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sabato 31 maggio 2014

CONSIGLIO PROVINCIALE STRAORDINARIO PER DELIBERARE 4 INCARICHI DI STUDIO DA 500 EURO L’UNO

Grizon (Pdl): “disorganizzazione e spreco di soldi, potevano svegliarsi prima o rinviare alla prossima seduta”

Qualcuno a Palazzo Galatti s’è accorto in fretta e furia che, per poter affidare quattro incarichi di studio per la realizzazione di interventi critici storico-artistici per le mostre in programma al Magazzino delle Idee, c’era d’approvare il “programma delle collaborazioni autonome” per il 2014, altrimenti non se ne faceva nulla e, si sa, che le iniziative della prof.ssa Bassa Poropat hanno priorità assoluta. 
Nulla di strano, apparentemente, ma ciò è avvenuto il giorno dopo alla seduta sul conto consuntivo 2013 e nella comune consapevolezza che il prossimo consiglio si sarebbe tenuto per ben che vada a metà giugno se non a fine mese. 
Nessuno infatti nei giorni precedenti ha fatto intuire nulla in merito al “programma delle collaborazioni” da approvare. Il tutto per questi quattro incarichi da 500 euro ciascuno, e una spesa prevista di 2 mila euro finanziati dalla Fondazione CRTrieste, di cui certamente era nota da tempo l’esigenza in quanto le iniziative al Magazzino delle Idee sono seguite in prima persona dalla presidente. 
Con un sms di preavviso del presidente Maurizio Vidali, giunto ieri alle 12.54, il Consiglio provinciale è stato quindi convocato alle 14.51 di ieri, in via d’urgenza, per giovedì 5 giugno alle ore 16.30, mentre la commissione competente si riunirà mercoledì alle 9.30. Già che ce ne sono diversi in arretrato sono stati inseriti all’ordine del giorno anche un po’ di verbali, tanto per dare un senso alla seduta. 
Gli uffici della cultura e l’assessore Bassa Poropat non potevano prevedere l’esigenza di questa deliberazione visto che sono quotidianamente impegnati nel gestire le iniziative nell’edificio di corso Cavour che solo d’affitto ci costa 110 mila euro all’anno? 
Ora per la commissione e il consiglio si spenderanno in gettoni e permessi almeno il doppio della spesa che sarà deliberata! E poi ci vengono a dire che bisogna risparmiare e che non ci sono risorse per altre attività delle’ente ben più importanti!!! 
Avrebbero potuto anticipare questa delibera, oppure si poteva rimandare di qualche giorno in modo da convocare un consiglio a metà giugno anche per discutere la mozione sulla sicurezza sul territorio e per un’audizione sulle attività delle associazioni speleologiche finanziate dalla Provincia richiesta dal gruppo del Pdl. 

Claudio Grizon 
Capo Gruppo PDL in Provincia di Trieste 

Massimo Romita 
Vice Capo Gruppo PDL in Provincia di Trieste

mercoledì 16 aprile 2014

PROGETTO "BLULAB": "IL COMUNE SPRECA SETTEMILA EURO"

Da Il Piccolo di mercoledì 16 aprile 2014 - Trieste provincia pag. 29

INTERROGAZIONE DI CLAUDIO GRIZON
Progetto “Blulab”: «Il Comune spreca settemila euro»

