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sabato 17 gennaio 2015

L’AGENDA 2015 DEL CONSIGLIO COMUNALE DI MUGGIA IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL MAGGIO 2016

Grizon (Pdl): “sarà un anno intenso dove si accavalleranno molti temi ed emergerà che molti annunci del sindaco uscente non si concretizzeranno prima delle elezioni del maggio 2016”

Anche a Muggia, come a Duino Aurisina, dopo l’ultima riunione del consiglio di fine novembre, tutto tace e gli uffici sulla data di una prossima riunione dell’assemblea comunale si trincerano dietro ad un eloquente “non si sa”.

Capigruppo
Se a Duino Aurisina la precedente amministrazione Ret convocava i capi gruppo ogni due settimane in Piazza Marconi il sindaco Nesladek si degna di convocarli solo mezzora prima delle sedute di consiglio e quindi neanche una volta al mese. Mentre i capigruppo, stando ai regolamenti ampiamente disattesi, dovrebbero essere sentiti prima della redazione dell’ordine del giorno della seduta.

La seduta di novembre
L’ultima seduta del consiglio s’è chiusa con palpabili tensioni interne alla maggioranza in merito a quelli che potrebbero essere i perimetri dei futuri ambiti obbligatori tra i Comuni per la gestione dei servizi in forma associata.
Sulle mozione che ho proposto io, con l’adesione dell’opposizione, e su quella presentata dai consiglieri Savron e Liguori, che proponevano sostanzialmente l’unificazione dei Comuni minori separati dal Comune di Trieste, è stata chiesta un’interruzione del consiglio che ha portato al rinvio della discussione del tema a dopo la pubblicazione della legge di riforma piuttosto che lacerare la maggioranza.
Il tema della riforma degli enti locali e dell’unione dei Comuni ritornerà quindi di grande attualità in quanto in mancanza di accordi sul territorio c’è il rischio che la Serracchiani decida da sola imponendo una soluzione a lei gradita. E allora saranno guai.

L’AGENDA 2015

Il bilancio 2015
Sembrerebbe comunque che di consigli comunali per gennaio non se ne parla e, probabilmente, tutto slitterà a febbraio dopo carnevale. Il bilancio 2015 però, stando sempre ad informazioni ufficiose, è stato licenziato dalla giunta ed ora dovrà passare ai revisori dei conti ed essere inviato ai consiglieri comunali che saranno chiamati a votarlo non prima di 20 giorni. Quindi che sia portato in consiglio prima di carnevale pare alquanto improbabile anche perché prima vanno convocate le commissioni.
Sarà da vedere nel contesto del bilancio se e quali spazi finanziari per le opere pubbliche saranno assicurate al Comune muggesano per il 2015, considerato che lo scorso anno sono stati di soli 124 mila euro: una goccia nell’oceano.
Ma oltre a questo tema e al bilancio per il 2015 il Comune di Muggia dovrà affrontare molti altri temi importanti che appesantiranno non poco gli ultimi mesi di governo di questa amministrazione.

Il nuovo appalto sui rifiuti
A fine marzo sta per scadere poi l’appalto, prorogato di 2 anni, con Italspurghi per la gestione della raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. La maggioranza, dove albergano varie idee sul tema, dovrà decidere sul modello da perseguire per il futuro sperando che eventuali problemi non provochino polemiche in piena campagna elettorale. Infatti, comunque vada, dopo le varie e spesso goffe modifiche intercorse in questi ultimi nove anni le caratteristiche dell’appalto cambieranno ancora le consuetudini dei cittadini.   

Il Piano sull’inquinamento acustico
Poi, come promesso dall’assessore Longo, dovremmo affrontare le eventuali osservazioni ed il Piano sull’Inquinamento Acustico e il Regolamento attuativo che non è stato ancora predisposto ma che abbiamo sollecitato con forza. Speriamo ciò avvenga a marzo dopo il bilancio ma temiamo che si slitterà più avanti.

Osservazioni al PRGC
Il consiglio dovrà affrontare una ad una anche tutte le osservazioni ed opposizioni presentate sul piano regolatore che, a questo punto, considerato che gli uffici secondo un esponente di giunta non avrebbero ancora iniziato ad analizzarli, non vedremo in aula prima del mese di aprile. Di seguito quindi dovrà essere votato il Piano nella sua stesura definitiva.

Il bilancio consuntivo 2014
L’ultimo termine per l’approvazione del bilancio consuntivo 2014 scade poi a fine maggio.

Altre scadenze di bilancio
Entro il 30 settembre il Consiglio dovrà poi riunirsi per approvare gli equilibri di bilancio e per verificare lo stato di attuazione dei programmi mentre entro fine novembre all’ordine del giorno ci sarà l’assestamento generale con le ultime eventuali variazioni.

I ritardi del centro anziani di Aquilinia
Poi solo per accennare i temi più significativi vanno segnalati i ritardi sull’iter del centro anziani di Aquilinia, dove sono a rischio i 900 mila euro stanziati dall’ex assessore Molinaro, per il quale era stata prevista la ricerca di un partner privato (di cui non si sa l’esito), e sul progetto di recupero di una parte della costa non ci è noto se riusciremo a salvare il milione e 300 mila euro stanziati dall’assessore Seganti sempre ai tempi della giunta Tondo.

La nuova gestione di Caliterna
La giunta già nel 2014 ha annunciato poi un passo indietro sulla gestione del parcheggio di Caliterna con l’indizione di una gara per riaffidarne la gestione a una società esterna dopo aver ben pensato alcuni anni fa di gestirlo in casa mandando a casa i due o tre dipendenti della società che lo gestiva.

Completare la viabilità
Poi c’è il tema della viabilità. Ancora ferma al palo la rotonda sull’Ospo, in mano alla Provincia, i cui lavori dovrebbero partire entro l’anno. Ma sono da completare gli interventi sulla viabilità in prossimità dell’uscita dalla galleria di Aquilinia verso Muggia. 

Il progetto per la costa
Non ci è dato di sapere se lo slogan “riprendiamoci la costa” che è valso il secondo mandato a Nesladek si concretizzerà o meno nell’avvio di qualche cantiere. Anche qui sono a rischio il 1 milione e 300 mila euro stanziati dall’assessore Seganti ai tempi della giunta Tondo. Il proposito del sindaco ero di frammentare il progetto (che non era molto bello) in lotti in modo di poterlo realizzare per lotti cercando di non rimanere impantanati nei blocchi del patto di stabilità. Obiettivo condivisibile ma che dilaterà ancora nel tempo la realizzazione dell’intervento. Noi avevamo chiesto che la Serracchiani consideri l’opera di interesse regionale assicurandole la priorità che merita e quindi tutti gli spazi finanziari di spesa necessari. 

Progetti incompiuti
In conclusione ci corre l’obbligo ricordare che, tra i progetti su cui non si sa nulla o che potrebbero esser considerati degli annunci incompiuti annoveriamo, a nostro modi di vedere e a titolo meramente esemplificativo:
· il riutilizzo della vecchia scuola di San Rocco che avremmo desiderato che si trasformi in ostello della gioventù o comunque che venisse dedicata ai giovani come in passato;
· il posteggio che doveva realizzare Teseco lungo la via di Zaule (lato destro salendo);
· il pagamento da parte del Comune dei 500 mila euro spesi da Teseco per realizzare il campo in erba sintetica del Zaule;
· il completamento dei lavori previsti allo stadio comunale;
· l’avvio dei lavori per l’adeguamento della viabilità attorno al valico di Rabuiese;
· il progetto ambientale “aula verde” ex “Blulab” per il quale paghiamo senza motivo al demanio circa 7 mila euro d’affitto per le baracche dell’ex valico di Lazzaretto; 
Doveva essere la sede di Blulab: si 
sprecano intanto da 3 anni circa 7 mila euro
all'anno per l'affitto dell'ex baracca del 
valico di Lazzaretto.
· il progetto PISUS cha avrebbe dovuto cambiare il volto della città (con il trasferimento della fermata del bus nell’ex cantiere Alto Adriatico dove sarebbe stata costruita anche una sala convegni, sembra clamorosamente fallito oltreché inviso a gran parte della popolazione);
· il nuovo distributore di benzina la cui realizzazione, dopo il disinteresse iniziale, è stata  affidata da tempo a un privato (e che avrebbe dovuto esser realizzato in prossimità dell’ex centralina Enel e delle aree ex Alto Adriatico).

