“Se oltretutto il vice presidente della Provincia uscente Walter Godina, candidato in quel Comune, non è stato eletto in uno dei collegi “forti” del PD probabilmente è anche questo un segnale dell’inadeguatezza di questa sinistra a governare quel Comune”.
“Fossi in Veronese sarei molto prudente nel snocciolare percentuali e risultati di elezioni non comparabili, specie se consideriamo che sono anche il frutto delle ripercussioni delle tensioni politiche nazionali a livello locale”.
Fra un anno la partita da giocare sarà nuova e diversa ed ancora una volta a contare saranno i risultati ottenuti, il cuore, le capacità ed il radicamento dei candidati sul territorio”.
“Da parte nostra, grazie alla presenza nel nostro gruppo del vice sindaco Massimo Romita e dell’assessore Daniela Pallotta, oltre che del sindaco Giorgio Ret, proprio dalla Provincia di Trieste, assicureremo una prioritaria e pressante attenzione alle istanze e alle priorità del Comune di Duino Aurisina e vedremo se la presidente Bassa Poropat ed i suoi sapranno assicurare a quel territorio quelle attenzioni che in passato ha lesinato anche in considerazione della diversa collocazione politica dell’amministrazione comunale”.


Claudio Grizon
Consigliere della Provincia di Trieste
Capo Gruppo PDL

giovedì 31 marzo 2011

SALUCCI CONTRO GRIZON: SOLDI BEN SPESI SUL TERRITORIO

Da Il Piccolo del 31 marzo 2011 - Pagina 37 - Cronaca Trieste Duino Aurisina

Salucci contro Grizon: soldi ben spesi sul territorio

DUINO AURISINA - Strade provinciali, turismo, agroalimentare di qualità, manifestazioni culturali e sportive. Queste sono state, secondo il consigliere provinciale del Partito democratico, Paolo Salucci, «le priorità perseguite dall'attuale amministrazione provinciale che ha investito sul territorio di Duino Aurisina oltre 2 milioni di euro in 5 anni, spesso in coordinamento con i consiglieri di maggioranza eletti sul territorio». «Contrariamente a quanto ritenuto dal consigliere Grizon, capogruppo Pdl-Fl, non si è trattato di interventi per "pagare l'apporto dell'elettorato slavo-comunista", ma di investimenti volti al miglioramento della qualità della vita di tutti i residenti di un territorio - sottolinea - e allo sviluppo socio-economico, con conseguenze positive per tutta la Provincia di Trieste. Considerato poi il fatto che Duino Aurisina necessita di un centro di aggregazione per giovani e non, dobbiamo domandarci: è la Provincia l'ente pubblico di riferimento per una tale esigenza? Da notare che sotto questo profilo Duino Aurisina non rappresenta una situazione isolata: in molte delle "periferie" e dei quartieri di Trieste mancano strutture di questo tipo, ritenute invece necessarie». «È ovvio, quindi, che ad affrontare questo problema devono essere i Comuni - conclude Salucci -, attraverso specifici bandi di finanziamento messi a disposizione dalla Regione: devono essere gli enti che hanno le ingenti risorse e la missione specifica di salvaguardare il tessuto sociale a farsene carico. E all'azione di questi enti, in appoggio a progetti specifici, la Provincia naturalmente non deve far mancare il suo supporto». (t.c.)

domenica 27 febbraio 2011

ROMITA: "BASSA POROPAT SUL TURISMO FA SOLO SPOT"

Da Il Piccolo del 27 febbraio 2011 - Pagina 36 - Cronache

LA REPLICA
Romita: «Bassa Poropat sul turismo fa solo spot»