MUGGIA «Il sindaco parla di recessione del contratto, l'assessore Rossi di canone impegnato fino al 2017: machi comanda in Comune?» È il quesito del consigliere comunale del Pdl-Ncd Claudio Grizon in merito all'affitto pagato al Demanio dal Comune di Muggia per la baracca posta sul confine di Lazzaretto per il progetto Blulab.
Un progetto fallito, tanto che la struttura è completamente inutilizzata e abbandonata a se stessa. Il contratto è stato stipulato il primo febbraio 2011. Dopo un anno di inattività Grizon aveva chiesto delucidazioni se il contratto d'affitto – 1.700 euro annui - fosse ancora in vigore. Il sindaco aveva replicato come gli uffici si stessero “già occupando per la recessione del contratto” stesso.
Grizon è tornato sull'argomento presentando una interrogazione in Consiglio per fare luce sulla vicenda. E la risposta giunta dall' assessore Loredana Rossi è stata spiazzante: «Il canone annuo è stato impegnato sino alla naturale scadenza della concessione prevista nel 2017».
«È chiaro che in Comune – commenta Grizon - ci sono idee confuse se ci si ostina, nell’attuale situazione finanziaria, a spendere soldi senza alcun beneficio per l’Ente. La loro ostinazione su questo progetto – conclude Grizon - è pari solo alla loro incapacità a rendere concreto un impegno nel campo dell’educazione ambientale che avrebbe potuto realizzarsi almeno con un sostegno all’iniziativa dell’istituto Bergamas che da anni, tra mille difficoltà, porta avanti l’Aula Blu a scopi didattici con un forte impatto sul turismo scolastico il cui futuro pare oggi a forte rischio per la nota carenza di risorse e a costi e complicanze burocratiche». A conti fatti, secondo le stime di Grizon, per la baracca fantasma di Lazzaretto sono stati spesi circa 7mila euro. (ri. to.)

lunedì 7 aprile 2014

MUGGIA, OGGI VIA AI LAVORI PER LA NUOVA BIBLIOTECA














Da Il Piccolo di lunedì 7 aprile 2014 - Pag. 18 Cronaca Provincia

Muggia, oggi via ai lavori per la nuova biblioteca 
Un’opera da 739mila euro nell’area dei Giardini Europa. Il Pdl: «È inutile» Replica l’assessore Finocchiaro: «Contributi vincolati». Comando vigili trasferito 

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Il “megacantiere day” è arrivato. Oggi si apriranno ufficialmente in via Roma i lavori che daranno vita al faraonico progetto della nuova biblioteca, discusso fiore all’occhiello dell’epopea Nesladek. Un manufatto che comporterà una serie importanti di piccole rivoluzioni quali il trasferimento della Polizia locale e della mensa comunale. Una biblioteca fortemente osteggiata da parte dal Pdl-Ncd che più volte per voce del consigliere comunale Claudio Grizon l’ha definita “un’opera completamente inutile di cui nessuno sentiva necessità”. 
La nuova biblioteca comunale sorgerà nei Giardini Europa e avrà un costo complessivo pari a 739mila euro ripartiti così: 335 mila euro finanziati da un contributo della FondazioneCRTrieste, 324mila 100 euro erogati dalla Regione e i restanti 79mila 900 euro messi a bilancio dal Comune di Muggia. 
«So che l’opera viene contestata dal centrodestra e dall’associazione Impronta Muggia cui fa capo l’ex sindaco Jacopo Rossini. È legittimo che vi siano visioni differenti, ma ricordo sempre che il contributo ottenuto dalla Regione era legato esclusivamente al progetto della realizzazione di una biblioteca e che dunque quei soldi sarebbero andati altrove se non li avessimo presi noi», racconta l’assessore ai Lavori pubblici di Muggia, Marco Finocchiaro. 
Distribuito su due piani il nuovo edificio potrà contare su una superficie totale di 420 metri quadrati, compresi servizi, scale ed ascensore. A ciò si aggiungeranno gli spazi esterni, sia nel giardino che nel tetto della struttura. «Gli spazi interni saranno concepiti con uno stile prettamente moderno», ricorda Finocchiaro. 
Al piano terra un punto di ristoro si collegherà all’emeroteca e agli spazi di servizi collocati in modo da rendere autonomo anche l’uso del locale di ristoro. Gli spazi al piano terra ospiteranno inoltre una sala riservata ai più giovani ed una zona informazioni. 
Al piano superiore si arriverà percorrendo la scala o con l’ascensore posizionati nella parte centrale del manufatto: qui si svilupperanno le funzioni di sala di consultazione, sala studio, ufficio del bibliotecario e l’archivio. 
Previsto poi l’accesso alla copertura dell’edificio. Il tetto inoltre ospiterà pannelli fotovoltaici che renderanno tutto il manufatto autonomo dal punto di vista energetico. L’intero edificio sarà percorribile senza barriere architettoniche fino al raggiungimento del tetto giardino. 
Per quanto riguarda i materiali utilizzati, come sempre affermato dalla giunta “si riprenderanno quelli della tradizione locale creando allo stesso tempo una continuazione con ’esistente”. La creazione della nuova biblioteca comporterà però una rivoluzione per quanto riguarda gli attuali servizi presenti in via Roma: la sede della Polizia locale e la mensa comunale. Entrambi verranno dirottati in via di Trieste. 
A tale proposito la Polizia locale di Muggia ha informato che “la sede del Comando è stata trasferita in via di Trieste 8 al primo piano. Per ragioni dovuto al trasferimento l’ufficio resterà chiuso al pubblico nella giornata di martedì 8 aprile e riaprirà mercoledì 9 con il consueto orario, nella nuova sede”. La mensa invece, stando a quanto rivelato dal vicesindaco Laura Marzi, sarà già in funzione da oggi.