IL BILANCIO 2016 E LA FINE DEL MANDATO
Sarebbe bene che il bilancio di previsione 2016 venisse approvato entro dicembre 2015 o al massimo entro gennaio 2016, almeno in una forma tecnica, al fine di non congestionare i primi mesi del 2016 che saranno anche gli ultimi della giunta Nesladek e di non lasciare il Comune in gestione straordinaria in dodicesimi fino all’insediamento della nuova amministrazione.
La scadenza del mandato è fissata attorno a metà maggio per cui la giunta da fine marzo gestirà solo l’ordinaria amministrazione in vista della campagna elettorale che partirà se non prima, com’è probabile, con la pubblicazione dei manifesti elettorali un mese prima del voto.

Claudio Grizon

Consigliere Comunale del Popolo della Libertà 

lunedì 27 maggio 2013

UN NUOVO DISTRIBUTORE ALL'EX ALTO ADRIATICO

Da Il Piccolo di lunedì 27 maggio 2013 - Pagina 21 - Cronaca Trieste

Un nuovo distributore all’ex Alto Adriatico 

Dopo 7 anni di attesa il Comune muggesano sta perfezionando il contratto con il prossimo gestore. Per la prima volta l’impianto erogherà anche metano 

di Riccardo Tosques 

MUGGIA Muggia riavrà il suo distributore di benzina. Dopo 7 anni di stop la storia infinita della tormentata vicenda sta giungendo a termine. In questi giorni gli uffici comunali hanno stilato la determinazione inerente il nuovo contratto di locazione dell’area di via Trieste-ex piazzale Alto Adriatico per la realizzazione di un impianto carburanti. 
Complessivamente il nuovo impianto si estenderà su un’area di 2mila 800 metri quadrati e sarà caratterizzato dalla presenza di tre colonnine multiple di gasolio e benzina, un'attività commerciale (che dovrà essere inferiore a 250 mq), un bar e un'area adibita a parcheggio. 
Questo sarà il primo impianto di tutta la provincia a garantire il rifornimento a metano. La nuova stazione di benzina verrà affidata ad Ermanno Depiera, già gestore dell'impianto Total di via Brigata Casale 136. La durata del contratto sarà di 9 anni. Nel caso di cessazione del rapporto non sarà dovuta alcuna indennità al conduttore per la perdita dell’avviamento. 
Il canone previsto sarà di 39mila 700 euro all’anno, a partire dalla data del collaudo dell’impianto, con adeguamento Istat previsto ogni anno. Tra i vincoli del contratto Depiera avrà l’onere della costruzione dell’impianto, e non potrà modificare né in parte né in toto la destinazione dell’uso dell’immobile. Sarà poi previsto il divieto di sublocazione, la cessione a terzi e il subentro nel contratto senza autorizzazione del Comune. 
Le tempistiche sulla costruzione del manufatto parlano chiaro: l’impianto dovrà essere realizzato entro 9 mesi dal rilascio del permesso di costruire. Non saranno scomputati dal canone i lavori per sistemare l’aiuola posta all’ingresso del piazzale e che verrà ridotta per realizzare l’accesso ovest al distributore.
Sulla nuova realizzazione della stazione di benzina è intervenuto il consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon: «Se tutto andrà bene l’inaugurazione dell’impianto potrebbe avvenire non prima della primavera 2014. Visti i fatti accaduti in questi anni possiamo dire che il distributore si farà, nonostante il Comune di Muggia. L’investimento del signor Depiera - continua Grizon - potrebbe attestarsi tra 1,5 e i 2 milioni di euro. Davvero impegnativo, considerate le caratteristiche del contratto a breve termine e gli oneri collegati. Avevamo suggerito periodi più lunghi anche per dar modo all’impresa di ammortizzare i costi più agevolmente. Comunque sia - conclude il pidiellino - speriamo davvero che il distributore si realizzi».

sabato 25 maggio 2013

IL VIA AL DISTRIBUTORE A MUGGIA DOPO SETTE ANNI, NONOSTANTE LA GIUNTA NESLADEK

Dopo 7 anni dall’insediamento della prima giunta Nesladek sembra che la storia infinita della tormentata vicenda del nuovo distributore per Muggia forse sta giungendo a termine. 
Se tutto andrà bene secondo il contratto l’inaugurazione dell’impianto potrebbe avvenire entro 9 mesi dall’autorizzazione all’inizio dei lavori: quindi non prima della primavera 2014! Visti i fatti accaduti in questi anni possiamo dire che il distributore si farà nonostante il Comune di Muggia. 
Per lungo tempo  abbiamo sollecitato l’amministrazione a farsi carico dell’individuazione delle aree ove poter realizzare nuovi impianti di distribuzione di carburante ma il sindaco Nesladek e l’assessore Bussani tentarono più volte di lavarsene le mani, dichiarando che non era compito del Comune, dimenticando che la legge regionale attribuiva proprio al Comune questo compito. 
Poi furono costretti a confermare l’area destinata al distributore che già il sindaco Gasperini aveva individuato: ne seguì l’incarico agli uffici per una variante urbanistica costata 5 mila euro. 
Numerosi furono gli annunci del sindaco e di Bussani per la data dell’inaugurazione dei lavori basta andare a rivedere le dichiarazioni rilasciate al Piccolo.
L’8 maggio scorso, infatti, il responsabile del servizio gare e contratti ha redatto la determina per l’approvazione del nuovo contratto di locazione per l’area lungo via di Trieste, da lungo tempo individuata per la realizzazione di un impianto di carburanti. 
A seguito dell’asta pubblica risalente oramai a oltre tre anni orsono l’area era già stata attribuita in locazione al signor Ermanno Depiera ma era rimasta in piedi, ad ostacolare l’avvio dei lavori, la questione dell’abbattimento e spostamento dell’ex cabina dell’Enel di cui avrebbe dovuto farsi carico il Comune. 
Il Comune dopo aver tentato di scaricare invano l’onere della cabina all’Enel, per lavori che sembra erano stati quantificati in 80 mila euro, a distanza di tre anni trascorsi senza costrutto il signor Depiera si è assunto l’onere dell’abbattimento della cabina dell’Enel e della realizzazione di una nuova secondo le indicazioni della stessa Enel che saranno però scomputati dall’affitto per cui ora il Comune ha preparato il contratto definitivo. 
L’investimento del signor Depiera sul nuovo impianto dalle informazioni che ho avuto da alcuni operatori del settore potrebbe attestarsi tra 1, 5 e i 2 milioni di euro. Davvero impegnativo, considerate le caratteristiche del contratto a breve termine e gli oneri collegati. 
Avevamo suggerito periodi più lunghi anche per dar modo all’impresa di ammortizzare i costi più agevolmente. Comunque sia speriamo che il distributore si realizzi anche se il mercato è molto in difficoltà, sia per il prezzo che per le ormai mutate consuetudini degli automobilisti che li portano a fare il pieno in Slovenia. 