DUINO AURISINA - «Ci vuole coraggio a sputare sentenze contro le politiche sul turismo adottate dal Comune di Duino Aurisina, quando la Provincia di Trieste quest'anno si è limitata a pubblicare il numero ridicolo di 1.250 volantini per un evento cruciale quale la Bit di Milano, dove è risultata di fatto assente». Gli strali del vicesindaco Massimo Romita sono tutti diretti contro l'attuale presidente provinciale Maria Teresa Bassa Poropat, in corsa per un secondo mandato, sotto l'egida del centrosinistra, a Palazzo Galatti. Bassa Poropat, nel corso di una recente conferenza indetta dal comitato Rilke si era scagliata contro l'amministrazione Ret per l'assenza di una mappa del territorio. «Ha mai chiesto, la Provincia, cosa ha fatto il Comune per pubblicizzare le nostre bellezze? - incalza Romita - Solo per la Bit sono state realizzate quattro diverse tipologie di opuscolo e sono stati ben 40mila i volantini complessivamente veicolati da Regione ed enti locali. L'intervento dell'altro giorno, a questo punto, si riduce a un mero spot elettorale, al pari del tanto decantato marketing del Progetto carso che guardacaso sarà presentato a Opicina a marzo, cioè in scadenza di mandato provinciale. Per contro è mancato, in questi anni, un vero ruolo di coordinamento». (ti.ca.)

sabato 26 febbraio 2011

GRIZON: PERCHE' LA PROVINCIA HA SNOBBATO LA BIT MILANESE?

LA NOTA 
Oltre all'interrogazione indirizzata alla Bassa Poropat, di cui oggi Il Piccolo da notizia, come si può vedere da uno dei post di qualche giorno ne ho presentata una analoga anche al sindaco del Comune di Muggia Nesladek. Ho inviato entrambe al giornale ma evidentemente qualcuno ha deciso di non mettere in evidenza quella che critica l'operato del povero Nesladek.


Da Il Piccolo del 26 febbraio 2011 - Pagina 36 - Cronache

INTERROGAZIONE
Grizon: perché la Provincia ha snobbato la Bit milanese?


TRIESTE - Per quali ragioni l'esecutivo Bassa Poropat non ha ritenuto di prevedere la partecipazione della Provincia di Trieste accanto ai Comuni di Trieste e Duino Aurisina e alla Regione con Turismo Fvg attraverso un apposito stand al fine di promuovere le potenzialità turistiche del territorio coinvolgendo e sostenendo anche i comuni di Muggia, San Dorligo della Valle, Sgonico e Monrupino, senza dimenticare gli agriturismi, i ristoranti, le aziende agricole locali? La complessa e articolata interrogazione alla giunta provinciale arriva dal consigliere del Pdl Claudio Grizon, che ha anche definito quella della Bit «una vetrina straordinaria per la promozione delle peculiarità del nostro territorio attraverso la diffusione di materiale informativo specifico dedicato agli operatori turistici, specie in un'occasione in cui erano presenti il Comune di Trieste e quello di Duino Aurisina e quindi si poteva promuovere turisticamente il nostro territorio nell'ottica del "sistema Trieste"». Di strada, Grizon chiede anche se nel corso del mandato della giunta Bassa Poropat «è stato predisposto materiale turistico e informativo di qualità da parte della Provincia, da utilizzare per la promozione turistica, gastronomica ed enogastronomica del territorio (in caso affermativo se ne richiede copia) e, ove confermato, si domanda in quali sedi e in quante copie è stato distribuito» E ancora: quali iniziative per la promozione turistica del territorio al di fuori dei confini provinciali, al fine di incentivare l'arrivo dei turisti nella nostra provincia, sono state realizzate da questa amministrazione nel corso dei 5 anni trascorsi e quali sono stati i dati relativi agli arrivi e alle presenze negli alberghi triestini e provinciali nel corso degli ultimi 5 anni. Infine Grizon chiede di quali strumenti si è dotata la Provincia per monitorare la presenza turistica sul territorio che evidentemente è un indice significativo anche dello sviluppo economico e per promuovere adeguate iniziative turistico culturali.