domenica 9 marzo 2014

IL "CONSIGLIO DEI RAGAZZI" FINISCE NEL NULLA

Da Il Piccolo di domenica 9 marzo 2014 - Pagina 52 - Cronaca Trieste 

MUGGIA 
Il “consiglio dei ragazzi” finisce nel nulla 
L’accusa di Grizon: «Proposte ignorate, soldi sprecati». L’assessore: «Richieste generiche» 

MUGGIA «Avremmo potuto risparmiare cinquemila euro, oppure - ancora meglio - effettivamente investirli secondo gli auspici dei ragazzi». Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl-Nuovo Centrodestra commenta così la risposta fornita dall'assessore Loredana Rossi all'intenzione dell'amministrazione di affrontare le richieste espresse dai ragazzi durante la riunione dei Consigli comunali che hanno visto protagonisti i bambini e i ragazzi muggesani. 
«L'assessore Rossi definisce “richieste perlopiù generiche” quelle che in realtà erano una serie di interventi per nulla vaghi che avrebbero voluto veder realizzati, riprendendo senza volerlo molti temi che io stesso ed i miei colleghi di opposizione avevano più volte sollevato in consiglio», racconta Grizon. 
«La scusa della mancanza delle risorse evocata dalla Rossi è sempre la solita che, di fatto, vanifica gran parte del lavoro e del coinvolgimento dei ragazzi delle scuole: mi pare davvero poco dignitoso liquidare le loro richieste asserendo che si stanno facendo alcuni tratti di piste ciclabili come se fossero state le uniche loro istanze», aggiunge l'esponente del centrodestra. 
«In realtà, rispetto alle richieste del maggio del 2013 non si è fatto nulla, mentre per quanto riguarda il consiglio dello scorso gennaio staremo a vedere: le richieste dei ragazzi di una valorizzazione del sito archeologico coincide curiosamente con gli obiettivi, pur condivisibili, della giunta ma non erano le sole come sembra far intendere la Rossi», prosegue Grizon. 
Da qui l'accusa: «Se si volevano coinvolgere realmente i ragazzi si poteva stanziare un importo secondo le disponibilità del bilancio e chiedere poi ai ragazzi come spenderli. Certo se si sarebbero organizzati gli incontri con gli studenti muggesani senza convocare per forza due consigli comunali si sarebbero potuti risparmiare almeno cinquemila euro che si potevano spendere secondo i loro auspici. Ma si sa che alla sinistra piacciono le demagogie e le utopie». (ri. to.)