Claudio Grizon
Consigliere Comunale del PDL a Muggia


IL CONTRATTO 

Impianto su 2800 metri quadrati 
Durata del contratto 9 anni, alla scadenza contratto scaduto senza disdetta
Nel caso di cessazione del rapporto non è dovuta alcuna indennità al Conduttore per la perdita dell’avviamento 
Canone 39.700 euro/anno, dalla data del collaudo dell’impianto con adeguamento ISTAT ogni anno
Il Conduttore ha l’onere della costruzione dell’impianto, acquisendo le necessarie autorizzazioni, e 
non può modificare ne in parte ne in toto la destinazione dell’uso dell’immobile
Divieto di sublocarlo o darlo in godimento a terzi, vietata la cessione ad altri, della locazione e il subentro nel contratto senza autorizzazione del Comune 
L’impianto dovrà essere realizzato entro 9 mesi dal rilascio del permesso di costruire 
Il Conduttore si obbliga a realizzare un manufatto secondo le indicazioni Enel e la demolizione e smaltimento dell’attuale cabina 
I costi saranno scomputati dal canone a seguito di verifiche degli uffici 
Non saranno scomputati dal canone anche i lavori per sistemare l’aiuola posta all’ingresso del piazzale e che verrà ridotta per realizzare l’accesso ovest al distributore

sabato 2 luglio 2011

GRIZON: " A RISCHIO IL DISTRIBUTORE DELL'ALTO ADRIATICO"

Da Il Piccolo del 2 luglio 2011 - Tratto da Il Blog di Claudio Grizon

Grizon: «A rischio il distributore dell’Alto Adriatico»


«L'imprenditore che si è aggiudicato l'area ha ancora l'interesse a realizzare un impianto che bene o male potrebbe costargli 1 milione e mezzo di euro, intestato poi al Comune e pagando nel contempo quasi 40 mila euro d'affitto?». È questo l'interrogativo che il consigliere comunale muggesano del Pdl Claudio Grizon si pone sul futuro della stazione di carburanti dell'ex piazzale Alto Adriatico. Dopo l'annuncio che i lavori di recupero dell'area inizieranno il prossimo anno e che attualmente c'è un contenzioso con l'Enel pari circa 80 mila euro. L'esponente dell'opposizione dunque pone l'accento sulle reali intenzioni di Ermanno Depiera, già gestore dell'impianto Total di via Brigata Casale 136, aggiudicatosi il bando per la nuova pompa di benzina del piazzale Alto Adriatico. (ri.to.)

mercoledì 29 giugno 2011

SUL NUOVO DISTRIBUTORE, CONTENZIOSO CON L’ENEL PER QUALCHE FILO “ELETTRICO” DA TAGLIARE

A quanto pare la vicenda del distributore di carburante per l’amministrazione Nesladek sta diventando una storia senza fine per la quale non si intravede la conclusione.
Dopo aver perso infruttuosamente i primi quattro anni la precedente giunta si rese finalmente conto che per Muggia un moderno impianto di carburante era indispensabile. Solo a quel punto si raccolsero le manifestazioni d’interesse, poi si perfezionò la variante urbanistica sull’area interessata ed a seguito del successivo bando venne affidata la realizzazione dell’impianto.
Ebbene dopo tutto questo tempo la giunta Nesladek II si rende conto che l’Enel non è disponibile, come sembrava inizialmente, a sobbarcarsi l’onere finanziario per abbattere quella vecchia centralina.
Ed è oltretutto curioso che ad intervenire su questa triste vicenda sia il segretario generale del Comune e non il sindaco o l’assessore competente che in realtà hanno la responsabilità politica di tutti questi ritardi e disguidi.
Fossi nel segretario generale non sarei così ottimista sulla data d’inaugurazione dell’impianto per il quale, dalla data dell’avvio dei lavori, a quanto pare oggi non prevedibile, da quanto mi risulta servirebbe un anno di tempo per il suo completamento. Infatti più volte la precedente amministrazione aveva annunciato la data d’inaugurazione ma, ironia della sorte, oggi siamo qui a constatare che i nodi non sono sciolti: c’è ancora qualche filo, questa volta “elettrico”, da sbrogliare.
Ma a questo punto la domanda è: l’imprenditore che si è aggiudicato l’area ha ancora l’interesse a realizzare un impianto, che bene o male potrebbe costargli almeno 1 milione e mezzo di euro, che dovrà essere poi intestato alla proprietà al Comune, pagando nel contempo fin dall’apertura del cantiere quasi 40 mila euro d’affitto al Comune?

Claudio Grizon
Consigliere Comunale di Muggia del PDL

sabato 8 gennaio 2011

"P" COME "POSTEGGIO" A DIECI METRI D'ALTEZZA ALL'INGRESSO DI MUGGIA

Ecco la prima novità dell'anno per Muggia: un enorme tabellone blu con una lettera "P" gigante al posto della scritta dell'ex distributore dell'Agip proprio all'ingresso nella cittadina. Un tabellone, che sicuramente risponderà alle disposizioni di legge che regolano l'apposizione di segnali di pubblica utilità, collocato a circa 10 metri d'altezza secondo alcuni cittadini che mi hanno contattato non è proprio bellissimo, si poteva certamente far qualcosa di meglio e di meno impattante. Ma si sa, come diceva il sindaco Dipiazza "i comunisti noi ga il gusto del bel!" e per non smentire questa verità hanno voluto darne l'ennesima prova! Attendo altri commenti!

venerdì 15 ottobre 2010

MUGGIA, NON PRIMA DEL 2012 IL NUOVO DISTRIBUTORE CARBURANTI

LA NOTA
Spiace doverlo sottolineare ancora una volta ma l'avevamo già da tempo previsto e dichiarato che il nuovo distributore, se mai si farà, sarà inaugurato nel 2012, con la prossima amministrazione. Questo è l'ennesimo flop della giunta Nesladek che, dopo aver perso tempo inutilmente, s'è affrettata nel tentare di recuperare il tempo perduto con la raccolta di manifestazioni d'interesse per l'area, bandi andati deserti a causa delle condizioni capestro per giungere a questa variante che poteva essere fatta già entro il 2006. Quindi possiamo dirlo senza paur di essere smentiti da alcuno che anche su questo versante Nesladek ha fallito. Mi chiedo, forse molti si chiedono, se l'impianto che ci pareva indispensabile 4 anni orsono se potrà sopravvivere anche nel 2012 quando i muggesani e i turisti avranno ormai modificato le loro consuetudini anche perchè gli sconti sulla benzina sembrano purtroppo ormai finiti.

Da Il Piccolo del 15 ottobre 2010 - Pagina 19 - Trieste

VARIANTE AL PRG APPROVATA DAL CONSIGLIO
Muggia, non prima del 2012 il nuovo distributore carburanti

MUGGIA Nuovo passo avanti per la realizzazione di un distributore di carburanti, dopo la chiusura dei due impianti all’ingresso della cittadina. Il consiglio comunale ha infatti approvato l'adozione della ”Variante non sostanziale n. 27” al Piano regolatore generale comunale.
Una decisione necessaria a sbloccare la procedura per arrivare alla costruzione della nuova stazione di carburanti, prevista nell’area ex Alto Adriatico. Costruzione che dovrebbe partire all’inizio del 2011 e proseguire per circa un anno.
La variante, che dopo un periodo destinato alle osservazioni dei cittadini, verrà riproposta in aula per l’approvazione definitiva, prevede una variazione al regolamento edilizio, ossia la modifica della distanza minima rispetto agli elettrodotti alla quale le nuove costruzioni si devono attenere.
«Ci siamo sostanzialmente adeguati alla normativa nazionale, in modo tale da favorire i futuri lavori nell’area dell’ex Alto Adriatico», spiega il sindaco Nesladek. Ora, inoltre, sarà il progettista dei lavori a farsi carico del rispetto delle distanze dalle infrastrutture destinate alla trasmissione di energia elettrica e non più i funzionari del municipio.
Nelle ultime settimane gli uffici comunali hanno valutato le autocertificazioni e le dichiarazioni del vincitore della procedura negoziata per l'assegnazione dei lavori della nuova stazione di rifornimento, confermando l’assegnazione stessa a rmanno Depiera, già gestore dell'impianto Total di via Brigata Casale 136.
Nel prendere parte alla procedura negoziata, Depiera aveva proposto un affitto annuo di 39mila 700 euro, per la gestione di una superficie di quasi 3mila metri quadrati. Un’offerta risultata inferiore rispetto all'altro soggetto partecipante, la Trieco Petroli, e comunque molto distante dai 60mila euro chiesti a suo tempo dal Comune con il bando di gara andato poi deserto.
Il nuovo impianto, caratterizzato dalla presenza di tre colonnine multiple di gasolio e benzina, da un’attività commerciale (che dovrà avare una superficie inferiore a 250 metri quadrati), un bar e un’area adibita a parcheggi, sarà il primo di tutta la provincia a garantire il rifornimento del metano.
Tornando alla variante, ora l’iter proseguirà con l’approvazione definitiva prevista entro l’anno. Con il 2011 è previsto l’affidamento dei lavori, che richiederanno circa una dozzina di mesi.
Fino a tutto il prossimo anno, quindi, i muggesani e i turisti che raggiungono la cittadina istroveneta saranno obbligati a rivolgersi ad altri distributori di carburante della provincia oppure a raggiungere quelli della vicina repubblica. (r.t.)

giovedì 29 luglio 2010

NESLADEK RINGRAZIA IL PDL MA A CAUSA SUA A MUGGIA NON SI POTRA’ FARE BENZINA FINO AL 2012

“Nesladek fa bene a ringraziare il PDL per aver assicurato a Muggia sconti maggiori sulla benzina – ironizzano il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e Claudio Grizon, consigliere e coordinatore del Pdl muggesano – ma dimentica che a causa sua a Muggia i distributori non ci sono più ed il nuovo impianto previsto sarà inaugurato dal prossimo sindaco non prima del 2012”.
“Registriamo il solito sprezzante atteggiamento di Nesladek e del PD – aggiungono Grizon e Christian Gretti, consigliere e vice coordinatore Pdl - che dopo, aver fortunatamente ringraziato il PDL per gli sconti sulla benzina, ha la faccia tosta o il "muso roto" di attribuire al PDL muggesano presunte indisponibilità alla collaborazione che invece, anche in questa occasione, abbiamo dimostrato in quanto anche grazie al nostro interessamento i nostri consiglieri regionali hanno portato a casa questo ottimo risultato per Muggia”.
“In realtà – sottolineano i due rappresentanti del Pdl - in quattro anni e mezzo di esempi di arroganza e sfacciataggine di Nesladek e dei suoi ne abbiamo avuti a decine, assieme all'assunzione di impegni, con relativi voti a favore, puntualmente disattesi nei fatti”.
“Insomma – concludono i responsabili del Pdl di Muggia - quella di Nesladek e del Pd è un'altra brutta figura e un’arrogante provocazione che rispediamo al mittente, con la consapevolezza che i muggesani sapranno capire chi vuole il bene di Muggia e chi invece annuncia, parla, promette e non mantiene”.

venerdì 16 luglio 2010

SCONTRO CARBURANTI, IL PD ANNUNCIA BATTAGLIA

Da Il Piccolo del 16 luglio 2010 - Pagina 19 - Trieste

MUGGIA IL DISEGNO DI LEGGE REGIONALE PREVEDE PER LA CITTADINA RIDUZIONI DI 8 CENTESIMI AL LITRO ANZICHÉ DI 13

Sconto carburanti, il Pd annuncia battaglia
Tomini: ordine del giorno in Consiglio comunale. Ambrosetti (benzinai): supporteremo il Comune

di GIUSEPPE PALLADINI

MUGGIA Il Pd annuncia battaglia contro il nuovo regime di sconti sui carburanti, varato dalla seconda commissione del Consiglio regionale, che vede Muggia esclusa dai Comuni che godranno della riduzione più elevata, dovendo accontentarsi dello sconto di 8 centesimi al litro per la benzina e di 6 per il gasolio anzichè, rispettivamente, di 13 e 10 centesimi. Paradossalmente, però, da un anno (e non si sa fino a quando) la cittadina è senza distributori di carburante, dopo la chiusura dei due che operavano in centro e la gara effettuata senza successo dal Comune per un nuovo impianto nell’area ex Alto Adriatico.
Di decisione arbitraria parla il capogruppo del Pd-Lista Nesladek Fulvio Tomini, il quale annuncia la presentazione di un ordine del giorno nel prossimo Consiglio comunale, il 22 luglio. «Non vedo la differenza – rileva Tomini – in termini di vicinanza al confine, fra i territori di Trieste e Muggia. Nel documento che porteremo in aula verrà chiesto alla giunta regionale di rivedere la decisione. Spero che l’opposizione aderisca al nostro ordine del giorno».
Sempre in casa Pd, il consigliere regionale Sergio Lupieri si ripropone di intervenire quando il provvedimento approderà in Consiglio, «per riparare a una palese iniquità, perché Muggia ha diritto al massimo dello sconto in quanto la sua posizione geografica determina contraccolpi economici negativi non solo riguardo alle vendite di carburante».
Lupieri parla poi di un grave errore strategico della maggioranza, «che ha preso come riferimento per i maggiori sconti non la vicinanza al confine con la Slovenia, ma l’inserimento dei Comuni nell’elenco comunitario delle zone agricole svantaggiate, ai sensi di una direttiva comunitaria del 1975, che nulla hanno a che vedere con l’argomento carburante».
Sul fronte dell’opposizione a Muggia, i consiglieri Claudio Grizon e Christian Gretti, rispettivamente coordinatore e vice coordinatore del Pdl, parlano di una beffa – «l’esclusione di Muggia dalle zone con gli sconti maggiori, di cui non possiamo certo gioire» – che si aggiunge al danno. Il danno è quello di «non avere più un distributore a Muggia da un anno, a causa dei ritardi e dell’incapacità della giunta Nesladek nell’applicare tempestivamente le norme regionali sulla dislocazione dei distributori, dopo le lungaggini per raccogliere le manifestazioni di interesse e la successiva gara andata deserta a causa di un affitto da 60mila euro all’anno, completamente fuori mercato».
I due consiglieri di opposizione difendono però la decisione della commissione regionale, precisando che «gli spazi di manovra erano modesti e si trattava di rendere compatibile l’incentivo regionale con una normativa comunitaria complessa, cercando di limitare le perdite per il fisco e quelle per un settore già in difficoltà».
Un giudizio negativo sulle norme europee cui si rifà il provvedimento regionale arriva intanto dalla categoria dei benzinai, per bocca del presidente provinciale della Figisc-Confcommercio Roberto Ambrosetti. «È una normativa fuori luogo – sottolinea – perchè nel 1975 la situazione economica e i parametri dei prezzi erano ben diversi da quelli attuali. Mi sorprende – aggiunge – che Muggia non sia stata inserita fra le aree disagiate, pur trovandosi a poche centinaia di metri dal confine».
Quanto alle possibilità di intervenire sui contenuti della futura legge, secondo Ambrosetti spetta al Comune di Muggia attivarsi. «Se la legge va in aula a fine luglio – osserva – poi dovrà essere predisposto il regolamento. In quella fase il Comune dovrà cercare di ottenere lo sconto più elevato, previsto per le zone disagiate. Vedremo come potremo supportare l’amministrazione per raggiungere questo obiettivo».

giovedì 15 luglio 2010

DOPO IL DANNO DELLA CHIUSURA DEI DISTRIBUTORI LA BEFFA DEGLI SCONTI RIDOTTI SULLA BENZINA


Dopo il danno di non aver più un distributore proprio dal 15 luglio dello scorso anno, a causa dei ritardi e dell’incapacità della giunta Nesladek nell’applicare tempestivamente le norme regionali sulla dislocazione dei distributori sul proprio territorio, dopo le lungaggini per raccogliere le 9 manifestazioni d’interesse e la successiva gara andata deserta a causa di un affitto da 60 mila euro all’anno, completamente fuori mercato, e dopo che il sindaco ha più volte annunciato una imminente realizzazione dell’impianto di distribuzione che a questo punto, se tutto andrà bene, potrà completarsi non prima dei primi mesi del 2012 si aggiunge la beffa, ovvero l’esclusione di Muggia dalle zone con gli sconti maggiori di cui non possiamo certo gioire. 
Ma si sa che gli spazi di manovra erano modesti e si trattava di rendere compatibile l’incentivo regionale con una normativa comunitaria complessa cercando di limitare le perdite per il fisco e quelle per un settore già in difficoltà.