venerdì 14 febbraio 2014

IN PROVINCIA LO SLOVENO E' UN DIRITTO SUPERFLUO

Da Il Piccolo di venerdì 14 febbraio 2014 - Pagina 34 - Cronaca Trieste

In Provincia lo sloveno è un diritto superfluo 















L'INTERVENTO DI
CLAUDIO GRIZON*

Ringrazio il Piccolo di aver ripreso nell’articolo “Caro tradurre lo sloveno? No, è un diritto di legge” del 6 febbraio scorso una mia nota stampa con cui evidenziavo i costi sopportati dalla Provincia (366 euro medi a seduta) per assicurare la possibilità di tradurre dallo sloveno all’italiano gli interventi di alcuni consiglieri di sinistra. 
Vorrei però approfondire la ragione che principalmente motiva la mia richiesta di limitare la spesa (finora 7333 euro sui 10.500 impegnati) alle sole traduzioni per gli incontri ufficiali, come quello giustamente promosso dalla presidente Maria Terese Bassa Poropat per la consegna del sigillo d’argento della Provincia allo scrittore sloveno Alojz Rebula. 
Infatti, va rilevato che i consiglieri di maggioranza solo nella prima seduta in cui è stato “inaugurato” l’impianto e il servizio, e successivamente solo in rare occasioni, sono intervenuti usando brevemente la lingua slovena. 
Ebbene, considerato quindi che l’opportunità data è di fatto inutilizzata, questa spesa può essere considerata superflua (se non uno spreco). 
Desidero con l’occasione ricordare che la Provincia già nel 2001, con il presidente Renzo Codarin, aveva reso omaggio allo scrittore Rebula pubblicando un prezioso saggio dal titolo “Carteggio scazonte”, tratto da una pluriennale corrispondenza tra lo stesso Rebula e Manlio Cecovini. 
Io stesso allora, nella veste di assessore provinciale alla Cultura, seguii l’edizione del volume propostoci da Cecovini e l’organizzazione di un’affollata presentazione all’auditorium del liceo Dante affidata al critico d’arte Vittorio Sgarbi. 
Ho ritenuto opportuno ricordare l'omaggio che la giunta di centrodestra fece allora a Rebula per sottolineare che, assieme a Codarin, ho il massimo rispetto per la comunità slovena tutta e in particolare per quelle personalità che sanno coniugare l’appartenenza a un’etnia e l’uso di una lingua a valori che arricchiscono e uniscono la comunità provinciale e non per alimentare animosità e posizioni revansciste che non ci appartengono e che guardano irrimediabilmente a un passato che la storia ha già giudicato. 
Pertanto, la richiesta di ridurre spese non prioritarie, anche se pagate dalla Regione (sono pur sempre soldi dei cittadini), nulla c’entra con il rispetto e il valore di una presenza linguistica, etnica e culturale la cui valorizzazione non si realizza certo con un diritto di tribuna per altro non utilizzato nelle assemblee elettive. 

*Capogruppo Pdl 
alla Provincia di Trieste

venerdì 20 dicembre 2013

IN PROVINCIA LA BASSA POROPAT ORA TAGLI ANCHE GLI ASSESSORI DOLENC E TARLAO

In Provincia azzerati i fondi per sociale, associazioni, sport, giovani, Overnight, turismo e sviluppo economico: ora potremmo fare a meno del vice presidente Dolenc e dell’assessore Tarlao 

Grizon (Pdl): non ci possiamo più permettere i posti auto in Piazza Vittorio Veneto, vendiamoli e recuperiamo 200 mila euro