Claudio Grizon
Coordinatore Comunale del PDL di Muggia
Consigliere Comunale

Christian Gretti
Vice Coordinatore Comunale del PDL di Muggia
Consigliere Comunale

domenica 18 aprile 2010

DOPO QUATTRO ANNI IL BANDO PER IL NUOVO DISTRIBUTORE, MA I LAVORI POTRANNO PARTIRE FRA SEI MESI

LA NOTA

Con un ritardo di quattro anni la giunta Nesladek ha pubblicato il bando per il nuovo distributore. Il fatto è che il contratto con la società che si aggiudicherà l'area potrà essere firmato solo fra sei mesi, perchè bisogna fare una piccola variante urbanistica per poter perfezionare la pratica. Quindi i lavori potrebbero iniziare ad ottobre e concludersi dopo 10 o 12 mesi, ovvero tra l'agosto e l'ottobre 2011. Qualcuno ricorderà le dichiarazioni di Nesladek di mesi fa dove assicurava l'apertura del distributore entro la fine della prossima estate... altre promesse strampalate e mancate...


Da Il Piccolo del 18 aprile 2010 - Pagina 18 - Trieste

Muggia, primo distributore di metano in provincia

Entro il 3 giugno le offerte per il nuovo impianto di carburanti nell’area ex Alto Adriatico

MUGGIA - Sorgerà a Muggia il primo impianto di rifornimento della provincia per vetture a metano. Lo prevede il bando di concorso pubblicato dal Comune di Muggia per la realizzazione del nuovo distributore di carburanti, dopo che la chiusura delle due stazioni di rifornimento in centro ha privato i muggesani, da diverso tempo, della possibilità di fare il pieno, contringendoli così a ricorrere ai distributori della Slovenia e di Trieste.
Il nuovo impianto sorgerà in via di Trieste, nel parcheggio dell’area ex Alto Adriatico, che non rientra nell’ambito del Sito inquinato di interesse nazionale (non è quindi da bonificare), si estenderà su una superficie di 800 metri quadrati.
Oltre al rifornimento di metano (o in alternativa di gpl) il bando prevede nella struttura tre colonnine multiple per il gasolio e la benzina, impianti self service, servizi accessori per le auto, un bar o un’attività commerciale, purché di superficie inferiore a 250 metri quadrati, e un adeguato numerio di parcheggi.
Per consentire la realizzazione dell’impianto il Comune provvederà a modificare le norme urbanistiche, attraverso l’adozione di un’apposita variante al piano regolatore, che dovrebbe entrare in vigore nel giro di sei mesi. Prima dell’inizio dei lavori per la costruzione della stazione di servizio, l’amministrazione si impegna inoltre a spostare la cabina elettrica presente nell’area interessata.
Si aggiudicherà la gara l’impresa che, entro le 12 del 3 giugno, presenterà la miglior offerta economica al Comune, proprietario dell’area.
Il bando di gara prevede la locazione dell’area per nove anni, rinnovabile per altri nove. Si parte da un canone minimo annuo di 61mila euro: le offerte al rialzo dovranno essere di 2mila euro in 2mila euro. (...)

domenica 10 gennaio 2010

DISTRIBUTORE ENTRO L'ANNO

Da Il Piccolo del 10 gennaio 2010 - Pagina 18 - Trieste


MUGGIA: BUSSANI RISPONDE ALLE SOLLECITAZIONI DI GRIZON (FI)
«Il distributore entro l’anno»


MUGGIA «Che fine ha fatto il bando per la costruzione di un nuovo impianto di carburanti nell'area dell'ex cantiere Alto Adriatico? Non se ne ha più notizia, nonostante ben nove società abbiano risposto all'invito a manifestare il proprio interesse per la realizzazione di un nuovo distributore». A chiederserlo è il consigliere comunale Claudio Grizon (Fi), che denuncia il «silenzio della giunta Nesladek sul nuovo distributore».
«Nessun silenzio – replica l'assessore allo Sviluppo economico, Edmondo Bussani – la variante sarà pronta in un paio di mesi. L'obiettivo è di realizzare l'opera entro la fine dell’anno».
«Dopo le proteste della gente e le nostre prese di posizione, con un ritardo di tre anni e mezzo la giunta Nesladek è stata costretta - ricorda Grizon - a invitare con un avviso pubblico le aziende a manifestare il proprio interesse per la realizzazione e gestione di un nuovo impianto in via di Trieste. Da allora però, la giunta non ha fatto nulla e del bando non si ha notizia. L'amministrazione continua a perdere tempo prezioso - prosegue il forzista - e in questo modo non rispetterà l'impegno di consentire la realizzazione di un nuovo impianto entro la fine dell'estate. Anche se il bando partisse oggi, si arriverebbe al 2011».
«Lo scoglio - ribatte Bussani - era di predispoprre una variante al piano particolareggiato, per renderlo compatibile con l'insediamento di un impianto di questo tipo, e potevamo farlo solo dopo un'eventuale manifestazione d'interesse. Constatato che nove aziende sono interessate, si è avviata la procedura che contiamo di concludere entro un paio di mesi. A quel punto partirà la gara e chi risulterà vincitore potrà insediarsi nell'area. Una volta concluso l'iter, i tempi di realizzazione saranno dell'ordine di quattro mesi».
«Nesladek e i suoi amministratori nell'ultimo anno - aggiunge Grizon - non sanno più che pesci pigliare».
«Il ritardo che fa slittare di un paio di mesi la realizzazione non è dovuto alla mancanza di volontà, ma alla necessità di gestire altre priorità», replica Bussani.
«Non sono poi note - conclude il consigliere forzista - le modalità con cui l'area sarà affidata, aspetto determinante per definire il piano economico dell'investimento e decidere se vale la pena di presentare l'offerta, così come è importante capire se nell'area è tecnicamente possibile insediare un distributore di gas».
«La locazione sarà ampia – assicura Bussani – in modo da consentire di ammortizzare l'investimento. Faremo in modo che l'impianto sia il più completo possibile».
Gianfranco Terzoli

martedì 29 dicembre 2009

SILENZIO DELLA GIUNTA NESLADEK SUL NUOVO DISTRIBUTORE DI CARBURANTE

IL PUNTO

«Dopo le proteste della popolazione e le nostre prese di posizione la giunta Nesladek è stata costretta entro il 31 agosto scorso - ricorda il coordinatore e consigliere di Forza Italia, Claudio Grizon - ad invitare con un avviso pubblico le società interessate a manifestare il proprio interesse per la realizzazione e la gestione di un nuovo impianto di distribuzione di carburanti nell'area dell'ex cantiere Alto Adriatico con un colpevole ritardo di 3 anni e mezzo".

"Da allora la giunta nulla ha fatto - prosegue Grizon - e del bando non si ha notizia, nonostante siano state ben 9 le società che hanno risposto all'invito. Nesladek continua a perdere tempo prezioso e in questo modo non rispetterà l'impegno che si era preso di consentire la realizzazione di un nuovo impianto a Muggia entro la fine dell'estate prossima".

«Nesladek - ricorda Grizon - in agosto aveva dichiarato che il Comune aveva fatto tutto il possibile condividendo - pur in ritardo - la richiesta di mantenere un impianto a Muggia precisando che individuata l'area, la cosa si può realizzare in tempi brevi. Per Nesladek tutto dipenderebbe dalle compagnie: "se il distributore non si farà - diceva - vorrà dire che le compagnie hanno ritenuto di non investire su questo territorio".

"Sono ormai impantanati nell'ultimo anno di amministrazione - aggiunge Grizon - e non sanno più che pesci pigliare e quindi individuare le priorità dopo quasi quattro anno inconcludenti. Se il bando partisse domani servirebbe almeno un mese per la presentazione delle offerte ed espletate le procedure relative all'affidamento dell'area per la realizzazione dell'impianto servirebbero almeno 10-12 mesi e si arriverebbe così al 2011".

"Non sono poi note - conclude il consigliere Grizon - le modalità con cui l'area individuata sarà affidata: affitto o concessione pluriennale?" E' questo infatti uno degli aspetti determinanti che le società devono conoscere per definire il piano economico dell'investimento e per decidere se vale la pena presentare l'offerta, considerati i costi ed i tempi per ammortizzare l'investimento, come poi è importante capire se nell'area oltrechè auspicabile è anche tecnicamente possibile progettare uno spazio per un distributore di gas".

sabato 8 agosto 2009

MUGGIA SENZA IMPIANTI DI BENZINA: IL COMUNE HA ASPETTATO 40 MESI E ADESSO SI DEVE ANDARE IN SLOVENIA

Da Il Piccolo dell'8 agosto 2009 - Pag. 20 - Segnalazioni

L'INTERVENTO

Ringrazio il maestro di aikido, judo e ju-jutsu Michele Marolla per la segnalazione «Benzina addio» del 2 agosto che mi offre l’occasione di spiegare, ancora una volta, le responsabilità della giunta Nesladek a lui, a quanto pare, assai cara, nella vicenda della chiusura dei distributori di benzina.
La legge regionale che obbligava i Comuni a verificare la compatibilità territoriale degli impianti di carburante sui propri territori è la n. 8 del 2002. La giunta Gasperini, come conferma la dichiarazione dell’ex vice sindaco Prodan (citata nella segnalazione) su Il Piccolo del 20 giugno 2003 si era attivata ed infatti Prodan precisava che «per ora è certo che sarà adibita a stazione di servizio solo un’area: una parte del piazzale Alto Adriatico», guarda caso l’area individuata recentemente dalla giunta Nesladek.
Il funzionario incaricato di seguire la vicenda era allora, come oggi, il dott. Ladi Cociani, parente del sindaco Nesladek, il quale venne successivamente sollevato dall’incarico, anche per ragioni di opportunità, dal sindaco Gasperini.
Infatti, come l’interessato ha avuto modo di recente di confermare pubblicamente, una parte delle aree occupate da uno dei due distributori era di proprietà della sua famiglia e probabilmente per la stessa riscuoteva un affitto.
La pratica passò quindi ad altro funzionario. Alla fine del suo mandato però la giunta Gasperini aveva annunciato pubblicamente che l’area individuata per la collocazione di un distributore sarebbe stata quella dell’ex Cantiere alto Adriatico.
Nell’aprile 2008, visto l’immobilismo dell’amministrazione, presentavo un’interrogazione al sindaco Nesladek, misteriosamente scomparsa. Agli inizi d’agosto la ripresentavo e quando ottenni la risposta compresi chiaramente che l’amministrazione non riteneva utile pianificare sul proprio territorio la collocazione degli impianti di distribuzione di carburante, veri e propri servizi di pubblica utilità.
L’8 aprile scorso si è giunti alla delibera n. 98 con cui la Giunta dichiarava non conformi alle leggi le collocazioni dei distributori di Muggia. Il 21 luglio veniva finalmente reso pubblico l’annuncio per raccogliere manifestazioni d’interesse per la realizzazione di un distributore nell’area dell'ex Cantiere Alto Adriatico ed il 25 la chiusura definitiva del secondo distributore.
La giunta Nesladek ha quindi trascorso 40 mesi senza assumere nessuna decisione per poi rinviare ancora la soluzione alle manifestazioni d'interesse ed al successivo bando che, qualora raccogliesse delle offerte, rinvierà la riapertura di un nuovo impianto all’autunno del 2010.
Nel frattempo chi deve far benzina dovrà andare ad Aquilinia o magari a Rabuiese, arricchendo i gestori e le società petrolifere slovene a scapito delle realtà locali.
Claudio Grizon

mercoledì 5 agosto 2009

RACCOLTA DI FIRME PER IL DISTRIBUTORE

Da Il Piccolo del 5 agosto 2009 - Pag.17

MALUMORE PER LA MANCANZA DI UN IMPIANTO A MUGGIA

Grizon: giunta in ritardo. Nesladek: dipende dalle aziende petrolifere

MUGGIA - La chiusura dei distributori di carburante di Muggia e la necessità di realizzare almeno di un nuovo impianto è oggetto di una petizione popolare che ha già raccolto alcune centinaia di firme tra i muggesani. La questione della chiusura dei distributori all'ingresso di Muggia (rimane aperto solo quello di Aquilinia) continua insomma a tenere banco.

Dopo le proposte di utilizzo delle sedi che presumibilmente rimarranno libere dopo la dismissione degli impianti e le critiche per quelli che l'opposizione definisce «colpevoli ritardi» dell'amministrazione, è partita una raccolta di firme. Nella petizione, i sottoscrittori chiedono a sindaco e amministrazione se «non ritengano grave che un comune di 13.400 abitanti, una dichiarata vocazione turistica, sede di numerose attività produttive e in attesa di ulteriori insediamenti commerciali sia privo di un impianto». Chiedono poi di conoscere «le ragioni per le quali non hanno provveduto ad adempiere per tempo a quanto previsto dalla normativa» e «quanto tempo potrebbe trascorrere fino all'apertura di un nuovo distributore». Impegnano infine gli amministratori «a promuovere ogni iniziativa affinché sia garantito ai cittadini e ai turisti un servizio di pubblica utilità come un distributore di carburanti».


I cittadini «manifestano disappunto, preoccupazione e rammarico per la situazione che costringerà a lungo a rivolgersi ai distributori sloveni per il rifornimento».

Da parte sua, il Comune aveva manifestato l'importanza di mantenere almeno un impianto nei dintorni del centro storico, invitando i soggetti interessati a realizzare un impianto nell'area individuata nell'ex cantiere Alto Adriatico a manifestare il proprio eventuale interesse. «Entro il 31 agosto - afferma il consigliere di Forza Italia, Claudio Grizon - le società interessate sono chiamate a dichiarare interesse, con un ritardo dovuto alla giunta Nesladek di 3 anni e mezzo e, se il bando porterà a delle offerte, all'inizio della prossima estate avremo un nuovo distributore».

«Il Comune - replica il sindaco, Nerio Nesladek - ha fatto tutto il possibile. Condividiamo la richiesta di mantenere un impianto a Muggia, ma l'invito va rivolto alle compagnie pretrolifere affinchè valutino se investire e si facciamo avanti. Individuata l'area, la cosa si può realizzare in tempi brevi. Tutto dipende da loro: se il distributore non si farà, vorrà dire che le compagnie hanno ritenuto di non investire su questo territorio». (g.t.)

martedì 4 agosto 2009

NESLADEK E LA BENZINA CHE NON C’E’ PIU’

Risposta alla segnalazione pubblicata su Il Piccolo del 2 agosto 2009 con il titolo "Benzina addio".