“Si poteva fare molto di più con il bilancio 2014 della Provincia ma le scelte ideologiche della sinistra condizionano la capacità di spesa nonostante i continui tagli della Regione per cui abbiamo votato contro. Anziché 5 di milioni se ne potevano trovare 6 e forse 7 con scelte più attente”.
E’ questo il commento del capo gruppo del Pdl a Palazzo Galatti Claudio Grizon e del suo vice Massimo Romita e delle consigliere Viviana Carboni e Daniela Pallotta all’indomani del voto sul documento contabile lacrime e sangue per il 2014. 
“Da quando nel 2008 la crisi ha costretto il presidente Tondo ad un taglio di 500 milioni di euro
rispetto all’ultimo bilancio firmato da Illy – ricorda Grizon - la Regione ha ridotto annualmente i suoi trasferimenti in quanto le sue entrate basate sulla compartecipazione al gettito IRPEF che continua a calare”.
“Per giunta – ironizza sconfortato il consigliere - il teatrino della politichetta regionale pensa di risolvere i problemi trasformando le Provincie in enti di secondo livello per poi eliminarle a seguito della modifica della Costituzione. Sa bene la zarina Serracchiani di fare atti incostituzionali ma se ne frega in quanto la sua immagine conta più di ogni cosa ed il suo obiettivo è fare il ministro con Renzi”.
La consigliera Pallotta e il vice capo gruppo Romita
“Nel frattempo – proseguono Grizon e Romita - chi è stato eletto democraticamente a governare le Provincie, dove i costi della politica sono pari ad un caffè all’anno per ogni cittadino, deve fare i conti con le sue bizze che stanno portando le Provincie regionali a tagliare con l’accetta servizi spesso essenziali”.
“D’altra parte – sottolinea Grizon, ex assessore della giunta Scoccimarro - nonostante i tagli che hanno portato il bilancio provinciale dai 130 milioni di euro della nostra ultima amministrazione ai 92 milioni del 2014, è sempre più evidente quanto siano negative per una gestione efficace e pragmatica dell’ente le scelte della sinistra”. 
“Ho letto e riletto il bilancio e la relazione – spiega Grizon – e posso dire senza timore di esser smentito che facendo scelte diverse si potrebbe individuare almeno 1 milione di euro, e forse anche più, per le finalità dell’ente”. 
“A esempio ci chiediamo – sottolineano Massimo Romita e Daniela Pallotta - se sia compito e se sia opportuno che la Provincia di questi tempi gestisca il teatro dell’ex Opp e la sala mostre di Corso Cavour che complessivamente solo per affitti e spese di gestione ci costano 200 mila euro”. 
“Ci chiediamo poi – aggiungono Grizon e la collega Carboni - se sia opportuno o meno spendere quasi 350 mila euro per l’affitto e la gestione della sede della Motorizzazione in un lussuoso palazzo delle Generali di via Mazzini quando la si poteva trasferire nell’ex Casa del Lavoratore Portuale”. 
“Ma era opportuno – ricorda ancora Grizon - spendere oltre 4 milioni di euro di fondi pubblici per la Casa del Cinema accendendo a mutui ventennali che ci costano centinaia di migliaia di euro di interessi?, e poi ancora ha avuto senso rinunciare finora ad almeno 150 mila euro di affitti dei fori commerciali al piano terra della Provincia che ci avrebbero assicurato almeno 30 mila euro all’anno?”. 
“Vista la carenza di risorse – suggerisce il capo gruppo del Pdl - si potrebbero poi vendere alcuni dei 5 posti auto nel posteggio interrato di Piazza Vittorio Veneto, che di questi tempi sanno molto di casta, dove posteggiano comodamente la presidente Bassa Poropat, il vice Dolenc ed un dirigente che potrebbero utilizzare gli spazi sotto al palazzo o quelli della sede di via S. Anastasio oppure quelli del Molo IV, recuperando almeno altri 200 mila euro”. 
“Ci chiediamo – proseguono i consiglieri del Pdl - che senso abbia mantenere nel patrimonio l’ex Campo Profughi di Padriciano dove è fallito il progetto che doveva essere un fiore all’occhiello del secondo mandato della Bassa Poropat stimato oltre 7 milioni di euro: si dovrebbe trovare il modo di venderlo e di reinvestire le risorse su scuole e strade”. 
Fa bene la Bassa Poropat a nascondersi per la vergogna
visto il bilancio che ha presentato per il 2014
“Questa sinistra – sottolinea Romita - ci propone poi progetti faraonici come quello della ristrutturazione dell’ex Gregoretti all’ex OPP per una spesa presunta di partenza di almeno 12 milioni di euro: ma ci rendiamo conto? 12 milioni di euro con questo patto di stabilità, con queste misere risorse e con questa Serracchiani che imperversa!” 
“Da un lato la maggioranza guidata dalla Bassa Poropat spreca e dall’altro taglia – commenta infine Grizon - : ha azzerato i fondi per il sociale, per lo sport, per le associazioni, per i giovani, per Overnight, lo sport, il turismo e lo sviluppo economico ma per i progetti cari alla presidente i soldi non mancano mai”. 
“A questo punto la presidente potrebbe fare a meno di due assessori che ora ci costeranno per le loro indennità ben più di quanto potranno spendere nel 2014. Mi riferisco in particolare al vice presidente Igor Dolenc, che ci pare sempre più emarginato nella giunta visto che si deve accontentare di 1000 euro, e all’assessore Roberta Tarlao che ha dovuto strepitare non poco per farsi dare almeno 10 mila euro sui suoi capitoli che non siano vincolati per legge”.

sabato 25 febbraio 2012

SPRECO DI DENARO PUBBLICO PER LA BARACCA DEL LAZZARETTO

Da Il Piccolo di sabato 25 febbraio 2012 - Pagina 35 - Cronaca Trieste

GRIZON ACCUSA

«Spreco di denaro pubblico per la baracca del Lazzaretto»

Nel mirino l’affitto pagato inutilmente 
Nesladek contrattacca

MUGGIA - Il Comune di Muggia sta pagando inutilmente 1.690 euro all'anno d'affitto per una struttura inutilizzata e che tale rimarrà ancora per un bel po' di tempo. Lo “spreco” è dato dalla baracca sull'ex valico di Lazzaretto destinato (sulla carta) al progetto europeo Aula Blu. Progetto che però non è mai andato in porto per il mancato finanziamento Ue. A stigmatizzare la situazione è il consigliere del Pdl di Muggia, Claudio Grizon, che ha già preannunciato di un'interrogazione e minaccia: «Se non saremo soddisfatti segnalaremo il caso alla Corte dei Conti». Pronta la replica dal Municipio: «Il Pdl sa criticare, ma non collaborare». 
Torna alla carica il coordinatore muggesano pidiellino. Grizon pone sotto accusa il centrosinistra e il sindaco Nerio Nesladek per la gestione del manufatto a Lazzaretto. «Il progetto europeo Aula Blu è stato bocciato – tuona Grizon - ma il sindaco Nesladek continua a pagare inutilmente 1.690 euro d’affitto all’anno per la baracca sull’ex valico di Lazzaretto che pensava di destinare all’iniziativa che aveva più volte presentato con enfasi alla stampa». 
«Il contratto con il Demanio – spiega l'esponente del centrodestra – ha iniziato a decorrere dal 1 febbraio del 2011 ed ha una durata di sei anni, per cui gli uffici ora sono costretti a pagare l’affitto, che finora ci è costato circa 3.400 euro, nonostante l’inutilizzo dell’edificio: un vero spreco di denaro pubblico». Secondo Grizon «il sindaco Nesladek ha fatto il contratto prima che il progetto europeo venisse finanziato ed ora, che il progetto Aula Blu continuerà le sue attività sotto l’egida dell’Istituto scolastico Bergamas che l’ha ideato, che ce ne facciamo di quella vecchia baracca? Un’altra casa della musica? Oppure un asilo? Vedremo come si giustificheranno». 
Da qui la stoccata alla nuova era nesladekiana di Muggia: «E’ passato quasi un anno dalla rielezione del sindaco Nesladek e nulla di concreto è stato fatto – conclude Grizon – il Consiglio comunale non si riunisce da due mesi, del bilancio non se ne sa nulla ma gli sprechi del centro sinistra continuano inesorabilmente, nell’immobilismo». Le parole dell'ex esponente della Democrazia cristiana non ha lasciato impassibile l'amministrazione Nesladek. Che ha controbattuto le critiche piombate dai banchi del centrodestra.
«E' evidente che per poter proporre il progetto, che poi però purtroppo non è andato a buon fine, bisognava disporre di una location identificata dal Comune nella struttura sita vicino all'ex valico di confine con la Slovenia». Incassato il niet dei finanziamenti europei, l'amministrazione «non è rimasta con le mani in mano tanto è vero che gli uffici si stanno già occupando per la recessione del contratto d'affitto». 
Inoltre il Comune ha annunciato che cercherà «altri canali di finanziamento europeo o altre possibile sinergie puntando magari sul una collaborazione con la Croazia». Da qui la controstoccata a Grizon e Pdl: «Se il centrodestra muggesano avesse mostrato maggior collaborazione per proporre delle soluzioni alternative alla cementificazione del Porto nautico forse si sarebbero potuti ottenere altri risultati». (r.c.)