Ringrazio il maestro di aikido, judo e ju-jutsu Michele Marolla per la segnalazione “Benzina addio” del 2 agosto che mi offre l’occasione di spiegare, ancora una volta, le responsabilità della giunta Nesladek a lui, a quanto pare, assai cara, nella vicenda della chiusura dei distributori di benzina.
La legge regionale che obbligava i Comuni a verificare la compatibilità territoriale degli impianti di carburante sui propri territori è la n°8 del 2002. La giunta Gasperini, come conferma la dichiarazione dell’ex vice sindaco Prodan (citata nella segnalazione) su Il Piccolo del 20 giugno 2003 si era attivata ed infatti Prodan precisava che ">per ora è certo che sarà adibita a stazione di servizio solo un’area: una parte del piazzale Alto Adriatico”, guarda caso l’area individuata recentemente dalla giunta Nesladek.
Il funzionario incaricato a seguire la vicenda era allora, come oggi, il dott. Ladi Cociani, parente del sindaco Nesladek, il quale venne successivamente sollevato dall’incarico, anche per ragioni di opportunità, dal sindaco Gasperini.
Infatti, come l’interessato ha avuto modo di recente di confermare pubblicamente, una parte delle aree occupate da uno dei due distributori era di proprietà della sua famiglia e probabilmente per la stessa riscuoteva un affitto.
La pratica passò quindi ad altro funzionario. Alla fine del suo mandato però la giunta Gasperini aveva annunciato pubblicamente che l’area individuata per la collocazione di un distributore sarebbe stata quella dell’ex Cantiere alto Adriatico.
Nell’aprile 2008, visto l’immobilismo dell’amministrazione, presentavo un’interrogazione al sindaco Nesladek, misteriosamente scomparsa. Agli inizi d’agosto la ripresentavo e quando ottenni la risposta compresi chiaramente che l’amministrazione non riteneva utile pianificare sul proprio territorio la collocazione degli impianti di distribuzione di carburante, veri e propri servizi di pubblica utilità.
L’8 aprile scorso si è giunti alla delibera n.98 con cui la Giunta dichiarava non conformi alle leggi le collocazioni dei distributori di Muggia. Il 21 luglio veniva finalmente reso pubblico l’annuncio per raccogliere manifestazioni d’interesse per la realizzazione di un distributore nell’area dell’ex Cantiere Alto Adriatico ed il 25 la chiusura definitiva del secondo distributore.
La giunta Nesladek ha quindi trascorso 40 mesi senza assumere nessuna decisione per poi rinviare ancora la soluzione alle manifestazioni d’interesse ed al successivo bando che, qualora raccogliesse delle offerte, rinvierà la riapertura di un nuovo impianto all’autunno del 2010. Nel frattempo ci deve far benzina dovrà andare ad Aquilinia o magari a Rabuiese, arricchendo i gestori e le società petrolifere slovene a scapito delle realtà locali.
Se il segnalante ed i suoi suggeritori, volessero approfondire la vicenda si colleghino al mio blog http://claudiogrizon.blogspot.com, forse si renderanno conto che dopotutto, vista anche la petizione popolare che è partita sulla vicenda, il malcontento sulla giunta Nesladek non è solo dell’opposizione ma anche di tanti muggesani che la pensano come noi.


Claudio Grizon
Consigliere e Coordinatore Comunale
di Forza Italia a Muggia

lunedì 3 agosto 2009

DISTRIBUTORI DI CARBURANTE, UNA PETIZIONE CONTRO NESLADEK

Ho saputo che un gruppo di cittadini di Muggia ha avviato una petizione popolare indirizzata al Sindaco in merito alla recente chiusura dei distributori di carburante.
Evidentemente non siamo i soli a giudicare negativamente l'operato dell'Amministrazione Comunale. Ovviamente aderiamo all'iniziativa dei cittadini e ci auguriamo che possa essere utile a smuovere la giunta Nesladek.
Di seguito il testo della petizione che mi è stato inviato per conoscenza ...

Spett.le
COMUNE DI MUGGIA
Piazza Marconi, 1
34015 Muggia

Alla c.a. del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale


Oggetto: Petizione, ai sensi dell’art. 38 dello Statuto Comunale, in merito alla recente chiusura dei distributori di carburante di Muggia ed alla necessità di individuare urgenti modalità per consentire la realizzazione e l’apertura di almeno di un nuovo impianto ai sensi della L.R. n.8/2002.


I sottoscritti cittadini di Muggia, ai sensi dell’art. 38 dello Statuto Comunale, formulano la presente petizione popolare in merito ai temi in argomento in quanto “qualunque soggetto portatore di interessi collettivi o diffusi, anche se non residente nel territorio comunale, può rivolgersi singolarmente o in forma collettiva agli organi dell'Amministrazione comunale per sollecitarne l'intervento su questioni di interesse comune o per esporre esigenze di natura collettiva”.
Pertanto, premesso che:
a. fin dall’approvazione della LR n.8/2002 il Comune ha la responsabilità di definire le aree ove consentire la realizzazione dei distributori (art. 9 - Disciplina Urbanistica);
b. in data 8 aprile 2009 la Giunta Comunale, con propria delibera n.98, ai sensi dell’art.8 della LR 8/2002 e del regolamento approvato con DPGR n.0394/2002, ha dichiarato l’incompatibilità territoriale dei due distributori di carburante muggesani;
c. in data 21 luglio scorso il Responsabile del Servizio Sviluppo Economico ha pubblicato un avviso pubblico con oggetto “Dichiarazione di interesse per la realizzazione di un impianto di distribuzione in area di proprietà comunale presso l'ex CAA di via di Trieste”, secondo il quale le società interessate sono invitate a manifestare il proprio interesse per gestire un impianto di distribuzione dei carburanti a Muggia;
d. in data 25 luglio 2009 è stato definitivamente chiuso anche l’ultimo impianto aperto e pertanto, giunti a questo punto, sono improbabili ulteriori proroghe dell’attività o la riapertura dei due distributori;
i sottoscritti Cittadini di Muggia firmatari della presente petizione:
· manifestano il proprio fermo disappunto, preoccupazione e rammarico per la situazione creatasi che costringerà per lungo tempo gli automobilisti e motociclisti di Muggia a rivolgersi ai distributori sloveni o a quello di Aquilinia per il rifornimento di carburante;
· evidenziano in particolare che, nella probabile scelta obbligata di rifornirsi presso i distributori sloveni gli automobilisti muggesani contribuiranno ulteriormente ad arricchire i loro gestori e proprietari a scapito di quelli italiani con conseguente minor gettito fiscale ed una seppur modesta riduzione dei posti di lavoro;
chiedono al Sindaco e all’Amministrazione Comunale:
1. se non ritengano grave che un comune come quello di Muggia con circa 13.400 abitanti, una dichiarata vocazione turistica, sede di numerose attività produttive e in attesa di ulteriori insediamenti commerciali ed economici (Centro Commerciale Free Time, Centro Commerciale Teseco, Mercato Ortofrutticolo del Comune di Trieste, ecc.) sia privo di un impianto di distribuzione di carburanti;
2. di conoscere le ragioni per le quali non hanno provveduto ad adempiere per tempo a quanto previsto al comma 1 dall’art. 9 della LR. 8/2002;
3. quali siano i tempi necessari per l’espletamento di un bando finalizzato per l’affidamento della concessione del terreno individuato nell’area dell’ex CAA e per la sua aggiudicazione;
4. quanto tempo potrebbe trascorrere fino all’apertura di un nuovo distributore di carburanti a Muggia;
5. promuovere ogni iniziativa utile affinché sia garantito ai cittadini di Muggia ed ai turisti di passaggio un servizio di pubblica utilità come quello di un moderno distributore di carburanti.
Ringraziando per l’attenzione si porgono distinti saluti.
I presentatori

domenica 2 agosto 2009

BENZINA ADDIO

MUGGIA - «...C’è un piano del 1996 sulle aree disponibili, che però è da buttare, visto che è rimasto fermo da tempo e non è aggiornato. Ora è stato dato un incarico per redigerne uno nuovo, che dovrebbe essere pronto al massimo tra un mese», dice il vicesindaco e assessore al Commercio Paolo Prodan (An). Ma per ora è certo che sarà adibita a stazione di servizio solo un’area: una parte del piazzale Alto Adriatico... Prodan confida di terminare l’iter entro un anno».
Questo è un estratto dell’articolo pubblicato a firma di Sergio Rebelli sul «Piccolo» del 20 giugno 2003, pag. 21. Sezione Trieste. Nel 1996 il sindaco era Dipiazza. Vicesindaco Gasperini. Successivamente diventato sindaco. La benzina, in quel periodo, era agevolata e i confini esistenti. Il giorno 26 luglio sul Piccolo a pag. 23, leggo: Nota di Grizon (Fi) «Sulla vicenda dei distributori di benzina a Muggia interviene con una nota Claudio Grizon, coordinatore e consigliere comunale di Forza Italia. «Abbiamo perso 3 anni e mezzo – scrive – a causa dell’incapacità della giunta di risolvere i problemi e da oggi i muggesani sono costretti ad andare a fare benzina in Slovenia o ad Aquilinia».
Proseguendo nella nota «...ma l’amministrazione Nesladek è stata assolutamente latitante e oggi con la pubblicazione del bando per un nuovo impianto all’ex Alto Adriatico rinvia ancora la soluzione del problema, costringendo i muggesani a rimanere senza distributore». «Da parte nostra – sottolinea Grizon – già lo scorso anno abbiamo dovuto presentare un’interrogazione sul problema dei distributori ma l’amministrazione nulla ha fatto...».
In considerazione di quanto all’inizio citato, con la situazione attuale oggi esistente: benzina regionale e confini aperti, mi può spiegare il signor Grizon (Fi) che fa parte della coalizione di governo, conosciuto come «Governo del fare» perché ci troviamo senza distributori?
Michele Marolla