martedì 4 ottobre 2011

IL SINDACO NESLADEK NOMINA IL SUO PORTAVOCE A 3400 EURO AL MESE

Il sindaco Nerio Nesladek sta per nominarsi il portavoce, entrerà in servizio il 10 ottobre: con la delibera giuntale con cui la giunta all’unanimità ha confermato la volontà del primo cittadino sono stati stanziati 9150 euro per due mesi e venti giorni di lavoro, all’incirca 3400 euro lordi al mese a venti ore alla settimana.
Tra i comuni minori Nesladek sarà l’unico sindaco ad avere l’ufficio di staff dove collocherà una persona di sua fiducia, con una spesa iniziale per il Comune di 40 mila euro all’anno.
Sembra che, dopo oltre cinque anni in cui il sindaco si è avvalso dei dipendenti comunali per la sua segreteria particolare ora abbia ben pensato che questa non sia più sufficiente e che sia indispensabile e prioritario aggiungervi un più aulico “ufficio di staff” per il quale sembra non ci sia personale comunale da poter dedicare.
La legge, d’altra parte, consente a Nesladek di assumere per questo ufficio una persona di sua fiducia con assoluta discrezionalità che sarà inquadrata dal punto di vista economico come un funzionario di categoria D, la più alta che ci sia in Comune.
Per non modo alla maggioranza di giustificarsi per questo infelice spreco del denaro pubblico, richiamando l’assunzione fatta dalla precedente amministrazione di centro destra per la segreteria del sindaco, precisiamo subito che l’importo stanziato era all’incirca la metà, l’orario era normale, le funzioni attribuite completamente diverse, il numero di dipendenti dell’ente inferiore e non vigeva l’attuale situazione di crisi finanziaria internazionale e nazionale che si ripercuote sui bilanci degli enti locali.
Il nuovo portavoce evidentemente dovrà coadiuvare il sindaco Nesladek, che notoriamente svolge la sua funzione a part time in quanto non ha mai interrotto la sua attività di medico di base, nella sua attività a partire dalla gestione della segreteria ad ogni altra attività che afferisce al primo cittadino.
Alcuni già dicono che nel mandato precedente Nesladek non aveva questa necessità in quanto aveva accanto a se un vice sindaco come Franco Crevatin, da più parti riconosciuto come il vero uomo forte della giunta che, con la sua presenza e il suo attivismo oltre alle proprie deleghe, sovrintendeva anche quelle del sindaco specie quand’era assente per impegni professionali.

Il Coordinamento Comunale del Popolo della Libertà

Il Gruppo Consiliare del Popolo della Libertà