venerdì 31 luglio 2009

MUGGIA, SARA' LENTO IL RECUPERO DELLE AREE DEGLI EX DISTRIBUTORI

Da "Il Piccolo" del 31 luglio 2009 - pag. 18

Prima di vedere riqualificati gli spazi lasciati eventualmente liberi dai distributori di benzina all'ingresso di Muggia non passarà poco tempo. Come minimo un anno, senza contare i tempi tecnici necessari per realizzare dei progetti, appaltarli e attuarli. Sono chiusi solo da alcuni giorni i due impianti muggesani, ma già si pensa al loro futuro. Il rischio, lamentato da alcuni cittadini, è che gli impianti dismessi rimangano imperituramente là, monumenti alla crisi.
Ma il Comune di Muggia nega questa possibilità. Per parlare già di progetti di riuso però è ancora troppo presto. La normativa regionale lascia infatti un anno di tempo ai gestori per adeguarsi.
Prima di allora, l'amministrazione non ha facoltà di intervento. Conferma l'assessore allo Sviluppo Economico, Edmondo Bussani: «I proprietari degli impianti hanno un anno di tempo per adeguarsi. Per mantenere un impianto nei pressi del centro della cittadina oltre a quello di Aquilinia, contiamo sulla dichiarazione di interesse».
Il Comune ha individuato infatti un'area nell'ex cantiere Alto Adriatico dove poter realizzare un nuovo distributore conforme alla normativa e ha invitato i soggetti interessati (leggi le società petrolifere) a manifestare il proprio eventuale interesse.
Ma le buone intenzioni devono inevitabilmente fare i conti con la crisi, legata all'eliminazione dei carburanti agevolati e alla concorrenza slovena.
Se, come sembra però presumibile, non ci sarà interesse da parte delle compagnie a investire su un nuovo impianto in via di Trieste né sui due impianti esistenti per metterli a norma, alla scadenza la palla passerà al Comune.
«"Se dopo un anno non verrà effettuato l'adeguamento imposto - conclude Bussani - il Comune ha l'obbligo di ritirare l'autorizzazione». Sembra di capire dunque che solo dopo questo lasso di tempo previsto per legge verranno prese eventuali decisioni e studiati dei progetti per la dismissione e il recupero delle aree.
Che, almeno in un caso, quello dell'impianto di Largo Caduti della Libertà risulta interamente di proprietà comunale, mentre per l'impianto di via Battisti lo è solo in parte. In questo frangente, anzi, risulterebbero coinvolte anche altri enti, e segnatamente l'Autorità portuale e il demanio marittimo. Un particolare che non sembra certo andare in direzione di una dismissione veloce degli impianti abbandonati, anche se il Comune ci crede. «In questo caso - anticipa l'assessore ai Lavori pubblici, Franco Crevatin - le aree verranno riqualificate e saranno destinate ad altri usi, ancora da stabilire, restituendole in ogni caso alla fruizione della cittadinanza. Di certo, non lasceremo le pompe ad arrugginire». (g.t.)
LA NOTA
Stanno emergendo giorno dopo giorno le responsabilità dirette ed indirette sulla vicenda della chiusura dei distributori di carburante a Muggia.
Oltre al colpevole ritardo della giunta Nesladek nell'individuare formalmente l'area dell'ex Cantiere Alto Adriatico quale sito per collocare un nuovo impiano si aggiungono le conseguenze per il decoro urbano conseguenti alla chiusura dei due vecchi impianti che resteranno al loro posto ancora per lungo tempo: "monumenti" all'inefficenza di questa maggioranza.

domenica 26 luglio 2009

IL COMUNE ATTENDE LE MANIFESTAZIONI D'INTERESSE PER IL DISTRIBUTORE MA SI TIENE LE MANI LIBERE

Ecco il bando, che non è un bando: è solo l'annuncio per raccogliere manifestazioni d'interesse da parte delle società interessate a gestire un distributore. Intanto il Comune si tiene le mani libere ed i tempi per il nuovo distributore non sono affatto certi.

L'annuncio è firmato dal responsabile del Servizio Sviluppo Economico. All'inizio del 2008 ha ricevuto dal sindaco, con cui sono parenti, l'incarico di posizione organizzativa (circa 5.000 euro in più di paga all'anno). Lo stesso responsabile ha riconosciuto pubblicamente che una parte delle aree occupate da uno dei distributori appena chiusi è di proprietà di suo figlio (per la quale presumibilmente riscuoteva un affitto).

Non ci dicano ora che la colpa della chiusura dei distributori è dell'amministrazione precedente, sono trascorsi 3 anni e mezzo ma Nesladek & family nulla hanno fatto per risolvere i problemi.


23/07/2009


Muggia, 21.07.2009
Comune di Muggia
Provincia di Trieste
Servizio Sviluppo Economico - Sportello Unico per le Imprese
Ufficio Sviluppo Economico - Sportello Unico per le Imprese

Prot.n. 19954

Alle società interessate

Oggetto: Dichiarazione di interesse per la realizzazione di un impianto di distribuzione in area di proprietà comunale presso l'ex CAA di via di Trieste.

Al fine di verificare l'opportunità di predisporre gli atti urbanistici necessari a rendere un'area di proprietà comunale di circa 2.300 mq individuata nell'ex Cantieri alto Adriatico, lato monte in direzione Trieste, idonea per ospitare un impianto distribuzione di carburanti con le superfici e servizi conformi alle normative vigenti,

SI CHIEDE

ai possibili interessati di manifestare il proprio interesse a realizzare un distributore conforme alla normativa vigente, con le seguenti indicazioni di indirizzo di minima:
- Superficie minima di almeno 2.000 mq;
- Realizzazione corsie di entrata e uscita secondo le normative e con piantumazione alberi e fiori da concordare con l'Amministrazione;
- Numero minimo di 2 colonne di erogazione con i prodotti correnti previsti ( benzina, gasolio) e 16 pistole;
- Almeno una colonnina erogante prodotti ecocompatibili;
- Servizi accessori quali lavaggio, gommista, ristoro, ecc.;
- Numero parcheggi adeguato con area di sosta attrezzata.

I lavori dovranno concludersi entro e non oltre 9 mesi dalla consegna formale dell'area.
La società dovrà disporre tutta la documentazione urbanistica e tecnica il conseguimento di tutte le autorizzazioni necessarie.
Nel caso di prolungamento dei tempi per cause imputabili ad iter amministrativi obbligatori, potranno essere accordate le proroghe equivalenti alla tempistica non prevista.
L'area potrà essere assegnata in concessione pluriennale adeguata, oppure in vendita diretta.
L'autorizzazione all'esercizio sarà rilasciata dopo l'ottenimento di tutti gli atti,autorizzazioni e sopralluoghi e collaudi previsti per legge.

Resta inteso che la messa a disposizione dell'area sarà avviata con bando pubblico.

La dichiarazione di interesse dovrà pervenire dal legale rappresentante o suo delegato entro e non oltre il 31 agosto 2009 presso il protocollo del Comune di Muggia. Farà fede, in caso di spedizione postale tramite raccomandata ricevuta di ritorno, la data del timbro postale.

L'eventuale presentazione della dichiarazione di interesse non determina vincolo alcuno per l'Amministrazione al fine dell'assegnazione dell'area così come titolo di priorità per la società dichiarante.
L'Amministrazione, a suo insindacabile giudizio, potrà continuare o meno le procedure per l'avvio della gara indipendentemente dal numero di dichiarazioni di interesse pervenute.


firmato
Il Responsabile del Servizio Sviluppo Economico
Sportello Unico per le Imprese
(dott. LADI COCIANI)